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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Grande Muraglia Cinese di Mutianyu: come visitarla

La Grande Muraglia Cinese era uno dei sogni segnati sulla nostra wishlist da un bel po’. Ogni tanto, passando e leggendo il suo nome, immaginavo il giorno in cui sarei riuscita a vederla snodarsi lungo la cresta delle montagne cinesi e tornata, mettere un tick sulla wishlist. Ma non avrei mai immaginato la sensazione di stupore e il “wow” che mi è rimasto strozzato in gola quando finalmente sono riuscita a realizzare questo sogno. Realizzare i sogni non è sempre facile e organizzare questo viaggio in Cina ha richiesto un bel po’ di impegno e preparazione ma se come noi, intendete fare tutto da soli, vi lasciamo alcuni dei nostri consigli pre-partenza.

Intanto, qui vi raccontiamo come raggiungere la sezione della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu partendo dalla città di Pechino. Tranquilli, è facilissimo. Ma iniziamo con un po’ di storia.

Pingyao con vestito tradizionale cinese

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Storia della Grande Muraglia Cinese

La Grande Muraglia Cinese è una delle strutture più iconiche e straordinarie della storia umana, simbolo di ingegno architettonico e perseveranza. Ho scoperto questo monumento affascinante grazie al mio cartone animato preferito, Mulan, quando ero piccolina, e da allora è diventato uno dei luoghi che dovevo assolutamente visitare.

La costruzione della muraglia iniziò nel III secolo a.C. sotto la dinastia Qin, per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, noto anche per aver ordinato la creazione dell’imponente esercito di terracotta. Forse si potrebbe pensare che avesse una certa mania di grandezza! L’intento principale era quello di proteggere il giovane impero dalle incursioni dei popoli nomadi del nord. Tuttavia, la muraglia che conosciamo oggi è il frutto di secoli di lavori e ampliamenti, realizzati da diverse dinastie, tra cui i Han e i Ming. Con una lunghezza che supera i 13.000 chilometri, la Grande Muraglia non è solo una meraviglia architettonica, ma anche un testimone silenzioso delle sfide militari, delle trasformazioni politiche e delle conquiste culturali della Cina. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987 e inclusa nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.

Le sezioni visitabili

Data la sua antichità e la sua vasta estensione, risulterebbe lunga 8 851 km, oggi non tutta la Grande Muraglia Cinese è visitabile. Alcune sezioni sono state abbandonate e progressivamente inglobate dalla natura. Altre, invece, sono diventate veri e propri punti turistici che attraggono milioni di visitatori ogni anno. Questo significa che, da un lato, si può rischiare di incorrere in difficoltà esplorando le parti più antiche e poco accessibili e immerse nella natura, oppure si può camminare sui tratti ristrutturati tra la folla di turisti. Tuttavia, esistono alcuni punti in cui è possibile trovare un equilibrio tra le due esperienze. Intanto, vediamo come è suddivisa oggi la Grande Muraglia Cinese.

Ecco alcune delle sezioni più visitabili e popolari:

  • Badaling: Questa è la sezione più famosa e ben conservata della Grande Muraglia, situata a circa 70 chilometri a nord di Pechino. È altamente sviluppata per i turisti, con infrastrutture come funivie e percorsi ben mantenuti, rendendola ideale per i visitatori. Tuttavia, è anche la più turistica e presa d’assalto quotidianamente.
  • Mutianyu: Anche questa sezione è ben conservata e si trova a circa 80 chilometri a nord di Pechino. È meno affollata rispetto a Badaling e offre panorami spettacolari e una funivia che porta i visitatori fino alla muraglia. La sezione della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu è inoltre nota per la sua vegetazione lussureggiante ed è qui che concentreremo la nostra attenzione nel resto dell’articolo essendo la parte da noi visitata.

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  • Jinshanling: Questa sezione è famosa per il suo stato relativamente intatto e per la bellezza dei paesaggi circostanti. Situata a circa 130 chilometri a nord-est di Pechino, offre un’esperienza più autentica e meno turistica rispetto a Badaling e Mutianyu.
  • Simatai: Vicina a Jinshanling, Simatai è conosciuta per la sua architettura originale e le spettacolari vedute montane. Questa sezione offre anche percorsi notturni e la possibilità di camminare sulla muraglia durante il tramonto.
  • Huanghuacheng: Questa sezione è interessante per la sua posizione unica, che include tratti di muraglia che si estendono sopra e sotto l’acqua, creando un effetto pittoresco con i laghi circostanti. Si trova a circa 85 chilometri a nord di Pechino.
  • Gubeikou: Questa sezione meno restaurata è situata a circa 120 chilometri a nord-est di Pechino ed è ideale per chi cerca un’esperienza più avventurosa e meno turistica. I percorsi qui sono più impegnativi e l’area è meno affollata.
  • Jiankou: Conosciuta per le sue sezioni molto ripide e non restaurate, Jiankou è un’opzione per i più avventurosi. Si trova a circa 70 chilometri a nord di Pechino e offre viste spettacolari, ma è importante essere preparati per un’escursione impegnativa. Abbiamo avuto modo di ascoltare l’esperienza di una coppia conosciuta in viaggio, che ci ha mostrato foto e video di questo tratto. Diciamo che vi consigliamo di avventurarvi qui solo se intendete mettere alla prova la validità della vostra assicurazione medica.

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Grande Muraglia Cinese di Mutianyu: come arrivare

Abbiamo subito deciso che la sezione della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu sarebbe stata la nostra scelta. Avevamo programmato di arrivare nel pomeriggio con il servizio DiDi, che ci aveva calcolato circa 250 RMB (31€), ma, ahimè, a causa di problemi con Alipay abbiamo dovuto rivedere i nostri piani all’ultimo momento. Dato che era ormai tardo pomeriggio e domenica, alla fine abbiamo optato per un taxi, spendendo 450 RMB (circa 57€) per un’ora e mezza di tragitto.

Abbiamo scelto di pernottare qui in una homestay che offre anche servizio di colazione e cena. Il ragazzo che gestisce la homestay si è dimostrato molto disponibile e gentile sin dalla prenotazione. Ci siamo affidati a lui per i biglietti della visita alla muraglia, inclusi quelli per la seggiovia e il toboga. Inoltre, nella prenotazione del pernottamento erano inclusi cena tradizionale e colazione; preparatevi a cetrioli in salsa di soia alle 6:00 del mattino!Noi abbiamo scelto di pernottare a Mutianyu per vedere la Grande Muraglia Cinese al mattino presto e, con la scusa siamo riusciti a vederla anche la sera illuminata.

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Per il rientro a Pechino è stato tutto più facile e abbiamo utilizzato i mezzi pubblici. Vi lasciamo quindi le indicazioni per lo spostamento da Pechino, che valgono anche per il ritorno.

Partendo da Pechino, le indicazioni sono: dalla stazione della metropolitana di Dongzhimen, uscite e raggiungete la fermata per prendere il bus 916 Express. Il tragitto è di circa un’ora e dovrete scendere alla fermata Huai Rou Bei Da Jie. Da qui, potete prendere il bus H23 o H24 per arrivare alla stazione di Mutianyu se dovete spostarvi in città, oppure proseguire fino all’entrata della muraglia. Il costo totale del viaggio è di 16 RMB e il tempo stimato è di circa 2 ore e 15 minuti. Se avessimo saputo che era così facile, ci saremmo risparmiati qualche soldino. Ma abbiamo testato tutto per voi.

Prima tappa della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu

Come è strutturata la Grande Muraglia Cinese di Mutianyu

La lunghezza totale di questa sezione della Muraglia è di 2,25 km e comprende 23 torri, distanti tra loro circa 100 metri. Il paesaggio circostante è verde e sconfinato, e una grande scritta sul lato occidentale riporta la frase: “Lealtà al Presidente Mao”. Sappiate che sulla muraglia non ci sono servizi, quindi è consigliabile portare con voi acqua in abbondanza, spuntini, crema solare, cappello e di riportare giù tutto ciò che vi appartiene. Sono presenti due bagni in prossimità del punto di partenza della funicolare e della seggiovia, e dove si scende con il toboga. C’è anche un piccolo bar alla torre 6, ma immaginate i prezzi.

Noi siamo saliti con la seggiovia fino alla torre 6 e ci siamo poi diretti verso la torre 1. Questo è il tratto più complicato e in pendenza, ma anche quello meno battuto. Infatti, durante il percorso, molto spesso eravamo in totale solitudine. Da lì, siamo scesi fino alla torre 15 e poi siamo tornati alla torre 6, dove abbiamo utilizzato il toboga per scendere. Perché questo sali e scendi? Non lo sappiamo neanche noi! Se desiderate percorrere tutta la muraglia dalla torre 23 alla torre 1, vi conviene salire fino alla torre 14, percorrere il tratto fino alla torre 23 e poi tornare giù fino alla torre 1, per scendere con il toboga fino alla torre 6. Fateci sapere se siete sopravvissuti!

Mappa della Muraglia con i bagni

Come salire e scendere

Le opzioni per salire sulla Grande Muraglia sono tre: la funivia, la seggiovia o i propri piedi. Iniziamo mettendo alla prova le vostre capacità fisiche: vi aspettano ben 4.000 scalini. E questo non è tutto. Dovrete percorrere circa 2 km della muraglia, che non sono molti, ma alcuni tratti sono ripidi e includono scalini. Rischiate di arrivare già provati. In ogni caso, potete salire fino alle torri 5, 7, 10 o 15.

Se non soffrite di vertigini, optate per la seggiovia o la funivia. Noi abbiamo scelto la seggiovia e, in quel momento, ho realizzato di avere anch’io problemi con l’altezza. Troppo tardi ormai! Scherzi a parte, è un’esperienza molto adrenalinica che vi porterà alla torre 5 in meno di 10 minuti. Se prendete la funivia, salirete fino alla torre 14.

Per scendere, potete sempre optare per il percorso a piedi o per il divertente toboga. Ovviamente, non potevamo esimerci dall’esperienza! Il costo dei mezzi è di 140 CNY per andata e ritorno con seggiovia e toboga, oppure 100 CNY per tratta con la funivia. Tenete presente che seggiovia e toboga sono gestite dalla stessa compagnia, quindi potete acquistare un biglietto di andata e ritorno insieme, mentre per la funivia dovrete fare un biglietto separato. Calcolate di passare almeno dalle 2 alle 5 ore in base a quanto volete vedere.

Orari e come prenotare

Gli orari di apertura della Grande Muraglia Cinese – sezione di Mutianyu variano in base alla stagione.
Durante il periodo estivo (indicativamente da marzo a novembre) l’apertura è dalle 07:30, mentre in inverno dalle 08:00, con chiusura nel tardo pomeriggio. Per esperienza personale, vi consigliamo di arrivare la mattina presto, possibilmente prima dell’apertura, soprattutto nei mesi estivi: la differenza in termini di affluenza si sente davvero.

Il biglietto d’ingresso alla Grande Muraglia di Mutianyu costa circa 45 CNY. Noi, in questo caso, ci siamo affidati all’host del nostro homestay per l’acquisto dei biglietti, ma in generale è possibile comprarli anche direttamente in loco, cosa che abbiamo fatto spesso durante il resto del viaggio in Cina. In alternativa, potete acquistare i biglietti tramite agenzie online come Trip.com, organizzare una giornata con servizi come MuBus, oppure se preferite partire più tranquilli e con tutto già prenotato prenotare in anticipo su GetYourGuide, con cancellazione gratuita entro le 24 ore.

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Conclusione

L’ho sognata per tanto tempo e non immaginavo di poter davvero camminare su questa immensa meraviglia. Ricordo perfettamente il momento in cui, arrivando in taxi, ho intravisto il primo pezzo di muraglia e sono scoppiata in lacrime. Non so se il tassista ha capito cosa significasse per me essere lì, dall’altra parte del mondo, a vedere finalmente qualcosa di così unico e iconico. Ma sono certa che voi capirete e proverete le stesse emozioni. Come sempre, spero di avervi aiutato e vi consiglio di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure.

