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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Viaggi Stati Uniti 2026: ESTA, controlli e costi aggiornati da sapere

Il 2026 si preannuncia come un anno ricco di novità, belle e meno belle, per chi ha in programma un viaggio negli Stati Uniti. Già il 2025 ci ha regalato qualche brutta sorpresa, come il raddoppio del costo dell’ESTA. Non parleremo però di politica né entreremo nel merito del perché e del come, perché non è questo che ci interessa. Qui cercheremo invece di capire insieme quali cambiamenti ci aspettano e come organizzare al meglio un viaggio negli Stati Uniti nel 2026, evitando brutte sorprese e partendo più consapevoli.
Ma attenzione: non mancano anche le belle novità. Il 2026 sarà l’anno dei Mondiali FIFA, dei 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti e dei 100 anni della mitica Route 66. Insomma, di scuse per organizzare un viaggio negli USA ce ne sono tante… ma come sempre, bisogna partire preparati.

Se ancora non ci seguite sui social, questo è decisamente il momento giusto per farlo: sono in arrivo tante novità. E come piccolo spoiler, stiamo già lavorando a un nuovo viaggio proprio negli USA. Siamo tornati da poco da New York e dal New England, ma il richiamo oltreoceano si fa già sentire. Corri a scoprire i nuovi contenuti.

Aumento della tessera dei parchi nazionali USA

L’America the Beautiful – National Parks and Federal Recreational Lands Annual Pass, ovvero il pass annuale dei parchi nazionali americani, purtroppo dal 1° gennaio 2026 subirà un cambiamento importante. Non volevo partire subito dalla notizia peggiore, ma visto che il cambiamento è davvero imminente, è giusto informarvi per tempo. Ad oggi, metà dicembre, il costo della tessera annuale è di 80$. Dal 1° gennaio 2026, il prezzo salirà a 250 $. Un aumento importante che inciderà molto sul costo finale del viaggio.

Primo consiglio fondamentale: se state valutando un viaggio negli Stati Uniti nel 2026, approfittate di queste ultime settimane per acquistare la tessera al prezzo attuale. Ma non è l’unico cambiamento. Aumenteranno anche le modalità di ingresso singolo ai parchi nazionali. Ad oggi, senza tessera, l’ingresso costa da 30 $ in su per auto. Dal 1° gennaio 2026 diventerà invece: 35$ a veicolo + 100$ per ogni singola persona. In pratica, una spesa che inciderà parecchio sul budget di viaggio. E sarà una spesa quasi inevitabile. Fanno parte del sistema dei parchi nazionali degli USA oltre 2.000 aree, tra cui alcuni dei più iconici e imperdibili: Grand Canyon, Yellowstone, Bryce Canyon, solo per citarne alcuni. Pensare a un viaggio negli Stati Uniti senza visitare almeno un parco nazionale è, di fatto, impossibile.
Per questo rinnovo il consiglio: organizzatevi per tempo.

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Aumento dell’ESTA e nuove modalità di richiesta

In questi giorni le news sugli Stati Uniti e sui cambiamenti previsti per il 2026 stanno facendo il giro del web. La notizia che sta suscitando più scalpore riguarda l’ESTA. Partiamo dall’ultimo aggiornamento: dal 1° ottobre 2025 il costo dell’ESTA (l’autorizzazione elettronica di viaggio) è passato da 20$ a 40$, e purtroppo ci siamo già dovuti adeguare. Per il 2026 si parla di un possibile inasprimento dei controlli e di maggiori richieste di documentazione al momento della domanda. Tra le novità ipotizzate ci sarebbe:

  • l’obbligo di segnalare i propri contatti social, con la cronologia degli ultimi 5 anni;
  • la richiesta di ulteriori dati sui familiari.

Al momento, l’inserimento dei social durante la richiesta dell’ESTA è facoltativo, ma potrebbe diventare obbligatorio con le nuove regole. Va detto che, anche se i controlli dovessero diventare più rigidi, non c’è motivo di farsi prendere dal panico: la proposta è ancora in fase di valutazione e, nella peggiore delle ipotesi, dovremo solo prestare maggiore attenzione a compilare correttamente i dati. Nessun motivo di preoccuparsi per quello che un ufficiale potrebbe vedere sul nostro Instagram o TikTok. Almeno spero per voi.

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Novità Stati Uniti 2026: America 250

Il 2026 segna un traguardo importantissimo per gli Stati Uniti: i 250 anni dall’Indipendenza americana.
Il 4 luglio 1776, nella Pennsylvania State House di Philadelphia (oggi Independence Hall), veniva dichiarata l’indipendenza delle tredici colonie americane dalla Gran Bretagna. Nel 2026 ricorrono quindi 250 anni da quella data storica. I festeggiamenti non si concentreranno solo su un singolo giorno: sono previsti eventi, celebrazioni e iniziative per tutto il periodo che precede il 4 luglio, con il culmine proprio nella giornata dell’Independence Day. Le città protagoniste saranno soprattutto Philadelphia, Boston, Washington D.C. e New York, con rievocazioni storiche, eventi culturali, mostre, concerti e grandi spettacoli pubblici.

Una delle novità più curiose riguarda proprio New York: la celebre palla di Times Square scenderà eccezionalmente il 3 luglio 2026, per la prima volta fuori dal Capodanno. Un evento simbolico, pensato proprio per celebrare America 250, che attirerà visitatori da tutto il mondo.

Tradotto: se state pensando a un viaggio negli USA in questo periodo, meglio organizzarsi per tempo. Le date estive del 2026 saranno particolarmente richieste, soprattutto nelle grandi città della East Coast.

FIFA World Cup 2026: il Mondiale più grande di sempre

Il 2026 sarà anche l’anno della Coppa del Mondo FIFA, che per la prima volta nella storia si svolgerà in tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Messico. La parte più consistente del torneo si terrà proprio negli USA, con partite in città iconiche come New York/New Jersey, Los Angeles, Miami, Dallas, Atlanta, San Francisco, Seattle e Boston.

Sarà anche il primo Mondiale a 48 squadre, quindi con più partite, più tifosi e un’atmosfera che promette di essere incredibile. Anche chi non è un appassionato di calcio si troverà immerso in un clima di festa continua, con fan zone, eventi collaterali e città completamente trasformate. Se l’idea è unire sport, viaggio e grandi metropoli americane, il 2026 è l’anno perfetto. Ma anche qui vale la stessa regola: prenotazioni anticipate e itinerari studiati bene, perché la richiesta sarà altissima.

Route 66: 100 anni della Mother Road

E infine, ultima ma assolutamente non per importanza: la Route 66 compie 100 anni. La Mother Road, simbolo indiscusso del sogno americano, venne ufficialmente istituita nel 1926 e collegava Chicago a Santa Monica, attraversando otto Stati e migliaia di chilometri di America autentica.

Nel 2026 sono previsti eventi celebrativi lungo tutto il tracciato: festival, raduni di auto d’epoca, mostre, concerti e iniziative locali nelle cittadine storiche della Route. Un’occasione unica per percorrerla proprio nell’anno del suo centenario, respirando quell’atmosfera vintage che la rende così iconica. La Route 66 non è solo una strada: è un viaggio nella storia americana, tra diner, motel d’altri tempi, stazioni di servizio storiche e paesaggi che sembrano usciti da un film. Farla nel 2026 significa viverla nel suo anno più simbolico.

Conclusione delle novità Stati Uniti 2026

Ormai, se mi conoscete, sapete che parlare degli Stati Uniti per me è sempre un grande piacere. Anche quando, purtroppo, le notizie non sono sempre “wow”. Noi abbiamo già rinnovato la nostra tessera dei parchi, a breve chiuderemo definitivamente il nostro itinerario e poi non resterà che aspettare il giorno della partenza, sperando che il 2026 ci porti solo buone notizie.

Che sia per una partita di calcio dei Mondiali, per la storica gara di hot dog a Coney Island o per celebrare i 250 anni d’America, l’augurio è uno solo: vivere tutto questo senza doverci ritrovare a commentare l’ennesimo aumento o qualche nuova complicazione di troppo. Incrociamo le dita e continuiamo a sognare il prossimo viaggio.

I luoghi di Friends a New York

Fan di Friends all’ascolto: in questo articolo parleremo della Friends Experience di New York e di tutto ciò che riguarda la famosa serie nella città che le fa da sfondo.

Intanto, il 12 dicembre 2025 è stato finalmente inaugurato il Central Perk New York, una notizia che tutti noi fan aspettavamo da anni. Peccato solo che ero a New York il mese scorso e me lo sono perso per pochissimo. Eh niente, dovrò fare “lo sforzo” di tornare di nuovo nella Grande Mela!

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Insomma, abbiamo davvero tante news e tanti posticini da segnare se state progettando un viaggio a New York e Friends è la serie del vostro cuore. Ma partiamo dall’inizio.

Friends per chi non lo conosce

Friends è la serie cult degli anni ’90, andato in onda dal 1994 al 2004, quella che ha visto una giovanissima Jennifer Aniston debuttare in TV. Insieme a un gruppo di amici che condividono letteralmente lo stesso tetto ci fanno ridere e commuovere puntata dopo puntata. La serie, composta da dieci stagioni, è ricca anche di cameo memorabili: da Bruce Willis a Brad Pitt, sono tanti i volti celebri che hanno arricchito il cast.

E tutto nasce da New York anche se, spoiler, la serie è stata interamente registrata nei Warner Bros Studios di Burbank, a Los Angeles. Nonostante questo, a New York puoi trovare tantissimi richiami. Location iconiche e scorci che riconosci subito: dalla facciata dell’appartamento sopra il Central Perk, al vero Central Perk, fino alla Friends Experience.

I luoghi di Friends a New York

Guardando le puntate di Friends capita spesso di intravedere vere scene di New York. Ogni tanto c’è anche un piccolo tuffo al cuore quando compaiono le Torri Gemelle.
Come detto in precedenza, molti luoghi della serie sono reali oppure ispirati a posti che esistono davvero a New York. Quindi iniziamo subito a segnare quelli dove puoi andare a scattare la classica foto ricordo.

La casa di Friends

La casa di Friends si trova all’incrocio tra Grove Street e Bedford Street, al numero 90, nel West Village.
È l’edificio che vediamo praticamente sempre nelle scene esterne dell’appartamento di Monica (e compagnia). Sotto gli appartamenti del gruppo c’è il Central Perk che, nella realtà, è il Little Owl, un ristorante americano. Non l’ho ancora provato personalmente, ma ha ottime recensioni, magari sarà per il prossimo viaggio a New York. PS: ci credete che la prima volta siamo capitati qui assolutamente per caso, mentre cercavamo un ristorante giapponese? Ci siamo persi? Sì. Ne è valsa la pena? Assolutamente sì.

