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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

ETA Regno Unito come richiederla

Il 2025 ha portato con sé alcune novità nel mondo dei viaggi, e una delle più importanti riguarda il Regno Unito: dal 2 aprile 2025 è infatti entrato in vigore l’ETA. Ma che cos’è questa ETA, come si richiede, quanto costa e quanto dura? Tranquilli: passo dopo passo lo scopriremo insieme in questo articolo.

Intanto, se vuoi lasciarti ispirare sulle destinazioni del Regno Unito e Irlanda del Nord, ti consiglio di seguirci subito sui nostri canali social: siamo appena tornati da un viaggio in Galles che devi assolutamente vedere e di cui già trovi alcuni articoli pronti da leggere!

E se quei paesaggi ti affascineranno tanto quanto hanno affascinato noi, puoi rivolgerti direttamente a me per organizzare il tuo viaggio in Regno Unito. In qualità di travel designer, Brit Agent Pro e soprattutto viaggiatrice appassionata, saprò aiutarti al meglio a costruire l’esperienza perfetta.

Che cos’è l’ETA per il Regno Unito

L’ETA (Electronic Travel Authorisation) è un’autorizzazione elettronica di viaggio che non è un visto. È stata introdotta per sostituire il visto per tutti i cittadini dei paesi che rientrano nella lista di esenzione visto.

Piccolo recap: dal 1° ottobre 2021 serve il passaporto per entrare nel Regno Unito, con validità residua almeno pari alla durata del viaggio. Inoltre, non partite mai senza un’assicurazione sanitaria. Viaggiate sicuri affidandovi anche a Heymondo, la nostra fidata compagna di viaggio. Grazie a noi, potete ottenere uno sconto del 10% sul vostro prossimo acquisto. Quindi, fate i bravi e partite sempre assicurati!

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Attenzione: l’ETA è valida solo per scopi turistici. Se dovete recarvi nel Regno Unito per lavoro o altre situazioni particolari, dovete sempre rivolgervi al consolato e richiedere il visto specifico. Questo nuovo sistema è pensato per migliorare i controlli all’ingresso dei turisti, che potranno soggiornare fino a un massimo di 6 mesi consecutivi. Superare questo periodo può comportare la revoca del permesso di ingresso. Tra i paesi inclusi ci sono Italia, Francia, Spagna e, più in generale, tutti i paesi della Comunità Europea, oltre a molti altri al di fuori dell’Europa. Controllate sempre attentamente le condizioni relative al vostro paese di provenienza.

Come si richiede l’ETA: passaggi e strumenti

Prima della nostra partenza per il Regno Unito, abbiamo compilato la nostra ETA usando la comoda app UK ETA, compatibile sia con iPhone che con Android. In pochi passaggi avrete la vostra autorizzazione. Vediamoli insieme. ATTENZIONE: l’unico sito ufficiale dove compilare la vostra richiesta è GOV.UK che vi linko qui. Preparate intanto: passaporto e carta di credito.

  1. Scaricate l’app sul vostro telefono, apritela e leggete i primi tre passaggi informativi, quindi cliccate su Continua.
  2. La quarta pagina vi darà informazioni sulla durata e sul costo dell’ETA. Proseguite.
  3. Dovrete accettare le condizioni e i termini della privacy e cliccare nuovamente su Continua.
  4. Inserite il paese di origine (quello del vostro passaporto), la vostra email (a cui arriverà un codice da inserire nella pagina successiva) e il vostro numero di telefono.
  5. Scattate una foto del passaporto come indicato dall’app, seguita dal riconoscimento facciale e da un selfie su sfondo bianco. Seguite attentamente i passaggi.
  6. Rispondete a una serie di domande personali, alcune delle quali potrebbero sembrarvi un po’ strane, relative al lavoro o ad altri dettagli.
  7. Una volta completati tutti i passaggi, inviate la domanda dopo aver effettuato il pagamento.
  8. Dovrete attendere l’approvazione via email. Nel nostro caso, sia a me che a Riccardo è arrivata in meno di 5 minuti.

Se la vostra domanda non dovesse essere accettata, sarà necessario rivolgersi al consolato per ulteriori verifiche.

ATTENZIONE: a partire da maggio alcune compagnie telefoniche italiane hanno sospeso il roaming nel Regno Unito.
Controllate quindi prima della partenza se il vostro gestore rientra tra questi. In caso affermativo potete affidarvi a Holafly, l’eSIM che vi garantisce connessione ovunque nel mondo.

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Quanto costa e quanto dura l’ETA per il Regno Unito

Malgrado inizialmente l’ETA costasse 10£, ad oggi (settembre 2025) il costo ufficiale dell’autorizzazione di viaggio è di 16£, circa 19€. L’ETA ha una durata di 2 anni, a meno che non cambiate passaporto: in quel caso dovrete compilare una nuova richiesta. E indovinate un po’? A distanza di pochi mesi toccherà proprio a me rifarla… e sì, la sfigata qui sono proprio io!

Va richiesta da tutti i cittadini, bambini compresi, e anche se il vostro viaggio prevede solo uno scalo nel Regno Unito e Irlanda del Nord. Ricordate: l’ETA permette di entrare più volte nel Paese, ma ogni singolo soggiorno non può superare i 6 mesi consecutivi. Superare questo periodo può comportare la revoca del permesso di ingresso. Consiglio pratico: applicate per l’ETA qualche giorno prima della partenza, così eviterete imprevisti e partirete tranquilli.

Conclusione

È vero, l’uscita del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord dalla Comunità Europea ha un po’ complicato i requisiti di ingresso nel paese: già con l’obbligo del passaporto e ora con il costo aggiuntivo dell’ETA, che si aggira intorno ai 20€, non è proprio una bella notizia. Purtroppo anche il turismo ne ha un po’ risentito, sebbene il paese stia gestendo molto meglio la questione immigrazione. Insomma, il Regno Unito ha fatto una scelta importante che ha cambiato il nostro modo di viaggiare ma il mio amore per questo paese non si fermerà mai! Il mio consiglio? Non lasciatevi certo scoraggiare da questi nuovi requisiti. Ricordatevi che sono qui per aiutarvi a organizzare il vostro viaggio e a darvi la giusta assistenza prima, durante e dopo il viaggio, compreso il supporto nella compilazione dell’ETA. Quindi vi voglio vedere presto a posare davanti al Big Ben!

Warner Bros Studios Londra: guida completa al tour di Harry Potter

Si lo ammetto: sono una persona molto emotiva. Ma mai mi sarei aspettata di entrare ai Warner Bros Studios di Londra e piangere per tutta la visita al tour di Harry Potter. Quindi, se la tua prima domanda è: “Ma ne vale davvero la pena?”, la mia risposta non può che essere una lacrimuccia di gioia, ancora oggi.

L’emozione di ritrovarsi nella Sala Grande, nella serra delle mandragole o di salire sul Nottetempo è stato come realizzare il sogno della me bambina, che da sempre aspettava la sua lettera per Hogwarts. E credimi: a meno che tu non sia un vero Babbano, sarà difficile trattenere le lacrime.

Ma ora basta smancerie: vediamo insieme come arrivare, dove prendere i biglietti e tutti i consigli utili per godersi al meglio la visita agli Warner Bros Studios Londra.

Se ancora non lo fate, seguiteci sui social per non perdervi i racconti di questo viaggio in compagnia di Nanà a Londra e tutte le prossime avventure.

Cosa sono gli Warner Bros Studios di Londra

Per tanti fan me compresa gli Warner Bros Studios di Londra sono il posto dove realizzare un sogno d’infanzia. Ritrovarsi dentro le scenografie originali dei film di Harry Potter è la realizzazione di un sogno. È proprio qui, infatti, che la magia ha preso vita: i set completi, i costumi, gli oggetti di scena e perfino gli effetti speciali che hanno reso la saga unica sono stati creati e conservati. Camminare nella Sala Grande, passeggiare per Diagon Alley o salire sul Nottetempo non è solo visitare un museo, ma entrare letteralmente in un pezzo di storia del cinema.

Gli Studios si trovano a Leavesden, poco fuori Londra, e sono stati aperti al pubblico nel 2012 con il nome ufficiale Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter. Da allora sono diventati una delle attrazioni più amate del Regno Unito, con oltre 2 milioni di visitatori ogni anno. Il tour è stato creato proprio per permettere agli appassionati (e non solo) di scoprire da vicino i luoghi in cui sono stati girati gli otto film della saga.

Mi raccomando: non partite mai senza un’assicurazione viaggio!
Anche in Europa è fondamentale avere una copertura sanitaria adeguata, oltre a una polizza per l’annullamento del viaggio. Noi da anni ci affidiamo a HeyMondo e abbiamo un regalo per voi: cliccate sul banner per avere uno sconto del 10%!

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Come prendere i biglietti

Da anni una delle app alleate dei nostri viaggi è GetYourGuide e anche per questa visita a Londra non poteva mancare. Scaricando l’app gratuitamente dal mio link affiliato riceverai uno sconto del 5% sul tuo prossimo acquisto utilizzando il codice VABBEIOVADO5. Un modo semplice per prenotare i biglietti per i Warner Bros Studios Londra e il tour di Harry Potter, risparmiando qualcosa.

