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Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Da Los Angeles a Denver: itinerario tra le meraviglie americane

Siamo stati fortunati ad aver intrapreso numerosi viaggi on the road, ma quello che ci apprestiamo a raccontare negli Stati Uniti è senza dubbio uno dei più emozionanti. Il nostro viaggio è iniziato da Los Angeles, la vibrante città della California, con l’obiettivo di raggiungere le maestose Rocky Mountains e scoprire la perla nascosta di Denver, nel cuore del Colorado. Lungo il percorso, abbiamo attraversato oltre 1400 miglia di paesaggi mozzafiato, dal deserto arido alle verdi foreste del Grand Canyon. Nonostante la fatica accumulata e le sfide affrontate, questo è uno di quei viaggi che rifaremmo altre mille volte.

Welcome to Colorado

Sentire il calore del sole sul viso e lasciare che il vento sfiori la tua mano fuori dal finestrino, mentre la melodia di “Scar Tissue” dei Red Hot Chili Peppers accompagna lo sguardo all’orizzonte, è un’esperienza che sembra uscita direttamente da un film. È la sensazione di libertà che solo le strade desolate, malinconiche e infinite sanno trasmettere. Un viaggio on the road negli Stati Uniti è un’esperienza che ogni persona dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Non è solo un viaggio, ma uno stile di vita che cambierà per sempre la tua concezione di avventura. In nessun altro posto al mondo il concetto di infinito diventa così tangibile come negli Stati Uniti.

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In questo articolo, condivideremo il nostro itinerario dettagliato da Los Angeles a Denver, passando per le terre selvagge dell’Ovest americano. Scopri i luoghi di pernottamento che abbiamo utilizzato lungo il cammino e lasciati ispirare per il tuo prossimo viaggio on the road. Ma prima di immergerci nei dettagli, ecco alcuni consigli pratici per prepararsi a un’esperienza unica attraverso il deserto e le montagne degli USA.

Il nostro itinerario on the road da Los Angeles a Denver

Noi abbiamo percorso questo itinerario in 10 giorni. Vi sconsigliamo di farlo in meno tempo. Ovviamente alcune tappe hanno richiesto una sosta maggiore. Di seguito vi indicheremo anche i giorni di permanenza.

  • Los Angeles è una tappa imprescindibile del tuo viaggio on the road negli Stati Uniti. Ti consigliamo di dedicare almeno 3 giorni per esplorare questa città cosmopolita e ricca di attrazioni.
  • Las Vegas è sinonimo di divertimento e lusso. Non puoi perderti l’opportunità di trascorrere un giorno a bordo piscina, sorseggiando un cocktail e godendoti il sole del deserto.
  • Grand Canyon West è parte della riserva indiana della tribù degli Hualapai. Partendo da Las Vegas al mattino, avrai l’opportunità di visitare questa meraviglia naturale in giornata.
  • Kingman è una piccola cittadina sulla mitica Route 66. Utilizzala come base per cena e pernottamento, e approfitta della mattina seguente per esplorarla brevemente prima di ripartire.
  • Williams è un’altra tappa sulla storica Route 66, nota anche per il suo museo dedicato. Fai una breve sosta per un caffè e rifornirti di carburante, e non dimenticare di scattare una foto ricordo sulla Mother Road.
  • Grand Canyon South Rim è la parte più turistica e attrezzata del parco. Se hai la possibilità, trascorci almeno 2 giorni qui, magari optando per il pernottamento in uno dei bungalow o nelle aree per il campeggio per vivere un’esperienza più immersiva nella natura.
  • Kayenta è il luogo ideale per passare la notte prima di raggiungere la Monument Valley. Assicurati di prenotare in anticipo il tuo pernottamento per evitare inconvenienti come quello che abbiamo incontrato noi.
  • Monument Valley se hai la fortuna di pernottare a Kayenta, parti presto per goderti una delle albe più spettacolari della tua vita nella Monument Valley. Per ulteriori informazioni su questo luogo magico, ti consigliamo di leggere la nostra guida dedicata: Monument Valley: come visitarla.
  • Four Corners è un luogo unico dove convergono quattro stati: Arizona, New Mexico, Utah e Colorado. Anche se poco conosciuto, merita sicuramente una visita durante il tuo viaggio.
  • Moab è famosa per il suo iconico arco Delicate Arch. Se hai l’opportunità, fai una breve sosta qui e non te ne pentirai.
  • Grand Junction ti farà sentire come se fossi protagonista di una puntata di un telefilm americano come “The Ranch”. Approfitta di questa cittadina per goderti una notte di riposo e assaporare i deliziosi pancake del Pufferbelly Restaurant.
  • Denver è la tappa finale del nostro epico on the road negli States. Questa città, famosa per la sua scena della birra artigianale, ti offrirà lunghe passeggiate, bar accoglienti e meravigliose case vittoriane dove potrai riposare dopo il tuo avventuroso viaggio.

Di seguito vi lasciamo La mappa con tutte le tappe di questo on the road.

Questo itinerario ovviamente è strutturato per essere fatto con un proprio mezzo. Questo vuol dire che dovrete noleggiare un’auto.

Questa scelta vi offrirà la flessibilità e l’autonomia necessarie per esplorare a vostro piacimento, senza essere vincolati agli orari dei mezzi pubblici o dei tour organizzati. Potrete fermarvi nei luoghi più suggestivi, fare delle pause improvvisate lungo il percorso e godervi appieno l’esperienza di viaggio on the road. Inoltre, il noleggio auto vi permetterà di raggiungere facilmente le varie tappe del vostro itinerario e di esplorare anche luoghi al di fuori delle zone turistiche più frequentate. Noi noleggiamo sempre la nostra auto con Discover Cars che offre un’efficiente assistenza e prezzi molto competitivi.

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Quindi, non esitate a prenotare il vostro veicolo in anticipo per assicurarvi di avere la scelta migliore e di ottenere tariffe convenienti. Con un’auto a disposizione, potrete vivere il vostro viaggio nel modo più autentico e memorabile possibile. Se avete dubbi il modo migliore per avere risposta alle vostre domande è leggendo: on the road negli Stati Uniti.

Denver tappa finale del nostro viaggio da Los Angeles

Che aspettate? Preparatevi per un’avventura indimenticabile e partite alla scoperta di Los Angeles e Denver! E se vi manchiamo potete seguirci sui nostri social per rimanere sempre connessi. Vi aspettiamo!

On the road negli Stati Uniti: cosa sapere prima di partire

Un on the road negli Stati Uniti è molto più di quello che potete immaginare. È un viaggio alla ricerca della libertà, del proprio io, dei paesaggi idilliaci che spesso abbiamo visto solo nei film. Non è un semplice modo di viaggiare ma è un vero e proprio stile di vita. Il contatto diretto con la strada, con quel lungo rettilineo dove l’orizzonte si avvicina sempre di più.

Un viaggio fatto di sensazioni e suoni, di playlist dove la musica giusta crea una simbiosi perfetta tra noi e lo scenario. Sentirsi un pò come Iggy Pop in “The passenger” e attraversare le stesse strade desertiche nel video “Scar tissue” dei Red Hot Chili Peppers. Perlomeno questo da sempre è stato il mio concetto di on the road negli Stati Uniti. Nel mio immaginario fatto di racconti di Kerouak, di film e di video musicali. Un immaginario che è diventato realtà guidando per chilometri e chilometri lungo le famose, immense e infinite strade americane. Con una mano fuori dal finestrino pronti ad acchiappare il vento.

Le strade immense con la Monument Valley

Ora che vi abbiamo raccontato la bellissima sensazione di guidare lungo le iconiche strade americane, ci sono alcune accortezze da dover sapere. Per organizzare un viaggio del genere ovviamente avremmo bisogno di un’auto a noleggio. Vediamo insieme quindi i requisiti base per noleggiare la tua auto negli USA.

Di cosa hai bisogno per il noleggio auto negli USA

  • Patente di guida italiana attualmente valida
  • Età minima 21 anni, tenendo presente che vi verrà applicata una maggiorazione assicurativa per “young driver” fino ai 25 anni
  • Passaporto in corso di validità con durata residua di 6 mesi e ESTA
  • Carta di credito intestata al primo guidatore e contraente del noleggio auto
  • Patente internazionale negli stati in cui è richiesta

E proprio su quest’ultimo punto ci soffermeremo un pò di più. Molti danno per scontato che se in California non è richiesta lo sia nel resto di tutti gli USA. Purtroppo non è così. Ognuno dei 50 Stati Federali ha una propria legislatura e legge. Quindi in alcuni stati come New Messico la nostra patente italiana deve essere accompagnata da quella internazionale o da traduzione certificata in lingua inglese. Vi consigliamo sempre di controllare gli stati in cui è richiesta prima della partenza dopo aver strutturato il vostro itinerario. Abbiamo fatto questo errore alle Hawaii e abbiamo rischiato multa e fermo dell’auto. Trovate la lista completa degli stati con i vari requisiti su Viaggiare Sicuri.

Per tutte le altre specifiche sul noleggio auto potete consultare “noleggio auto: tutto quello che devi sapere”. Le regole della strada sono quelle italiane ma su alcune cose dovrete stare davvero attenti. Prime tra tutte il tasso alcolemico e il trasporto in auto di alcolici che è severamente vietato. Rispettate i limiti di velocità e mettete sempre la cintura di sicurezza. Al momento della prenotazione del noleggio auto calcolate bene l’importo del drop off, cioè la riconsegna dell’auto in un’altra città o in un altro stato. Molto spesso questa tassa può superare l’intero noleggio. Ma per un on the road negli Stati Uniti, almeno che non facciate un percorso ad anello, sarà sicuramente una delle spese da calcolare. Nel nostro on the road da Los Angeles a Denver abbiamo speso circa 450$ di drop off.

Per il noleggio auto noi ci affidiamo sempre a Discover Cars che ha un’ ottima assistenza e prezzi davvero competitivi. Vi consigliamo di dare un’occhiata qui!

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Le strade americane

Quando si parla di strade americane non può che venire subito in mente l’iconica Route 66. Ad oggi purtroppo percorribile solo in parte. Molte delle strade in cui guiderete, soprattutto sulla costa ovest, richiamano molto a questo immaginario. Lunghe strade isolate dove per chilometri e chilometri difficilmente incontrerete anima viva. Ma state sempre attenti a non farvi prendere troppo il piede. I limiti di velocità sono segnati in miglia e vanno sempre rispettati se non volete avere un bel souvenir al rientro.

Vi ricordiamo di stipulare SEMPRE un assicurazione sanitaria quando viaggiate negli Stati Uniti. Noi ci fidiamo da sempre di HeyMondo e grazie a noi potete avere uno sconto del 10% sulla prossima assicurazione viaggio!

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Le strade sono tutte in ottimo stato e quasi sempre senza pedaggio. Per essere più sicuri presentate sempre l’itinerario che percorrerete agli assistenti della compagnia di noleggio. Saranno sicuramente disposti a darvi chiarimenti e aiutarvi. Se avete intenzione di fare lunghi percorsi valutate bene le tempistiche e cercare di avere un cambio alla guida. Questo comporterà l’aggiunta del guidatore aggiuntivo ma una maggior sicurezza alla guida e un viaggio più leggero. Le lunghe strade americane sono un sogno ma anche molto stancanti in quanto molto spesso per moltissimi chilometri il paesaggio sarà monotono. Fate sempre attenzione all’attraversamento di animali come: coyote, volpi, bisonti, cavalli, cervi e in alcuni stati anche degli orsi.

