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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Internet negli Stati Uniti: come restare connessi durante il viaggio

Un viaggio negli Stati Uniti è il sogno di tanti e lo era anche per i miei genitori e quando finalmente lo hanno realizzato lo scorso ottobre, tra itinerari, valigie e prenotazioni c’era una domanda che tornava continuamente: come facciamo ad avere internet negli Stati Uniti?

E lo so già. Probabilmente è la stessa domanda che ti stai facendo anche tu mentre organizzi il tuo viaggio. Perché diciamocelo: oggi viaggiare senza connessione è praticamente impossibile. Abbiamo bisogno di internet per controllare Google Maps, gestire prenotazioni, consultare gli aggiornamenti dei voli, prenotare un Uber, cercare un ristorante, condividere foto e video o semplicemente per sentire amici e parenti rimasti a casa. Insomma, rimanere connessi durante un viaggio negli Stati Uniti non è più un lusso, ma una vera necessità.

La buona notizia è che oggi esistono diverse soluzioni per avere internet negli Stati Uniti in modo semplice, sicuro e senza spendere una fortuna. Nel corso degli anni ne abbiamo provate diverse e, negli ultimi due anni, ce n’è una che ci accompagna praticamente in ogni viaggio. Ma non voglio anticiparti troppo. In questa guida vedremo insieme tutte le opzioni disponibili per avere connessione negli Stati Uniti. Tutti i pro e i contro di ciascuna soluzione e, alla fine, ti svelerò quella che utilizzo personalmente e che consiglio anche ai miei clienti. E sì, c’è anche un piccolo regalo per te.

Se stai sognando un viaggio negli Stati Uniti ma non sai da dove iniziare, ci sono qui io ad aiutarti. Come Travel Designer specializzata in Stati Uniti e Regno Unito, ogni anno accompagno decine di viaggiatori nella realizzazione del loro viaggio su misura, trasformando idee e sogni in itinerari concreti.

Che tu stia immaginando le luci di New York, un on the road tra i grandi parchi americani, la California o la Florida, posso aiutarti a costruire un viaggio pensato davvero per te. Dalla scelta dei voli agli hotel, dalle escursioni all’itinerario giorno per giorno, avrai sempre una guida e un supporto prima e durante la pianificazione.

Se vuoi scoprire come lavoro e quali servizi posso offrirti, trovi tutte le informazioni nella pagina dedicata.

E se ancora non lo fai, seguici anche sui social. Ogni settimana condividiamo consigli, guide, curiosità e tantissimi contenuti dai nostri viaggi.

connessione internet negli Stati Uniti e la vista dal SUMMIT di New York

Come avere internet negli Stati Uniti: tutte le soluzioni

Ormai lo sappiamo: essere sempre connessi durante un viaggio non è più un lusso, ma una vera necessità. Che si tratti di controllare Google Maps a New York, prenotare un Uber a Miami, consultare gli orari dei parchi nazionali o semplicemente inviare una foto a casa, avere una connessione affidabile negli Stati Uniti può fare davvero la differenza.

Ma qual è la soluzione migliore? Negli anni ne ho provate davvero tante e oggi voglio raccontarti la mia esperienza per aiutarti a scegliere quella più adatta al tuo viaggio. Ti farà sorridere, ma durante il mio primo viaggio a New York avevo un telefono talmente vecchio da non supportare nemmeno il 4G. Risultato? Internet era praticamente inutilizzabile. È stato un problema? Assolutamente no. All’epoca i social non occupavano ancora una parte così importante delle nostre giornate e bastava una telefonata serale a casa per rassicurare tutti e raccontare le avventure della giornata. Oggi però le cose sono cambiate. Abbiamo bisogno della connessione per orientarci, condividere esperienze, gestire prenotazioni e rimanere in contatto con amici e familiari. Ecco perché scegliere la soluzione giusta prima della partenza è fondamentale.

Utilizzare il roaming del proprio operatore italiano

La prima opzione è quella di utilizzare una delle promozioni estere offerte dal proprio gestore telefonico. Ormai quasi tutti i principali operatori italiani propongono pacchetti dedicati a Stati Uniti e Canada, che includono generalmente una quantità di dati, minuti e SMS utilizzabili durante il soggiorno. Nel mio caso, ad esempio, il pacchetto comprendeva: 15 GB di navigazione, 500 minuti, 500 SMS, per un costo di circa 20 euro.

La connessione è sempre stata buona e non ho mai riscontrato particolari problemi di copertura. Il vero limite è che il quantitativo di dati disponibili potrebbe non essere sufficiente per navigatore, chi utilizza molto i social, carica contenuti online o lavora in viaggio. Quindi con la spesa ci siamo ma non con la resa.

Ricordatevi di mettere in valigia non solo il passaporto, ma anche una buona assicurazione sanitaria di viaggio. Sì, anche quando viaggiate in Europa. Noi da tempo ci affidiamo a Heymondo perché ci copre ovunque nel mondo e viaggiamo decisamente più tranquilli. E c’è di più: grazie a noi avete il 10% di sconto sulla vostra polizza. Se state organizzando un viaggio, è il momento giusto per approfittarne.

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SIM fisiche americane: convengono davvero?

Un’altra alternativa consiste nell’acquistare una SIM locale americana. Puoi comprarla direttamente negli Stati Uniti oppure online prima della partenza. È una soluzione che per anni è stata molto diffusa, ma presenta alcuni piccoli svantaggi. Prima di tutto dovrai rimuovere la tua SIM italiana e sostituirla con quella americana. Può sembrare una banalità, ma ti assicuro che perdere una SIM durante un viaggio è più facile di quanto si pensi. Inoltre dovrai verificare che la SIM scelta sia compatibile con il tuo smartphone e con il formato richiesto dal dispositivo. E poi fermarsi negli appositi negozi ed effettuare tutta la registrazione, insomma uno sbatti. Per questo motivo oggi esistono opzioni decisamente più pratiche.

Il modo migliore e più conveniente per prenotare e visitare le attrazioni negli Stati Uniti è GetYourGuide. E se vuoi risparmiare ancora un po’, scarica l’app di GetYourGuide da questo link e inserisci il codice VABBEIOVADO5 per ottenere il 5% di sconto sul totale. Avrai tutto a portata di app e cancellazione gratuita fino a 24 ore. Approfittane.

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La soluzione che consiglio: le eSIM di Holafly

Negli ultimi anni le eSIM hanno completamente cambiato il modo di viaggiare. Se il tuo smartphone è compatibile, puoi acquistare la tua connessione prima della partenza e attivarla direttamente una volta arrivato negli Stati Uniti. Nessuna SIM da cambiare. Nessun negozio da cercare in aeroporto. Nessun rischio di perdere la tua scheda italiana. Bastano pochi minuti per configurarla e iniziare subito a navigare. Per chi visita New York, la California, la Florida o qualsiasi altra destinazione americana, è probabilmente la soluzione più semplice e immediata.

Negli ultimi due anni l’abbiamo utilizzate praticamente in ogni viaggio. Abbiamo utilizzato diverse eSIM nel corso del tempo, ma Holafly è quella che mi ha sempre garantito il miglior equilibrio tra semplicità di utilizzo, copertura e affidabilità. Una delle caratteristiche che apprezzo di più è la possibilità di avere dati illimitati, senza dover continuamente controllare quanti gigabyte restano disponibili. Una volta acquistata l’eSIM, ricevi tutte le istruzioni necessarie e puoi configurarla ancora prima della partenza. Quando atterri negli Stati Uniti, sarà sufficiente attivarla e iniziare subito a utilizzare internet. Per scoprire come attivare e installare la tua eSIM Holalfy ecco qui l’articolo dedicato: eSIM Holafly come funziona e si attiva . E non dimenticare di inserire il codice VABBEIOVADO per ricevere subito lo sconto del 5%.

Comodità e chiamate

Niente file agli sportelli, niente configurazioni complicate, niente stress. Ed è proprio per questo che è la soluzione che consiglio anche ai miei clienti quando organizzano un viaggio negli Stati Uniti. Una delle domande che ricevo più spesso riguarda le telefonate. La verità è che oggi, grazie a internet, il problema praticamente non esiste più. Con una buona connessione dati puoi utilizzare: WhatsApp, FaceTime, Telegram, Messenger, Google Meet per effettuare chiamate e videochiamate in modo completamente gratuito. Anzi, spesso una videochiamata da Times Square o dal Grand Canyon vale molto più di una semplice telefonata.

Il consiglio finale per internet negli Stati Uniti

Se stai organizzando un viaggio negli Stati Uniti e vuoi una soluzione pratica, veloce e affidabile, la mia scelta continua a essere l‘eSIM. Ti permette di partire già tranquillo, avere internet fin dal momento dell’atterraggio e non doverti preoccupare di cercare SIM locali o attivare promozioni complicate. E tra tutte quelle che ho provato, Holafly è senza dubbio quella che mi sento di consigliare.

Se deciderai di utilizzarla anche per il tuo viaggio, tramite il banner presente in questa pagina potrai ottenere uno sconto dedicato sull’acquisto. Un piccolo risparmio che fa sempre comodo e che può trasformarsi in un caffè a Central Park o in un donut in più durante il tuo viaggio negli Stati Uniti.

Cina senza visto 2026: guida aggiornata

Anche nel 2026 la Cina ci regala la possibilità dell’esenzione dal visto. Abbiamo dovuto aspettare un po’, tanto che nei mesi precedenti alla conferma ufficiale mi avete scritto in molti chiedendo aggiornamenti proprio su questo tema. Io stessa ero piuttosto convinta che la misura sarebbe stata rinnovata anche quest’anno, ma come sempre, finché non arrivano comunicazioni ufficiali, non si può avere certezza. E lo capisco bene: richiedere il visto per la Cina non è proprio una passeggiata, né per tempi né per costi, e può complicare parecchio l’organizzazione di un viaggio.

Oggi però possiamo tirare un sospiro di sollievo: anche nel 2026 sarà possibile viaggiare in Cina senza visto, almeno per determinate condizioni, e in questa guida vediamo tutto quello che serve sapere per organizzare il viaggio nel modo corretto.

Se stai sognando la Cina ma non sai da dove iniziare con l’organizzazione del viaggio, sono qui per aiutarti. Come travel designer posso supportarti in ogni aspetto: voli, pernottamenti e anche la parte spesso più stressante, come gli spostamenti in treno.

Creo itinerari su misura, pensati sulle tue esigenze e sul tuo stile di viaggio, così tu devi occuparti solo di una cosa: preparare la valigia. Se vuoi scoprire di più sui miei servizi, trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata. E se ti va, seguimi anche sui miei canali social per non perdere le prossime avventure e ispirazioni di viaggio.

vestito tradizionale durante il mio viaggio in Cina

Esenzione visto Cina 2026: cosa significa

Anche nel 2026, così come già avvenuto nel 2024 e nel 2025, i cittadini italiani possono entrare in Cina senza richiedere un visto turistico, grazie al regime di esenzione visto temporanea. Questo significa che non è più necessario fare domanda al consolato o pagare la procedura per il visto per soggiorni brevi: è possibile entrare direttamente nel Paese con il solo passaporto. L’esenzione riguarda viaggi turistici, visite e soggiorni di breve durata, semplificando notevolmente l’organizzazione del viaggio in Cina. Ovviamente ci sono dei limiti: al momento questa regola è valida fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni fino a un massimo di 30 giorni.

È importante ricordare anche di controllare con attenzione il proprio passaporto, che deve avere una validità residua di almeno 6 mesi. In sintesi, può sembrare un dettaglio, ma questa semplificazione permette di risparmiare tempo e denaro, riducendo burocrazia, tempi di attesa e costi legati alla richiesta del visto.