Visto ETA per il Regno Unito: cosa sapere

Ci siamo: è arrivato il momento di richiedere il visto elettronico per entrare nel Regno Unito, il cosiddetto ETA. Chi ci segue da un po’ sa quanto amiamo questo paese. Almeno una volta all’anno dobbiamo prendere un aereo e andare a esplorare un nuovo angolo di questa terra. Il nostro ultimo viaggio, infatti, è stato in Cornovaglia lo scorso maggio. Trovi informazioni e itinerari dei nostri viaggi nella sezione Regno Unito del nostro blog. Abbiamo confermato ancora una volta la bellezza dei paesaggi, la storia e le leggende che il Regno Unito sa offrirci.

Ma veniamo al punto cruciale: a partire dal 2 aprile 2025, per entrare nel Regno Unito e in Irlanda del Nord dovremo richiedere l’autorizzazione elettronica ETA. Funzionerà un po’ come l’ESTA, il visto elettronico per gli Stati Uniti, quindi chi ha già avuto esperienza con quest’ultimo non avrà problemi con questo nuovo sistema.

Cos’è l’ETA per il Regno Unito

ETA: Electronic Travel Authorization è un’autorizzazione elettronica di viaggio. Non è propriamente un visto, anche se purtroppo verrà comunemente chiamato così. Infatti, chi dovrà viaggiare nel Regno Unito per lavoro o altri motivi dovrà richiedere un visto seguendo le procedure indicate dall’ambasciata. L’ETA sarà richiesta a tutti i cittadini europei, italiani compresi, per soggiorni turistici, inclusi scali di poche ore.

Questa misura è chiaramente una conseguenza della Brexit, e secondo il governo britannico serve per monitorare l’afflusso turistico e affrontare i problemi legati all’immigrazione. Lo so, sarà una piccola scocciatura in più, ma richiederà davvero pochi minuti.

Non è obbligatoria ai fini del viaggio, ma come sempre vi consigliamo di mettere in valigia una buona assicurazione medica e di viaggio. Noi ci affidiamo da tempo a HeyMondo, che con la sua pratica applicazione offre assistenza 24 ore su 24 ovunque nel mondo. Inoltre, grazie a noi, puoi ottenere uno sconto del 10% sulla tua prossima polizza. Viaggia tranquillo anche tu!

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Come richiedere l’ETA

Per entrare nel Regno Unito già dal 2021, i cittadini italiani e europei devono possedere un passaporto con una validità residua per tutta la durata della permanenza. A partire dal 2 aprile 2025, si aggiungerà l’ETA, che potrà essere richiesta a partire dal 5 marzo 2025. La data si anticipa all’8 gennaio per i residenti non UE.

La richiesta dell’ETA dovrà essere effettuata tramite il sito ufficiale del Governo britannico o tramite l’applicazione UK ETA. Avrà un costo di 16£ (circa 18,50€ al 1 agosto 2025). L’ETA sarà valida per due anni e permetterà ingressi multipli nel paese per soggiorni continuativi fino a 6 mesi. Ricordiamo che è valida anche per scali di poche ore.

Per fare la richiesta, avrete bisogno del vostro passaporto da cui estrarre i dati e una foto della prima pagina da caricare sul dispositivo con cui effettuerete la richiesta. Dovrete anche caricare una vostra foto e rispondere ad alcune domande personali. Successivamente, potrete procedere al pagamento tramite carta di credito o debito. La richiesta potrebbe richiedere fino a 3 giorni lavorativi, quindi è consigliabile fare la domanda con anticipo. Una volta ricevuta l’autorizzazione, sarete pronti per partire.

visto ETA Regno Unito
Big Ben visto da The Queen’s Walk.

Se la vostra richiesta non dovesse andare a buon fine, purtroppo non sarà possibile ripetere la procedura online e sarà necessario contattare l’ambasciata per ottenere un visto.

Abbiamo atteso questa notizia per un po’ e le vostre continue domande ci hanno fatto capire che non siamo i soli ad aspettarla. Soprattutto perché si vocifera di un prossimo viaggio on the road qui. Spoiler: potremmo non essere soli, ogni riferimento a Nanà è puramente casual. Quindi, ricordatevi di salvare le date di richiesta dell’ETA per il Regno Unito e seguiteci sui nostri social per non perdere le prossime avventure.

Treni in Cina: consigli per prenotare e viaggiare in sicurezza

Prima della partenza, l’idea di viaggiare in Cina spostandoci con i treni ci metteva un po’ in ansia. Riusciremo a trovare la stazione giusta? Saliremo sul treno corretto? Capiremo le indicazioni e la fermata dove scendere? Avevamo così tante preoccupazioni che, per settimane, non pensavamo ad altro. Tuttavia, come spesso accade, vivere l’esperienza sul posto ci ha fatto comprendere che viaggiare in treno in Cina è una delle cose più semplici e intuitive che si possano fare in questo paese.

È vero, la parte della prenotazione può essere un po’ stressante, ma una volta arrivati in stazione, non vi resterà che accomodarvi e godervi il panorama dal finestrino. Con la giusta colonna sonora e un mooncake da sgranocchiare, troverete anche il tempo per rilassarvi e riflettere su tutte le incredibili avventure che state vivendo, giorno dopo giorno.

Vi anticipiamo tutto nel nostro reel che trovate sulla nostra pagina Instagram, quindi seguiteci per non perdervi i prossimi consigli!

Ma veniamo a noi e iniziamo, passo dopo passo, a capire come viaggiare in sicurezza e in modo organizzato con i treni in Cina. Vi rimandiamo al nostro articolo Viaggio in Cina: consigli essenziali per il viaggio perfetto per iniziare a capire come muovervi in questo paese.

Perché viaggiare con i treni in Cina

Durante le prime fasi dell’organizzazione del nostro viaggio in Cina, anche noi ci siamo spesso chiesti se spostarci in treno fosse davvero la scelta giusta. Possiamo dirvi con certezza che non avremmo potuto fare scelta migliore. Le distanze in Cina sono talmente vaste che l’unico modo pratico per affrontarle è spostarsi in treno o in aereo. Purtroppo, se i biglietti aerei non vengono prenotati con largo anticipo, possono risultare piuttosto costosi, senza contare il tempo necessario per arrivare in aeroporto in anticipo e i controlli doganali una volta atterrati.

Abbiamo quindi dedotto che, per noi, viaggiare in treno fosse la scelta più comoda e pratica, quella con cui ci sentivamo maggiormente a nostro agio. I treni in Cina sono veloci, silenziosi e dotati di alcuni comfort, come bagni, distributori di acqua calda per tè e noodles, oltre a un servizio di ristorazione a bordo. Una volta arrivati in stazione e superato il check-in, potete salire a bordo, sedervi e rilassarvi. Le stazioni sono sempre ben collegate al centro città, a volte raggiungibile anche a piedi.

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Noi ci siamo trovati benissimo nei nostri cinque spostamenti in treno durante il viaggio in Cina. Abbiamo scelto di viaggiare di giorno, partendo la mattina presto per affrontare le tratte più lunghe, come quella tra Pechino e Xi’an. In alternativa, molti viaggiatori preferiscono spostarsi di notte, specialmente per le tratte più lunghe. Questa scelta dipende dal vostro itinerario e dalle tempistiche del vostro viaggio. Nel nostro caso, siamo stati felicissimi della decisione presa e sicuramente organizzeremo il nostro prossimo viaggio allo stesso modo.

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Come prenotare i treni in Cina

Prenotare i biglietti dei treni in Cina non è un’operazione molto semplice e veloce, ma con i nostri consigli riuscirete sicuramente a organizzarvi per tempo. Potete acquistare i biglietti tramite il sito ufficiale, che trovate qui (interamente in cinese), oppure tramite agenzie che faranno la prenotazione per voi. Vi spieghiamo meglio: prenotando direttamente sul sito ufficiale, potreste incontrare difficoltà con la lingua, a meno che non abbiate un amico cinese che possa aiutarvi a superare questo ostacolo. L’altro problema, però, è l’impossibilità di pagare con le nostre carte, poiché i circuiti internazionali non vengono accettati per i pagamenti online in Cina. Affidandovi invece a un’agenzia come Trip.com o China Highlights, risolverete facilmente questo passaggio.

Noi abbiamo prenotato tramite Trip.com. Potete richiedere la prenotazione dei biglietti in qualsiasi momento, ma la conferma definitiva arriverà solo 15 giorni prima della partenza del treno, poiché è questa la data in cui i biglietti vengono effettivamente emessi. Riceverete una mail di conferma con i vostri biglietti elettronici. Tuttavia, non sempre la prenotazione va a buon fine: in tal caso, verrete rimborsati e potrete procedere con una nuova richiesta. Delle cinque prenotazioni che abbiamo effettuato con un mese di anticipo, tutte sono andate a buon fine, quindi potete essere fiduciosi.

Un’altra opzione è quella di acquistare i biglietti direttamente in stazione, il giorno stesso o con qualche giorno di anticipo. Abbiamo conosciuto alcune coppie che non hanno avuto problemi a fare così, ma questo comporta sempre il rischio di non trovare posto o di dover pagare di più per la tratta. Il nostro consiglio è di muovervi in anticipo, soprattutto se viaggiate durante i periodi di alta stagione.

Scegliere il treno e la stazione

Prima di prenotare, fate molta attenzione alla scelta della stazione. In città come Pechino e Shanghai, ci siamo trovati un po’ in difficoltà nel capire da quale stazione arrivare e da quale ripartire, perché ce ne sono diverse, soprattutto nelle grandi città. Quindi, controllate con attenzione e cercate di arrivare sempre almeno un’ora prima della partenza, poiché le stazioni sono così grandi da sembrare aeroporti.

La scelta del treno è molto semplice e dipende principalmente dall’orario, dal tipo di treno e dal prezzo per tratta. Noi abbiamo optato, quando conveniente, per i treni veloci. Abbiamo sempre scelto la seconda classe, che, fidatevi, è paragonabile a una prima classe sui nostri treni italiani. Fate attenzione al vostro posto, per evitare di fare come me e dovervi alzare dopo mezz’ora perché seduti nel posto sbagliato!

Per i treni notturni, potete scegliere tra diverse opzioni di cabine: scompartimenti aperti con 6 letti o cuccette private per due persone. In base alla classe scelta, cambiano anche la tipologia di sedili e letti, che possono essere “duri” o “morbidi”. Non avendo esperienza diretta con i treni notturni, non possiamo fornirvi dettagli più precisi, ma sappiamo da altri viaggiatori che si viaggia comodamente in entrambe le opzioni. Fateci sapere se avete avuto esperienze con i treni notturni e com’è andata!

Come muoversi in stazione

Una volta arrivati in Cina e con i biglietti in mano, basta scaricarli sul telefono: non serve stampare nulla. Controllate attentamente la stazione e recatevi lì con un po’ di anticipo. La prima volta eravamo molto ansiosi perché molte persone ci avevano descritto queste stazioni come dei labirinti. In realtà, tutto è molto intuitivo e ben organizzato, quindi potete stare tranquilli.

All’ingresso della stazione dovrete passare attraverso i controlli di sicurezza al metal detector e mostrare il passaporto, che verrà registrato nei loro sistemi. Da quel momento, il vostro biglietto elettronico sarà il passaporto stesso, quindi vi servirà solo per verificare il vagone e il posto sul treno. Dopo aver superato i controlli, troverete un tabellone simile a quello degli aeroporti. Controllate il numero del treno sul vostro biglietto e il numero del gate a cui recarvi. Una volta lì, dovrete attendere l’apertura del check-in, circa 30 minuti prima della partenza. Passate nuovamente il passaporto ai controlli e dirigetevi verso il binario. Non c’è modo di sbagliarsi! Quando il treno arriva, salite e buon viaggio.

Noi siamo davvero molto soddisfatti del servizio e dell’organizzazione dei treni in Cina. Hanno reso il nostro viaggio semplice e perfetto. Non vediamo l’ora di raccontarvi tanto altro! Vi aspettiamo nei commenti per sapere come state organizzando la vostra avventura in questo paese che vi accoglie sempre con un sorriso.

