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tramonto in Portogallo

Lisbona è quella città dalle facciate decorate dagli Azulejos e dalle inspiegabili case abbandonate. Dalle vivaci stradine colorate alle eleganti e serie cattedrali. Dai dolcetti di gustosa crema a crocchette di filante formaggio. Dalla sua architettura al suo cibo al sottofondo di musica Fado. La vostra visita in questa città rimarrà una delle più singolari.

Se avete seguito le nostre precedenti avventure, sapete che siamo arrivati fino a Lisbona con la nostra macchina, da Roma!

Sì, avete capito bene! Abbiamo percorso più di 2 850 chilometri per venirci a mangiare l’originale Pastel de Belem nella sua città di origine.

Ah e sempre in compagnia della nostra dolce Nanà!

La nostra visita però è stata molto breve. In soli due giorni abbiamo dovuto fare un giro veloce delle cose da non perdere in assoluto a Lisbona!

Nella puntata precedente eravamo in Algarve, la nostra prima tappa portoghese!

Non avevamo un piano ben preciso: Questa volta nessun itinerario super dettagliato da seguire. Ci siamo goduti questa città così come veniva.

Ecco perchè:

Cosa non perdere a Lisbona in ordine sparso!

Se come noi volete iniziare la mattinata in gran dolcezza allora partite da questo quartiere che profuma di dolcetti appena sfornati.

Belem, il quartiere dei Pastel de nata. Posizionatevi dalle 8:00 al numero 84 di Rua de Belem, aspettate che le porte della storica pasticceria Pastéis de Belém aprano e gustatevi l’originale tortino ripieno di crema appena sfornato, magari con una spruzzatina di cannella.

Questa pasticceria nasce da una vecchia raffineria di canna da zucchero nel 1837 dove si inizio a sfornate questi dolcetti seguendo la segreta ricetta della del monastero di Mosteiro dos Jerónimos che fu chiuso qualche hanno prima.

La ricetta è così segreta che infatti queste tortine di crema sono le uniche a potersi chiamare «Pasteis de Belém» perchè prodotte all’interno di questa pasticceria. Tutte gli altri sonno semplicemente Pastel de nata. Qui cannella e zucchero a velo vi vengono dati a parte. Il nostro consiglio è di gustarne uno senza nulla e poi passare al secondo con un leggero velo di cannella. Preparatevi a fare un pò di fila!

Se da qui vi incamminate lungo Rua de Belem, a solo 170 metri ma al lato opposto, il vostro olfatto sarà attirato da profumo cannelloso dei Pastel de nata di Manteigaria – Fábrica de Pastéis de Nata. Questa è una delle tante sedi che trovate qui a Lisbona e a Porto. La crema qui è molto più saporita e l’impasto della sfoglia più fino. Forse, forse ci è piaciuto di più!

Quello che è certo che sono in assoluto le cose da non perdere a Lisbona!

Ma aspettiamo un vostro riscontro!

A pancino pieno non rimane che mettersi in cammino e avviarci verso i due luoghi iconici di questo quartiere occidentale di Lisbona che affaccia sul fiume Tago.

Iniziamo dalla Torre di Belem o torre di São Vicente. Questa torre fortificata terminata nel 1521 è un sito del Patrimonio dell’umanità dell’Unesco grazie all’importate ruolo avuto durante il periodo delle scoperte come porto sicuro per tutti i navigatori portoghesi.

È possibile accedervi e avere una vista super dalla sua terrazza

Tutti i giorni dalle 09:30 alle 18:00, costo del biglietto 8€. Consigliamo di prenotare online con il salta fila, almeno che non pensiate di andare la mattina molto presto.

E vi possiamo assicurare che la fila alle 11:00 del mattino era abbastanza.

Da qui proseguite costeggiando il lungo fiume, la vostra prossima meta è ben in vista.

Il monumento alle Scoperte Padrão dos Descobrimentos. Questo monumento è un elogio a tutti i grandi navigatori portoghesi primo fra tutti Enrico il Navigatore, a lui dedicato in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua morte.

Fu realizzato nel 1960 sulle rovine del precedente monumento del 1940 che fu però demolito perchè realizzato con materiali scadenti. Sul alto che affaccia sul Tago, Enrico il navigatore tiene in mano una caravella e dietro di lui altri grandi eroi portoghesi.

Potete accedere all’interno del Monumento alle Scoperte e salire sulla terrazza ammirando il panorama su tutto il quartiere e Lisbona a ben 54 metri. Accesso alla terrazza con ascensore.

Al piano inferiore potete invece accedere al Centro culturale delle scoperte.

Potete accedere tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, costo del biglietto 10€.

Alle sue spalle la grande Rosa dei Venti di 50 metri di diametro traccia le rotte dei grandi navigatori. Realizzata dall’architetto Luís Cristino da Silva è un mosaico in marmo rosa e nero, regalo del Sud Africa.

Per ammirarla interamente non vi rimane che salire sul Monumento alla Scoperte. Queste due tappe sono sicuramente tra le cose da non perdere a Lisbona.

In pochi passi potrete raggiungere un altro iconico luogo di questo quartiere che celebra il ritorno del grande Vasco da Gama dopo la scoperta della rotta per l’India: Monastero dos Jerónimos.