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Ecco le opzioni disponibili su GetYourGuide:

  • Biglietto d’ingresso semplice
    Perfetto se preferisci organizzare da solo i trasporti: acquisti solo l’ingresso agli Studios, scegliendo giorno e orario. Spesso questa opzione va esaurita in fretta, quindi conviene prenotare con largo anticipo.
  • Ingresso con trasporto in autobus da Londra
    Il pacchetto più comodo: il pullman parte da punti centrali come Victoria Coach Station o King’s Cross, include biglietto d’ingresso e trasferimento A/R. Puoi scegliere tra tour di 7 o 8 ore, con 4-5 ore di visita libera agli Studios.
  • Ingresso con trasferimento in treno
    Partenza in treno da Londra (ad esempio Euston), navetta fino agli Studios e biglietto incluso. È una formula più flessibile, ideale se preferisci avere orari un po’ più liberi rispetto all’autobus.
  • Tour combinati
    • Harry Potter Studios + Oxford: unisci la magia dei set di Hogwarts a un tour guidato tra i college storici di Oxford.
    • Harry Potter Studios + crociera sul Tamigi: abbina la visita agli Studios con una crociera panoramica a Londra.
  • Tour privati con pick-up in hotel
    Se vuoi comodità totale, c’è anche la possibilità di avere trasferimento privato direttamente dal tuo hotel (in zone centrali), biglietti inclusi e gruppi ridotti.

Insomma, che tu preferisca l’autobus organizzato, la libertà del treno o un tour combinato, su GetYourGuide trovi la formula più adatta alle tue esigenze.

Cosa vedere durante il tour di Harry Potter

Il percorso degli Studios di Harry Potter è obbligatorio e segue un itinerario prestabilito, accompagnato da una guida esperta. Noi siamo entrati con il primo tour della giornata e, essendo in pochi, è stato incredibilmente emozionante varcare per primi la porta della Sala Grande.

Da lì, la guida ti accompagnerà attraverso ogni set, raccontando aneddoti, curiosità e retroscena legati a ogni scena: dal Cottage dei Weasley alla Serra delle Mandragole, fino al Nottetempo e alla leggendaria Diagon Alley. Potrai ammirare costumi originali, oggetti di scena e modelli in scala, come quello del castello di Hogwarts, e scoprire come sono stati realizzati gli effetti speciali che hanno reso i film così magici.

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Il tour permette anche di interagire con alcune esperienze pratiche, come provare a volare sulla scopa con il green screen o assaggiare la famosa Butterbeer. Ogni tappa è pensata per far sentire i visitatori parte del mondo di Harry Potter. Non è solo una visita, ma un’immersione completa nel set e nella magia dei film.

Conclusione Warner Bros Studios di Londra

Se anche tu che mi stai leggendo sei un vero Potterhead, allora non puoi chiudere questo articolo senza prenotare subito la tua esperienza agli Studios. Io ci ho messo qualche anno a realizzare questo sogno. Nonostante le mie numerose visite a Londra: spesso tardavo a prendere i biglietti e non c’era disponibilità, oppure ero a Londra per altri eventi. Ma alla fine Londra è sempre Londra e regala momenti magici in ogni caso, come un tour in Uber Boat sul Tamigi.

Insomma, anche se la mia lettera di Hogwarts è arrivata in ritardo, oggi sono felice di aver passeggiato per Diagon Alley e di sentirmi ancora più dentro al magico mondo di Harry Potter. E fatemi sapere se riuscirete a finire tutta la vostra Butterbeer… poi capirete!

Due giorni a Singapore: cosa vedere nella città del leone

Situata all’estremità meridionale della penisola malese, la città-Stato insulare di Singapore è una delle gemme del sud-est asiatico, rinomata sia dal punto di vista economico che architettonico.

Conosciuta come la “Città del Leone”, in realtà qui i leoni non hanno mai vissuto. È probabile che la leggendaria creatura menzionata fosse in realtà una tigre, ma ci piace comunque immaginarla come la città del Merlion.

Siamo arrivati a Singapore via terra dalla Malesia, il che purtroppo significa che non abbiamo avuto l’opportunità di visitare uno degli aeroporti più belli al mondo: Singapore Changi. In compenso, abbiamo sperimentato l’emozione di perdere il bagaglio alla dogana con la Malesia! Ma sorvoliamo su questo, che è meglio!

Non appena arrivati a Singapore, ciò che vi colpirà – oltre al caldo – è l’ordine e l’organizzazione di questa futuristica città-Stato. Siamo partiti con grandi aspettative, tutte ampiamente superate. Dallo skyline alla street art, dal cibo indiano al famoso Singapore Sling, nulla in questa città ha deluso le nostre aspettative.

statua di Merlion, Singapore
Merlion con vista su tutta la Marina Bay.

Il nostro primo giorno a Singapore

Seguiamo passo passo il nostro itinerario, partendo dalle zone circostanti il nostro hotel. Ci troviamo tra Little India e Kampong Glam, a nord di Singapore. Arrivati in tarda serata, abbiamo avuto giusto il tempo di acquistare una SIM locale e gustare un bel ramen prima di andare direttamente a nanna. Svegliati carichi dal canto proveniente dalla vicina Sultan Mosque, ci incamminiamo verso il coloratissimo quartiere arabo di Kampong Glam. Qui, ad ogni angolo, scoprirete opere di street art perfette per essere immortalate con la fotocamera.

Abbiamo soggiornato all’Hotel Boss e ci siamo trovati molto bene, sia per la posizione che per il rapporto qualità-prezzo. Puoi prenotarlo anche tu su Booking.com o cliccando sul banner qui sotto.

La visita alla Sultan Mosque, la moschea più grande di Singapore, per noi rappresenta il ricordo della nostra prima esperienza a contatto con l’Islam. L’ingresso è gratuito, ma bisogna avere spalle e gambe coperte; in alternativa, è possibile indossare una delle tuniche fornite all’ingresso. Delle informative raccontano non solo la storia di questa moschea, ma anche le origini dell’Islam.

Dopo essere passati per Arab Street, ci siamo persi tra Haji Lane e Bali Lane, tra murales, boutique e caffè che meritano una visita non solo di giorno, per apprezzare al meglio i loro colori, ma anche di sera, per un aperitivo in questo quartiere che unisce storia, religione e innovazione culturale.

Murales nel quartiere arabo di Singapore
I murale del quartiere arabo: Kampong Glam.

Proseguendo per Beach Road, dove si comincia a scoprire il lato più commerciale di Singapore, ci siamo fermati davanti alla Fountain of Wealth. Questa piazza è dominata da un’enorme fontana che, nel 1998, ha ottenuto il Guinness dei Primati come la fontana più grande del mondo. Tutto intorno ci sono centri commerciali, ed era inevitabile non fare una capatina!

Abbiamo attraversato a piedi il Benjamin Sheares Bridge, da cui si può ammirare l’intera Marina Bay, il Singapore Flyer, l’Art Science Museum e il famosissimo Marina Bay Sands. È evidente che questa città ha investito moltissimo in un’architettura moderna di grande impatto visivo, che si apprezza soprattutto di sera, quando il tutto viene amplificato da giochi di luci e acqua. Uno skyline che vi rimarrà impresso nella memoria.

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Finalmente, dopo circa 7 km, arriviamo alla meta finale: i Gardens by the Bay. Questo giardino di 101 ettari vi farà comprendere come Singapore sia una città proiettata verso un futuro sostenibile, capace di dare importanza agli spazi verdi in modo innovativo.

Abbiamo iniziato dall‘OCBC Skyway, un ponte sospeso a 22 metri che collega alcuni dei 18 Super Trees di questo giardino. La vista è vertiginosa, soprattutto quando, camminando, sentirete il ponte oscillare leggermente. Ci siamo poi rinfrescati all’interno della Cloud Forest, dove una cascata di 35 metri vi accoglie insieme alla riproduzione di numerosi ecosistemi, tra cui la foresta pluviale. Il biglietto cumulativo comprende anche l’ingresso alla Flower Dome, la più grande serra di fiori del mondo. Il giardino offre molte altre attrazioni, alcune gratuite, e alcune pensate soprattutto per i più piccoli, come il parco acquatico. Un po’ caro forse, se si desidera visitare tutto; per darvi un’idea, il biglietto cumulativo per Cloud Forest e Flower Dome costa 28$.

vista dei Gardens by the Bay
Gardens by the Bay.

È comunque un posto perfetto dove trascorrere la giornata con tutta la famiglia, spendendo o meno soldi. Ovviamente, è da ammirare anche di sera, quando tutto si illumina, e lo spettacolo di luci vi darà ancor più la sensazione di essere proiettati nel futuro. Camminando lungo la passerella che costeggia la baia, godrete di una vista meravigliosa che, da sola, vale la visita a questo parco.

Prenota in anticipo i tuoi biglietti su Get Your Guide cliccando sul banner affiliato che trovi qui.