Isola di Mal di Ventre: come organizzare la tua escursione

Per anni ho osservato l’isola di Mal di Ventre dalle varie spiagge del Campidano di Oristano, chiedendomi come poterci arrivare. Da bambina, mi sembrava quasi l’isola che non c’è. A volte, a causa della foschia, spariva per poi riapparire quando il cielo limpido la mostrava in lontananza. Ci sono voluti ben 30 anni per scoprire finalmente come raggiungerla e cosa vedere su questa piccola isola della penisola del Sinis.

la mia isola meravigliosa, Sardegna

Tuffandomi nelle sue acque, ho scoperto un tesoro fatto di specie marine protette, che qui possono nuotare libere grazie alla speciale tutela che mantiene intatto questo paradiso. È un luogo che, nel corso della storia, ha visto insediamenti nuragici, romani e persino incursioni di pirati. Oggi è un’oasi di pace disabitata, dove è possibile entrare in contatto con la natura e il mare. Tra i suoi pochi abitanti ci sono i simpatici coniglietti portati qui il secolo scorso dai pastori. Se vi muovete nell’entroterra in silenzio non sarà difficile vederli correre felici sull’isola. Insomma un luogo dove, per qualche ora, potrete davvero sentirvi su un’isola deserta. Scopriamo insieme come arrivare e come organizzare la vostra escursione sull’isola di Mal di Ventre.

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Dove si trova

L’isola di Mal di Ventre si trova sulla costa centro-occidentale della Sardegna, di fronte alla Penisola del Sinis. Il punto più vicino alla terraferma è Capo Mannu, situato a circa 8 km (4,5 miglia marine). L’isola è inclusa nell’area marina protetta della Penisola del Sinis. Si estende per circa 85 ettari, ha un perimetro totale di 6 km, è lunga 2,5 chilometri e larga un chilometro. Nel suo punto più alto, non supera i 20 metri di altitudine. È quindi possibile visitarla interamente in meno di una giornata.

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Tuttavia, scoprirete che tra tuffi, snorkeling nelle sue acque cristalline e passeggiate tra i resti di nuraghi, il tempo dell’escursione potrebbe non essere sufficiente per apprezzare appieno tutto ciò che l’isola ha da offrire. L’isola può essere suddivisa in due versanti: quello orientale e quello occidentale. Sul lato orientale, che affaccia sulla costa della Sardegna, si trovano alcune calette, come Cala Salina e Cala Nuraghe, che offrono un tranquillo approdo e un ambiente riparato dal vento.

Nel versante occidentale, il paesaggio cambia notevolmente: il mare si scaglia violentemente contro la costa rocciosa, rendendo impossibile avvicinarsi all’acqua. Inoltre, in quest’area si trovano alcune delle zone totalmente protette, inaccessibili ai visitatori. Quest’intera area fa parte della zona A, con divieto assoluto di balneazione. Sovrastando il tutto, un faro domina l’isola, eretto sulla sua altura.

La sua storie e il suo nome: Malu Entu

Il nome “Isola di Mal di Ventre” evoca immediatamente l’idea di un gran mal di pancia. In realtà, nulla di tutto ciò si nasconde dietro il suo nome originale: Malu Entu, che significa “isola del vento cattivo”. Sembra quindi che il nome “Mal di Ventre” sia nato da un errore di traduzione.

Tuttavia, le teorie e le leggende su questo nome sono diverse. Una delle meno accreditate suggerisce addirittura che l’isola prenda il nome da un malessere che colpì una principessa in visita nel 1200. Altre teorie fanno riferimento al ventre delle navi, spesso colpito dai bassifondi marini, causando danni così gravi che intorno all’isola si trovano ben tre relitti. Uno di questi è una nave spagnola che trasportava lingotti di piombo e che si arenò tra il 90 e l’89 a.C. C’è anche il relitto della Joyce, affondata nel 1973 con il suo carico di sanitari. Insomma, da queste vicende possiamo capire perché il nome di quest’isola sia legato a qualcosa di negativo, sia esso il vento cattivo o i pericolosi fondali che colpivano il ventre delle navi.

L’isola, insieme al vicino scoglio Catalano, fa parte di un complesso granitico, e lo si capisce subito osservando la sabbia delle sue spiagge a ovest, composta da piccoli frammenti di granito provenienti dalle grandi lastre che circondano l’isola. Non a caso, le spiagge lungo la terraferma, come Mari Ermi e Is Arutas, sono caratterizzate da una sabbia formata da piccoli chicchi di quarzo. I frammenti di granito, trasportati dal mare e corrosi, sono giunti su queste coste, arricchendo queste spiagge uniche.

Le spiagge dell’isola di Mal di Ventre

Come citato precedentemente, le spiagge dove è possibile approdare, rilassarsi facendo snorkeling o leggendo un libro, si trovano lungo il versante orientale dell’isola. Arrivando in gommone, le vedrete comparire una dopo l’altra. Il vostro capitano ve le mostrerà una per una, raccontandovi la loro storia, ma se volete arrivare preparati, leggete qui.

Dritto davanti a voi, dove vi immergerete appena scesi dal gommone, si trova Cala Salina. Questa caletta è perfetta per ammirare subito la bellezza di queste acque.

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Se però volete scoprire anche la storia dell’isola, dirigetevi verso ovest fino a Cala Pastori, chiamata così per i resti delle case dei pastori che fino agli anni ’60 hanno abitato questa terra. Durante i periodi invernali, qui veniva portato il bestiame a pascolare, controllato da circa due uomini che vivevano sull’isola e gestivano il gregge. Non si tratta dell’unico insediamento umano che troverete: poco più avanti, infatti, vi aspetta Cala Nuraghe, chiamata così per i resti del nuraghe che vi si trovano. Questi resti testimoniano l’importanza storica di quest’isola.

Proseguendo, incontrerete Cala Scirocco e Cala Valdaru. Questa zona è interamente classificata come zona C, quindi potete tranquillamente praticare snorkeling, ricordandovi sempre di rispettare la natura e le specie che la abitano. I fondali qui sono ricchi e colorati. Il divieto di pesca e la protezione dell’area preservano le molte specie di pesci che dovrebbero vivere in queste acque. Ho avuto la fortuna di incontrare un polpo e di vedere molte stelle marine rosse. C’è chi dice che, in giornate particolari, si possano avvistare anche i delfini.

Come raggiungere l’isola di Mal di Ventre

L’unico modo per raggiungere l’isola di Mal di Ventre è via mare, utilizzando un’imbarcazione. Potete noleggiare un gommone, se siete pratici, presso la spiaggia di Putzu Idu, oppure affidarvi, come abbiamo fatto noi, a un ente preparato e autorizzato al trasporto sull’isola. Noi ci siamo affidati a Sea Next, che parte direttamente dalla spiaggia di Mare Ermi.

Gli orari e i giorni delle escursioni variano in base alle condizioni climatiche, e riceverete sempre conferma la mattina presto. I gommoni trasportano circa 12-15 persone, e il tempo di viaggio dalla costa all’isola è di circa 15 minuti, più una sosta durante la quale il vostro skipper vi mostrerà le spiagge accessibili e vi racconterà un po’ di storia e regole del luogo. Il costo dell’escursione è di 25€ adulti, 15€ fino agli 8 anni e gratuito per i bambini fino ai 2 anni. Potete prenotare in loco se siete in zona o chiamare e prenotare, se riuscite, giorni prima.

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Portate con voi tutto l’occorrente per trascorrere la giornata: crema solare, ombrellone, tanta acqua e cibo. Le spiagge sono completamente selvagge, quindi ricordate di portare anche una bustina per raccogliere tutti i vostri rifiuti. Ci tengo a informarvi che su tutta l’isola vige il divieto di fumare. Tuttavia, ho raccolto una busta di spazzatura, tra cui molte cicche di sigarette, che ho riportato a riva.

tramonto in gommone in Sardegna

Noi abbiamo scelto di visitare l’isola di Mal di Ventre partendo alle 14:30 e rientrando alle 19:30. Posso dirvi che non avremmo potuto fare scelta migliore: ci siamo goduti un fantastico pomeriggio e uno spettacolare tramonto durante il rientro. Il modo perfetto per salutare questa piccola isola incantata.

Vi aspettiamo sui nostri social per raccontarvi questa esperienza con video e foto, e vi invitiamo a seguirci per non perdervi le prossime avventure. Speriamo di ricevere presto il vostro feedback su questa meravigliosa avventura in terra sarda.

Viaggio in Cina: consigli essenziali per il viaggio perfetto

Eccoci qui, rientrati da poche ore dal nostro viaggio in Cina, pronti a condividere con voi i nostri consigli essenziali per aiutarvi a organizzare il viaggio perfetto. Questo paese ci ha subito rapito il cuore. Gli sguardi curiosi dei suoi abitanti, il profumo del cibo e le lanterne rosse, il litchi e le biciclette che attraversano gli hutong. Scene che incarnano perfettamente l’idea che avevo sempre avuto della Cina. La calma e la tranquillità dei vicoli, interrotti dal caos delle grandi strade urbane; i paesaggi autentici e tradizionali accostati ai grandi centri commerciali dalle insegne luminose. Non credo di poter raccontare tutto a parole. Ci sono sentimenti, profumi, suoni e sfumature di luce che non si possono descrivere, ma solo vivere. Tuttavia, dando un’occhiata ai nostri contenuti sul profilo Instagram, forse potrete farvi un’idea più concreta. Seguici qui per non perderti le prossime avventure.

Quello che è certo è che non vi resta che leggere i nostri consigli e organizzare il vostro prossimo viaggio in Cina. Siete pronti a prendere appunti e partire?

Documenti per viaggiare in Cina

Per entrare in Cina avrete bisogno di un passaporto elettronico valido con una residua validità di almeno sei mesi dalla data del viaggio.

La grande notizia di quest’ultimo anno è che per i viaggiatori italiani, così come per molti altri paesi europei e non, il visto per entrare in Cina è gratuito fino al 31 dicembre 2026. Specifichiamo meglio: per viaggi non superiori ai 30 giorni è possibile visitare la Cina senza dover richiedere alcun visto. Per permanenze superiori ai 30 giorni, dovrete rivolgervi all’ambasciata e valutare la richiesta del visto più adatto alle vostre esigenze.

Quindi, vi basterà prenotare il vostro biglietto aereo di andata e ritorno e le strutture di soggiorno. Una volta atterrati in Cina vi recherete alle apposite macchinette per scattare foto e registrare le impronte digitali. Riceverete una ricevuta che dovrete poi mostrare ai controlli doganali insieme al passaporto e al modulo per l’immigrazione, che riceverete in volo o appena atterrati. Sarà necessario fornire le date e il numero dei voli, oltre al nome del primo albergo in cui soggiornerete. In pochi minuti, otterrete il timbro sul passaporto.

Non obbligatoria ai fini del viaggio, ma essenziale per evitare brutte sorprese, è l‘assicurazione sanitaria. Come negli Stati Uniti, anche in Cina esiste un sistema sanitario privato che dovrete pagare di tasca vostra. Stipulando un’assicurazione sanitaria di viaggio, sarete coperti sempre e ovunque. Noi vi consigliamo HeyMondo, a cui ci affidiamo da anni. Potrete scegliere la polizza più adatta alle vostre esigenze e avere un’assistenza h24 ovunque nel mondo, grazie alla comoda applicazione che vi garantisce sempre una consulenza in italiano.

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Quando andare

La Cina è un paese vasto e variegato, con climi e paesaggi che cambiano radicalmente da una regione all’altra. Il periodo migliore per visitare la Cina dipende in gran parte dalla zona che si desidera esplorare. La primavera (da aprile a giugno) e l’autunno (da settembre a ottobre) sono generalmente considerate le stagioni ideali per visitare gran parte del paese, grazie al clima mite e alla natura in fiore o ai colori caldi delle foglie.

