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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Londra dall’alto gratis: Sky Garden vs The Garden at 120

Londra è una città bellissima, da qualsiasi prospettiva la si guardi, ma dà il suo meglio vista dall’alto. E tra i suoi punti panoramici ce ne sono molti gratuiti. Quale modo migliore, quindi, di vedere Londra dall’alto e addirittura gratis? Tra i punti panoramici gratuiti, i più gettonati sono sicuramente lo Sky Garden e il The Garden at 120. Iniziamo subito a mettere a confronto questi due punti panoramici che ho avuto modo di visitare durante i miei ultimi due viaggi nella capitale inglese.

NB: Dal 5 marzo, per entrare nel Regno Unito, oltre al passaporto sarà necessaria anche l’autorizzazione elettronica ETA. Trovi tutte le informazioni in questo articolo dedicato.

Se ancora non lo fai ti invitiamo a seguirci sui nostri social per non perderti le prossime avventure!

Londra dall’alto e gratis

Sky Garden

Si tratta del giardino pubblico più alto di Londra, a ben 160 metri di altezza, ed è situato all’ultimo piano del grattacielo chiamato Walkie Talkie. L’idea con cui nasce questo roof garden è proprio quella di poter ammirare non solo Londra dall’alto, ma anche di vivere un’esperienza immersi nella natura, in un contesto cittadino. Da qui avrete una vista a 360 gradi su tutta la zona circostante della City, fino ad arrivare alla Tower of London, al Tower Bridge e ammirare, dall’alto, il The Shard lungo il Tamigi.


Purtroppo, come sempre, ho portato con me la mia nuvoletta di Fantozzi e ho scelto proprio la giornata più nuvolosa per ammirare Londra dallo Sky Garden. Risultato: le nubi coprivano tutto, tanto da non far vedere nemmeno la punta del The Shard. E forse è proprio questo che non mi ha permesso di essere del tutto entusiasta di questo punto panoramico e del suo roof garden. Nel complesso, trattandosi anche di un’entrata gratuita, consiglio vivamente di visitarlo.

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Per accedere allo Sky Garden, dovrete prenotare un biglietto gratuito online sul sito ufficiale, da esibire all’ingresso. Vi consiglio di prenotare con largo anticipo, vista l’affluenza. Se non trovate posto, potete optare per prenotare un tavolo in uno dei suoi ristoranti.
L’indirizzo per lo Sky Garden è il 20 di Fenchurch Street e la metro più vicina è Monument. Vedrete la fila già all’angolo della strada, quindi non sarà difficile individuare l’ingresso giusto. L’ascensore in pochi secondi vi porterà al trentesimo piano. Oltre alla grande terrazza giardino, sono presenti lo Sky Garden Bar e due ristoranti che danno accesso al roof garden anche a prenotazione completa: il Darwin Brasserie, il Fenchurch Restaurant e il Larch Restaurant.

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The Garden at 120

Premessa: ho visitato il The Garden at 120 in una soleggiata e mite mattina di gennaio. Il sole, leggero ma caldo, ci ha accompagnato durante tutto il tempo trascorso su questa terrazza. Questo per dirvi che l’esperienza è stata sicuramente più esaltante rispetto a quella allo Sky Garden.


Il The Garden at 120 si trova poco distante dallo Sky Garden, al 120 di Fenchurch Street, che è ben visibile proprio da qui. La metro più vicina, anche in questo caso, è Monument o Bank.
Quello che ho apprezzato di questo roof garden è che, pur non essendo molto alto (siamo a 135 metri), ha una vista bellissima. Questo giardino pensile è davvero un’oasi di verde, attraversata da alcune piscine che ricoprono parte del percorso. Inoltre, è interamente aperto, il che lo rende perfetto in estate. È vero, un po’ meno in inverno o nelle giornate di pioggia. Non so, forse è stato proprio l’insolito sole londinese a entusiasmarmi molto di più per la visita al The Garden at 120.

Londra vista dall'alto: The Garden at 120


L’accesso è ovviamente gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione online, ma potrebbe voler dire trovare un po’ di fila nelle ore o nei giorni di punta, come al tramonto in estate. Per me, rimane la vista gratuita più suggestiva di Londra.

Tenete presente che in entrambi i punti panoramici, all’ingresso dovrete passare attraverso i controlli con metal detector e non è possibile portare con voi zaini di grandi dimensioni o trolley/valigie.

Vi elenco qui altri punti panoramici da cui vedere Londra dall’alto che purtroppo non sono riuscita a visitare perché li ho trovati con le prenotazioni al completo. Fatemi sapere se siete riusciti voi a visitarli!

  • Horizon 22
  • The Lookout
  • One New Change
  • The Post Building

Mi chiedete sempre dove poter soggiornare a Londra. È una domanda difficile, perché trovare un buon hotel in questa città non è facile. Nel mio ultimo viaggio ho soggiornato all’Hotel DC, situato a Stratford. Ero lì per la WTM London e mi è sembrato un buon compromesso, sia per la vicinanza alla fiera che per la possibilità di visitare il resto della città. Lo consiglio soprattutto per la pulizia, la colazione inclusa e la comodità di spostarsi con i mezzi pubblici. Puoi prenotare qui il tuo prossimo soggiorno.

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La mia guida di viaggio su Londra

Ora che vi ho lasciato con questa grande e sconvolgente notizia sul tanto osannato Sky Garden, sono curiosa di scoprire la vostra opinione. Come sempre, vi consiglio di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure. E chissà, forse presto saremo di nuovo a Londra ad osservarla dall’alto di un nuovo roof garden.

Dove e cosa mangiare a Cracovia: i nostri preferiti

Una delle cose che non vedevamo l’ora di fare appena arrivati a Cracovia era mangiare tutte le sue specialità polacche. Erano anni che sentivamo parlare di pierogi, zurek e obwarzanek. E se ormai ci conoscete, sapete quanto per noi sia essenziale scoprire le tradizioni e la cultura di un paese proprio dai suoi piatti. Possiamo confermare subito che a Cracovia abbiamo mangiato benissimo e che la cucina polacca ha soddisfatto tutte le nostre aspettative. Se, dopo aver mangiato, volete perdere qualche caloria, potete leggere il nostro articolo cosa vedere a Cracovia in un weekend. Partiamo quindi alla scoperta delle specialità culinarie di questo paese e dei luoghi da segnare dove mangiare a Cracovia.

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Dove mangiare a Cracovia

Morskie Oko

Abbiamo adorato subito questo locale. In una fredda e nevosa serata, siamo stati accolti dal personale molto gentile. Il locale è davvero caratteristico, arredato in stile tradizionale, il che rende l’atmosfera ancora più accogliente e unica. Soprattutto la sala sotterranea, dove c’è addirittura un laghetto e in alcuni giorni della settimana si può ascoltare musica live. Entrare qui dopo una lunga giornata passata sotto la neve ci ha scaldato fino al cuore. Ma arriviamo a ciò che davvero ci interessa: il cibo. Un ottimo menù con prelibatezze locali. Tra cui abbiamo scelto: immancabili pierogi, zurek (la tradizionale zuppa con salsicce polacche e uova, servita all’interno di una pagnotta di pane). Abbiamo diviso un piatto di carne e preso anche il dolce, una squisita torta di mele tradizionale. Ottima scelta di birre locali e un sottofondo musicale perfetto per gustarsi la cena in completo relax e chiacchierare al termine della giornata.

Restautant Ogniem i Mieczem

Ci ricordiamo di questo locale con grande gioia perché è stata la nostra prima cena appena arrivati. La neve aveva iniziato a scendere leggera, ma nel tempo di gustarci la cena, quando siamo usciti dalla baita di legno, abbiamo trovato quasi 50 centimetri di neve. Questo locale è forse leggermente decentrato, ma in realtà ci siamo arrivati facilmente con una linea di tram dal centro. L’unica attenzione: controllate bene gli orari e i giorni di apertura.

Spesso organizzano serate evento, quindi è preferibile prenotare. Vi troverete in una baita di montagna tutta in legno e decorata in stile medievale. Il menù è semplice, ma offre tutto ciò che la cucina tradizionale polacca propone con orgoglio. Tra le cose più buone abbiamo mangiato uno stinco di maiale cotto in modo favoloso. Semplice ma molto caratteristico, offre anche spazi all’aperto, perfetti per le giornate estive. Il personale è gentile e davvero merita di essere segnato nella vostra lista dei luoghi dove mangiare a Cracovia.

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Karczma Halit

Un altro locale molto accogliente, in stile tradizionale, si trova proprio di fronte all’ingresso della miniera di Wieliczka, scopri qui come visitarla. Perfetto quindi da abbinare alla visita di questo luogo. Appena entrati, siamo stati accolti dal calore dell’ambiente, semplice e conviviale, e dal personale in abiti tipici. Ne abbiamo approfittato per scaldarci con un’ottima zuppa del giorno e del pane fresco. Non ci siamo concessi troppo, a parte un dolce. Essendo lontano dal centro, vi consigliamo di segnare questo posto solo se intendete visitare la miniera di sale.

Pierogi Mr Vincent

Diventato virale sui social, non potevamo perderci questo posto che serve solo ed esclusivamente pierogi. I pierogi sono dei ravioloni tipici della cucina tradizionale polacca, fatti con una pasta sottile che avvolge un ripieno, solitamente a base di carne, funghi e patate. Le porzioni sono veramente abbondanti, tanto che noi, in due, abbiamo diviso solo due piatti. Abbiamo preso quelli al salmone con panna acida e i classici con patate e formaggio. Buonissimi! Accompagnati da una bella birra locale. Il posto è piccolo, arredato a tema, e gestito da una ragazza molto gentile. Siamo stati di lunedì e eravamo solo noi e una coppia, ma se intendete andarci la sera, è meglio prenotare. Per noi è stata la pausa perfetta dopo aver esplorato tutto il quartiere ebraico. Il nome che si è fatto è sicuramente all’altezza delle aspettative. Vorrei proprio un bel piatto di pierogi fumanti anche adesso!