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Siamo poi tornati in hotel prendendo un Grab, per rilassarci un po’ in piscina prima di ripartire alla scoperta di uno dei quartieri della nightlife: Clarke Quay. Questo quartiere, tra i più gettonati per mangiare e bere un drink, si sviluppa lungo il fiume Singapore. Qui è stato fatto un grande lavoro di recupero a partire dai primi del Novecento. Tra luci colorate e musica dal vivo ad alto volume, avrete davvero l’imbarazzo della scelta. Se cercate un po’ di tranquillità, vi consigliamo di fermarvi lungo il fiume ad ammirare la città che lentamente si addormenta, mentre voi, carichi dei ricordi della giornata, realizzate di essere davvero a Singapore!

Il nostro secondo giorno

Il nostro secondo giorno inizia con il profumo di curry e incenso. Decidiamo di esplorare Little India. E, da veri amanti del cibo quali siamo, quale modo migliore di conoscere una cultura se non attraverso la sua cucina? Così, alle 9 del mattino, ci ritroviamo davanti a un piatto di roti canai con banane e miele, accompagnato da un bel Milo caldo! Qui vanno pazzi per il Milo, che non è altro che l’equivalente del nostro Nesquik.

Little India si trova a nord di Singapore. Anche qui, naturalmente, i colori non mancano. Dalle case in stile neovittoriano, tutte variopinte, ai mille stand di frutta e fiori, offerti nei templi. Ed è proprio attraverso i templi induisti che scoprirete la vera essenza di questo quartiere. Imponenti e coloratissimi, vi troverete di fronte a tutte le divinità di questa religione in un solo colpo d’occhio. Iniziamo la nostra prima visita a un tempio induista dal Sri Veeramakaliamman Temple. Una volta lasciate le scarpe all’ingresso, i vostri piedi toccheranno il marmo ricoperto di petali, l’odore di incenso vi avvolgerà e i canti dei guru e dei pellegrini in preghiera vi rimarranno nelle orecchie per sempre.

I colori sgargianti degli abiti delle donne richiamano quelli delle statue delle divinità, che vengono elogiate e ringraziate con offerte di fiori, frutta e latte intorno al tempio. Abbiamo osservato in silenzio, pieni di curiosità, lo svolgersi di questi rituali, quando un ragazzo ci ha invitato a recarci in un tempio più grande, a qualche chilometro di distanza.

Il Sri Srinivasa Perumal Temple. Qui, appena entrati, i nostri occhi e orecchie si sono riempiti di meraviglia: stavamo per assistere a un matrimonio induista! È stata una delle esperienze più emozionanti di questo viaggio, vedere una cerimonia così diversa da quella a cui siamo abituati, a partire dai colori degli abiti degli sposi: lei in rosso e arancione, lui in bianco! Canti, tamburi, scambi di corone di fiori e incenso. Un momento talmente toccante che ci ha strappato anche qualche lacrima.

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Lasciato il tempio, ci siamo diretti di nuovo nel cuore delle vie di questa piccola India, fino al Mustafa Centre, un centro commerciale indiano, perfetto se si vuole acquistare specialità indiane e spezie. Usciti da lì, la fame ha iniziato a farsi sentire, così ci siamo fermati in uno dei tanti ristoranti lungo la strada principale del quartiere, Serangoon Rd. Abbiamo gustato il miglior Chana Masala mai mangiato, una zuppa speziata a base di ceci e pomodoro. Abbiamo poi provato una zuppa di montone e altre specialità, tutte spazzolate in un attimo. Dovevamo pur mettere alla prova i fermenti lattici, no?! Vista la calura, abbiamo deciso di tornare in hotel per un po’ di riposo. Un tuffo in piscina e poi, di nuovo a piedi, verso Marina Bay.

La prima tappa è stata per salutare l’icona della città: il Merlion! Si tratta di una statua che raffigura un leone con il corpo di un pesce. Il leone simboleggia il nome originale di Singapore in sanscrito: “Città del Leone”, mentre il pesce richiama le sue origini come villaggio di pescatori. Rimarrete incantati dal suo getto d’acqua e dal contesto in cui si trova: Marina Bay, con sullo sfondo il famoso Marina Bay Sands.

Singapore vista dello skyline
Marina Bay Sands.

Passeggiate attraverso il parco, circondati dall’avveniristico skyline di questa città. Qui avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda ristoranti e cocktail bar di lusso e alla moda. Se avete intenzione di concedervi un’esperienza al Marina Bay Sands, sappiate che dovrete prenotare con largo anticipo, anche solo per l’aperitivo, a meno che non siate già ospiti dell’hotel e possiate usufruire di una delle piscine più celebri al mondo. Noi ci siamo incamminati fino al Marina Bay Sands per ammirare il gioco notturno di luci dei Gardens by the Bay, concludendo così questa fantastica giornata.

Le ultime ore a Singapore

Prima della partenza, abbiamo ancora a disposizione qualche ora da dedicare a Chinatown. Nascosto dietro i grattacieli del Central Business District (CBD), questo storico quartiere riserva grandi sorprese. Perdetevi tra le sue viette piene di street art che raccontano la vita quotidiana della gente del posto. Facciamo un po’ di shopping al Tiong Bahru Market & Food Centre. Visitate poi il tempio buddhista del Buddha Tooth Relic Temple, che custodisce quello che si dice essere il dente del Buddha. Qui regna la pace, finché non inizia la preghiera dei monaci. È uno spettacolo che vi consigliamo di vivere in rispettoso silenzio, se ne avrete l’opportunità. Ci siamo poi fatti un giro per le stradine circostanti, gustandoci un piatto di ravioli cinesi. Infine, con un po’ di tristezza, ci siamo diretti verso la stazione dei bus davanti al Golden Mile Complex.

murales a china town, Singapore
Ops: Durian! Murales nella coloratissima China Town.

Si concludono così questi due giorni e poco più trascorsi alla scoperta di nuove culture in una città che, tra il moderno e il tradizionale, è riuscita a superare ogni aspettativa.

Torneremo? Certo, dobbiamo visitare il suo aeroporto! Nel frattempo, aspettiamo con curiosità le vostre esperienze e pensieri su questa incredibile città. Se avete ancora dubbi su come organizzare il vostro viaggio, qui avrete modo di chiarirvi un po’ le idee. Seguiteci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure!

Tomba di Dobby in Galles: come arrivare

In molti potrebbero dire: “La tomba di Dobby? Ma è una creatura immaginaria, possibile che qualcuno arrivi fin qui per omaggiare un personaggio di fantasia?”. E tutti noi Potterhead sappiamo già la risposta: certo che sì! Durante questo viaggio in Galles di luoghi magici ne abbiamo trovati tantissimi: castelli pieni di leggende, cottage colorati e fiabeschi, fino ad arrivare a location iconiche del cinema. Prima tra tutte, la “tomba di Dobby” sulla costa sud-occidentale del Galles.

tomba Dobby, Harry Potter come arrivare

Se ancora non lo fate, seguiteci sui social per non perdervi i racconti di questo viaggio… e soprattutto tutte le prossime avventure.

Vediamo quindi insieme come raggiungere il luogo dove è stata girata una delle scene più strappalacrime della saga di Harry Potter: quella che ci commuove ogni volta che rivediamo Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1.

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Viaggio per il mondo

Come arrivare alla tomba di Dobby

Per prima cosa dovrete arrivare nelle splendide terre del Galles e poi spostarvi verso la costa sud-occidentale, fino a Freshwater West Beach.
Impostate proprio questo nome su Google Maps e seguite le indicazioni per la spiaggia: se arrivate da Cardiff, imboccate la B4320 e girate a sinistra.

Proseguite lungo la strada: ignorate il primo parcheggio sulla sinistra e fermatevi al secondo parcheggio, sempre sulla sinistra.
Da lì scendete in spiaggia e dirigetevi verso destra. Camminando, vi troverete davanti a diverse dune di sabbia e vegetazione, fino a incontrare un piccolo ruscello: attraversatelo e proseguite per pochi metri. Tenete lo sguardo rivolto verso destra e vedrete un cumulo di sassi.

È proprio lì che si trova la tomba di Dobby, il luogo della scena straziante in cui il piccolo elfo saluta per sempre il suo amico Harry Potter.

Cosa non fare sulla tomba di Dobby

Devo essere sincera: anche io, quando ho inserito questo luogo nel nostro itinerario on the road in Galles, ho subito pensato di mettere in valigia un calzino da lasciare sulla tomba di Dobby.
Poi però mi sono fermata a riflettere: è davvero giusto lasciare un calzino in mezzo ai sassi di una spiaggia?

Informandomi sugli avvenimenti degli ultimi anni, la risposta è purtroppo no. Per quanto possa sembrare un gesto ingenuo o innocuo, la presenza di calzini sta alterando l’ecosistema locale. I tessuti si deteriorano, volano via facilmente e diventano prede pericolose per gli animali, che rischiano di ingerirli scambiandoli per altro e mettere a repentaglio la loro vita. Inoltre, finendo in mare, possono essere letali per pesci, delfini e foche. Senza contare che deturpano il paesaggio.