Se si desidera esplorare il Tibet o le regioni montuose del sud-ovest, come lo Yunnan e il Sichuan, l’estate (da giugno ad agosto) è la stagione migliore, poiché le alte altitudini rendono il clima più fresco e accogliente. Al contrario, per chi volesse immergersi nella bellezza dei paesaggi innevati, l’inverno (da dicembre a febbraio) offre l’occasione perfetta per visitare la regione nord-orientale della Cina, come Harbin, famosa per il suo Festival delle sculture di ghiaccio e neve.

Infine, per evitare le folle e i prezzi elevati, è consigliabile evitare i periodi di punta del turismo cinese, come la Festa di Primavera (Capodanno cinese) e la Settimana d’Oro di ottobre.

Noi siamo appena tornati dal nostro viaggio in Cina, partiti il 3 agosto. Nonostante la folla nei maggiori siti turistici, gestibile muovendosi molto presto al mattino, il caldo è stato sicuramente un aspetto piuttosto rilevante. Si parla di temperature tra i 35 e i 38 gradi durante il giorno, con un livello di umidità che varia tra il 90% e il 95%. In compenso, in 14 giorni abbiamo visto la pioggia solo due volte. Il caldo può spesso cambiare i vostri piani e rendere tutto più faticoso e pesante, ma se sfruttate le ore meno calde ed evitate la folla, tutto è fattibile. Non avendo altre scelte, possiamo dire che agosto non è stata una così grande tragedia.

Itinerario e distanze

La Cina è davvero grande, ma proprio tanto grande! Stiamo parlando del quarto paese più grande al mondo. Con una superficie di circa 9,6 milioni di chilometri quadrati, è quasi 30 volte più grande dell’Italia ed è così vasta che si estende attraverso cinque fusi orari, anche se utilizza un unico fuso orario ufficiale (l’ora di Pechino, 6 ore avanti all’Italia). Questo vi dà un’idea dell’importanza di strutturare un buon itinerario e organizzare in anticipo gli spostamenti.

E per spostamenti intendiamo anche quelli interni alle città. Spostarsi dal centro di Pechino per raggiungere il bellissimo Palazzo d’Estate significa fare un viaggio di circa un’ora in metropolitana, senza contare la distanza del vostro hotel dalla zona più centrale. In città come Pechino o Shanghai, vi consigliamo di organizzare il vostro itinerario per zone e di muovervi il più possibile all’interno di queste. I mezzi di trasporto pubblici sono molto efficienti, ma l’unica nota negativa è che la metro è generalmente aperta solo fino alle 00:00.

vestito tradizionale durante il mio viaggio in Cina

Se hai bisogno di una mano esperta per organizzare e prenotare il tuo viaggio,
Stefania, in qualità di Travel Designer certificata, è qui per aiutarti.
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Ma nel caso in cui non abbiate voglia di aspettare un bus notturno, potete tranquillamente prenotare una corsa con il comodo servizio di DiDi, di cui vi parleremo più avanti. In ogni caso, abbiamo utilizzato i bus notturni e li abbiamo trovati sempre molto precisi e comodi. Tenetevi sempre larghi con gli orari dell’itinerario, in modo da avere un margine in caso di ritardi o contrattempi. I treni nazionali, così come quelli cittadini o la metropolitana, sono puntualissimi. Vi farà sorridere il conto alla rovescia all’interno della metropolitana di Shanghai, che inizia poco prima dell’arrivo del vagone in stazione.

Per spostarvi sia a piedi che con i mezzi, vi consigliamo di utilizzare Maps.Me. Google Maps potrebbe sembrarvi utile per gli spostamenti a piedi, ma molto spesso sbaglia la geolocalizzazione. Per esperienza, meglio usare altro. Un’altra accortezza è avere sempre con voi l’indirizzo del vostro hotel in lingua originale, in caso dobbiate mostrarlo ai locali o al vostro taxi.

eSIM e VPN per il tuo viaggio in Cina

Se desiderate recarvi in Cina, è fondamentale avere una connessione dati. Alcune applicazioni di uso quotidiano, come WhatsApp, Instagram e Facebook, sono bloccate in Cina. Per continuare a utilizzare queste app, è necessario disporre di una eSIM, una SIM virtuale supportata da molti smartphone di ultima generazione, oppure di una SIM locale. In entrambi i casi, assicuratevi che la VPN sia inclusa, altrimenti le app che utilizzate abitualmente in Italia non funzioneranno.

Noi abbiamo scelto nuovamente la eSIM Holafly, che ci ha permesso di avere traffico dati illimitato per 15 giorni. Per un viaggio di questo tipo, è un servizio essenziale. Una volta scaricata l’app Holafly, selezionate “Cina” e inserite i giorni di permanenza nel vostro viaggio nella terra del Dragone. Il prezzo della eSIM varierà in base alla durata del soggiorno. Grazie a un semplice tutorial, installarla e attivarla sarà molto facile. Dopo averla attivata prima della partenza, troverete la eSIM sul vostro smartphone. Non resta che attivarla. La eSIM inizierà a funzionare appena sarete in territorio cinese, e solo da quel momento inizierà il vostro piano dati. Ricordatevi di disattivare la vostra SIM italiana. Potete eseguire queste ultime operazioni in modalità aereo, evitando così costi aggiuntivi.

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Pagamenti e applicazioni da avere

Molti esercizi in Cina non accettano carte di credito oppure, se lo fanno, applicano commissioni. Nella maggior parte dei negozi e ristoranti è possibile pagare in contanti, ma a volte potrebbero non avere il resto. Per ovviare a questo problema, è essenziale avere installate sullo smartphone due app: WeChat e Alipay. WeChat è una combinazione di WhatsApp, social network e TripAdvisor cinesi, mentre Alipay è una piattaforma di pagamento online. Per utilizzare entrambe le app, dovrete registrarvi e collegare il vostro passaporto.

Solo dopo aver completato questi passaggi, da fare in Italia perchè vi verrà richiesta la conferma al numero cellulare, potrete aggiungere la vostra carta di credito come metodo di pagamento. Consigliamo di contattare la vostra banca una settimana prima della partenza per assicurarvi che la carta sia abilitata ai pagamenti online in Cina. Da quanto abbiamo capito, questa opzione è diversa dalla classica “opzione Mondo”. Una volta associata la carta, effettuare i pagamenti sarà molto semplice. Ogni negozio, ristorante o esercizio ha un QR code alla cassa. Inquadrate il QR code tramite l’app, inserite l’importo da pagare e il gioco è fatto.

Su Alipay troverete anche l’app Didi, l’equivalente di Uber. Funziona allo stesso modo: selezionate il punto di pick-up e la destinazione, poi l’app vi chiederà di confermare la corsa effettuando il pagamento della cifra stimata. A questo punto, non vi resta che attendere il vostro Didi. Se la corsa, una volta arrivati a destinazione, avrà un costo inferiore a quello stimato, riceverete un riaccredito immediato della differenza; in caso contrario, verrà addebitato l’importo effettivo.

Purtroppo, abbiamo avuto problemi con entrambe le applicazioni fin dall’inizio. Di conseguenza, abbiamo dovuto prelevare contanti e utilizzare la carta di credito dove e quando era accettata. Non è sempre stato facile ottenere il resto, e in alcuni casi le carte sono state rifiutate. Nonostante tutto, siamo riusciti a viaggiare tranquillamente, ma le applicazioni sopra menzionate avrebbero sicuramente facilitato e velocizzato alcune operazioni di pagamento. Sono quindi utili e pratiche, ma non del tutto essenziali. È possibile fare un viaggio in Cina anche senza di esse, ma il nostro consiglio è di partire preparati augurandovi di non avere la nostra stessa sfortuna!

Dove dormire

Gli standard medi degli hotel in Cina potrebbero essere un po’ più bassi rispetto a quelli europei. È quindi consigliabile scegliere strutture di livello superiore e, soprattutto, accertarsi sempre che accettino turisti stranieri. Cosa significa? In molte strutture, soprattutto fuori dalle grandi città, il turismo è essenzialmente locale, e questo è legato anche alla registrazione obbligatoria del viaggiatore presso la stazione di polizia più vicina. Per evitare queste pratiche burocratiche, molte strutture preferiscono non accettare stranieri. In ogni caso, è sufficiente scegliere attentamente la struttura e, per essere sicuri, inviare anche un’email di conferma. Se organizzate il viaggio da soli, questa verifica è fondamentale, mentre se vi affidate a un’agenzia o a un Travel Designer come me, sarò io a occuparmi di tutto.

Per il nostro viaggio abbiamo optato per strutture di medio-alto livello e ostelli, scegliendo sempre sistemazioni in camera matrimoniale con bagno in comune. Nella scelta dei pernottamenti, ci siamo affidati a portali come Trip.com e al nostro ormai fedele Booking.com. Abbiamo anche avuto due esperienze in homestay, con colazione e cena condivise con la famiglia ospitante, una scelta che ha reso il viaggio molto più caratteristico. Due sistemazioni che ci tengo a consigliarvi, data la grandissima gentilezza degli host.

Valutate quindi strutture di livello medio-alto, riconfermate la vostra presenza come turisti stranieri e, quando possibile, scegliete strutture abbastanza centrali o vicine a una stazione della metropolitana. In città come Xi’an o Pingyao, è stata un’ottima idea alloggiare all’interno delle mura della città vecchia, per poter esplorare meglio anche a piedi. In camera troverete sempre acqua, set di cortesia, asciugamani e ciabatte per la doccia. Durante l’estate, assicuratevi che sia presente l’aria condizionata.

skyline di Shanghai

Come spostarsi in viaggio in Cina

Come detto precedentemente, le dimensioni di questo paese sono significative. Per i viaggi a lunga distanza tra le principali città, il treno ad alta velocità rappresenta una delle opzioni migliori: la rete ferroviaria cinese è tra le più avanzate al mondo, con treni che possono raggiungere velocità di oltre 300 km/h, collegando città come Pechino, Shanghai, Xi’an e Guangzhou in poche ore. Viaggiare in treno non solo permette di risparmiare tempo rispetto agli spostamenti in aereo, ma offre anche l’opportunità di ammirare i paesaggi del paese. Viaggiare di notte è un’ottima idea per risparmiare tempo durante il giorno. Noi abbiamo preferito spezzare i lunghi viaggi e goderci un po’ di relax durante le ore di tragitto diurno.

Per distanze ancora maggiori o per raggiungere regioni remote, l’aereo rimane la scelta più pratica. La Cina dispone di numerosi aeroporti internazionali e domestici ben collegati, con frequenti voli tra le città principali. Tuttavia, è importante prenotare in anticipo, soprattutto durante i periodi di alta stagione, per evitare prezzi elevati e problemi di disponibilità.

Il nostro consiglio è di valutare subito l’itinerario e prenotare il prima possibile gli spostamenti. Le prenotazioni dei treni possono essere effettuate tramite Trip.com. L’agenzia si occuperà di prenotare i biglietti alla loro emissione, 15 giorni prima della data di partenza. Questo purtroppo non vi garantisce l’effettiva disponibilità dei biglietti. Inviate la richiesta il prima possibile e, in caso di non riuscita, ritentate. Rimane comunque sempre la possibilità di acquistare i biglietti direttamente in stazione. Per i voli interni, le maggiori compagnie da considerare sono: Air China, China Eastern, China Southern; anche in questo caso, è sempre utile consultare Trip.com. A breve pubblicheremo un articolo dettagliato sui treni e le stazioni ferroviarie.

Consigli random per il tuo viaggio in Cina

Ci sono alcune cose che avrei voluto sapere prima della partenza per il nostro viaggio in Cina, anche solo per arrivare mentalmente preparata ad alcune, seppur piccole, differenze culturali e abitudinali. In Cina troverete bagni pubblici gratuiti ovunque, il che è una cosa bellissima per chi, come me, beve molta acqua. Ma preparatevi ai bagni alla turca: quasi sempre troverete solo questi, raramente wc tradizionali. Portate sempre con voi un rotolo di carta igienica o fazzoletti, perché spesso non la troverete. Fate attenzione, perché a volte c’è un distributore di carta igienica all’ingresso; prendetela prima di entrare in bagno.

