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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Giordania: come organizzare il tuo viaggio

Giordania terra di meraviglie, sabbia e cammelli. Una terra che può portarti indietro di 2000 anni con la sua meraviglia del mondo moderno e che può teletrasportarti su Marte con il suo deserto rosso. Una terra dove la parola “welcome” accompagnerà il tuo intero viaggio. I sorrisi dei suoi abitanti e la loro gentilezza ti lasceranno ancora più sbalordito di quanto non possa fare ammirare il panorama dal monte Nebo. Insomma nulla in questo paese potrà mai deluderti. Tornati da un viaggi di 4 giorni come sempre siamo pronti a condividere con voi le nostre avventure. Vi aiuteremo a capire come organizzare al meglio il vostro prossimo viaggio in Giordania e cosa non dimenticare di mettere nello zaino. Procediamo come sempre partendo dalla cosa più importante: i documenti.

Quali documenti servono per un viaggio in Giordania

Per entrare in Giordania avrete bisogno del vostro passaporto con validità residua di 6 mesi. È richiesto il visto e avete diverse opzioni per richiederlo. Partiamo dalla più semplice e comoda. Se pernottate per piu di 3 notti in Giordania potete richiedere il Jordan Pass, acquistabile online.

Il Jordan Pass è un pacchetto turistico che comprende visto e entrata a 40 attrazioni nazionali. Ha una validità di 12 mesi dalla data di acquisto ma scade 2 settimane dopo la prima scannerizzazione, che dovrà essere effettuata alla prima attrazione che visiterete. Potete scegliere tra 3 diversi pacchetti che offrono più entrate al sito di Petra. Noi ad esempio abbiamo acquistato il Jordan Pass Wanderer ad un costo di 70 JOD ( circa 94€) che prevede una sola entrata a Petra. Mentre il Jordan Pass Explorer ne prevede 2 e il Jordan Pass Expert 3. È senza ombra di dubbio il modo più semplice per risparmiare tempo e soldini. Calcolate che solo l’entrata a Petra costa 50 JOD.

Vi consigliamo di stamparlo e averlo sempre con voi insieme al passaporto. Una volta arrivati in aeroporto dovrete mostrarlo ai controlli e averlo sempre all’entrata di qualsiasi attrazione compresa nel vostro pacchetto. Trovate la lista completa dei siti compresi nel loro sito, che vi lasciamo anche per l’acquisto.

Mentre per qualsiasi altra tipologia di visto potete consultare direttamente il sito del Governo Giordano.

Noleggio auto per il tuo viaggio in Giordania

Nei nostri viaggi preferiamo sempre essere il più autonomi possibile e organizzare i nostri itinerari senza doverci adeguare agli orari dei mezzi pubblici che in un paese come la Giordania sono molto vaghi. Abbiamo quindi scelto di noleggiare un’auto. Come sempre ci siamo affidati a Discover Cars. Oltre a risparmiare molto sul noleggio auto, siamo sempre molto tranquilli grazie alla loro assistenza. Abbiamo scelto un’auto che fosse un po’ più alta stile Citroen 3 e abbiamo inserito la copertura completa offerta da Discover Cars.

DiscoverCars.com

Per la prenotazione e il ritiro dell’auto avrete bisogno della carta di credito utilizzata per il pagamento della prenotazione e la vostra patente di guida. Non è necessaria la patente internazionale. Controllate sempre le condizioni dell’auto, magari scattando anche qualche foto. Noi siamo atterrati all’aeroporto di Amman e trovate il banco noleggio auto al piano terra degli arrivi appena usciti dai controlli.

Le condizioni delle strade sono generalmente buone. Rispettate i limiti di velocità, fate attenzione ai dossi nei centri abitati e all’attraversamento di animali quali i cammelli. Purtroppo qui ci sono molti tra cani e gatti randagi che spesso camminano sul ciglio della strada. Fate attenzione di notte perchè molte strade non sono illuminate. Guidare nelle città sicuramente è un’esperienza che vi ricaricherà di adrenalina ma state tranquilli e fate attenzione. Niente peggio di Roma! Non ci sono autostrade a pagamento ma ci sono molti posti di blocco. Restate comunque tranquilli. In un solo giorno siamo stati fermati 3 volte e i poliziotti al nostro “siamo di Roma” ci hanno risposto con un ” forza Totti”. Al massimo vi viene chiesta la patente e vi viene controllato il bagagliaio.

Niente di più di quello che può succedere guidando in Italia. I panorami sono perfetti per mettere su la vostra playlist preferita e macinare chilometri. Le distanze in Giordania non sono eccessive. Da l‘aeroporto di Amman, Queen Alia, a Petra ci abbiamo messo 3 ore e 30 per percorrere 200 chilometri. Noleggiare un’auto anche questa volta si è rilevata la miglior scelta del nostro viaggio in Giordania!

Per un noleggio auto di 4 giorni con assicurazione totale abbiamo speso: 65€.

Moneta locale

In Giordania pagherete con i JOD: Dinaro Giordano. Ad oggi 1 JOD equivale a 1,288€. Cosa potete acquistare con 1 JOD? Ad Madaba ad esempio ci abbiamo preso un Kebab. Vi consigliamo di avere sempre qualche soldo cash, potete ritirare all’ATM in aeroporto. Se pagate con la carta effettuate la transazione in moneta locale, questo vale sempre in qualsiasi paese. Alla fine abbiamo quasi sempre pagato con la carta tranne nel Wadi Rum dove dovrete avere contati per forza.

E poi una cosa che piace tanto a Riccardo, la Giordania è uno di quei paesi in cui è d’obbligo contrattare! Non fermatevi mai al primo prezzo ma andate sempre al ribasso. Vedrete che sarà anche divertente!

Connessione internet

Sappiamo tutti benissimo che ormai è sempre più importante rimane sempre connessi e aggiornati. In Giordania non abbiamo modo di utilizzare i nostri dati internet. Le opzioni sono: comprare una sim locale appena arrivati in aeroporto o acquistare e installare già dall’Italia una eSim. Per la sim locale trovate dei stand in aeroporto. Offrono diversi pacchetti in media siamo sui 15 JOD per 8 GB. Noi abbiamo scelto di affidarci a Holafly.

Holafly offre un servizio di e-Sim che ci da la possibilità di connetterci ovunque nel mondo. Dovrete scegliere il paese e seguire le istruzioni di installazione che vi saranno mandate via mail dopo l’acquisto della e-sim. Noi per questo viaggio avevamo internet illimitato con una promozione di 18 € valida 5 giorni. Appena atterrati ricordatevi di deselezionare l’uso della vostra linea usata in Italia dalle impostazioni di rete del vostro smartphone e selezionate la e-sim come vostro piano dati. Vi assicuriamo che è molto semplice l’operazione e un servizio davvero comodo da avere in viaggio.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Giordania e quando andare

Il clima in Giordania varia da zona a zona e in un viaggio tra città e deserto potrebbe volerci una buona preparazione delle cose da mettere nello zaino. Intanto i periodi migliori per andare in Giordania rimangono primavera e autunno, quando le temperature sono miti e le precipitazioni sono scarse. Noi a inizio marzo eravamo in magliettina durante il giorno e con il giacchetto la sera. Come molto spesso accade il nostro consiglio è di vestirsi sempre a cipolla. Gli essenziali da avere nello zaino per un viaggio in Giordania sono:

  • buone scarpe preferibilmente da trekking,
  • cappello e o kefiah soprattutto se andate nel deserto e occhiali da sole,
  • giacchetto sportivo o antivento,
  • maglietta e pantaloni termici se intendete dormire nelle tende nel Wadi Rum,
  • protezione solare e crema dopo sole,
  • medicinali da banco che utilizzate sempre e fermenti lattici da iniziare già una settimana prima della partenza,
  • vestiti leggeri e comodi per le escursioni,
  • un costume se intendete fare il bagno nel Mar Morto e un telo in microfibra.

Ricordatevi che malgrado la loro apertura al mondo occidentale, siete pur sempre in un paese musulmano. Evitate pantaloncini troppo corti, magliette scollate e o vestiti trasparenti. Anche in spiaggia almeno che non siate in resort evitate bikini troppo sconci. Il rispetto per cultura in cui siete ospiti va messo sempre al primo posto.

Assicurazione sanitaria per il tuo viaggio

Non smetteremo mai di ricordarvi di stipulare sempre un’assicurazione sanitaria e viaggio che possano coprirvi qualsiasi cosa possa succedervi. In Giordania in molti parlano in inglese ma cosa succede se vi sentite male e andando in ospedale nessuno vi capisce? Come poter avere un interprete che vi possa aiutare? Questi sono servizi che potete ricevere solo affidandovi ad una buona assicurazione. Noi ormai ci affidiamo a HeyMondo e abbiamo stipulato un’assicurazione viaggio annuale che ci copre ovunque nel mondo per un anno intero. Ma trovate tantissime opzioni anche per i vostri weekend e in più grazie a noi potete avere uno sconto del 10% .

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In questo articolo dedicato vi spieghiamo meglio cosa comprende l’assicurazione, le sue varie tipologie e perchè scegliere proprio HeyMondo!

Dove dormire e dove mangiare

Come sempre le strutture in cui alloggiamo sono molto semplici, essenziali e il più delle volte spartane. La sera che siamo arrivati ad Amman abbiamo soggiornato i un hotel lungo la Desert Highway a circa 10 minuti dall’aeroporto in modo da essere comodi la mattina seguente che ci siamo svegliati prima dell’alba. Vi lasciamo il suo link qui nel caso abbiate bisogno anche voi di un solo appoggio per dormire qualche ora e restare di strada. Tra l’altro si tratta di monolocali con cucinino e bagno privato, spartani ma perfetti per una sola notte: Durrat Al Israa.

Per il pernottamento a Wadi Musa, la cittadina che affaccia su Petra ci siamo riposati nel colorato, giovanile e con piscina Rafiki Hostel. Inoltre ha una bellissima terrazza chiusa dove mangiare nella sala comune e guardare un bellissimo tramonto sulle montagne.

 
Canyon in Giordania

Come prenotare l’esperienza nel Wadi Rum

Per la nostra escursione nel famoso deserto rosso ci siamo affidati a Get Your Guide. Abbiamo prenotato un pacchetto che comprende: escursione con guida locale e driver per l’intera giornata, pranzo preparato in loco, trasporto in 4X4, sandboarding, acqua e tè su richiesta, cena e pernottamento nelle tradizionali tende beduine, colazione per la mattina seguente. Era compreso anche un gruppo di persone fantastico con cui abbiamo condiviso una delle esperienze più belle della nostra vita. Questo purtroppo va a fortuna ma le nostre esperienze con Get Your Guide ci hanno sempre regalato nuovi amici. Ma vi racconteremo nel dettaglio in un articolo dedicato.