Ricordatevi sempre di mettere in valigia anche una valida assicurazione sanitaria e di viaggio. No, non vale la regola ‘a me non succede nulla’. Partite sereni e responsabili scegliendo Heymondo: grazie a noi avete uno sconto del 10%.

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Ho così preso coscienza della situazione e oggi voglio spiegare anche a voi perché sia importante fare lo stesso. Ma attenzione: il problema non riguarda solo i calzini. Anche i sassi decorati con vernici sono dannosi. La vernice, con il tempo, si screpola e finisce inevitabilmente nella sabbia e nell’acqua.

La National Trust ha avviato una campagna di sensibilizzazione su questo tema, sostenuta anche dalla popolazione locale, che a un certo punto aveva persino proposto di spostare la tomba di Dobby per proteggere l’ambiente. Per ora il luogo resta lì, ma serve la collaborazione di tutti: un posto che simboleggia l’amore e la dedizione di Dobby non può trasformarsi in un esempio di comportamento dannoso per la natura.

Quindi: visitiamo, emozioniamoci, facciamo foto, ma non lasciamo calzini o sassi decorati sulla tomba di Dobby.

Cosa fare su questa spiaggia

Una volta arrivati a Freshwater West, il modo migliore per commemorare Dobby è non lasciare oggetti sulla sua tomba. Sedetevi accanto ad essa e lasciatevi avvolgere dall’atmosfera unica del luogo.
Fatevi accarezzare il viso dal vento, osservate i surfisti che cavalcano le onde e pensate che Dobby avrebbe voluto soltanto una cosa: il bene di tutte le creature che vivono qui.

La spiaggia di Freshwater West è infatti una meta molto amata dai surfisti, considerata uno degli spot migliori del Galles per cercare l’onda perfetta.
È una spiaggia libera, con parcheggio a pagamento. Nelle vicinanze potete anche visitare la cittadina di Pembroke. Questa città con il suo imponente castello medievale è famosa per essere la location del film Io prima di te.

Conclusioni

Il nostro viaggio in Galles ci sta dimostrando sempre di più che questo paese è davvero sottovalutato. Nasconde meraviglie che meritano di essere scoperte, chilometro dopo chilometro. Questa spiaggia ci ha emozionato non solo per il ricordo della scena in cui Dobby ci ha detto addio, ma anche perché tra le dune di sabbia e lungo l’immensa distesa di mare correva felice e spensierata la nostra Nanà.
È stato impossibile non commuoversi e lasciare cadere una lacrima, subito portata via dal vento.

Connettersi con l’eSIM Holafly in Cina: la nostra esperienza

Se anche tu stai pianificando un viaggio in Cina, saprai che restare connessi è vitale: dagli accessi ai social ai messaggi su WhatsApp, fino alla ricerca di informazioni utili. Noi abbiamo testato l’eSIM Holafly durante il nostro viaggio in Cina e te ne parlo senza filtri, com’è nel mio stile. E alla fine dell’articolo c’è un regalo per te!

Ma soprattutto, se ancora non ci segui è il momento giusto per rimediare: scoprirai tutte le nostre avventure passate in Cina e non ti perderai i prossimi viaggi, consigli e qualche risata.

Perché scegliere l’eSIM Holafly per la Cina?

  • Dati illimitati e VPN inclusa: niente più ansia da roaming o limiti di navigazione. Con l’eSIM Holafly in Cina hai internet illimitato e VPN integrata, perfetta per aggirare il Great Firewall cinese e accedere a WhatsApp, Google, Instagram e tutto il resto.
  • Attivazione facile e consegna istantanea: si acquista online e ricevi il QR code via mail. Lo installi prima di partire e, appena arrivi in Cina, attivi il piano dati.
  • Supporto sempre attivo: customer care 24/7, disponibile anche in italiano.
  • Affidabilità in zone remote: se la rete prende, funziona anche quando vai fuori dai luoghi turistici. La nostra esperienza parla chiaro: il segnale resta stabile ovunque tu sia. Parola di Riccardo che è riuscito a controllare le gatte a casa dalla Grande Muraglia cinese.

Inoltre, una delle cose essenziali che non devono mai mancare in valigia è l’assicurazione sanitaria, soprattutto in Cina, dove anche la comunicazione può essere complicata. Con Heymondo hai assistenza garantita in italiano grazie alla comoda app, e con il nostro link hai il 10% di sconto. Parti sicuro, parti con Heymondo.

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Come lo abbiamo testato

Abbiamo attivato l’eSIM prima di partire, a Roma: pochi tap e via alla scoperta. WhatsApp, WeChat, streaming e upload foto? Tutto fluido, senza sorprese. Per sapere meglio come installare e attivare l’eSIM Holafly puoi leggere: eSIM Holafly come funziona e si attiva.

Quando siamo stati in aree remote non abbiamo avuto problemi di connessione. Avere internet illimitato ti libera dal controllo costante del traffico dati.

Per tutte le altre informazioni sulla Cina o consigli sugli itinerari, puoi leggere i nostri articoli dedicati.

Il nostro consiglio finale

Se vuoi connetterti in Cina senza stress, senza girare con VPN complicate e SIM locali, l’eSIM Holafly è la scelta più intelligente e comoda per il tuo viaggio in Cina. Certo, costa un po’ di più, ma ne vale ogni centesimo.

E per chi legge il nostro blog c’è un vantaggio extra: con il codice sconto VABBEIOVADO ottieni il 5% di sconto sul prezzo totale. Quindi, se stai per partire e non vedi l’ora di postare e mandare subito foto e video ai tuoi amici (ed evitare di ordinare qualcosa di strano al ristorante), scegli anche tu l’eSIM Holafly in Cina.

Itinerario di 3 giorni a Gran Canaria

Tuffarsi nelle acque dell’oceano il 18 febbraio è stata un’emozione unica, così come lo è stato questo viaggio, vissuto in quattro e non vediamo l’ora di condividere l’itinerario di Gran Canaria con voi. Sì, questa volta non eravamo soli: i nostri fedeli amici di avventure un po’ pazze ci hanno accompagnato in questi tre giorni tra trekking non riusciti, spiagge rilassanti e tramonti romantici. Vi raccontiamo meglio le nostre “mattate” nel nostro profilo Instagram, che vi invitiamo a seguire per non perdervi le prossime avventure.

Ma siamo qui per segnalarvi le tappe imperdibili di questo itinerario a Gran Canaria, che potete facilmente ripercorrere in tre giorni. Fondamentale è avere un’auto. Per il noleggio, anche questa volta ci siamo affidati a Discover Cars, che offre prezzi competitivi e ottima assistenza. Vi spieghiamo meglio come scegliere l’auto più adatta al vostro viaggio in questo articolo: Noleggio auto: tutto quello che devi sapere.

Partiamo con qualche informazione di base su quest’isola, che fa parte dell’arcipelago delle Canarie. Gran Canaria è la terza isola più grande dell’arcipelago, composto da sette isole maggiori e altre minori. Si trova nell’Oceano Atlantico, lungo le coste del Marocco, e nonostante la sua posizione, è territorio spagnolo, con un fuso orario di un’ora indietro rispetto all’Italia. Tutte le isole sono di origine vulcanica e la loro singolarità è evidente nei paesaggi e nelle rocce nere che la caratterizzano. Per arrivare a Gran Canaria abbiamo preso un volo Ryanair della durata di 4 ore e 25 minuti. L’aeroporto di arrivo è l’Aeropuerto de Gran Canaria (LPA), da cui è facile raggiungere la capitale, Las Palmas, con i mezzi pubblici.

Abbiamo volutamente saltato la visita a Las Palmas, dato il poco tempo a disposizione. Volevamo concentrarci sulla natura e sui piccoli paesini tradizionali, ma avremo sicuramente occasione di esplorarla in futuro. Ora, partiamo a scoprire le tappe del nostro itinerario a Gran Canaria!

Itinerario di viaggio a Gran Canaria

Gáldar e dintorni

Partiamo dal suo aeroporto, ‘Aeropuerto de Gran Canaria (LPA), per dirigerci a fare colazione con churros e ciccolata calda nel piccolo paesino di Gáldar. Siamo a nord dell’isola e quiesta cittadina fu insediamento degli Guanche, popolazione aborigena a cui sono susseguiti i spagnoli nel 1484. Lasciata la nostra auto ci siamo dirette verso il Casco Historico, passando per ee ritrovandoci davanti la Chiesa madre di Santiago de los Caballeros. Il centro si gira in pochi ore ma il nostro scopo era ricaricarci prima di proseguire il nostro itinearrio di Gran Canaria. Colazione con cioccolata calda, churros e poi ci siamo dirette ad osservare la forza dell’oceano sulla costa nord a Playa del Agujero.