Jazz Rock Caffe

Se, come noi, siete degli appassionati di rock e cercate un posticino dove ascoltare musica a tutto volume e scatenarvi un po’, questo storico locale è il posto più rock di tutta Cracovia. Organizzano serate a tema e concerti che, a volte, richiedono un biglietto d’ingresso. Noi siamo arrivati dopo il concerto e ci siamo goduti un drink con la giusta musica di sottofondo. Uno di quei posticini per veri rockers.

Dove dormire a Cracovia

Noi abbiamo trovato molto comodo e con un ottimo rapporto qualità-prezzo questo ostello che affaccia sul castello di Wawel: Atlantis Hostel. C’è un bar con sala comune al piano di sotto, dove viene servita anche la colazione. Le camere sono spaziose, con bagno privato e, nel nostro caso, anche un letto matrimoniale, oltre a sistemazioni in camerata, se volete risparmiare e siete con amici. Ci siamo sempre spostati a piedi e da qui abbiamo raggiunto tutti i luoghi di Cracovia senza prendere mai mezzi, tranne per la miniera di Wieliczka. Vicina la stazione della metro che vi porta direttamente in aeroporto.

 
ravioli Pierogi a Cracovia

Ora che sapete dove mangiare a Cracovia e cosa vedere durante la vostra visita in questa città, non vi rimane che prenotare e seguirci sui social per non perdervi le prossime avventure.

Irlanda del Nord: itinerario on the road

L’Irlanda del Nord era una di quelle destinazioni che ci incuriosiva già da tempo. Erano anni che rimandavamo, ma quest’anno, approfittando di una buona offerta per Dublino, abbiamo deciso di esplorare il nord di una delle terre che più amiamo. Precisiamo subito che, parlando di Irlanda del Nord, parliamo del Regno Unito. Pertanto, a partire dal 2 aprile 2025, per entrare nel Paese sarà necessario anche l’ETA. Se ancora non sapete di cosa si tratta, trovate un articolo con tutte le informazioni necessarie. Ti anticipiamo che, come sempre, per il noleggio auto ci siamo affidati a Discover Cars, che garantisce un’ottima assistenza e prezzi davvero competitivi. Puoi dare un’occhiata cliccando sul banner qui!

Tornando alle verdi terre di questa isola nell’oceano Atlantico, le cose da fare e vedere sono davvero tante. Da Giant’s Causeway, con le sue scogliere da cui si scorgere addirittura la Scozia, ai vivaci pub dove ascoltare canti popolari, fino alla storia tragica che ancora oggi viene ricordata per le sue strade. L’Irlanda del Nord ti avvolge: ti fa ballare e ti fa piangere, ti fa capire la grandezza della natura e la piccolezza dell’uomo, troppo spesso ancora prigioniero dell’odio.

Non vi nascondiamo che è stato un viaggio ricco di emozioni. Un viaggio che ci ha portato a visitare luoghi che avevamo sentito raccontare nelle canzoni delle nostre playlist da anni. Capire il vero significato di “Sunday Bloody Sunday” ci ha spezzato il cuore, ma vedere la gioia nei pub ci ha rincuorato nel pensare che l’amore vince sempre, o almeno noi ci speriamo.

Vi racconteremo meglio la storia dell’Irlanda del Nord in articoli dedicati, ma oggi vogliamo condividere con voi il nostro itinerario, indicandovi i luoghi da non perdere, i consigli sui pernottamenti e, sì, una lista dei pub imperdibili. Pronti a prendere appunti?

Belfast

Vi abbiamo detto di essere atterrati a Dublino, ma perché? Semplicemente perché, purtroppo, non ci sono voli diretti da Roma a Belfast. Dall’Italia, gli unici aeroporti con voli diretti per l’Irlanda del Nord sono Milano Bergamo (BGY) e Torino (TRN), entrambi serviti da voli Ryanair. Quindi, da Roma, la soluzione più comoda ed economica è prendere un volo per Dublino. Molto spesso si riescono a trovare buone offerte; noi abbiamo speso 50€ a testa A/R. Da lì, potete noleggiare un’auto e arrivare a Belfast in circa 2 ore. Per il noleggio auto vi diamo tanti consigli in questo articolo dedicato. Vi ricordiamo che, per questa tratta, dovrete pagare una tassa per il superamento della frontiera tra la Repubblica d’Irlanda e il Regno Unito. Noi abbiamo pagato una tassa di 35€ per l’intera durata del noleggio.

Arrivati a Belfast, le cose da vedere e fare sono tante. Noi, essendo arrivati di sera, abbiamo iniziato con un giro nel centro città, immergendoci nell’atmosfera vivace dei suoi pub. Tra canti e birre, abbiamo subito percepito l’anima festosa di questa città, per poi dedicarci alla sua tragica storia il mattino seguente. Vi lasciamo alcune delle tappe imperdibili in città, con un articolo dedicato che seguirà.

  • Titanic Belfast e una passeggiata nella zona portuale
  • The Big Fish
  • Belfast City Hall
  • Cathedral Quarter
  • Botanic Gardens
  • The Crown Liquor Saloon
  • Kelly’s Cellars
  • Duke of York
  • Sunflower Pub
  • The Dirty Onion

The Dark Hedges

Iniziando a spostarci verso l’Irlanda del Nord, la nostra prima tappa è stata questa iconica location, non a caso una delle ambientazioni di Game of Thrones. Si tratta di una strada, Bregagh Road, e per accedervi dovrete lasciare l’auto in un parcheggio privato che costa 5£ a macchina e fare quei pochi metri a piedi per raggiungere l’inizio della strada pedonale.

Ne vale la pena? Beh, il luogo è effettivamente molto suggestivo e misterioso, soprattutto se, come nel nostro caso, capitate in una giornata nebbiosa e grigia. Vi porterà via sicuramente un po’ di tempo, perché è una deviazione non molto pratica, ma se siete amanti della saga, sicuramente non potete perdere questo luogo. E siamo certi che tra di voi ci sono tantissimi fan! E attenti alla dama in grigio: il fantasma che si crede vaghi lungo questa strada. Fate attenzione soprattutto la notte di Halloween, quando ritorna insieme alle anime tormentate di queste terre.

NB: Da Belfast partono tantissimi tour organizzati che in giornata vi portano a scoprire tutte le location, e qui in Irlanda del Nord ce ne sono tantissime della saga. Potete vedere le varie opzioni su Get Your Guide, compreso il Game of Thrones Studio Tours.

The Dark Hedges, Irlanda del Nord
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Se invece volete organizzare un viaggio in autonomia ma non avete tempo di approfondire così tanto il vostro itinerario, potete rivolgervi a me. In qualità di Travel Designer, sarò più che felice di realizzare il vostro itinerario dei sogni e, se lo desiderate, organizzare l’intero viaggio. Guardate i miei servizi QUI e non esitate a contattarmi.

Kinbane Castle

Arrivati qui, dall’alto della scogliera, vedrete sulla vostra sinistra i resti di questo castello costruito nel 1547, che purtroppo fu distrutto dagli assedi degli inglesi. Successivamente ricostruito, fu abitato almeno fino al 1700. Il castello, situato sul promontorio sotto di voi, è raggiungibile tramite un percorso di circa mezz’ora. Noi, purtroppo, abbiamo iniziato la discesa, ma ci siamo resi conto subito che la pioggia, nonostante le giuste scarpe da trekking, rendeva il terreno molto scivoloso. Ci siamo quindi goduti il paesaggio dall’alto, ammirando in lontananza la Scozia. Sì, proprio la Scozia!

L’accesso all’area è gratuito, così come il parcheggio. Ci sono anche delle toilettes nel parcheggio.

Carrick-a-Rede, il ponte di corda in Irlanda del Nord

Come sempre, anche in questo viaggio ci sono state molte cose che Riccardo ha scoperto solo una volta sul posto, e questo ponte di corda sospeso sull’oceano, a 30 metri d’altezza, è stata una di queste sorprese. Anche se alla fine non è così terrificante come sembra. Ci troviamo vicino al villaggio di Ballintoy, in questa suggestiva scogliera, Carrick, protetta e abitata da specie vegetali e animali caratteristiche di questa zona. Il ponte sospeso è parte di un percorso di 1 chilometro che vi porterà in uno dei punti storicamente più importanti per la pesca al salmone. Infatti, questo luogo nasce come grande punto di pesca del salmone, che attraversa le correnti in questo punto, rendendo la pesca facile. Attraversando il ponte, vi ritroverete sotto di voi la casa del pescatore, oggi disabitata ma aperta in alcune occasioni.

Quello che dovete sapere è che il ponte non è sempre aperto. Si tratta di un ponte di corda sospeso a 30 metri sopra il mare, che separa la terraferma da quella che in realtà è una roccia di basalto, proveniente dal vulcano ormai spento su cui state camminando. Ma vi raccontiamo meglio la storia e molto altro nell’articolo dedicato: Carrick-a-Rede: il ponte di corda sull’oceano.

Ingresso all’area gratuito, ma si pagano 10£ a macchina per il parcheggio. Se avete davvero il coraggio di attraversare il ponte, dovete aggiungere altri 14£ a persona. Il parcheggio è gratuito se avete già il biglietto per il ponte. Vi consigliamo di prenotare con largo anticipo, in quanto in alta stagione le disponibilità sono molto limitate. Controllate orari e giorni di apertura sul sito ufficiale.

Giant’s Causeway

Conoscete sicuramente questo luogo: è il più iconico e turistico sito dell’Irlanda del Nord. Dal 1986 è patrimonio mondiale dell’UNESCO e un’area di grande valore geologico, nonché centro di tante leggende e storie di giganti. Infatti, partendo dal suo nome, possiamo subito intuire che i giganti hanno sicuramente un ruolo importante in questa storia. Iniziamo con la sua formazione geologica.