La fontana della sigla

Qui nasce una piccola disputa. La fontana della sigla non esiste davvero, ma sembra essere ispirata a due fontane reali di New York:

  • la Pulitzer Fountain, che si trova a Grand Army Plaza
  • la Cherry Hill Fountain, all’interno di Central Park

In pratica, la fontana di Friends è un mix ideale di queste due. Il consiglio? Visitale entrambe: così non sbagli di sicuro.

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L’ufficio di Chandler

Anche qui siamo davanti a un luogo ispirato alla realtà, ma con tutte le scene girate in studio.
L’ufficio del mio personaggio preferito della serie, Chandler, nella realtà è il Solow Building, un grattacielo di 49 piani situato a Midtown Manhattan.

È qui che, almeno teoricamente, Chandler lavora o almeno così la serie ci fa pensare.
Questo edificio, tra l’altro, è comparso anche in altre produzioni famose come Sex and the City e Zoolander.

Bloomingdale’s

Uno dei grandi templi dello shopping di New York è anche il luogo di lavoro di Rachel. No, non troverete Jennifer Aniston pronta a farvi da personal shopper, ma un po’ di shopping qui è praticamente obbligatorio. Anche in questo caso, nella serie vediamo solo la facciata esterna: tutte le scene interne sono state girate in studio. Resta comunque una tappa iconica da inserire nel vostro tour a tema Friends a New York, soprattutto se amate unire serie TV e shopping.

Bloomingdale’s si trova al 1000 di Third Avenue, tra la 59th Street e Lexington Avenue, nell’Upper East Side.

Teatro Lucille Lortel

Questo è invece il luogo di lavoro di Joey Tribbiani. Sì, è proprio qui che lo vediamo recitare in alcune delle parti (più o meno memorabili) che riesce a ottenere nel corso della serie. Il Lucille Lortel Theatre si trova al 121 di Christopher Street, vicino all’angolo tra Bedford Street e Christopher Street, nel Greenwich Village.
Il teatro è ancora attivo, quindi perché non approfittarne per vedere uno spettacolo dal vivo? Sarebbe un’ottima aggiunta a un tour di Friends fatto come si deve.

American Museum of Natural History

L’American Museum of Natural History si trova sulla Upper West Side, tra Central Park West e la 79th Street. È un museo iconico di per sé, ma se pensi a Ross, paleontologo felice in mezzo ai suoi fossili, lo diventa ancora di più. Nella serie, in realtà, il museo per cui lavora Ross non esiste davvero, ma le riprese sono state fatte proprio qui. Tra l’altro, questo museo compare anche in altri film famosissimi come Una notte al museo, Il diavolo veste Prada e I pinguini di Mr. Popper. Il museo è incluso nel New York Pass, quello che consiglio spesso anche ai miei clienti perché permette di risparmiare parecchio sulle attrazioni.
Se anche tu lo stai valutando, puoi acquistarlo su GetYourGuide: scaricando l’app da questo link e inserendo il codice VABBEIOVADO5 ottieni il 5% di sconto sul totale del city pass.
Approfittane, perché questo museo merita davvero.

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The FRIENDS™ Experience: New York

Arriviamo a una delle esperienze più entusiasmanti da fare a tema Friends a New York. Soprattutto se viaggi con gli amici: vi divertirete un sacco a rivivere alcune delle scene più iconiche della serie e a scattare mille foto nell’appartamento di Monica e Rachel.

Io l’ho visitata da sola, quindi un po’ ho perso la magia della condivisione ma devo dirlo: le ragazze che lavorano all’interno e controllano le varie sale sono state gentilissime. Su loro iniziativa mi hanno aiutata a fare foto e video, quindi sì, potete stare tranquilli: saranno super disponibili anche con il vostro gruppo di amici.

All’ingresso si parte subito con lo scatto davanti all’iconica fontana, poi inizia un percorso tra:

  • ricostruzioni fedelissime dei set
  • video narrativi che raccontano la storia della serie e della sua realizzazione
  • abiti e accessori originali usati nel telefilm

L’appartamento di Monica e Rachel, ovviamente, è uno dei punti più attesi. Insomma anche se visitato e vissuto da sola: è stato davvero emozionante.

Prenotate in anticipo il biglietto. Anche qui potete farlo su GetYourGuide e inserendo il codice sconto VABBEIOVADO5 avete il 5% di sconto. Meglio di così?

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Central Perk di Friends a New York

Finalmente, il 12 dicembre 2025, è stato inaugurato il tanto atteso Central Perk Café dedicato alla serie.
Ovviamente, un mese dopo che sono tornata io. Tempismo perfetto, come sempre. La sua apertura è stata rimandata più volte e tra i fan stava iniziando a girare un po’ di ansia, ma ora è realtà.
Lo trovate a Times Square, precisamente al 20 Times Square, all’angolo tra 7th Avenue e 47th Street.

Se siete fan di Friends, questa è una tappa obbligatoria. Io ormai ho una scusa in più per tornare a New York. E onestamente, non mi dispiace affatto.

Quindi, cosa dire ragazzi. Non vi resta che rifare un bel rewatch di tutta la serie, prenotare il vostro biglietto per New York oppure affidarvi a me e rivivere dal vivo alcune delle avventure del gruppo di amici che ci ha fatto ridere, piangere e crescere. Friends non è solo una serie TV: è un pezzo di vita, ed è anche uno dei motivi per cui New York ci entra sotto pelle e non se ne va più. Camminare per le sue strade sapendo che, da qualche parte, lì vicino “abitavano” Monica, Rachel, Joey, Chandler, Phoebe e Ross, ha tutto un altro sapore.

Se anche tu sogni una New York fatta di emozioni, luoghi iconici e ricordi che restano, sai dove trovarmi.
Io sono già pronta a tornarci. Sempre.

Addio MetroCard: a New York arriva OMNY

Ancora pochissimi giorni e saluteremo per sempre la MetroCard di New York, che verrà sostituita da OMNY. Nel mio ultimo viaggio a New York, lo scorso mese, ne ho approfittato per acquistarla per l’ultima volta: la storica tesserina è ormai destinata a diventare un pezzo da museo.

OMNY, il sistema di pagamento contactless, andrà infatti a sostituire del tutto la MetroCard di New York a partire dal 1° gennaio 2026. Ma come funziona e quali saranno le sue tariffe? Lo scopriamo insieme. Prima di partire, controlla di avere tutti i documenti per New York in regola.

E se ancora non ci segui sui social beh, devi recuperare subito, altrimenti ti perdi tutte le novità su New York e le prossime avventure!

OMNY New York: come funziona

Dopo più di trent’anni di onorato servizio, la MetroCard sta per sparire definitivamente dalla scena del trasporto pubblico di New York. A partire dal 1° gennaio 2026, il sistema di pagamento contactless OMNY prenderà il suo posto su tutta la metropolitana e gli autobus MTA.

Addio swipe, benvenuto tap, con OMNY non ci sono più tessere da infilare nella fessura: basta avvicinare una carta contactless (di credito, debito o prepagata) oppure il tuo smartphone o smartwatch con Apple Pay o Google Pay al lettore verde all’ingresso di metro e bus.

Non serve scaricare app, registrarti o comprare nulla: tocchi e vai. Usando sempre la stessa carta o lo stesso dispositivo, OMNY ti riconosce automaticamente e tiene traccia delle tue corse. Se però vuoi controllare che le corse siano state caricate correttamente o sapere quante te ne mancano per raggiungere il limite settimanale, allora sì: puoi scaricare l’app e tenere tutto sotto controllo.

Se anche tu sogni New York e cerchi un modo senza stress per organizzare il tuo viaggio con un itinerario personalizzato, puoi contattarmi direttamente: ti aiuto volentieri! Oltre alle mie esperienze di viaggio, sono una Travel Designer certificata e una New York City Destination Specialist, grazie alla formazione con la New York City Travel Trade Academy. Visita la mia pagina dedicata per conoscere meglio i mie servizi.

Quanto costa?

La tariffa base per una singola corsa su metropolitana, autobus locale e Select Bus Service è 2,90 $, lo stesso prezzo della MetroCard. Per gli autobus espresso la tariffa è diversa e più alta, come già succedeva prima. Il vero vantaggio di OMNY è il sistema chiamato fare capping:

  • Se tappi 12 volte con lo stesso metodo di pagamento in un periodo di 7 giorni, tutte le corse successive di quella settimana diventano gratuite. Pagherai l’importo settimanale di 35$.
  • È come avere un abbonamento settimanale, ma senza doverlo acquistare in anticipo: paghi solo quello che usi.

La settimana parte dalla tua prima corsa e dura 7 giorni consecutivi. Anche i trasferimenti tra metro e bus rientrano nel conteggio, purché tu usi sempre lo stesso strumento di pagamento. E mi raccomando su questo state molto attenti altrimenti rischiate di perdere corse e pagarle doppie non rientrando nella tariffa settimanale.

Per l’acquisto del tuo pass per New York, GetYourGuide è una delle opzioni che preferisco, per due motivi: garantisce la cancellazione gratuita entro 24 ore, il che è utilissimo se devi ripensarci o riorganizzarti per maltempo. E poi con il codice VABBEIOVADO5 (da inserire al momento del pagamento sull’app da scaricare qui) puoi ottenere uno sconto del 5%. Approfittane e risparmia!

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Carte fisiche OMNY

Se non hai una carta contactless o un telefono compatibile, puoi comunque utilizzare una OMNY Card fisica: si compra in alcune stazioni o negozi, si ricarica e funziona come una carta contactless tradizionale. In più, se hai ancora un saldo sulla tua vecchia MetroCard, potrai trasferirlo su una OMNY Card nei centri assistenza MTA o tramite i venditori mobili entro la fine del 2025.

Puoi acquistare la tua OMNY Card al costo di 5$ (a volte in offerta a 1$), caricarla con 35$ e usare comunque il tap per le corse settimanali: pagherai sempre un massimo di 35$, proprio come con il “fare cap” attivo dopo la dodicesima corsa in 7 giorni. È una soluzione utile se vuoi toglierti subito la spesa totale. Io ad esempio l’ho consigliata ai miei genitori, poco pratici con i pagamenti contactless e desiderosi di sapere da subito quanto avrebbero speso.

Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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Dove funziona OMNY a New York

OMNY è attivo su:

  • Metropolitana
  • Autobus MTA
  • Staten Island Railway
  • Roosevelt Island Tram
  • Hudson Rail Link
  • Alcune tratte dell’AirTrain

E continuerà ad espandersi nei prossimi anni. Per restare aggiornati e avere informazioni più specifiche sui servizi, vi consiglio di consultare il sito ufficiale.

Conviene davvero?

La risposta breve? Sì.