Cosa serve per partire: la Arrival Card Cina 2026

L’unica novità introdotta a partire dal 25 novembre 2025 è il modulo online Arrival Card, compilabile da 3 giorni prima della partenza fino al giorno precedente il viaggio, direttamente sul sito del governo cinese: National Immigration Administration (NIA). È disponibile anche tramite app oppure, per chi è già pratico, attraverso Alipay o WeChat. In alternativa, se arrivate all’ultimo minuto, potete utilizzare il QR code presente ai controlli una volta atterrati e compilare la registrazione direttamente in aeroporto.

Attenzione: per avere connessione in Cina è necessario disporre di una SIM locale, spesso difficile da acquistare prima dei controlli. Per questo motivo è molto più comoda una eSIM. In questo caso, per esperienza, possiamo consigliare la eSIM di Holafly, che include anche la VPN integrata. Nel nostro articolo dedicato spieghiamo nel dettaglio come installarla e utilizzarla. Ricordate di utilizzare il codice VABBEIOVADO per ottenere il 5% di sconto.

Cosa serve per compilare la Arrival Card

Per completare la procedura online della Arrival Card è sufficiente avere a portata di mano alcune informazioni fondamentali. Serve un passaporto valido, con almeno sei mesi di validità residua, insieme ai dettagli del volo, come il numero e l’aeroporto di arrivo. È necessario indicare anche l’indirizzo completo del primo alloggio in Cina e il motivo del viaggio. È importante ricordare che la compilazione è completamente gratuita. Per questo motivo è sempre consigliato utilizzare esclusivamente il sito ufficiale del governo cinese ed evitare qualsiasi servizio a pagamento o siti non autorizzati che promettono “visti” o “autorizzazioni di viaggio”. La Arrival Card è richiesta alla maggior parte dei viaggiatori stranieri in ingresso in Cina, inclusi i turisti che entrano con esenzione visto, chi viaggia per affari, chi visita familiari o studenti, ma anche i passeggeri in transito che escono dall’aeroporto durante lo scalo.

Una volta inviata la richiesta, si riceve una conferma digitale con un QR code. Questo va salvato sul telefono oppure ricevuto via email. È fortemente consigliato fare uno screenshot, così da poterlo mostrare anche senza connessione internet durante i controlli. In alternativa, è utile avere anche una copia stampata come backup, nel caso di problemi tecnici o batteria scarica. In ogni caso non si tratta di una procedura complicata: basta organizzarsi con un minimo di attenzione e si completa tutto in pochi minuti, senza stress.

Ricordatevi anche di non partire mai senza un’assicurazione viaggio, soprattutto per una destinazione come la Cina. Noi da anni utilizziamo Heymondo perché semplice da gestire anche direttamente da app, con assistenza medica h24 e videoconsulto incluso. Le nuove polizze PREMIUM includono anche massimali medici illimitati. Sul blog trovate il nostro articolo completo dedicato a Heymondo e tramite il nostro link potete approfittare dello sconto del 10% sempre attivo.

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Come organizzare il viaggio in Cina nel 2026

Anche se la burocrazia si è decisamente semplificata grazie all’esenzione visto anche nel 2026, la Cina resta una destinazione che richiede comunque un minimo di organizzazione. Non è uno di quei viaggi in cui si può improvvisare tutto all’ultimo momento, e lo dico per esperienza: prepararsi bene fa davvero la differenza.

La prima cosa da tenere a mente sono i voli. Dall’Italia non ci sono sempre collegamenti diretti convenienti, quindi spesso si vola con uno scalo, solitamente a Dubai, Doha o Istanbul. I prezzi possono variare molto in base al periodo, quindi conviene monitorare e prenotare con un po’ di anticipo per trovare tariffe sensate.

Anche la scelta degli alloggi va fatta con attenzione. In Cina è sempre consigliato prenotare prima e verificare bene le strutture, soprattutto perché per gli stranieri è prevista una registrazione obbligatoria al momento del check-in. È una cosa semplice, ma importante da sapere per evitare sorprese.

Un altro punto fondamentale è tutto ciò che riguarda internet e le app. Qui la Cina può spiazzare un po’ la prima volta: molte applicazioni che usiamo ogni giorno non funzionano normalmente. Per questo è indispensabile avere strumenti come un traduttore, mappe alternative e soprattutto app locali come WeChat, che diventa praticamente essenziale durante il viaggio. Ti spieghiamo tutto nel nostro articolo: Le app da scaricare prima di un viaggio in Cina.

Infine c’è la parte degli spostamenti interni. I treni ad alta velocità sono efficientissimi e rendono davvero semplice muoversi tra le città, ma vanno prenotati in anticipo e soprattutto bisogna ricordarsi che le distanze in Cina sono enormi e spesso si sottovalutano quando si pianifica l’itinerario. E anche qui puoi fidarti dei nostri consigli: Treni in Cina: consigli per prenotare e viaggiare in sicurezza.

In generale, anche senza visto la Cina non è una destinazione “semplice”, ma è proprio questo che la rende così affascinante. Se organizzata bene, però, diventa un viaggio incredibile, tra i più completi e sorprendenti che si possano fare oggi. E poi ti sveliamo un segreto: è uno dei Paesi dove abbiamo mangiato meglio. E se ci conosci da un po’, sai che su queste cose non andiamo per il sottile. Se invece ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure e tutti i racconti di viaggio.

Vacanze in Italia estate 2026: le mete più belle tra mare e borghi

Se state cercando idee su dove andare in vacanza in Italia nell’estate 2026, siete nel posto giusto. Negli ultimi anni abbiamo girato tantissimo il nostro Paese e ogni estate ci rendiamo conto della stessa cosa: non serve prendere un volo di 12 ore per trovare mare spettacolare, borghi incredibili e posti che ti fanno davvero staccare. Anzi, alcune delle esperienze più belle le abbiamo vissute proprio qui in Italia.

Dalla Sardegna alla Puglia, passando per la Toscana, ci sono posti che meritano davvero e altri che, secondo me, sono diventati troppo turistici e sopravvalutati. In questa guida vi racconto le mete in Italia che consiglio davvero per l’estate 2026, con idee per vacanze rilassanti, spiagge bellissime, itinerari perfetti per qualche giorno e anche qualche consiglio dog friendly per chi viaggia con il proprio cane.

Se non hai ancora organizzato le tue vacanze e vuoi un supporto nell’organizzazione, sono qui anche per questo. Come Travel Designer ti aiuto, attraverso una consulenza mirata, a capire le tue esigenze e a creare un viaggio davvero su misura per te. Visita la pagina dedicata ai miei servizi e, se ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure, consigli di viaggio e nuove destinazioni.

Puglia: mare stupendo, borghi bianchi e tramonti incredibili

La Puglia secondo me continua ad essere una delle regioni più belle d’Italia per una vacanza estiva. Ci siamo stati più volte e ogni volta troviamo qualcosa di nuovo da vedere. Il bello della Puglia è che riesce ad avere tutto: spiagge caraibiche, paesini bianchi super caratteristici, cibo incredibile e prezzi ancora abbastanza accessibili. Se amate il mare cristallino, vi consiglio soprattutto:

  • Pescoluse
  • Torre Lapillo
  • Punta Prosciutto
  • Porto Selvaggio

Una delle cose che ho amato di più è stata l’atmosfera super rilassata del Salento fuori dal caos di agosto. Noi siamo stati a settembre, durante la nostra prima vacanza con Nanà e Lilo, ed è stata una delle esperienze più belle. Per trovare strutture pet friendly che accettassero sia cane che gatto, come sempre ci siamo affidati a Booking.com. Ci troviamo sempre benissimo per il rapporto qualità-prezzo e, grazie ai filtri personalizzati, è molto più semplice trovare solo le strutture che rispondono davvero alle esigenze del viaggio. Anche Nanà e Lilo sono state super felici del nostro appartamento a pochi passi dal mare. Se state organizzando la vostra vacanza, dateci un’occhiata anche voi, cliccando sul banner qui sotto.

Spiagge dog friendly in Puglia per la tua estate Italia 2026

Se viaggiate con il cane, ci sono diverse spiagge attrezzate davvero bene. Quelle che consiglio di guardare sono:

  • Eden Salento Beach
  • Santos Baubeach
  • Spiaggia di Porto Cesareo dedicata ai cani

Viaggiare con Nanà per noi è importantissimo e ormai quando organizziamo un viaggio guardiamo sempre anche questo aspetto.

Sardegna: alcune delle spiagge più belle che abbiamo visto

La Sardegna non ha bisogno di presentazioni, ma secondo me ci sono modi molto diversi di viverla. Se volete la Sardegna da cartolina, quella con acqua trasparente e spiagge quasi irreali, allora vale assolutamente il viaggio. Poi si lo ammetto sono abbastanza di parte dato che nel mio sangue scorre sangue per metà proprio sardo ma vabbè.

Le zone che ci sono rimaste più nel cuore sono:

  • Golfo di Orosei
  • La Maddalena
  • Costa Rei
  • Cala Brandinchi

Cala Brandinchi viene chiamata “la piccola Tahiti” e onestamente capisco perché. Il consiglio che do sempre è evitare il più possibile agosto pieno, soprattutto nelle spiagge più famose. Giugno e settembre secondo me sono i mesi migliori.

Dove andare in Sardegna se cercate relax

Se non amate il turismo troppo caotico, valutate la zona sud oppure alcune aree meno conosciute dell’entroterra. La Sardegna non è solo spiagge instagrammabili: ci sono paesini, agriturismi e panorami assurdi anche lontano dal mare. E se volete davvero qualcosa di ancora poco turistico e più selvaggio allora potete sbirciare qui: Le spiagge più belle in provincia di Oristano.

Spiagge dog friendly in Sardegna

Sempre più spiagge stanno diventando pet friendly e questa è una cosa che abbiamo apprezzato tantissimo. Alcune da segnare:

  • Tiliguerta Dog Beach
  • Bau Beach di Porto Pino
  • Dog Beach San Teodoro

Toscana: perfetta per chi vuole alternare mare, borghi e colline

La Toscana secondo me è una delle regioni più complete per una vacanza estiva. Puoi fare qualche giorno al mare e poi perderti tra colline, vigneti e borghi bellissimi. Noi ce ne siamo innamorati soprattutto per i ritmi più lenti e per quell’atmosfera che ti fa sentire subito in vacanza. Le zone che consiglio di più sono:

  • Val d’Orcia
  • Maremma
  • Argentario
  • Castiglione della Pescaia

L’Argentario in estate è stupendo, soprattutto se riuscite a visitarlo fuori dai weekend più affollati.

Le spiagge più belle della Toscana

Tra le nostre preferite:

  • Cala Violina
  • Feniglia
  • Cala del Gesso

Cala Violina è una di quelle spiagge che dal vivo è ancora più bella che in foto.

Toscana dog friendly

Se viaggiate con il cane, la Toscana è una delle regioni migliori in assoluto. Ci sono tantissime strutture pet friendly e diverse spiagge attrezzate:

  • Dog Beach San Vincenzo
  • Pascià Glam Beach
  • Bau Beach Follonica

Estate in Italia 2026 spendendo meno

Se volete risparmiare un po’, il consiglio più grande che posso dare è questo: evitate le settimane centrali di agosto. Già andando: a giugno, a inizio luglio oppure a settembre, si trova molta meno gente e i prezzi cambiano tantissimo. Inoltre spesso i posti si vivono molto meglio. Purtroppo so bene che spesso non è facile, soprattutto quando si hanno ferie obbligate ad agosto. In questi casi l’unica vera soluzione è organizzarsi con molto anticipo, iniziando già dai primi mesi dell’anno, soprattutto per la prenotazione delle strutture. E magari affidandovi proprio a me per organizzare tutto nel dettaglio: voli, traghetti, pernottamenti ed esperienze speciali pensate per rendere la vostra vacanza non solo un semplice viaggio, ma una vera avventura estiva da ricordare.