E soprattutto fate sempre rifornimento quando ne avete modo. Mantenete sempre pieno il vostro serbatoio. Soprattutto quando intendete attraversare aree desertiche nelle stagioni calde controllate il limite di acqua, olio e liquido del radiatore. Non utilizzate mai l’aria condizionata al massimo per evitare sovraccarico energetico per l’auto e sbalzi di temperatura per voi.

Creare un itinerario per un on the road negli Stati Uniti

Essenziale è avere un’itinerario dettagliato e ben studiato del vostro on the road negli Stati Uniti. Le distanze sono inimmaginabili. Percorrerete così tanti chilometri prima di arrivare a destinazione che dovrete per forza valutare anticipatamente i vostri spostamenti. Valutate bene anche i periodi evitando il pieno inverno in cui il ghiaccio e le poche ore di luce potrebbero condizionarvi molto.

Noi di solito strutturiamo percorsi con massimo 6 ore di guida giornaliere per non appesantire troppo la giornata e non arrivare troppo stanchi. Soprattutto cerchiamo di darci il cambio dopo massimo 3 ore di guida. Nei luoghi in cui decidete di fermarvi per eventuali attrazioni valutate bene le ore che vi serviranno per la visita inserendo sempre un’ora per eventuali imprevisti e ritardi dovuti anche al traffico.

In base agli stati che visiterete controllate la tipologia di animali che ci vivono. In Oregon ad esempio non è raro incontrare gli orsi. Quindi è bene sapere come comportarsi. In Colorado molto spesso abbiamo incontrato cervi reali, alcuni purtroppo investiti. Guidate sempre al massimo della concentrazione ecco perchè vi consigliamo di strutturare un itinerario non troppo lungo o di avere sempre un guidatore aggiuntivo.

Oggi siamo ormai molto facilitati nella gestione di un itinerario grazie alle tante applicazioni, anche off line, con cui poter strutturare il vostro viaggio. Alcune di queste le trovate indicate in “Le applicazioni da avere per un viaggio on the road”. Pensate che nel nostro primo viaggio in California nel 2016 avevamo ancora la classica cartina di carta. Che tempi!

Ora che avete tutte le informazioni per organizzare il vostro sogno americano non vi rimane che prendere il primo volo per Los Angeles e raccontarci la vostra avventura al rientro. Sarete voi a farci sognare. Vi ricordiamo di seguirci sui nostro social per non perdervi i prossimi viaggi. Vi aspettiamo!

Come visitare i mulini a vento di Kinderdijk

I mulini a vento di Kinderdijk sono stati una delle tappe imperdibili del nostro on the road che da Roma ci ha portato fino ad Amsterdam. Il nostro primo grande viaggio tutti e tre insieme. Ovviamente il sedile posteriore dell’auto come sempre è interamente occupato da Nanà. Siamo passati per l’Alsazia, il Belgio per poi continuare ancora per Amsterdam, Germania ed Austria. Insomma un lungo viaggio in auto che ha lasciato tanti timbri sul passaporto di Nanà e tanti ricordi nei nostri cuori. Tra tutti sicuramente la grande voglia di Nanà di tuffarsi nelle acque dei canali per rincorrere le paperelle.

In viaggio con Nanà

Questo iconico paesaggio, che richiama subito all’immaginario collettivo dei Paesi Bassi, ha segnato questa fantastica avventura. Che ad oggi rimane ancora uno dei viaggi più emozionanti che abbiamo fatto. Perché si sa: con Nanà tutto è più bello. La sua bellezza è comunque un dato di fatto; nel 1997 questo complesso viene dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ma scopriamo insieme come arrivare ai mulini a vento di Kinderdijk.

Dove si trovano i mulini a vento di Kinderdijk

Questo complesso composto da 19 mulini si trova a soli 15 km da Rotterdam, alla confluenza dei fiumi Lek e Noord. Si tratta della zona meridionale dell’Olanda nel bassopiano di Alblasserwaard. Per noi è stata la prima tappa appena raggiunti i Paesi Bassi arrivando dal vicino Belgio. Questa regione si trova al di sotto del livello del mare e da sempre è soggetta a inondazioni. Ecco perchè a partire dal 1738 vengono costruiti questi mulini, capaci di spostare grandi quantitativi di acqua da utilizzare per l’irrigazione ad esempio dei campi. Tutto grazie anche alla forza del vento. E proprio per merito di questi mulini, questa zona come altre dei Paesi Bassi, non è sommersa dalle acque.

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La sua storia

Il nome Kinderdijke letteralmente significa “diga dei bambini” ed è legato alla leggenda secondo cui, durante un’alluvione nel 1421, dalle acqua di questo luogo furono salvati un bimbo e il suo gatto. I due galleggiavano nella culla navigando in balia della corrente. Salvati, questo luogo prese appunto il nome che ancora oggi porta. Come raccontavamo prima questi mulini sono il motivo per cui questa zona ad oggi non è sommersa. L’area salvata dall’acqua, grazie al pompaggio di questa da parte dei mulini, si chiama polder.

Mulini a vento nei Paesi Bassi

La costruzione dei mulini inizia nel 1738 quando i primi 8 mulini iniziano il loro lavoro. Fino ad arrivare ad un totale di 19 mulini. I mulini di Kinderdijik non sono tutti strutturati allo stesso modo. 8 sono in mattoni, 8 in paglia e gli ultimi 3 in pietra. E 2 di questi ad oggi sono ancora visitabili al loro interno. Potrete vedere come si viveva in quelle che erano le case dei mugnai. Visitare questo complesso vi darà modo di capire meglio la storia dei Paesi Bassi. Un territorio in cui l’uomo per sopravvivere ha dovuto sfruttare molto l’ingegneria architettonica di queste strutture. Creando quelli che oggi sono ancora i simboli di questo paese. Perché si, i mulini nell’immaginario comune, sono ancora parte dei paesaggi di questa nazione.

Ad oggi i mulini non sono più in funzione ma durante alcuni periodi vengono messi in funzione per dare modo di vivere appieno questa esperienza.

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Come visitare i mulini a vento di Kinderdijk

Il complesso è visitabile gratuitamente. Potrete quindi entrare e passeggiare per tutta l’area a piedi o in bici. I bellissimi paesaggi e l’aria rilassata di questo luogo sono perfetti per trascorrere una mezza giornata e concedersi un romantico pic-nic in un luogo unico al mondo. Ma volendo approfondire meglio la conoscenza e il funzionamento dei mulini, vi consigliamo di aggiungere una visita interna.

I mulini N8 Nederwaard e N11 Blokweer Molen sono visitabili al loro interno. Avrete modo di scoprire come erano arredati e come si viveva qui dentro. Sono strutturati su 4 piani e l’unico problema potrebbero essere le strette scale con cui accedere ai piani superiori. Ma niente di grave visto che è riuscita a fare i scalini anche Nanà. Purtroppo non vi possiamo confermare se l’entrata ai mulini sia concessa a tutti i cani. Nanà è risultata così simpatica alla ragazza all’entrata che ci ha fatto accedere senza problemi. Come dargli torto! Avrete modo di conoscere anche i simpatici animali della fattoria e indossare dei veri zoccoli di legno. Nel biglietto di entrata ai mulini è compresa la crociera nei canali, della durata di circa mezz’ora. Un’esperienza unica dove scattare foto da un’altra prospettiva.

Per scoprire ad oggi come viene pompata l’acqua dei canali potete visitare la stazione di pompaggio, la Wisboom Station. Ovviamente tutto ormai è elettrico ma comunque interessante da osservare. Se siete in viaggio con bambini potrete aggiungere anche la visita al Bird Theatre.

Il costo del biglietto comprende: l’entrata ai due mulini-museo, la crociera nel canale, la visita alla stazione di pompaggio e il documentario introduttivo compreso di audioguida.

Prezzo: 18,00€ adulti e 6,50€ per i bimbi. Vi consigliamo sempre di prenotare on line la visita ai mulini a vento di Kinderdijk.

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Come arrivare

Noi siamo arrivati fin qui con la nostra macchina da Roma. Ovviamente si: siamo dei matti! Ma nel caso in cui decidiate di noleggiare l’auto potete lasciarla al parcheggio pubblico che ha un costo giornaliero di 5€. Noleggiare un’auto è sicuramente uno dei migliori modi per poter poi visitare il resto dei Paesi Bassi. Concentrandosi soprattutto sulla bellissima campagna fatta di canali e piccole abitazioni. Per il noleggio auto noi ci affidiamo sempre a Discover Cars che, con offerte davvero vantaggiose, ci da la sicurezza di avere sempre un ottimo servizio.

Mulini nei Paesi Bassi
Paesi Bassi

L’efficiente rete di trasporti pubblici è la valida alternativa all’auto. Da Rotterdam potete prendere anche il battello che vi darà modo di vivere sicuramente un’esperienza più particolare rispetto al bus. Ottimi collegamenti anche dalle città di Utrecht e Amsterdam. Sempre se non decidiate di affidarvi ai tanti tour organizzati.

Nanà vi consiglia di visitare il prima possibile questo sito unico al mondo. Lei vorrebbe tornarci presto perché è ancora arrabbiata dal fatto che non l’abbiamo lasciata tuffarsi nei canali. Se volete sapere come organizzare un viaggio Pet Friendly, Nanà vi ha dato tanti consigli raccontandovi tutto quello che dovete sapere prima della partenza con il vostro amico a 4 zampe. Noi portiamo nei cuori una delle giornate più incantevoli e rilassate del nostro viaggio nei Paesi Bassi. Tra l’altro anche una delle poche con il sole. Ma non vediamo l’ora di conoscere la vostra esperienza e vi aspettiamo sui nostri social per aggiornamenti sulle prossime avventure!

Dove mangiare a Bruxelles: i nostri preferiti

Dopo avervi fatto scoprire un pò questa città consigliandovi le 7 cose da non perdere a Bruxelles, passiamo alla parte più interessante di ogni viaggio: dove mangiare e bere a Bruxelles! Sappiamo ormai che il Belgio va orgoglioso delle sue due grandi prelibatezze nazionali: birra e cioccolato.

Ma sapete quale è un altro grande street food famoso in tutto il mondo che però porta il nome di un’altra nazionalità? Le French Fries! Eh si, sorpresa! Malgrado il nome le patatine più mangiate al mondo sono belghe! Il termine “french fries” fu coniato durante la Seconda Guerra Mondiale quando alcuni ufficiali inglesi sentirono parlare le loro controparti belghe in francese mangiando appunto queste patatine. Ignari che in Belgio si parla sia il fiammingo (un insieme di dialetti olandesi) che il francese.

Se ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure!

Altra prelibatezza da mangiare a Bruxelles sono i Gaufres. Cugino del Waffle, il Gaufre è una mattonella di 20 quadratini con un impasto di farina latte e uova cotto su una piastra. Tradizionalmente è servito con una spolveratina di zucchero e velo. Ma per i più golosi ci sarà l’imbarazzo della scelta tra i tanti topping con cui guarnire questo dolce. Noi ovviamente abbiamo provato tutto! Altrimenti come potevamo consigliarvi i migliori posti dove mangiare e bere a Bruxelles?

Felicità in Belgio

Dove mangiare e bere a Bruxelles

Dandoy

Partendo proprio dalla colazione iniziamo con un gaufre. Come spiegato anticipatamente queste dolci, adatti anche ad una merenda veloce, sono perfetti come street food da passeggio. Se invece vi volete rilassare e magari tornare anche indietro di un secolo allora dovete prendere posto in uno dei tavolini al piano superiore di Dandoy. Questa pasticceria nasce nel 1829 come biscotteria di famiglia e ad oggi vanta ben 5 filiali tra Bruxelles e Waterloo. Oltre a un gaufre vi consigliamo di assaggiare i due biscotti tradizionali di Bruxelles: i Pain à la Grecque e i Speculaas che tradizionalmente si mangiano il 6 dicembre per la festa di San Nicola.