  • Se vai a New York da turista per pochi giorni, OMNY è più comodo: niente scelte complicate, nessun biglietto da comprare o ricaricare, solo un tap e via.
  • Se vivi o lavori in città, il “fare cap” ti fa risparmiare rispetto al pay-per-ride classico, senza obbligarti a comprare un settimanale che magari non sfrutti del tutto.

Opzione scelta, ad esempio, da Riccardo, che mi ha raggiunto negli ultimi due giorni a New York e ha sfruttato il tap and go per le poche corse fatte in 48 ore.

Ammetto di essere molto affezionata alle tesserine, e sicuramente nel mio prossimo viaggio a New York mi vedrete girare con la OMNY Card. Ma, diciamolo, se a Roma utilizziamo il tap and go già da anni… poteva New York rimanere indietro?

Se avete bisogno di maggiori chiarimenti, scriveteci. E fateci sapere se anche voi terrete per ricordo la vecchia MetroCard.

Mercatini di Natale a Praga 2025: dove vederli

Ogni anno, ormai da tradizione, tra fine novembre e i primi di dicembre, scegliamo una nuova meta per immergerci nella magia dei mercatini di Natale e tra tutte quelle visitate, Praga rimane sicuramente una delle più belle. Trovarla completamente innevata ha reso la nostra esperienza ancora più magica e natalizia, con quelle luci soffuse, i profumi di vin brulé e i piccoli angoli da fiaba che ti fanno sentire davvero dentro un cartolina di Natale.

Se ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti tutte le prossime avventure e scoprire insieme a noi le novità sui mercatini di Natale nel mondo.

Dove vedere i mercatini di Natale a Praga 2025

Staroměstské náměstí, Piazza della Città Vecchia

I mercatini di Natale di Staroměstské náměstí sono tra i più grandi e caratteristici di Praga, soprattutto grazie al magico e suggestivo sfondo che li circonda. Incorniciati dal Palazzo Kinský, dalla Chiesa di San Nicola, dal Municipio della Città e dall’iconico Orologio Astronomico, questi mercatini sono sicuramente i più affollati e visitati.

Il grande albero di Natale, alto 24 metri, è decorato con grandi palline rosse e dorate, stelle di neve e circa 100.000 LED, che si accendono in affascinanti giochi di luci e musica sulla facciata gotica della Chiesa di Santa Maria di Týn. Al centro della piazza, una struttura con grandi candele di LED permette di avere una vista dall’alto sull’intera piazza e sulle sue casette incantate.

Se desiderate volare alto, potete salire sulla torre dell’Orologio Astronomico per ammirare la vista panoramica sulle casette di legno e sul maestoso albero di Natale, da ben 41 metri di altezza. Sul lato sinistro della piazza, c’è un grande palco dove potrete assistere gratuitamente a spettacoli di canti natalizi e danze folkloristiche tradizionali.

Le numerose casette di legno offrono prelibatezze gastronomiche e artigianato locale. Non potete perdervi il famoso prosciutto di Praga, il Pražská Šunka, che gira arrosto, e un cono di castagne da gustare con un caldo bicchiere di Mulled Wine (vin brulè). Noi ci siamo sicuramente fatti tentare da un bel panino con Klobása, la salsiccia locale, e dal tradizionale dolce Trdelník.

Questi sono, senza dubbio, i mercatini di Natale più iconici di Praga, che si possono visitare dal 29 novembre al 6 gennaio, dalle 10:00 alle 22:00, e fino a mezzanotte per gli stand gastronomici.

Náměstí Republiky, Piazza della Repubblica

Questa piazza è sicuramente meno affollata dalla ressa turistica, ed è il posto perfetto per rilassarsi con un bicchiere di Medovina, un vino speziato al miele che deve assolutamente essere assaggiato! Pur essendo uno dei mercatini più piccoli, è il più amato dai locali, dove potrete acquistare souvenir e ammirare con calma tutte le creazioni esposte. Una delle cose che ho adorato di più è l’atmosfera incantata dei canti natalizi che risuonano ovunque. Se non è magia questa!
Il mercatino è aperto dal 26 novembre 24 dicembre, dalle 10:00 alle 22:00.

Náměstí Míru, Piazza della Pace


Qui troverete molti stand ai piedi della magnifica Chiesa di Santa Ludmila, e un altro imponente albero di Natale ad accogliervi. Questo mercato è principalmente frequentato dai locali, che si allontanano dalla folla di turisti. Potrete acquistare tantissimi prodotti di artigianato, tra cui le tradizionali statuine del presepe. Accanto all’albero, si trova anche un grande presepe che illumina la piazza, rendendo questo luogo perfetto per respirare a fondo l’autentico spirito natalizio, lontano dalla confusione.
Il mercatino è aperto dal 20 novembre al 24 dicembre.

PS: ricordatevi di non partire MAI senza un’assicurazione di viaggio! In questo periodo, con il ghiaccio, il rischio di cadere è alto, quindi è importante essere coperti per qualsiasi imprevisto. Noi ormai ci affidiamo a HeyMondo e grazie a noi, potete avere uno sconto del 10%! Viaggiare sempre sicuri.

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Václavské náměstí, Piazza San Venceslao


In realtà, sarebbe meglio parlare del viale che attraversa questa piazza, dove si susseguono numerose casette e luminarie, creando angoli perfetti per scatti Instagrammabili. Questa zona è il cuore delle manifestazioni cittadine, e il mercato si estende fino al grande Museo Nazionale (Národní muzeum).
Un consiglio: attenzione al ghiaccio! Sebbene le strade vengano pulite, abbiamo trovato molte zone scivolose, soprattutto tra gli stand. Ma, fortunatamente, un altro Trldo ci ha risollevato il morale!
Qui potrete anche fare shopping lungo il viale, dove si trovano negozi di grandi marchi.
Il mercatino è aperto dal 29 novembre al 6 gennaio, dalle 10:00 alle 22:00, e fino a mezzanotte per gli stand gastronomici.

La magia della neve, mercatini di Natale a Praga 2024

Mercatini di Natale a Praga nel Castello

La data ufficiale dei mercatini è il 29 novembre. Sicuramente questo luogo è perfetto per dei mercatini suggestivi e in pieno spirito natalizio. Si tratta della piazza alle spalle della Cattedrale di San Vito. Fateci sapere se riuscite ad andare e visitarli. Ci siamo però fermati al piccolo negozio Christmas Shop Prague dove troverete decorazioni natalizie fatte a mano tutto l’anno!

Potete avere ulteriori informazioni su altri piccoli mercatini di natale a Praga sul sito Prague’s, dove potete consultare anche gli orari degli spettacoli che si terranno a Natale.

Alcuni consigli che possiamo darvi sono quelli di fare attenzione ai prodotti gastronomici che vengono venduti a peso. Come ad esempio il famoso prosciutto: rischiate di spendere tantissimo! E fate molto attenzione quando pesano il prodotto. Noi ad esempio volevamo assaggiare la Bramboráky, una sorta di frittella di patate che al peso ci sarebbe venuta ben 12€. E poi non pagate mai in Euro! Utilizzate la carta o pagate in valuta locale. L’atmosfera di Praga durante i mercatini di Natale è davvero da favola! Un piccolo e reale villaggio di Natale dove tra profumo di vin brulè e canti natalizi ci si può perdere per ore.

Come organizzarsi per visitare Praga durante i mercatini di Natale

Siamo atterrati all’aeroporto di Praga domenica mattina che già segnavano -5 gradi. Verso sera le temperature si sono abbassate tanto da arrivare a -10. Abbiamo avuto freddo? No perchè siamo partiti preparati e con il giusto abbigliamento. Procuratevi soprattutto delle scarpe calde, comode e impermeabili, meglio se degli scarponcini da neve. Così come un cappotto adatto alle basse temperature, io ne ho uno di Decatlhon che ha fatto il suo gran lavoro anche in Islanda. Mettete maglietta e pantaloni termici. Inoltre sciarpa, cappello, guanti e una bella crema protettiva per mani e viso. Ah e burro cacao per le labbra! Noi abbiamo girato l’intera città a piedi sotto la neve e non ci siamo mai bagnati ne abbiamo avvertito freddo. Quindi tutto si più fare con il giusto vestiario.

Dove dormire a Praga

Praga è una città che si visita facilmente a piedi, anche in inverno, con la neve che la rende ancora più affascinante. In ogni caso, i mezzi pubblici sono molto ben collegati e sincronizzati: tram e metro vi permetteranno di spostarvi comodamente da una parte all’altra della città.

Noi, che siamo grandi camminatori (di solito percorriamo tra i 10 e i 12 km al giorno!), abbiamo scelto una sistemazione abbastanza centrale, che ci ha permesso di tornare a piedi anche la sera, senza problemi. L’Hotel Assenzio Prague è stato una scelta perfetta. Si trova in una zona ben collegata, tranquilla, e a pochi passi dalla Piazza San Venceslao. Le camere sono spaziose, calde e offrono una splendida vista sul quartiere circostante. E, cosa non meno importante, abbiamo pagato solo 36€ a notte!

Per scoprire meglio Praga segui il nostro itinerario qui.

Christmas Shop in Praga

Come arrivare a Praga dall’aeroporto

Per raggiungere il centro di Praga dai mercatini di Natale, abbiamo deciso di utilizzare i mezzi pubblici. Dall’aeroporto di Praga Václav Havel, abbiamo preso il bus 119, che in circa mezz’ora ci ha portati alla fermata metro di Nádraží Veleslavín. Da lì, abbiamo preso la metro A fino alla fermata Malostranská, arrivando così alla stazione sotto le mura del Castello di Praga.

Valuta a Praga

A Praga non si usa l’Euro, ma la valuta locale, Corona Ceca (CZK). Attualmente, 1 € corrisponde a circa 24,5 CZK. Noi abbiamo pagato quasi sempre con carta, anche nei mercatini di Natale, ma vi consiglio di ritirare qualche banconota in contante, dato che alcuni locali potrebbero non accettare il pagamento con POS.

I biglietti per il bus li abbiamo presi al centro informazioni del terminal 2, pagandoli 40 CZK, ovvero 1,65 €. Trattandosi del viaggio dall’aeroporto al centro di Praga, al momento dell’acquisto del biglietto per i mezzi, sia alle macchinette che al centro informazioni, selezionate il biglietto con validità 90 minuti. I controlli sui mezzi sono molto frequenti, quindi assicuratevi di avere il biglietto giusto.

Ora che avete tutte le informazioni non vi rimane che cercare il biglietto aereo più conveniente e tuffarvi nella magia del Natale di Praga. Ad oggi sono per noi, oltre ai mercatini di Monaco di Baviera, i più belli d’Europa. E la neve ha reso tutto davvero ancora più suggestivo, unico e natalizio questo nostro weekend. Noi corriamo a fare il nostro albero di Natale, si quest’anno siamo in ritardo! Vi aspettiamo sui nostri social per condividere dal vivo le nostre avventure di viaggio!