La meta che consiglio davvero per l’estate 2026 in Italia

Se dovessi scegliere una sola destinazione per questa estate 2026 in Italia direi probabilmente la Puglia. Perché? Perché riesce ancora ad avere quel mix perfetto tra mare bellissimo, autenticità, buon cibo e atmosfera rilassata. Ma la verità è che l’Italia in estate è piena di posti incredibili e spesso tendiamo a sottovalutarli. A volte basta davvero scegliere il posto giusto, rallentare un attimo e godersi il viaggio. Chissà che non riusciamo a fare un salto anche noi in una di queste bellissime spiagge che vi ho raccontato qui. Fateci sapere in quale piccolo paradiso finiranno le vostre vacanze!

Le app da scaricare prima di un viaggio in Cina

Se avete aperto questo articolo è perché presto sarete in Cina e, come tutti, vi state chiedendo: ma quali app devo avere sul mio telefono per il mio viaggio in Cina? Bene, eccoci qui pronti ad aiutarvi e rispondere alle vostre domande. La Cina, vedrete, sarà uno dei viaggi più belli della vostra vita, ma è pur vero che va organizzata a modo. E niente paura, perché davvero vi basterà avere il vostro passaporto e il vostro telefono per affrontare qualsiasi cosa e vivere un’esperienza unica.

Iniziando dalle basi, qui trovate tutte le informazioni necessarie per partire con tutti i documenti in regola e vivere un’avventura in stile Mulan. No, tranquilli, senza gli Unni che vi rincorreranno. Partiamo a vedere insieme quali applicazioni ci servono per il nostro viaggio in Cina.

Il tuo sogno è viaggiare in Cina ma non sai da dove iniziare? Allora tranquilli, perché ho la soluzione anche a questo. In qualità di travel designer mi occupo di organizzare e realizzare il viaggio dei tuoi sogni: mi occuperò io di prenotazioni, voli, hotel, esperienze e anche di creare il tuo itinerario personalizzato. Un viaggio su misura, cucito addosso a te: tu dovrai solo preoccuparti di fare le valigie. Visita la mia pagina dedicata per scoprire meglio i miei servizi e contattami per una video consulenza. E seguici sui nostri social per lasciarti ispirare dalle nostre avventure e non perderti le prossime.

app da avere in Cina

Le app per i pagamenti in Cina

Prima di partire per la Cina avevamo letto ovunque la stessa cosa: “senza Alipay e WeChat non riuscirete a pagare nulla”.
La realtà però è un po’ meno drammatica di così. Sì, in Cina quasi tutti pagano con il telefono e i QR code sono ovunque, anche nei piccoli negozi o negli street food. Però vogliamo tranquillizzarvi: se qualcosa non funziona, non entrate nel panico.

Noi, ad esempio, avevamo scaricato e configurato sia Alipay che WeChat prima della partenza eppure per i primi dieci giorni di viaggio nessuna delle due app funzionava correttamente. Un po’ per problemi di verifica, un po’ per il collegamento delle carte straniere, abbiamo avuto parecchi intoppi. Quindi come abbiamo fatto? Abbiamo semplicemente ritirato dei contanti e usato la carta quando possibile. In alcuni posti non ci sono stati problemi, in altri invece ci hanno guardato un po’ straniti oppure ci hanno detto che preferivano il pagamento tramite QR code. A volte il problema era persino il resto: in alcuni piccoli negozi o mercatini non avevano abbastanza contanti da cambiare banconote grandi. Nonostante tutto, siamo riusciti tranquillamente a viaggiare, mangiare, prendere treni e visitare attrazioni.

Quindi il nostro consiglio è semplice: scaricate comunque entrambe le applicazioni prima di partire, configuratele con calma e provatele. Ma se una volta arrivati qualcosa non dovesse funzionare subito, niente ansia. Non siete bloccati e una soluzione si trova sempre.

Alipay

Tra tutte le app che abbiamo usato in Cina, Alipay è stata sicuramente la più importante. Una volta risolti i problemi iniziali, è diventata il nostro metodo di pagamento principale praticamente per tutto. In Cina vi renderete conto molto velocemente che il telefono sostituisce completamente il portafoglio.

Per questo motivo il consiglio è di scaricare Alipay prima della partenza e collegare già una carta internazionale. Noi avevamo associato una carta Visa. L’app all’inizio può sembrare un po’ caotica perché contiene moltissime funzioni pensate per il mercato cinese, ma per un viaggio vi basterà imparare a usare le funzioni principali dedicate ai pagamenti. Una cosa molto utile è che Alipay non serve solo per pagare nei negozi. Ad esempio è collegata a DiDi, l’Uber cinese, che sarà essenziale durante il vostro viaggio soprattutto nelle grandi città. In alcune città cinesi può essere utilizzata anche per i mezzi pubblici, per chiamare taxi, prenotare servizi o acquistare piccoli biglietti digitali.

WeChat

WeChat invece in Cina è molto più di un’applicazione per pagare. È una specie di WhatsApp, social network e app multifunzione tutto insieme. Noi l’abbiamo usata soprattutto per comunicare durante il viaggio. Ad esempio ci siamo scambiati il contatto WeChat con alcuni ragazzi cinesi conosciuti in treno e in ostello, oppure l’abbiamo usata per contattare alcune strutture e prenotare ristoranti. Anche qui è possibile pagare tramite QR code, ma per un viaggiatore straniero l’esperienza può essere un po’ meno immediata rispetto ad Alipay.

Connessione Internet e VPN

Se c’è una cosa che in Cina fa davvero la differenza durante il viaggio è avere una connessione Internet che funzioni bene. Non solo per cercare informazioni ma proprio perché oggi in Cina quasi tutto passa dal telefono: pagamenti, traduzioni, prenotazioni, biglietti e comunicazioni. La nostra salvezza durante il viaggio è stata l’eSIM di Holafly.
Ha funzionato sorprendentemente bene praticamente ovunque, persino sulla Muraglia Cinese, dove Riccardo è riuscito perfino a controllare le telecamere dei gatti a casa.

La cosa fondamentale da sapere è che in Cina moltissime applicazioni occidentali sono bloccate senza VPN. Parliamo di WhatsApp, Instagram, Facebook, Gmail e spesso anche Google. Per questo motivo avere una eSIM con VPN inclusa per noi è stato essenziale. Non dover installare VPN separate o impazzire con configurazioni strane ci ha evitato parecchi problemi una volta arrivati. Noi abbiamo usato Holafly proprio per questo motivo e ci siamo trovati molto bene durante tutto il viaggio. Vi consigliamo comunque di installare e attivare tutto prima della partenza, perché una volta atterrati in Cina alcune operazioni possono diventare più complicate. Tra l’altro abbiamo dedicato un articolo completo alla configurazione della eSIM e alla VPN, così da spiegarvi passo passo come installarla e come prepararvi prima di partire.

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App mappe e trasporti in Cina

Una delle prime cose che noterete arrivati in Cina è che Google Maps non funziona correttamente. O meglio: a volte si apre, ma spesso è impreciso, lento oppure completamente inutilizzabile senza VPN. Per questo motivo vi consigliamo di scaricare qualche alternativa prima della partenza.

Se avete iPhone, sinceramente, le Mappe Apple funzionano molto meglio del previsto in Cina e in molte situazioni ci hanno salvato la giornata. In alternativa potete usare anche Maps.me, utile soprattutto per avere mappe offline, oppure Amap, una delle applicazioni più utilizzate direttamente dai cinesi.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, il nostro consiglio è di scaricare direttamente le app delle singole città. Noi ad esempio abbiamo usato Metroman, molto utile per orientarsi nelle metropolitane cinesi, capire le linee, le coincidenze e i tempi di percorrenza. E fidatevi: nelle grandi città come Shanghai o Pechino avere un’app della metro fa davvero la differenza.

Per spostarvi invece in modo più semplice e senza stress, soprattutto la sera o con le valigie, ci sono i taxi e Didi. Didi è praticamente l’equivalente cinese di Uber ed è probabilmente il metodo più comodo per muoversi. Potete inserire la destinazione direttamente dall’app ed evitare problemi di comunicazione con gli autisti. L’unica cosa importante da sapere è che i pagamenti passano tramite Alipay. Noi, non avendo ancora risolto i problemi con l’app nei primi giorni di viaggio, abbiamo usato soprattutto taxi tradizionali. In quel caso il consiglio è semplice: cercate sempre di concordare il prezzo prima di partire, soprattutto fuori dalle zone più turistiche o vicino alle stazioni. Nella maggior parte dei casi non abbiamo avuto problemi, ma è meglio evitare sorprese a fine corsa.

Treni e biglietti per le attrazioni

Per organizzare gli spostamenti in Cina, soprattutto i treni ad alta velocità, l’app che abbiamo usato di più è stata Trip.com. Ci ha semplificato tantissimo il viaggio, perché prenotare direttamente dai siti cinesi non è sempre intuitivo per chi viaggia dall’Europa. Con Trip.com invece siamo riusciti a prenotare facilmente diversi treni, controllare gli orari e gestire le prenotazioni direttamente dal telefono.

Abbiamo usato l’app anche per alcuni hotel durante il viaggio, alternandola spesso a Booking.com, che continuiamo comunque a trovare molto comoda soprattutto per confrontare recensioni e posizioni delle strutture. Tra l’altro abbiamo dedicato un articolo completo ai treni in Cina, perché il sistema ferroviario cinese merita davvero un approfondimento a parte: è enorme, velocissimo e organizzato molto meglio di quanto ci aspettassimo.

Per quanto riguarda invece le attrazioni e le attività, l’app che vi consigliamo è GetYourGuide. Noi l’abbiamo trovata molto utile soprattutto per avere biglietti già pronti, evitare alcune code e prenotare con maggiore tranquillità. Una delle cose migliori è la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima per molte attività, cosa non così scontata quando si organizza un viaggio itinerante. Se scaricate l’app dal nostro link e inserite il codice VABBEIOVADO5 avete anche il 5% di sconto.

App per comunicare in Cina

Una delle paure più comuni prima di partire per la Cina riguarda la lingua. Ed è vero: molto spesso l’inglese non è così diffuso, soprattutto fuori dalle grandi città o nei contesti più locali. Allo stesso tempo però abbiamo trovato tantissimi ragazzi giovani che se la cavavano molto bene. Anzi, ci è capitato più volte di essere fermati da genitori curiosi che volevano far parlare i figli in inglese con noi per fare pratica. Questa è stata una delle cose più belle del viaggio: nonostante la barriera linguistica, le persone cercavano comunque sempre un modo per comunicare.

Ovviamente ci sono state anche situazioni più complicate, soprattutto con taxi, piccoli ristoranti o stazioni. Ed è qui che le applicazioni di traduzione diventano fondamentali. Il traduttore simultaneo è stato il nostro migliore amico durante il viaggio. Una sera abbiamo addirittura passato un’intera serata a chiacchierare con un gruppo di ragazzi cinesi usando il telefono per tradurre le conversazioni in tempo reale. Non era perfetto, ma funzionava abbastanza bene da riuscire a scherzare, raccontarsi il viaggio e parlare per ore.

Se avete iPhone, sinceramente, il traduttore integrato funziona già molto bene per le situazioni quotidiane. In alternativa vi consigliamo: Google Translate, Papago, Baidu Translate. Google Translate resta probabilmente il più comodo da usare per noi europei, soprattutto se scaricate le lingue offline prima della partenza. Però ricordatevi che senza VPN in Cina potrebbe non funzionare correttamente. Il consiglio migliore che possiamo darvi è questo: non fatevi spaventare dalla lingua. Con un po’ di pazienza, il traduttore sul telefono e qualche sorriso, riuscirete comunque a cavarvela praticamente ovunque.

Conclusione

Viaggiare in Cina oggi è molto più semplice di quello che si immagina, ma allo stesso tempo richiede un minimo di preparazione digitale prima di partire. Le app giuste non sono un dettaglio: fanno davvero la differenza tra un viaggio complicato e uno fluido. Nel nostro caso, tra problemi iniziali con i pagamenti e qualche difficoltà con le mappe, abbiamo capito una cosa molto chiara: non esiste un’unica app perfetta, ma un insieme di strumenti che si completano tra loro.