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Consigli random per il tuo viaggio in Giordania

Quando abbiamo detto la nostra meta di viaggio a molto nostri parenti, amici e conoscenti ci è stata fatta una domanda a cui ora possiamo darvi una risposta ancora più decisa: “ma andate in Giordania adesso con quello che sta succedendo?” Certo che si! La Giordania ad oggi è un paese sicuro, pacifico e tranquillo in cui poter viaggiare. La sua vicinanza alla situazione conflittuale che tutti conosciamo non deve spaventarvi dall’organizzare un viaggio in Giordania. Anche perchè questo paese non ha nessun legame con tutto quello che sta accadendo. Ci siamo sempre sentiti al sicuro, protetti e ben voluti dal loro caloroso “welcome” e da quei bellissimi sorrisi a 32 denti.

Abbiamo come sempre avuto modo di conoscere persone bellissime che hanno arricchito la nostra esperienza. E nei prossimi articoli sicuramente vi parleremo di loro. Non fate che un paese stupendo come la Giordania possa soffrire della mancanza del turismo. Questo periodo, tra marzo e maggio, tra l’altro è perfetto perchè ancora bassa stagione e avrete modo di visitare alcuni grandi siti turistici in tranquillità. Soprattutto approfittando di tariffe aeree molto convenienti ed un clima ancora accessibile rispetto alla caldissima estate.

Vi auguriamo di visitare queste terre il prima possibile. Come sempre vi rimandiamo ai nostri social per non perdervi le prossime avventure e fateci sapere se anche voi vi siete innamorati di questo paese.

Cracovia: cosa vedere in un weekend

Questo 2024 è iniziato con una meta europea che era nella nostra Wish List già da un pò: Cracovia! La Polonia è sempre stata un paese che mi ha affascinata. Soprattutto dopo aver saputo che si mangia benissimo. E se volete subito sapere se davvero è così, ve lo possiamo confermare alla grande. Siamo arrivati nel pomeriggio del 6 gennaio e appena scesi dall’aereo ha iniziato a nevicare. Magia! Se non fosse che ha continuato per tutti e tre i giorni! Ma non ci siamo messi paura perchè come sempre eravamo ben organizzati e pronti a vedere tutto di Cracovia anche con -13 gradi!

Cose da vedere a Cracovia

Cracovia ci ha stupiti con la sua eleganza, la calma con cui i sui abitanti passeggiano e osservano il mondo seduti in un elegante e antico caffè. Qualcuno mi perdoni se la paragono a una piccola Parigi. I suoi musei ospitano grande arte. Basti pensare alla famosa Dama con l’Ermellino. Il suo castello che controlla dall’alto il centro storico e il quartiere ebraico ricco di storia e di locali alla moda. Siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo segnato nel nostro itinerario di Cracovia compresa la suggestiva Miniera di sale di Wieliczka.

Prima che ve lo chiediate vi anticipiamo che non abbiamo volutamente visitato Auschwitz. La scelta è stata difficile ma avendo a disposizione solo 3 giorni, di cui uno passato a Wieliczka, non volevamo portare via altro tempo al centro storico. Inoltre non eravamo nel giusto mood per affrontare una visita in un luogo così ricco di dolore. Purtroppo viviamo sempre con grande empatia ogni singolo luogo che visitiamo e altrettanto avremmo fatto con Auschwitz. Ma in questi tre giorni non ci siamo sentiti pronti ad affrontare la valanga di emozioni che questo luogo trasmette. Sicuramente torneremo presto e preparati a visitare uno dei luoghi che ha tristemente segnato parte della storia del novecento.

Per il momento condividiamo con voi le tante cose da vedere a Cracovia. E ovviamente anche cosa mangiare a Cracovia!

Come sempre per comodità possiamo suddividere Cracovia nei diversi quartieri che la compongono.

  • La città Vecchia: il ricco quartiere storico, ricco di edifici tra cui l’elegante Rynek Główny.
  • La collina di Wawel: con il suo Castello che sovrasta la città.
  • Kazimierz: un tempo città autonoma, oggi si divide tra cultura ebraica e stilosi localetti alla moda.
  • Podgórze: tristemente conosciuto come il ghetto ebraico, si trova sulla sponda opposta del fiume Vistola.
  • Cracovia Ovest: la parte più verde e ricca della città.

Cosa vedere a Cracovia

Castello su collina di Wawel

Rynek Główny

L’elegante Piazza del Mercato dal 1978 è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ed è la pazza medievale più capiente d’Europa. Progettata nel 1247 è stata da sempre il centro della vita di Cracovia e ancora oggi è sempre trafficata a qualsiasi ora del giorno. Qui si affacciano storici edifici e ristoranti di altre epoche da cui potrete osservare il via vai di turisti e local.

Qui troverete i tanti punti di interesse elencati qui di seguito. Soprattutto non perdete la mostra sotterranea in cui potrete rivivere una giornata nell’antica Cracovia tra il XIII e XV secolo. Non potrete perdervi la grande Torre del Municipio. Avrete una vista su tutta la piazza dall’alto. Mentre nei sotterranei si trovano le antiche prigioni. Una piccola chicca in cui vi consiglio vivamente di entrare è la chiesa di Sant’Adalberto. Una piccolissima chiesa romanica, la più antica chiesa in pietra della Polonia, che mi ha davvero affascinata per la sua architettura e i suoi interni. PS: qui si trova anche l’Hard Rock Cafè.

Fondaco dei Tessuti

Lo storico mercato di Cracovia è qui dal XIV secolo quando era solo una grande fila di bancarelle, mentre quello che vediamo oggi risale al 1555 in stile rinascimentale. Al piano superiore ospita la Pinacoteca Polacca del XIX secolo. Entrate e attraversatelo prendendo l’occasione per comprare qualche souvenir. Qui troverete molti venditori artigianali che lavorano l’ambra.

Vi ricordiamo di stipulare sempre un’assicurazione sanitaria e viaggio che possa farvi vivere in tutta tranquillità la vostra la vostra avventura. Noi ci affidiamo a HeyMondo e grazie a noi puoi avere uno sconto del 10%! Clicca qui sotto!

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Basilica di Santa Maria

Iconica chiesa in mattoni rossi, simbolo della città, vi sorprenderà. Con le sue due torri di diversa altezza sarà sicuramente lo sfondo del vostro primo selfie a Cracovia. Ma non limitatevi a guardarla solo fuori. Il suo interno è tra le cose da vedere assolutamente a Cracovia. Non potete perdere il suono della tromba che si tiene allo scoccare di ogni ora sin dal medioevo. Vi riempirete gli occhi di stupore quando entrati al suo interno vi ritroverete un cielo stellato sopra la testa.

Museo Czartoryski

Oltre ad ospitare la più grande collezione d’arte della città è la casa del grande capolavoro di Leonardo Da Vinci: la Dama con l’Ermellino. Basterebbe solo come buon motivo per visitare questo museo ma vi consigliamo una visita qui per la grande collezione di arte greca, romana ed egizia.

Noi abbiamo acquistato i biglietti online, dovrete scegliere una fascia oraria di visita al costo di 13€. Sicuramente voi non farete mai il nostro stesso errore ma attenti a non confondervi con la sede principale che è il Museo Nazionale. Se ci seguite sui nostri social avrete modo di scoprire cosa è successo prima di arrivare in questo museo.

Collegium Maius

Si tratta dell’edificio universitario più antico della Polonia e grande opera di architettura gotica. Ospita inoltre il Museo dell’Università Jagellonica. Potrete passeggiare gratuitamente nel suo splendido cortile dove troverete un orologio cinquecentesco che allo scoccare di ogni ora dispara, dalle 9 alle 15, si anima con una parata di statuine in legno e musica. Nelle varie sale storiche troverete strumenti astronomici del XV e XVI secolo utilizzati dal grande Niccolò Copernico.

Costo del biglietto per il museo circa 4€. Potete acquistare i biglietti online e controllare gli orari.

Castello reale di Wawel

Collocato sull’omonima collina, sovrasta tutta la zona della Città Vecchia. Si tratta di un complesso tra i miglior tenuti di tutta Europa. Effettivamente rimarrete stupiti della sua grandezza e delle tante cose da vedere qui dentro. La prima che vi nominiamo e da cui siamo usciti a bocca aperta è la Cattedrale. Un’opera di architettura gotica, veramente preziosa che custodisce nelle sue cripte le tombe di molti uomini e donne di potere come l’ex Presidente polacco morto con la moglie in un triste incidente aereo lo scorso decennio. Non perdete la visita al campanile. Lo so tutte quelle scale a chiocciola vi metteranno paura così come passare sotto le grandi campane ma vi assicuriamo nel vale veramente la pena di osservare Cracovia da quassù.

Potete poi passare agli Appartamenti Reali per scoprire come viveva la nobiltà nel XVI secolo per poi passare al Tesoro e all’Armeria Reale. Scendendo verso le rive del fiume Vistola state attenti al leggendario drago Smok. Qui infatti troverete l’accesso alla sua grotta. Leggenda vuole che il drago sia stato ucciso da un giovane ciabattino dopo aver terrorizzato la città durante il dominio del Re Krak. Una statua lo ricorda proprio davanti alla sua grotta.

Potete visitare il complesso acquistando anche singoli biglietti. Il lunedì alcuni siti sono visitabili gratuitamente. Il costo della Cattedrale è di circa 5€. Per tutto il resto potete controllare orari e prezzi sul sito ufficiale.

Tumulo di Kosciuszko tra le cose da vedere a Cracovia

Questo “Tumulo” è dedicato a Tadeusz Kościuszko, un combattente e eroe polacco che portò avanti la guerra di Indipendenza Americana e poi in quella Polacca. Fu eretto tra il 1820 e il 1823, divenne presto simbolo di lotta comune per la “za naszą i waszą wolność”  cioè “per la nostra e vostra libertà”. Si trova e circa 3km ad ovest della Città Vecchia e la vista da qui è spettacolare. Potrete visitare il vicino forte ottocentesco compreso nel biglietto di ingresso.

Kazimierz e la Vecchia Sinagoga

Una passeggiata nell’antico quartiere ebraico è tra le cose da vedere a Cracovia. La Vecchia Sinagoga del XV secolo è la più antica della Polonia e la fa da padrona su tutte le altre sinagoghe minori che trovate in questo quartiere. Se amate la letteratura passata alla Sinagoga Alta dove al piano terra trovate la libreria Austeria che merita un giro solo per la sua atmosfera di altri tempi. Io ne ho approfittato per un libro ricordo. Se volete scoprire di più della storia di questo quartiere e della comunità ebraica potete visitare il Museo Ebraico della Galizia che grazie ad opere moderne riesce a farci comprendere meglio la storia.