Bodega de Los Berrazales

Quando abbiamo scoperto che a Gran Canaria esiste l’unica piantagione di caffè in Europa, non potevamo non inserire questa tappa nel nostro itinerario. Siamo nel comune di Agaete, ai piedi delle scogliere di Tamadaba. È stato uno dei momenti più rilassanti di questa avventura. Troverete questa tenuta proprio alla fine della strada del paese, quindi continuate senza paura fino in fondo. Potrete parcheggiare all’interno, anche se purtroppo lo spazio è minimo. Vi accoglieranno i ragazzi, e potrete scegliere se fare la visita guidata della piantagione di caffè e della lavorazione del loro vino, che è unico al mondo. Ne vengono prodotte solo 500 bottiglie all’anno e potete comprarlo solo venendo qui. Quando poi scoprirete dove riposano le bottiglie, rimarrete a bocca aperta. Scoprirete anche come viene raccolto e lavorato il caffè una volta che i chicchi sulla pianta diventano rossi. E sì, potrete assaggiare e comprare anche questo.

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Alla fine della visita, che dura circa mezz’ora, verrete fatti accomodare nella loro taverna all’aperto, circondati da piante di avocado, mango e platano, poiché qui si coltiva anche la frutta locale.

La degustazione prevede tre calici di vino: bianco, rosso e rosato, con degustazione di formaggio locale accompagnato da una marmellata di mele e caffè, e altri stuzzichini.

Costo complessivo: 14€ a persona. Per noi, è assolutamente una tappa che non può mancare nel vostro itinerario a Gran Canaria. Non c’è bisogno di ricordarvelo, perché sappiamo che siete persone serie, ma ovviamente chi beve non guida!

Playa de Amadores

Ci rimettiamo in macchina per dirigerci a sud dell’isola, ma prima ci affacciamo per ammirare la vista a Puerto de las Nieves. Passeggiando sul lungomare di questo piccolo paesino e guardando in lontananza, davanti a voi si intravede la cima del vulcano Monte Teide. Sì, quella davanti a voi è proprio l’isola di Tenerife. Chissà, magari la prossima volta vedremo Gran Canaria proprio da lì.

Per goderci un tramonto e un aperitivo in spiaggia, abbiamo raggiunto la spiaggia di Amadores. Abbiamo superato Maspalomas e ci siamo avvicinati al nostro alloggio per la notte. Questa spiaggia è sempre molto tranquilla e protetta dalle onde dell’oceano grazie alle due barriere laterali. Perfetta per un tuffo, soprattutto quando siamo capitati qui il 16 febbraio. Questa località è ben servita da ogni tipo di comfort, essendo molto turistica, e forse sono proprio i tanti resort e edifici lungo la scogliera che non ci hanno fatto impazzire. La spiaggia però vale lo stop.

Gran Canaria è un paradiso per il surf, ma non dimenticare l’assicurazione. Anche se sei in Europa, per attività come surf, snorkeling o kayak serve una copertura specifica. Io consiglio Heymondo: assistenza h24 via app, niente anticipi e copertura per sport acquatici. Con il nostro link affiliato hai uno sconto del 10% sulla polizza. Attiva qui la tua assicurazione viaggio con Heymondo!

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Blue Ocean Camp

Volendo un po’ di avventura in questo viaggio, abbiamo deciso di pernottare all’interno di un camper. Ebbene sì, al Blue Ocean Camp potete scegliere tra varie tipologie di pernottamento: Chalet, Bubble Room e questo vecchio camper. Il complesso in cui si trova questo camping è spettacolare. Avete accesso alla spiaggia da qui e anche alla piscina. Ha un ristorante e dei luoghi comuni dove potersi rilassare. Anche se dobbiamo ammettere che, per quanto sia stato divertente dormire qui, il nostro alloggio potrebbe essere risistemato e ringiovanito un pò. nel complesso esperienza positiva e a pochi passi da mare. Potete prenotare il vostro soggiorno direttamente dal banner qui sotto.

Los Azulejos e trekking

Il giorno dopo ci siamo rimessi in marcia verso una delle zone più particolari dell’isola: Los Azulejos de Veneguera. Se vi state chiedendo cosa siano… immaginatevi delle rocce che sembrano uscite da un film fantasy, tutte striate di verde, azzurro e rosa. Si chiamano così proprio perché ricordano le tipiche piastrelle spagnole, gli azulejos. Uno spettacolo naturale creato dai minerali e dalla presenza di acque termali.

L’idea era quella di fare un trekking nella zona, ma la realtà è stata ben diversa: sentiero mal segnalato, partenza dalla strada che si trasforma presto in una vera e propria arrampicata. Dopo pochi minuti, abbiamo deciso che forse era meglio non rischiare l’osso del collo. Se siete esperti e con l’attrezzatura giusta, probabilmente lo amerete. Ma se, come noi, cercate un bel panorama senza mettere in pericolo la vostra vita… fermatevi alla base, fate qualche foto, e godetevi la vista. Quindi piccolo aggiustamento al nostro itinerario a Gran Canaria e si riparte.

itinerario Gran Canaria, Los Azulejos
itinerario Gran Canaria, Los Azulejos

Escursione in barca da Puerto Rico

Ci siamo rifatti con un’esperienza che invece è andata oltre ogni aspettativa: l’escursione in barca da Puerto Rico. Abbiamo prenotato tramite [GetYourGuide](link affiliato qui), che ormai è diventata una certezza nei nostri viaggi (sì, siamo affiliati, ma davvero li usiamo e consigliamo sempre).

Un paio d’ore in mare, con tanto di onde leggere e musica chill, ed eccoli… i delfini! Tantissimi, giocosi, che saltavano tra le onde. Un’esperienza super emozionante, anche per chi, come me, non è proprio il tipo da “gita in barca”.

Tramonto sulle dune di Maspalomas

Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati verso una delle immagini più iconiche di Gran Canaria: le dune di Maspalomas. Il momento perfetto per arrivarci è poco prima del tramonto, quando la luce dorata colora la sabbia e il vento forma nuove onde tra le dune.

Nota importante: non salite sulle dune, anche se vedete altri farlo. È vietato, e serve a proteggere un ecosistema fragile e prezioso. Basta poco per godersele senza danneggiarle: restate sul sentiero e godetevi lo spettacolo.

Cena vista mare a Puerto de Mogán

La serata l’abbiamo conclusa nel delizioso paesino di Puerto de Mogán, che con i suoi ponticelli e i balconi fioriti sembra un piccolo villaggio veneziano (versione Canaria). Abbiamo cenato da B-ONE Costa Alegre, un ristorantino affacciato direttamente sul mare: paella gustosa, vino locale e la luna che si specchiava nell’acqua. Cosa si può volere di più?

Barranco de las Vacas

Il giorno dopo, di prima mattina, ci siamo diretti al Barranco de las Vacas, uno dei luoghi più fotografati dell’isola. È carino, non lo neghiamo, ma… diciamocelo: in mezz’ora lo avete visto tutto. E se avete letto che qualcuno lo paragona all’Antelope Canyon negli Stati Uniti, beh… quella persona non c’è mai stata in Arizona. Sì, è fotogenico, ma senza esagerare con le aspettative.

Roque Nublo (spoiler: non l’abbiamo visto)

Era una delle tappe che aspettavamo di più, ma il meteo ci ha messo lo zampino. Una delle strade principali per arrivarci era chiusa e, mentre cercavamo un’alternativa, il cielo ha deciso di trasformarsi in una nuvola gigante. Pioggia, nebbia, visibilità zero. Non siamo nemmeno scesi dalla macchina, tanto era impossibile vedere qualcosa. La montagna ci ha detto di tornare un’altra volta. E noi, obbedienti, abbiamo rimandato.

Relax a Playa del Veril e pranzo top

Per chiudere in bellezza, ci siamo regalati qualche ora di relax a Playa del Veril, una spiaggia tranquilla e meno affollata rispetto alle più famose. Sole, silenzio e l’oceano davanti. Cosa chiedere di meglio per l’ultima giornata?

A pranzo, siamo andati in un posto che ci ha consigliato un signore del posto : Bar Restaurante 33 Las Brisas. Cibo super locale, sapori autentici, personale gentile e atmosfera rilassata. Anche il paesino intorno merita una passeggiata, è uno di quei luoghi autentici che ti fanno sentire in viaggio davvero.

Conclusione

È stato il viaggio perfetto da fare a febbraio per rilassarsi un po’ al caldo. Sicuramente vogliamo esplorare anche le altre isole delle Canarie, perché lo ammettiamo, Gran Canaria ci è sembrata un po’ troppo turistica per i nostri gusti. Ma il sole ci ha accompagnati e siamo tornati a casa con ricordi bellissimi. E in fondo, questo è quello che conta. E speriamo questo itinerario Gran Canaria vi torni presto utile per una fuga invernale al caldo.

Migliori siti dove prenotare hotel

Molto spesso ci chiedete consiglio sui siti che usiamo per prenotare i nostri hotel soprattutto quando si tratta di strutture pet friendly o di alloggi insoliti e fuori dal comune.

La verità? Ogni viaggio per noi è anche una scusa per dormire in posti particolari. Perché la struttura giusta può davvero fare la differenza: aggiunge atmosfera, racconta una storia, completa l’esperienza. Insomma, non è solo un posto dove dormire.