SUMMIT One Vanderbilt New York: biglietti, prezzi e consigli pratici

Essendo la mia quarta volta a New York, dovevo per forza inserire le ultime novità in città e il SUMMIT One Vanderbilt era in cima alla lista. Premessa: sono partita molto scettica su questo osservatorio. Fin dalla mia prima volta a New York, per me la vista più iconica è sempre stata quella del Top of the Rock che infatti anche questa volta ho rivisto volentieri. Ma spoiler: mi sono dovuta ricredere. Il Summit di New York forse si merita davvero il podio. Come ogni cosa qui a New York, mi ha sorpresa e meravigliata. Ora però andiamo con ordine, e ti porto con me alla scoperta del Summit.


Se ancora non lo fai, ti consiglio di seguirmi sui miei canali social: lì racconto bene anche l’esperienza al Top of the Rock e tutte le prossime avventure di viaggio.

Storia del SUMMIT One Vanderbilt New York

Inaugurato nell’ottobre 2021, il SUMMIT si trova all’interno del grattacielo One Vanderbilt, nel cuore di Manhattan. Il grattacielo raggiunge i 397 metri (427 con la guglia) e l’osservatorio principale si trova tra i piani 91 e 93, a circa 324 metri di altezza. Volendo, si può salire ancora di più con Ascent, l’ascensore panoramico esterno che arriva a circa 368 metri ma qui serve un biglietto extra. Il Summit di New York non è pensato solo per regalare una vista pazzesca sullo skyline: è proprio un percorso sensoriale, un’esperienza immersiva tra luci, riflessi e anche un po’ di adrenalina.

SUMMIT New York, come prendere i biglietti

Già all’ingresso, mentre aspetti l’ascensore nel buio totale, inizia quella sensazione un po’ da “ok, cosa ci aspetta là sopra?”. È fatto apposta: ti mette nella mood giusta prima di catapultarti in cima. Una volta arrivati al piano 91, inizia il percorso vero e proprio. È obbligato, segui le indicazioni dello staff e non puoi tornare indietro quindi preparati a vivere l’esperienza in un’unica direzione, passo dopo passo.

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Viaggio per il mondo
NYC la vista sui suoi grattacieli

Le sale del SUMMIT One Vanderbilt di New York

Nella prima sala Air: Transcendence 1 capirai subito perché ti avevano detto di evitare gonne o vestiti troppo svolazzanti. Qui il pavimento e le pareti sono un mix di vetro e specchi che riflettono tutto. Ti ritrovi in un gioco di prospettive dove perdi letteralmente la percezione dello spazi e sì, è qui che inizia il divertimento. Tra riflessi, luci e panorami pazzeschi ti ritroverai faccia a faccia con giganti come l’Empire State Building e il Chrysler Building.

Nella sala successiva, Air: Transcendence 2, ti renderai conto che, per quanto nella stanza precedente tu abbia guardato ovunque, ti erano sfuggite due balconate sospese che scoprirai solo qui. Poi arriverai a Air: Affinity, sicuramente la sala più famosa grazie ai social. Lo spazio diventa un’enorme bolla di gioco: decine di sfere specchiate che rimbalzano, ti avvolgono e trasformano ogni foto in qualcosa di quasi surreale. Air: Unity ti farà letteralmente volare nel cielo di New York, prima di trascinarti verso l’ultima tappa: Levitation. Qui ci sono due passerelle di vetro sospese sulla città. Cammini a più di 300 metri d’altezza, con Manhattan ai tuoi piedi. Serve un po’ di coraggio ma fidati: anche Riccardo, che soffre di vertigini, preso dall’euforia del momento non si è neanche accorto di star camminando nel vuoto.

E non perderti assolutamente la terrazza esterna, uno dei punti più belli del SUMMIT New York. Pochi passi più in là trovi Après, il bar e ristorante in stile nordico dove puoi chiudere l’esperienza nel modo più piacevole possibile.

Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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Orari e biglietti

Il SUMMIT One Vanderbilt è aperto tutti i giorni dalle 8:00 fino a mezzanotte. L’ultimo ingresso è consentito alle 22:30. Quando ho prenotato il mio biglietto, ho studiato bene le opzioni perché ci sono varie fasce in base a cosa vuoi fare. Inoltre i prezzi variano in base all’orario (mattina, tramonto o sera) e a eventuali promozioni, quindi conviene sempre controllare prima di prenotare.

  • Il biglietto Summit Experience (solo osservatorio + installazioni) parte da 44 $.
  • La Summit Signature Experience, che include anche un cocktail al bar Après, parte da 58 $.
  • Per chi desidera un po’ di adrenalina in più, la SUMMIT Ascent con ascensore esterno in vetro parte da 66 $.
  • Se vuoi l’esperienza completa, osservatorio + Ascent + drink, c’è il biglietto Ultimate SUMMIT, che parte da 80 $.

Per l’acquisto,GetYourGuide è una delle opzioni che preferisco, per due motivi: garantisce la cancellazione gratuita entro 24 ore, il che è utilissimo se devi ripensarci o riorganizzarti per maltempo. Con il codice VABBEIOVADO5 (se lo metti al momento del pagamento sull’app) puoi ottenere uno sconto del 5%.

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Consigli e come arrivare

Avrai capito che tra vetri e specchi dovrai arrivare al SUMMIT One Vanderbilt New York preparata. Niente gonne o vestiti svolazzanti, perché qui ogni superficie riflette tutto. Indossa scarpe comode senza tacchi: prima di entrare nelle sale ti faranno mettere i copriscarpe, che dovrai tenere fino alla fine del percorso per non rovinare pavimenti e passerelle.

L’ultimo consiglio che vi do è quello di sfruttare gli orari strategici: uno, per risparmiare (vedi le fasce orarie e i rispettivi prezzi) e due, per evitare la folla. Lo so che il tramonto è bellissimo, ma è anche uno di quei momenti da evitare se non amate troppa confusione. Stessa cosa per il sabato. Noi siamo andati lunedì mattina alle 10 e la situazione era super gestibile: poca attesa all’ingresso e sale non così affollate da rovinarci l’esperienza. Ah, e ricordati di fermarti a fare pipì: i bagni del Summit hanno una vista indimenticabile su New York. Quando ti ricapiterà di fare pipì con uno skyline così?

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Arrivare qui è facile: il Summit si trova accanto alla Grand Central Terminal, quindi la metro è la soluzione più comoda.

  • Metro: linee 4, 5, 6, 7 e S fermano tutte a Grand Central – 42 St. Esci e segui le indicazioni per “One Vanderbilt / Summit”.
  • Bus: diverse linee passano in zona, tra cui M1, M2, M3, M4, M42, M101, M102. Scendi nei pressi di 42nd Street o Madison Avenue e sei praticamente arrivata.

Gli ingressi principali sono tre: dalla Transit Hall di One Vanderbilt (angolo Vanderbilt Ave / 43rd St), da 45 East 42nd Street a livello strada, oppure direttamente dal Main Concourse dentro Grand Central. Una volta dentro, segui lo staff fino al piano B1: da lì inizia l’esperienza e fidati, sarà impossibile non restare a bocca aperta.

Conclusione

Allora, difficilmente mi capita di sbagliarmi su qualcosa o di non rispettare le mie aspettative. Ma si sa: New York è una città che sorprende sempre e il SUMMIT è stata proprio una di quelle esperienze che mi hanno fatto dire: ok, mi sbagliavo sul suo conto. Me lo immaginavo come una turistata, una di quelle attrazioni fatte solo per creare contenuti da Instagram e invece no. Ci siamo divertiti tutti, boomer compresi.

Se anche tu stai sognando un viaggio a New York ma non sai da dove iniziare, come Travel Designer e New York Destination Specialist posso aiutarti a organizzare il tuo itinerario su misura, con tante esperienze uniche e consigli pratici. Tu dovrai solo pensare alla valigia: visita la mia pagina dedicata per saperne di più.

Tanto che ora, sul podio delle viste più belle di New York, ci sono Top of the Rock e SUMMIT One Vanderbilt. Se mi sono ricreduta io, spero che anche chi la pensava come me possa venire qui e dirmi: avevi ragione, questo osservatorio regala davvero viste, emozioni e ricordi unici della città.

Brooklyn in un giorno: itinerario tra DUMBO, street art e mercatini

Brooklyn è sicuramente il quartiere più visitato di New York dopo Manhattan. Nei nostri viaggi passati nella Grande Mela è stato anche il nostro punto di pernottamento e in questo viaggio con mamma e papà non potevo che portarli a trascorrere una giornata tra brownstone, parchi colorati d’autunno, birrifici e mercatini vintage.

Se ancora non lo fai, seguici sui social per scoprire le nostre avventure (e soprattutto per farti due risate su questa avventura newyorkese con i miei due “boomer” preferiti, super ospiti di questo viaggio!).

Brooklyn racchiude mille anime: dal maestoso Brooklyn Bridge con il suo quartiere di DUMBO e le viste spettacolari su Manhattan, ai quartieri eleganti e al suo lato più alternativo. Per assaporarla con calma servirebbero almeno tre giorni, magari includendo anche la sua iconica Coney Island. Ma so che, nella maggior parte dei casi, il tempo non basta mai: per questo voglio aiutarti a ottimizzare il tuo itinerario di un giorno a Brooklyn, facendoti scoprire le sue tappe imperdibili e i miei luoghi del cuore, quelli dove torno ogni volta che sono a New York.

E se anche tu stai sognando un viaggio a New York ma non sai da dove iniziare, come Travel Designer e New York Destination Specialist posso aiutarti a organizzare il tuo itinerario su misura, con tante esperienze uniche e consigli pratici. Tu dovrai solo pensare alla valigia: visita la mia pagina dedicata per saperne di più.

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Brooklyn Bridge

Iconico e maestoso, il Brooklyn Bridge domina la scena newyorkese, facendo letteralmente da ponte tra le due anime più celebri della città: Manhattan e Brooklyn. La prima volta che lo si vede con la bandiera a stelle e strisce che sventola fiera sull’arco principale è impossibile non restare a bocca aperta. Costruito tra il 1869 e il 1883, fu il primo ponte sospeso al mondo realizzato in acciaio e, per anni, anche il più lungo. Un’opera d’ingegneria rivoluzionaria per l’epoca, oggi è diventata uno dei simboli assoluti di New York.

Mi raccomando, prima di partire leggi “Documenti per entrare a New York”, così sarai pronto alla partenza e saprai in anticipo tutto quello di cui hai bisogno per entrare negli Stati Uniti.