Fabbrica di Schindler

Se avete visto il film Schinderlist’s sapete già un pò la storia di questo luogo. In un percorso interattivo conoscerete le vicende che hanno colpito il popolo ebraico polacco tra il 1939 e il 1945. Questa fabbrica fu costruita da Oskar Schindler che riuscì a salvare circa 1200 ebrei. Qui sarete catapultati in quel periodo vivendo la tragica storia di questo popolo attraverso 45 sale ognuna con una ricostruzione diversa, fino a giungere anche al campo di concentramento  Płaszów. Inutile dirvi che è un’esperienza molto provante che sicuramente vi toccherà il cuore.

Vi consigliamo di acquistare in anticipo i biglietti online.

Piazza Rynek Podgorski

Questa piazza è famosa per la bellissima Chiesa di San Giuseppe che non potevo mancare di visitare anche solo da fuori. Un capolavoro in stile neogotico costruita tra il 1905 e il 1908 che a me ha letteralmente lasciato meravigliata. Per arrivare qui da Kazimierz abbiamo attraversato il fiume Vistola passando sul ponte Father Bernatek’s. Affascinanti statue di ballerini e acrobati vi accompagneranno lungo il percorso.

Miniera di Wielickza tra le cose da vedere a Cracovia

Questa miniera che vi porterà a ben 135 metri sotto terra è stata il vero scopo del nostro viaggio. Un mondo interamente fatto di sale vi aspetta nel sottosuolo di questa piccola cittadina. Vi abbiamo raccontato tutto in questo articolo dedicato dove trovate anche il link per la prenotazione. Per noi un vero must delle cose da vedere a Cracovia.

Dove mangiare a Cracovia

Morskie Oko: locale accogliente e e tradizionale che vi stupirà per il suo arredo tradizionale molto curato ( con tanto di laghetto al piano inferiore) ma ancora di più per i suoi piatti. Provate la zuppa tradizionale, Zurek, che viene portata all’interno di una pagnottella di pane. Piatti abbondanti e prezzi molto onesti.

Restautant Ogniem i Mieczem: un pò decentrato ma facile da raggiungere grazie a una sola line a di tram, appena arrivati vi troverete davanti quella che sembra una baita di montagna. Tutto in stile tradizionale e medievale, farete un viaggio nel tempo. Piatti di carne molto abbondanti, ci ricordiamo con gran piacere lo stinco di maiale cotto perfettamente. Poi immaginatevi di vedere la neve che piano piano imbianca tutto il giardino. Ci sono posti fuori perfetti in estate.

Pierogi Mr Vincent: è il luogo perfetto dove fare scorpacciata di pierogi di tutti i tipi. Abbiamo provato anche quelli con il salmone, che vi consigliamo se volete provare qualcosa di più alternativo. Il locale è arredato con tantissimi quadri di Van Gogh e un cielo stellato dipinto sopra la vostra testa. Si trova nel quartiere Kazimierz, perfetto per girare la zona con il pancino pieno.

Karczma Halit: si trova davanti alla miniera di sale di Wieliczka. Perfetta per mangiare una calda zuppa dopo la visita alla miniera. Anche qui ci troviamo in una accogliete locale di legno con tanto di camino.

Pod Wawelem: purtroppo qui siamo riusciti a prenderci solo una birra perchè lo abbiamo trovato sempre pieno anche chiamandolo due giorni prima. quindi prenotate in largo anticipo. Vi stupirà il suo interno vintage. Si trova esattamente sotto il Castello di Wawel.

Jazz Rock Caffe: se siete degli appassionati di Rock non potete perdervi un concerto in questo leggendario locale sotterraneo. L’entrata senza eventi è gratuita.

Una delle cose tradizionali che dovete mangiare a Cracovia sono i obwarzanek. Si tratta di una ciambella di pane, stile pretzel, che trovate ad ogni angolo della città venduti da piccoli stand. Famosa anche la zapiekanka, una sorta di pizza polacca. Ovviamente a fine passo non potete rifiutare uno shottino della bevanda nazionale: Wodka! Troverete anche molti birrifici locali.

Ora che sapete tutto su questa città non vi rimane che prenotare il vostro volo e partire! trovate molto spesso buone offerte con Ryanair. Per dormire vi consigliamo Atlantis Hostel poco distante dal centro storico. Vi ricordiamo di seguirci suoi nostri social per on perdervi le prossime avventure!

 

Tempio Buddista a Roma: il più grande d’Europa

A pochi giorni dalla fine dei festeggiamenti del Capodanno cinese 2024, abbiamo scoperto la presenza di un Tempio Buddista a Roma. Domenica 18 febbraio si è tenuta la festa di chiusura di questa settimana dedicata, non solo ai festeggiamenti del capodanno ma alla scoperta degli usi e costumi della cultura cinese. Il 2024 sarà l’anno del Drago, che da tradizione cinese rappresenta potere e prosperità. Una grande comunità cinese, ormai da decenni, vive nel cuore di Roma. Più precisamente nel quartiere Esquilino. E proprio qui molti romani sono accorsi per partecipare agli eventi che dal 10 al 18 febbraio hanno animato il quartiere.

Quest’anno siamo riusciti a partecipare alla parata che dalle 11:00 ha sfilato con draghi e altri animali simbolici partendo da Piazza Vittorio Emanuele II, dando così il via ai festeggiamenti che hanno visto una grande partecipazione da parte di tutti i cittadini. In Piazza Vittorio Emanuele II erano allestiti vari stand in cui poter imparare molto sulla cultura di questo popolo. Tra stand di scrittura cinese, creazione di lanterne, scuole di arti marziali, c’era anche la possibilità di poter prendere informazioni per un prossimo viaggio In Cina. Questo grazie anche alla presenza di agenzie di viaggio e compagnie di volo cinesi. L’occasione perfetta per aspiranti viaggiatori che vogliono assaggiare la cultura cinese. E proprio assaggiare è il termine giusto vista la grande partecipazione anche da parte di molti ristoratori cinesi di Roma. L’occasione perfetta per mangiare i veri piatti della tradizione.

Così ormai curiosi di esplorare a fondo la Cina, sognando un viaggio a Pechino, abbiamo scoperto come addentrarci di più nella loro cultura. E visitare il Tempio Buddista di Roma è stata sicuramente l’occasione giusta.

Storia del Tempio Buddista di Roma

Il Monastero Hua Yi Si, questo il suo nome, è stato inaugurato nel marzo 2013 ad opera del Monastero di Taiwan Chung Tai Chan. Ad oggi è il più grande Tempio Buddista cinese d’Europa. La sua realizzazzione ha visto grandi problematiche con tanto di blocco lavori, ripresi poi grazie anche alle tante donazioni arrivate da tutte le comunità cinesi presenti in Italia e non solo.

Si tratta di un monastero, o tempio, Buddista in stile cinese. La sua grande porta di accesso ricorda una tipica pagoda cinese circondata da un cortile interno. Ai lati della scalinata due grandi leoni proteggono il tempio. Entrerete nella grande sala accolti dal sorriso benevolo della bianca statua in stile Han del Maitreya Bodhisattva. Davanti a voi l’altare principale, dove trovate la statua del Buddha Shakyamuni. Tutte intorno tante piccole statue di Buddha che, ci è stato spiegato, raccolgono preghiere e alcuni dei nomi dei tanti finanziatori del tempio. C’è poi la sala Zen che può ospitare fino a 150 persone per la pratica della meditazione seduta. Mentre nella sala conferenze, che viene utilizzata anche come biblioteca, sono raccolti circa 2.000 volumi del canone buddhista per lo studio del Dharma.

Nel Tempio Buddista di Roma potete praticare lezioni di buddismo zen e meditazione a diversi livelli. Potete informarvi contattandoli ai recapiti che trovate a fine articolo.

Entrare in questo tempio ci ha riportati ai nostri viaggi in Asia. Il silenzio e la pace rendono unico questo luogo dove potersi perdere e sederti per un pò di meditazione. Potete tranquillamente entrare nella sala Zen a meno che non siano in corso cerimonie o celebrazioni. Osservate tutto intorno le innumerevoli statue di Buddha che in tutte le sue forme proteggono questo luogo sacro.

Dove si trova e come visitarlo

Purtroppo il Tempio Buddista di Roma non è proprio ben collegato. Si trova in zona Torre Angela, quartiere non turistico perché zona industriale. Questo vuol dire che partendo da una zona centrale come Roma Termini ci vuole più di un’ora con i mezzi. Il nostro consiglio è quello di utilizzare un’auto. Trovare parcheggio è molto semplice. Così come trovare il tempio. Rimarrete stupiti quando girandovi vi troverete davanti il grande portone d’ingresso.

L’indirizzo esatto del tempio è  in via dell’Omo 142 , Roma. Potete visitarlo tutti i giorni, senza prenotazione, dalle 13:00 alle 16:00.

Vi consigliamo prima della visita però di contattarli via e-mail a questo indirizzo: ctcmhuayisi@gmail.com o di telefonare al numero: 06-22428876. In modo da avere totale conferma degli orari che possono cambiare in base ad eventi e festività. Il loro sito web di riferimento è quello del Monastero Chung Tai Chan.

L’entrata è gratuita, vi verrà solo chiesto di togliere e scarpe o disinfettarle, cosa che accade in qualsiasi tempio. Non sono ammessi cani.

Vi ricordiamo che è un luogo sacro, mantenete quindi il silenzio e recatevi con un abbigliamento consono. Purtroppo durante la nostra visita non era presente nessuno che potesse raccontarci di più di questo tempio e delle religione Buddista. Abbiamo incontrato una monaca che ci ha regalato un braccialetto scambiando pochissime parole in inglese. Peccato perché eravamo molto curiosi di apprendere di più sulla loro cultura. In ogni caso vi consigliamo un visita in questo tempio se volete avvicinarvi al buddismo o anche solo se siete curiosi. Inoltre è sicuramente una cosa molto particolare da visitare a Roma. Dato appunto che è il Tempio Buddista cinese più grande d’Europa. Trovate altre curiosità su Roma nella nostra pagina dedicata.

Seguiteci sui nostri social per non perdervi il contenuto su questa perla nascosta e tutte le nostre prossime avventure. Chissà che questa giornata nella cultura cinese non ci abbia ispirato per il prossimo viaggio…

Praga: cosa non perdere in 2 giorni

Si sa, a volte il tempo per visitare una nuova città non è mai abbastanza e sicuramente una lista delle cose da non perdere può aiutare, soprattutto in una città come Praga. E se come noi concentri tutto in soli due giorni! Ma vi assicuriamo che carichi di una bella colazione e con un buon paio di scarpe tutto è possibile. E poi ci siamo noi qui con la nostra lista delle cose da non perdere a Praga!