Le date di scadenza sulla maggior parte degli alimenti sembrano superare la loro validità. Non sappiamo il perché, ma ci informeremo. Abbiamo comunque sempre mangiato prodotti scaduti, magari di pochissimi giorni, ma comunque scaduti. Finché si tratta di alimenti conservati, come merendine o altro, non ci siamo mai fatti problemi. Il nostro consiglio: ignorate le date di scadenza, a meno che non si tratti di prodotti freschi. Fate attenzione a mangiare solo cibi ben cotti, soprattutto se intendete assaggiare qualcosa nei mercati; difficilmente troverete street food come lo intendiamo nel resto del Sud-Est asiatico. Dalla riapertura post-Covid, lo street food e la vendita di cibo in strada sono stati regolamentati. Acqua sempre e solo in bottiglia.

No, non si mangia più il cane e no, non si trovano insetti nei mercati, a parte una sola volta a Xi’an in un mercato molto turistico.

cosa mangiare in Cina
Tranquilli, sono tentacoli di polpo alla griglia!

Non parlano inglese, quindi scaricate un buon traduttore. Noi abbiamo sempre e solo utilizzato quello del nostro iPhone, riuscendo a fare anche chiacchierate di ore. Il popolo cinese ci adora e ci osanna; preparatevi a diventare delle star. Verrete continuamente fermati per foto, video e videochiamate. Il turismo interno supera di gran lunga quello internazionale, quindi per loro è ancora poco comune incontrare occidentali. Per questo ci tengono così tanto ad avere uno scatto insieme. Fidatevi, vi divertirete così tanto che sarà una delle cose che non vedrete l’ora di raccontare al rientro.

Questo loro modo di fare così istintivo li rende unici. Malgrado la barriera linguistica, riescono sempre ad aiutarti, a comunicare, a raccontarti orgogliosamente del loro paese e ad ascoltare del tuo. Sono felici ed entusiasti di confrontarsi, soprattutto i più giovani, e di capire quanto di diverso abbiamo da imparare l’uno dall’altro.

È stato uno di quei viaggi che ti apre la mente. Ti fa capire quanto spesso i pregiudizi prevalgano sulla realtà. Siamo sempre più convinti che viaggiare sia il miglior modo per conoscere il mondo e se stessi. Siamo curiosi di conoscere la vostra esperienza al rientro da questo grande viaggio. Per altre richieste, siamo qui e sui nostri social, pronti per le prossime avventure.

L’estate romana: dove assaggiare la grattachecca a Roma

L’estate a Roma significa una sola cosa: grattachecca. Fresca, dolce e guarnita con frutta fresca, la grattachecca a Roma è una di quelle tradizioni estive che noi romani portiamo avanti sin da piccolini. Le passeggiate in centro e la lunga fila alla Sora Maria sono sicuramente tra i ricordi più vividi della mia infanzia, così come le serate trasteverine passate sul lungo Tevere, tra chiacchiere e una lemoncocco di Alla Fonte d’Oro. Lo scricchiolio del ghiaccio sotto i denti e il dolce gusto degli sciroppi fruttati vi daranno una bella botta di freschezza. Passeggiando per le assolate strade della capitale, ringrazierete di esservi fermati per un bicchiere di grattachecca salva-vita.

Ma prima di scoprire dove assaggiare la vera grattachecca a Roma, scopriamo l’origine del suo nome così insolito.

L’origine della grattachecca

Sembrerebbe che già ai tempi dei romani fosse comune grattare il ghiaccio, o meglio, la “checca”. Questa grande lastra di ghiaccio veniva conservata sotto terra quando ancora non c’erano i frigoriferi. Il nome grattachecca, infatti, deriva dall’unione del verbo “grattare” e di “checca”, il blocco di ghiaccio che ancora oggi potete vedere nei chioschi dove viene servita la vera grattachecca. Gli antichi romani usavano la neve per creare una bevanda rinfrescante con miele e frutta, che poi si è evoluta nel corso dei secoli fino a diventare quella che conosciamo oggi, verso l’inizio del 1900, diventando poi popolare tra gli anni ’50 e ’60.

In tutta Italia esistono diverse versioni di questo tipo di bevanda; la più famosa è sicuramente la granita, che però viene prodotta da un composto di sciroppi e aromi, gelati e mescolati di tanto in tanto. Ci sono molte altre varianti lungo lo stivale e siamo curiosi di conoscere il nome nella vostra regione.

La grattachecca romana è composta da ghiaccio grattato con l’aggiunta di sciroppi e quando richiesta, frutta fresca. Seppur semplice, possiamo assicurarvi che si tratta di uno dei “street food” romani che vi può salvare la vita durante le calde giornate estive.

Dove mangiare la vera grattachecca a Roma

Nella capitale, i chioschi rimasti a servirla sono pochi ma tutti continuano a portare avanti la tradizione con orgoglio. Vi indichiamo qui di seguito i 5 chioschi che sono ancora attivi e dove spesso ci trovate per sopravvivere all’afa romana.

  • La Sora Maria: ancora oggi colleziona una lunga fila di romani e non in attesa di refrigerio. Si trova in Via Trionfale 37, zona Prati. Aperto dal lunedì al sabato: 16:00 – 00:00, e domenica: 18:00 – 00:00.
  • Sora Mirella: da qui potete ammirare l’Isola Tiberina e passeggiare lungo Ponte Cestio con una bella grattachecca al tamarindo e amarena (presa questa mattina!). Si trova in Lungotevere degli Anguillara, altezza Isola Tiberina, Trastevere. Aperto dalle 08:00 alle 02:00 tutti i giorni.
  • Alla Fonte D’Oro: qui troverete l’unica e inconfondibile lemoncocco! Si trova in Lungotevere Raffaello Sanzio, altezza Ponte Garibaldi, Trastevere. Aperto dalle 11:00 alle 02:00.
  • Er Chioschetto: altra istituzione capitolina che molto onestamente si definisce “la mejo grattachecca de Roma”. Si trova in Via Magnagrecia 49, zona San Giovanni. Aperto dalle 14:30 alle 00:30.
  • Chiosco Testaccio: possiamo terminare qui la nostra passeggiata con una bella grattachecca e frutta fresca nel cuore di Testaccio. Si trova in Via Giovanni Branca 122, Testaccio. Aperto dalle 16:00 alle 01:00.
Grattachecca Alla Fonte D'Oro, Roma

Se, dopo aver passeggiato per le strade di Trastevere, volete sapere cos’altro fare in questo Rione, potete leggere il nostro articolo con itinerario su Trastevere qui.

Ora che sapete come affrontare l’afa romana con una rinfrescante grattachecca, non vi resta che farci sapere quale è il vostro gusto preferito! Condividete le vostre esperienze e impressioni sui nostri social e restate aggiornati per non perdere le nostre prossime avventure culinarie e alla scoperta delle migliori tradizioni romane. Siamo curiosi di conoscere le vostre preferenze e vi invitiamo a seguirci per continuare insieme questo delizioso viaggio nella capitale!

 Mont Saint-Michel: come visitarla e assistere alle maree

Mont Saint Michel è stata una delle meraviglie che abbiamo ammirato durante uno dei nostri viaggi on the road con Nanà. Situata al nord della Francia, nel cuore della Normandia, è una delle destinazioni imperdibili della vita. Questa isola fortificata, situata a circa un chilometro dalla terraferma, è famosa per la sua straordinaria bellezza e il suo fascino fiabesco. La sua posizione, che cambia magicamente con le maree, conferisce al sito un’atmosfera unica e quasi surreale. Vivere quest’esperienza con la nostra amica a quattro zampe ha reso il tutto davvero indimenticabile. Scopriamo insieme come raggiungerla, cosa vedere e come assistere all’affascinante fenomeno delle maree di  Mont Saint-Michel.

Se hai bisogno di una mano per organizzare il tuo viaggio o vuoi un itinerario su misura, in qualità di Travel Designer posso aiutarti a trasformare le tue idee nel viaggio dei tuoi sogni. Visita la mia pagina dedicata per scoprire come funziona e iniziare a progettare insieme la tua prossima avventura.

Le Mont-Saint-Michel vista da sotto

Dove si trova e come raggiungere Mont Saint-Michel

Questa isola fiabesca, che non a caso ha ispirato il castello di Rapunzel, si trova a circa un chilometro dalla costa del  Mont Saint-Michel, nel dipartimento della Manica, a nord della Francia. L’isola è facilmente visibile da lontano grazie alla sua imponente abbazia gotica che svetta sopra il paesaggio circostante. Per raggiungere questo luogo magico, ci sono diverse opzioni:

  • In auto: Da Parigi, si può percorrere l’autostrada A13 fino a Caen e poi proseguire sulla A84 verso Avranches. Seguite le indicazioni per  Mont Saint-Michel. Una volta arrivati, potrete parcheggiare nel grande parcheggio a pagamento situato a pochi chilometri dall’isola e proseguire a piedi o con una navetta. Questa è stata la nostra scelta, dato che arrivavamo con la nostra auto direttamente da Roma. Abbiamo condiviso tutto il nostro itinerario in Normandia in questo articolo, dove vi guidiamo tappa dopo tappa.

Per il tuo noleggio auto puoi affidarti a Discover Cars, che testiamo ormai da anni. Offre assistenza e ottime tariffe in tutto il mondo, perfetta per il tuo viaggio on the road. Clicca sul banner per scoprire le offerte!

  • In treno: Potete prendere un treno da Parigi (stazione Gare Saint-Lazare) fino alla città di Pontorson, che è la località ferroviaria più vicina a Mont Saint-Michel. Da Pontorson, ci sono bus e navette che collegano la stazione con l’isola.
  • In autobus: Diverse compagnie offrono servizi di autobus diretti a Mont Saint-Michel da Parigi e altre grandi città francesi. Questi servizi spesso includono tour che permettono di esplorare la zona circostante.
  • In bici o a piedi: Per gli avventurosi, esistono percorsi ciclabili e pedonali che collegano i dintorni con Mont Saint-Michel, offrendo un’esperienza unica e immersiva nel paesaggio normanno.

Per il parcheggio, vi basterà inserire “Mont Saint-Michel Parking” nel vostro navigatore. Una volta parcheggiato, il pagamento si effettua al ritorno presso le apposite macchinette. Preparatevi, poiché il parcheggio giornaliero in alta stagione costa ben 25€. Rincuoratevi però che, se lo desiderate, potrete raggiungere l’isola tramite navetta, che è gratuita.

Dal parcheggio, le opzioni per arrivare all’isola sono la navetta, a piedi o tramite carrozza. Noi abbiamo trovato abbastanza obsoleto e triste che, nel 2024, si sfruttino ancora gli animali in questo modo. Abbiamo deciso, anche se un po’ forzati, di percorrere i 2,5 km a piedi. Ai nostri amici a quattro zampe non è concesso salire sulla navetta. Per noi è stata una bellissima esperienza vedere questa meraviglia avvicinarsi sempre di più passo dopo passo.

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Cosa vedere al suo interno

Percorsa la suggestiva passerella che vi porterà ai piedi dell’isola, avrete modo di scoprire i segreti dei suoi vicoli. Prima di tutto, la bellissima Abbazia, che svetta e sovrasta l’isola, è la protagonista indiscussa. L’ingresso al complesso è gratuito e sempre aperto. Costruita tra l’VIII e il XVIII secolo, l’abbazia è un capolavoro dell’architettura gotica e romanica. Essendo la principale attrazione, è consigliabile prenotare con largo anticipo. Il biglietto d’ingresso costa 13€, gratuito per i giovani sotto i 18 anni. Per orari e prenotazioni, potete consultare il sito ufficiale.

Vi perderete a passeggiare tra i vicoli medievali, salendo e scendendo dalle mura e ammirando il panorama dalle torri. Potrete rilassarvi nei giardini dell’Abbazia o in uno dei tanti ristoranti tipici situati nella grande via principale.