À la Mort Subite

Questo è uno dei nostri locali del cuore. Siamo stati qui la prima volta nell’ormai lontano 2011. Eravamo dei bimbetti! E ogni volta che abbiamo avuto modo di tornare a Bruxelles, non è mai mancata una sosta qui. E la cosa romantica è che abbiamo trovato libero lo stesso tavolino e siamo stati serviti sempre dall’ormai anziano cameriere. Un luogo magico dove lo stile liberty e l’arredamento anni ’30 vi faranno dimenticare in che epoca vivete.

A la mort subite, dove mangiare a Bruxelles

Il locale attuale è qui dal 1928 e prende il nome dal gioco di carte che gli impiegati della Banca Nazionale del Belgio facevano durante la pausa pranzo. L’ultima mano che giocavano prima di rientrare a lavoro veniva soprannominata mort subite, nome che il proprietario diede poi al nuovo locale. Il menù è tipicamente francese e la nostra scelta ricade sempre su una croque monsieur e una croque madame. Si tratta di una sorta di toast ricoperto di besciamella in cui viene aggiunto un uovo fritto nella versione madame. Non potete poi aggiungere la loro specialità: un bicchiere della loro gueuze Mort Subite. Se questa birra dalla doppia fermentazione è troppo amara per i vostri gusti potete scegliere tra la versione kriek (ciliegia) o framboise (lamponi). Quando scegliete le birre aromatizzate state attenti perchè non sempre si tratta di aromi naturali. Qui andate sul sicuro.

La Mort Subite è aperto dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 00:00. Si trova in Rue Montagne aux Herbes Potagères 7. Potete passare per la Galeries St- Hubert e ve lo troverete davanti.

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Maison Antoine

La storie delle famose french fries ve l’abbiamo raccontata. Ora non rimane che sapere dove mangiare le più buone di Bruxelles! E se chiedete agli ai suoi abitanti la scelta ricadrà sicuramente sui fritti di questa friggitoria. Anche se, attenzione, qualcuno potrebbe nominarvi Frit Flagey. Il primo si trova in zona UE, comodo quindi a fine tour del Parlamento. Il secondo è chiosco in una zona un pò decentrata.

In entrambi i casi riceverete per circa 2,20€ un cono di patatine, fritte per ben due volte, che potrete gustare accompagnate da una vasta scelta di salse. I coni sono abbastanza grandi, quello medio in due l’ultima volta abbiamo un pò faticato a finirlo. In città troverete friggitorie un pò ovunque dove mangerete patatine comunque buone. Ma siamo curiosi di conoscere la vostra perchè per noi le più buone rimangono quelle di Maison Antoine. In ogni caso sono due dei luoghi dove dovete mangiare le patatine fritte a Bruxelles.

Maison Antoine è aperto tutti i giorni dalle 11:30 alle 01:00, la stazione metro di riferimento è Schuman. Frit Flagey è aperto tutti i giorni dalle 11:30 alle 00:00 e fino alle 02:00 nel weekend. Si trova in Pl. Eugène Flagey, 1050 ed è raggiungibile con varie linee di bus.

Theatre Royal de Toone

Altro posticino che punto ogni volta che siamo in città. Si tratta di un piccolo teatro di marionette collocato alla fine di due vicoli dietro la Grand Place, precisamente in 66 Rue du Marché-aux-Herbes . Ad oggi è l’unico teatro di marionette rimasto attivo i cui spettacoli si tengono nel dialetto di Bruxelles. Il bello è che è annesso ad un pub, quindi potrete sorseggiando una birra divertendovi con il simpatico spettacolo di marionette che va avanti dal 1830. Un vero e proprio museo delle marionette dove portare i più piccoli. Gli spettacoli si tengono il giovedì, venerdì e sabato dalle 16:00 alle 20:30. Il pub è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 12:00 fino a mezzanotte. Prenotate anticipatamente i biglietti per gli spettacoli, il posto è piccolo e si riempie facilmente.

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Delirium

Il paradiso indiscusso degli amanti della birra. Molto cambiato dalla prima volta che ci ho messo piede. Anche se forse è più probabile che la mia memoria sia stata gravemente compromessa dalla birra belga. Comunque lo ricordo più piccolo! Questa birreria si trova all’angolo di Impasse de la Fidélité dal 2004. Nello stesso anno ha ricevuto il premio Guinness World Record per essere la birreria con il maggior numero di birre al mondo. Complessivamente supera le 2 500 tipologie di birre da tutto il mondo. Immaginate le dimensioni del menù.

Ovviamente la scelta delle birre alla spina è limitata cioè circa 50 birre ma comunque impegnativa ( si da leggere in tono ironico). Vi consigliamo di farvi aiutare nella scelta dai ragazzi al bancone. Il suo nome deriva dalla Delirium Tremens una birra belga il cui simbolo è proprio l’elefantino rosa che vi darà il benvenuto all’entrata. Il locale è veramente molto spazioso e su più piani. Il luogo perfetto dove fare baldoria in compagnia. Infatti la sera è sempre pieno di giovani che si divertono ad assaggiare quante più birre possibili. Cosa che abbiamo fatto anche noi. Ma ora che non abbiamo più il fisico preferiamo venire qui durante il giorno quando l’ambiente è molto più rilassato. Tra l’altro non mancate di salutare la piccola Jeanneke che senza pudore fa la pipì davanti a tutti! Avrà bevuto troppa birra?

Aperto dal lunedì alla domenica dalle 11:00 alle 04:00, 02:00 la domenica. Facilmente raggiungibile a piedi da Grand Place. Il problema sarà tornare in hotel. Non esagerate!

AUX BON VIEUX TEMPS

Aux Bon Vieux Temps

Questo pub in realtà è un tradizionale bruin cafè, caffè marroni, che prendono il nome dalle caratteristiche pareti in legno scuro. In questi locali vi verrà servito solo da bere, raramente accompagnato da un pò di formaggio. Molto spesso, come in questo caso, si tratta di piccoli locali nascosti dove è molto più facile incontrare la gente del posto che si tiene lontana dai bar più turistici.

Siamo stati qui anni fa e ritrovarlo non è stato affatto facile. Dovrete cercarlo nei piccoli vicoli di Rue de l’Ecuyer. Ma dato che siamo bravi e vi vogliamo bene lo troverete segnato nella nostra mappa. L’arredamento qui spazia dal sacro al vintage. Sarete subito colpiti dalle bellissime vetrate con raffigurazioni medievali, una grande stufa in ceramica risalente all’800 e all’intimo bancone dove poter scambiare due parole con i local. Vi sembrerà assurdo tutto quel silenzio a pochi metri da una delle vie più trafficate di Bruxelles.

La nostra lista dei posti dove mangiare e bere a Bruxelles è qui pronta ad essere usata! Ma mi raccomando non perdetevi tutte le meraviglie da vedere in questa città. Come sempre vi ricordiamo di seguirci sui social per rimanere aggiornati sulle nostre prossime avventure. Siamo curiosi di sapere che voto date alla croque madame di À la Mort Subite.

Bruxelles: 7 cose da non perdere

Il nostro ultimo viaggio a Bruxelles non è andato proprio come ce lo aspettavamo ma fortunatamente siamo riusciti a non perdere il motivo per cui eravamo nella capitale d’Europa. Se ci seguite sui social saprete che purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a molto di questo viaggio. Un influenza intestinale ci ha colpiti appena arrivati. Anche se probabilmente è più colpa delle french fries. Fortunatamente non era la prima volta che visitavamo questa elegante città belga. Molti dei nostri primi bellissimi ricordi di viaggio sono legati a Bruxelles e molte delle cose da non perdere le avevamo scoperte nei nostri viaggi precedenti.

Questa esperienza però ci ha insegnato che in viaggio è sempre molto importante avere sempre un’assicurazione sanitaria. In questo caso specifico tutto alla fine è andato bene ma se avessimo dovuto cambiare i piani di viaggio senza assicurazione avremmo dovuto rimborsare tutto da noi. Ecco perchè abbiamo scelto di affidarci a HeyMondo e acquistare un’assicurazione viaggio annuale. Vi spieghiamo meglio perchè averla e cosa fa al caso vostro qui. Vi consigliamo di approfittare dello sconto del 10% che potete avere grazie a noi!

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Ma torniamo alla nostra Bruxelles e alle 7 cose che proprio non potete perdervi. Influenza intestinale al seguito! Possiamo suddividere Bruxelles in 5 grandi quartieri.

  • Grand Place: il cuore della città dove la sua famosa piazza illumina le serate.
  • Quartiere Reale e Sablon: maestoso quartiere dove spiccano il Palazzo Reale e i migliori musei di Bruxelles.
  • Marolles: animato dal mercato di Place du Jeu-de-Balle e dai suoi tanti localetti.
  • Quartier Européen e Etterbeek: quartiere sede del Parlamento Europeo e dei tanti parchi cittadini tra cui il grande Parc du Cinquanenaire.

7 cose da non perdere a Bruxelles

Museo del fumetto o Centre Belge de la Bande Dessinée

Ebbene si il Belgio è la patria del fumetto! Se siete a Bruxelles non potete perdere questo museo soprattutto se siete dei fan dei Puffi! Lo sappiamo, vi abbiamo sorpreso! I Puffi, Les Schtroumpfs, sono nati dalla mente di Peyo nel 1958 in Belgio e qui potrete ripercorrere la loro storia. Potrete poi incontrare Tintin e il suo fidato amico Milou, anche questi patrimonio del fumetto belga. Questo museo vale la visita anche solo per la sua elegante struttura in Art Nouveau non a caso opera del grande Victor Horta.

Facilissimo da raggiungere a piedi perchè in pieno centro. Il suo indirizzo è: 20 rue des Sables. Potete visitarlo dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00. Costo del biglietto 13€.

Atomium

Ecco svelato uno dei motivi per cui siamo stati a Bruxelles in questo ultimo viaggio. Purtroppo nei tanti nostri precedenti viaggi in Belgio non eravamo mai riusciti a vedere il suo grande simbolo. Che ormai fa parte dello skyline della città di Bruxelles. Questo enorme molecola di ferro si trova un pò decentrata ma è facile da raggiungere con la metro. Maestosa struttura che in realtà doveva essere rimossa subito dopo l’Expo del 1958, oggi invece è ancora qui. Ed è uno dei punti panoramici da cui non perdere la bellissima città di Bruxelles. Noi siamo rimasti sorpresi da quello che abbiamo trovato al suo interno. Non lasciatevi ingannare dal percorso iniziale. Proseguite il percorso obbligatorio e vi ritroverete letteralmente nello spazio. O in una discoteca. Dipende dai punti di vista! Vi abbiamo raccontato tutto in Atomium di Bruxelles: come visitare il simbolo del Belgio.

Terminata la visita all’Atomium potrete andare a vedere i sottostanti Design Museum Bruxelles, il parco Laeken, il Planetario e la Mini Europa.

L’Atomium è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 ma in caso di festività controllate gli orari sul sito ufficiale. Il tour include la visita alle 5 sfere e l’entrata al vicino Design Museum Bruxelles. Il costo del biglietto è di 16,95€ e vi consigliamo di acquistarlo online anticipatamente.

Il modo migliore per arrivare è con la metro da Gare du Mudi prendere la Linea 6 direzione Koning Boudewijn / Roi Baudouin e scendere alla fermata Heizel / Heysel.