Questa formazione di basalto, costituita da circa 40.000 colonne di basalto esagonali alte anche 12 metri, si è formata circa 60 milioni di anni fa. Durante una spaccatura tra le placche nordamericana ed europea, ci fu un’eruzione di basalto fuso che, raffreddandosi, creò questa meraviglia naturale, quasi un’architettura a grande scala.

Ma la leggenda vuole che queste pietre siano la creazione di un gigante, Fionn Mc Cumhaill, che costruì questa strada per raggiungere e combattere il suo rivale in Scozia. Alcuni raccontano anche che si tratti di un sentiero d’amore, creato dal gigante per poter raggiungere la sua amata. Che ci crediate o meno, sull’isola di Staffa, in Scozia, ci sono le stesse identiche formazioni di basalto. E guardando davanti a voi, riuscirete a scorgere ad occhio nudo proprio le coste della Scozia. Siamo rimasti stupiti da quanto effettivamente i due paesi siano vicinissimi!

Terminato il tour con la nostra guida, ci siamo goduti il panorama e il forte vento, che ci ha fatto capire quanta energia questo luogo trasmette. La fresca brezza dell’oceano che ci ha baciato il viso ci ha mostrato uno dei luoghi più magici dell’Irlanda del Nord.

Per conoscere meglio la storia che si nasconde dietro questo luogo, vi consigliamo di fare il percorso con una guida, che parte dal Visitor Centre. L’accesso all’area è gratuito, mentre il Visitor Centre, con parcheggio e guida, è a pagamento. Noi l’abbiamo trovata davvero interessante e vi consigliamo di spendere le 14£, che comprendono anche il parcheggio.

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Downhill Beach e Mussenden Temple

Un altro luogo iconico per gli appassionati di Game of Thrones. E ora dobbiamo farvi una confessione: non abbiamo mai visto Game of Thrones. Ci dispiace darvi questa delusione, ma promettiamo di recuperarlo presto. Partiamo dalla grande spiaggia di Downhill, famosa anche tra i surfisti. Da qui, sull’alta scogliera, si erge il Tempio di Mussenden. L’abbiamo visitato in una soleggiata mattina di dicembre, che ci ha permesso di fare una camminata sulla grande spiaggia, resa ancora più affascinante dal gioco della marea. Il tempio che vedete da qui in basso fa parte della tenuta di Downhill, che potete visitare percorrendo a piedi il sentiero che intravedete dal parcheggio o riprendendo l’auto e attraversando l’arco con i due leoni. Il parcheggio qui è di 8£.

La tenuta apparteneva a Frederick Augustus Hervey, che fece costruire il tempio nel 1785, e fa parte della tenuta che comprende anche la dimora, ormai in abbandono dopo un grande incendio. Non mancano anche qui le leggende, ma quello che è certo è che il tempio offre una vista unica su questa scogliera dell’Irlanda del Nord.

Ci troviamo vicino al centro abitato di Castlerock, dove potrete sorseggiare una birra in uno dei suoi pub e recarvi in un luogo speciale per passare la notte: Burrenmore Nest. Abbiamo avuto modo di rilassarci in questa struttura immersa nel bosco. Un luogo a dir poco magico. Si tratta di piccole casette di legno dotate tutte di mini cucinino, bagno, una grande vetrata per ammirare il panorama e una hot tub privata tra le foglie di aceri. Abbiamo amato questo posto e ve lo consigliamo se cercate un’esperienza unica e romantica. PS: è anche pet-friendly. Chissà, magari un giorno torneremo con Nanà.

 

Derry/Londonderry in Irlanda del Nord

Siamo arrivati in serata in questa cittadina nota per il suo doppio nome e la sua storia travagliata. Derry o Londonderry ha vissuto uno dei momenti più dolorosi di questo paese, conseguenza dei grandi Troubles. In molti conosceranno la canzone Sunday Bloody Sunday degli U2, un canto di speranza e pace che parte proprio da qui, da quella mattina del 30 gennaio 1972, in cui 14 persone persero la vita a causa di una sparatoria da parte delle forze dell’ordine britanniche. Ma non saremo noi a raccontarvi tutta la storia, perché avrete modo di approfondirla visitando la contea di Bogside a Derry.

“You Are Now Entering Free Derry” è il primo dei murales che catturerà la vostra attenzione e che vi farà subito rendere conto di essere in uno dei luoghi in cui la storia ancora oggi combatte per la pace. Potete approfondire tutta la storia dell’Irlanda del Nord e della sua occupazione nel Museum of Free Derry. Preparatevi a qualcosa di veramente toccante che lascerà il segno in questo viaggio. Per noi, aver compreso in pieno le parole di una semplice canzone, trovandoci proprio qui, ci ha rattristato ma anche fatto capire quanto il viaggiare sia conoscenza: non sempre e solo di cose belle, ma anche di fatti che difficilmente potremmo capire senza averli davanti ai nostri occhi.

murales a Derry/Londonderry, Irlanda

Ma Derry, la Walled City, non è solo questo. È una delle città irlandesi che meglio conserva le sue mura medievali, con i suoi negozietti e i suoi pub storici dove la musica e i canti continuano a portare gioia e sorrisi, e dove le bandiere della Union Jack lasciano spazio a quelle della Repubblica Irlandese, ormai in una silenziosa pace.

Abbiamo lasciato Derry con il cuore più pesante e l’animo più ricco di sapere, consapevoli che anche questa avventura ci farà tornare a casa con le valigie cariche di emozioni e ricordi. L’Irlanda del Nord lascia il segno: ti soffia in volto con il suo freddo vento che arriva dall’oceano, ti regala sorrisi e melodie antiche che l’atmosfera dei suoi pub sa ancora bene tramandare. Ti riempie gli occhi con un verde intenso e unico al mondo. Ci vorrebbe una cartella Pantone tutta dedicata a quello che potremmo chiamare “Verde Irlanda”.

Abbiamo fatto rientro a Dublino e riconsegnato la nostra auto, pronti a proseguire questa piccola avventura irlandese proprio qui. Se volete scoprire cosa abbiamo combinato, vi consigliamo di seguirci sui nostri social per non perdervi nulla.

Mercatini di Natale a Bruges: cosa vedere

Il Belgio è senza dubbio uno dei nostri paesi preferiti, che ci ha sorpreso ancora una volta sotto Natale con i suoi meravigliosi mercatini di Bruges. Abbiamo avuto la fortuna di visitarlo più volte, grazie anche alla presenza di numerosi voli low cost che partono frequentemente da Roma. La prima volta che siamo stati a Bruxelles è stato amore a prima vista… e, ovviamente, a prima birra! Sì, perché il Belgio è la patria mondiale della birra! Che lo vogliate o meno, vi ritroverete in un pub belga a sorseggiare una tripel dopo una lunga giornata, probabilmente trascorsa a passeggiare sotto la pioggia. Nel nostro ultimo soggiorno, abbiamo scelto di visitare la ‘piccola Venezia del nord’, Bruges, per immergerci nella magia dei mercatini di Natale!

Il romanticismo di Bruges è unico, soprattutto con la pioggia che rende ancora più magica questa piccola perla belga. Certo, con il sole è tutta un’altra passeggiata, ma è cosa da veri fortunati!

Canali di Bruges

Cosa fare a Bruges e i suoi mercatini di Natale

Le cose da fare e vedere a Bruges sono tante, nonostante i suoi soli 138 km². Vi proponiamo alcune delle principali attrazioni da cui iniziare a scoprire la “piccola Venezia del nord” prima di scoprire i mercatini di Natale di Bruges.

Iniziate la vostra visita dal Minnewaterpark, un grazioso parco dove i numerosi cigni nuotano tranquilli nelle acque di un romantico laghetto. Non a caso, il suo nome significa proprio “lago dell’amore”.

Proseguite verso il Beghinaggio, una piccola oasi di pace religiosa che un tempo ospitava le beghine (suore laiche). Oggi, queste circa 30 casette bianche e la sua chiesa sono dimora delle suore benedettine. Questo luogo, patrimonio dell’Unesco, è un angolo di serenità nel cuore di Bruges.

Da qui, iniziate a passeggiare tra le strette stradine della città, attraversando i suoi numerosi ponticelli. Vi imbatterete nella Chiesa di Nostra Signora, famosa per il suo campanile in mattoni, il più alto del mondo. All’interno della chiesa si trova una delle opere più celebri di Michelangelo: la Madonna con il Bambino.

Proseguendo pochi passi più avanti, arriverete in uno dei luoghi più fotografati di Bruges: la Torre Civica, situata in un angolo del canale che offre una vista incantevole sulla Rozenhoedkaai. Da qui, perché non concludere la vostra passeggiata con un giro in battello lungo i canali, per ammirare la città da una prospettiva unica?

Piazza del Burg, con la sua maestosa architettura, è dominata dal Municipio, risalente al XIV secolo, e dalla Basilica del Sacro Cuore. A pochi passi di distanza si trova la piazza principale di Bruges, la Marktplatz, caratterizzata dalle sue coloratissime casette. In questa piazza, dall’ultima settimana di novembre alla prima di gennaio, si tiene uno dei mercatini di Natale più belli della città.

Durante il periodo natalizio, camminando per Bruges, troverete mercatini e stand che offrono vin brulé e altre specialità tipiche, creando un’atmosfera magica e accogliente.

I mercatini di Natale di Bruges 2024 sono aperti dal 22 novembre al 5 gennaio, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 22:00, e nel weekend, venerdì e sabato, dalle 10:30 alle 23:00.

Gli stand sono sparsi per tutta la città, ma il più grande mercato si trova proprio a Markt. Per rimanere aggiornati sugli orari e sulle aperture di musei e mercatini, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale di Visit Bruges.