Alipay e WeChat diventano fondamentali per la vita quotidiana, la connessione Internet con VPN è ciò che vi permette di restare connessi e usare le vostre app abituali, mentre strumenti come Trip.com, GetYourGuide e le app di traduzione vi semplificano davvero l’organizzazione del viaggio.

La cosa più importante però è non farsi bloccare dai problemi iniziali. Anche se qualcosa non funziona subito, come è successo a noi nei primi giorni, si trova sempre una soluzione alternativa e si continua a viaggiare senza problemi. La Cina può sembrare complessa da organizzare dall’esterno, ma una volta capito il funzionamento delle app diventa un Paese incredibilmente efficiente, moderno e semplice da esplorare. E forse è proprio questo il bello del viaggio: adattarsi, imparare e scoprire un modo diverso di muoversi nel mondo.

Internet nel Regno Unito con l’eSIM Holafly

C’è una novità 2026 che devi sapere se stai per recarti in Regno Unito: avrai bisogno di una eSIM Holafly! E sì, purtroppo lo abbiamo imparato a nostre care spese durante il nostro ultimo on the road in Galles. Appena arrivati in Regno Unito abbiamo subito mandato foto e aggiornamenti alle nostre famiglie, ritrovandoci pochi minuti dopo con il credito telefonico esaurito. Questo perché non eravamo a conoscenza del fatto che, a partire da maggio 2025, molte compagnie telefoniche, compresa la nostra, hanno interrotto il roaming dati nel Regno Unito.

Ora, era compito di Riccardo controllare la connessione, quindi non voglio dire che sia colpa sua ma…Ringraziamo Holafly che, ormai nostra compagna di viaggio, ci ha salvato da questa situazione con le sue eSIM con giga illimitati. Così abbiamo potuto mandare tutte le foto di Nanà scorrazzante nelle spiagge del Galles e io ho potuto lavorare sempre connessa. E quindi, senza pensare ai nostri soldi buttati, vediamo come potete evitare di finire così anche voi.

Se anche tu sogni un viaggio tra i magici villaggi inglesi e passeggiate tra vecchi cottage ma non sai da dove iniziare per organizzare il tuo viaggio o creare un itinerario su misura, ci penso io.

In qualità di Travel Designer specializzata in Regno Unito e Stati Uniti, so come aiutarti a costruire un viaggio davvero adatto a te, pensando a voli, alloggi e itinerario personalizzato… magari un itinerario a tema Harry Potter, che ne dici?

Visita la mia pagina dedicata ai servizi per saperne di più e scrivimi per prenotare la tua consulenza e il tuo preventivo gratuito. E, se ancora non lo fai, seguici sui social per non perdere tutte le novità sul Regno Unito e le prossime avventure.

L'amore non va in vacanza, location film The Holiday

Roaming nel Regno Unito: cosa cambia dal 2026

Dal maggio 2025 molte compagnie telefoniche hanno interrotto il servizio di roaming e, dal 1° gennaio 2026, la cosa è diventata ufficiale per tutte. Questo perché il Regno Unito, dopo l’uscita dall’Unione Europea avvenuta il 31 gennaio 2020, non rientra più negli accordi europei sul roaming gratuito.

Ma cosa vuol dire nel concreto? Fino a questa data, una volta arrivati in Regno Unito, come in quasi tutti i Paesi europei, vi bastava connettervi normalmente alla vostra linea usufruendo della tariffa già attiva. L’unica cosa che dovevate tenere sotto controllo era il numero di giga compresi nella vostra promozione. Da questa data, invece, se non avete attivato un piano dedicato, rischiate di ritrovarvi in pochi minuti con il credito a zero o addirittura di andare sotto credito.

Come evitare tutto questo? Le opzioni sono:

  • attivare una promozione con il vostro gestore, pagando un extra per avere un numero limitato di giga;
  • acquistare una SIM locale, con lo sbatti di dover cambiare fisicamente SIM e fare tutte le procedure di registrazione;
  • oppure acquistare una eSIM Holafly e vivere il vostro viaggio in Regno Unito in tutta tranquillità e con giga illimitati.

Ricordatevi inoltre di controllare sempre tutti i documenti necessari prima della partenza. Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, per entrare nel Paese non basta più la carta d’identità: è necessario avere il passaporto e l’ETA, ovvero l’autorizzazione elettronica di viaggio da richiedere almeno 72 ore prima della partenza. Vi spiego tutto nell’articolo dedicato.

Perché scegliere Holafly per il tuo viaggio nel Regno Unito

Se non fosse stato per la eSIM di Holafly, il nostro on the road nel Regno Unito sarebbe stato un disastro. Un viaggio in auto richiede una connessione costante: dal navigatore alle ricerche al volo, fino agli imprevisti dell’ultimo minuto. Inoltre, il mio lavoro da travel designer e content creator mi porta a essere sempre connessa, sia per assistere i clienti sia per condividere aggiornamenti di viaggio in tempo reale. Avendo già utilizzato Holafly in tutti i nostri ultimi viaggi negli ultimi due anni, l’app era già installata sui nostri smartphone. Per questo è stato facilissimo attivare il piano dati per il Regno Unito, e ora vi mostro anche quanto sia intuitivo farlo.

Essendo già all’estero e avendo terminato i giga disponibili, ci siamo collegati tramite un Wi-Fi pubblico per acquistare la eSIM. Per voi sarà ancora più semplice: il consiglio è quello di attivarla direttamente da casa qualche giorno prima della partenza. Vi basterà collegarvi dal vostro smartphone al sito ufficiale di Holafly o scaricare l’applicazione, selezionare il Paese di destinazione e i giorni del viaggio. In pochi secondi avrete il riepilogo dell’offerta:

  • giga illimitati,
  • connessione veloce e stabile,
  • nessuna preoccupazione legata al roaming,
  • assistenza clienti h24 direttamente tramite la comodissima chat dell’app.
i dati di Holafly in Regno Unito

Inoltre, tra le novità più interessanti di Holafly c’è “Always On”, il nuovo vantaggio pensato per avere sempre una connessione di backup disponibile. Dopo aver installato la vostra eSIM, riceverete automaticamente 1 GB di internet al mese da utilizzare in caso di necessità. Il servizio è valido in oltre 70 destinazioni: dovrete solo mantenere attiva la eSIM senza disinstallarla. Il GB disponibile si rinnova automaticamente ogni 30 giorni. I dati non utilizzati non si accumulano, ma vengono azzerati al momento del rinnovo. Potrete comunque controllare il traffico residuo direttamente dall’app Holafly.

Una volta confermato il vostro piano, non vi resterà che procedere al pagamento e inserire il codice VABBEIOVADO per ottenere il 5% di sconto sul totale per qualsiasi eSIM Holalfly e uno sconto del 10% sull’abbonamento globale ai piani Holalfly per 12 mesi.

Come installare e attivare la eSIM Holafly durante il viaggio

Una volta acquistata la eSIM Holafly, riceverete immediatamente un’e-mail di conferma con tutte le istruzioni per l’installazione. Potrete scegliere se attivarla tramite codice QR oppure inserendo manualmente il codice fornito. E fidatevi: è davvero una procedura facilissima. Dopo l’acquisto, vi basterà aprire l’e-mail ricevuta e visualizzare il QR code. Dal vostro smartphone dovrete poi andare su: Impostazioni > Dati mobili > Aggiungi piano dati.

Assegnate un nome al nuovo piano dati e passare facilmente dalla vostra SIM abituale alla eSIM Holafly direttamente dalle impostazioni del telefono. La eSIM si attiverà automaticamente una volta arrivati a destinazione: vi basterà attivare il roaming dati e selezionare il piano Holafly. Tutti i prodotti eSIM Holafly includono istruzioni dettagliate passo passo, quindi non preoccupatevi se è la vostra prima volta con una eSIM, anche perchè in caso di necessità potrete chiedere aiuto all’assistenza via chat. E poi siete pronti: connessione attiva, Google Maps salvo e stories di viaggio assicurate. Un altro vantaggio? Nel Regno Unito potrete anche condividere fino a 1 GB di dati al giorno con amici o parenti tramite hotspot.

Attenzione però: prima di acquistare la eSIM ricordatevi sempre di verificare che il vostro smartphone sia compatibile con la tecnologia eSIM.

Io e Holafly di nuovo nel Regno Unito

Ora che sapete come installare e attivare la vostra eSIM Holafly nel Regno Unito, non vi resta che organizzare il prossimo viaggio… oppure farvelo organizzare da me. Io, nel frattempo, sono entusiasta perché manca esattamente un mese al mio prossimo viaggio nel Regno Unito, e sarà per un evento davvero importantissimo. Non vedo l’ora di tornare nella mia amata Londra e condividere tutto sui miei social. Macchina fotografica pronta, scarpe comode pronte e soprattutto eSIM Holafly già attiva sul mio telefono. Ora non resta che contare i giorni che mancano alla prossima avventura.

Non dimenticare di utilizzare il codice VABBEIOVADO per ottenere uno sconto del 5% sulla tua eSIM per il Regno Unito o per qualsiasi altra delle oltre 200 destinazioni con dati illimitati offerte da Holafly. Se viaggi spesso, puoi anche utilizzare il codice per uno sconto del 10% sull’abbonamento globale ai piani Holafly per i primi 12 mesi.

Nel frattempo voi seguitemi e fatemi sapere com’è andato il vostro viaggio nel Regno Unito con Holafly. See you soon!

Dove dormire a New York: consigli per scegliere l’alloggio giusto

Trovare dove dormire a New York è una delle decisioni più importanti dopo aver prenotato volo e documenti. La scelta del nostro alloggio nella Grande Mela sarà parte integrante del viaggio: non vogliamo perdere tempo correndo da una parte all’altra della città, né buttare soldi. Ecco perché il prezzo cambia tantissimo in base alla zona, alla stagione e a quanto ti muovi in anticipo. La buona notizia è che per dormire a New York trovi davvero di tutto: ostelli economici, hotel boutique, grandi catene.
La cattiva? Se scegli male la zona, rischi di perdere tempo (e soldi) ogni giorno. E in una città come New York, il tempo vale oro.

Ecco perché in questo articolo scopriremo insieme come scegliere l’hotel perfetto e dove dormire durante il tuo viaggio a New York.

Se anche tu sogni New York ma non sai da dove iniziare per organizzare il tuo viaggio o creare un itinerario su misura, ci penso io. In qualità di Travel Designer e New York City Destination Specialist, so come aiutarti a costruire un viaggio davvero adatto a te. Visita la mia pagina dedicata ai servizi per saperne di più e, se ancora non lo fai, seguici sui social per non perdere tutte le novità su New York e le prossime avventure.

In quale zona dormire a New York

Manhattan: la scelta migliore per la prima volta

Se è il tuo primo viaggio a New York, il consiglio è uno solo: dormi a Manhattan. È qui che passerai la maggior parte del tempo, tra attrazioni, musei, ristoranti e skyline iconici. Svegliarti e avere tutto a portata di mano fa davvero la differenza. Ecco le zone migliori:

  • Downtown Manhattan → perfetta se cerchi tranquillità
  • SoHo, Tribeca, Greenwich Village → ideali se vuoi vita serale e locali
  • Lower East Side, Chinatown, Little Italy → più economiche e ben collegate
  • West Village, Chelsea, East Village → quartieri giovani, vivi ma meno turistici
  • Midtown → super centrale (vicino a Times Square), ma anche la più cara e caotica
  • Upper West Side, Upper East Side, Harlem → più residenziali, tranquille e spesso più economiche

Brooklyn: alternativa cool (ma non sempre economica)

Negli ultimi anni Brooklyn è diventata una vera protagonista. Abbiamo soggiornato qui ben due volte, in punti strategici del quartiere, vicini alla metro, che ci hanno garantito spostamenti veloci e comodi da e per Manhattan, in zone come Williamsburg e Greenpoint. Anche se ormai, essendo molto alla moda, i prezzi sono diventati simili a quelli di Manhattan. Se vuoi risparmiare un po’, meglio valutare:

Downtown Brooklyn → ben collegata e più accessibile

Io personalmente la amo, ma per un primo viaggio non è sempre la scelta più strategica.