Ma ci teniamo ad essere onesti con voi: preparatevi a essere travolti da una marea di persone. È vero, siamo stati in agosto, e purtroppo si sa che è il mese peggiore per visitare luoghi particolarmente turistici, ma a prescindere da questo, crediamo che l’affluenza di visitatori andrebbe gestita meglio. La grande affluenza può far perdere fascino e magia a luoghi che, come questo, meriterebbero di essere vissuti in silenzio e tranquillità.

Il nostro consiglio è di godervi il viaggio. Incamminatevi a piedi per arrivare qui e osservate la fortezza diventare sempre più imponente davanti ai vostri occhi. Tenete per mano il vostro compagno di viaggio e aspettate di ammirare la marea cambiare lo scenario. Anche se l’ingresso può essere affollato, non lasciatevi scoraggiare: siete sempre in un luogo tra i più magici e unici al mondo.

Domandina: sapete che Mont Saint-Michel ha una “sorella minore” in Cornovaglia? Venite a scoprire qui di cosa stiamo parlando!

Come osservare le maree

Non c’è nulla di più suggestivo che osservare il grande fenomeno delle maree in questo contesto magico. Le maree a Mont Saint-Michel sono causate dalla gravità della Luna e del Sole. L’escursione mareale può variare fino a 14 metri, creando forti differenze tra alta e bassa marea. Durante l’alta marea, il monte è quasi completamente circondato dall’acqua, mentre durante la bassa marea l’acqua si ritira di diversi chilometri, creando ampie distese di sabbia e fango. Questo fenomeno, che trasforma Mont Saint-Michel da isola a terraferma, si manifesta due volte al giorno ma varia in base alle stagioni.

Non abbiate paura dell’alta marea: la passerella è molto rialzata e percorribile senza problemi. Sarà una delle esperienze più sorprendenti vedere come l’acqua avvolge il monte e con quale velocità. Il nostro consiglio è di studiare gli orari delle maree e visitare il sito proprio durante questo fenomeno. Al tramonto, in estate, è pura magia. Vi lasciamo il sito ufficiale dove controllare gli orari delle maree.

Attenzione: non è possibile avventurarsi da soli nella laguna. È obbligatorio prenotare un’escursione con guida e prestare attenzione al suono dell’allarme poco prima dell’arrivo della marea.

Per la ricerca del tuo hotel perfetto, magari con vista sul Mont Saint-Michel, affidati a Booking.com come facciamo noi. Troverai sempre le migliori sistemazioni a un prezzo conveniente. Scopri qui il nostro alloggio speciale a Mont Saint-Michel.

Non dimenticherò mai il momento in cui, affacciati dalla passerella, abbiamo osservato la magia di quest’isola. Con Nanà al nostro fianco, eravamo felici di essere tutti e tre in uno dei luoghi più spettacolari e a lungo sognati di questo meraviglioso mondo.

Ora che avete tutte le informazioni necessarie per realizzare il vostro sogno, non vi resta che partire e raccontarci la vostra esperienza. Come sempre, vi aspettiamo sui nostri social, dove presto condivideremo la prossima grande avventura!

Viaggio negli Stati Uniti: i nostri consigli essenziali

Ormai lo sappiamo che prima di un viaggio, le ansie e i dubbi sono sempre tanti e quando si parla degli Stati Uniti, non so perché, ma tutto si amplifica. Ok, ormai abbiamo una certa esperienza e partiamo molto più tranquilli, ma ricordo che i primi viaggi erano sempre un: “Cosa dobbiamo fare? E il passaporto? Come fare l’ESTA?” Così abbiamo deciso di darvi un po’ di consigli pre-partenza per gli Stati Uniti. Vediamo insieme, passo dopo passo, come organizzare il viaggio dei vostri sogni.

Documenti

  • Passaporto elettronico: tutti i passaporti rilasciati dopo il 2006 sono elettronici e devono essere in corso di validità per tutta la durata del viaggio. Quindi, non servono più i famosi 6 mesi di validità residua. Basta essere coperti fino al rientro in Italia. Anche se il nostro consiglio è: rinnovate il passaporto prima!
  • Per viaggiare dall’Italia agli USA per turismo e non oltre i 90 giorni di permanenza non occorre visto. Vi basterà richiedere online l’autorizzazione ESTA. L’unico sito ufficiale per richiedere il vostro ESTA è questo. Tutte le altre sono agenzie che vi addebiteranno una percentuale in più, arrivando anche a 50€. L’ESTA ha un costo di 21$ e una durata di 2 anni. Durante questo arco di tempo potrete andare negli USA un numero illimitato di volte, rispettando sempre i 90 giorni di permanenza per ogni visita. Avrete bisogno, per la richiesta, del vostro passaporto e dei vostri dati anagrafici e residenziali, oltre che dell’indirizzo e nome del vostro hotel o della persona da cui sarete ospiti. Va richiesta almeno 72 ore prima del viaggio, in quanto questo è il tempo massimo per la lavorazione della vostra richiesta, anche se normalmente in poche ore riceverete l’email. In alternativa, potete provare anche l’applicazione, molto più pratica.

Assicurazione sanitaria

Non è obbligatoria per l’ingresso nel paese, ma è fortemente consigliata. Dai tanti film avrete sicuramente capito che qui la sanità può essere davvero molto costosa, quindi perché rovinarsi il viaggio? Noi vi consigliamo di aggiungere un’assicurazione viaggio e sanitaria con massimali alti in modo da essere totalmente coperti. Da anni ci affidiamo a HeyMondo, che con la sua pratica applicazione sarà sempre pronta (si spera di no) all’utilizzo. Vi lasciamo qui il nostro sconto del 10% valido per qualsiasi copertura assicurativa ovunque nel mondo.

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Connessione dati

Nel 2024, dopo averne provate varie, ci sentiamo di consigliarvi di acquistare una eSIM. Tra le tante, ci siamo trovati molto bene con Holafly. Potete scoprire meglio come installarla seguendo le indicazioni riportate sul loro sito. In sostanza, si tratta di una SIM virtuale che viene installata sul vostro telefono e attivata nel momento dell’arrivo a destinazione.

L’alternativa utilizzata in tanti dei nostri viaggi è usufruire di una delle offerte per l’estero del vostro operatore telefonico. Forse è una soluzione leggermente più costosa, ma vi darà modo di avere, oltre ai gigabyte di dati, anche un minimo di minuti di telefonata.

Ultima, ma sempre degna di nota, è l’acquisto di una SIM locale. La sconsigliamo per via dei costi sicuramente più elevati e del bisogno di cambiare SIM, a meno che non vi convenga nel caso in cui soggiorniate per un periodo lungo.

Noleggio auto

Tutto quello che dovete sapere sul noleggio auto per un viaggio negli Stati Uniti lo trovate nel nostro precedente articolo dedicato agli on the road negli USA. Tutto quello di cui avete bisogno è:

  • Passaporto in corso di validità con associato ESTA o visto
  • Carta di credito a nome della persona che ha effettuato la prenotazione e sarà il primo guidatore
  • Patente e/o patente internazionale nel caso in cui nello stato in cui vi recate sia richiesta

Non tralasciate mai la patente internazionale. Un piccolo errore come questo potrebbe costarvi il viaggio e, purtroppo, possiamo dirvelo per esperienza. Durante il nostro grande viaggio negli Stati Uniti, siamo stati alle Hawaii. Qui la patente internazionale è obbligatoria. Siamo stati fermati e abbiamo rischiato il ritiro dell’auto e una grossa multa, scampata solo perché eravamo in partenza il giorno successivo. Controllate bene di avere tutti i documenti necessari prima della partenza, e verificate le norme per lo stato in cui noleggerete o guiderete durante il vostro viaggio negli Stati Uniti.

Chicago theater, casa fare e vedere a Chicago
Paesaggi mozzafiato negli USA

Quando andare in viaggio negli Sati Uniti

Parlando di un paese composto da 50 stati, 5 diversi fusi orari e due coste bagnate da due diversi oceani, è molto difficile dare una risposta univoca a questa domanda. Tutto dipende da quale costa e quali stati intendete visitare. Florida? Totalmente sconsigliata tra agosto e ottobre a causa degli uragani. Città come New York o Chicago sarebbero da evitare durante gennaio o febbraio, quando le tempeste di neve o il forte gelo possono portare le temperature molto sotto lo 0.

La costa ovest rimane forse quella con temperature più miti, ma comunque molto calde durante l’estate, soprattutto se vi avventurate tra Nevada e Arizona. Le Hawaii sono perfette tutto l’anno, ma da novembre a marzo c’è un rischio maggiore di pioggia. Insomma, tutto dipende dalla vostra destinazione. Sicuramente, primavera e autunno sono i periodi migliori per valutare un viaggio negli Stati Uniti.

Mance come funziona

Premessa: durante i nostri viaggi negli USA, due volte non abbiamo lasciato la mancia! Ma come, non è obbligatoria? No, non è obbligatoria, ma è uso comune e ormai un obbligo morale e sociale. Tuttavia, nel caso in cui il servizio non sia stato all’altezza, nessuno vi correrà mai dietro se non lasciate la mancia. Ho aspettato il mio hamburger per più di un’ora, mentre Riccardo aveva già finito il suo, e alla fine si è scoperto che il cameriere aveva dimenticato l’ordine e cercava, tra l’altro, di incolpare me di non averlo ordinato, davanti al titolare. Insomma, capite che si tratta di eventi molto particolari.

Quello che vi possiamo dire è che nella maggior parte dei casi sarete davvero felici di lasciare la giusta parte al cameriere che vi ha servito. Contando molto sulla mancia, sono sempre molto attenti alle esigenze del cliente e vi coccolano, facendovi sentire sempre a vostro agio. Si rincarerà sul vostro conto finale, ma sicuramente ne sarà valsa la pena.

La percentuale di mancia consigliata va dal 10 al 25/30%. Dipende dagli stati e dai locali. Se pagate in contanti, potete lasciarla al tavolo o direttamente al cameriere. Nel caso in cui paghiate con carta, potrete addebitare la percentuale durante o dopo il pagamento direttamente dal POS. Vi verrà sempre chiesto se desiderate aggiungerla.

Trasporti per il tuo viaggio negli Stati Uniti

Abbiamo girato gli Stati Uniti in auto, in treno e nei comodissimi e famosi Greyhound, vivendo sempre esperienze diverse. Si sa, gli on the road negli USA sono un must. Hanno quel fascino che non si può spiegare, va solo vissuto. Ma non sempre è la scelta migliore per il nostro itinerario o per le nostre tasche. Il modo più economico di spostarsi sono sicuramente i bus. Abbiamo fatto tratte come San Diego – San Francisco in notturna, guadagnando tempo prezioso. Ci siamo mossi da New York a Boston ammirando il paesaggio e il foliage, fermandoci a New Haven. E ci siamo concessi un riposino dopo lunghe camminate a Chicago, prima di arrivare a Toronto (viaggio fatto sempre in notturna). È vero: l’inconveniente del traffico o del ritardo è sempre dietro l’angolo, ma fortunatamente abbiamo sempre rispettato la tabella di marcia.

viaggio negli Stati Unit con i bus

Tra le compagnie di bus ci sono: Greyhound, Megabus e Flixbus. In base agli stati, ci sono compagnie minori che operano solo lungo la costa est o ovest. Potete acquistare i biglietti online trovando sempre ottime offerte. Controllate sempre di inserire il bagaglio e tranquilli, a bordo c’è sempre il bagno utilizzabile durante il viaggio. Sarà un’esperienza dal sapore molto vintage.

Altra alternativa, utilizzata solo una volta perché più costosa, sono gli Amtrak. Si tratta della rete ferroviaria che opera attraverso tutti i 50 stati degli USA. I biglietti costano molto rispetto ai bus, ma sono sicuramente più efficienti e offrono un’esperienza unica. Infatti, alcune delle sue tratte vi daranno modo di attraversare scenari unici. Speriamo un giorno di viaggiare a bordo del California Zephyr.