L’ideale sarebbe attraversarlo da Brooklyn verso Manhattan, così da avere sempre davanti lo skyline, ma in realtà è più comodo farlo la mattina da Manhattan a Brooklyn, per poi passare la giornata a esplorare DUMBO e i dintorni. Nessuno però vi vieta (a parte i vostri piedi!) di rifarlo al tramonto. Vedere le luci della città accendersi piano piano davanti ai vostri occhi è pura magia. Il percorso pedonale si trova nella parte sinistra del ponte e si accede da Lower Manhattan; dal lato di Brooklyn si entra invece da Washington Street o Prospect Street. Il passaggio è condiviso con la pista ciclabile, quindi fate attenzione quando vi fermate a scattare foto: le bici sfrecciano davvero veloci.

Ponte di Brooklyn

Negli ultimi anni il ponte è diventato molto turistico, con diversi ambulanti che vendono souvenir lungo il percorso. Ricordate che è vietato lasciare i famosi lucchetti (per fortuna stanno iniziando a sparire). Non ci sono servizi igienici né food truck, quindi portatevi una bottiglietta d’acqua. Se vi serve potete fermarvi su una delle panchine lungo il tragitto per una piccola pausa.

Per darvi un’idea: io con i miei genitori boomer, che si fermavano ogni due metri a fare foto, ci abbiamo messo circa 50 minuti per arrivare a Brooklyn. Ma voi sicuramente sarete molto più rapidi! Se invece pensate di attraversarlo in auto, sappiate che il traffico può essere intenso, quindi controllate su Google Maps la situazione in tempo reale. Non ci sono pedaggi, ma credetemi: la vera esperienza resta percorrerlo a piedi. È uno di quei momenti che non si dimenticano mai.

DUMBO

DUMBO (acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass) è senza dubbio una delle zone più iconiche di Brooklyn. Un tempo era un quartiere industriale pieno di magazzini e fabbriche, oggi è diventato uno dei luoghi più fotografati e vivaci della città. Negli anni ’90, gli spazi abbandonati sono stati riconvertiti in gallerie d’arte, loft e locali alla moda, trasformando completamente l’anima del quartiere. Oggi DUMBO è un mix perfetto tra fascino post-industriale e atmosfera creativa, con le tipiche strade acciottolate, i mattoni rossi e quella vista incredibile su Manhattan che tutti vogliono immortalare.

Qui a DUMBO devi segnarti due posticini imperdibili per le foto ricordo:

  1. Iconica vista dell’Empire State Building incorniciato dal Manhattan Bridge: cercala su Google Maps come DUMBO Manhattan Bridge View. È un classico, ma davvero da non perdere.
  2. Pebble Beach: altro punto perfetto per ammirare sia il ponte sia Manhattan. Attenzione però a non bagnarvi i piedi con le onde che arrivano: parlo per esperienza… ops!
foto a skyline NYC

Tra i luoghi da non perdere c’è il Time Out Market, ricavato in un ex magazzino sul lungofiume. Qui troverete un’ampia selezione di ristoranti curata dagli editor della famosa rivista Time Out un vero paradiso gastronomico. Piatti di ogni tipo e una terrazza panoramica da cui ammirare lo skyline di Manhattan. Io adoro il Time Out a qualsiasi ora: colazione, pranzo, aperitivo o cena, ogni momento è perfetto.

Se capitate nel weekend, segnatevi anche il Brooklyn Flea Market, il mercatino delle pulci che si tiene a Pearl Street (proprio sotto il Manhattan Bridge). Troverete oggetti vintage, artigianato locale e un sacco di pezzi curiosi. Controllate sempre sul sito ufficiale per verificare i giorni e il periodo di apertura, perché cambiano a seconda della stagione. Più tardi vi darò un’altra chicca per gli amanti dei mercatini ma questo, fidatevi, è già un ottimo punto di partenza.

Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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Brooklyn Heights Promenade

Indiscutibilmente, la passeggiata più bella di Brooklyn. Si trova nel quartiere residenziale e ormai super in voga di Brooklyn Heights, una delle zone più eleganti e tranquille del borough.
La Brooklyn Heights Promenade costeggia l’East River ed è delimitata tra Remsen Street e Orange Street, affacciandosi proprio di fronte allo skyline di Manhattan. È facile arrivarci a piedi da DUMBO, salendo con una piacevole camminata di circa 15-20 minuti. Il percorso è perfetto per una passeggiata vista skyline o, ancora meglio, per godersi il tramonto con i grattacieli che si accendono uno a uno.

Noi abbiamo approfittato per percorrerla fino in fondo e poi, tornando indietro, siamo risaliti attraverso lo Squibb Park. Questo piccolo parco ha una storia interessante: un tempo era collegato al Brooklyn Bridge Park tramite un ponte sospeso in legno, lo Squibb Park Bridge, progettato con un design innovativo che però si rivelò troppo elastico. Dopo vari problemi strutturali e chiusure, il ponte è stato completamente ricostruito nel 2020 con una versione in acciaio. Oggi è nuovamente percorribile un modo comodo e scenografico per collegare i due parchi. Da lì abbiamo continuato la passeggiata tra le famose case in brownstone di Brooklyn Heights, con le loro facciate eleganti e le scale in ferro battuto, fino ad arrivare al Cadman Plaza Park, dove abbiamo preso il bus per la tappa successiva.

Se vuoi prenotare una delle attrazioni di New York o un tour guidato di Brooklyn, approfitta del mio codice sconto! Scaricando l’app GetYourGuide e inserendo il codice VABBEIOVADO5, avrai subito uno sconto del 5% sul totale. New York è super gettonata, quindi prenota sempre tutto con anticipo per evitare sorprese.

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Nota pratica: quando sono a Brooklyn preferisco spostarmi con la rete di autobus, a meno che non ci sia troppo traffico. A differenza di Manhattan, qui le strade sono meno congestionate e i bus permettono di sedersi, guardare dal finestrino e osservare la vita locale, passando da un quartiere all’altro e notando i loro cambiamenti.
In più, per raggiungere alcune zone, il bus è davvero più comodo. Ad esempio, per arrivare alla nostra tappa successiva siamo passati proprio davanti al Barclays Center, l’arena simbolo di Brooklyn. Insomma, controllate sempre con Google Maps e se potete, optate per il bus: è un modo lento ma autentico per vivere davvero Brooklyn.

Prospect Park

Questa tappa era in lista da tempo, ma la grandezza di questo quartiere e le mille cose da fare a Brooklyn ci hanno sempre fatto rimandare la visita a quello che è, senza esagerare, uno dei parchi più belli e importanti di New York.

Progettato nel 1867 dagli stessi architetti di Central Park, Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, Prospect Park è un vero e proprio polmone verde nel cuore di Brooklyn. Con oltre 200 ettari di prati, laghetti, boschi e sentieri, è il luogo perfetto per una pausa dalla frenesia della città.

All’interno si trovano diversi punti di interesse, tra cui:

  • Long Meadow, uno dei prati urbani più lunghi degli Stati Uniti, perfetto per picnic e relax;
  • il Lullwater Bridge e il Boathouse, una delle zone più pittoresche del parco;
  • lo Zoo di Prospect Park, piccolo ma ben curato, ideale se viaggiate con bambini;
  • il Lakeside Center con la sua pista di pattinaggio in inverno e il noleggio di barche in estate;
  • e la Prospect Park Bandshell, dove in estate si tengono concerti gratuiti all’aperto.

Noi siamo arrivati per l’ora di pranzo, con un obiettivo ben preciso: raggiungere il Smorgasburg, in versione speciale di Halloween.

Il Smorgasburg (nome che nasce dall’unione tra “smorgasbord” e “Williamsburg”) è il più grande mercato di street food all’aperto d’America, definito dal New York Times come “the Woodstock of Eating”. Nato nel 2011 come spin-off del Brooklyn Flea, oggi riunisce decine di venditori indipendenti con cucine da tutto il mondo. Molti dei locali più amati di New York sono partiti proprio da qui, trasformandosi poi in ristoranti veri e propri o marchi famosi. Durante l’anno il mercato cambia location e orari, quindi controllate sempre sul sito ufficiale prima di andarci: può trovarsi a Williamsburg, a Prospect Park o in altri punti della città, con eventi a tema davvero divertenti.

Noi abbiamo beccato la versione “Spookysburg”, quella dedicata ad Halloween, ed è stata una delle esperienze più esilaranti del viaggio: stand di street food tra i migliori mai provati, decorazioni terrificanti e una piccola parata musicale che ha animato tutto il pomeriggio. Si può prendere una birra artigianale e gustarla seduti a uno dei lunghi tavoli condivisi, chiacchierando con gli altri visitatori un modo perfetto per vivere Brooklyn come fanno i locals.

Anche i miei genitori si sono divertiti un sacco (e non è scontato!), proprio perché era un’esperienza autentica, lontana dai soliti giri turistici. Ci siamo sentiti per un giorno parte della vita vera di New York. E anche se il pomeriggio si è concluso lì… la giornata aveva ancora qualche sorpresa in serbo per noi.

Williamsburg

Rieccoci in bus, attraversando di nuovo Brooklyn per arrivare in quella che ormai è considerata la nuova Manhattan anche nei costi dei permessi e degli affitti, purtroppo. Benvenuti a Williamsburg, il quartiere simbolo della rinascita creativa di Brooklyn.

Un tempo era zona industriale abitata prevalentemente da comunità operaie e dalla storica comunità ebraica ortodossa. Williamsburg ha iniziato a trasformarsi negli anni 2000, quando artisti e musicisti in cerca di affitti più accessibili rispetto a Manhattan si sono trasferiti qui. Da quel momento è esploso tutto: gallerie d’arte, locali alternativi, rooftop bar, concept store e mercatini vintage. Oggi è una delle aree più vivaci e alla moda di New York, dove si respira un’energia unica, giovane e creativa.

Per noi è una tappa fondamentale: ogni volta che torniamo a New York, una giornata a Williamsburg è d’obbligo. La prima cosa che facciamo? Giro dei mercatini vintage, ovviamente. E credetemi, qui gli affari si fanno davvero:

  • Awoke Vintage: selezione curata e prezzi onesti, perfetto per chi ama capi un po’ particolari.
  • Monk Vintage: il classico negozio dove puoi perderti tra pile di jeans, giacche e accessori anni ’80-’90.
  • Beacon’s Closet: un must assoluto, enorme e pieno di pezzi firmati a prezzi ridicoli (qui mia madre si è superata: ha comprato addirittura due paia di scarpe).
  • Artists & Fleas Market: il mercato coperto più famoso del quartiere, dove si trovano creazioni di artisti locali, gioielli handmade, stampe e abiti vintage.

Insomma, se amate lo shopping un po’ alternativo, Williamsburg è un piccolo paradiso. E anche se non comprate nulla, vi basterà girare tra le vie colorate, murales e caffè per capire perché questo quartiere è diventato uno dei più amati di tutta New York.