Grand Place

Il cuore di Bruxelles batte in questa piazza considerata da molti una tra le più belle del mondo. Tanto che nel 1998 è diventata Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La prima volta che siamo magicamente sbucati in questa piazza, da uno dei suoi tanti vicoletti laterali, siamo rimasti a bocca aperta. Era Natale e le musica ci ha attirato a se. Entrati qui, i giochi di luce e il suo grande albero di Natale ci hanno ammaliato. Possiamo senza dubbio confermare che si tratti di una delle piazze più belle che abbiamo avuto modo di vedere.

Grand Place o meglio in olandese Grote Markt risale al XVII secolo quando divenne sede del mercato centrale, cosa che possiamo capire dai nomi delle vie circostanti che evocano erbe, pollame e formaggi. Purtroppo non tutti gli edifici risalgono a quell’epoca. Nel 1695 la piazza fu bombardata dai francesi e ricostruita in seguito. Ma possiamo ancora ammirare la bellezza gotica del Palazzo comunale: l’Hotel de Ville. Qui oltre a sorseggiare una birra in uno dei suoi eleganti caffè potrete divertirvi a trovare tutti i simboli delle corporazioni. Noi alcuni ancora li stiamo cercando.

La maggior parte dei palazzi sono stati riscostruiti dopo il bombardamento ma le decorazioni delle facciate evocano ancora la gilda a cui appartenevano. Divertitevi a trovare il Cigno, simbolo del macellaio o l’albero d’oro dei birrai. Questa piazza è stata retroscena anche di alcuni eventi storici particolari. Nel 1523 vengono bruciati al rogo i primi martiri protestanti e nel 1568 vengono decapitati il Duca D’alba e altri Conti.

Su tutti gli eleganti palazzi di Grand Place spicca la guglia dell’ Hotel de Ville, alta 96 metri è sormontata dalla statua di San Michele che uccide un drago, santo patrono della città. Potete visitarlo in quanto ospita l’ufficio turistico del Brussels International. Una data da segnare per ammirare questa piazza nel massimo della sua bellezza è durante il Flower Carpet. Ogni due anni dal 1971, durante i weekend di Ferragosto, la Grand Place viene decorata da grandi tappeti di fiori. Un evento sicuramente da salvare per l’estate 2024.

Parlamento Europeo

Situato all’interno del Parc Leopold si tratta di un vero e proprio complesso di edifici amministrativi che dal 1997 sono diventati parte delle sedi istituzionali europee. Un quartiere che ha visto ed ancora è in pieno sviluppo. Il complesso è strutturato da tre grandi edifici:

  • Parlamentarium: è il centro visitatori del Parlamento Europeo e detiene il secondo posto come centro visitatori parlamentare più grande del mondo dopo quello di Washington.
  • Emiciclo del Parlamento Europeo: il luogo che ospita le sedute parlamentari.
  • Casa della storia europea: un centro espositivo all’interno dell’edificio Eastman che alle suo origini, 1935, era una clinica odontoiatrica. Qui potrete conoscere tutta la storia dell’Unione europea.

All’interno del Parlamento scoprirete parte della sua storia, grazie ad un video nella sala cinematografica, in cui tra l’altro scoprirete che Bruxelles è la seconda sede del parlamento europeo in quanto la prima è Strasburgo, cosa che io ho scoperto proprio grazie a questa visita ed è sicuramente un’esperienza molto suggestiva. Pensate che qui si prendono molte decisioni importanti che ricadono sulla vita di tutti noi cittadini europei. Potendo molte volte assistere anche alle sedute parlamentari per un tempo massimo di 30 minuti, prenotandovi sul sito ufficiale.

Il Parlamento è visitabile gratuitamente e la durata del tour è di 90 minuti. Potete visitarlo in autonomia grazie alle audioguide multimediali disponibili in tutte e 24 le lingue dei paesi della comunità Europea. Visitabile tutti i giorni prenotando online sul sito ufficiale, dove vi consigliamo anche di controllare gli orari perchè variano in base ai giorni.

Museo del cioccolato da non perdere a Bruxelles

Sarà impossibile non farsi tentare dalle tante vetrine dove fontane di cioccolato e praline di tutti i gusti vi chiameranno a se. E a questo punto tanto vale conoscere meglio la storia della produzione e dei suoi benefici. Perché si, il cioccolato farà male alla dieta ma fa molto bene al buonumore. All’interno del Choco Story Brussels potrete scoprire la storia del cacao dalle sue origini. Da quando iniziò a essere coltivato dagli Aztechi e dai Maya e come fu introdotto in Europa. E come in fine il Belgio sia diventato uno dei migliori produttori di deliziose praline di cioccolato che possono arrivare a costare anche 120 € al kg. Chi meglio di un maestro cioccolatiere potrebbe mostrarvi la realizzazione di queste delizie? Durante la visita è prevista una degustazione. Motivo in più per non perdere questo museo di Bruxelles!

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 e si trova a pochi passi da Manneken Pis. Costo biglietto 14€ adulti, 7,50€ bimbi fino agli 11 anni. Vi consigliamo di prenotare il biglietto online perchè molto spesso si crea una lunga fila di golosi.

Manneken Pis e la sua sorellina

La prima volta che siamo stati a Bruxelles mi sembrava strano che la cosa più imperdibile e il simbolo indiscusso della città fosse un piccolo bimbo di 30 cm che fa la pipì davanti a tutti. Effettivamente un pò strano è. Ma poi conoscendo la sua storia tutto ha preso un pò più senso. Manneken Pis è una statua fontana di bronzo che si trova tra la Rue de l’Etuve e la Rue du Chêne. Capirete di esserci arrivati dalla gran calca di gente che scalpita per vedere la star della città.

Il suo vero nome è Petit Julien ed il perchè si trovi qui è da ricercare in varie leggende. La più gettonata narra che il piccolo è riuscito a spengere la miccia di una bomba facendoci sopra la pipì. La seconda versione che Julien, figlio di un nobile uomo di Bruxelles, si sia perso e fu ritrovato dal padre proprio mentre la faceva in questo angolo della città. Felice del ritrovamento il padre fece installare qui la sua statua. Un’altra storia ancora è quella che Julien fosse figlio di un ufficiale militare che fu sorpreso a far pipì durante un’importante battaglia.

Quello che sappiamo per certo che Manneken Pis fa pipì qui dal 1350, diventato poi di bronzo nel 1619 ad opera di Jérôme Duquesnoy. Questa statuita ormai è così importante per la città di Bruxelles che durante le festività o eventi particolari viene vestita a tema. A Natale lo trovate travestito da Santa Claus! Ed è diventata per tutti i cittadini simbolo di libertà e indipendenza.

Ma Julien non è l’unico a farla in strada! A quanto pare questo vizio di famiglia è stato poi preso anche dalla sua sorellina Jeanneke. Questa piccola birbante di 50 cm fa pipì proprio all’entrata di uno dei paradisi della birra belga. L’imperdibile Delirium Cafè in Imp. de la Fidélité 10-12. La statua di Jenny è stata creata da Denis-Adrien Debouvrie nel 1985 e inaugurata nel 1987. Vista la sua posizione davanti il Delirium mi viene da pensare che la piccola abbia bevuto troppa birra.

Forse l’unico giustificato di questo atto è il loro cagnolino: Zinneke. Che passeggiando lungo Kartuizersstraat la fa su un paletto. Il piccolo cagnolino, che in realtà per dimensioni è il più grande dei 3, qualche anno fa è stato investito da un’auto ma è stato curato dal suo creatore Tom Frantzen e riposizionato al suo posto.

Vi sfidiamo a trovarli tutti e tre in uno solo giorno!

Cosa non perdere a Bruxelles: una birra in un tipico pub

Dopo aver parlato dello stuzzicante cioccolato belga non possiamo passare alla sua birra! In Belgio la birra è una cosa seria tanto che nel 2016 è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO! Da grandi amanti della birra non ci siamo fatti mancare i miglior pub della città, assaggiando le tante varietà di birra belga. Tra tutte il prodotto d’eccellenza è la lambic. Il processo di fermentazione di questa birra richiede più di 3 anni e la più famosa è la gueze, molto simile al sidro, spesso la trovate addolcita da ciliegie o lamponi.

Sembra che in totale il Belgio vanti più di 1000 tipi diversi di birra e che ognuna abbia il suo logo con tanto di bicchiere in cui essere servita. Assaggiarle tutte è un’impresa che cerchiamo di portare a termine da anni. Un unico consiglio: andateci cauti dato che il contenuto alcolico di queste birre può arrivare a superare il 12%. Ma vi sveliamo dove assaggiare le miglior nel prossimo articolo dedicato.

Di cose da scoprire in questa città ce ne sono ancora molte: la Galleria St- Hubert, il museo di Magritte o il Palazzo di Giustizia. In questo articolo abbiamo cercato di creare un piccolo itinerario degli essenziali da visitare in un tranquillo weekend. Quindi siamo curiosi di sapere se avete trovato altre chicche che volete condividere con noi. Vi aspettiamo nei commenti per sapere cosa vi è piaciuto di più di Bruxelles. Nel mentre vi invitiamo a seguirci sui nostri social per scoprire in anteprima le prossime avventure!

Reykjavik: cosa fare e dove mangiare.

La capitale dell’Islanda, Reykjavik, propone molte cose da fare, vedere e soprattutto mangiare! Molto spesso e anche nel nostro caso purtroppo Reykjavik è utilizzata solo come base di arrivo e partenza per visitare il resto della bellissima isola. In realtà è una città che offre molto e che meriterebbe anche due giorni di passeggiate lente tra le sue stradine arcobaleno e i suoi localetti colorati.

Uno dei grandi problemi, che purtroppo a volte ci tengono lontani dalla capitale islandese, è sicuramente la grande spesa economica che comporta la vita in città. Come già consigliatovi in questo articolo, un modo economico per organizzare un viaggio in Islanda è sicuramente quello di partire in compagnia e evitare pasti fuori. Ma abbiamo comunque una lista di cose da fare e mangiare a Reykjavik perchè almeno una serata merita di essere passata in uno dei suoi ristoranti o locali tradizionali.

Cosa vedere a Reykjavik

Reykjavik si trova sul lato occidentale dell’Islanda e affaccia sull’oceano Atlantico. Uno dei motivi perchè qui tira sempre un fortissimo vento gelido! È una città colorata e simpatica che possiamo dividere in 4 quartier per semplicità:

  • Vesturbær che letteralmente possiamo tradurre come “Città Ovest” è passata ad essere da quartiere operaio a vivace zona di locali dopo la costruzione dell’Università.
  • Miðborg il vero centro della città dove troverete tutte le sue principali attrazioni.
  • Hlemmur un quartiere rinato grazie alla riqualificazione che lo ha portato ad essere la zona dei localetti in cui gustare piatti da tutto il mondo e passeggiare nel suo grande parco: Klambratún.
  • Laugardalur quartiere conosciuto soprattutto per la sua grande piscina termale: Laugardalslaug.
la strada arcobaleno tra e cose da fare e vedere a Reyjkavik

Hallgrímskirkja e Skólavörðustígur Street

Probabilmente il simbolo indiscusso di Reykjavik, questa chiesa con i sui 75 metri di altezza è visibile anche da fuori città. La sua architettura a primo impatto mi è sembrata un pò troppo “grigia” e anonima ma in realtà molti particolari la rendono unica. E a un occhio attento sarà facile ricollegare la sua caratteristica struttura esterna alle cascate di Svartifoss.