Come sempre seguiremo un itinerario con tanto di mappa. Praga è piccola e ben organizzata, il nostro consiglio è di girarla a piedi e sfruttare tram o bus per i spostamenti più lunghi. Ad esempio dall’aeroporto vi consigliamo di prendere il bus 119, che con solo 40 CZK vi porta alla fermata metro Nádraží Veleslavín che vi porterà direttamente in centro. Questo è stato l’unico mezzo che abbiamo preso in due giorni.

Ci concentreremo sulle cose da non perdere a Praga ma in realtà tutto intorno vi nomineremo il restante delle meraviglie da vedere in questa città che ci ha stupito. La sua anima malinconica e medievale, ricca di leggende e luoghi misteriosi, ci ha trasportati in un mondo fatato. Poi metteteci la neve e i mercatini di Natale che l’hanno resa una cittadina incantata. E vi basterà andare a vedere i contenuti social per capire di cosa stiamo parlando! E se proprio state organizzando un weekend per i mercatini di Natale, potete scoprire dove trovarli qui.

Per semplificare un pò la visita di Praga possiamo suddividerla in 5 zone, quelle più turistiche e dove sicuramente metterete piede.

  • Staré Město: la città Vecchia, dove si trova il famoso Orologio Astronomico.
  • Josefov: il quartiere ebraico ricco di sinagoghe.
  • Malá Strana: la zona sottostante il castello, esattamente sul lato sinistro di Ponte Carlo.
  •  Hradčany: tutto il quartiere che comprende il Castello.
  • Nové Město: la città Nuova ubicata sotto la Vecchia.

Le cose da non perdere a Praga

Casa danzante, cosa non perdere a Praga
L’iconica Casa Danzante

La città vecchia e l’orologio astronomico

La città Vecchia di Praga è sicuramente la parte più magica della città. Dove il suo orologio astronomico scandisce lo scoccare delle ore e i vicoli raccontano di leggende ormai lontane. Nella grande Piazza Vecchia ogni Natale si tiene il più grande mercatino della città. Avrete come sfondo la bellissima e gotica Cattedrale di Santa Maria di Tyn e sul lato opposto il Municipio con il suo Orologio Astronomico.

L’orologio astronomico suona allo scoccare di ogni ora dalle 9:00 del mattino alle 21:00 di sera, sorprendendo i presenti con uno spettacolo. I 12 apostoli sfilano mentre la morte, un Turco, un avaro e un vanitoso si muovono ai lati dell’orologio che segna non solo le ore e la data ma anche la posizione del Sole, le fasi lunari, il ciclo astronomico e il calendario delle festività cattoliche. Spettacolo che va avanti da 600 anni. Potrete inoltre vedere, dall’alto dei 70 metri della Torre del Municipio, l’intera piazza.

Spostandoci dalla Piazza Vecchia potrete visitare il Clementium. Ex convento, oggi è un complesso che ospita al suo interno la Biblioteca Nazionale. Questa biblioteca barocca viene definita come la più bella al Mondo. Fermatevi poi ad ammirare la facciata del Palazzo Kinsky e la Porta delle Polveri. Si tratta di una delle 13 porte di entrata alla città Vecchia che originariamente aveva il nome di Torre Nuova, trasformata poi in Porta delle Polveri in seguito al suo utilizzo, durante il XVI secolo come deposito della polvere da sparo.

Ponte Carlo

Quello che oggi è uno dei ponti più belli del mondo in origine era uno sgangherato ponte in legno. Nel 1402 fu terminata la sua costruzione. Due porte segnano l’entrata e l’uscita dalla Città Vecchia al quartiere di Malá Strana e sotto di esse scorre il fiume Moldava. Il suo nome originario era Ponte Giuditta, la moglie del Vladislav che ne ordinò la prima costruzione. Dal 1870 fu rinominato Ponte Carlo in onore di Carlo IV che fece ricostruire il ponte che attraversiamo ancora oggi. E leggenda vuole che fu costruito utilizzando gusci di uova che lo hanno reso indistruttibile. Ma di leggende questo ponte ne ha tante. Tante quante il numero delle sue statue, ben 30, che raffigurano santi legati alla storia di Praga. Passeggiare qui è come venir trasportati in altri tempi soprattutto se riuscite a vederlo deserto scegliendo di fare una passeggiata all’alba.

cosa non perdere a Praga, Ponte Carlo
La vista sul Castello da Ponte Carlo.

Castello di Praga

Il Castello di Praga è un complesso che si trova su una delle nove alture nonché il primo centro abitato di Praga. Si tratta di uno dei castelli più grandi d’Europa oggi residenza del Presidente delle Repubblica Ceca. Le cose da visitare all’interno delle sue mura sono molte, tanto che ci vuole almeno una giornata intera per scoprirle. Iniziando dalla maestosa Cattedrale di San Vito. Questa bellissima chiesa gotica è visibile da ogni punto della città. Non mancate di scattare una bella foto con il suo sfondo da Ponte Carlo. Al suo interno potete ammirare le vetrate in stile liberty dell’artista Alfons Mucha, i gioielli della corono boema e la reliquia di San Luca, cioè la sua testa.

All’interno del complesso ci sono poi: L’Antico palazzo reale, sede dei re boemi fino al XVI sec. Il Vicolo d’Oro: un piccolo vicolo caratterizzato da casette colorate che erano abitate da corporazioni di orafi. Famoso il civico 22 che oggi è una libreria ma in passato fu abitata da Franz Kafka. Non perdete il cambio della guardia che si tiene ogni ora ma alle ore 12:00 si svolge la cerimonia ufficiale.

L’entrata al complesso è gratuita dalle 6:00 alle 22:00. Gli orari delle singole esposizioni sono dalle 9:00 alle 16:00 in inverno, 18:00 in estate. Potete acquistare i singoli biglietti per ogni attrazione o scegliere dei tour con guida.

Casa Danzante

Terminata nel 1996 oggi è il simbolo moderno di Praga, costruita dagli architetti Vlado Milunič a Frank O. Gehry. Sul terreno che oggi ospita questo edificio, sorgeva una casa che fu distrutta dai bombardamenti del 1945. La sua forma così armoniosa ricorda i due  ballerini Ginger Rogers e Fred Astair. Un punto iconico in cui scattare una foto ricordo per poi godersi una cena nel ristorante che si trova sulla terrazza.

Malá Strana e il muro di John Lennon

Simbolo di pace e libertà questo muro è ormai diventato una tappa immancabile tra le cose da non perdere a Praga. Non lo troverete mai come lo avete lasciato l’ultima volta. Un muro in continua evoluzione il cui tema è sempre e solo la pace e l’amore per il grande musicista da cui prende il nome: John Lennon. A pochi metri di distanza trovate il The Wall Pub, un pub a tema Beatles che non potete saltare anche solo per un birretta. Ma vi abbiamo raccontato meglio la storia di questo muro in un articolo dedicato.

Monastero Strahov, cosa non perdere a Praga

Avete mai bevuto una birra in un monastero? Qui potete farlo. All’interno del complesso di questo monastero, fondato nel 1140 dal Re Vladislav II, potrete perdervi passeggiando tra la chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, la Biblioteca di Strahov, la Pinanoteca e gli altri edifici risalenti al XVII secolo. Non tutto qui è originale perchè questo monastero è stato nel corso dei secoli colpito da molte catastrofi da cui ne è sempre uscito mantenendo viva la sua gloria. Si tratta del secondo monastero più antico della città. Riposandovi poi nel grande birrificio assaggiando cibo tradizionale. Tra le cose da non perdere a Praga, sicuramente c’è una degustazione delle sue pregiate birre. E qui siete nel posto giusto. Potete prenotare una visita guidata al birrificio in cui ammirare tutto il processo di creazione di questa storica birra.

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Ghetto ebraico

Questo quartiere è parte integrante della Città Vecchia e il suo nome è Josefov. A partire dal XI secolo questo quartiere fu abitato dalla numerosa comunità ebraica, che purtroppo vide nel corso dei secoli periodi di persecuzioni e grande decadenza. Potrete conoscere meglio la sua storia all’interno del Museo Ebraico, fare un giro delle 7 Sinagoghe e terminare la visita nel cimitero Ebraico.

Qui leggenda vuole riposi, tra le tante anime, anche quella del rabbino Jehuda Löw, famoso per essere il creatore del leggendario Golem. Chi è Golem? Le leggende su questa creatura sono tante ma quello che si sa per certo che è una creatura di argilla che si anima in determinate circostanze una di queste sarebbe durante i periodi di pericolo per la comunità ebraica. Creato dai 4 elementi quali: acqua, fuoco, arie e la terra di cui è composto. A tenerlo in vita era la pergamena magica in cui era scritto lo Shem (il vero nome di Dio) posta all’interno della sua bocca. Lo Shem doveva essere rimosso solo il sesto giorno, quello dello Sabbath, in modo da potersi riposare anche lui.

Questo essere mantenne la pace e la tranquillità nel quartiere. Fino a quando purtroppo il rabbino dimenticò di togliere lo Shem al sesto giorno, scatenando l’ira del Golem che distrusse il quartiere che fino al giorno prima proteggeva. Il rabbino riuscì a recuperare la pergamena portando poi alla morte la creatura. Che ancora oggi è simbolo di protezione per la comunità ebraica.

Dove mangiare e cosa non perdere a Praga

Sapete benissimo che per noi il modo migliore di conoscere un paese è tramite i suoi piatti. E potevamo mai perderceli proprio a Praga?

Iniziamo con uno dei luoghi più suggestivi in cui mangiare in pieno stile medievale: Medieval Tavern “U Krále Brabantského”. Qui si mangia con le mani dopo averle lavate nella ciotolina che vi viene portata appena vi accomodate. In questa taverna medievale si tengono anche degli spettacoli a tema che potete controllare e prenotare dal loro sito ufficiale. Noi abbiamo mangiato benissimo. L’unica cosa che non dovete fare è indagare sull’origine dei teschi nella sala sotterranea!

Vi menzioniamo nuovamente anche qui il birrificio del Monastero Strahov. Lo trovate all’entrata sulla sinistra davanti proprio alla chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria. Nel primo cancello a sinistra trovate una piccola succursale ma di fronte avete la grande sala, quella tipica di un antico birrificio. Potete assaggiare i classici piatti della tradizione e la birra di produzione propria.

The Wall Pub conosciuto fino a qualche anno fa come John Lennon Pub è perfetto dopo una visita al muro simbolo di pace. Qui troverete alcuni piatti della tradizione ceca e i classici panini da pub inglese con birre artigianali. Se cercate il bagno, dovete entrate nella cabina telefonica di Londra!

Per una colazione davvero magica, tra le cose da non perdere a Praga, c’è sicuramente Cukr Cafè . Questo piccolo caffè a tema Harry Potter è perfetto per una mandragola strillante al cioccolato e un pumpkin latte. Al momento stanno effettuando dei lavori ma riaprirà a giorni. Aggiornatevi sulla loro pagina IG.