Negli anni ne abbiamo provati tanti: dai cottage in pietra in Cornovaglia, ai glamping immersi nel verde, agli appartamenti con vista sul Lago di Garda… fino a finire a dormire su una nave da crociera a Dubai (spoiler: è stato assurdo e bellissimo). Abbiamo dormito in un pub inglese nelle Cotswolds, in riad tradizionali in Marocco, in piccoli hotel locali in Cina, tra templi e lanterne. E alla fine, i siti hotel che continuiamo a usare da anni sono sempre gli stessi due: Booking.com, Airbnb.

Vista dal terrazzo del nostro Riad in Marocco

Semplicemente perché funzionano. Perché ci trovi di tutto (dall’alloggio super basic all’esperienza da sogno), puoi filtrare in base alle tue esigenze, leggere le recensioni, scegliere in base al quartiere e perché spesso ci sono anche sconti o offerte lampo da non sottovalutare.

Li usiamo da più di 15 anni, da quando abbiamo organizzato il nostro primo viaggio a Dublino e ancora oggi sono il nostro punto di riferimento ogni volta che partiamo.

Vi condividiamo alcuni degli alloggi insoliti in cui abbiamo avuto modo di soggiornare, tutti prenotati attraverso i nostri due siti hotel di riferimento.

Se preferisci affidarti a una professionista per organizzare il tuo viaggio, guidata passo dopo passo anche nella scelta dell’alloggio più adatto a te che sia un hotel con vista, un glamping nel verde o una struttura pet friendly sappi che come Travel Designer certificata posso aiutarti a creare un itinerario su misura, curato nei minimi dettagli.
Ti basta visitare la mia pagina dedicata o scrivermi direttamente per iniziare a pianificare insieme il viaggio dei tuoi sogni.

Glamping in Cornovaglia

Svegliarsi con il profumo dell’erba bagnata, il rumore del vento tra gli alberi e una tazza di tè caldo tra le mani. In Cornovaglia abbiamo dormito in un caravan di lusso sì, con letto vero nel mezzo della campagna.
Un’esperienza che ci ha fatto sentire lontanissimi da tutto… ma con il comfort di una camera d’hotel.
Perfetto per chi vuole stare nella natura senza rinunciare al materasso comodo.

Segui il nostro itinerario in Cornovaglia.

Nave da crociera a Dubai

Una delle notti più particolari della nostra vita l’abbiamo passata… su una antica nave da crociera. Fissa, in porto a Dubai.
Un vecchio transatlantico riconvertito in hotel, con vista skyline e stanze che sembravano uscite da un film anni ’60.
Un tuffo nel passato, con piscina a bordo e colazione vista grattacieli.

Appartamento sul Lago di Garda

Svegliarsi con il sole che entra dalle finestre, affacciarsi e trovare il lago lì, a due passi.
In Italia abbiamo dormito in un appartamento super pet friendly, perfetto per viaggiare con la nostra cagnolina Nanà, con un terrazzo dove fare colazione guardando l’acqua.
Ideale se cerchi tranquillità e libertà di movimento.

Dormire in un pub nelle Cotswolds

Sì, hai letto bene: in un pub. Meglio conosciuti come Inn. Nelle Cotswolds ci sono strutture storiche che sembrano uscite da un romanzo. Alcuni pub hanno camere al piano di sopra, arredate in stile tradizionale inglese, con travi a vista e moquette.
La sera scendi per cenare con una pie fumante e una pinta. E il mattino dopo? Colazione full English nel pub. Geniale.

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Hotel tradizionali in Cina

Quando abbiamo visitato la Cina, volevamo immergerci davvero nella cultura locale.
Per questo abbiamo scelto piccoli hotel tradizionali: edifici in legno con cortile interno, lanterne rosse appese, tè servito appena arrivati.
Una delle esperienze più autentiche fatte in viaggio. E prenotando da casa, già sapevamo cosa aspettarci.

Riad in Marocco

I riad marocchini sono pura magia.
Quelli veri con il patio centrale, le maioliche colorate e il profumo di menta ti fanno sentire in una fiaba.
A Marrakech abbiamo dormito in una struttura a gestione familiare con colazione servita sul tetto. Una pace che non ti aspetti, a due passi dal caos del souk.

Casa sull’albero in Irlanda del Nord

A Castlerock, nel nord dell’Irlanda, abbiamo dormito in uno di questi cubi di design immersi nel bosco. Moderni, super curati e con una jacuzzi privata sulla terrazza: mentre fuori faceva freddo (quasi nevicava!), noi ci rilassavamo al caldo nell’acqua.

La mattina ci siamo svegliati con pavoni fuori dalla finestra. Un posto insolito, silenzioso e perfetto per staccare, ma con tutti i comfort.

Nota importante su Airbnb

Airbnb è tra i siti perfetti per alloggi particolari e anche hotel ( a volte trovi stanze hotel scontate anche qui), ma attenzione alle regole locali: le leggi sugli affitti brevi stanno cambiando in molte città, e alcune strutture rischiano di perdere la licenza o essere soggette a sanzioni.

  • A New York le regole cambiate hanno quasi di fatto bloccato gli affitti brevi da settembre 2023: ora solo le strutture registrate (e rispettose della legge) possono essere offerte .
  • Barcellona ha annunciato che non rilascerà nuove licenze per gli affitti turistici dal 2028 e non rinnoverà quelle esistenti
  • Anche Amsterdam ha introdotto limiti e zone vietate, come molte altre città europee

Il consiglio è sempre lo stesso: verifica sempre le regole locali prima di prenotare. Se fai booking in città con norme stringenti, accertati che la struttura abbia la licenza giusta, altrimenti il soggiorno potrebbe saltare o trasformarsi in un problema.

In conclusione

Qualunque sia la tua idea di viaggio, trovare la struttura giusta può fare la differenza.
E se cerchi siti hotel affidabili, con tante opzioni e filtri per ogni esigenza (anche pet friendly), il nostro consiglio rimane sempre lo stesso: Booking.com e Airbnb

Noi li usiamo da una vita, e li consigliamo con serenità perché ci hanno sempre aiutato a trasformare un semplice viaggio in un’esperienza da ricordare. Ora siamo curiosi: quale è la struttura più insolita o particolare dove hai soggiornato?

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Xi’an cosa vedere oltre l’esercito di Terracotta

Xi’an è stata una di quelle città che inserisci in itinerario solo perché ha “quella” attrazione imperdibile e quindi ci devi andare.
Quell’attrazione, ovviamente, è l’Esercito di Terracotta. Talmente iconico che, inevitabilmente, finisci per concentrare tutta l’attenzione lì, pianificando la visita nei minimi dettagli e dimenticandoti che Xi’an è, in realtà, una città enorme e sorprendente, che vale molto di più di una sola esperienza.

A me è successo proprio così: sono arrivata con l’idea di vedere l’Esercito e ripartire. Invece? Xi’an si è rivelata la città della scoperta. Perché, ricordiamolo, stiamo parlando di una delle antiche capitali cinesi. Ti pare che non abbia altro da offrire?

E così, oggi ti racconto cosa vedere e cosa fare a Xi’an oltre l’Esercito di Terracotta. Per lui troverai un articolo dedicato. Oggi, invece, voglio solo far valere questa città per ciò che è: un mix affascinante di storia, tradizioni, modernità e cibo buonissimo. E poi, ma chi se lo scorda un tramonto come quello visto dalle sue antiche mura?

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Pedalare sulle antiche mura

Se c’è un’esperienza che consiglio con il cuore, è il giro in bici sulle mura antiche di Xi’an.
Parliamo di una cinta muraria lunga circa 14 chilometri, costruita nel XIV secolo, che oggi puoi percorrere in totale libertà. Puoi camminarci, ma il vero colpo di genio è noleggiare una bici e farsi il giro al tramonto.

Noi l’abbiamo fatto proprio a quell’ora e credimi: è stato uno dei cieli più infuocati mai visti in vita mia.
Vedere la città trasformarsi, con tutte le sue lucine che si accendono piano piano mentre il traffico sotto continua a scorrere, è qualcosa che ti fa sentire sospeso nel tempo.
C’è silenzio, c’è vento fresco, e ti sembra di essere lontano anni luce dal caos urbano. E invece sei nel cuore di Xi’an. Un momento di pace assoluta, tra storia e poesia.

Esplorare il quartiere musulmano

Dopo la bici, ci siamo diretti in uno dei quartieri che più ci ha conquistati: il Muslim Quarter.
È una zona che pulsa di energia, dove si intrecciano tradizioni musulmane e cinesi in un mix di odori, colori e sapori che ti travolge.

Camminare qui vuol dire passare tra bancarelle affollate, griglie fumanti e persone che ti preparano street food con una velocità impressionante.
Ci siamo anche fermati in un piccolo locale super spartano, con sedie di plastica e tovaglie appiccicose, ma con un’accoglienza che ti fa sentire subito a casa.
Ti consiglio di andarci di sera, quando le insegne si accendono e tutto diventa ancora più vivo e fotogenico.

Ammirare la Grande Moschea di Xi’an

Nel bel mezzo del Muslim Quarter, c’è una perla nascosta che pochi conoscono: la Grande Moschea di Xi’an.
È una delle moschee più antiche della Cina, ma architettonicamente è qualcosa di unico: sembra un tempio cinese, con i tetti curvi e i cortili interni, ma con simboli islamici scolpiti nel legno e nelle pietre.