Uno degli scorci più suggestivi di Bruges è il ponte Bonifacio. Incorniciato tra le piccole casette di mattoni con tetti a gradini e i canali dove l’acqua scorre lentamente, questo angolo vi regalerà la sensazione di tornare indietro nel tempo e vivere la vera essenza di questo luogo magico. Se avete tempo, una delle attrazioni che purtroppo non siamo riusciti a visitare sono gli ultimi quattro mulini a vento di Bruges, che si trovano lungo il canale est.

Come arrivare a Bruges

Bruges non ha un suo aeroporto, quindi il modo più semplice ed economico per raggiungerla è arrivare a Bruxelles in treno. La capitale belga è servita da due aeroporti principali. Il primo è Zaventem, l’aeroporto principale, che dista solo 11 km da Bruxelles ed è ben collegato con la città tramite una rete ferroviaria che vi permetterà di raggiungere il centro in soli 25 minuti, con un costo di circa 5€.

Il secondo aeroporto è Charleroi, utilizzato principalmente dalle compagnie low cost. Dista 61 km da Bruxelles, il che implica un tempo di percorrenza maggiore e un costo superiore per il trasferimento. Il modo migliore per arrivare a Bruxelles è prendere la navetta, che ha un costo di 15€ a tratta per persona. Il nostro consiglio è di valutare se il risparmio sul biglietto aereo valga la pena, considerando la spesa aggiuntiva per la navetta. Naturalmente, esiste sempre l’opzione taxi, ma la consigliamo soprattutto per i viaggi di gruppo.

Una volta arrivati a Bruxelles, da entrambi gli aeroporti, raggiungerete la stazione di Bruxelles Midi, punto centrale per i collegamenti ferroviari. Se desiderate visitare altre città, da qui potete facilmente prendere un treno per destinazioni come Amsterdam. Vi consigliamo di acquistare sempre il biglietto Standard, che vi consente di viaggiare senza un orario specifico, rendendo il viaggio più flessibile. Se avete tempo, un ottimo modo per sfruttare questa opzione è partire da Bruxelles, fermarvi a Gand per una visita e poi proseguire per Bruges, poiché queste città sono sulla stessa tratta ferroviaria e il biglietto permette di continuare il viaggio senza problemi. Se decidete di dedicare qualche giorno a Bruxelles, ecco alcune idee su cosa non perdere e dove mangiare nella capitale belga.

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Dove dormire a Bruges

I prezzi per il pernottamento nel centro di Bruges sono ovviamente più alti, ma potete tranquillamente optare per sistemazioni poco fuori dal centro e raggiungere la città con il bus cittadino. Vi consigliamo di controllare sempre gli orari delle corse gratuite, soprattutto nel weekend, poiché durante determinati periodi, come i weekend di dicembre, alcune corse sono gratuite. Se invece siete amanti delle passeggiate, i pochi chilometri da percorrere non vi faranno paura!

Noi ci siamo trovati benissimo in un piccolo B&B a circa due km dal centro: Ambrosius. È un posto pulito, accogliente e offre la colazione anche in camera. Un’ottima scelta per risparmiare senza rinunciare ai comfort necessari. Durante il nostro soggiorno, ci siamo mossi sempre a piedi da e per il centro, prendendo solo la sera il bus per tornare.

 
i vicoli addobbati per natale in Belgio

Dove mangiare e bere a Bruges durante i mercatini di Natale

Passiamo ora a una delle nostre parti preferite: i consigli su cibo e locali! Bruges è uno dei paesi simbolo della birra, quindi iniziamo con un birrificio:

Bourgogne des Flandes: oltre alla visita al birrificio, vale la pena fermarsi sulla terrazza che affaccia sul canale, ma anche gli interni caldi e accoglienti sono un ottimo rifugio.

Se siete appassionati di birre belghe, avrete sicuramente riconosciuto il giullare della Brugse Zot Blond. Parliamo del birrificio Brouwerij De Halve Maan, un’istituzione in città per gli amanti della birra.

Un altro angolo speciale è De Garre, nascosto in una vietta sotto un arco coperto di edera. Questo piccolissimo locale, su due piani, è il rifugio perfetto dal freddo e dalla pioggia, dove potrete sorseggiare una birra della casa, la Tripel van De Garre.

Se fino a questo momento siete stati indecisi su quale birra scegliere, una visita al ‘T Brugs Beertje vi farà impazzire: questo locale caratteristico offre una selezione di oltre 300 birre tra cui scegliere!

Per una cena tipica, vi consigliamo di andare da Bierbasserie Cambrinus. Il nome del locale, ispirato al re della birra, riflette perfettamente la sua proposta gastronomica. All’interno del menù potrete leggere la storia di questo re della birra. È uno dei posti più raccomandati! Qui ho avuto il piacere di assaporare piatti deliziosi accompagnati da ottime birre. Se dopo tanta birra desiderate assaporare un cocktail ben fatto davanti a un caldo camino, allora Cafe Rose Red è il posto che fa per voi. Mentre sorseggiate la vostra bevanda, potrete anche scoprire guardando il soffitto il motivo del nome di questo affascinante cocktail bar.

Se siete in vena di un pasto veloce, magari un hamburger ben fatto, vi consigliamo un posticino molto particolare: Bohemian Burger. Provate a indovinare a chi è ispirato il nome e l’ambientazione del locale!

Essendo in Belgio, oltre alla birra non può mancare la cioccolata! Avete mai mangiato un kebab di cioccolato? Bene, qui potete farlo, da Art of Chocolate Bar, un luogo perfetto per gli amanti della dolcezza.

Per godervi con calma Bruges e visitare tutti i suoi angoli, vi consigliamo di pianificare un soggiorno di almeno due giorni interi. Noi, purtroppo, tra la pioggia che non ci ha dato tregua il primo giorno e il poco tempo del secondo, non abbiamo potuto esplorare a fondo questa incantevole città medievale. Ma siamo sicuri che Bruges ci rivedrà presto! Seguiteci sui nostri social per non perdere le prossime avventure e fateci sapere se anche voi avete amato l’atmosfera di Natale a Bruges.

Mercatini di Natale Arezzo 2024: date e orari

Abbiamo vissuto la magia dei mercatini di Natale di Arezzo per ben due anni consecutivi. Quest’anno, purtroppo, ancora non siamo riusciti ad andarci, ma abbiamo tempo fino al 6 gennaio per recuperare e vivere la magia del Natale in questa città, che in questo periodo si trasforma in un angolo incantato, dove luci, stelle e il profumo di strudel appena sfornato riempiono l’aria.

Nel cuore della Toscana, ogni anno, da nove anni, si tengono i mercatini di Natale di Arezzo, tra i più caratteristici d’Italia. E per noi raggiungerli da Roma, in macchina o in treno, è facile e comodo. Tanto che anche Nanà è sempre al nostro fianco, tra baite di montagna e stelle cadenti. Dall’artigianato locale alle prelibatezze tirolesi e austriache, non mancano le specialità del territorio e i ristoranti storici della città, che si vestono a tema natalizio. Vediamo insieme quale è il calendario dei mercatini di Natale di Arezzo 2024.

Villaggio Tirolese ai mercatini di Natale di Arezzo

Situato in Piazza Grande, il Villaggio Tirolese è il centro della festa. Quest’anno ha aperto il 16 novembre e chiuderà domenica 29 dicembre. Due grandi alberi di Natale arricchiscono la piazza e, ogni ora, dalle 17:00 alle 21:00, lo spettacolo di luci Big Lights Show, realizzato dalla Fondazione Arezzo Intour, illumina e colora la piazza accompagnato da musica di sottofondo. Gli spettacoli si tengono dal giovedì alla domenica, e potete visualizzare orari e giorni sul sito ufficiale. Ovviamente, l’ingresso è libero e gratuito. Le casette del buon gusto ospitano squisitezze tirolesi come strudel di mele, canederli, stinco di maiale e birre. E tra un assaggio e l’altro, potrete dedicarvi a un po’ di shopping tra le baite che vendono prodotti di artigianato, un’idea perfetta per un souvenir o un regalo di Natale. Il Villaggio Tirolese è aperto dal giovedì alla domenica, dalle 10:00 alle 21:00.

Casa di Babbo Natale

Passeggiando tra le vie illuminate e decorate di Arezzo, potrete salire fino alla Fortezza Medicea per incontrare Babbo Natale e i suoi amici Elfi. Un’esperienza perfetta per i più piccoli. All’interno della fortificazione medievale si terranno giochi, installazioni e persino un planetario. Potrete scrivere la vostra letterina e consegnarla personalmente a Babbo Natale, che sarà qui dal 16 novembre 2024 al 24 dicembre. Ovviamente, dopo dovrà correre a portare i regali in tutto il mondo. Fino al 6 gennaio, potrete partecipare a tutti gli altri eventi in programma nel Villaggio di Natale. Gli orari della Casa di Babbo Natale sono dalle 11:00 alle 20:00 il giovedì e dalle 14:00 alle 20:00 venerdì, sabato e domenica. L’ingresso prevede un biglietto di 10€. Per quest’anno è obbligatoria la prenotazione online.

Altro da non perdere ai mercatini di Natale di Arezzo

Al parco Prato delle Meraviglie, una grande ruota panoramica domina la piazza, circondata dalle luci del bosco illuminato e dalle tante baite del gusto e dell’artigianato. E per non farci mancare nulla, la pista di pattinaggio vi darà modo di bruciare qualche caloria. Da lunedì a giovedì e domenica, l’orario è dalle 15:00 alle 24:00, mentre venerdì e sabato dalle 10:00 all’1:00, con un biglietto di 9€ per mezz’ora. Sempre qui troverete la Piazzetta del Vischio, dove poter lasciare il vostro messaggio o desiderio di Natale. Anche in questo caso, le aperture vanno da giovedì alla domenica, con orario variabile dalle 10:00 alle 21:00, dal 16 novembre al 6 gennaio. Inoltre, per i più piccoli, c’è la giostra dei cavalli, che con il suo stile vintage contribuisce a rendere questo luogo un vero villaggio di Natale.