Sotto al Castello c’è questo grandissimo birrificio con giardino, perfetto per l’estate: Pivovar a restaurace Vojanův Dvůr. Piatti tradizionali e anche qui birra di produzione propria. Perfetto perchè vicino anche alla stazione metro di Malostranská, la linea che vi porta da e per la navetta dell’aeroporto.

Se siete degli amanti del Rock come noi, potete passare uno scatenato dopo cena al Rock Cafè. Qui si tengono spettacoli e concerti dal pomeriggio in poi. Potete controllare il calendario sul loro sito.

Tra le bontà di Praga non perdete il suo famoso prosciutto e i Trdlo, una brioche arrotolata. Potete trovarli duranti i mercatini di Natale o in banchetti sparsi per la città. Provate il gulash e le salsicce tradizionali come le Prazska klobasa, semplice o speziate alla paprika.

Noi speriamo di tornare ad assaporare le specialità ceche presto. Ma la prossima volta in estate visto che per questo 2024 abbiamo già fatto abbastanza il pieno di neve! Vi aspettiamo alla prossima avventura!

Cerca il tuo albergo per Praga qui!

 
John Lennon Wall in Prague 2023
John Lennon Wall

Atomium di Bruxelles: come visitare il simbolo del Belgio

Di architetture strane nelle mondo ne abbiamo viste tante ma mai come ritrovarci davanti ad una immensa molecola di ferro: l’Atomium di Bruxelles. Questa maestosa struttura di acciaio è composta da 9 grandi sfere del diametro di 18 metri che si estendono per 102 metri di altezza. E pensare che in realtà questo cristallo di ferro è ben 165 milioni di volte più piccolo.

L’Atomium di Bruxelles è una bellezza da osservare non solo da fuori ma da scoprire al suo interno. Perchè si, è visitabile e ognuno di queste grandi sfere, o forse meglio atomi, nasconde qualcosa di sorprendente. Quindi scopriamo insieme la sua storia e come visitarlo.

La storia dell’Atomium di Bruxelles

Questo grande monumento venne costruito per l’Expo del 1958 dall’architetto André Waterkeyn. Inaugurato il 17 aprile 1958 durante appunto l’esposizione universale che aveva come tema: “Valutazione del Mondo per un mondo più umano”. Un motto ispirato alla fiducia nello sviluppo tecnologico e scientifico, di un’Europa che usciva fuori dalla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. Si trattò infatti della prima Expo dopo la guerra. Quest’opera riscosse da subito grande interesse e successo ma sarebbe dovuta restare solo per 6 mesi. E invece sono la bellezza di 66 anni che è qui, diventato poi il simbolo indiscusso non solo di Bruxelles ma di tutto il Belgio. Tra il 2004 e il 2006 ha anche affrontato un gran lavoro di restauro rimanendo chiusa al pubblico. Che l’ha portata però a splendere ancora di più grazie a nuovi pannelli esterni che riflettono il paesaggio circostante.

La sua struttura e il suo interno

Le 9 sfere sono collegate tra loro da scale mobili ma non tutte sono visitabili per problemi di sicurezza. Vedrete 5 delle 9 sfere totali. Seguirete un percorso obbligatorio che tramite ascensore vi porterà alla sfera superiore. Potete ammirare l’intero paesaggio circostante a 360° su Bruxelles dalla sfera centrale a 92 metri di altezza dove una cartina vi aiuterà ad individuare lo skyline di Bruxelles. Da questo livello, salendo una piccola rampa di scale, avrete accesso al ristorante. Terminata la vostra visita qui scenderete nuovamente al piano terra per proseguire il percorso tramite delle scale che vi daranno accesso alle successive sfere.

Le altre sfere, quelle laterali e più basse, ospitano mostre permanenti in cui viene raccontata la storia e quella dell’epoca in cui fu costruito l’Atomium. In alcune di queste accederete tramite dei tunnel fantascientifici che tra luci stroboscopiche e musica elettronica vi trasporteranno nello spazio. Qui non vi rimane che sedervi ed ammirare lo spettacolo che ci ha davvero stupiti. Tutto ci saremmo aspettati ma mai di trovarci in qualcosa di molto simile ad una discoteca spaziale. Il ritmo della musica seguito da quello delle luci vi allontanerà da questa galassia e vi farà pensare a l’immensità dello spazio.

Al piano terra trovate uno shop per i souvenir a tema, alcuni ammetto molto simpatici ed originali.

Come visitare l’Atomium di Bruxelles

L’Atomium è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 ma in caso di festività controllate gli orari sul sito ufficiale. Il tour include la visita alle 5 sfere e l’entrata al vicino Design Museum Bruxelles, che noi purtroppo non abbiamo fatto in tempo a visitare. Il costo del biglietto è di 16,95€ e vi consigliamo di acquistarlo online anticipatamente. Dovrete scegliere la data e potrete poi avere accesso quando volete nella fascia oraria di apertura. Per la visita vi consigliamo almeno un’ora e mezza per poter ammirare e godervi tutto con calma.

Noi abbiamo prenotato la nostra esperienza qui con Get Your Guide che ci ha dato la possibilità di avere una garanzia rimborso entro le 24 ore dalla data scelta. Potete prenotare anche voi cliccando al nostro link affiliato.

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Inoltre l’entrata all’Atomium è compresa nella Bruxelles Card.

Come arrivare

Il modo più semplice per raggiugere questa zona un pò decentrata di Bruxelles è la metropolitana. Dalla stazione di Gare du Mudi potete prendere la Linea 6 direzione Koning Boudewijn / Roi Baudouin e scendere alla fermata Heizel / Heysel. Pochi passi e sarete davanti l’entrata della biglietteria dove trovate anche un piccolo bar e i bagni. Nel caso abbiate già il biglietto potete accedere direttamente all’interno della sfera dopo i dovuti controlli.

Nei dintorni del grande atomo oltre al Design Museum Bruxelles ci sono il circostante parco Laeken, il Planetario e la Mini Europa che potrete vedere dall’alto della sfera centrale.

La nostra visita qui purtroppo è stata segnata dalla febbre che ci ha accompagnato quasi tutta la giornata, ma non ci ha comunque rovinato la bellissima esperienza. Anzi ci è dispiaciuto non aver mai visitato L’Atomium di Bruuxelles nelle nostre precedenti visite. Ma l’importante è averla recuperata e poterla condividere con voi. Quindi preparatevi che questa è solo una delle tante cose che vi faremo scoprire di una delle nostre capitali europee preferite.

Per non perdervi tutte le nostre avventure seguiteci sui nostri social!

Come organizzare al meglio il tuo viaggio a Londra

Organizzare un viaggio a Londra potrebbe sembrare una cosa facile e in effetti lo è se si hanno i giusti consigli. Ed eccoci qui pronti come sempre ad aiutarvi cercando di capire insieme come ottimizzare l’organizzazione e la programmazione del vostro prossimo viaggio. Ricordo ancora la primissima volta che sono arrivata a Londra, ben 14 anni fa! Era un domenica mattina grigia e piovosa. Ero sola e avevo sbagliato la stazione in cui incontrami con il mio amico. Come ho risolto? Mangiandomi un bel muffin al cioccolato! Ma tranquilli che dopo ormai innumerevoli esperienze nella capitale inglese, ora so perfettamente dove è Liverpool Street!

Ma pensiamo alle cose serie e iniziamo ad organizzare il nostro viaggio a Londra.

Se nel mentre volete iniziare a studiarvi anche il miglior itinerario allora ecco qui quello che fa per voi: Itinerario di Londra in tre giorni!

Quali documenti servono per un viaggio a Londra

Da quando il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea, l’entrata al paese si è complicata un pò. Ma niente di irrisolvibile. Semplicemente abbiamo bisogno di un passaporto con validità della durata dell’intera permanenza nel paese. I cittadini italiani che entrano nel paese per turismo non necessitano di visto per periodi che non superano i 60 giorni. L’ETA non è richiesto ai cittadini UE, quindi ad oggi avete solo ed esclusivamente bisogno del passaporto. Se volete essere sicuri e tranquilli aggiornatevi sempre sul sito Viaggiare Sicuri.

Noi come sempre vi consigliamo di stipulare un’assicurazione sanitaria e viaggio che vi copra in caso di necessità. Noi ormai ci affidiamo a HeyMondo e abbiamo un codice sconto per voi del 10%.

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Come arrivare a Londra

Le principali compagnie low cost volano dall’Italia all’aeroporto di Stansted. Nel caso più preciso di Roma, noi voliamo sempre con Ryanair partendo dall’aeroporto di Ciampino. Stansted dista 60 chilometri dal centro di Londra e l’opzione più economica e veloce per arrivarci è via navetta. Potete trovare varie scelte qui. In alternativa valutare anche il treno. La durata del percorso è di circa un’ora, variabile in base al traffico. I prezzi vanno da 10€ a 20€ a tratta. Prenotate il prima possibile.

Gli altri aeroporti di arrivo per Londra sono:  Heathrow Airport il più grande e quello meglio collegato al centro città grazie a una linea metro diretta.

Gatwick potrebbe essere il vostro aeroporto di arrivo se viaggiate con la compagnia Easy Jet, Wizz Air e della British Airways. Anche qui potete optare per i bus della National Express o per il treno Gatwick Express.

Altre compagnie potrebbero farvi atterrare al Luton Airport a 51 chilometri dalla capitale inglese. Potete sempre trovare il modo migliore per arrivare in centro città prenotando anticipatamente su Get Your Guide.

Come pagare durante un viaggio a Londra

Nel Regno Unito potrete tranquillamente pagare ovunque con carte di credito e debito, ricordandovi sempre di impostare il pagamento sul pos in valuta locale. Se volete tenervi qualche moneta per souvenir allora potete ritirare le Sterline £ direttamente agli ATM. La Sterlina ultimamente è scesa di tanto e ad oggi 1£ equivale a 1,17€. Il costo della vita a Londra è un pò più alto ma riuscirete comunque a cavarvela come in qualsiasi altra città avendo facendo un pò di attenzione alle vostre spese. E prenotando il vostro viaggio con le giuste tempistiche.

Come muoversi nella capitale Inglese

Il mezzo più usato e famoso di Londra è senza ombra di dubbio la sua Underground. La sua metro è famosa per essere stata la prima metro al mondo, risalente al 1863. Ma non mancate di fare un giro turistico su uno dei suoi iconici bus rossi a due piani: Double Decker!