Conclusione

È vero, ci starebbe benissimo una chiusura con i nostri posti preferiti dove mangiare a Brooklyn, ma direi che questo articolo è già bello ricco così. Quindi vi rimando al prossimo capitolo, tutto dedicato ai migliori locali, bakery e rooftop dove fare una pausa golosa tra una tappa e l’altra.

Nel frattempo, seguiteci sui social per rimanere aggiornati e soprattutto fateci sapere se state sognando di visitare Brooklyn. Siamo qui proprio per questo: aiutarvi a scoprire il meglio di ogni destinazione e Brooklyn è senza dubbio una di quelle giornate che resteranno impresse nel vostro viaggio nella Grande Mela. Quello che è certo è che questo quartiere riesce sempre a regalare emozioni. E averlo vissuto insieme ai miei genitori, osservando la città anche attraverso i loro occhi, ha reso tutto ancora più magico.

Mercatini di Natale in Europa 2025

Se c’è una cosa che amo dell’inverno, sono i mercatini di Natale. Quelle casette di legno illuminate, l’odore di vin brulé che ti accompagna mentre giri tra bancarelle di artigianato, i dolci tipici e quell’atmosfera che ti fa sentire dentro un film.
Ogni anno io e Riccardo cerchiamo di visitarne uno nuovo oppure di tornare in quei luoghi dove abbiamo lasciato il cuore.

In Europa ce ne sono tantissimi di mercatini di Natale, perciò qui ti porto tra i più belli che ho visto io: da Praga a Cracovia, passando per Bruges, Monaco di Baviera, Budapest e l’Alsazia.

Così anche tu potrai iniziare a sognare le atmosfere di uno dei periodi più belli dell’anno. Inoltre, per scoprire dove saremo quest’anno seguici sui nostri social e se hai bisogno di una mano per organizzare il tuo viaggio su misura, ricordati che in qualità di Travel Designer sono qui per aiutarti. In questo modo, potrai vivere la magia del Natale senza stress e con un itinerario costruito su di te. Dai un’occhiata alla pagina dei miei servizi e contattami: insieme possiamo costruire il viaggio perfetto per te.

Mercatini di Natale a Praga 2025

Praga è già magica di suo ma a Natale diventa un vero presepe vivente. Il mercatino più famoso è quello in Piazza della Città Vecchia, con un albero enorme, luci ovunque e cori che cantano dal vivo. Io mi sono persa tra le bancarelle, assaggiando il trdelník, quel dolce arrotolato ricoperto di zucchero che crea dipendenza. Eppure, la vera magia è arrivata quando ha iniziato a nevicare: i fiocchi scendevano lenti e la città si è trasformata in uno scenario da favola, con un’atmosfera che più natalizia non si può.
Le date per il 2025: 29 novembre 2025 – 6 gennaio 2026.

Ricordatevi sempre di mettere in valigia anche una valida assicurazione sanitaria e di viaggio. No, non vale la regola ‘a me non succede nulla’. Partite sereni e responsabili scegliendo Heymondo: grazie a noi avete uno sconto del 10%.

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Cracovia

A Cracovia il mercatino principale si tiene nella splendida piazza Rynek Główny, una delle più grandi d’Europa. Qui trovi decorazioni artigianali uniche, spesso ispirate al folklore polacco e tanto cibo di strada: io mi sono scaldata con una zapiekanka, una bruschetta gigante super condita che sa di comfort food. Le cose da fare e vedere in città sono tantissime e qui puoi trovare un pò di consigli: Cracovia: cosa vedere in un weekend.
Le date per il 2025: 28 novembre 2025 – 1 gennaio 2026.

Bruges 2025

Bruges è una cartolina che prende vita. Le stradine medievali si accendono di luci, mentre il mercatino si snoda intorno alla piazza Markt, con la pista di pattinaggio proprio al centro. Se ti piace il cioccolato, qui non puoi resistere: le cioccolaterie sono irresistibili e inoltre, durante le feste diventano ancora più speciali. Scopri qui cosa vedere nello specifico come arrivare ai mercatini di Natale di Bruges: Mercatini di Natale a Bruges: cosa vedere.

Le date per il 2025 sono 21 novembre 2025 al 5 gennaio 2026.

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Mercatini di Natale a Monaco di Baviera 2025

I mercatini di Monaco sono tra i più famosi della Germania. In Marienplatz ti aspettano casette di legno, vin brulé fumante e giocattoli intagliati a mano. Io ti consiglio di salire sul Neues Rathaus per guardare la piazza dall’alto illuminata: uno spettacolo che non si dimentica.
Le date per il 2025: 24 novembre – 24 dicembre 2025.

Budapest

Budapest a Natale ha un fascino tutto suo. I mercatini principali sono due: quello davanti alla Basilica di Santo Stefano e quello in piazza Vörösmarty. Bancarelle di artigianato locale, specialità ungheresi come il kürtőskalács e una ruota panoramica che regala una vista incredibile sulla città illuminata.
Le date per il 2025: 15 novembre 2025 – 1 gennaio 2026.

Mercatini di Natale in Alsazia 2025

L’Alsazia è la destinazione natalizia per eccellenza. Strasburgo si autodefinisce “la capitale di Natale” e non è difficile capire il perché: piazze intere vengono trasformate in veri villaggi natalizi, con luci, ghirlande e decorazioni esagerate sulle case a graticcio. Allo stesso modo, Colmar non è da meno, offrendo un’atmosfera intima e romantica che ti resta nel cuore.

Le date per il 2025 sono le seguenti: a Strasburgo il mercatino si terrà dal 27 novembre al 27 dicembre 2025. Negli altri villaggi della regione le date variano, ma generalmente i mercatini aprono a fine novembre e si concludono poco dopo Natale.

Conclusione

Ogni mercatino ha il suo carattere, il suo profumo e la sua atmosfera. Che tu scelga le luci di Praga, la tradizione di Cracovia, l’eleganza di Monaco o il fascino dell’Alsazia, il Natale in Europa è un’esperienza che resta nel cuore. Io ne ho fatto quasi un rito: ogni anno scelgo una nuova meta oppure torno in quella che ci ha fatto innamorare.

Se quest’anno vuoi vivere anche tu la magia dei mercatini di Natale senza stress, scrivimi! Insieme possiamo creare un itinerario su misura, così non ti resta che lasciarti sorprendere dalle luci, dai sapori e dal calore di uno dei periodi più belli dell’anno. In questo modo, potrai goderti tutta la magia senza pensieri.

Osservatori di New York: quale scegliere

New York è bella da qualsiasi angolazione e punto di vista, ma diciamocelo seriamente: quale sono i migliori osservatori da cui ammirarla? Io, romantica e un po’ nostalgica, non posso che rispondere: il Top of the Rock. Ma negli ultimi anni sono arrivati nuovi grattacieli che potrebbero ribaltare questa risposta.

No, tranquilli, non la mia perché per me trovarsi davanti la bellezza del Chrysler Building non ha paragone. Però lo ammetto: giocare un po’ con gli specchi al SUMMIT One Vanderbilt o camminare nel vuoto su The Edge sono esperienze da provare almeno una volta nella vita.

Quindi, più che decretare il migliore, cerchiamo insieme di capire qual è degli osservatori di New York quello che più si adatta alle vostre aspettative. Che tu voglia foto perfette per Instagram, un momento romantico al tramonto, o un brivido d’altezza… qui c’è sicuramente quello che fa per te.

E se sogni anche tu New York ma non sai da dove iniziare per organizzare il viaggio, ricordati che in qualità di Travel Designer certificata posso pensare a tutto io, anche se vuoi solo un itinerario su misura. Come New York Destination Specialist, so bene come rendere speciale il tuo viaggio.
Contattami in DM e seguimi sui miei social per lasciarti ispirare e non perderti le prossime avventure!

Top of the Rock

Dove si trova: Midtown Manhattan, nel complesso del Rockefeller Center
Altezza: 260 metri (70° piano)
Incluso nei pass turistici: sì

Il Top of the Rock ha un vantaggio su tutti gli altri: la vista perfetta sull’Empire State Building, con Central Park alle spalle. È una prospettiva unica, che non trovi da nessun’altra parte. L’osservatorio è diviso su più livelli, e la terrazza superiore è completamente aperta, senza vetrate. Questo lo rende perfetto anche per chi ama scattare foto nitide e senza riflessi. Il momento ideale? Il tramonto, quando la città si accende di luci e colori. Tra gli osservatori di New York è sicuramente quello che non devi perdere.

Diciamolo subito: se vuoi risparmiare sul pass turistico o sui singoli biglietti per entrare in uno di questi osservatori, ti basta scaricare l’app di GetYourGuide da questo link e inserire il codice VABBEIOVADO5 per ottenere uno sconto del 5% sul tuo acquisto.

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Empire State Building

Dove si trova: Midtown, sulla 5th Avenue
Altezza: 381 metri (86° piano) e 443 metri (102° piano con accesso extra)
Incluso nei pass turistici: sì

Salire sull’Empire è un’esperienza da fare almeno una volta. Qui respiri la storia della città. Tuttavia, salendo fin qui sopra… ti perdi l’Empire stesso nello skyline. E sì, per chi ama vedere e fotografare tutti i grattacieli simbolo di New York, questa cosa può mancare. Gli interni sono stati rinnovati e raccontano la storia dell’edificio in modo coinvolgente. Ma per la vista, continuo a preferire il Top of the Rock.

Prima della partenza, assicurati di avere tutti i documenti richiesti per entrare negli Stati Uniti: dal passaporto all’ESTA. Ti spiego qui come richiedere e controllare tutta la tua documentazione di viaggio.

One World Observatory

Dove si trova: Downtown Manhattan, sulla Freedom Tower
Altezza: 387 metri (102° piano)
Incluso nei pass turistici: sì

Costruito nel punto esatto dove sorgevano le Torri Gemelle, il One World Observatory è molto più di un semplice osservatorio.
La vista è spettacolare: si domina tutto il sud di Manhattan, il ponte di Brooklyn, Ellis Island e la Statua della Libertà. Tuttavia, la struttura è completamente chiusa e le vetrate creano molti riflessi, soprattutto al tramonto o di sera. Questo lo rende meno adatto a chi vuole scattare belle foto. Ma l’impatto emotivo di trovarsi lì, soprattutto per chi ha vissuto quel tragico giorno del 2001, è difficile da spiegare a parole.