La costruzione di questa chiesa luterana ha impiegato ben 20 anni, inaugurata finalmente nel 1983. Il suo interno è in stile gotico con tanto di due organi a canne. È possibile salire sulla sua torre per ammirare una fantastica vista sulla città. Mentre dal basso allontanandovi verso la fine della piazza avrete una visuale chiesa e statua di Leif Erikson, un navigatore normando che secondo la leggenda è stato il primo a scoprire il continente nord americano.

Da qui potete scendere lungo la Skólavörðustígur Street, la coloratissima strada arcobaleno. Non è l’unica che troverete a Reykjavik, che sta cercando sempre di più di diventare una città inclusiva capace di integrare e abbracciare il diverso. Di recente infatti si sono tenute anche molte manifestazioni contro la disparità di genere che hanno portato in pazza molte donne. Il nome di questa strada significa “percorso dell’acqua” perchè un tempo portava alle acque termali dove si andavo a lavare i panni. Oggi è sicuramente tra le cose da fare e il luogo dove mangiare a Reykjavik. Visti proprio i suoi tanti negozietti, pub e locali alternativi dove fare shopping e fermarsi per una birra locale! E per esperienza vi possiamo dire che è il luogo perfetto dove fare una proposta di matrimonio. Seguiteci sui nostri social e avrete modo di capire di cosa stiamo parlando!

Icelandic Punk Museum

Come farci scappare il museo del Punk? Soprattutto quando si trova all’interno, di un ormai e fortunatamente, bagno pubblico in disuso? Questo piccolo museo raccoglie la storia del Punk dalla sua nascita negli anni ’70 fino allo scioglimento di uno dei grandi gruppi islandesi: the Sugar Cubes negli anni ’90. Tra i tanti che hanno visitato questo museo c’è stato anche il grande Johnny Rotten.

The Sun Voyager

Questa imbarcazione di acciaio rappresenta una drakkar, una tradizionale imbarcazione vichinga. Questa scultura fu commissionata per i 200 anni della fondazione di Reykjavik e innaugurata ufficialmente nell’agosto del 1990. È la rappresentazione di un sogno, una saluto al sole simbolo di libertà e progresso che guarda verso l’immensità dell’oceano.

Harpa Concert Hall 

Questa quasi futuristica struttura fatta di vetrate che rispecchiano la luce in mille colori è la grande sala concerti di Reykjavik. Sede della Iceland Symphony Orchestra e The Icelandic Opera è visitabile gratuitamente a meno che non siano in corso concerti. Al suo interno troverete inoltre un ristorante, un bar e una libreria.

Hið Íslenzka Reðasafn

Preparatevi a leggere la traduzione del nome di questo museo: Museo fallologico islandese. Ebbene si un museo totalmente dedicato ehm al pene! Una collezione di ben 276 peni di 92 specie animali diverse di cui anche uno umano donato da un cittadino islandese alla sua morte. Per quanto può sembrare stravagante questo museo vi darà modo di rendervi conto della grandezza di alcuni animali. Della serie: se quello è il suo pene quanto era grande questa balena? Si passa davvero all’assurdo nella sala dedicata alle ricostruzioni immaginarie dei falli di elfi, troll e altre creature folkloristiche.

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Cosa mangiare a Reykjavik

Calcolando i prezzi molto oltre la media a cui siamo abituati qui in Italia, molti dei nostri pasti sono stati fatti in autonomia cucinandoci a casa. Ma non sono mancate le occasioni per assaggiare alcune prelibatezze locali e bere alcune delle loro birre.

Vi lasciamo di seguito alcuni dei locali dai noi provati e le loro specialità.

Saegreifinn

Questo locale è in realtà una vecchia casa di pescatori, tanto che al suo interno l’arredamento è rimasto quello originale e al piano superiore troverete le cuccette. Il cibo è ovviamente pesce pescato in giornata. Noi abbiamo provato un pò di tutto: dagli spiedini di gamberi e salmone arrosto, alla zuppa di aragosta per finire con il famoso Hakarl “squalo fermentato”. Per quanto sembri una cosa impossibile da mangiare in realtà è andata molto meglio delle aspettative. Lo squalo non può essere mangiato appena pescato perchè la sua pelle contiene ammoniaca. Quindi viene scuoiato ed eviscerato. Sotterrato sotto la sabbia e fatto fermentare per un periodo che può andare dai 3 ai 6 mesi, a cui segue un periodo di essiccazione.

Fidatevi che non è così tragico e che non puoi dire di essere stato in Islanda se non ne assaggi almeno un pezzetto! Qui avrete la possibilità di assaggiare anche la balena.

Lebowski Bar

Non è un locale con cibo tradizionale! Ma è sicuramente il luogo che non possono perdere i fan dello storico e cult film del 1998: “Il Grande Lebowski”.

Quindi entra a pieno titolo tra le cose da fare e i luoghi dove mangiare a Reykjavik. Questo locale aperto da due grandi fan del film nel 2012 vi stupirà per i dettagli e i cimeli che lo arredano. Il menù è composta dai classici americani come hamburgers e milkshake, che potete mangiare accompagnati da una birra locale come la Gull. E altro suo grande punto a favore sono i prezzi: per un hamburger siamo intorno ai 15€ e se approfittate della promozione Happy Hour pagate i drink la metà. Sono specializzati nel grande cocktail tanto amato da Lebowski. Speriamo sappiate tutti quale!

Se vuoi prenotare in anticipo attrazioni, esperienze o tour a Reykjavik, ti consiglio GetYourGuide, l’app comoda da avere sempre con te. Grazie al nostro codice sconto VABBEIOVADO5 puoi ottenere il 5% di sconto sul tuo prossimo acquisto. Basta cliccare qui e scaricare l’app in pochi passaggi!

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Bæjarins Beztu Pylsur

Ok, ve lo diciamo subito. Questo street food, che di islandese ha poco, è tra le cose più gettonata da fare e mangiare a Reykjavik. A noi purtroppo non ha entusiasmato malgrado il suo nome significhi letteralmente: “i migliori hot dog della città”. Questo piccolo chioschetto è qui dagli anni ’60 ed è famoso perchè nel 2004 l’allora Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, si fermò a mangiare proprio qui.

Non si tratta di banali hot dog, perchè la loro storia è fatta di ricercatezza e qualità del prodotto. La carne di questi wurstel non è la solita commercialata. Si tratta di un particolare macinato di carne di agnello islandese , manzo e maiale. La vera particolarità di questi hot dog è la salsa a cui potete aggiungere cetriolini e cipolla su richiesta. Una cosa veramente comoda è la rastrelliera porta hot dog! Il nostro consiglio è sicuramente quello di provarli e farci sapere la vostra!

Brauð & co.

Qui sicuramente mangerete uno dei cinnamon roll più buoni della vostra vita! Questo forno si trova al Frakkastígur 16 The colorful building. Non è difficile capire perchè il “palazzo colorato”. Le sue vetrine vi faranno venire da subito l’acquolina in bocca e una volta entrati il profumo del pane appena sfornato e del caffè di riempiranno di gioia. Oltre ad assaggiare i cinnamon rolls ci siamo fatti consigliare un dolce tipico da loro. E ci è stata servita una fetta di Hjónabandssæl: wedding cake. Una sorta di crostata con prugne e frutta secca. Vi diciamo solo che è finita in due morsi. All’interno non è possibile sedersi, potete solamente appoggiarvi per consumare. Ci sono altre filiali che trovate consultando il loro sito. Tra l’altro ho appena scoperto che c’è la ricetta per poter rifare a casa i loro cinnamon roll!s

Con il pancino pieno non rimane che organizzare il resto del viaggio andando a leggere i nostri consigli su cosa sapere prima di partire per l’Islanda! Senza perdere il sud dell’isola dove potrete fare un trekking sul ghiacciaio più grande d’Europa!

Vi aspettiamo come sempre per la prossima avventura!

Noleggio auto: tutto quello che devi sapere

In viaggio cerchiamo sempre di esplorare il più possibile e molte volte il noleggio di un auto ci da modo di vivere in autonomia e libertà la nostra avventura. Dal nostro ultimo viaggio in Giordania, dagli Stati Uniti, all’Islanda il noleggio auto si è rilevato il modo migliore per scoprire il paese. Avrete modo di organizzare un’itinerario personalizzato, adeguarvi ai vostri bisogni e non a quelli di un bus. Potrete esplorare le zone meno battute e andare alla ricerca di posti ancora inesplorati. E in un paese come l’Islanda muoversi con la propria auto diventa essenziale.

Sappiamo che molti di voi sono restii a noleggiare un’auto. Sono tante le domande che sorgono prima di prendere questa decisione. Anche noi molte volte ci siamo chiesti quanto potesse essere essenziale un auto in viaggio. Ad esempio a Los Angeles ci siamo ritrovati a prenotare un auto il giorno dopo il nostro arrivo. Perché si, è quasi impossibile muoversi con i mezzi pubblici.

E dato che le domande sono tante, siamo qui per aiutarvi ad avere qualche risposta. Iniziamo dal decidere la nostra meta e il nostro itinerario. Calcoliamo i giorni del nostro viaggio e quelli in cui avremmo bisogno dell’auto. Una volta che abbiamo giorni e destinazione non ci rimane che procedere con la ricerca dell’auto più adatta a noi.

Tutto quello che devi sapere sul noleggio auto
Le strade in Giordania

Dove e come noleggiare un auto

Da molto ci affidiamo a Discover Cars. Si tratta di un comparatore online che su vostra ricerca vi darà tutte le offerte delle compagnie che operano in quella destinazione. Potrete classificare la vostra ricerca per tipologia di auto, agenzia di noleggio e in base alla condizioni del medesimo.

Facciamo una ricerca su Los Angeles. Possiamo inserire la destinazione generale che comprenderà il noleggio anche dagli aeroporti, che molto spesso sono più convenienti. Si inseriscono le date e avremo così la lista di tutte le agenzie in quella città. Starà a voi scegliere in quale ritirare l’auto. Sappiate che potete anche riconsegnare l’auto in una località diversa da quella in cui l’avete ritirata. In questo caso controllate le clausole relative al Drop Off. Possiamo filtrare la nostra ricerca per : tipologia di auto, cambio manuale o automatico, chilometraggio illimitato, pagamenti accettati.

In base alle vostre esigenze sceglierete l’opzione più adatta a voi. Le offerte che potete trovare su Discover Cars sono veramente vantaggiose.

Come scelgo la mia auto

La scelta dell’auto giusta per la giusta destinazione non è cosa semplice. Valutate che tipologia di viaggio volete intraprendere e informatevi un minimo sulle condizioni delle strade del paese in cui state andando. Ad esempio: abbiamo noleggiato un auto da Cagliari per esplorare la zona del Campitano di Oristano. Molte delle bellissime spiagge di questa zona sono raggiungibili solo tramite strade bianche, molto spesso dissestate. La scelta di un’auto bassa come una 500 Abarth è stata la scelta più sbagliata della nostra vita. L’ideale sarebbe stato un piccolo SUV o una 4X4. Stessa tipologia di auto che consigliamo per un viaggio in Islanda. Mentre per un on the road negli Stati Uniti una semplice utilitaria sarà l’opzione giusta.

Per un viaggio in Irlanda o Regno Unito può tornarvi utile il cambio automatico. Insomma valutate bene tutte le necessità di cui potrebbe aver bisogno la vostra auto.