Il modo migliore per poter muoversi utilizzando qualsiasi mezzo pubblico che la città di Londra offre e quello di acquistare la Oyster Card. Potete acquistarla in tutte le stazioni della metropolitana. La card ha un costo di 5£ che valgono come deposito in caso alla fine del vostro viaggio a Londra desideriate lasciarla. Io ho ancora la mia acquistata nel lontano 2010. La porto ad ogni viaggio con me e la carico alle macchinette. Vi consigliamo di utilizzare il servizio “daily cap e weekly cap” si tratta di un calcolo massimo giornaliero di corse oltre le quali potete viaggiare gratuitamente. Vale sia come card giornaliera che come settimanale.

Noi normalmente, girando molto a piedi, preferiamo caricare un tot che valutiamo in base ai giorni. In assenza della Oyster potete optare per il pagamento Contactless, pagando ogni singola corsa anche con il vostro telefono. In alternativa ci sono sempre le classiche card giornaliere o settimanali. Ricordatevi in ogni caso di passare la vostra card, carta, telefono sul tornello giallo sia in entrata che in uscita!

Dove dormire a Londra

Nel corso di questi anni abbiamo optato sempre per varie zone e opzioni. Dagli alberghi agli ostelli. Da Paddington a Notting Hill. Quello che sicuramente consigliamo è di rimanere tra le zone 1 e 2. Ci siamo trovati molto bene nelle zone di Bayswater e Earls Court. Le ultime due volte abbiamo optato per due ostelli in cui però potete trovare anche stanze doppie. Ve li linkiamo qui.

YHA London Earl’s Court: ostello molto giovanile con camere spaziose e luoghi comuni. Vicino alla metro di Earl’s Court e a molti pub dove passare la serata.

Safestay London Kensington Holland Park: ostello situato all’interno del Holland Park è tranquillo e immerso nel parco. Camere essenziali con spazi in comune molto allegri e ben arredati. Piccolo bar compreso. Stazione metro di Holland Park a circa 15 minuti di camminata nel parco.

 

Come posso gestire la rete telefonica in viaggio a Londra

Da quando in Europa è attivo il roaming possiamo utilizzare la nostra tariffa promozionale anche fuori Italia, Regno Unito compreso. ma attenzione: i giga sono utilizzabili solo in parte. Se prendiamo ad esempio la promozione del nostro gestore, da un numero illimitato di giga scendiamo a soli 12 giga utilizzabili all’estero. Il nostro consiglio è di valutare in base alla lunghezza del vostro viaggio se acquistare o meno una Sim o una Esim. Noi ce la siamo sempre cavata stando molto attenti ai consumi e sfruttando quando possibile sempre il Wi-Fi.

Consiglio random per un viaggio Londra

Londra è una città dalle mille opportunità e opzioni. Si gira tranquillamente a piedi se organizzate un itinerario ben suddiviso per zone. Avete tutti i musei gratuiti e se sfruttate bene tutte le attività potete riuscire a vedere la città spendendo relativamente poco. Lo stesso vale con i mezzi pubblici sfruttando molto i vostri piedi! Sul cibo avete una grandissima scelta: dai classici pub a ristoranti di lusso, passando anche per il più economico street food proveniente da qualsiasi parte del mondo. Vedi tutto quello che potete trovare a Camden Lock.

Ma una cosa dovete ricordarvela: l’adattatore per la presa di corrente! E si ragazzi mi raccomando non fate come noi che ogni volta ce lo dimentichiamo e poi per caricare i telefoni dobbiamo sempre comprarne uno. Con questo ultimo grandissimo consiglio vi lasciamo alla programmazione del vostro viaggio! Come sempre vi ricordiamo di seguirci sui nostri social, mica vorrete perdervi tutte le nostre ultime mattate?

Trastevere e Gianicolo: cosa vedere, fare e mangiare!

Era da tanto che io e Nanà stavamo organizzando questa passeggiata per la nostra Roma, più precisamente nelle zone di Trastevere e Gianicolo. Finalmente sabato, in una bellissima giornata di sole, ci siamo godute la bellezza della nostra città! Non è mai così facile trovare il tempo per vivere in tranquillità i luoghi in cui viviamo.

E per vivere Roma senza lo stress del suo famoso traffico o ritrovarci per ore a cercare un parcheggio, ci siamo mosse utilizzando il treno Regionale Trenitalia patendo dalla stazione di Ottavia che in 35 minuti ci ha portate a Roma Trastevere. Abbiamo acquistato i biglietti al chiosco automatico della biglietteria. Biglietti al plurale perchè anche Nanà ha dovuto acquistare il suo biglietto. I cani possono essere trasportati sui nostri treni regionali con regolare biglietto e museruola. Costo della tratta 1€. E mentre io leggevo il mio libro Nanà ne ha approfittato per un pò di coccole dagli altri pendolari.

Giunte e destinazione iniziamo questa nostra passeggiata per Trastevere e Gianicolo. Vi elenchiamo qui di seguito le nostre tappe e vi aggiungiamo una mappa del nostro percorso.

Le Levain

Questa piccola boulangerie e pasticceria francese è il luogo perfetto dove fare colazione se vi siete svegliati con una voglia di pain au chocolat o cinnamon roll. Ed è proprio sull’ultimo che è ricaduta la mia scelta. Cannelloso e appena sfornato una vera gioia per il palato! Il locale è piccolo e ha solo alcuni tavolini per una colazione veloce. Trovate tanti dolcetti francesi tra cui anche i macaron. E molte altre specialità salate e prodotti stagionali.

Si trova in Via Luigi Santini, 22. Aperto dalle 8:00 alle 20:00 tutti i giorni. Di recente ha aperto una succursale in Via Piave 8 che non mancheremo di andare a provare presto!

Alcazar

Questo vecchio cinema risalente all’epoca fascista ora è un luogo di incontro tra arte, spettacolo, artigianato e musica live. Dopo una chiusura durata circa due anni, nel 2017 viene riaperto e portato a nuova vita. Potete passare qui per un brunch, un drink serale, un pò di musica live e per il suo mercatino artigianale. Il mercatino lo trovate il lunedì, martedì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00 o 21:00. Potete controllare gli orari nel loro sito ufficiale, oltre a tutti gli eventi in programma.

Si trova in Via Cardinale Merry del Val, 14, ma potete accedere anche da Via di San Francesco a Ripa.

Elvis Live

Dal 2009 è il luogo perfetto dove comprare la t-shirt più alternativa di Roma. In questo negozietto, proprio accanto ad Alcazar Live e di fronte e Supplì Roma, trovate t-shirt, gadget, accessori tutti con simpatiche stampe che richiamano alle tradizioni e ai detti romani. E tante chicche musicali! Insomma il luogo dove fare il regalo più originale della capitale. Non a caso premiato come miglior negozio del quartiere. Infatti non vedo l’ora di farvi vedere la maglietta che ho preso a Riccardo! Ma poi chi è che vi accoglie con un bel “Ciao Patatoni?”

Si trova in Via di San Francesco a Ripa 27, aperto dal lunedì al sabato ore 11:00-14:00/16:00-19:00.

Supplì Roma, lo street food romano tra Trastevere e Gianicolo

Abbiamo fatto colazione. Abbiamo fatto shopping. Ma ora ci vuole uno spuntino! E poi guarda caso ci troviamo proprio davanti ad uno dei migliori supplì della capitale! E poi dobbiamo controllare che sia davvero al telefono! E si lo è! Questo posto, ormai un’istituzione romana, è qui dal 1979 ed oltre ai supplì trovate pizza al taglio e alte prelibatezze da gustare mentre correte da una parte all’altra di Roma. Ma preparatevi prima a fare un pò di fila!

Ma sapete che il nome Supplì deriva dal francese “surprise”? Fu l’esclamazione che fece un soldato francese delle truppe di Napoleone, appena arrivate a Roma, quando aprendo questa crocchetta di riso fu sorpreso di trovarci questa filante palla di formaggio. E dal filo che crea il formaggio caldo ecco il “supplì al telefono“.

Si trova in Via di San Francesco a Ripa 137, aperto dal lunedì al sabato ore 10:00- 21:00.

Piazza San Cosimato o meglio Piazza Simpsonsimato

Questa piazza nel cuore del rione Trastevere prende il nome dall’omonima chiesa che oggi fa parte dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita. Famosa per i murales a tema Simpson che ricoprono i muri del parco bimbi. Una piazza ricca di street art dove rilassarsi in uno dei tavolini dei tanti locali che trovate qui e respirare la vera anima di questo rione. Siamo passate in mezzo allo storico mercato e fotografato la vecchia insegna del Cinema America, sperando un giorno di rivederlo aperto.

Teatro dei Burattini del Gianicolo

Questo piccolissimo teatro dei burattini è qui dal 1959 fondato da Carlo Piantadosi. Per noi è un grande ricordo della nostra infanzia. Ma purtroppo negli ultimi anni ha rischiato di chiudere. Quindi vi invitiamo a fine spettacolo a lasciare un’offerta per poter far si che questa tradizione possa continuare a far ridere tanti bambini e non solo di Roma. Se volete riportarvi un souvenir potete acquistare uno dei burattini creati a mano.

Gli spettacolo si tengono sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:30. La durata di ogni spettacolo è di circa 10 minuti.

Cannone del Gianicolo

Poco prima di mezzogiorni ci siamo posizionate al bel vedere del Gianicolo per non perderciTrastevere e Gianicolo: cosa vedere, fare e mangiare! In pochi, anche tra i romani, conoscono questa tradizione. Dal 1 dicembre 1847 questo cannone scandisce il mezzogiorno. Il pontefice Pio IX decise che Roma aveva bisogno di un segnale unico dell’ora ufficiale. Ebbene si non tutte le campane di Roma suonano precise! Inizialmente il cannone fu posizionato a Castel Sant’Angelo spostato poi qui nel 1903. Tradizione interrotta solo durante la seconda guerra mondiale. Fin da piccola assistere allo sparo del cannone era un’esperienza ricca di adrenalina e paura! Infatti indovinate chi allo sparo non ha saputo trattenere uno strillo?

Stanche dopo tanti chilometri siamo corse nuovamente giù! Si, preparatevi a fare un bel percorso in salita per arrivare da Trastevere al Gianicolo! Ma pensate sempre che poi sarà in discesa.

Noi siamo felicissime di avervi portato con noi in questa passeggiata e siamo curiose di sapere se conoscevate tutti i luoghi che vi abbiamo nominato qui.

Ma vi aspettiamo sui nostri social per farvi scoprire tutte le ultime avventure!

Area faunistica dell’orso di Campoli: dove conoscere gli Orsi

Poteva sembrare una domenica come tutte le altre ma al nostro arrivo all’Area Faunistica dell’orso di Campoli, ci siamo resi conto che ci aspettava un’incontro davvero speciale. In una calda e soleggiata domenica di Gennaio, abbiamo avuto uno degli incontri più emozionanti della nostra vita. Ma dove ci troviamo esattamente?