SUMMIT One Vanderbilt

Dove si trova: accanto a Grand Central Terminal
Altezza: circa 330 metri (93° piano)
Incluso nei pass turistici: no

Il SUMMIT è più di un osservatorio: è un’esperienza immersiva. Qui giochi con i riflessi, cammini in stanze a specchio, fluttui tra installazioni artistiche e ti ritrovi sospeso nel cielo tra luce e vetro. Perfetto se cerchi una visita spettacolare, quasi teatrale.
Le vetrate sono pulitissime, ma resta un luogo chiuso: per chi preferisce l’aria aperta e la classica terrazza panoramica, potrebbe non essere la prima scelta. Nonostante questo, è probabilmente tra gli osservatori più fotogenici di New York.

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Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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The Edge

Dove si trova: Hudson Yards
Altezza: 345 metri (102° piano)
Incluso nei pass turistici: no

La sua sky deck è una piattaforma sospesa nel vuoto, con pavimento in vetro e vista a 360 gradi su New York. The Edge è perfetto per chi cerca un po’ di adrenalina, ma anche per chi vuole scattare foto diverse dal solito. La vista si estende sull’Hudson River, sul New Jersey e sul lato ovest di Manhattan. Il tramonto da qui è indimenticabile. Un consiglio: prenota con largo anticipo, specialmente se vuoi salire nelle ore più richieste.

Qualche informazione pratica

  • Inclusione nei pass: Top of the Rock, Empire State Building e One World Observatory sono inclusi nei principali pass turistici.
    The Edge e SUMMIT non lo sono: in quel caso bisogna acquistare i biglietti separatamente.
  • Prezzi: si parte da circa 35-40 dollari a persona, ma ci sono supplementi per orari “premium” come il tramonto. Verifica sempre sul sito ufficiale.
  • Quando andare: se puoi, evita i momenti centrali del weekend. Le code possono essere lunghe. Per la luce migliore, scegli la golden hour (un’ora prima del tramonto).

Osservatori di New York: conclusione

Qualunque sia la tua scelta, vedere New York dall’alto è qualcosa che ti cambia lo sguardo sulla città.
Non c’è un osservatorio giusto o sbagliato. C’è quello che rispecchia il tuo modo di viaggiare, i tuoi desideri, le emozioni che cerchi. E se puoi, visitane più di uno. Ogni angolazione racconta una New York diversa.

Io, intanto, penso al mio prossimo viaggio nella Grande Mela e a quale osservatorio tornare. Perché certi luoghi, anche se li conosci già, sanno sorprenderti ogni volta come fosse la prima.

Montreal: la guida alle migliori esperienze

Montreal era da anni nella wishlist di Riccardo. La sua meta da sogno, quella che puntualmente saltava fuori ogni volta che dovevamo decidere dove andare. Potevo forse non portarlo finalmente a scoprire questa città canadese? Ovviamente no. E spoiler: è stata una gran sorpresa anche per me, che non l’avevo mai davvero considerata.

Se ancora non lo fate, seguiteci sui social per non perdervi i racconti di questo viaggio… e soprattutto tutte le prossime avventure.

Situata nella provincia francofona del Québec, Montreal si trova su un’isola nel fiume San Lorenzo, a metà strada tra la cultura europea e quella nordamericana. Una città bilingue, vivace, creativa, che fonde fascino francese, architettura moderna e un’anima multiculturale unica. Fondata nel 1642 come avamposto missionario francese, oggi Montreal è una metropoli cosmopolita dove si respira storia, arte e soprattutto buon cibo.
Dalle stradine acciottolate della Vieux-Montréal ai quartieri più trendy come il Plateau Mont-Royal, questa città nasconde angoli sorprendenti e un’energia che conquista. In questo articolo vi raccontiamo cosa vedere e dove mangiare a Montreal, con i nostri luoghi preferiti e qualche dritta pratica per viverla al meglio.

E se sognate di organizzare anche voi un viaggio in Canada, potete sempre contattarmi: come Travel Designer certificata, realizzo itinerari su misura e mi occupo della prenotazione di ogni dettaglio per trasformare il vostro sogno in realtà. Visita la mia pagina per scoprire i miei servizi e iniziare a pianificare il vostro prossimo viaggio.

Montreal cosa fare, Canada

Vieux-Montréal

Il cuore storico della città, dove tutto è cominciato. Tra le stradine acciottolate e gli edifici in pietra sembra quasi di essere in una piccola Parigi d’altri tempi. Non perdete Place d’Armes, la spettacolare Basilique Notre-Dame (sì, proprio quella con le incredibili vetrate blu), e una passeggiata lungo Rue Saint-Paul fino ad arrivare al Vieux-Port, il Porto Vecchio. È una delle zone più suggestive di Montréal, perfetta per passeggiare al tramonto tra i magazzini riconvertiti, i caffè affacciati sul fiume e la ruota panoramica.

E già che siete da queste parti, fate una tappa in un posto magico: Noël Éternel, un negozio interamente dedicato al Natale, proprio sulla sinistra della basilica. Dentro è un tripudio di luci, decorazioni e musica natalizia, il tipo di posto da cui è impossibile uscire a mani vuote. Noi ci siamo portati via delle palline di Natale uniche ( tra loro anche un Peter Griffin con la birra… una vera chicca per l’albero!). Se volete un souvenir originale e diverso dal solito, questo è il posto giusto.

le strade di Montreal, Canada

Mount Royal Park a Montreal

Progettato dallo stesso architetto di Central Park, questo parco è il polmone verde di Montreal. Vale la salita perché dal Belvedere Kondiaronk la vista sulla città è spettacolare. In estate ci si rilassa sull’erba, in inverno si pattina sul lago. Un classico intramontabile magari con un bel bagel appena sfornato. Vi indichiamo qui dove poterlo prendere: dove mangiare a Montreal.

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Oratorio di St. Joseph di Mount Royal

L’Oratorio di St. Joseph di Mount Royal è uno di quei luoghi che ti colpiscono appena lo vedi, anche da lontano. La cupola domina tutta Montréal e quando ti avvicini ti rendi conto di quanto sia imponente. È il più grande santuario del Canada e uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti del Paese, ma anche se non sei particolarmente religioso, vale davvero la visita. Si sale una lunga scalinata che offre una vista pazzesca sulla città e dentro l’atmosfera è di quelle che ti fanno venire voglia di fermarti un attimo in silenzio. Io ci sono stata in una giornata limpida e da lassù Montréal sembrava stendersi all’infinito: un momento di calma e bellezza, perfetto per chiudere la giornata con un po’ di respiro.

Jardin Botanique de Montreal

Il Jardin Botanique de Montréal è uno di quei posti che non ti aspetti di trovare in una grande città. Appena entri ti sembra di essere lontanissimo dal traffico e dai grattacieli: solo silenzio, profumi e colori ovunque. È enorme, parliamo di uno dei giardini botanici più grandi del mondo e ogni area è diversa dall’altra: ci sono il giardino giapponese, quello cinese (con le classiche lanterne e il laghetto con le carpe), e persino uno dedicato alle piante medicinali. Se ci vai in autunno è uno spettacolo di colori, ma anche in estate vale la visita, soprattutto se vuoi un po’ di tranquillità dopo aver girato per la città. Io l’ho trovato un luogo perfetto per staccare, respirare e ricordarti che anche nel cuore di Montréal la natura trova sempre il suo spazio.

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Plateau Mont-Royal

Il quartiere più colorato e bohémien, pieno di murales, caffè vintage e case con scale esterne tutte arrampicate una sull’altra.
Qui ci siamo persi senza meta e abbiamo trovato alcuni dei nostri posti preferiti per mangiare (ma ne parlo più avanti ). È il luogo perfetto per capire la vera anima di Montreal: creativa, giovane e un po’ ribelle.

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Biodome de Montréal

Il Biodome de Montréal ha una storia particolare, che lo rende ancora più interessante. Nasce infatti all’interno di quello che era il Velodromo Olimpico, costruito per le Olimpiadi del 1976. Dopo i giochi, la struttura rimase inutilizzata per anni, finché qualcuno ebbe l’idea geniale di trasformarla in un luogo dedicato alla natura e all’ambiente. Così, negli anni ’90, il vecchio velodromo con la sua architettura spettacolare è rinato come Biodome, un vero viaggio attraverso gli ecosistemi delle Americhe: dalla foresta pluviale tropicale alle coste del Labrador, fino all’Antartide. È un posto che affascina sia grandi che piccoli e non a caso è diventato una delle attrazioni più amate della città. A me è piaciuto tantissimo per come riesce a far convivere scienza e meraviglia e Riccardo… beh, lui si è perso completamente nella sezione dei pinguini.

Mile End

Il paradiso dei buongustai e degli hipster. Un quartiere multiculturale dove puoi passare da un bagel ebraico fatto a mano a un caffè tostato artigianalmente, fino a una galleria d’arte indipendente.
Riccardo ancora parla dei bagel di St-Viateur come se fossero patrimonio dell’umanità e forse lo sono davvero. Ci siamo persi tra i suoi negozietti di musica tra cui: Sonorama Disques dove abbiamo trovato alcuni pezzi mancanti alla nostra collezione di dischi e un vinile di John Lennon che ho riportato come souvenir.

Réso a Montreal

Reso, la città sotterranea! Eh sì, avete capito bene: sotto Montréal si nasconde un’altra città. Una rete enorme di corridoi, gallerie, negozi e stazioni della metro collegati tra loro, che i canadesi chiamano semplicemente le Reso. In inverno diventa una vera salvezza: puoi muoverti da un punto all’altro del centro senza mai mettere il naso fuori, al riparo dal freddo e dalla neve. È anche uno dei motivi per cui Montréal viene spesso chiamata la città doppia: una sopra, vivace e creativa, e una sotto, brulicante di vita anche quando fuori ci sono -20 gradi.
Motivo in più per riportare Riccardo a Montréal anche in inverno… così finalmente potremo dare a questa parte della città il contesto che si merita.

Quartier des Spectacles

Se amate musica e arte, questa è la zona giusta. È qui che si tengono i famosi festival estivi di Montreal, come il Jazz Festival o il Just for Laughs. Noi siamo capitati in città proprio durante un concerto improvvisato all’aperto: gente che ballava, luci colorate, e quell’atmosfera che solo le città vive davvero sanno regalarti.

Insomma, per una delle poche volte che Riccardo ha proposto qualcosa, ci ha preso in pieno. Montréal ci ha davvero stupiti, regalandoci momenti indimenticabili e facendoci venire una gran voglia di scoprire di più sul Canada e le sue meraviglie. Tanto che non vediamo l’ora di tornarci, questa volta per esplorarne anche il lato più selvaggio e naturalistico: foreste, laghi, montagne… insomma, tutto quello che il Canada sa regalare a chi ama la natura e l’avventura.

Roma insolita: 5 luoghi da non perdere

Roma insolita può sembrare un titolo qualunque, eppure ci sono luoghi a Roma che davvero non ti aspetteresti di trovare. Siamo abituati a pensare a una Roma romantica, fatta di scorci unici, storia e buon cibo. Ma ci sono angoli che racchiudono segreti che, a volte, neanche gli stessi romani conoscono.