Se siete appassionati di Lego, non potete perdere il Lego Brick House, che quest’anno si troverà al Palazzo della Fraternita dei Laici, in Piazza Grande. Un’esposizione di oltre 40 opere provenienti da tutta Italia, che raffigurano opere d’arte e monumenti iconici di tutto il mondo. Aperto dal giovedì alla domenica fino alle 18:00, con biglietto d’ingresso di 8€ per adulti e bambini a partire dai 3 anni.

 
mercatini di Natale ad Arezzo, Toscana

Dove parcheggiare

Lo scorso anno abbiamo scelto di visitare i mercatini di Natale di Arezzo partendo in treno da Roma. L’anno precedente, avendo più tempo a disposizione per un weekend lungo, siamo arrivati in macchina. Le opzioni per i parcheggi sono diverse, tutti a circa 15-20 minuti a piedi da Piazza Grande. Eccoli qui: Parcheggio Pietri, Tarlati, Mecenate. Vi basterà impostare uno di questi su Google Maps. Speriamo di riuscire anche quest’anno a vivere la magia dei mercatini di Natale di Arezzo. Se invece volete fare un viaggetto fuori Italia, vi consigliamo sicuramente di visitare Praga, che in questo periodo dà il meglio di sé.

Seguiteci sui nostri social per scoprire le prossime avventure e Buon Natale e tanti mercatini!

Carrick-a-Rede: il ponte di corda sull’oceano

Carrick-a-Rede: un ponte a 30 metri di altezza sull’oceano. Così semplicemente vi spieghiamo cosa abbiamo combinato in questi ultimi giorni on the road lungo una delle strade scenografiche più belle dell’Irlanda del Nord. Ma soprattutto perché ci siamo meritati una bella Guinness dopo questa esperienza. Vogliamo sapere se anche voi avreste avuto lo stesso coraggio.

Ma partiamo dall’inizio: in Irlanda del Nord, a circa un’ora e mezza da Belfast, si trova questo ponte di corda che vi farà vivere pochi ma intensi momenti di adrenalina. Intorno a voi, uno dei paesaggi naturalistici più belli e suggestivi del mondo, dove dominano antiche leggende di giganti e folletti. E se guardate bene davanti a voi, potete scorgere le coste della Scozia. E sì, proprio di fronte a voi, quelle coste laggiù sono quelle della Scozia, che dista solo 60 km.

Nel prossimo articolo su un’altra delle meraviglie di questa terra, il Giant’s Causeway, vi racconteremo meglio la sua storia. Per il momento, scopriamo insieme come arrivare su questo isolotto, sconfiggendo la paura dell’altezza.

La storia di questo ponte

Questo ponte di corda è qui da circa 250 anni, dal 1755, quando un gruppo di pescatori costruì il primo ponte per facilitare il loro lavoro di pesca al salmone. Questo punto, infatti, era ricco di pesce e soprattutto di salmoni, perché proprio qui passavano per risalire i corsi dei fiumi Bann e Bush. La sua prima costruzione, addirittura, prevedeva una sola corda a cui aggrapparsi per attraversarlo. Immaginate di doverlo percorrere più volte al giorno. Il ponte, però, era in uso soltanto durante il periodo estivo, quello della pesca. Le acque qui intorno sono così limpide che era il luogo di avvistamento migliore per i banchi di pesci, tra cui appunto i salmoni. Durante l’inverno veniva ritirato. Il ponte che attraversiamo oggi, in totale sicurezza, è stato costruito nel 2008 e, ancora oggi, durante il periodo invernale e nelle giornate di forte vento, viene chiuso.

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Una volta passato il ponte, alla vostra destra troverete il vecchio cottage dei pescatori, che è visitabile nelle belle giornate. Ormai in disuso, poiché la pesca in questo punto, diventato luogo naturalistico, è fermata dal 2002. Quello che ancora non vi abbiamo detto è che questo ponte non vi collega a un semplice isolotto. State per mettere piede sulla bocca di un vecchio vulcano. Infatti, guardandovi intorno, scoprirete le scure rocce di basalto che caratterizzano queste scogliere. La lava che creò, circa 60 milioni di anni fa, l’isolotto di Carrick, oggi ormai il famoso Carrick-a-Rede.

Come arrivare a Carrick-a-Rede

Per arrivare a Carrick-a-Rede avrete sicuramente bisogno di una macchina che potete noleggiare all’aeroporto di Belfast o a quello di Dublino, come nel nostro caso. Da Belfast sono circa un’ora e mezza di auto, qualcosa in più se decidete di percorrere la scenografica Causeway Coastal Route. La cittadina di riferimento è Ballycastle, a pochissimi chilometri di distanza. Se non avete coraggio di guidare a destra, vi spieghiamo meglio come noleggiare un’auto e a chi affidarvi nel nostro articolo dedicato. In alternativa, potete optare per uno dei bus. Per il noleggio auto puoi affidarti a Discover Cars, ottimi prezzi e assistenza sempre molto efficiente.

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Tra le linee che arrivano qui ci sono: Ulsterbus 172 da Coleraine, Ulsterbus 252 e 256 da Belfast, e il Servizio 402 Causeway Rambler. Visitate il sito web di Translink, la compagnia di bus locali, per informazioni dettagliate. Durante la bella stagione, potete percorrere uno dei trekking lungo la costa, come ad esempio quello che parte da Giant’s Causeway sulla North Antrim Coastal Path.

Se non avete intenzione di stare troppo tempo e, per particolari esigenze, avete bisogno di una sistemazione più comoda, potete valutare uno dei tour giornalieri che partono da Belfast e prenotare tramite la comoda applicazione di Get Your Guide.

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la casa dei pescatori sotto il ponte Carrick-a-Rede

Biglietti e orari

Come riportato sopra, in particolari condizioni climatiche che non garantiscono la totale sicurezza di questo luogo, il ponte viene chiuso. Controllate sempre le date di chiusura ed eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale. Vi consigliamo anche di prenotare in anticipo il vostro biglietto, soprattutto se intendete visitare questo luogo durante il periodo di alta stagione: primavera e estate. Abbiamo sentito parlare anche di un’ora di attesa per attraversare il ponte Carrick-a-Rede, perché è accessibile a sole 8 persone per volta. Nel caso in cui non ve la sentiate di attraversarlo, potete tranquillamente percorrere i sentieri che vi porteranno a scoprire i panorami mozzafiato di queste scogliere. Quello che vi possiamo dire che è molto più tranquillo di quello che ci aspettavamo e anche Riccardo che soffre di vertigini è riuscito a passarlo in totale tranquillità. Poi ogni tanto nei viaggi ci sta sempre bene una piccola dose di adrenalina.

Carrick-a-Rede meraviglia nell'Irlanda del Nord

Nel caso in cui non acquistiate il biglietto per il ponte, dovrete pagare il parcheggio (10£ a macchina), mentre l’accesso a tutto il percorso è gratuito. Il biglietto per il ponte costa 14£ a persona e comprende il parcheggio. Al Visitor Centre trovate un piccolo bar con servizi igienici. Potete visitare questo luogo anche con il vostro amico a 4 zampe al guinzaglio, ma sappiate che non può attraversare il ponte. Tra l’altro, abbiamo scoperto che la National Trust ha creato un passaporto dove collezionare tutti i luoghi da visitare con il proprio cane, il Pooch Passport. Chissà che non ci torni utile per Nanà prossimamente.

Questa è solo la prima avventura che vi raccontiamo di questa verde e vivace terra: l’Irlanda. Seguiteci sui nostri social per non perdervi tutte le prossime avventure.

Presto vi porteremo a scoprire i luoghi che più abbiamo amato dell’Irlanda del Nord. Per il momento vi possiamo solo consigliare di visitare questi territori spettacolari, soprattutto se siete fan della serie Game of Thrones, perché ancora non ve l’abbiamo detto, ma molti di questi luoghi suggestivi sono stati proprio sfondo di questa serie. Chissà se riusciremo a scoprirli tutti. Ma intanto la domanda è: chi è così coraggioso da attraversare il Carrick-a-Rede Bridge?

Colosseo e Foro Romano: visita alle bellezze di Roma

Dedicare il giusto tempo alla nostra città non è mai semplice; molto spesso ci dimentichiamo di avere a portata di mano una delle meraviglie del mondo moderno: il Colosseo e il Foro Romano. Ma, da quando è nato questo blog, ci siamo ripromessi di usare l’occasione di raccontarvi la nostra città per viverla un po’ di più anche noi. Roma, si sa, per noi romani è un continuo “odi et amo”. E non a caso, la mattina in cui abbiamo deciso di visitare il Colosseo e il Foro Romano grazie a una partnership con Get Your Guide, siamo rimasti impantanati nel traffico per ore. La bellezza del Colosseo e la meraviglia negli occhi di chi, accanto a noi, ammirava il Foro Romano, ci hanno fatto un po’ dimenticare l’arrabbiatura.

Colosseo e Foro Romano a Roma, Italia

E ora vi dobbiamo confidare un segreto: nonostante ci passiamo davanti abbastanza spesso, era dai tempi delle elementari che non entravamo all’interno del Colosseo, tanto meno nel Foro Romano. Ebbene sì! E sono sicura che non siamo gli unici romani a poterlo affermare. Lo abbiamo già detto: non è sempre facile dedicare il giusto tempo a Roma, ma l’importante è recuperarlo. In questo articolo vedremo insieme come organizzare e prenotare la vostra visita guidata all’interno del Colosseo e del Foro Romano. E prima che ce ne dimentichiamo, seguiteci sui nostri social per non perdervi le nostre prossime avventure!