L’area Faunistica dell’orso di Campoli si trova a Campoli Appennino, in provincia di Frosinone, nel territorio meglio conosciuto come Ciociaria. Si tratta di un piccolo borgo medievale arroccato a circa 650 metri di altitudine nella regione Lazio ai confini con l’Abruzzo. E si trova trova nella fascia esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

E questo paese, dall’alto della sua splendida torre, guarda verso la dolina carsica in cui si trova l’area faunistica. La dolina carsica di Campoli, denominata il “Tomolo” è la più grande e l’unica con il perimetro abitato del Lazio. Questa riserva di 15 ettari e di 630 metri di diametro, viene inaugurata nel 2010 con la cooperazione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nasce con l’intento di salvare da situazioni di sfruttamento e maltrattamento alcuni orsi europei.

Come nasce l’Area Faunistica dell’Orso di Campoli appennino

Così nel settembre 2010 arrivano i primi ospiti dell’area Faunistica dell’orso di Campoli Appennino: Abele e Jill. Tutti gli orsi presenti nella riserva sono orsi bruni europei. Abele e Jill hanno un passato triste e drammatico. Salvati da condizioni di vero sfruttamento a scopo di intrattenimento e rinchiusi in gabbie, arrivano a Campoli Appennino dopo essere passati anche per alcuni zoo. Qui finalmente piano piano riescono a ritrovare una situazione di tranquillità. Vivono una vita, dal momento dell’entrata nella riserva, dignitosa che gli ha fatto conoscere il lato buono dell’uomo. Nel 2017 arrivano nell’aerea tre nuovi compagni: Sonia, Leone e Piero.

Ad oggi purtroppo possiamo salutare e conoscere solo Piero e Leone. Gli altri abitanti dell’area ci hanno lasciato. Ma non rattristatevi: la causa della loro mancanza è dovuta all’anzianità. Questo vuol dire che almeno una parte della loro vita è stata vissuta in totale rispetto e amore delle loro condizioni di vita. La durata media di vita di un orso può raggiungere i 25 anni più o meno l’età in cui ci hanno salutato Abele, Jill e Sonia.

Gli orsi Piero e Leone vivono nella riserva in stato di semilibertà. Purtroppo essendo nati in cattività non potrebbero mai essere reintegrati totalmente in natura. Non saprebbero cacciare ne procurarsi alcun sostentamento da soli. Per quanto si possa pensare, questo stato di semilibertà gli garantisce una vita felice e tranquilla, allungando di molto le loro aspettative di vita e soprattutto la qualità.

E conoscere le loro storie ci ha fatto capire quanto ancora l’uomo abbia da imparare sul rispetto, l’educazione e l’amore verso gli abitanti del nostro pianeta. Immaginare e vedere le foto di Piero e Leone rinchiusi in piccolissime gabbie ci ha davvero stretto il cuore. Ma quando siamo scesi nell’area e li abbiamo trovati tranquilli a passeggiare nella riserva l’emozione ci ha riempito di gioia. E abbiamo capito che chi opera in questa riserva, sta facendo di tutto per rendergli giustizia e ridargli un pò di quella dignità che altre mani umane gli hanno tolto per anni.

Come visitare l’area faunistica

Per conoscere Piero e Leone bisogna prenotare una visita guidata. Si può scendere solo con un esperto che vi accompagnerà e risponderà a tutte le vostre domande e curiosità sugli orsi.

Le visite si svolgono il sabato e la domenica. L’incontro è all’info point che si trova in Via Guglielmo Marconi, davanti al bar Marconi, alle ore 15:00. Da qui dopo aver conosciuto la storia dell’area faunistica si parte alle ore 15:45 per la visita guidata.

Tenete presente che c’è sempre una probabilità di non riuscita. Piero e Leone girano nell’area totalmente liberi e non sempre sono a ridosso della recinzione. Soprattutto in inverno quando vanno in semi letargo e potrebbero dormire per due tre giorni di seguito. Purtroppo in cattività non andavano in letargo ma ora che sono qui stanno pian pian tornando alla loro natura e in inverno alcuni periodo dormono per giorni interi.

Ma sapete che gli orsi non hanno un grande udito ma un olfatto molto sviluppato? Tanto che potrebbe dargli fastidio il profumo che indossiamo. Quindi sarebbe opportuno evitarlo prima della visita.

Per informazioni e prenotazioni potete chiamare a questo numero: 377 3834016. E seguire le avventure di Piero e Leone sulla loro pagina.

Noi torneremo a trovarli presto! Magari per la festa del tartufo che si tiene tutti gli anni qui a Campoli Appennino a novembre.

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Visitare l’Arabia Saudita: visto e documenti necessari

Siamo appena rientrati da questa folle avventura che ci ha portati a Riyadh, in Arabia Saudita, per la finale della Supercoppa italiana 2024. È successo tutto all’improvviso! Abbiamo avuto comunicazione della nostra imminente partenza solo 10 ore prima! Abbiamo quindi provveduto subito agli essenziali di viaggio,documenti e visto, per l’entrata nel paese. Per poi trovarci in aeroporto a vivere una delle avventure più folli e assurde della nostra vita. Ritrovarci a Riyadh per sole 15 ore ad assistere ad una partita di una squadra che non tifiamo! Ma il bello è stato questo: sentirsi comunque parte di un grande evento. Perchè alla fine il calcio ci unisce sempre. Ma vi raccontiamo megliola nostra mattata qui! E ringraziamo per l’invito Wizzair e Visit Saudi. Ora vediamo insieme come accedere nel paese e come richiedere il visto.

Volo a sorpresa con la Wizzair

Visto e documenti per entrare in Arabia Saudita

Dal 27 settembre 2029, l’Arabia Saudita, ha consentito a ben 49 paesi l’accesso per turismo con un visto. E l’Italia rientra tra questi. Il primo requisito essenziale per l’entrata nel paese è il passaporto con validità residua di 6 mesi, importante perchè vi servirà anche per la richiesta del visto.

Il visto va richiesto online cliccando a questo link ufficiale. Procedete passo passo seguendo le indicazioni. Ma vi aiutiamo noi a capire meglio. Tra l’altro dovrete fare tutto in lingua inglese. Inoltre avrete bisogno oltre che del passaporto di una foto dimensioni 200 x 200 che non superi i 100 KB, in cui siete ben visibili fino alle spalle. Vi avvisiamo subito: la parte foto è una vera rottura ma ce la potete fare!

Compilata tutta la prima parte dovrete accettare le varie condizioni e informazioni. Vi verranno indicate poi le varie assicurazioni sanitarie da cui sarete coperti grazie al visto. Sì perchè nel visto è compresa l’assicurazione sanitaria che è obbligatoria per entrate in Arabia Saudita. Passate poi al pagamento tramite carta di credito o debito. Costo del visto: 488,51 SAR che equivalgono a 119,59€. Si purtroppo il visto Saudita ha un costo importante. È vero però che comprende l’assicurazione sanitaria e ha una validità di un anno.

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Una volta effettuato il pagamento vi arriverà la ricevuta e dopo qualche minuto anche il visto che dovrete salvare sul vostro telefono o stampare. L’importante è che ce lo abbiate al momento dei controlli. Se non vi arriva subito tranquilli perchè siamo stati avvisati che potrebbero impiegarci anche due ore. A noi è arrivato dopo circa 10 minuti.

Ora noi vi consigliamo di richiedere il visto per l’Arabia Saudita prima della partenza ma in realtà potete chiederlo anche all’arrivo in aeroporto. Da settembre 2022 è possibile richiederlo ai controlli appena scesi dall’aereo.

Preparatevi in ogni caso a una lunga fila ai controlli. Noi siamo stati quasi un’ora in fila. Vi verranno prese le impronte digitali di entrambe le mani, vi verrà scattata una foto e dovrete consegnare visto e passaporto. Si, avrete un nuovo timbro!

Se invece dovete fare scalo tecnico non avete bisogno del visto turistico. Se viaggiate con una delle compagnie saudite avrete la possibilità di avere un visto gratuito della durata di 4 giorni su un periodo di 3 mesi. Questo ovviamente non vale se state organizzando uno scalo in questo paese per conto vostro.

Per altre tipologie di visti dovete contattare l’ambasciata e avere un garante (sponsor).

Il traffico di Riyadh

Altre informazioni utili

Dopo la sua apertura al turismo nel 2019, il paese sta cercando continuamente di migliorarsi e adeguarsi agli altri. E questo è visibile anche dallo sviluppo che sta avendo a livello interno.

Ma ci sono comunque molte regole da rispettare. Una volta entrati in territorio saudita sono vietati la vendita, il consumo e il possesso di: alcolici, carne suina, armi e tutto ciò che possa andare contro i principi dell’Islam.

Per le donne è stato abolito l’obbligo di indossare il velo e l’abaya, ma resta comunque la richiesta di utilizzare buon senso e rispetto indossando vestiti che coprano spalle e gambe e che non siano troppo aderenti. Lo stesso vale per gli uomini. E dal 2018 le donne possono guidare e lavorare nell’aeroporto controllando i documenti anche agli uomini. Prima di allora potevano controllare solo le donne che non volevano mostrare il proprio viso agli uomini.

Il paese è sicuro e tranquillo ma ci sono alcune aree da evitare. È severamente vietato l’accesso alla città di Mecca perchè consentito solo ai musulmani. E in generale l’accesso alle moschee. Può essere molto rischioso avvicinarsi alle zone di confine con Yemen e Iraq e alle zone di Jizan e Asir. Si consiglia di registrarsi a DOVESIAMONELMONDO in caso di lunghi viaggi.

Essenzialmente è un paese privo di particolari pericoli e l’importante è portare rispetto alla religione Islamica. Il popolo saudita è gentilissimo e molto amichevole.

Aver vissuto l’esperienza dello stadio ci ha fatto capire che sono molto contenti di questa apertura al turismo e che sono felici di potersi confrontare. Abbiamo avuto modo di parlare e conoscere persone davvero entusiaste di averci nel loro paese. E siamo rimasti sorpresi della grade partecipazione alla partita della Supercoppa italiana.

Moltissimi sauditi che tifavano con grande trasporto le due squadre italiane di Napoli e Inter. È stato emozionante vedere ragazzi sauditi indossare il loro abito tradizionale, il thobe, e il guthra con al collo le sciarpe delle nostre squadre italiane. Ci ha fatto capire la loro voglia di integrazione. E anche il loro amore verso il calcio. Ed è proprio grazie al calcio e a questa esperienza che abbiamo capito che una partita può unire e creare momenti davvero magici e indimenticabili. Essere partiti per un’avventura così folle e arrivare in un altro continente e ripartire in sole 24 ore, è stato un vero atto di coraggio!

Ma è sicuramente tra le esperienze che rifaremmo molto volentieri.