E allora quale stagione migliore dell’autunno per andare a scoprire alcuni di questi luoghi insoliti di Roma, soprattutto con una romana doc?

Se stai organizzando il tuo viaggio a Roma ma non sai da dove iniziare, io in qualità di travel designer posso aiutarti a realizzare il tuo viaggio perfetto: dalla prenotazione alla creazione del tuo itinerario su misura, fino alla guida di viaggio cartacea da portare con te o regalare a una persona speciale.
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Ma tornando alla nostra Roma insolita: tra porte inquietanti, quartieri esoterici e negozi terrificanti, esploreremo alcune particolarità della città che nascondono storie antiche. I fan di Dario Argento ne sanno qualcosa. Quindi, se non siete troppo paurosi, preparatevi a prendere appunti e a scoprire con me cinque luoghi misteriosi (e un po’ terrificanti) di Roma.

Quartiere Coppedè: un angolo di Roma insolita tra mistero e magia

Tra i luoghi più affascinanti e misteriosi di Roma insolita c’è senza dubbio il Quartiere Coppedè. Si tratta di un complesso di edifici in stile Liberty situato nel quartiere Trieste. Non a caso questo luogo unico ha fatto da sfondo ad alcune scene del film Inferno di Dario Argento, diventando negli anni una delle mete più amate da chi cerca una Roma diversa e fuori dai soliti itinerari turistici.

Il Quartiere Coppedè è formato da un piccolo nucleo di palazzi che si affacciano su Piazza Mincio, facilmente raggiungibile da via Tagliamento nei pressi dello storico locale Piper. Superando il grande arco d’ingresso (non dimenticate di alzare lo sguardo per ammirare il lampadario sospeso), si accede a un mondo surreale. Al centro della piazza si trova la celebre Fontana delle Rane. Costruita nel 1924 e passata alla storia per un episodio curioso: qui, dopo un concerto al Piper nel 1965, si racconta che i Beatles decisero di fare un bagno improvvisato.

Proprio di fronte vi colpirà il Villino delle Fate, un edificio che sembra uscito da una fiaba. Alla vostra destra riconoscerete la Palazzina del Ragno, decorata con un grande ragno in rilievo, mentre a sinistra si trova la scenografica scalinata che conduce al Palazzo degli Ambasciatori. Gli amanti del cinema horror riconosceranno subito alcune ambientazioni iconiche. Tra queste vie sono stati girati film come Inferno e L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento, ma anche Il presagio di Richard Donner. Partecipare a una visita guidata è il modo migliore per scoprire ogni segreto di questo complesso architettonico composto da 26 palazzine e 17 villini, progettati da Gino Coppedè e completati da Paolo Emilio Andrè nel 1927.

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Profondo Rosso Store: il museo dell’orrore

Avendo già nominato Dario Argento, il grande maestro del cinema horror, non si può non includere tra i luoghi di Roma insolita una tappa nel quartiere Prati. Qui dovete visitare Profondo Rosso Store e il suo suggestivo Museo dell’Orrore. Questo negozio unico nel suo genere ha accompagnato la mia infanzia e la mia adolescenza. Da bambina venivo qui in cerca della maschera più spaventosa da indossare a Halloween, mentre oggi è il mio punto di riferimento ogni volta che sono in zona che sia per acquistare un libro, un vecchio film o semplicemente per respirare quell’atmosfera un po’ gotica che solo questo posto sa avere.

Il Profondo Rosso Store è da sempre un punto d’incontro per gli appassionati del genere horror e del cinema di paura. Se siete fortunati, potreste persino incontrare i due grandi maestri che hanno creato e gestiscono questo luogo cult: Dario Argento e Luigi Cozzi. Io per ora non sono ancora riuscita ad incontrarli ma ogni visita è comunque un piccolo viaggio tra locandine vintage, maschere e cimeli del cinema.

Scendendo nei sotterranei del negozio si accede al Museo dell’Orrore, una delle esperienze più particolari che si possano fare a Roma. Qui potrete rivivere alcune scene iconiche dei film di Dario Argento e lasciarvi avvolgere da un’atmosfera carica di mistero, adrenalina e un pizzico di paura.

L’ingresso al museo costa 5€: un prezzo simbolico per un’immersione totale nel mondo dell’horror italiano. Prima di andarci, vi consiglio di controllare sempre orari e aperture aggiornate sul sito ufficiale.

Cimitero Acattolico di Roma: un angolo silenzioso della Roma insolita

Chi mi segue da un po’ sa che nei miei itinerari di viaggio non manca mai una tappa in un cimitero monumentale. Amo la calma e la pace di questi luoghi, che non a caso sono chiamati “di riposo”. Eppure, a Roma non avevo mai visitato il Cimitero Acattolico, un luogo che resta un po’ nascosto dietro la bellezza della Piramide Cestia, ma che merita assolutamente di essere scoperto se amate la Roma insolita e più autentica.

A Roma è conosciuto anche come cimitero degli inglesi, degli artisti o dei poeti, e presto capirete il perché. La sua storia, pur essendo relativamente recente, racconta molto della città.
Era il 1671 quando fu concessa l’autorizzazione a utilizzare questa parte dei “prati del popolo romano” per la sepoltura dei non credenti. Nei secoli passati, infatti, non era consentito seppellire nei cimiteri cattolici atei, protestanti, ebrei, ma anche attori, che non avevano diritto di sepoltura consacrata e venivano spesso sepolti fuori Porta Pinciana. Nacque così un luogo dedicato al riposo di chi, in vita, aveva seguito fedi diverse o nessuna fede.

E poiché molti dei primi ad esservi sepolti furono artisti e poeti inglesi, il nome di “cimitero degli inglesi” divenne presto popolare. Oggi è conosciuto ufficialmente come Cimitero Acattolico di Roma e custodisce le tombe di figure illustri come John Keats, Percy Bysshe Shelley, Antonio Gramsci, Giorgio Napolitano e Andrea Camilleri.

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Entrando dalla porta principale, potete fermarvi al centro informazioni e poi attraversare la porta che conduce alla parte più antica del cimitero. Da qui, un giardino affacciato sulla Piramide Cestia regala una vista sorprendente e silenziosa, lontana dal caos cittadino. Camminando tra le lapidi incontrerete i tanti gatti che vivono qui, custodi discreti di questo luogo. Scoprirete vere e proprie opere d’arte funeraria, come la celebre statua L’Angelo del Dolore, realizzata da William Wetmore Story per la moglie.
Questo cimitero è entrato subito tra i miei luoghi preferiti di Roma, un posto dove fermarsi, respirare e prendersi del tempo per sé.

L’ingresso è a offerta libera (minimo 5€). Vi consiglio di controllare sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di andarci. La fermata metro più vicina è Piramide.

Porta di Palazzo Zuccari

Tra i luoghi di Roma insolita, ce n’è uno che affascina e incuriosisce chiunque passi nei pressi di Piazza di Spagna: la Porta di Palazzo Zuccari, conosciuta anche come la “Casa dei Mostri”. Nascosta all’ombra delle vie più eleganti della città, questa porta monumentale sembra uscita da un racconto fantastico. È un portale mostruoso, letteralmente, che dà accesso a una delle biblioteche più belle di Roma: la Biblioteca Hertziana.

Luoghi misteriosi di Roma: Palazzo Zuccari

Il palazzo deve il suo nome a Federico Zuccari, pittore e architetto, che lo fece costruire alla fine del 1500 per farne la propria residenza. Desiderava creare qualcosa che rispecchiasse la sua personalità artistica e il suo gusto per il bizzarro e così nacque questo portone dalle sembianze di una bocca spalancata, con finestre che sembrano occhi che osservano i passanti. È grazie a questi dettagli che Palazzo Zuccari divenne noto come la “casa dei mostri”, una delle tappe più curiose di Roma.

Oggi il palazzo ospita la biblioteca Hertziana, un luogo di studio e ricerca dedicato alla storia dell’arte, accessibile solo in determinati giorni. Se volete ammirare da vicino questa meraviglia di Roma insolita, vi consiglio di consultare orari e modalità di accesso sul sito ufficiale. Anche solo fermarsi davanti al portone e scattare una foto è un’esperienza affascinante: un angolo di mistero e arte.

Cripta dei Frati Cappuccini

Tra i luoghi più affascinanti e inquietanti di Roma insolita, la Cripta dei Frati Cappuccini è sicuramente uno di quelli che lascia il segno. Ci sono stata due volte, e in entrambe le occasioni sono rimasta profondamente colpita: da un lato sconvolta, dall’altro ammirata per ciò che l’ingegno umano può creare.

Il Museo dei Frati Minori Cappuccini nasce con l’intento di far comprendere a tutti lo stile di vita di quest’ordine religioso. Nelle sue otto sale si ripercorre la storia di uomini che hanno scelto di vivere in povertà e semplicità, dedicandosi completamente a Dio. Tra le opere di grandi artisti come Caravaggio, si scopre come si viveva all’interno del monastero, l’uso delle erbe medicinali e l’evoluzione della vita religiosa nel corso dei secoli.

Il percorso culmina nella Cripta, realizzata a partire dal 1631, quando furono trasportati qui i resti dei frati defunti del convento di San Bonaventura, nei pressi della Fontana di Trevi. L’allestimento attuale, avviato nel 1732, raccoglie le ossa di circa 3.700 frati, disposte in un’opera di arte sacra dal significato profondo, la cui paternità resta ancora sconosciuta.

Per quanto possa sembrare macabra, questa cripta non vuole spaventare, ma ricordare la caducità della vita e la speranza dell’eternità. Il messaggio che accoglie i visitatori, “Quello che voi siete noi eravamo, quello che noi siamo voi sarete”, racchiude il senso più autentico di questo luogo. Camminando tra le sue sei cappelle, si compie un vero e proprio viaggio spirituale, tra stupore, riflessione e silenzio. È un’esperienza forte, non adatta a tutti, ma se amate scoprire l’anima più profonda e insolita di Roma, vi consiglio di non perderla. Accanto al museo si trova anche la Chiesa dei Cappuccini, che merita una visita. Biglietto d’ingresso: 10 €. Metro più vicina: Barberini

Insomma, alla fine di questo viaggio tra i luoghi più insoliti di Roma possiamo confermare che la città eterna ha davvero un lato misterioso e sorprendente. E questi sono solo alcuni degli angoli nascosti che meritano di essere scoperti. Chissà, magari nella prossima passeggiata riuscirò a portarvi ancora più lontano, tra altri segreti di Roma insolita. Nel frattempo, sono curiosa: quali di questi luoghi conoscevate già?