Entrarci vuol dire lasciarsi alle spalle il frastuono del mercato e immergersi in un’oasi di pace. Poca gente, tanto verde, e una sensazione quasi mistica.
Non è enorme, ma è uno di quei posti che ti fa rallentare, osservare, respirare. Un piccolo tesoro.

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Curiosare a ShuYuanMen

Un altro angolo di Xi’an che mi è piaciuto tantissimo è ShuYuanMen, una stradina pedonale che profuma di inchiostro e carta di riso.
È il quartiere degli artisti e degli antiquari, dove si respira un’aria antica e poetica, quasi da set cinematografico. Camminando tra le sue vie, ci siamo ritrovati circondati da negozietti che vendono opere calligrafiche, piccole incisioni, pergamene, timbri personalizzati e oggetti d’antiquariato che sembrano usciti da un’altra epoca. Io mi sono innamorata delle bancarelle di pennelli cinesi, ognuno con il manico decorato in legno o ceramica, disposti con una cura maniacale.
È un posto in cui rallentare, osservare, chiacchierare con i venditori e lasciarsi tentare da qualche acquisto particolare. Se ami l’artigianato e i luoghi con anima, ShuYuanMen è una tappa da non perdere.

Salire sulla Torre della Campana e guardare Xi’an dall’alto

Nel centro di Xi’an, tra una rotonda folle e un flusso continuo di scooter, si erge la Torre della Campana, simbolo indiscusso della città.
Sì, potresti limitarti a guardarla da fuori (soprattutto di sera, quando è tutta illuminata), ma ti consiglio di salire. Dall’alto hai una bella visuale sui principali incroci del centro, sulla città vecchia e su quella nuova che si allunga all’orizzonte.
All’interno trovi anche qualche esposizione storica e una bella campana gigante. È un ottimo punto panoramico se ti piace osservare il contrasto tra l’antico e il moderno.

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Perdersi tra vie pedonali di Xi’an

Una cosa che ho amato di Xi’an è che, pur essendo una città da milioni di abitanti, riesce ancora ad avere angoli a misura d’uomo. Ci siamo concessi delle passeggiate a caso, senza meta, tra viali alberati, negozietti locali, mini botteghe di tè e palazzi dallo stile classico.

Abbiamo fatto anche un po’ di shopping nei centri commerciali ultramoderni perché sì, Xi’an è anche super moderna ma quello che mi è rimasto più impresso sono i momenti “normali”: una signora che faceva stretching in un parco, due bimbi che giocavano con l’aquilone, un gruppo di anziani che ballavano nella piazza al ritmo di una musica vagamente techno.

Xi’an è anche questo: una città viva, vera, che ti entra sotto pelle.

La vista dai treni in Cina

Conclusione

Quindi sì, l’Esercito di Terracotta merita, eccome. Ma se ti fermi solo a quello, ti perdi tutta la vera anima di Xi’an. Una città che sorprende, che cambia volto a ogni angolo, che sa essere antica e futurista, spirituale e frenetica, delicata e caotica. Se puoi, concedile almeno due giorni pieni, con calma, con curiosità.
E preparati, perché, come è successo a noi, ti lascerà molto più di quanto ti aspettavi. Se vuoi sapere quale è stata la nostra prossima tappa non ti resta che leggere: Itinerario Cina 15 giorni: le tappe imperdibili da Pechino a Shanghai.

Cosa vedere a Shanghai: i nostri consigli

“Nella mitica Shanghai sono nati, sai, i gemelli del destino…”
Sì, prendetemi pure per matta, ma questa è esattamente la canzone che ho canticchiato nella testa per tutti e quattro i giorni trascorsi a Shanghai.
Ma davvero non vedevo l’ora di visitare Shanghai proprio per colpa dei Gemelli del Destino?
Assolutamente sì!
Ma tranquilli, in questo articolo non vi parlerò solo del mio trauma infantile da cartone animato: vi racconterò cosa vedere a Shanghai e cosa non perdere, tra grattacieli, street food e quartieri pieni di fascino.

Giardini di Yu a Shanghai

Shanghai è, senza dubbio, la città più moderna che abbiamo visto durante il nostro itinerario di 15 giorni in Cina.
Il suo skyline non ha paragoni: altissimo, futuristico, praticamente indimenticabile. Ma la cosa bella è che non è solo apparenza.
Shanghai è anche cultura, storia, templi, mercati e sapori: un mix pazzesco dove il cielo fatto di vetro e acciaio fa solo da sfondo a tutto il resto e offre tantissimo tra cosa vedere e fare. Non ci rimane quindi che partire subito alla sua scoperta.

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Cosa vedere Shanghai: tour guidato in bici

Tra le prime cose che consiglio quando mi chiedono cosa vedere a Shanghai, c’è senza dubbio la visita guidata in bici.
Noi l’abbiamo prenotata tramite GetYourGuide (partner fidatissimo!) e devo dire che è stata una delle esperienze più belle fatte in città.

Per me era la prima volta dopo tanto tempo che risalivo in sella a una bici… e non in un paesino tranquillo, eh, ma nel bel mezzo di una metropoli gigante come Shanghai.
Eppure niente panico: se sono sopravvissuta io, potete farlo anche voi!
La guida ci ha spiegato tutto con calma, ci ha fatto sentire sicuri, e soprattutto ci ha raccontato Shanghai in modo autentico, appassionato, pieno di dettagli curiosi.

Per sapere come organizzare al meglio il tuo viaggio leggi: Viaggio in Cina: consigli essenziali per il viaggio perfetto.

Noi abbiamo avuto la fortuna di essere da soli, solo io e Riccardo, quindi abbiamo potuto fare un sacco di domande e prendercela con calma.
Durante il tour abbiamo anche visitato una shikumen, le tradizionali case cinesi tipiche degli hutong di Shanghai, che raccontano un lato più intimo e quotidiano della città.

Un’esperienza che consiglio con il cuore, soprattutto se volete andare oltre i soliti grattacieli e scoprire una Shanghai meno turistica e più vera.

Cosa non deve assolutamente mancare nel vostro viaggio? L’assicurazione! Mi raccomando, partite sempre sereni con una buona assicurazione sanitaria e annullamento. Noi ormai da anni ci affidiamo a HeyMondo e, grazie a noi, potete avere uno sconto speciale del 10%. Approfittatene e partite sereni!

Salire sulla Shanghai Tower

Un’altra cosa da mettere in lista quando si parla di cosa vedere a Shanghai è sicuramente la Shanghai Tower.
Altissima, imponente, futuristica: è la seconda torre più alta del mondo. Solo questo dovrebbe bastare per convincerti a salirci, no?

Noi siamo andati al tramonto, per vedere la città accendersi piano piano tra i riflessi rosa e dorati. Uno spettacolo, davvero.
Ma – te lo dico sinceramente – serve preparazione mentale.
Perché non sarete gli unici ad aver avuto questa idea: c’è tanta gente, si sgomita un po’, e arrivare fino alle vetrate panoramiche può diventare una piccola impresa.

La vista è pazzesca, niente da dire, ma non aspettarti relax o silenzio.
Ti consiglio di andarci con largo anticipo, magari prenotando l’ingresso in anticipo per saltare un po’ di fila.
E occhio: se hai paura dell’altezza, potrebbe non essere proprio la tua attività del cuore. Ma se ami i panorami mozzafiato… allora sì, ne vale la pena.

Quartiere francese: Tianzifang

Tra le cose che mi sono piaciute di più a Shanghai, c’è sicuramente Tianzifang, un quartiere artistico e creativo costruito tra i vicoli delle vecchie case shikumen.
Un posto dove respiri un’atmosfera completamente diversa dal resto della città.
Qui non trovi grattacieli e centri commerciali, ma piccoli caffè, gallerie d’arte, negozietti indipendenti e bancarelle piene di oggetti unici.

È perfetto per chi ama perdersi a caso, scattare foto, assaggiare cibo di strada e comprare souvenir diversi dal solito.
Un vero labirinto urbano, affascinante e pieno di sorprese.
Io mi ci sarei trasferita seduta stante.

Passeggiare lungo il Bund

Il Bund è uno dei simboli di Shanghai, e se ti stai chiedendo cosa vedere a Shanghai senza spendere un centesimo, eccoti servito.
È la passeggiata sul lungofiume più iconica della città: da una parte l’architettura coloniale, dall’altra i grattacieli futuristici di Pudong.
Un contrasto che racconta perfettamente l’anima di Shanghai, sospesa tra passato e futuro.

Il momento migliore? Al tramonto o dopo cena, quando tutto si illumina e ti sembra di essere dentro un film.
Consiglio: prendi qualcosa da bere e goditi il panorama. Niente di più semplice, niente di più spettacolare.

Provare lo street food locale

Shanghai è anche – e soprattutto – cibo. E no, non sto parlando dei ristoranti stellati (che pure ci sono), ma dello street food più autentico.