Queens: il miglior rapporto qualità-prezzo

Se cerchi un’alternativa più economica senza rinunciare alla comodità:

  • Long Island City è una delle migliori opzioni

È collegata benissimo a Manhattan e offre ottimi hotel, soprattutto per famiglie e gruppi.

E fuori New York?

Qualcuno valuta anche zone come Hoboken (New Jersey). Sì, risparmi sull’alloggio… ma poi spendi in trasporti e perdi tempo ogni giorno. Valuta bene: spesso non ne vale la pena.

Ricordatevi di mettere in valigia non solo il passaporto, ma anche una buona assicurazione sanitaria di viaggio. Sì, anche quando viaggiate in Europa. Noi da tempo ci affidiamo a Heymondo perché ci copre ovunque nel mondo e viaggiamo decisamente più tranquilli. E c’è di più: grazie a noi avete il 10% di sconto sulla vostra polizza. Se state organizzando un viaggio, è il momento giusto per approfittarne.

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Come scegliere l’alloggio a New York

Qui entriamo nella parte più importante. Perché sì, New York è piena di hotel incredibili ma anche di situazioni da incubo: hotel fantasma, camere sporche, bed bugs (sì, esistono davvero).

Quindi:

  • Controlla sempre le recensioni (bene, non a caso)
  • Prenota su piattaforme affidabili come Booking.com (la nostra preferita), TripAdvisor o Expedia
  • Scegli cancellazione gratuita
  • Evita pagamenti anticipati quando possibile
  • Controlla sempre le tasse (a New York spesso NON sono incluse)
  • Prenota con largo anticipo, anche 6 mesi prima

Il modo migliore e più conveniente per visitare le attrazioni di New York è acquistare uno dei pass turistici. Puoi scegliere quello più adatto alle tue esigenze e alla durata del tuo viaggio. E se vuoi risparmiare ancora un po’, scarica l’app di GetYourGuide da questo link e inserisci il codice VABBEIOVADO5 per ottenere il 5% di sconto sul totale. Avrai tutto a portata di app e cancellazione gratuita fino a 24 ore. Approfittane.

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Appartamenti a New York: cosa sapere (importante)

Negli ultimi anni le regole sugli affitti brevi sono cambiate. Oggi puoi affittare per meno di 30 giorni solo se il proprietario vive nell’appartamento, è registrato e autorizzato e ci sono al massimo 2 ospiti. Questo ha ridotto molto le opzioni e fatto aumentare i prezzi degli hotel. Noi siamo riusciti a soggiornare con Airbnb per ben due volte prima del cambio di regolamentazione: avere un appartamento con cucina è stato davvero comodo per evitare spese eccessive per mangiare fuori.

In alternativa, puoi comunque trovare hotel con cucinino cercando bene, e Booking.com offre spesso buone proposte a prezzi convenienti. Dai un’occhiata qui.

Dove abbiamo dormito a New York nel nostro ultimo viaggio

Nel nostro ultimo viaggio con i miei genitori abbiamo scelto il Fairfield Inn & Suites New York Manhattan/Downtown East ed è stata una scelta azzeccata: camera quadrupla con due letti king size, bagno privato, colazione inclusa (sia dolce che salata) e anche una palestra (mai usata, ovviamente).

La posizione è stata il vero punto forte: perfetta per girare Chinatown e Little Italy; a piedi si arriva fino a Downtown Manhattan e Battery Park. Io, in alcune occasioni, prima che arrivasse Riccardo, sono rientrata da sola la sera e posso dire che è una zona molto sicura e sempre vivace. Una soluzione davvero comoda, senza spendere cifre folli. Prenotato su Booking.com dove troverai ottime soluzioni.

Consiglio finale

Quando scegli dove dormire a New York, pensa a questo: quanto tempo vuoi perdere ogni giorno negli spostamenti? Risparmiare 100€ sull’hotel può sembrare una buona idea, ma se poi perdi 2 ore al giorno, il risparmio svanisce. Un altro aspetto fondamentale è scegliere un hotel con colazione inclusa. Anche questo aiuta a contenere i costi: tieni presente che in media per un caffè e un muffin a colazione si spendono circa 10$, quindi farla in hotel è decisamente conveniente. Prima della partenza per il tuo viaggio negli Stati Uniti, controlla bene tutta la documentazione richiesta: ti ho raccolto tutto in questo articolo dedicato.

Tranquilli, avrai comunque tutto il tempo per recuperare pancake e dolci vari durante il tuo viaggio a New York. E se ti affiderai a me, sarò io a guidarti tra le migliori bakery della città.

Noleggio auto negli Stati Uniti: tutto quello che devi sapere

Se stai pensando a un on the road negli Stati Uniti, questo è l’articolo sul noleggio auto che devi leggere e salvare. In viaggio cerchiamo sempre di esplorare il più possibile e molto spesso il noleggio di un’auto ci permette di vivere l’avventura in totale autonomia e libertà. Dai nostri viaggi in Giordania, negli Stati Uniti e in Islanda, il noleggio auto si è rivelato il modo migliore per scoprire davvero un Paese.

Avrete la possibilità di organizzare un itinerario personalizzato, adattandolo ai vostri bisogni e non agli orari di un autobus. Potrete esplorare le zone meno battute e andare alla scoperta di luoghi ancora autentici e poco turistici. Sappiamo che molti di voi sono restii a noleggiare un’auto e che prima di farlo nascono sempre tante domande. Anche noi, più volte, ci siamo chiesti quanto fosse davvero necessario avere un’auto in viaggio. Ad esempio a Los Angeles ci siamo ritrovati a prenotarla il giorno dopo il nostro arrivo, perché spostarsi con i mezzi pubblici è quasi impossibile. Abbiamo quindi imparato che il noleggio auto negli Stati Uniti ti salva il viaggio.

on the road negli Stati Uniti, cosa sapere

E proprio perché le domande sono tante, siamo qui per aiutarvi a trovare le risposte giuste. Il primo passo è sempre decidere la meta e costruire l’itinerario. Poi calcolare i giorni del viaggio e quelli in cui avrete effettivamente bisogno dell’auto. Una volta definiti destinazione e tempistiche, non vi resta che scegliere il veicolo più adatto alle vostre esigenze. Per approfondire meglio le informazioni leggi: Noleggio auto, tutto quello che devi sapere.

Se stai organizzando il tuo prossimo viaggio, seguici sui nostri social per non perdere itinerari, consigli pratici e nuove idee on the road.

Cosa serve per il noleggio auto negli Stati Uniti

Per il noleggio auto negli Stati Uniti è fondamentale rispettare alcuni requisiti base e avere con sé i documenti corretti. Innanzitutto è richiesta la patente di guida, che deve essere valida da almeno due anni. È importante verificare sempre se, per la destinazione specifica, venga richiesta anche la patente internazionale. Negli Stati Uniti, infatti, la normativa non è uniforme nei 50 stati e può variare da zona a zona. Per questo motivo è sempre consigliato controllare le informazioni aggiornate sul sito Viaggiare Sicuri prima della partenza.

La carta di credito è un altro elemento indispensabile. Deve essere una carta nominativa, con numeri e nome in rilievo, intestata al conducente principale (che deve coincidere con il primo guidatore indicato nella prenotazione). Alcune compagnie possono accettare anche carte di debito o prepagate, ma non è la regola: è sempre necessario verificare in anticipo. Inoltre, bisogna assicurarsi che il plafond disponibile sia sufficiente a coprire il deposito cauzionale richiesto.

Un altro aspetto importante riguarda l’età del conducente. In caso di età inferiore ai 25 anni viene spesso applicato un supplemento assicurativo. In alcune compagnie non è possibile noleggiare sotto i 21 anni o oltre i 75 anni, quindi è sempre fondamentale controllare le condizioni specifiche. Infine, per i noleggi fuori dall’Unione Europea è sempre obbligatorio avere con sé il passaporto.

Franchigia, deposito e coperture assicurative

Uno degli aspetti che genera più dubbi riguarda la parte assicurativa e le condizioni del noleggio. La franchigia è l’importo massimo che dovrete coprire in caso di danni, furto o problematiche del veicolo. Ad esempio, se la franchigia è di 50€ per la rottura di un vetro, quello sarà l’importo a vostro carico, mentre eventuali costi superiori verranno coperti dall’assicurazione. Spesso la franchigia coincide con il deposito cauzionale.

Il deposito è la somma bloccata sulla carta di credito come garanzia. Può variare in base alla compagnia, alla tipologia di auto e alla durata del noleggio, partendo da circa 300€ fino a superare anche i 1.300€. È quindi fondamentale verificare di avere disponibilità sufficiente sulla carta di credito.

novità Stati Uniti 2026, 100 anni della Route 66
DiscoverCars.com

Un consiglio pratico: utilizzando la piattaforma che usiamo noi (di cui ti parliamo tra poco), hai la possibilità di filtrare facilmente le auto con deposito più basso, scegliere opzioni con pagamento flessibile e utilizzare altri filtri utili per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze, evitando brutte sorprese.

Le condizioni generali di noleggio includono tutti questi aspetti: documenti richiesti, limiti di età, modalità di pagamento e coperture assicurative. Di base, la maggior parte dei noleggi include la copertura per danni al veicolo (CDW), la protezione contro il furto e la responsabilità civile verso terzi (TPL). Tuttavia, noi consigliamo sempre di valutare una copertura completa che includa anche elementi spesso esclusi come parabrezza e finestrini, pneumatici, assistenza stradale e costi di rimorchio, così da viaggiare davvero senza pensieri.

Dove prenotare il noleggio auto negli Stati Uniti

Dopo diversi viaggi on the road, abbiamo capito che la scelta della piattaforma giusta fa davvero la differenza quando si parla di noleggio auto negli Stati Uniti. Negli ultimi anni noi utilizziamo sempre Discover Cars, un broker internazionale che permette di confrontare in modo semplice e veloce le offerte di compagnie di noleggio sia locali che internazionali. In pratica non è una compagnia diretta, ma una piattaforma che ti aiuta a trovare l’opzione migliore in base a prezzo, condizioni e coperture.

Quello che apprezziamo di più è la trasparenza: a differenza di molti altri siti, i prezzi che vedete includono già tasse, supplementi e costi obbligatori, evitando così brutte sorprese al momento del ritiro dell’auto. Un altro grande vantaggio è la possibilità di filtrare la ricerca in base alle proprie esigenze. Ad esempio, potete selezionare auto con deposito più basso, scegliere condizioni di pagamento flessibili e confrontare facilmente le coperture assicurative incluse.

Per quanto riguarda l’assicurazione, Discover Cars offre anche una copertura completa (che include carrozzeria, vetri e pneumatici) spesso più conveniente rispetto a quella proposta direttamente dalle compagnie di noleggio. Molto comoda anche la cancellazione gratuita, disponibile nella maggior parte dei casi fino a 48 ore prima del ritiro, e l’assistenza clienti attiva 24/7, utile soprattutto quando si viaggia in fusi orari diversi.

Benvenuti in Utah, Stati Uniti
gli animali nel loro habitat, Stati Uniti

Al momento del ritiro vi serviranno il voucher della prenotazione (anche su cellulare), patente valida, carta di credito intestata al conducente principale e documento d’identità. E come sempre: controllate bene l’auto e fate foto e video prima di partire. Per noi è diventato negli anni uno strumento fondamentale per organizzare i nostri viaggi on the road in modo semplice, sicuro e senza sorprese.