Consigli random per il tuo viaggio negli Stati Uniti

Quello che sicuramente vi consigliamo di fare prima di un viaggio negli Stati Uniti è di muovervi sempre con un po’ di anticipo. Dalla prenotazione di volo, hotel, attrazioni e spostamenti, alla richiesta dell’ESTA. Calcolate bene come spostarvi e i periodi dell’anno in cui intendete viaggiare per mettere in valigia i giusti indumenti. Partite sempre con un itinerario ben organizzato, ricordandovi che la vostra Travel Designer Stefania è sempre pronta ad aiutarvi. Scaricate tutte le applicazioni che vi possano servire, compreso un navigatore offline. Potrete pagare con le carte quasi ovunque, ma il nostro consiglio è di avere sempre qualche dollaro in contanti. Assurdo, ma molte volte siamo entrati in locali dove ancora c’è la scritta “Only Cash”. Ritirate agli ATM e non in aeroporto e pagate sempre scegliendo la valuta del paese in cui siete.

Attenzione: ricordatevi di mettere in valigia un adattatore. In commercio ci sono quelli internazionali che potrete poi usare ovunque nel mondo. Godetevi il calore degli americani e il loro essere così friendly.

Speriamo di avervi aiutato ad organizzare il vostro viaggio negli Stati Uniti e vi invitiamo a seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure.

Prepararsi per il Portogallo: consigli e informazioni utili

Il Portogallo è stato uno di quei paesi che ci ha affascinato e meravigliato da subito, e non vediamo l’ora di darti i giusti consigli per realizzare il tuo viaggio perfetto. Ricordo ancora il momento in cui abbiamo varcato il confine con la Spagna. Tutti e tre nella nostra macchina, felici di vedere quella bandierina verde e rossa sventolare davanti a noi.

Sì, siamo entrati in Portogallo con la nostra auto, dopo un lungo viaggio direttamente da Roma, in compagnia di Nanà! È stato uno dei viaggi più belli fatti con la nostra amica a quattro zampe. Un itinerario che da Faro ci ha portato a scoprire l’Algarve fino alla sua punta estrema: Cabo de São Vicente. Trovi tutte le tappe nel nostro itinerario da Faro a Cabo de São Vicente nell’articolo dedicato.

Siamo arrivati alla fine del Portogallo

Arrivare finalmente davanti al cartellone che dà il benvenuto in Algarve è stato un vero e proprio traguardo. Il primo bagno tutti e tre nell’oceano, i pasteis de nata appena sfornati e gli aperitivi con la musica Fado di sottofondo hanno reso questo viaggio uno dei più belli di sempre. Ma non sempre tutto va come ci aspettiamo. Ecco perché siamo qui a darti alcuni preziosi consigli per evitare alcune problematiche nel tuo viaggio in Portogallo.

Documenti

Per entrare in Portogallo avrete semplicemente bisogno di un documento di riconoscimento valido, come la Carta d’Identità o il passaporto in corso di validità. Consigliamo di portare sempre con voi anche la tessera sanitaria e di aggiungere un’assicurazione sanitaria e di viaggio nel vostro zaino. È importante viaggiare sicuri e protetti, anche quando ci troviamo in Europa.

Noi vi consigliamo HeyMondo, che garantisce assistenza h24 ovunque nel mondo. Inoltre, potete approfittare del nostro sconto del 10%. Cliccate qui per maggiori dettagli.

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Gli aeroporti

I maggiori aeroporti del Portogallo sono:

  • Lisbona – Portela (LIS): È il più grande del paese, utilizzato dalle grandi compagnie per scali internazionali. Si trova poco distante dalla capitale, rendendolo ideale per chi vuole esplorare Lisbona e i dintorni.
  • Porto-Francisco Sá Carneiro (OPO): Situato vicino alla città di Porto, è perfetto per un viaggio nel nord del paese. Offre numerosi collegamenti con altre città europee e internazionali.
  • Aeroporto di Faro (FAO): È l’aeroporto principale della regione sud del Portogallo, perfetto per chi vuole esplorare l’Algarve. Durante l’estate, è particolarmente trafficato grazie ai numerosi voli charter e di linea che collegano Faro a molte destinazioni europee.
  • Aeroporto di Madeira (FNC): Situato sull’isola di Madeira, vicino a Funchal, è un’importante porta d’accesso per i turisti che visitano questa popolare destinazione. È noto anche per la sua spettacolare pista di atterraggio che offre viste mozzafiato sull’oceano.
  • Aeroporto di Ponta Delgada (PDL): Situato sull’isola di São Miguel nelle Azzorre, è il punto di partenza per esplorare queste isole meravigliose. L’aeroporto serve voli nazionali e internazionali, collegando le Azzorre con il continente portoghese e altre destinazioni.

Valutate attentamente l’aeroporto di arrivo in base alla regione che volete esplorare, per ottimizzare il vostro itinerario e sfruttare al meglio il tempo a disposizione.

Consigli per il noleggio auto in Portogallo

Per il noleggio auto in Portogallo valgono tutte le regole comuni al resto d’Europa. Ecco cosa c’è da sapere:

  • Patente di Guida: È necessario avere una patente di guida valida da almeno un anno.
  • Età: Per alcune compagnie, è essenziale avere almeno 21 anni. Potrebbe essere applicato un supplemento sull’assicurazione per i conducenti di età inferiore ai 25 anni. Il limite massimo è generalmente di 75 anni.
  • Documenti: Non dimenticate di portare con voi una Carta d’Identità o un passaporto.
  • Carta di Credito: È necessaria una carta di credito intestata alla persona che ha effettuato la prenotazione e che sarà il primo conducente.

Nel nostro articolo “Noleggio Auto: tutto quello che devi sapere”, vi spieghiamo meglio tutti i requisiti necessari per noleggiare un’auto, sia in Europa che nel mondo. Ma vi segnaliamo comunque alcune delle accortezze e regole da rispettare. Ecco alcuni consigli pratici:

  • Limiti di Velocità: Rispettare i limiti di velocità, generalmente fissati a 120 km/h sulle autostrade.
  • Cinture di Sicurezza: Indossare sempre la cintura di sicurezza.
  • Seggiolini per Bambini: Utilizzare un seggiolino adatto per i bambini.
  • Guida in Stato di Ebrezza: Non guidare mai in stato di ebbrezza.
  • Uso del Telefono: Evitare di utilizzare il telefono durante la guida.

Seguendo questi consigli, potrete godervi il vostro viaggio in Portogallo in tutta sicurezza e tranquillità.

Autostrade

Sapere come funzionano le strade per un viaggio on the road in Portogallo è fondamentale. Le strade sono tutte in buono stato e offrono paesaggi spettacolari. Tuttavia, è essenziale conoscere bene come muoversi sulle autostrade a pedaggio. Potete riconoscere queste strade perché sono indicate con una “A” seguita da un numero. Ci sono due tipologie di pagamento delle autostrade: il classico casello, che accetta pagamenti in contanti o con carte, e i pagamenti elettronici. Nel primo caso, sarà tutto molto più semplice e in linea con le nostre abitudini.

Sul sito www.portugaltolls.com troverete descritte le modalità di pagamento riservate esclusivamente ai pedaggi elettronici. In questo caso, passerete davanti ad apparecchiature poste all’inizio dell’autostrada che scannerizzeranno la vostra targa. Le modalità di pagamento sono indicate di seguito:


  • Easytoll: è il metodo di pagamento che abbiamo utilizzato, considerato il più semplice. Sul sito, associate la carta di credito o debito alla targa del veicolo. Una volta entrati in autostrada o ogni volta che passerete sotto l’arco di telecamere che scannerizzano la vostra targa, il pagamento verrà effettuato automaticamente e i costi del pedaggio elettronico verranno addebitati direttamente sulla carta di debito o credito associata alla targa del vostro veicolo. Vedrete l’addebito sulla vostra carta dopo circa 3-4 giorni. Easytoll è valido per 30 giorni.

  • La TollCard: è una carta prepagata che può essere acquistata online o nei punti vendita autorizzati, ed è valida per un anno. Può essere ricaricata con importi di 5, 10, 20 o 40 euro, che verranno scalati ad ogni utilizzo.

  • Carta Virtuale 3 Giorni: questa carta ha un costo fisso ed è valida per 3 giorni con viaggi illimitati. È disponibile solo per veicoli di classe 1 (comprese le motociclette) e classe 2.
  • Carta Multiviaggio Virtuale: la carta multiviaggio virtuale ha un costo fisso ed è valida solo su percorsi predefiniti in partenza o in arrivo negli aeroporti di Porto e Faro.
  • Via Verde: è un dispositivo installato nel veicolo che addebita automaticamente i pedaggi sul conto associato. È acquistabile in appositi punti vendita ed è simile al Telepass italiano.

Noi abbiamo utilizzato Easytoll, che rimane tra i consigli che ci sentiamo di darvi per l’organizzazione di un viaggio on the road in Portogallo.

 

Consigli sul Portogallo: il periodo migliore

La nostra esperienza in Algarve si è purtroppo svolta durante uno dei mesi peggiori per visitare il Portogallo: agosto. Purtroppo, sappiamo che molto spesso le ferie ci lasciano poca scelta sui periodi migliori in cui partire, quindi ci siamo adeguati. Certo, è vero che l’acqua delle bellissime spiagge che bagnano le coste portoghesi è più mite in agosto. Insomma, ci sono come sempre i suoi pro e contro.

Sicuramente, la primavera rimane il periodo più consigliato per un viaggio in Portogallo. Le temperature sono miti e la vegetazione rigogliosa e colorata. Anche l’autunno è una buona alternativa, perfetto per chi vuole intraprendere i tanti percorsi di trekking, soprattutto in Algarve. In questo periodo, si può godere di un minor afflusso di turisti e di prezzi più bassi rispetto all’estate.

Quindi, in generale, i mesi consigliati per un viaggio in Portogallo sono maggio, giugno, settembre e ottobre.

Consigli il Portogallo come meta Pet Friendly?

Purtroppo, a questa domanda dobbiamo rispondere no. Il Portogallo, diversamente da quanto ci aspettavamo basandoci su altre esperienze, non è il paese adatto per intraprendere un viaggio con i vostri amici a quattro zampe. Ci sentiamo purtroppo di consigliarvi una meta diversa dal Portogallo se intendete viaggiare con un cane durante la stagione estiva.

Essendo in Algarve, una delle attività su cui puntavamo era trascorrere un po’ di tempo in spiaggia con Nanà. Purtroppo, il sito ufficiale da cui prendevamo informazioni sulle spiagge Pet Friendly è stato inspiegabilmente chiuso il giorno dopo il nostro arrivo. Neanche la popolazione locale sapeva più darci informazioni. L’unica spiaggia che abbiamo la sicurezza sia sempre Dog Friendly è un tratto di Praia Grande de Pêra.

Quindi, il nostro consiglio per un viaggio con amici a quattro zampe in Portogallo è quello di evitare la stagione balneare che va da giugno a metà settembre, poiché su nessuna spiaggia, a parte quelle designate, avrete modo di passeggiare con i vostri cagnolini. Per quanto riguarda l’accesso ai luoghi pubblici, purtroppo vale lo stesso: l’accesso è negato in ristoranti e locali a meno che non ci si sieda all’esterno, ma non sempre i ristoranti dispongono di spazi all’aperto. Insomma, non è stato tra i viaggi più belli per Nanà, date le grandi limitazioni. C’è ancora molto da lavorare sul Pet Friendly in questo paese.

Come sempre, i nostri consigli sul Portogallo sono frutto delle nostre esperienze, e in questo caso anche di quelle di Nanà. Speriamo presto di riuscire a recuperare anche il nostro rapporto con questo splendido paese, magari facendo nuovamente tappa a Lisbona per recuperare alcune delle cose perse nel nostro precedente viaggio, questa volta lasciando Nanà con i nonni.

Vi aspettiamo sui nostri social e siamo curiosi di sapere qual è stata la vostra impressione su questo paese.