Tra le cose più buone assaggiate:

  • i xiaolongbao, ravioli al vapore con il brodino dentro (occhio a non ustionarti!)
  • i pancake salati cinesi ripieni di erba cipollina
  • le zuppe di noodles mangiate in minuscole bettole senza insegna

Noi abbiamo mangiato un po’ ovunque: nei mercati notturni, in bancarelle improvvisate, in localetti con i menù solo in cinese (viva Google Translate!).
Ed è lì che abbiamo capito che Shanghai si racconta anche attraverso il cibo.

cosa mangiare in Cina

Giardino del Mandarino Yu

Un altro posto che non può mancare nella lista di cosa vedere a Shanghai è sicuramente il Giardino del Mandarino Yu (o Yu Garden).
Un angolo di pace e tradizione nel cuore della città, che sembra catapultarti indietro di secoli.

È uno di quei luoghi che ti fanno dimenticare per un attimo i grattacieli, i clacson, il caos moderno.
Tra laghetti con carpe, ponticelli di pietra, padiglioni decorati e rocce scolpite, ti ritrovi a passeggiare in un piccolo mondo a parte.
Noi ci siamo stati la mattina presto ed è stato il momento perfetto: pochi turisti, atmosfera tranquilla e luce bellissima per fare foto.

Fuori dal giardino, poi, c’è un intero quartiere tradizionale (Yuyuan Old Street) dove trovi tantissimi negozi e street food. Sì, anche lì abbiamo mangiato. Sorpresa?

Cosa vedere a Shanghai: Nanjing Road

Se invece ami lo shopping o semplicemente vuoi vedere un altro volto della città, allora devi farti un giro su Nanjing Road, la via commerciale più famosa di Shanghai.
Qui trovi davvero di tutto: dai grandi marchi internazionali ai centri commerciali locali, fino ai classici negozietti con luci al neon e gadget improbabili.

È affollata, rumorosa, piena di vita e vale la pena anche solo per vedere il contrasto tra i palazzi coloniali e i megaschermi pubblicitari.
Di sera è ancora più scenografica, quando le luci la trasformano in un piccolo Times Square orientale.

Consiglio: parti dalla zona del Bund e risali la via a piedi, senza fretta. Magari con una bubble tea in mano e la voglia di perderti tra le vetrine.

Per rimanere connessi con il mondo, condividere sui social il vostro viaggio o controllare i gatti a casa, vi consigliamo Holafly: l’eSIM di viaggio che vi garantirà connessione e VPN sempre, anche sulla Grande Muraglia Cinese. Approfittate del nostro sconto del 5%! Clicca sul banner o inserisci il codice sconto VABBEIOVADO.

Altre cose da vedere a Shanghai

Shanghai è una città che ha tanto da offrire, e se hai qualche giorno in più a disposizione, ci sono altre tappe interessanti che puoi aggiungere al tuo itinerario:

  • Shanghai Disneyland: se sei un fan del genere (o viaggi con bambini), è uno dei parchi Disney più grandi e scenografici del mondo. Da veri adulti-child, lo mettiamo già in lista per la prossima volta.
  • Tempio del Buddha di Giada: un’oasi di spiritualità nel mezzo del traffico. Bellissimi i Buddha scolpiti e l’atmosfera di raccoglimento.
  • People’s Square: enorme piazza nel cuore della città, punto perfetto per iniziare a esplorare i quartieri moderni e perdersi tra parchi, fontane e musei.
  • Shanghai Museum e China Art Museum: se ami l’arte e la storia, qui trovi collezioni incredibili. Vale la pena anche solo per scappare dal caldo (o dal traffico).

Conclusione

Quindi sì, alla fine mi tocca ringraziare i Gemelli del Destino: perché se non fosse stato per loro, forse non avrei mai avuto quella curiosità matta di vedere Shanghai con i miei occhi.
E invece l’ho fatto. E ho scoperto una città piena di contrasti, di storie, di sapori e di sorprese, ben oltre lo skyline da cartolina. Adesso non resta che aspettare il prossimo viaggio in Cina… e trovare una nuova canzoncina da canticchiare lungo la strada.
Anche se, diciamolo, Shanghai un po’ me la canterò per sempre.

ESIM Holafly come funziona e si attiva

Durante i nostri viaggi, restare connessi con casa è fondamentale. Per lavoro, per controllare le pelose, per comunicare con amici e famiglia, ma anche solo per avere Google Maps e non perdersi nel bel mezzo di un’autostrada americana. Da mesi, la eSIM Holafly ci sta letteralmente salvando la vita.

Negli anni passati ho provato un po’ di tutto. Le promozioni dei gestori italiani sembrano comode… finché non arrivi a destinazione e scopri che il segnale è un miraggio. Ricordo ancora quella volta negli Stati Uniti in cui, per una settimana intera, il mio telefono era un fermacarte: niente connessione, niente mappe, niente social. Un incubo.

Così ho iniziato a comprare le sim locali. Peccato però che molto spesso non si trovino subito in aeroporto, costringendoti a girovagare in città alla ricerca di un negozio, sperando che la sim sia compatibile col tuo telefono. Una perdita di tempo e di energie.

Paesaggi mozzafiato negli USA

Poi, finalmente, la svolta: la eSIM di Holafly. Semplice, veloce e cosa non da poco si installa e si attiva in pochi minuti, direttamente dal tuo smartphone. Quando siamo atterrati in Cina, mi è bastato un click per essere subito online. Talmente funzionale che Riccardo è riuscito a controllare le nostre pelose dalle telecamere di casa, appena usciti dall’aeroporto e addirittura dalla Grande Muraglia Cinese di Mutianyu.

Se stai organizzando un viaggio in Cina, allora devi assolutamente leggere: “Viaggio in Cina: consigli essenziali per il viaggio perfetto”. E se non sai da dove iniziare per organizzare il tuo viaggio o creare un itinerario davvero su misura, allora i miei servizi di Travel Designer fanno al caso tuo. Ti aiuto a realizzare il viaggio dei tuoi sogni, costruito sulle tue esigenze e sul tuo modo di viaggiare. Se ancora non ci segui sui social, recupera subito per non perderti le prossime avventure, consigli e nuove destinazioni!

Quindi se ti stai chiedendo: ma la eSIM Holafly funziona davvero? La risposta è: assolutamente sì. E con il nostro codice sconto VABBEIOVADO puoi risparmiare anche il 5%. Se resti con me fino alla fine, ti spiego esattamente come funziona, come si installa, come si attiva e soprattutto come ricevere lo sconto.

Cos’è una eSIM e perché scegliere Holafly

Una eSIM è una sim virtuale, quindi non serve inserirla fisicamente nello smartphone. Ti basta avere un dispositivo compatibile. L’attivazione è 100% digitale, si fa in pochi minuti e cosa che apprezzo sempre non perdi mai il tuo numero italiano, che resta attivo per ricevere chiamate o SMS.

La eSIM Holafly funziona in oltre 170 Paesi. Alcuni esempi? Stati Uniti, Giappone, Thailandia, Marocco, Regno Unito, Messico, Sudafrica… insomma, un po’ ovunque. C’è anche la possibilità di scegliere sim multi-paese, ideali se fai un viaggio itinerante in più nazioni (tipo Sud-est asiatico o tour europeo). Ah e ricorda al momento del pagamento inserisci il nostro codice VABBEIOVADO per avere il 5% di sconto sul totale. Codice sempre attivo!

Come installarla

L’installazione è più semplice di quanto pensi. Una volta acquistata la eSIM dal sito Holafly: ricevi un’email con un QR code e le istruzioni dettagliate. Scansiona il codice con il tuo smartphone. La eSIM si aggiunge automaticamente nelle impostazioni del telefono. Attivala appena arrivi a destinazione, quando sei pronto a usarla. Per dispositivi iPhone, puoi anche scaricare direttamente il profilo eSIM senza bisogno del QR code. Tutto guidato, tutto semplice.

⚠️ Attenzione: è fondamentale installare la sim prima di partire o comunque quando hai accesso a una rete Wi-Fi. Alcune eSIM possono essere installate solo una volta, quindi non aspettare l’ultimo secondo in aeroporto.

Come si attiva

Una volta arrivato nel Paese di destinazione:

  1. Vai nelle impostazioni del telefono.
  2. Seleziona la eSIM Holafly come linea dati.
  3. Attiva il roaming dati.

Fatto. Sei online. Non devi configurare nulla di complicato, né inserire APN manualmente. Holafly ha già tutto pronto: ti colleghi alla rete locale e inizi a navigare. E la velocità? Nelle nostre esperienze: sempre 4G/LTE, stabile, perfetta per caricare storie, fare videochiamate, usare Google Translate e molto altro.

Conclusione

Se viaggi spesso o anche solo una volta l’anno fuori Europa, la eSIM Holafly è una svolta. Non perdi tempo a cercare sim locali, non impazzisci con le impostazioni, e hai la tranquillità di una connessione stabile appena atterri. Per me è diventata una certezza, e ogni volta che parto è tra le prime cose che preparo. Quindi sì: funziona, è facile da usare, ti fa risparmiare tempo e ora anche soldi.

Salvalo, condividilo e tienilo a portata per il tuo prossimo viaggio. E ricordati di usare il nostro codice VABBEIOVADO per il 5% di sconto!