Perché scegliere Discover Cars rispetto ad altre piattaforme

Negli anni abbiamo provato diverse soluzioni per il noleggio auto, ma non tutte offrono lo stesso livello di chiarezza e facilità. Quello che abbiamo notato è che molte piattaforme mostrano prezzi inizialmente bassi, ma nascondono costi aggiuntivi che emergono solo nelle fasi finali della prenotazione o direttamente al ritiro dell’auto. Con Discover Cars, invece, uno dei punti di forza è proprio la trasparenza dei prezzi, che includono già tasse e supplementi obbligatori.

Tra i principali vantaggi:

  • confronto immediato tra più compagnie di noleggio
  • filtri avanzati (come deposito basso e coperture assicurative)
  • copertura completa a prezzi competitivi
  • cancellazione gratuita nella maggior parte dei casi
  • assistenza clienti 24/7
  • recensioni chiare sulla compagnia di noleggio scelta

Come per tutte le piattaforme di intermediazione, è comunque importante ricordare che il servizio finale dipende dalla compagnia di noleggio selezionata, quindi consigliamo sempre di controllare punteggi e condizioni prima di prenotare.

Conclusioni

Organizzare un on the road negli Stati Uniti può sembrare complicato all’inizio, ma come avete visto il noleggio auto è molto più semplice di quanto si pensi: basta sapere cosa controllare e affidarsi agli strumenti giusti. Avere un’auto vi permetterà di vivere il viaggio in totale libertà, creare un itinerario su misura e raggiungere anche i luoghi meno turistici, quelli che spesso diventano i ricordi più belli.

Il nostro consiglio è quello di prenotare sempre con anticipo e utilizzare piattaforme che vi permettano di confrontare facilmente prezzi, condizioni e coperture. Noi da tempo utilizziamo Discover Cars proprio per questo: ci aiuta a trovare le soluzioni migliori, evitando sorprese e semplificando tutta la fase di prenotazione. Se state organizzando il vostro viaggio, il suggerimento è semplice: fate una ricerca, confrontate le opzioni e scegliete l’auto più adatta alle vostre esigenze.

DiscoverCars.com

👉 Approfittate del nostro link per verificare prezzi e disponibilità e partire senza pensieri. Salvate questo articolo per averlo sempre a portata di mano e, se avete dubbi o domande, scriveteci: come sempre siamo qui per aiutarvi.

Sarajevo: come organizzare il tuo viaggio in Bosnia

Sarajevo era nella mia wishlist da tanto tempo. Un po’ per la mancanza di collegamenti comodi dall’Italia, un po’ perché finivo sempre per scegliere destinazioni più semplici da raggiungere, ho continuato a rimandare. Finché non ho trovato il volo perfetto da Roma, in un weekend lungo che ci ha fatto prenotare senza pensarci due volte. Era arrivato il momento di scoprire quella che viene spesso definita la “Gerusalemme d’Europa”.

Sarajevo è una città che ti rapisce, ma che va anche ascoltata e compresa nel suo profondo. Non è una meta da visitare in modo superficiale, né una destinazione da prendere alla leggera. La sua storia, così recente, è ancora viva e presente ovunque. Ma di questo parleremo meglio in un articolo dedicato. Qui partiamo dalle basi: tutto quello che devi sapere per organizzare al meglio il tuo viaggio a Sarajevo e in Bosnia ed Erzegovina.

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Come arrivare in Bosnia ed Erzegovina

Ad oggi, marzo 2026, raggiungere la Bosnia ed Erzegovina dall’Italia è decisamente più semplice rispetto a qualche anno fa. Sono infatti attivi diversi voli diretti verso Sarajevo, soprattutto da città come Roma e Milano. Nel dettaglio, puoi trovare collegamenti diretti da Aeroporto di Roma Fiumicino con Wizz Air, oppure voli da Bergamo operati da Ryanair. Esistono inoltre opzioni interessanti anche dal sud Italia, come i voli da Bari verso Mostar, perfetti se vuoi inserire nel viaggio anche questa splendida città. Naturalmente, scegliendo voli con scalo, le possibilità aumentano ulteriormente, con compagnie come ITA Airways o Air Serbia.

Il consiglio è di valutare bene la città di partenza: spesso Roma e Bergamo offrono le soluzioni più comode e convenienti. In generale, oggi hai molte più alternative rispetto al passato, e organizzare il viaggio è finalmente diventato molto più semplice.

Documenti e ingresso nel Paese

Ad oggi la Bosnia ed Erzegovina non fa parte né dell’Unione Europea né dell’area Schengen. Tuttavia, la sua candidatura è stata accettata e nei prossimi mesi potremmo assistere ad alcuni cambiamenti. In ogni caso, per recarsi a Sarajevo è sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio, con una validità residua di almeno 3 mesi, oppure un passaporto in corso di validità.

Per chi parte da Aeroporto di Roma Fiumicino, i controlli saranno quelli previsti per i Paesi fuori dall’area Schengen: questo significa che passerete dai controlli passaporti. Se siete muniti solo di carta di identità, fatelo presente agli operatori, che vi indirizzeranno verso i controlli dedicati. Una volta arrivati a destinazione, effettuerete i controlli di dogana e, se viaggiate con passaporto, verrà apposto il timbro sia in entrata che in uscita dal Paese.

Per quanto riguarda il visto, non è obbligatorio per soggiorni turistici fino a 90 giorni nell’arco di 6 mesi. Per situazioni diverse, è consigliabile rivolgersi al consolato. Noi siamo partiti con passaporto, portando a casa un nuovo timbro.

Abbiamo prenotato il nostro aparthotel, come sempre nei nostri viaggi, su Booking.com. Ottime offerte e strutture perfette per rendere ogni viaggio speciale. Scopri le migliori offerte cliccando sul banner.

Moneta locale e contanti a Sarajevo

Una volta arrivati a Sarajevo, il consiglio è di ritirare una somma di contanti: molti ristoranti e locali non accettano carte e, in alcuni casi, anche gli hotel richiedono il pagamento in contanti. Attenzione però: evitate di prelevare in aeroporto, dove le commissioni possono arrivare anche a 15 KM.

Ma qual è la moneta locale? In Bosnia ed Erzegovina si utilizza il marco bosniaco, indicato con il simbolo BAM o più comunemente KM. Ad oggi, 1 KM corrisponde a circa 0,50€, quindi per fare un calcolo veloce basta considerare più o meno la metà dell’importo (10 KM ≈ 5€).

Tornando al tema contanti: sì, conviene averli. Noi abbiamo prelevato 200 KM (circa 100€), ma lo abbiamo fatto una volta arrivati in città, presso una banca, evitando così commissioni più alte come quelle applicate in aeroporto. Questa è una regola che vale un po’ ovunque nel mondo. In alternativa, se avete carte come Revolut, con cui noi ci troviamo molto bene, potete evitare commissioni aggiuntive e gestire tutto direttamente dall’app. Con 200 KM siamo riusciti a coprire diverse spese, tra cui l’hotel e alcune cene non pagabili con carta. Per darvi un’idea dei prezzi: una birra in pub costa circa 5 KM (2,50€), mentre una cena per due può aggirarsi intorno ai 20 KM.

Rimani connesso a Sarajevo

Un’altra questione legata al fatto che Sarajevo, e quindi la Bosnia, non fanno ancora parte dell’Unione Europea è la mancanza del roaming. Questo significa che, se partite impreparati, rischiate di consumare rapidamente il traffico telefonico. La soluzione più comoda, e ormai una costante nei nostri viaggi, è la eSIM di Holafly: è semplice da installare (trovate la guida passo passo nel nostro articolo dedicato), funziona praticamente ovunque nel mondo e vi permette di connettervi subito, spendendo poco.

Inoltre, utilizzando il nostro codice VABBEIOVADO potete ottenere anche un 5% di sconto.

Mezzi pubblici a Sarajevo

proprio parlando di mezzi pubblici ecco che avrete bisogno della connessione dati per acquistare i visrtri biglietti dall’app: Javni Prevoz KS. da qui potrete controllare e acquistare i bislgietti per i mezzi pubblici compresa la navetta dall’aeroporto al centro. anche s epoi una volta in centro noi ci siamo tyrovati solo che a accminare e camminare. per arrivare dall’aeroportyo a centro città le opzioni sono due: Aerodrom che si prende proprio davanti alluscita dell’aeroporto ma che passa circa ogni 20/30 minuti o come abbiamo fatto noi per non aspettare troppo dato che era domanica mattina presto tram 103 linea rossa (ogni 10 minuti). Tempo di percorrenza 1 ora circa. La fermata dista 12/15 minuti a piedi dall’aeroporto (Dobrinja Sola).

Ricordate sempre di stipulare una valida assicurazione sanitaria di viaggio, che vi copra per qualsiasi imprevisto: fidatevi, possono capitare anche solo in un weekend. Noi da anni ci affidiamo a Heymondo e, grazie al nostro link affiliato, potete ottenere anche uno sconto del 10%. Cliccate sul banner e partite tranquilli.

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L’ultimo consiglio

Sarajevo è una città che ci è rimasta nel cuore e avremmo mille motivi per raccontarvi nel dettaglio il perché. Basta però pensare alla sua storia travagliata per capire quanto sia speciale. Proprio per questo, uno dei consigli più importanti che ci sentiamo di darvi è quello di fare almeno un tour organizzato con una guida locale: è il modo migliore per entrare davvero nella sua anima.

Noi ci siamo affidati alla nostra app di viaggio preferita, GetYourGuide, che utilizziamo ovunque nel mondo per trovare esperienze di qualità. Tramite l’app abbiamo prenotato due tour con Bella Bosnia: un walking tour della città e il tour della guerra. Con il nostro codice VABBEIOVADO5 avete subito il 5% di sconto. Salvatelo e inseritelo al momento del pagamento, dopo aver scaricato l’app dal nostro link affiliato: cliccate qui.

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Le guide sono state fantastiche nel trasmettere empatia e nel raccontare la complessa storia del Paese. Preparatevi a storie forti, a confrontarvi con un passato che qui è ancora molto presente. Ma è proprio così che Sarajevo va vissuta: nel suo bene e nel suo male.

Allo stesso tempo, però, Sarajevo è anche una città piena di vita e voglia di rinascere. Per questo vi consigliamo di dedicare del tempo anche alla scoperta dei suoi locali e ristorantini, iniziando magari dallo storico birrificio Sarajevska Pivara, fondato nel 1864 e famoso per la sua birra Sarajevsko. Ve ne parleremo meglio in un articolo dedicato. Nel frattempo, iniziate a organizzare il vostro viaggio a Sarajevo e non dimenticate di seguirci sui social: ne vedrete delle belle!

Boston: cosa vedere nella capitale del New England

Boston ha un posto speciale nel mio cuore. Non è solo la capitale della regione del New England, ma per me e la mia famiglia è molto di più. Qui nacque e visse il mio bisnonno prima di tornare in Italia e dove ancora oggi vive parte della nostra famiglia. Ma ti racconto meglio questo legame e anche di come ho trovato i documenti ufficiali dell’arrivo dei miei trisnonni a New York, nell’articolo dedicato alla Statua della Libertà e all’immigrazione italiana negli Stati Uniti.

Ma Boston è soprattutto la culla di una parte fondamentale della storia americana. Iniziamo con il Freedom Trail, un percorso di circa 4 km che permette di ripercorrere, in una passeggiata, le tappe più importanti della nascita della città, della Rivoluzione Americana e del percorso che porterà alla Costituzione degli Stati Uniti, firmata nel 1787 a Philadelphia.

E Boston non è solo storia: è anche mercati dove mangiare un ottimo lobster roll, pub storici e locali alla moda dove bere una birra, passeggiate sul porto e partite di baseball al Fenway Park. Non ci resta quindi che partire alla scoperta di Boston.