E poi ora che abbiamo il nostro visto non ci rimane che prenotare il nostro prossimo volo in terra Saudita e approfondire la conoscenza della loro cultura. E quella culinaria perchè anche se poco possiamo assicurarvi di aver mangiato davvero bene.

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Scozia: i consigli per organizzare il viaggio perfetto

A lungo sognato e finalmente avverato il nostro viaggio in Scozia è stato quasi perfetto. Diciamo quasi perchè qualche consiglio su come organizzarlo al meglio ci sarebbe sicuramente servito. Ma cosa ci stiamo a fare noi se non a fare da cavie ed evitarvi disagi di viaggio? Sempre con grande piacere, sia chiaro.

Questo viaggio in Scozia ci ha regalato grandi emozioni. Da paesaggi usciti da un film di Harry Potter a laghi fatati dove strani riflessi ci hanno fatto dubitare dell’esistenza di Nessie Abbiamo guidato in stradine in cui avevano la precedenza simpatiche pecorelle e abbiamo deviato per salutare Scottish Highland non troppo socievoli. Abbiamo assaggiato piatti di cui è meglio conoscere gli ingredienti solo dopo e assaporato il vero gusto di questo paese da whisky pregiati. Ah ovviamente tutto a suon di Paolo Nutini e Snow Patrol.

Come organizzare al meglio un viaggio in Scozia? Ecco qui i nostri consigli salva-viaggio che vi aiuteranno a vivere un’esperienza perfetta in Scozia!

Glenfinnan Viaduct, treno di Harry Potter in Scozia

Documenti per entrare in Scozia

La Scozia, malgrado i continui referendum e lotte all’indipendenza, fa parte del Regno Unito. Si trova nella parte più settentrionale dello stato, affaccia quasi totalmente sul mare tranne che per il lato sud confinante con l’Inghilterra. Le modalità di accesso al paese sono quindi le stesse che avrete in un viaggio a Londra: passaporto! E attenzione perchè anche di recente ho sentito persone dire che basta la carta di identità valida per l’espatrio. Assolutamente no! Da quando il Regno Unito è uscito dalla comunità europea sono cambiati anche i requisiti di accesso. Per l’entrata nel paese avete bisogno di un valido passaporto con validità residua della durata del viaggio. Si parla in futuro di un visto ETA che ancora non è attivo per i cittadini europei.

Vi consigliamo come sempre, quando avete dubbi, di consultare il sito della Farnesina o chiamare l’ambasciata.

Oltre i dovuti documenti, il grande consiglio che vi diamo ad ogni viaggio è quello di stipulare un assicurazione viaggio e sanitaria. Noi ci affidiamo ormai a HeyMondo che rende più tranquille le nostre avventure. E in più grazie a noi potrete avere uno sconto del 10%! Clicca qui.

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Quando organizzare un viaggio in Scozia

Per il nostro viaggio in Scozia abbiamo deciso di partire durante la stagione autunnale. Paesaggi tinti ti giallo e arancione. Pioggiarellina fina fina che ha accompagnato le nostre giornate senza gran disturbo e la nebbia che molto spesso ha reso tutto suggestivo ma un pò complicate le traversate in auto. Giornate corte e poco tempo per visitare le aree di interesse. Vi sconsigliamo quindi l’autunno? No, ma sicuramente il nostro consiglio è quello di non partire oltre la fine di ottobre. Molte strade in Scozia sono buie, strette e con passaggi alternati. Per non parlare di pecore e cervi he possono attraversare in ogni momento. E poi last but not least: se come me ancora aspettate il treno per Hogwarts sappiate che l’ultima corsa parte il 25 ottobre per riprendere a Marzo. Trovate qui il calendario aggiornato ogni anno.

Il clima in Scozia è temperato quasi tutto l’anno. Inverni non troppo freddi con rare nevicate. La primavera e l’autunno rendono i paesaggi particolari per i loro colori. L’estate è sicuramente il periodo migliore per organizzare un viaggio in Scozia viste le sue temperature miti (difficilmente oltre i 20 gradi) e le lunghe giornate, il sole può tramontare anche alle 22:00. Di contro c’è la grande affluenza turistica del mese di agosto. Insomma ogni stagione ha le sue particolarità e potendo scegliere sicuramente torneremo in tarda primavera per sperare in qualche giornata di sole. Ah si perchè quello che è certo che la pioggia sarà sempre con voi!

Come muoversi in Scozia

La Scozia va vissuta in pieno. La Scozia va esplorata perdendosi alla ricerca del castello fatato e del promontorio da cui ammirare il tramonto più bello della vostra vita. Va vissuta con la calma di un viaggio dove la meraviglia è proprio fuori da finestrino. È quel viaggio dove ci sarà sempre qualcosa che ti farà fermare l’auto per scattare la miglior foto ricordo. E poi immaginate questi paesaggi con sottofondo la vostra playlist a tema. Non esiste viaggio in Scozia senza un’auto. Questo è sicuramente il consiglio più grande che vi diamo. Ma come faccio con la guida a sinistra? Tranquilli ragazzi, vi possiamo assicurare che una volta presa la mano andrete alla grande. Soprattutto se optate per un’auto con cambio automatico

Ma ovviamente ci sono alcuni accorgimenti da fare prima di salire in auto. Assicuratevi di avere una protezione completa che copra anche il cambio gomme. Informatevi su eventuali strade chiuse magari mostrando il vostro itinerario, gli scozzesi sono sempre pronti ad aiutarvi. Utilizzate un navigatore off line e alcune applicazioni indispensabili per un viaggio on the road che via abbiamo consigliato in questo articolo dedicato.

Controllate bene la vostra auto prima di partire e controllate sempre di aver scelto di riportare l’auto con il pieno. Rispettate i imiti di velocità, che vanno dai 40 ai 70 km orari, e tutti i segnali stradali. E non guidate dopo aver bevuti alcolici. Il limite consentito è di 0,5% ma per una ragione di buon senso sconsigliamo la guida anche solo dopo una birra piccola. Se siete cittadini della comunità europea non avete bisogno della patente internazionale. Se intende condividere la guida inserite il guidatore aggiuntivo.

Fate rifornimento ogni volta che potete, alcune aree non sono ben servite o potrete trovare chiuso. Fate attenzione con il buio perchè molte strade non sono illuminate, sono strette e con passaggio alternato e soprattutto di inverno potreste trovare ghiaccio e animali che passeggiano lungo la strada. Per questo vi sconsigliamo la guida dopo il calar del sole.

Se proprio non ve la sentite di guidare potete scegliere uno dei tanti tour organizzati.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Scozia

Come detto nel paragrafo precedente il tempo in Scozia è molto pazzerello, cambia molto spesso e in poco tempo. La pioggia molto spesso vi accompagnerà anche durante i lunghi trekking. Scegliete bene cosa mettere nella vostra valigia in base alla stagione ma quello che non può mancare di certo sono delle comode scarpe, magari impermeabili e da trekking se intendete farne. Una giacca antivento e un K-Way. Inutile portare l’ombrello nelle giornate di vento, rischiate di fare la fine di Mary Poppins. Ottimo per la leggera pioggiarellina inglese. Il nostro consiglio è di vestirsi come sempre a cipolla, preferendo abbagliamento caldo in inverno. Guanti, sciarpa e cappello. In estate oltre a una crema solare mettete nello zaino uno spray contro i fastidiosi moscerini “Midges”.

Attenti a proteggere la vostra attrezzatura fotografica e ad assicurarvi che sia impermeabile anche il vostro zaino.

E mi raccomando non dimenticate un adattatore per la presa elettrica! Ah e ovviamente una buona camera per immortalare tutti i fantastici paesaggi scozzesi.

Consigli random per un viaggio in Scozia

A volte ci sono tante piccole accortezze che tralasciamo ma vogliamo rendere unica e impeccabile la vostra esperienza in Scozia. Così ecco qui alcune piccole tips.

  • I pub e i ristoranti chiudono presto! Ora sembrerà banale ma fidatevi che quando alle 21:00 vi recherete in qualsiasi locale per mangiare e non sarete serviti, ci ringrazierete. In Scozia, un pò come tutto il Regno Unito e i paesi del nord, si mangia molto presto. Dalle 18:00 in poi non sarà strano vedere famiglie già a tavola per la cena. Molto spesso le cucine dei ristoranti e pub chiudono tra le 20:30 e le 21:00. Assicuratevi la cena prenotando prima delle 20:00. Per il pranzo già è molto diverso perchè soprattutto nei pub verrete serviti in qualsiasi orario dall’apertura alla chiusura della cucina.
  • Prenota per tempo musei ed escursioni. Anche qui noi molto spesso ci siamo ritrovati a rinunciare ad alcune visite. Ad esempio il castello di Edimburgo va prenotato con anticipo e solo online. Se volete fare un’esperienza visitando luoghi e attrazioni a tema Harry Potter, come il treno “The Jacobite” , controllate bene le date in cui si effettuano le corse. E valutate anche gli orari degli spostamenti e la stagione. In inverno quando è buio già alle 16:00 è molto facile perdersi tappe del vostro itinerario. Aggiungiamo di organizzare il prima possibile anche i pernottamenti per spendere di meno e non ritrovarvi a condividere una stanza di ostello.
  • Prenditi i giusti tempi. Se volete fare un on the road in Scozia, anche il più classico, calcolate almeno 5 giorni per vivere con calma e a pieno il vostro viaggio. Se volete includere anche Edimburgo aggiungete due giorni per visitare solo la capitale. Noi purtroppo avevamo solo 5 giorni in totale e abbiamo rinunciato a raggiungere l’isola di Skye. E ancora ci mangiamo le mani. Ma torneremo. Trovate il tempo di fermarvi lungo la strada ad ammirare il lago di Lochness. Ad osservare la bellezza che avete intorno e ad ascoltare il suono del vento. Trovate del tempo, anche se poco, per ascoltare questa terra. Ed organizza bene il tuo itinerario per non perderti nulla.
  • Assaggiate il cibo locale e i suoi Whisky. Tra i piatti tradizionali scozzesi sicuramente il più conosciuto è l’Haggis. Tradizionalmente cucinato e presentato all’interno dello stomaco della pecora, questo preparato gastronomico meraviglierà le vostre papille gustative. Trovate locali che servono anche la versione vegana. Che si ok non è la stessa cosa ma capiamo le esigenze di tutti. Assaggiate il salmone e le altre specialità locali. Gustatevi un bicchierino di Whisky e magari partecipate a una visita ad una distilleria. Noi abbiamo fatto questa esperienza alla distilleria di Oban. Io non sono un’amante dei superalcolici ma vi posso garantire che assaporerete la Scozia in un bicchierino.

Questo è solo il primo articolo di una serie che vi porteranno alla scoperta di questo magico paese. E mano a mano scoprirete il perchè della sua magia. Intanto seguiteci sui nostri social!