Organizzare un viaggio in Islanda
La nostra auto in Islanda

Cosa controllare al momento della prenotazione di un auto a noleggio

Una volta che avrete scelto la vostra auto dovete analizzare bene tutte le condizioni. Vi possiamo dire da subito che è tutto molto trasparente. Avrete sempre dichiarate tutte le condizioni del noleggio, dalla franchigia al chilometraggio. Per nostra esperienza le cose da segnalare subito sono:

  • Condizioni del carburante. Molte volte troverete segnato Full/full. Questo vuol dire che dovrete riportare l’auto con il pieno. In altri casi l’auto potrà essere riconsegnata allo stesso livello in cui l’avete presa. In Giordania abbiamo trovato la nostra auto con mezzo serbatoio e così l’abbiamo riconsegnata. Accertatevi sempre di questa specifica con la compagnia in quanto potete rischiare una mora o pagare il rifornimento del carburante a un prezzo maggiorato.
  • Chilometraggio. Non date mai per scontato che l’auto che state prendendo abbia un chilometraggio illimitato! Ci siamo ritrovati a dover disdire una prenotazione in Inghilterra perchè non mi ero accorta che il chilometraggio per 4 giorni era di solo 400 miglia. Che per il nostro giro nelle Cotswolds da Londra era pochissimo. Cosa importantissima soprattutto per un lungo on the road.
  • Segnatevi subito il luogo del ritiro auto. Atterrati in Giordania ad Amman abbiamo trovato il banco dei noleggi appena fuori il gate. All’aeroporto di Bucarest abbiamo dovuto prendere una navetta per arrivare al ritiro auto. Ma anche queste sono informazioni che troverete nella scheda dell’auto scelta. L’importate è arrivare preparati.
  • Valutate da subito l’inserimento di extra quali: guidatori aggiuntivi, seggiolini bimbi, GPS. Troverete la possibilità di aggiungerli dopo la scelta della vostra auto ma dovrete pagarli in loco.
  • Controllate tutte le clausole e le condizioni di noleggio compreso: limiti di età, franchigia e deposito, assistenza stradale e la possibilità di apportare modifiche o cancellazioni. Solitamente Discover Cars vi da modo di modificare o cancellare la prenotazione entro 48 ore. Controllate la durata massima del vostro noleggio e la possibilità o meno di portare l’auto fuori paese. Su questo punto dovete informarvi bene soprattutto se la riconsegna dell’auto viene effettuata in una località diversa da quella del ritiro.

Cosa mi serve per il noleggio auto

Passiamo ai documenti necessari per il noleggio auto.

  • Patente da almeno due anni. Controllate che non sia richiesta anche la patente internazionale. Alle Hawaii siamo stati fermati e quasi multati in quanto sprovvisti. Negli Stati Uniti, dove la legislatura non è uguale in tutti i 50 stati, la normativa sulla patente di guida varia da stato a stato. Potete documentarvi tramite il sito Viaggiare Sicuri che vi riporta la lista di tutti i paesi in cui è necessaria.
  • Carta di credito, quella con i numeri e il nome in rilievo. Alcune compagnie potrebbero consentirvi anche di noleggiare con Bancomat o prepagata. Dovrete informarvi prima della prenotazione. Controllate che il vostro plafond sia in grado di coprire l’importo del deposito. Importante: la carta di credito deve appartenere alla persona che effettua la prenotazione che deve combaciare con il primo guidatore.

In caso abbiate meno di 25 anni vi verrà applicato un supplemento assicurativo. In alcuni casi non potrete noleggiare sotto i 21 anni o superati i 75. Se noleggiate un’auto al di fuori della comunità europea dovete sempre avere il passaporto con voi.

Franchigia, condizioni generali e copertura extra

Probabilmente questa è la questione che più di tutte desta dubbi. Intanto iniziamo dalle definizioni. La franchigia è l’importo che dovrete coprire in caso di danni, smarrimento o altre problematiche all’auto. Esempio: 50€ di franchigia in caso di rottura di un vetro. Quindi 50€ sono l’importo che dovrete pagare voi, se il danno supera i 50€ la differenza verrà erogata dall’assicurazione. Molto spesso la franchigia coincide con il deposito. Il deposito invece è la somma che dovrete lasciare come garanzia nel caso di danni all’auto. Questa somma può variare in base alle condizioni generali di noleggio, alla tipologia di auto o alla durata del noleggio. Solitamente parte dai 300€ a cifre che possono superare anche i 1 300€. Controllate sempre di avere disponibilità della cifra richiesta sulla vostra carta di credito.

Le condizioni generali di noleggio comprendo molte delle cose dette fino ad ora: dai documenti, ai limiti di età. Importante invece sapere cosa include la vostra copertura assicurativa. Di base tutti i noleggi auto hanno compreso la limitazione responsabilità danni (CDW), copertura furto e la responsabilità civile verso terzi (TPL). Noi vi consigliamo di aggiungere una copertura completa che comprenda tra le più importanti: parabrezza e finestrini, ruote e pneumatici, costo del servizio di rimorchio e assistenza stradale.

Cosa fare una volta presa la vostra auto

Una volta effettuate tutte le pratiche per il ritiro dell’auto vi consigliamo di fare un check insieme all’addetto alla consegna dell’auto. Scattate foto o fate un video completo dell’auto. Tenendovi sempre una copia del foglio che vi rilascerà l’addetto dopo il check. Noi non abbiamo mai avuto problemi anche perchè abbiamo sempre scelto di aggiungere una copertura completa che vi protegge in caso di gravi graffi all’auto. Come quella volta che Stefania ha fatto tutta la fiancata dell’auto sui rovi nella campagna inglese. Fortunatamente non abbiamo dovuto pagare i danni perchè coperti dall’assicurazione.

DiscoverCars.com

In definitiva noleggiare un’auto, soprattutto in alcuni paesi, può essere la scelta giusta per vivere meglio l’esperienza in autonomia e libertà. Quando poi si tratta di on the road diventa essenziale. Sperando di avervi aiutato a capire meglio cosa sapere prima di un noleggio auto vi invitiamo a seguire i nostri social per non perdervi le prossime avventure. Dato proprio che nel prossimo viaggio saremo in giro con una macchina per le stradine di…

Giordania: come organizzare il tuo viaggio

Giordania terra di meraviglie, sabbia e cammelli. Una terra che può portarti indietro di 2000 anni con la sua meraviglia del mondo moderno e che può teletrasportarti su Marte con il suo deserto rosso. Una terra dove la parola “welcome” accompagnerà il tuo intero viaggio. I sorrisi dei suoi abitanti e la loro gentilezza ti lasceranno ancora più sbalordito di quanto non possa fare ammirare il panorama dal monte Nebo. Insomma nulla in questo paese potrà mai deluderti. Tornati da un viaggi di 4 giorni come sempre siamo pronti a condividere con voi le nostre avventure. Vi aiuteremo a capire come organizzare al meglio il vostro prossimo viaggio in Giordania e cosa non dimenticare di mettere nello zaino. Procediamo come sempre partendo dalla cosa più importante: i documenti.

Quali documenti servono per un viaggio in Giordania

Per entrare in Giordania avrete bisogno del vostro passaporto con validità residua di 6 mesi. È richiesto il visto e avete diverse opzioni per richiederlo. Partiamo dalla più semplice e comoda. Se pernottate per piu di 3 notti in Giordania potete richiedere il Jordan Pass, acquistabile online.

Il Jordan Pass è un pacchetto turistico che comprende visto e entrata a 40 attrazioni nazionali. Ha una validità di 12 mesi dalla data di acquisto ma scade 2 settimane dopo la prima scannerizzazione, che dovrà essere effettuata alla prima attrazione che visiterete. Potete scegliere tra 3 diversi pacchetti che offrono più entrate al sito di Petra. Noi ad esempio abbiamo acquistato il Jordan Pass Wanderer ad un costo di 70 JOD ( circa 94€) che prevede una sola entrata a Petra. Mentre il Jordan Pass Explorer ne prevede 2 e il Jordan Pass Expert 3. È senza ombra di dubbio il modo più semplice per risparmiare tempo e soldini. Calcolate che solo l’entrata a Petra costa 50 JOD.

Vi consigliamo di stamparlo e averlo sempre con voi insieme al passaporto. Una volta arrivati in aeroporto dovrete mostrarlo ai controlli e averlo sempre all’entrata di qualsiasi attrazione compresa nel vostro pacchetto. Trovate la lista completa dei siti compresi nel loro sito, che vi lasciamo anche per l’acquisto.

Mentre per qualsiasi altra tipologia di visto potete consultare direttamente il sito del Governo Giordano.

Noleggio auto per il tuo viaggio in Giordania

Nei nostri viaggi preferiamo sempre essere il più autonomi possibile e organizzare i nostri itinerari senza doverci adeguare agli orari dei mezzi pubblici che in un paese come la Giordania sono molto vaghi. Abbiamo quindi scelto di noleggiare un’auto. Come sempre ci siamo affidati a Discover Cars. Oltre a risparmiare molto sul noleggio auto, siamo sempre molto tranquilli grazie alla loro assistenza. Abbiamo scelto un’auto che fosse un po’ più alta stile Citroen 3 e abbiamo inserito la copertura completa offerta da Discover Cars.

DiscoverCars.com

Per la prenotazione e il ritiro dell’auto avrete bisogno della carta di credito utilizzata per il pagamento della prenotazione e la vostra patente di guida. Non è necessaria la patente internazionale. Controllate sempre le condizioni dell’auto, magari scattando anche qualche foto. Noi siamo atterrati all’aeroporto di Amman e trovate il banco noleggio auto al piano terra degli arrivi appena usciti dai controlli.

Le condizioni delle strade sono generalmente buone. Rispettate i limiti di velocità, fate attenzione ai dossi nei centri abitati e all’attraversamento di animali quali i cammelli. Purtroppo qui ci sono molti tra cani e gatti randagi che spesso camminano sul ciglio della strada. Fate attenzione di notte perchè molte strade non sono illuminate. Guidare nelle città sicuramente è un’esperienza che vi ricaricherà di adrenalina ma state tranquilli e fate attenzione. Niente peggio di Roma! Non ci sono autostrade a pagamento ma ci sono molti posti di blocco. Restate comunque tranquilli. In un solo giorno siamo stati fermati 3 volte e i poliziotti al nostro “siamo di Roma” ci hanno risposto con un ” forza Totti”. Al massimo vi viene chiesta la patente e vi viene controllato il bagagliaio.

Niente di più di quello che può succedere guidando in Italia. I panorami sono perfetti per mettere su la vostra playlist preferita e macinare chilometri. Le distanze in Giordania non sono eccessive. Da l‘aeroporto di Amman, Queen Alia, a Petra ci abbiamo messo 3 ore e 30 per percorrere 200 chilometri. Noleggiare un’auto anche questa volta si è rilevata la miglior scelta del nostro viaggio in Giordania!

Per un noleggio auto di 4 giorni con assicurazione totale abbiamo speso: 65€.

Moneta locale

In Giordania pagherete con i JOD: Dinaro Giordano. Ad oggi 1 JOD equivale a 1,288€. Cosa potete acquistare con 1 JOD? Ad Madaba ad esempio ci abbiamo preso un Kebab. Vi consigliamo di avere sempre qualche soldo cash, potete ritirare all’ATM in aeroporto. Se pagate con la carta effettuate la transazione in moneta locale, questo vale sempre in qualsiasi paese. Alla fine abbiamo quasi sempre pagato con la carta tranne nel Wadi Rum dove dovrete avere contati per forza.

E poi una cosa che piace tanto a Riccardo, la Giordania è uno di quei paesi in cui è d’obbligo contrattare! Non fermatevi mai al primo prezzo ma andate sempre al ribasso. Vedrete che sarà anche divertente!

Connessione internet

Sappiamo tutti benissimo che ormai è sempre più importante rimane sempre connessi e aggiornati. In Giordania non abbiamo modo di utilizzare i nostri dati internet. Le opzioni sono: comprare una sim locale appena arrivati in aeroporto o acquistare e installare già dall’Italia una eSim. Per la sim locale trovate dei stand in aeroporto. Offrono diversi pacchetti in media siamo sui 15 JOD per 8 GB. Noi abbiamo scelto di affidarci a Holafly.