Visita al Colosseo e al Foro Romano

Le opzioni per visitare questa meraviglia del mondo moderno sono tante. Ah, dimenticavo! Ovviamente, il Colosseo è anche Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dall’area archeologica del Colosseo, che include il Foro Romano e il Palatino, alla visita esclusiva del suo interno, fino alla possibilità di esplorare i sotterranei. Quello che sicuramente dovrete avere con voi è una guida esperta che vi sappia raccontare tutto sulla storia di questo iconico luogo e dell’antica Roma. Insomma, programmate un tour guidato perché è una delle cose essenziali da fare a Roma.

Ad esempio, sapevi che dove oggi si trova il Colosseo, un tempo c’era un grande lago navigabile? E che c’erano 80 entrate per accedere all’anfiteatro? Inoltre, gli spettacoli che si tenevano lì erano gratuiti. Scoprirete come venivano organizzati i combattimenti tra gladiatori e come venivano trasportati gli animali. Vi posso assicurare che molte delle cose che ho ascoltato dalla mia guida mi hanno lasciato senza parole. Tra tutte, forse la più sorprendente è che nei bagni comuni si conversava tranquillamente mentre si facevano i propri bisogni, pulendosi con delle spugne da mare. E questa è solo una delle tante sorprese che vi aspettano!

Cosa vedere all’interno del Colosseo

Una volta scoperta la storia della costruzione di questo grande anfiteatro, conosciuto anche come Anfiteatro Flavio, iniziato nel 72 d.C. e terminato nel 80 d.C., vi addentrerete al suo interno passando sotto uno dei grandi archi, un tempo ricoperto di marmo. Se cercate con attenzione tra le grate, troverete delle porticine con delle zampette. Sono le “gattaiole” per i tanti gatti che vivono nella comunità felina del Colosseo.

Qui inizia il percorso al piano terra che vi porterà all’accesso per il piano superiore, dove avrete davanti a voi l’intera arena, che vi mostrerà tutti i sotterranei. Ma prima di questo, avrete la possibilità, grazie a una mostra interattiva, di vedere con i vostri occhi com’era il Colosseo 2000 anni fa. Salendo al piano superiore, avrete una vista migliore dell’interno e di ciò che lo circonda, come ad esempio l’Arco di Costantino. Godetevi la vista e seguite la vostra guida per scoprire il Foro Romano e il Palatino.

Se avete incluso i sotterranei nel vostro biglietto, sarà la vostra guida a guidarvi nel percorso. Questa volta noi li abbiamo saltati, ma presto recupereremo anche la visita ai sotterranei, che, attenzione, necessitano di un biglietto a parte e sono visitabili solo ed esclusivamente in fasce orarie prestabilite.

Per scoprire le altre meraviglie di Roma puoi leggere i nostri articoli con tanto di itinerari.

Visitare il Foro Romano

Se avete scelto il biglietto combinato, la vostra guida vi porterà all’interno del Foro Romano. Proprio uscendo dal Colosseo, imboccherete il grande stradone di marmo bianco, trovando l’Arco di Costantino alla vostra sinistra. Qui, come all’ingresso del Colosseo, dovrete effettuare il controllo dei biglietti e passare attraverso il metal detector. Varcherete l’Arco di Tito e sarete all’interno dell’area archeologica più bella di Roma. Immaginate il via vai di persone durante il suo periodo di splendore. La vostra guida vi aiuterà a far lavorare la fantasia e a tornare indietro nel tempo. Tra le meraviglie che vedrete ci sono la Basilica di Massenzio, il Tempio di Vesta e la Chiesa di San Lorenzo in Miranda. Iconico rimane su tutti l’Ara di Cesare, il tempio dedicato dopo la morte di Cesare, dove si dice ci siano le sue ceneri.

Come prenotare la tua visita

Il modo più comodo per prenotare la tua visita guidata in anticipo, con cancellazione gratuita entro le 24 ore, è farlo tramite la comoda applicazione di Get Your Guide. In questo modo, dovrete presentarvi solo con il vostro telefono, con il biglietto elettronico scaricato dall’app, e il vostro documento. Come potete vedere, qui ci sono tantissime opzioni per i tour del Colosseo e del Foro Romano. Avrete la possibilità di scegliere quello più adatto a voi e, se programmate la vostra visita di giovedì, potrete partecipare anche a un tour serale. Magia!

Una volta scelto il vostro tour, in base alla compagnia selezionata, vi verrà indicato il punto d’incontro dove aspettare la guida e ricevere le cuffiette per ascoltare tutte le informazioni durante la visita.

I biglietti variano dai 40€ ai 120€ per i tour completi. Se avete acquistato una card, come il Roma Pass, controllate cosa è incluso.

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Orari e come arrivare

Il Colosseo e l’area del Foro Romano sono aperti tutti i giorni della settimana: il Colosseo dalle 08:30, il Foro Romano dalle 09:00, entrambe le attrazioni fino alle 16:30, con ultima entrata alle ore 15:30. Ricordate che l’ingresso è gratuito la prima domenica del mese. Per maggiori informazioni e dettagli, potete consultare il sito ufficiale.

Per arrivare al Colosseo, vi consigliamo di utilizzare la metro B e scendere alla fermata “Colosseo”. In alternativa, potete arrivare dal centro di Roma. Ovunque voi siate, se avete voglia di camminare, potete anche arrivare a piedi da San Pietro. Con un buon paio di scarpe, il miglior modo per visitare Roma è proprio a piedi. Magari dopo aver visto la città svegliarsi dalla grande Cupola di San Pietro, scoprite qui come salire.

Speriamo che riusciate presto a visitare questa meraviglia del mondo moderno e a vivere le emozioni che solo la nostra Roma sa regalare.

Uber Boat Londra: come funziona, prezzi e quando conviene usarlo

Stai pensando di usare l’Uber Boat a Londra? È uno dei modi più belli per vedere la città dal Tamigi, ma non è sempre la scelta più conveniente. Durante il mio viaggio l’ho provato proprio per capire se ne vale davvero la pena e, come sempre, ho raccolto tutte le info utili per aiutarti a decidere. In questa guida ti racconto: quanto costa, da dove parte, quando conviene davvero usarlo. Così puoi capire subito se inserirlo nel tuo itinerario.

Ormai sapete che adoro tornare dai miei viaggi e raccontarvi subito le mie esperienze, quindi eccomi qui a condividere questa nuova esperienza. Partiamo dall’inizio: sono stata a Londra per 3 giorni per la WTM, che si tiene da anni a Excel. Il mio lavoro di Travel Designer (se non sapete cosa faccio, potete leggere qui) mi ha portato a questa grande fiera del turismo. Ma fortunatamente sono riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo per esplorare la città e scoprire alcuni angoli nascosti che, stranamente, non avevo ancora visitato.

Seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure e consigli di viaggio.

Qualche giorno prima di partire, mi è capitato di vedere un video sui social e non potevo non provare anch’io l‘Uber Boat per navigare il Tamigi. In questo articolo vi spiego come e da dove prendere il battello di Uber Boat, quali tappe fare e cosa vedere anche solo dalle rive del fiume londinese. Vi anticipo che, se decidete di farlo al tramonto o di sera, sarà sicuramente una delle esperienze più romantiche che possiate fare a Londra, il tutto a soli 10£. Per maggiori dettagli, troverete tutto nei miei due itinerari di Londra.

Dove prendere Uber Boat a Londra

I moli da cui parte l’Uber Boat di Londra sono più di 20. Partendo da est, il primo molo è quello di Banking Riverside, situato nella zona periferica di Londra. Il capolinea a ovest è invece quello di Putney. Quindi, prima di salire a bordo, ricordate di controllare la direzione del traghetto. Tutti i moli sono accessibili con carrozzine e passeggini, tranne quelli di Cadogan, London Bridge City e Wandsworth Riverside Quarter. Potete salire a bordo anche con la vostra bicicletta. Tra l’altro, l’intera linea è pet-friendly, ma si ricorda di tenere il cane al guinzaglio.

Mi raccomando, non partire senza assicurazione sanitaria. Noi ci affidiamo da anni a Heymondo! Con la sua comodissima app puoi gestire tutto direttamente da lì e contattare l’assistenza in qualsiasi momento. Puoi anche chiamare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite Wi-Fi o dati, come una semplice chiamata. In più, per le polizze stipulate dal 4 marzo, hanno aggiunto due servizi davvero utili: chat medica attiva 24/7 e videoconsulto medico. Se stai per partire, approfittane ora: hai uno sconto del 15% valido fino al 29 marzo sulla tua assicurazione viaggio.

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Non tutte le linee e i moli sono aperti tutti i giorni, quindi vi consigliamo sempre di controllare la vostra tratta e gli orari sul sito ufficiale. Gli orari di partenza sono dalle 05:00 e terminano verso le 23:00.

Una delle cose più importanti da tenere a mente — e che potrebbe salvare la vita! — è che i battelli Uber Boat non sono soggetti agli scioperi dei mezzi di trasporto. Questo significa che rimangono un valido e sicuro mezzo di trasporto, anche nelle giornate di sciopero, che potrebbero creare disagi, soprattutto durante i viaggi. Tutti i battelli sono dotati di posti al chiuso e all’aperto, ma solo nella parte posteriore. A bordo troverete anche i bagni e un piccolo servizio bar.

Dove acquistare i biglietti

Per prendere l’Uber Boat di Londra, potete acquistare il biglietto direttamente alle macchinette poste ai moli, ma la tariffa in questo caso sarà di circa due sterline più alta. In alternativa, potete utilizzare la vostra tessera Oyster, proprio come fate in metropolitana, passandola sia in entrata che in uscita (ovviamente solo se è provvista di saldo). Lo stesso vale per il pagamento Contactless con la vostra carta di debito o credito, come accade sui mezzi pubblici di Londra.