Monastero di san Gerolamo,, portogallo

La sua costruzione fu iniziata nel 1502 e terminata cento anni dopo. In stile manuelito si unisce perfettamente con il tardo gotico e il rinascimento. È quindi uno spettacolo che non può essere perso anche solo se ammirato da fuori. Realizzato dall’architetto Diogo Boytac e dedicato al santo protettore dei marinai: San Geronimo. Nel 1983 fu dichiarato patrimonio dell’Unesco.

Il suo interno, rimane per noi una delle tappe da recuperare nella nostra prossima visita a Lisbona. Vi lasciamo comunque le info indispensabili.

Visitabile dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00 orario invernale alle 18:00 orario estivo, costo del biglietto 12€.

Proprio perchè qui è tutto in ordine sparso saltiamo all’alternativa e colorata zona di LX Factory. Si tratta di un ex zona industriale, facile da capire grazie ai suoi grandi capannoni. Abbandonata da decenni del 2008 viene rivalutata e riconvertita a spazio creativo e sociale.

Così ora potete passeggiare nella sua verde area tra negozietti vintage, tatuatori, librerie e tanti locali con grande scelte culinarie. L’impronta industriale ormai è stravolta dai colori sgargianti della street art che ha portato a nuova vita questi grigi muri. Tra le cose da non perdere un libro ricordo nell’ormai instagrammabile Livraria Ler Devagar.

Avrete l’imbarazzo della scelta sul dove fermarvi a caricare le batterie con un buon piatto. La scelta è vastissima e con opzioni vegane. Dovete solo scegliere il localino che vi ispira di più.

Noi ci siamo concessi un Pastéis de bacalhau da Casa Portuguese Pastel Bacalhau. Si tratta di tipiche crocchette di baccalà e patate con un cuore di filante formaggio. Imperdibili, peccato solo che qui costano 5€ l’una. In giro per la città trovate tante altre opzioni più economiche. Anche se questi sono davvero spettacolari!

Il centro è aperto in media dalla mattina alle 08:00 alle 02:00 ma ogni singolo negozio e locale ha il proprio orario. Per noi è il luogo perfetto per un aperitivo e un pò di shopping di seconda mano in totale relax.

Tra le cose da non perdere a Lisbona sicuramente una passeggiata tre le viette che fanno su e giù nello storico quartiere di Alfama. Qui il  Castello di Sao Jorge si erge su tutta la città come punto panoramico più alto. Le stradine e le facciate delle costruzioni decorate dagli azulejos lo rendono uno dei quartiere più caratteristici dove potersi fermare per un tramonto super in uno dei suoi mirador: Miradouro de Santa Luzia e il Miradouro das Portas do Sol. Per scendere potrete fare un giro sul famoso Tram 28.

Tornati giù gustatevi un drink vista Tago da uno dei chioschi a Praca do Comercio. Quiosque Ribeira das Naus vi da la possibilità di rilassarvi su una sdraia e osservare le imbarcazione illuminate nella notte che navigano il fiume in tranquillità.

Da questo quartiere noi ci siamo persi verso il Barrio Alto e tra i tanti locali di questa zona, super viva, ci siamo fermati da Tasca Da Tia Mancheta, attirati dalla musica Fado. Siamo inaspettatamente riusciti quindi a gustarci una cena tradizionale e a vivere l’emozione che questi canti popolari sanno trasmettere.

Solitamente per partecipare ad uno spettacolo di Fado dovrete prenotare in qualche locale specializzato e i prezzi si aggirano tra i 20€ e i 50€ se si include una cena. Qui abbiamo avuto modo di gustarci il tutto al costo di due portate e un bicchiere di vino. E importante per noi, ci siamo potuti sedere con Nanà al nostro seguito, in quanto il locale ha dei tavolini all’esterno posizionati esattamente davanti alla porta dove gli artisti si esibiscono.

Purtroppo non possiamo definire Lisbona come una città Dog Friendly. Nei locali non può accedere almeno che non abbiamo tavolino all’aperto. Può salire nei mezzi pubblici solo se con trasportino. Non è mai potuta entrare i alcun negozio. Ovviamente è scontato e anche normale che non possa accedere in luoghi di culto o monumenti.

Questo ci ha limitato molto.

Abbiamo sempre dovuto optare per prendere la nostra auto nei grandi spostamenti o andare sempre a piedi, rinunciando anche a un giro sul Tam 28.

Problematica che abbiamo riscontrato un pò in tutto il Portogallo che abbiamo visitato in questo viaggio.

Motivo per cui la prossima volta Nanà rimarrà a casa con i nonni e noi ci godiamo Lisbona in tranquillità!

Lisbona ha tanto altro da scoprire e gustare. Purtroppo il nostro tempo era scarso. Ma abbiamo comunque voluto condividere con voi le cose da non perdere a Lisbona anche se con pochissimo tempo. Aspettiamo con ansia di tornare e se volete, nel mentre raccontarci la vostra o consigliarci altro, saremo sicuramente lieti di leggervi.

Vi ricordiamo che trovate tutte le nostre avventure aggiornate sui nostri social! Al prossimo Pastel de nata!

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