Holafly offre un servizio di e-Sim che ci da la possibilità di connetterci ovunque nel mondo. Dovrete scegliere il paese e seguire le istruzioni di installazione che vi saranno mandate via mail dopo l’acquisto della e-sim. Noi per questo viaggio avevamo internet illimitato con una promozione di 18 € valida 5 giorni. Appena atterrati ricordatevi di deselezionare l’uso della vostra linea usata in Italia dalle impostazioni di rete del vostro smartphone e selezionate la e-sim come vostro piano dati. Vi assicuriamo che è molto semplice l’operazione e un servizio davvero comodo da avere in viaggio.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Giordania e quando andare

Il clima in Giordania varia da zona a zona e in un viaggio tra città e deserto potrebbe volerci una buona preparazione delle cose da mettere nello zaino. Intanto i periodi migliori per andare in Giordania rimangono primavera e autunno, quando le temperature sono miti e le precipitazioni sono scarse. Noi a inizio marzo eravamo in magliettina durante il giorno e con il giacchetto la sera. Come molto spesso accade il nostro consiglio è di vestirsi sempre a cipolla. Gli essenziali da avere nello zaino per un viaggio in Giordania sono:

  • buone scarpe preferibilmente da trekking,
  • cappello e o kefiah soprattutto se andate nel deserto e occhiali da sole,
  • giacchetto sportivo o antivento,
  • maglietta e pantaloni termici se intendete dormire nelle tende nel Wadi Rum,
  • protezione solare e crema dopo sole,
  • medicinali da banco che utilizzate sempre e fermenti lattici da iniziare già una settimana prima della partenza,
  • vestiti leggeri e comodi per le escursioni,
  • un costume se intendete fare il bagno nel Mar Morto e un telo in microfibra.

Ricordatevi che malgrado la loro apertura al mondo occidentale, siete pur sempre in un paese musulmano. Evitate pantaloncini troppo corti, magliette scollate e o vestiti trasparenti. Anche in spiaggia almeno che non siate in resort evitate bikini troppo sconci. Il rispetto per cultura in cui siete ospiti va messo sempre al primo posto.

Assicurazione sanitaria per il tuo viaggio

Non smetteremo mai di ricordarvi di stipulare sempre un’assicurazione sanitaria e viaggio che possano coprirvi qualsiasi cosa possa succedervi. In Giordania in molti parlano in inglese ma cosa succede se vi sentite male e andando in ospedale nessuno vi capisce? Come poter avere un interprete che vi possa aiutare? Questi sono servizi che potete ricevere solo affidandovi ad una buona assicurazione. Noi ormai ci affidiamo a HeyMondo e abbiamo stipulato un’assicurazione viaggio annuale che ci copre ovunque nel mondo per un anno intero. Ma trovate tantissime opzioni anche per i vostri weekend e in più grazie a noi potete avere uno sconto del 10% .

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In questo articolo dedicato vi spieghiamo meglio cosa comprende l’assicurazione, le sue varie tipologie e perchè scegliere proprio HeyMondo!

Dove dormire e dove mangiare

Come sempre le strutture in cui alloggiamo sono molto semplici, essenziali e il più delle volte spartane. La sera che siamo arrivati ad Amman abbiamo soggiornato i un hotel lungo la Desert Highway a circa 10 minuti dall’aeroporto in modo da essere comodi la mattina seguente che ci siamo svegliati prima dell’alba. Vi lasciamo il suo link qui nel caso abbiate bisogno anche voi di un solo appoggio per dormire qualche ora e restare di strada. Tra l’altro si tratta di monolocali con cucinino e bagno privato, spartani ma perfetti per una sola notte: Durrat Al Israa.

Per il pernottamento a Wadi Musa, la cittadina che affaccia su Petra ci siamo riposati nel colorato, giovanile e con piscina Rafiki Hostel. Inoltre ha una bellissima terrazza chiusa dove mangiare nella sala comune e guardare un bellissimo tramonto sulle montagne.

 
Canyon in Giordania

Come prenotare l’esperienza nel Wadi Rum

Per la nostra escursione nel famoso deserto rosso ci siamo affidati a Get Your Guide. Abbiamo prenotato un pacchetto che comprende: escursione con guida locale e driver per l’intera giornata, pranzo preparato in loco, trasporto in 4X4, sandboarding, acqua e tè su richiesta, cena e pernottamento nelle tradizionali tende beduine, colazione per la mattina seguente. Era compreso anche un gruppo di persone fantastico con cui abbiamo condiviso una delle esperienze più belle della nostra vita. Questo purtroppo va a fortuna ma le nostre esperienze con Get Your Guide ci hanno sempre regalato nuovi amici. Ma vi racconteremo nel dettaglio in un articolo dedicato.

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Consigli random per il tuo viaggio in Giordania

Quando abbiamo detto la nostra meta di viaggio a molto nostri parenti, amici e conoscenti ci è stata fatta una domanda a cui ora possiamo darvi una risposta ancora più decisa: “ma andate in Giordania adesso con quello che sta succedendo?” Certo che si! La Giordania ad oggi è un paese sicuro, pacifico e tranquillo in cui poter viaggiare. La sua vicinanza alla situazione conflittuale che tutti conosciamo non deve spaventarvi dall’organizzare un viaggio in Giordania. Anche perchè questo paese non ha nessun legame con tutto quello che sta accadendo. Ci siamo sempre sentiti al sicuro, protetti e ben voluti dal loro caloroso “welcome” e da quei bellissimi sorrisi a 32 denti.

Abbiamo come sempre avuto modo di conoscere persone bellissime che hanno arricchito la nostra esperienza. E nei prossimi articoli sicuramente vi parleremo di loro. Non fate che un paese stupendo come la Giordania possa soffrire della mancanza del turismo. Questo periodo, tra marzo e maggio, tra l’altro è perfetto perchè ancora bassa stagione e avrete modo di visitare alcuni grandi siti turistici in tranquillità. Soprattutto approfittando di tariffe aeree molto convenienti ed un clima ancora accessibile rispetto alla caldissima estate.

Vi auguriamo di visitare queste terre il prima possibile. Come sempre vi rimandiamo ai nostri social per non perdervi le prossime avventure e fateci sapere se anche voi vi siete innamorati di questo paese.

Cracovia: cosa vedere in un weekend

Questo 2024 è iniziato con una meta europea che era nella nostra Wish List già da un pò: Cracovia! La Polonia è sempre stata un paese che mi ha affascinata. Soprattutto dopo aver saputo che si mangia benissimo. E se volete subito sapere se davvero è così, ve lo possiamo confermare alla grande. Siamo arrivati nel pomeriggio del 6 gennaio e appena scesi dall’aereo ha iniziato a nevicare. Magia! Se non fosse che ha continuato per tutti e tre i giorni! Ma non ci siamo messi paura perchè come sempre eravamo ben organizzati e pronti a vedere tutto di Cracovia anche con -13 gradi!

Cose da vedere a Cracovia

Cracovia ci ha stupiti con la sua eleganza, la calma con cui i sui abitanti passeggiano e osservano il mondo seduti in un elegante e antico caffè. Qualcuno mi perdoni se la paragono a una piccola Parigi. I suoi musei ospitano grande arte. Basti pensare alla famosa Dama con l’Ermellino. Il suo castello che controlla dall’alto il centro storico e il quartiere ebraico ricco di storia e di locali alla moda. Siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo segnato nel nostro itinerario di Cracovia compresa la suggestiva Miniera di sale di Wieliczka.

Prima che ve lo chiediate vi anticipiamo che non abbiamo volutamente visitato Auschwitz. La scelta è stata difficile ma avendo a disposizione solo 3 giorni, di cui uno passato a Wieliczka, non volevamo portare via altro tempo al centro storico. Inoltre non eravamo nel giusto mood per affrontare una visita in un luogo così ricco di dolore. Purtroppo viviamo sempre con grande empatia ogni singolo luogo che visitiamo e altrettanto avremmo fatto con Auschwitz. Ma in questi tre giorni non ci siamo sentiti pronti ad affrontare la valanga di emozioni che questo luogo trasmette. Sicuramente torneremo presto e preparati a visitare uno dei luoghi che ha tristemente segnato parte della storia del novecento.

Per il momento condividiamo con voi le tante cose da vedere a Cracovia. E ovviamente anche cosa mangiare a Cracovia!

Come sempre per comodità possiamo suddividere Cracovia nei diversi quartieri che la compongono.

  • La città Vecchia: il ricco quartiere storico, ricco di edifici tra cui l’elegante Rynek Główny.
  • La collina di Wawel: con il suo Castello che sovrasta la città.
  • Kazimierz: un tempo città autonoma, oggi si divide tra cultura ebraica e stilosi localetti alla moda.
  • Podgórze: tristemente conosciuto come il ghetto ebraico, si trova sulla sponda opposta del fiume Vistola.
  • Cracovia Ovest: la parte più verde e ricca della città.

Cosa vedere a Cracovia

Castello su collina di Wawel

Rynek Główny

L’elegante Piazza del Mercato dal 1978 è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ed è la pazza medievale più capiente d’Europa. Progettata nel 1247 è stata da sempre il centro della vita di Cracovia e ancora oggi è sempre trafficata a qualsiasi ora del giorno. Qui si affacciano storici edifici e ristoranti di altre epoche da cui potrete osservare il via vai di turisti e local.

Qui troverete i tanti punti di interesse elencati qui di seguito. Soprattutto non perdete la mostra sotterranea in cui potrete rivivere una giornata nell’antica Cracovia tra il XIII e XV secolo. Non potrete perdervi la grande Torre del Municipio. Avrete una vista su tutta la piazza dall’alto. Mentre nei sotterranei si trovano le antiche prigioni. Una piccola chicca in cui vi consiglio vivamente di entrare è la chiesa di Sant’Adalberto. Una piccolissima chiesa romanica, la più antica chiesa in pietra della Polonia, che mi ha davvero affascinata per la sua architettura e i suoi interni. PS: qui si trova anche l’Hard Rock Cafè.

Fondaco dei Tessuti

Lo storico mercato di Cracovia è qui dal XIV secolo quando era solo una grande fila di bancarelle, mentre quello che vediamo oggi risale al 1555 in stile rinascimentale. Al piano superiore ospita la Pinacoteca Polacca del XIX secolo. Entrate e attraversatelo prendendo l’occasione per comprare qualche souvenir. Qui troverete molti venditori artigianali che lavorano l’ambra.

Vi ricordiamo di stipulare sempre un’assicurazione sanitaria e viaggio che possa farvi vivere in tutta tranquillità la vostra la vostra avventura. Noi ci affidiamo a HeyMondo e grazie a noi puoi avere uno sconto del 10%! Clicca qui sotto!

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Basilica di Santa Maria

Iconica chiesa in mattoni rossi, simbolo della città, vi sorprenderà. Con le sue due torri di diversa altezza sarà sicuramente lo sfondo del vostro primo selfie a Cracovia. Ma non limitatevi a guardarla solo fuori. Il suo interno è tra le cose da vedere assolutamente a Cracovia. Non potete perdere il suono della tromba che si tiene allo scoccare di ogni ora sin dal medioevo. Vi riempirete gli occhi di stupore quando entrati al suo interno vi ritroverete un cielo stellato sopra la testa.