Il modo più veloce e pratico, almeno secondo la mia esperienza, è scaricare l’applicazione Uber Boat Thames Clippers e acquistare il biglietto direttamente dall’app. Scegliete la tratta e pagate: il biglietto sarà valido solo nel momento in cui lo attivate, quindi vi consiglio di farlo quando siete arrivati al molo e pronti a salire sul battello. È vero che questo servizio non ha grandi problematiche, ma la nostra corsa ha subito un ritardo di quasi mezz’ora (preciso che si trattava di una corsa notturna alle 20:00). Noi siamo partite da North Greenwich, la fermata a noi più vicina, e siamo scese a Westminster. Abbiamo speso solo 10£ per vivere uno spettacolo unico su una Londra illuminata.

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In alternativa, potete acquistare un biglietto Hop-on Hop-off giornaliero al prezzo di 22£ per adulto. Con questo tipo di biglietto, potete spostarvi liberamente tra le principali stazioni del Tamigi. Mentre potrete spostarvi da una sponda all’altra del Tamigi tramite queste stazioni:

  • Barking Riverside Pier ↔ Woolwich (Royal Arsenal) Pier
  • Greenland (Surrey Quays) Pier ↔ Canary Wharf Pier
  • Doubletree Docklands Pier ↔ Canary Wharf Pier

Il costo per ogni singola tratta è di .

Un dettaglio importante da tenere a mente è che la prenotazione del biglietto è soggetta alla disponibilità di posti a bordo. Vi consiglio quindi di arrivare qualche minuto in anticipo per essere tra i primi in fila.

La mia esperienza

Convincere la mia compagna di viaggio a prendere il traghetto per raggiungere il centro di Londra è stato molto più facile di quanto mi aspettassi. I tanti video virali che girano sul web hanno sicuramente contribuito a rendere questa esperienza ancora più eccitante e curiosa.

Se vuoi prenotare in anticipo attrazioni, esperienze o tour a Londra, ti consiglio GetYourGuide, l’app comoda da avere sempre con te. Grazie al nostro codice sconto VABBEIOVADO5 puoi ottenere il 5% di sconto sul tuo prossimo acquisto. Basta cliccare qui e scaricare l’app in pochi passaggi!

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Anche se i battelli sono attivi sul Tamigi dal 1999, grazie al servizio Uber negli ultimi anni hanno raggiunto un livello di efficienza tale da essere diventati un mezzo di trasporto valido e molto comodo in città.

Siamo passate sotto il Tower Bridge, salutato la corona della regina, visto la grande cupola di St. Paul’s Cathedral e il Millennium Bridge illuminare le acque del Tamigi. Ci siamo divertite, anche se il freddo ci scombussolava i capelli e alle 20:30 di una notte di novembre, il gelo si è fatto sentire. Ma per lo spettacolo di luci che ci ha accolte appena arrivate davanti alla London Eye, ne è valsa davvero la pena. E sulla destra è apparso il Big Ben. In 45 minuti ci siamo godute uno spettacolo unico, vedendo Londra da una prospettiva tutta nuova. Se volete fare una sorpresa low-budget al vostro cuore, non vi resta che portarlo a fare un giro sull’Uber Boat di Londra.

Le novità su Londra non sono finite, quindi vi consiglio, come sempre, di seguirci sui nostri social per non perdere le prossime avventure!

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Parata del Thanksgiving a New York 2025

La nostra ultima gita a New York è stata in occasione del Thanksgiving e anche quest’anno, nel 2025, avrete l’opportunità di assistere alla famosa parata. Questa festa tutta americana, qui a New York, è celebrata con una grande parata, seguita dal pranzo in famiglia, quello con il tacchino gigante! Inutile dire quanto sia stata emozionante l’esperienza di essere lì, assistere a questo evento e condividere una cena indimenticabile con nuovi amici.

Il Thanksgiving è una delle festività americane più sentite, forse anche più del 4 luglio. Riunisce le famiglie, che molto spesso vivono in stati diversi, e segna l’inizio del periodo natalizio, tanto che il giorno dopo si cominciano gli addobbi di Natale! È sicuramente, insieme ad Halloween, la festa che più conosciamo grazie ai film e alle serie TV, che spesso ci raccontano come ci si prepari a questa grande cena. Vivere l’emozione del Thanksgiving a New York vi darà davvero la sensazione di essere in una puntata di Friends.

Se già non lo fai seguici sui social per non perderti le prossime avventure. Fidati che ci saranno grandi news da non perdere. Magari proprio su New York…

Se non sai come organizzare il tuo viaggio a New York, puoi scrivermi o visitare la mia pagina dedicata al mio lavoro di Travel Designer. Sarò felice di aiutarti a realizzare il viaggio dei tuoi sogni con un itinerario personalizzato che renda il tuo viaggio quello dei sogni.

Rockfeller center a New York

Le origini del Thanksgiving

Il Thanksgiving fu celebrato per la prima volta nel 1621 a Plymouth. Inizialmente, nacque come una festa di ringraziamento verso i nativi americani che aiutarono i Padri Pellegrini a coltivare la terra e a organizzare i raccolti e l’allevamento del bestiame in quella che per loro era una nuova terra.

Arrivati dal Vecchio Continente, i coloni non sapevano purtroppo come gestire il terreno e il suo clima. Così, i nativi corsero in aiuto, fornendo loro prodotti locali che ormai conoscevano bene e sapevano lavorare. Tra i più comuni, la zucca, che divenne uno dei piatti principali della festa insieme al tacchino. Nel 1863, il presidente Abramo Lincoln ufficializzò la festività, stabilendo che fosse celebrata il quarto giovedì di novembre.

Nel corso dei secoli, a questa tradizione si è aggiunto il Black Friday. Dal 1952, il giorno dopo il Thanksgiving è dedicato a Black Friday, la giornata che segna l’inizio dello shopping natalizio. Si dice che il nome sia nato a Philadelphia a causa del traffico intenso che paralizzava la città, causato dalle enormi folle di acquirenti alla ricerca di sconti. Così, dopo il Thanksgiving, non solo si iniziano gli addobbi natalizi, ma prende il via anche la stagione delle grandi compere di Natale e dei saldi.

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Ora che abbiamo una panoramica completa su questa festività, possiamo scoprire come vivere al meglio l’atmosfera del Thanksgiving a New York nel 2025.

Come assistere alla Parata del Thanksgiving a New York 2025

Quest’anno, il giorno del Thanksgiving si celebra giovedì 27 novembre. La parata del Thanksgiving a New York è stata organizzata per la prima volta nel 1924 dai dipendenti del grande magazzino Macy’s. Questa parata, infatti, prende il nome di Macy’s Thanksgiving Day Parade e termina proprio davanti allo store.

Il punto di partenza è West 77th Street & Central Park West alle 8:30. Da qui, il corteo di carri con palloni giganti, ballerini, cheerleader e grandi ospiti dello spettacolo si snoda fino a Columbus Circle, prosegue lungo la 6th Avenue e arriva fino a Macy’s Herald Square. Il percorso si estende per circa 4 chilometri. Ovviamente, non potrete seguirla tutta, ma vi suggeriamo alcuni punti strategici dove potrete vedere meglio i tanti personaggi che animano questa festa! Tenete presente che la parata inizia alle 8:30 dal quartiere Upper West Side e termina a Midtown, impiegando circa 3 ore e mezza. Se volete assistere alla fine del percorso, dovrete essere lì almeno alle 10:00.

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Noi eravamo a Brooklyn e siamo usciti alle 8:00, arrivando con la metro a Rockefeller Center. Ci siamo poi infilati lungo la 6th Avenue, all’incrocio con la 39th Street, arrivando alle 9:30. La situazione, in realtà, è sempre molto tranquilla, con il controllo della polizia e dei servizi di sicurezza. Non c’è mai troppa folla o ressa, e non ci siamo mai sentiti schiacciati. C’erano anche molti bambini, quindi lo spazio tra le transenne è ben monitorato in base all’affluenza. Ovviamente, non pensate di allontanarvi troppo, soprattutto se avete bisogno di andare al bagno! Questo è uno dei luoghi consigliati per avere una buona visuale della parata. Potrete scoprire gli altri punti strategici sul sito di Macy’s, dove troverete anche la mappa con tutte le tappe.

Vivere il Thanksgiving a New York era una di quelle esperienze segnate nella mia wish list da un po’ e ha superato le aspettative! Ci siamo goduti in tutta tranquillità il passaggio dei carri: Snoopy, Spongebob, il tacchino gigante e Jimmy Fallon! È sicuramente una di quelle esperienze da fare e vivere in compagnia della propria famiglia o degli amici, prima del meritato pranzo.

Tutto termina verso le 12:30. Le strade si svuotano lentamente, si smontano i carri e la gente si avvia verso casa per concludere il pranzo. Se potete, aspettate un po’ prima di dirigervi verso le stazioni della metro. Potete controllare gli orari dei mezzi qui: tecnicamente rispettano gli orari festivi, con alcune deviazioni per il passaggio della parata.

Assistere alla gonfiatura dei palloni

Se purtroppo non avete modo di partecipare alla parata, potrete in alternativa assistere alla cerimonia della gonfiatura dei grandi palloni. L’evento si svolge nel punto di inizio della parata quindi nel quartiere Upper East Side, precisamente tra la West 77th & West 81st Streets. Davanti proprio al Museum of Natural History, a cui potrete con la scusa far visita. Orario di inizio ore 18:00. Se non riuscite a partecipare alla parata, sicuramente questa è una valida alternativa.

Non dimenticate mai di mettere in valigia la vostra assicurazione viaggio. Grazie a noi con HeyMondo, che ormai ci accompagna da anni, potete avere uno sconto del 10% sulla vostra prossima copertura viaggio.