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Freedom Trail

Se c’è una cosa che devi fare a Boston, è percorrere il Freedom Trail. Un itinerario di circa 4 chilometri, segnato da una linea rossa dipinta sull’asfalto, che collega 16 luoghi fondamentali per la storia della città e per la nascita degli Stati Uniti. È una passeggiata che ti permette di attraversare quartieri diversi, ma soprattutto di ripercorrere i momenti chiave della Rivoluzione Americana. Il percorso inizia dal Boston Common, il parco pubblico più antico degli Stati Uniti, e prosegue verso la Massachusetts State House con la sua iconica cupola dorata. Si continua con la Park Street Church, il Granary Burying Ground, dove sono sepolti personaggi chiave della storia americana e la King’s Chapel con il suo cimitero storico.

Il trail tocca poi la Old South Meeting House, luogo cruciale prima del Boston Tea Party, e la Old State House, uno degli edifici pubblici più antichi del Paese. Si passa quindi per la Faneuil Hall, soprannominata “la culla della libertà”, per arrivare alla Paul Revere House, nel quartiere di North End, e alla Old North Church, famosa per il segnale che diede inizio alla cavalcata di Paul Revere. Attraversando il fiume Charles si giunge infine a Charlestown, dove si trovano il Bunker Hill Monument e la USS Constitution. Il bello del Freedom Trail è che puoi percorrerlo in autonomia, con calma, fermandoti dove vuoi. Ma ogni tappa ha così tanto da raccontare che merita un approfondimento dedicato. Per questo ho scritto un articolo interamente incentrato sul Freedom Trail, con curiosità, consigli pratici e dettagli storici per viverlo al meglio.

Beacon Hill

Se c’è un quartiere che ti fa sentire subito dentro un film ambientato nel New England, quello è Beacon Hill. Stradine acciottolate, lampioni neri, mattoni rossi e balconcini in ferro battuto: ogni angolo sembra fermo nel tempo. Passeggiare qui è un po’ come fare un salto indietro nell’Ottocento, senza però rinunciare al fascino di una Boston elegante e raccolta. Noi ci siamo arrivati di mattina, con mamma e papà al seguito, e siamo rimasti incantati dai dettagli: la famosa Acorn Street, considerata una delle strade più fotografate d’America, le case storiche con porte colorate e i vicoli silenziosi che invitano a scoprire angoli nascosti.

Beacon Hill non è solo bellezza architettonica: è anche storia. Qui vivevano famiglie benestanti e figure chiave della politica e della società bostoniana, e ancora oggi il quartiere mantiene un’atmosfera distinta e signorile, perfetta per passeggiate lente o per una pausa in uno dei caffè locali. Se ami le foto, i dettagli architettonici e le passeggiate senza fretta, Beacon Hill è una tappa obbligata del tuo itinerario a Boston.

Boston Harbor e Waterfront

Boston è una città che si vive camminando. Ma è quando arrivi sull’acqua che cambia tutto. Il Boston Harbor e tutta la zona del Waterfront sono perfetti per rallentare il passo: passeggiate vista oceano, barche che entrano ed escono dal porto, il profumo salmastro nell’aria e quell’atmosfera tipicamente New England che sa di storia e di mare insieme. Una delle tappe che papà voleva assolutamente vedere era la USS Constitution. Si tratta della nave da guerra più antica al mondo ancora galleggiante, simbolo della marina americana. Peccato che l’abbiamo trovata chiusa a causa dello shutdown federale tra ottobre e novembre.

Ed è stato uno di quei momenti in cui capisci davvero cosa significa essere negli Stati Uniti: musei e siti gestiti dal governo federale che chiudono da un giorno all’altro. Papà che cercava di capire cosa stesse succedendo, io che provavo a spiegare che purtroppo era impossibile prevederlo in anticipo. La conclusione è stata una sola: dovremo riportarlo a Boston. Anche perché io e Ricc siamo stati più fortunati: durante il nostro primo viaggio, ormai quasi dieci anni fa, siamo riusciti a visitarla. E possiamo confermarvelo, vale assolutamente la pena. Nonostante la delusione, tutta la zona resta bellissima anche solo da fuori. Puoi passeggiare lungo il porto, sederti su una panchina a guardare le barche o percorrere un tratto della Boston Harborwalk per una camminata panoramica sull’acqua.

In estate, da qui partono anche escursioni in barca e tour per l’avvistamento delle balene. Noi questa volta ci siamo limitati a goderci l’atmosfera, a scattare qualche foto e a lasciarci trasportare dal ritmo lento del mare.

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North End a Boston

Se c’è un quartiere che mi fa sentire immediatamente a casa, quello è la North End. È la Little Italy di Boston, il quartiere dove per anni si sono stabiliti migliaia di immigrati italiani. Dove ancora oggi si respira un’atmosfera familiare fatta di insegne in italiano, ristoranti storici e profumo di caffè nell’aria. Qui non potevamo non portare mamma e papà. È stato uno di quei momenti semplici, ma pieni di significato: passeggiare tra le vie del quartiere sapendo che anche parte della nostra famiglia aveva vissuto questa città tanti anni fa.

North End non è solo un quartiere dove mangiare bene. È un pezzo di storia dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti. E camminare qui, tra ristoranti storici, pasticcerie e case in mattoni rossi, ha qualcosa di profondamente autentico.

Prudential Center

Se vuoi vedere Boston da un’altra prospettiva, la vista dall’alto è roba seria. Sopra il grattacielo del Prudential Center si trova View Boston, il moderno osservatorio panoramico che offre una vista a 360° sulla città. Il grattacielo è uno dei più alti di Boston ed è perfetto per ammirare lo skyline, il Boston Harbor, il Boston Red Sox Park da lontano e il fiume che attraversa la città. L’esperienza si sviluppa su più piani: c’è una piattaforma interna con vetrate panoramiche, un ponte esterno panoramico per foto senza ostacoli, e spazi interattivi con punti informativi sulla città.

L’attuale osservatorio è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00 (con variazioni stagionali). Il biglietto per l’esperienza base parte da circa 34 $ per gli adulti. Ci sono anche opzioni con drink inclusi o pacchetti speciali se vuoi rendere la visita ancora più memorabile.

Noi ci siamo andati durante il nostro primo viaggio a Boston ormai quasi dieci anni fa, questa volta, però, con papà convinto che i grattacieli sono roba da New York abbiamo deciso di saltarla. Se ami i panorami urbani, la vista da qui merita sicuramente una tappa nel tuo itinerario.

Se vuoi prenotare un tour guidato o un’attività a Boston, puoi approfittare di uno sconto speciale. Scaricando l’app GetYourGuide e inserendo il codice VABBEIOVADO5, avrai subito uno sconto del 5% sul totale. Le attività nella zona sono molto gettonate, quindi prenota sempre con anticipo per assicurarti il posto e non rischiare sorprese durante il viaggio.

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Fenway Park di Boston

Era la nostra prima partita di baseball in assoluto. Quella sera giocavano i Boston Red Sox contro i Diamondbacks. Inaugurato nel 1912, è lo stadio più antico ancora in uso nella Major League Baseball. Qui tutto profuma di storia: le gradinate strette, il famoso “Green Monster” (la parete verde altissima sul lato sinistro del campo), i venditori di hot dog.

A un certo punto, durante l’ottavo inning, è partita una canzone che tutto lo stadio ha iniziato a cantare in coro: “Sweet Caroline” di Neil Diamond. E lì brividi veri. “Sweet Caroline” è un brano del 1969, diventato nel tempo una specie di inno non ufficiale dei Red Sox. Dal 1997 viene suonata al Fenway durante le partite casalinghe, e il pubblico la canta con un entusiasmo contagioso.

Non importa se non conosci le regole del baseball. In quel momento fai parte di qualcosa. Noi non ci capivamo praticamente nulla di gioco, ma ci siamo emozionati come se fossimo tifosi da sempre. Se vai a Boston, una partita al Fenway è un’esperienza che ti consiglio anche se non sei appassionato di baseball. Anche se non sai cos’è uno strike. Perché è cultura americana pura. Ed è uno di quei ricordi che, a distanza di anni, ti fa ancora sorridere.

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Harvard e Cambridge

Cambridge, il quartiere dove si trova l’università più antica degli Stati Uniti, ha un fascino tutto suo. Passeggiare tra i mattoni rossi di Harvard Yard, vedere i portoni storici e sentire l’energia di studenti che vanno e vengono.

Durante la settimana l’esperienza può essere speciale. Harvard University offre visite guidate ufficiali condotte da studenti universitari: tour a piedi di circa 45–60 minuti attraverso Harvard Yard e i suoi edifici storici. Gli studenti stessi raccontano storie, aneddoti e curiosità sulla vita a Harvard, sulla sua fondazione nel 1636 e su come sia vivere qui oggi. La registrazione per questi tour va fatta in anticipo (la disponibilità viene aggiornata ogni venerdì), ma è gratis e davvero un modo unico per vedere il campus attraverso gli occhi di chi lo abita ogni giorno.

Se ti interessa una guida più strutturata, ci sono anche tour organizzati da studenti locali come il cosiddetto “Hahvahd Tour”. Si tratta di un walking tour di circa 70 minuti che ti porta nei punti più significativi del campus con storie e curiosità raccontate direttamente da chi studia qui. La prima volta che ci abbiamo partecipato, era tutto diverso rispetto alla semplice passeggiata di domenica. Vedere Harvard raccontata dagli studenti è un’altra dimensione, ti fa capire quanto questa università sia più di un nome famoso, è una comunità viva, piena di idee, tradizioni e una storia che attraversa quasi quattro secoli. E se non riesci a partecipare al tour guidato, non preoccuparti. Puoi scaricare l’app Visit Harvard, che funge da audioguida e ti accompagna in autonomia lungo i punti più iconici del campus, con spiegazioni e curiosità storiche su ogni tappa.

Newbury Street

Se vuoi vedere il lato più elegante e contemporaneo di Boston, devi fare un giro su Newbury Street. Qui cambia completamente atmosfera. Dopo la storia del Freedom Trail, il mare del Waterfront e i mattoni rossi di Harvard, ti ritrovi in una via lunga otto isolati fatta di brownstone ottocentesche, vetrine curate, gallerie d’arte, caffetterie e negozi che vanno dal lusso ai brand più accessibili. Qui trovi di tutto: boutique indipendenti, marchi internazionali, librerie e negozi vintage, saloni storici e gallerie d’arte.

Ed è il posto perfetto per una pausa caffè o un brunch lento prima di proseguire verso il vicino quartiere di Back Bay. Non è una “attrazione” nel senso classico del termine. Ma è una di quelle strade che raccontano la Boston di oggi: dinamica, curata, un po’ chic ma senza esagerare.

Conclusione

Boston molte volte è sottovalutata, ma per noi è la città americana che va assolutamente visitata, mai tralasciata. Tra storia, mare, quartieri iconici e piccoli momenti in famiglia, ha tutto ciò che serve per restare nel cuore. Siamo sicuri che un po’ ti abbiamo convinto. Se ancora non lo sei, vai a dare un’occhiata ai nostri contenuti sui social e raccontaci com’è stata la tua avventura a Boston: non vediamo l’ora di leggere le tue storie!

Come visitare Petra in Giordania: biglietti, consigli e cosa vedere

Una delle domande che spesso ci avete fatto sul nostro viaggio in Giordania è: come arrivare a Petra? Ed eccoci qui, come sempre, per aiutarvi, ispirarvi e fare in modo che i vostri sogni diventino realtà. Nelle puntate precedenti vi abbiamo spiegato come organizzare un viaggio in Giordania e come noleggiare un’auto per esplorare il paese in autonomia. Vi abbiamo poi raccontato della nostra esperienza unica nel deserto del Wadi Rum, che rientra senza dubbio nella nostra top 5 delle esperienze più incredibili vissute finora. Ed ora, eccoci pronti a scoprire insieme come arrivare e visitare in autonomia e tranquillità una delle sette meraviglie del mondo moderno: Petra.