Le spiagge più belle in provincia di Oristano

Ok, lo ammetto subito: sono molto di parte quando si parla della Sardegna e delle bellissime spiagge che bagnano le coste della provincia di Oristano. È proprio in queste acque che da piccolissima ho imparato a nuotare. Su queste spiagge ho trascorso le mie estati fino ai 20 anni, quando poi il mondo mi ha chiamata a sé e per un po’ mi sono allontanata dalla mia Sardegna. Ma l’importante è tornare. E ogni volta che mi tuffo in questo mare il mio cuore si riempie di gioia e fantastici ricordi.

Così, perché non portarvi con me a nuotare nelle cristalline spiagge di Oristano?

Ho scelto di raccontarvi delle mie 5 spiagge preferite lungo la costa della provincia di Oristano. Trovate anche un articolo dedicato all’intero territorio del Campidano di Oristano. E se fate i bravi e completate la lettura, troverete 3 dei miei posti consigliati per iniziare o terminare la giornata assaggiando un po’ di Sardegna. Pronti a tuffarvi?

Se stai organizzando il tuo viaggio negli Stati Uniti e preferisci affidarti a una professionista, sarò felice di aiutarti. In qualità di Travel Designer collaboro con un’agenzia di viaggi e posso accompagnarti nella pianificazione di ogni aspetto della tua vacanza, garantendoti affidabilità e assistenza durante tutto il percorso. Dai voli agli hotel, dalle escursioni ai trasferimenti, fino alla creazione di un itinerario completamente personalizzato sulle tue esigenze e sul tuo modo di viaggiare. Se vuoi scoprire come lavoro e quali servizi posso offrirti, visita la pagina dedicata ai miei servizi.

E se ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti tutte le nostre avventure in giro per il mondo, consigli di viaggio, guide e tantissimi contenuti dedicati agli Stati Uniti e alle destinazioni che amiamo di più.

S’Archittu

Questa piccola spiaggia è famosa per il suo arco, dal quale, da piccoli, ci tuffavamo senza esitazione; ora, però, non avrei più il coraggio di farlo. L’arco, alto circa 15 metri, è il risultato di millenni di erosione da parte del mare e del vento sulle rocce calcaree. La piccola spiaggia, nascosta in un’insenatura, è raggiungibile percorrendo un sentiero che costeggia la scogliera. La sua sabbia fine e il fondale sabbioso la rendono perfetta per qualche tuffo e un po’ di relax lontano da tutti.

La sera, l’arco viene illuminato, rendendo questo luogo magico e molto suggestivo. Vi consiglio di essere qui prima del tramonto per riuscire a vedere il sole passare attraverso l’arco, un’esperienza davvero unica. Nei pressi della spiaggia, trovate un ampio parcheggio e alcuni servizi di ristoro, tra cui il famoso Food Truck 292 S’Archittu, di cui vi parliamo a fine articolo. Qui ci troviamo appena fuori dal Campidano di Oristano, precisamente nella regione del Montiferru, rimaniamo quindi sempre nella provincia di Oristano.

Mare Ermi

Stiamo per parlare della spiaggia preferita da Riccardo. La sua sabbia è una delle caratteristiche per cui vale la pena arrivare qui. Da piccole, con le mie sorelle, ci divertivamo a chiamarla “la spiaggia dei chicchi di riso”. Guardandola, capirete il perché. Si tratta di piccoli granelli di quarzo levigati che scintillano sotto la luce del sole e rendono il fondale di un azzurro che vi lascerà senza fiato. Il paesaggio qui è molto selvaggio, tanto che per arrivarci dovrete percorrere un bel tratto di strada sterrata.

Is Arutas, nel Campidano di Oristano

Non ci sono servizi di alcun tipo, un po’ come capita nella maggior parte delle spiagge lungo la costa di Oristano. Vi consigliamo di portare con voi tutto l’occorrente se intendete passare qui l’intera giornata. Il parcheggio è a pagamento: 8€ per il giornaliero e 5€ per la mezza giornata. Nel vicino stagno di Mare Ermi, spesso potete vedere i fenicotteri. Mare Ermi fa parte dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, che cerca di preservare la sua flora e fauna.

Per arrivare qui, impostate il navigatore su “Spiaggia Mare Ermi”. Arrivando dalla SP7, troverete un chiosco con bar e noleggio kite e surf. Proseguendo lungo la strada bianca, potrete arrivare alla spiaggia successiva, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Is Arutas

Ed eccoci qui, arrivati dopo un tuffo a Mare Ermi. Anche qui ritroviamo i piccoli granelli di quarzo che variano dal bianco al rosa e al verde. Il paesaggio è un po’ più scoglioso e il fondale è ideale per chi vuole divertirsi a fare snorkeling. Anni fa, qui ho avuto modo di vedere anche una murena. L’unica attenzione che dovete avere è quella di non allontanarvi troppo dalla riva. L’acqua, infatti, diventa subito profonda e le correnti, soprattutto quando soffia il maestrale, sono molto forti.

In questa spiaggia, così come a Mare Ermi, purtroppo non è raro trovare piccole montagne di posidonia portata dal mare. In entrambe le spiagge, vi ricordiamo di ripulirvi attentamente da ogni singolo granello di quarzo. Queste spiagge sono così preziose e uniche che dobbiamo fare del nostro meglio per preservarle. Da qui, guardando verso l’orizzonte, potrete scorgere l’isola di Mal di Ventre. Potete organizzare un’escursione giornaliera con alcune delle compagnie che trovate nei chioschi nel parcheggio.

Anche qui, a parte rari chioschi, non ci sono servizi. Il parcheggio è sempre a pagamento con le stesse condizioni citate per Mare Ermi.

S'archittu, Sardegna nel Campidano di Oristano

Putzu Idu

Non c’è luogo della mia infanzia che ricordi meglio di questo piccolo paese affacciato sulle cristalline acque della spiaggia di Putzu Idu, che estendendosi verso nord diventa la spiaggia di Mandriola. E proprio Mandriola è il nome del piccolo paesino che anima questa località. La sua sabbia fine e il fondale bassissimo la rendono perfetta per le famiglie. Questo, però, significa che soprattutto nei weekend può risultare un po’ affollata. Quindi, se come me non avete problemi con gli scogli, vi consiglio di camminare lungo la costa e trovare qualche piccola insenatura più a nord.

Per muoverti in Sardegna ti consiglio vivamente di avere un’auto. Soprattutto in queste zone è essenziale, muovendosi in zone meno turistiche. E se stai cercando un noleggio, non posso che consigliarti Discover Cars: ottimo servizio e ottime offerte. Cerca la tua auto cliccando sul banner qui sotto e riceve offerte riservate ai nostri lettori!

Vi suggerisco di fare una passeggiata al mattino molto presto. Non è difficile riuscire a scorgere qualche delfino che capita qui. In ogni caso, adoro osservare il mare e rilassarmi nella parte più estrema di Mandriola, verso il punto indicato come Surf Point, dove un piccolo molo vi permetterà di osservare l’alba o, meglio ancora, il tramonto in solitaria.

Negli ultimi anni, il lungomare si è animato molto. Durante l’estate, trovate vari chioschi che organizzano aperitivi con musica e altri dove poter noleggiare tavole da surf o SUP.

Alle spalle di Mandriola si trova lo stagno Sa Salina Manna, dove spesso potrete avvistare fenicotteri e altri uccelli nel periodo primaverile ed estivo. Durante l’alta stagione, fate attenzione agli orari di apertura e chiusura della strada sul lungomare.

Sa Mesa Longa

Ho lasciato per ultima una delle mie spiagge preferite in assoluto al mondo, oltre che della provincia di Oristano. Questa spiaggia del Campidano di Oristano è nascosta tra le falesie di Capo Mannu. A rendere unico questo luogo è la barriera di arenaria che, collegata a un isolotto, crea una vera e propria piscina naturale in cui si è sempre riparati dal maestrale. Di conseguenza, la bellezza di questo luogo è il mare sempre calmo, che molte volte fa un grande contrasto con le grandi onde della spiaggia accanto, battuta dalla forza del vento. La sua sabbia dorata, se guardata con attenzione, rivela piccoli residui di corallo e minuscole conchiglie. È il luogo perfetto per nuotare in tranquillità e fare snorkeling grazie al fondale che diventa roccioso in profondità.

Una volta arrivati al grande muro di arenaria, avrete la spiaggia alle vostre spalle e il mare aperto e scontroso dall’altra. Vi consiglio, se avete intenzione di nuotare fino alla barriera, di indossare delle scarpette da scoglio e fare attenzione ai ricci. Mentre, se intendete nuotare e raggiungere la spiaggia aperta passando per la fessura tra l’isolotto e il bagnasciuga, circa una decina di metri, fate molta attenzione alla forte corrente che si crea in quel punto. Ricordo ancora quando mio papà mi rimproverava di non andare lì. Ho capito anni fa la forza della corrente in quel punto trovandomi in difficoltà. Ricordiamoci che il mare, per quanto meraviglioso, nasconde le sue insidie. Inoltre, in quel tratto di spiaggia non è quasi mai presente il bagnino.

Anche qui, il grande parcheggio a pagamento offre le solite tariffe giornaliere a 8€. All’entrata delle dune, poco prima della passerella che vi guiderà in spiaggia, c’è un chiosco.

Sa Mesa Longa è facilmente raggiungibile anche in bici da Putzu Idu, mentre chi volesse fare un po’ di attività fisica può valutare di fare uno dei trekking che partono da Putzu Idu e arrivano qui. E magari, nel tornare indietro, fermatevi ad ammirare il panorama da Turr’e Sa Mora. Non c’è tramonto più bello di quello che regala questo luogo.

Dove mangiare

Pasticceria Dolce & Salato

Ricordo questa piccola pasticceria di paese da sempre. Le torte dei compleanni e la tappa fissa per le pardulas appena sfornate. Con grande sorpresa, durante la mia penultima visita in Sardegna, ho trovato il locale ristrutturato e ampliato con una scelta che spazia dalla pasticceria e quindi dalla colazione a opzioni per pranzo e aperitivi. Il locale offre un piccolo angolo di pace nel giardino interno profumato da limoni. E malgrado il cambiamento di look, tutto ancora ha il gusto di una volta. Controllate i suoi orari sulla pagina ufficiale.

Dove si trova: Via De Cristoforis, 10, 09070 Riola Sardo, Oristano.

Ittiturismo Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis

Siamo arrivati in questo luogo grazie a mio papà, che lo frequenta da anni. Il ristorante si trova lungo le sponde del canale Bau Manna e, soprattutto al tramonto, offre un’atmosfera magica. Il posto è molto semplice e accogliente e i piatti, tutti a base di pesce, hanno deliziato il nostro palato. Troverete due tipologie di menù: uno da 35€ e uno da 40€. I menù cambiano di giorno in giorno, difficilmente troverete le stesse proposte, ma anche questo è il bello. Insieme al fatto che il personale è sempre fantastico, disponibile e sempre con un gran sorriso. Che fa sempre piacere. Vi consigliamo di prenotare.

Dove si trova: Provinciale 6, km 1,200, 09072 Càbras, Oristano.

Food Truck 292 S’Archittu

Questo food truck è la soluzione perfetta dopo una rilassante giornata di mare in una delle fantastiche spiagge di Oristano. Perfetto per un apericena al tramonto, propone piatti semplici di pesce e carne. Dalla frittura di calamari al panino con capocollo, fino al polpo con patate che ancora sogno la notte. Poi, tutte le lucine che illuminano il piazzale una volta sceso il sole rendono unico questo angolino che affaccia sulla spiaggia di S’Archittu. È davvero piacevole sorseggiare il loro cocktail speciale qui.

Dove si trova: Lungomare/S’Istella, 09073 Cuglieri, Oristano.

Ora che vi ho portato a fare un tuffo nella mia infanzia e adolescenza, condividendo con voi le mie 5 spiagge preferite della provincia di Oristano, non vi resta che farmi sapere quale di queste avete preferito. Nei prossimi mesi avrò modo di tornare qui e raccontarvi di più, soprattutto dell’entroterra. Vi ricordo quindi di restare aggiornati sui nostri social per non perdervi le prossime avventure!