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Cosa fare dopo la parata del Thanksgiving a New York 2025

Terminata tutta la cerimonia, abbiamo aspettato con calma che le strade si liberassero per poi dirigerci a Bryant Park, dove ogni anno viene allestita una pista di pattinaggio e un piccolo villaggio di Natale con stand di cibo e prodotti artigianali. Dopo una passeggiata, siamo tornati nel nostro appartamento a Brooklyn, dove abbiamo condiviso un’indimenticabile cena del Thanksgiving con gli altri ragazzi dell’ostello. Ovviamente, non poteva mancare il tacchino gigante… e indovinate un po’ chi lo ha disossato? Ogni riferimento a Stefania è puramente casuale.

Ma la cosa più bella è stata aver creato l’atmosfera di una famiglia, nonostante le differenze culturali, nazionali e religiose di ognuno di noi. Un tavolo composto da americani, italiani e sudcoreani che, in quella serata, hanno condiviso la bellezza che solo le esperienze di viaggio sanno regalarci. E mai come in quell’occasione ci siamo sentiti grati per ciò che abbiamo.

Trovate molti locali e ristoranti che servono una cena quasi tradizionale del Thanksgiving. In questo articolo vi suggeriamo alcuni ristoranti situati in varie zone di New York dove poter assaporare il famoso tacchino. Mentre per scoprire cosa vedere e fare a New York potete leggere qui.

Avete mai preso in considerazione la possibilità di visitare New York proprio durante il Thanksgiving? Vi ricordiamo di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure in giro per il mondo.

Roma: alla scoperta del Rione Prati

Il Rione Prati a Roma è sicuramente uno dei nostri quartieri preferiti. La presenza di Castel Sant’Angelo e la vicinanza al Vaticano lo rendono un quartiere ideale per un soggiorno romano. È ricco di ristoranti, pub e locali dove trascorrere serate divertenti senza il caos del traffico romano, perché rimane una zona ancora piuttosto tranquilla.

Tra Via Ottaviano e Via Cola di Rienzo, potrete fare shopping nelle boutique delle migliori marche. E poi, in una delle piazze di questo rione, sono nata io! Più precisamente nella clinica Santa Famiglia, che affaccia su Piazza dei Quiriti. Fin dalla mia nascita, quindi, sono sempre stata legata alle vie di Rione Prati. Vista la vicinanza con la zona in cui vivo, è sempre stato, e lo è ancora, il quartiere dove preferisco passeggiare in compagnia di Nanà.

In questo articolo vi porterò a scoprire i miei negozi preferiti, i suoi pub storici e le curiosità che caratterizzano il Rione Prati di Roma.

il piccolo Duomo di Roma, Rione Prati

Dove si trova Rione Prati e la sua storia

Il Rione Prati, indicato con la dicitura R. XXII, fa parte del I Municipio ed è l’ultimo dei 22 rioni di Roma ad essere stato creato. Lo possiamo delimitare tra:

  • a nord, Viale delle Milizie,
  • a est, Lungotevere Michelangelo, Mellini e Prati,
  • a sud, Castel Sant’Angelo e Borgo Pio,
  • a ovest, Vaticano e Via Leone IV.

Il nome “Prati” deriva dai vasti “Prati di Castello”, dove, sin dai tempi dei romani, si coltivavano anche viti e dove i romani trascorrevano il loro tempo libero, facendo scampagnate e passeggiate. Solo dopo la proclamazione di Roma a Capitale, la zona iniziò un intenso sviluppo architettonico e urbanistico, che la trasformò nel quartiere in stile umbertino e liberty che conosciamo oggi.

Tra chiese e grandi piazze, il rione è animato dalle vie principali come Via Ottaviano e Via Cola di Rienzo, perfette per fare shopping. La sera, i numerosi locali e pub rendono questa zona ideale per una passeggiata rilassante o per fermarsi a bere un drink. Io direi quindi di iniziare proprio con l’elencarvi i miei luoghi preferiti. Partiamo dai luoghi di importanza storica e architettonica per poi fermarci a rilassarci nei suoi locali.

NB: Questo articolo verrà aggiornato ogni volta che avrò modo di scoprire e provare nuovi locali. Stay tuned!

Io e Nanà passeggiata a Roma

Le vie dello shopping: Via Ottaviano e Via Cola di Rienzo

Uno dei modi migliori per arrivare e scoprire il Rione Prati è sicuramente prendere la metro A e scendere alla fermata Ottaviano. Da qui vi troverete all’incrocio con Viale Giulio Cesare, che vi porta verso il Lungotevere, mentre Via Ottaviano è da sempre la via dello shopping. Lungo questa strada si alternano vecchie boutique e marchi più giovanili, come Bershka.

Ma a circa metà del viale, sulla vostra sinistra, dirigendovi verso Piazza del Risorgimento, vi aspetta un antico cavaliere…

Storia e Magia e Profondo Rosso Store

Una tappa imperdibile per i nerd appassionati di magia è Storia e Magia, un negozio specializzato in pezzi da collezione e gadget che spaziano da Harry Potter a Game of Thrones. Da sempre uno dei miei negozi preferiti. Se amate le chicche e siete alla ricerca di qualcosa di davvero unico, girate in Via dei Gracchi e al numero 260 vi ritroverete davanti a Profondo Rosso. Vi basterà sapere che questo storico store è opera di Dario Argento e Luigi Cozzi per iniziare a sentirvi un po’ di paura. A maggior ragione se, entrando, deciderete di visitare il Museo degli Orrori. Ma per non spaventarvi troppo, ora vi rimando all’articolo dedicato al Profondo Rosso Store.

Da qui, potete decidere di tornare indietro passando per Piazza del Risorgimento, oppure dirigervi verso Via Cola di Rienzo per proseguire con lo shopping. Ma prima, fermatevi a Piazza dei Quiriti per osservare la cupola stellata della Chiesa di San Gioacchino in Prati. Le sue stelle in cristallo creano una luce bellissima all’interno.

Tornati su Via Cola di Rienzo, potete fermarvi per un tiramisù da Pompi o per il prossimo libro da viaggio nella grande libreria Mondadori. Un souvenir perfetto? Un pacco di caffè da Castroni. Sono sicura che per molti romani il profumo della miscela Castroni appena macinata ricorderà i nonni. Trovate un’altra filiale anche in Via Ottaviano.

Piazza Cavour

Passando per Via Cicerone e continuando a esplorare il Rione Prati, arriviamo a Piazza Cavour. Questa piazza è famosa per essere la “piazza palmata” di Roma. Di fronte a voi si erge la grande Corte Suprema di Cassazione, meglio conosciuta tra noi romani come il Palazzaccio. Oltre a riposarvi su una delle panchine, potete decidere di vedere uno degli ultimi film al Teatro Adriano.

Il teatro nasce nel 1989 come teatro lirico, per poi essere trasformato in cinema nel secondo dopoguerra. Se siete appassionati di musica e, soprattutto, fan dei grandi Beatles, non potete mancare di entrare e fotografare la targa che commemora il loro concerto tenutosi proprio qui nel 1965.

Tempio Valdese

Usciti dal teatro, sulla sinistra noterete una chiesa molto particolare: si tratta del Tempio Valdese. Costruito tra il 1911 e il 1923, è un luogo di culto cristiano evangelico e sede della Facoltà Valdese di Teologia. Questo tempio ha un’architettura ispirata alle basiliche paleocristiane, con influenze liberty derivanti dal periodo in cui fu costruito.

Il suo interno è arricchito da bellissime vetrate e da un grande organo. Ho avuto la fortuna di assistere alle prove del gruppo musicale, che hanno reso ancora più suggestiva la visita.

Piccolo Duomo del Rione Prati

Tra le cose da menzionare nel quartiere Prati non può mancare il Piccolo Duomo. Sul Lungotevere Prati, poco distante dal Palazzaccio, la Chiesa del Sacro Cuore del Suffraggio spicca tra le facciate. In stile neogotico, ricorda perfettamente la sorella maggiore che si trova a Milano e che fu completata nel 1917.

Qui si trova anche il Museo delle Anime del Purgatorio, che raccoglie alcuni oggetti che sembrano, in un modo o nell’altro, ricondurre alle anime del purgatorio, che chiedevano preghiere di perdono. Tra questi cimeli, c’è anche il famoso volto che rimase impresso sulla parete a causa di un incendio. Sicuramente una delle cose da non perdere durante una passeggiata nel Rione Prati.

I nostri pub preferiti a Rione Prati

  • Saxophone Live Pub: Da sempre il nostro pub preferito per le serate in centro. Ottime birre estere alla spina, è il luogo perfetto per una cena tra amici. Passano sempre le partite e, in alcune sere, ci sono spettacoli live e eventi, come anteprime di libri. Si trova in Via Germanico 26.
  • Morrison’s: Pub in stile irlandese, perfetto per una fresca Guinness. Se capitate per una partita, vi conviene prenotare un tavolo, mentre è tranquillo durante gli altri giorni. Ha una nuova succursale in Piazza Risorgimento. Si trova in Via Ennio Quirino Visconti 88.
  • Gerbillo Furioso: Da sempre una tappa per gli amici nerd e gli amanti di Game of Thrones… capirete poi il perché! Si trova sotto il livello della strada, quindi arrivate in Via Germanico 103 e scendete giù.
  • Four Green Fields: Un altro pub irlandese tra i nostri preferiti. Anche qui è perfetto per vedere una partita o ascoltare un po’ di musica, sorseggiando una birra alla spina. Si trova in Via Silvio Pellico.
  • Il Piccolo Diavolo: Questo è il posto perfetto per un aperitivo dopo lo shopping o per passare il resto della serata. In estate è ideale perché ha anche posti all’aperto. Si trova in Piazza Cola di Rienzo 33/35.

Ora che avete l’itinerario completo di questa splendida zona di Roma, non vi resta che farci sapere cosa ne pensate e seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure a Roma e in giro per il mondo.