Se amate i viaggi che vi fanno battere il cuore e volete organizzare esperienze fatte bene, concrete e senza improvvisazioni, seguiteci sui social. Se state sognando Petra o qualsiasi altra destinazione nel mondo, restiamo in contatto: il prossimo viaggio potrebbe iniziare proprio da qui.

Petra e la sua storia

Iniziamo con alcuni cenni storici su questo tesoro che per secoli è rimasto nascosto, accessibile solo a pochi prediletti. Petra, conosciuta anche come la “Città Rosa”, fu fondata intorno al VI secolo a.C. dai Nabatei, un popolo arabo nomade che si stabilì nella regione e trasformò la città in un fiorente centro commerciale. La sua posizione strategica, lungo le rotte carovaniere che collegavano l’Arabia, l’Egitto e la Siria, la rese un punto nevralgico per il commercio di spezie, incenso, mirra e altri beni preziosi.

Basta camminare per le sue antiche strade per comprenderne la grandezza e l’importanza. Tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., Petra raggiunse il suo massimo splendore. I Nabatei svilupparono un avanzato sistema di irrigazione e raccolta dell’acqua, che permise loro di prosperare in un ambiente desertico ostile. Fu in questo periodo che vennero costruiti i monumenti più iconici della città, tra cui il Tesoro (Al-Khazneh) e il Monastero (Ad-Deir), entrambi scolpiti nella roccia arenaria.

Nel 106 d.C., l’Impero Romano annesse il regno nabateo e Petra divenne parte della provincia romana d’Arabia. Durante il dominio romano, la città continuò a prosperare e furono costruiti nuovi edifici, tra cui un grande teatro e strade lastricate. Tuttavia, con il passare del tempo, Petra iniziò a perdere importanza fino a quando, nel 363 d.C., un violento terremoto distrusse molte delle sue infrastrutture, accelerandone il declino. Nei secoli successivi, la città fu progressivamente abbandonata, rimanendo conosciuta solo dalle popolazioni beduine locali.

Nonostante ciò, la sua leggenda non svanì mai. Nel 1812, l’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt riuscì a riportarla agli occhi del mondo. Fingendosi un pellegrino musulmano, si fece condurre dai beduini attraverso il Siq, lo stretto canyon che conduce al Tesoro, documentando così per la prima volta la città perduta.

Dopo la sua riscoperta, archeologi e viaggiatori iniziarono a interessarsi a Petra, portando avanti scavi e studi che hanno permesso di ricostruire la sua storia. Oggi, Petra è un sito archeologico di fama mondiale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1985 e inserito tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno nel 2007. E grazie a Indiana Jones, per molti di noi è diventata un luogo leggendario da scoprire.

Come arrivare a Petra da Amman

Noleggio auto

In autonomia con noleggio auto, come abbiamo fatto noi. Partendo da Amman, sono circa tre ore di strada sempre dritta, perfetta e in ottime condizioni. Abbiamo fatto un paio di soste caffè nei chioschi lungo il percorso. L’unica accortezza da avere è nei confronti dei cani randagi e dei cammelli, che si incontrano spesso ai bordi della strada, anche se non ci è mai capitato di vederli attraversare. La benzina costa pochissimo e non ci sono pedaggi da pagare. È fondamentale rispettare tutte le norme di guida e, soprattutto, i limiti di velocità.

Siamo stati fermati una sola volta dalla polizia per un normale controllo documenti, tutto nella norma. Non è necessaria la patente internazionale e, per il noleggio auto, potete affidarvi anche a Discover Cars, che utilizziamo da anni con ottimi risultati grazie alla loro assistenza e ai prezzi competitivi. Scopri di più dal banner qui sotto per prenotare la tua prossima avventura on the road.

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Mezzi pubblici

Un’altra opzione per arrivare Petra è con i mezzi pubblici, utilizzando i bus locali in partenza da Amman. Il modo più comodo è prendere il bus diretto della compagnia privata JETT, che parte dalla stazione di Amman Abdali Terminal. Il tempo di percorrenza per coprire i 235 chilometri fino a Petra è di circa 3 ore e mezza, quindi non si allunga di molto rispetto al viaggio in auto, ma si ha meno autonomia nei movimenti e nelle tempistiche, che potrebbero variare in caso di ritardi.

Per prenotare il vostro posto, potete scaricare l’applicazione JETT o acquistare il biglietto tramite il loro sito ufficiale. Il costo è di 10 JOD (circa 13€) per la corsa singola.

Gli orari di partenza del bus JETT da Amman sono:

  • 06:00 dalla stazione di Amman Abdali Terminal (tutti i giorni).
  • 07:00 dalla stazione 7th Circle (tutti i giorni).

Se invece optate per i bus pubblici locali, il principale svantaggio è che partono solo quando sono pieni, quindi, anche se la partenza è prevista per le 10:00, potreste trovarvi a partire anche due ore dopo. Secondo noi, il bus JETT è la scelta migliore per il rapporto qualità-prezzo.

Arrivare a Petra con tour organizzati

Se non avete intenzione di guidare in un altro Paese né di aspettare ore su un trasporto pubblico, potete sempre valutare un tour organizzato. Se state cercando una persona qualificata in grado di organizzare il vostro viaggio da sogno, vi ricordo che io, Stefania, in qualità di travel designer certificata, sono qui per aiutarvi. Posso assistervi nella prenotazione e nell’organizzazione del viaggio, creando per voi un itinerario su misura e selezionando le migliori esperienze per rendere questa avventura indimenticabile. Puoi seguirmi sui social o contattarmi via email per maggiori informazioni.

Se invece vuoi organizzarti in autonomia ma affidandoti a tour validi e affidabili, ti consiglio di prenotare la tua escursione con Get Your Guide. Potrai scegliere tra tantissimi tour, con partenza e arrivo a Petra in giornata o tour di più giorni. Alcuni includono una guida turistica per il sito, mentre altri comprendono anche un’escursione nel deserto del Wadi Rum. Qui puoi trovare l’escursione più adatta a te e prenotare in autonomia, affidandoti a un servizio sicuro e di qualità che utilizziamo sempre per le nostre esperienze in giro per il mondo. Con il nostro codice VABBEIOVADO5 avete subito il 5% di sconto. Salvatelo e inseritelo al momento del pagamento, dopo aver scaricato l’app dal nostro link affiliato: cliccate qui.

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Entrata a Petra

Una volta giunti a destinazione, non faticherete a capire di essere nel posto giusto. Se siete arrivati a Petra con un’auto a noleggio, potete parcheggiare poco prima dell’ingresso del sito oppure nei parcheggi gratuiti disponibili sul posto. Se invece siete arrivati con mezzi pubblici o tramite un tour organizzato, vi basterà seguire le indicazioni delle vostre guide per concordare il punto di ritrovo per il ritorno.

Già dal parcheggio verrete probabilmente avvicinati da diverse guide locali che vi proporranno tour di Petra e della Piccola Petra, spesso offrendovi anche passaggi fino al Monastero. Noi abbiamo scelto di visitare il sito in totale autonomia, ma se preferite affidarvi a una guida, potete rivolgervi al centro informazioni per richiedere una guida autorizzata.

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Quale biglietto scegliere

Quando si organizza la visita a Petra, una delle prime domande è: che biglietto conviene fare? La risposta dipende da quanto tempo avete e da quante notti dormite in Giordania. Se pernottate almeno una notte nel Paese, il biglietto d’ingresso costa 50 JOD per un giorno, 55 JOD per due giorni consecutivi e 60 JOD per tre giorni consecutivi. Se invece pensate di visitare Petra in giornata senza dormire in Giordania, il prezzo sale a 90 JOD. Onestamente? Non ne vale la pena. Petra non è un posto da toccata e fuga.

Io consiglio sempre, se il tempo ve lo permette, di scegliere almeno il biglietto da due giorni. Il Tesoro è solo una parte del sito: c’è il Monastero, le Tombe Reali, i sentieri panoramici, l’Altare dei Sacrifici e le distanze sono molto più ampie di quanto si immagini. Camminerete tanto, quindi avere più tempo cambia completamente l’esperienza. Nella maggior parte dei casi conviene acquistare il Jordan Pass prima della partenza. Non è un visto, ma include l’ingresso a Petra (potete scegliere l’opzione da uno, due o tre giorni), l’accesso a oltre 40 siti nel Paese e, se soggiornate almeno tre notti consecutive in Giordania, vi esonera dal pagamento del visto d’ingresso. Il costo parte da circa 70 JOD e varia in base ai giorni scelti per Petra. Facendo due conti, se avete in programma un itinerario completo, è quasi sempre la soluzione più conveniente.

Il Jordan Pass si acquista online prima di partire, mentre il biglietto singolo per Petra può essere fatto anche direttamente al Visitor Center all’ingresso del sito. In entrambi i casi, ricordatevi di avere con voi il passaporto: viene controllato. Un’ultima cosa importante: l’esperienza di Petra by Night non è inclusa nel biglietto standard. È un evento separato, con supplemento, che si svolge in alcune sere della settimana. Se vi attira l’idea di vedere il Tesoro illuminato da centinaia di candele, vale la pena informarsi prima sulle date disponibili.

Cosa vedere a Petra

Ve lo dico subito: Petra non è solo il Tesoro. Anzi, il Tesoro è solo l’inizio. Petra è immensa e richiede energia, tempo e voglia di camminare. Ma vi ripaga in ogni singolo passo. Ecco cosa non dovete assolutamente perdervi.

Il Siq

È il canyon stretto e scenografico che conduce al Tesoro. Lungo circa 1,2 km, è già parte dell’esperienza. Le pareti di roccia alte decine di metri vi fanno sentire minuscoli. E quando in fondo compare la prima fessura rosa del Tesoro… brividi veri.

Il Tesoro (Al-Khazneh)

L’icona di Petra. Monumentale, perfetto, irreale. Il momento in cui ci si trova davanti a questa facciata scavata nella roccia è qualcosa che non si dimentica. Il mio consiglio è di tornarci più volte durante la giornata: cambia colore con la luce.

Le Tombe Reali

Meno fotografate ma incredibili. Sono grandi facciate monumentali scavate nella parete rocciosa e si raggiungono con una breve salita. Da qui si ha anche una vista bellissima su tutta l’area.

Il Teatro Romano

Scavato direttamente nella roccia, poteva ospitare migliaia di persone. È una delle testimonianze più evidenti delle influenze romane nella città nabatea.

Il Monastero (Ad-Deir)

Per arrivarci dovrete salire circa 800 gradini. Sì, si fa fatica. No, non potete saltarlo. È enorme, ancora più imponente del Tesoro, e molto meno affollato. Una volta arrivati in cima vi consiglio di fermarvi nel piccolo bar panoramico per bere qualcosa e godervi il silenzio del deserto.

L’Altare dei Sacrifici

Se amate i punti panoramici e avete ancora energie, salite fin qui. La vista su Petra dall’alto è incredibile. È un percorso un po’ più impegnativo, ma ne vale la pena. Petra non si visita correndo. Non è un luogo da spuntare in lista.

Prendetevi il tempo di perdervi tra i sentieri secondari, sedervi all’ombra, osservare i colori che cambiano con il sole e capire davvero dove vi trovate: in una delle città antiche più affascinanti del mondo.

La nostra esperienza

Inutile negarlo: questo luogo era da anni nella mia wishlist. Ricordo perfettamente quando l’ho visto per la prima volta in Indiana Jones. Già affascinata dal personaggio e dai suoi viaggi, mi promisi che, ovunque si trovasse la facciata di quel tempio, prima o poi ci sarei arrivata. Il mio animo da viaggiatrice ed esploratrice lo devo proprio a Jones. E l’emozione che ho provato nel momento in cui, girando quella parete del canyon, mi sono trovata davanti al Tesoro… beh, non credo davvero di poterla descrivere a parole. Potete seguirci sui nostri social per rivivere con le immagini le emozioni di questa avventura. Ma soprattutto per scoprire quali altri luoghi meravigliosi nel mondo ci aspettano, insieme a voi.