Museo Czartoryski

Oltre ad ospitare la più grande collezione d’arte della città è la casa del grande capolavoro di Leonardo Da Vinci: la Dama con l’Ermellino. Basterebbe solo come buon motivo per visitare questo museo ma vi consigliamo una visita qui per la grande collezione di arte greca, romana ed egizia.

Noi abbiamo acquistato i biglietti online, dovrete scegliere una fascia oraria di visita al costo di 13€. Sicuramente voi non farete mai il nostro stesso errore ma attenti a non confondervi con la sede principale che è il Museo Nazionale. Se ci seguite sui nostri social avrete modo di scoprire cosa è successo prima di arrivare in questo museo.

Collegium Maius

Si tratta dell’edificio universitario più antico della Polonia e grande opera di architettura gotica. Ospita inoltre il Museo dell’Università Jagellonica. Potrete passeggiare gratuitamente nel suo splendido cortile dove troverete un orologio cinquecentesco che allo scoccare di ogni ora dispara, dalle 9 alle 15, si anima con una parata di statuine in legno e musica. Nelle varie sale storiche troverete strumenti astronomici del XV e XVI secolo utilizzati dal grande Niccolò Copernico.

Costo del biglietto per il museo circa 4€. Potete acquistare i biglietti online e controllare gli orari.

Castello reale di Wawel

Collocato sull’omonima collina, sovrasta tutta la zona della Città Vecchia. Si tratta di un complesso tra i miglior tenuti di tutta Europa. Effettivamente rimarrete stupiti della sua grandezza e delle tante cose da vedere qui dentro. La prima che vi nominiamo e da cui siamo usciti a bocca aperta è la Cattedrale. Un’opera di architettura gotica, veramente preziosa che custodisce nelle sue cripte le tombe di molti uomini e donne di potere come l’ex Presidente polacco morto con la moglie in un triste incidente aereo lo scorso decennio. Non perdete la visita al campanile. Lo so tutte quelle scale a chiocciola vi metteranno paura così come passare sotto le grandi campane ma vi assicuriamo nel vale veramente la pena di osservare Cracovia da quassù.

Potete poi passare agli Appartamenti Reali per scoprire come viveva la nobiltà nel XVI secolo per poi passare al Tesoro e all’Armeria Reale. Scendendo verso le rive del fiume Vistola state attenti al leggendario drago Smok. Qui infatti troverete l’accesso alla sua grotta. Leggenda vuole che il drago sia stato ucciso da un giovane ciabattino dopo aver terrorizzato la città durante il dominio del Re Krak. Una statua lo ricorda proprio davanti alla sua grotta.

Potete visitare il complesso acquistando anche singoli biglietti. Il lunedì alcuni siti sono visitabili gratuitamente. Il costo della Cattedrale è di circa 5€. Per tutto il resto potete controllare orari e prezzi sul sito ufficiale.

Tumulo di Kosciuszko tra le cose da vedere a Cracovia

Questo “Tumulo” è dedicato a Tadeusz Kościuszko, un combattente e eroe polacco che portò avanti la guerra di Indipendenza Americana e poi in quella Polacca. Fu eretto tra il 1820 e il 1823, divenne presto simbolo di lotta comune per la “za naszą i waszą wolność”  cioè “per la nostra e vostra libertà”. Si trova e circa 3km ad ovest della Città Vecchia e la vista da qui è spettacolare. Potrete visitare il vicino forte ottocentesco compreso nel biglietto di ingresso.

Kazimierz e la Vecchia Sinagoga

Una passeggiata nell’antico quartiere ebraico è tra le cose da vedere a Cracovia. La Vecchia Sinagoga del XV secolo è la più antica della Polonia e la fa da padrona su tutte le altre sinagoghe minori che trovate in questo quartiere. Se amate la letteratura passata alla Sinagoga Alta dove al piano terra trovate la libreria Austeria che merita un giro solo per la sua atmosfera di altri tempi. Io ne ho approfittato per un libro ricordo. Se volete scoprire di più della storia di questo quartiere e della comunità ebraica potete visitare il Museo Ebraico della Galizia che grazie ad opere moderne riesce a farci comprendere meglio la storia.

Fabbrica di Schindler

Se avete visto il film Schinderlist’s sapete già un pò la storia di questo luogo. In un percorso interattivo conoscerete le vicende che hanno colpito il popolo ebraico polacco tra il 1939 e il 1945. Questa fabbrica fu costruita da Oskar Schindler che riuscì a salvare circa 1200 ebrei. Qui sarete catapultati in quel periodo vivendo la tragica storia di questo popolo attraverso 45 sale ognuna con una ricostruzione diversa, fino a giungere anche al campo di concentramento  Płaszów. Inutile dirvi che è un’esperienza molto provante che sicuramente vi toccherà il cuore.

Vi consigliamo di acquistare in anticipo i biglietti online.

Piazza Rynek Podgorski

Questa piazza è famosa per la bellissima Chiesa di San Giuseppe che non potevo mancare di visitare anche solo da fuori. Un capolavoro in stile neogotico costruita tra il 1905 e il 1908 che a me ha letteralmente lasciato meravigliata. Per arrivare qui da Kazimierz abbiamo attraversato il fiume Vistola passando sul ponte Father Bernatek’s. Affascinanti statue di ballerini e acrobati vi accompagneranno lungo il percorso.

Miniera di Wielickza tra le cose da vedere a Cracovia

Questa miniera che vi porterà a ben 135 metri sotto terra è stata il vero scopo del nostro viaggio. Un mondo interamente fatto di sale vi aspetta nel sottosuolo di questa piccola cittadina. Vi abbiamo raccontato tutto in questo articolo dedicato dove trovate anche il link per la prenotazione. Per noi un vero must delle cose da vedere a Cracovia.

Dove mangiare a Cracovia

Morskie Oko: locale accogliente e e tradizionale che vi stupirà per il suo arredo tradizionale molto curato ( con tanto di laghetto al piano inferiore) ma ancora di più per i suoi piatti. Provate la zuppa tradizionale, Zurek, che viene portata all’interno di una pagnottella di pane. Piatti abbondanti e prezzi molto onesti.

Restautant Ogniem i Mieczem: un pò decentrato ma facile da raggiungere grazie a una sola line a di tram, appena arrivati vi troverete davanti quella che sembra una baita di montagna. Tutto in stile tradizionale e medievale, farete un viaggio nel tempo. Piatti di carne molto abbondanti, ci ricordiamo con gran piacere lo stinco di maiale cotto perfettamente. Poi immaginatevi di vedere la neve che piano piano imbianca tutto il giardino. Ci sono posti fuori perfetti in estate.

Pierogi Mr Vincent: è il luogo perfetto dove fare scorpacciata di pierogi di tutti i tipi. Abbiamo provato anche quelli con il salmone, che vi consigliamo se volete provare qualcosa di più alternativo. Il locale è arredato con tantissimi quadri di Van Gogh e un cielo stellato dipinto sopra la vostra testa. Si trova nel quartiere Kazimierz, perfetto per girare la zona con il pancino pieno.

Karczma Halit: si trova davanti alla miniera di sale di Wieliczka. Perfetta per mangiare una calda zuppa dopo la visita alla miniera. Anche qui ci troviamo in una accogliete locale di legno con tanto di camino.

Pod Wawelem: purtroppo qui siamo riusciti a prenderci solo una birra perchè lo abbiamo trovato sempre pieno anche chiamandolo due giorni prima. quindi prenotate in largo anticipo. Vi stupirà il suo interno vintage. Si trova esattamente sotto il Castello di Wawel.

Jazz Rock Caffe: se siete degli appassionati di Rock non potete perdervi un concerto in questo leggendario locale sotterraneo. L’entrata senza eventi è gratuita.

Una delle cose tradizionali che dovete mangiare a Cracovia sono i obwarzanek. Si tratta di una ciambella di pane, stile pretzel, che trovate ad ogni angolo della città venduti da piccoli stand. Famosa anche la zapiekanka, una sorta di pizza polacca. Ovviamente a fine passo non potete rifiutare uno shottino della bevanda nazionale: Wodka! Troverete anche molti birrifici locali.

Ora che sapete tutto su questa città non vi rimane che prenotare il vostro volo e partire! trovate molto spesso buone offerte con Ryanair. Per dormire vi consigliamo Atlantis Hostel poco distante dal centro storico. Vi ricordiamo di seguirci suoi nostri social per on perdervi le prossime avventure!

 

Tempio Buddista a Roma: il più grande d’Europa

A pochi giorni dalla fine dei festeggiamenti del Capodanno cinese 2024, abbiamo scoperto la presenza di un Tempio Buddista a Roma. Domenica 18 febbraio si è tenuta la festa di chiusura di questa settimana dedicata, non solo ai festeggiamenti del capodanno ma alla scoperta degli usi e costumi della cultura cinese. Il 2024 sarà l’anno del Drago, che da tradizione cinese rappresenta potere e prosperità. Una grande comunità cinese, ormai da decenni, vive nel cuore di Roma. Più precisamente nel quartiere Esquilino. E proprio qui molti romani sono accorsi per partecipare agli eventi che dal 10 al 18 febbraio hanno animato il quartiere.

Quest’anno siamo riusciti a partecipare alla parata che dalle 11:00 ha sfilato con draghi e altri animali simbolici partendo da Piazza Vittorio Emanuele II, dando così il via ai festeggiamenti che hanno visto una grande partecipazione da parte di tutti i cittadini. In Piazza Vittorio Emanuele II erano allestiti vari stand in cui poter imparare molto sulla cultura di questo popolo. Tra stand di scrittura cinese, creazione di lanterne, scuole di arti marziali, c’era anche la possibilità di poter prendere informazioni per un prossimo viaggio In Cina. Questo grazie anche alla presenza di agenzie di viaggio e compagnie di volo cinesi. L’occasione perfetta per aspiranti viaggiatori che vogliono assaggiare la cultura cinese. E proprio assaggiare è il termine giusto vista la grande partecipazione anche da parte di molti ristoratori cinesi di Roma. L’occasione perfetta per mangiare i veri piatti della tradizione.

Così ormai curiosi di esplorare a fondo la Cina, sognando un viaggio a Pechino, abbiamo scoperto come addentrarci di più nella loro cultura. E visitare il Tempio Buddista di Roma è stata sicuramente l’occasione giusta.

Storia del Tempio Buddista di Roma

Il Monastero Hua Yi Si, questo il suo nome, è stato inaugurato nel marzo 2013 ad opera del Monastero di Taiwan Chung Tai Chan. Ad oggi è il più grande Tempio Buddista cinese d’Europa. La sua realizzazzione ha visto grandi problematiche con tanto di blocco lavori, ripresi poi grazie anche alle tante donazioni arrivate da tutte le comunità cinesi presenti in Italia e non solo.

Si tratta di un monastero, o tempio, Buddista in stile cinese. La sua grande porta di accesso ricorda una tipica pagoda cinese circondata da un cortile interno. Ai lati della scalinata due grandi leoni proteggono il tempio. Entrerete nella grande sala accolti dal sorriso benevolo della bianca statua in stile Han del Maitreya Bodhisattva. Davanti a voi l’altare principale, dove trovate la statua del Buddha Shakyamuni. Tutte intorno tante piccole statue di Buddha che, ci è stato spiegato, raccolgono preghiere e alcuni dei nomi dei tanti finanziatori del tempio. C’è poi la sala Zen che può ospitare fino a 150 persone per la pratica della meditazione seduta. Mentre nella sala conferenze, che viene utilizzata anche come biblioteca, sono raccolti circa 2.000 volumi del canone buddhista per lo studio del Dharma.

Nel Tempio Buddista di Roma potete praticare lezioni di buddismo zen e meditazione a diversi livelli. Potete informarvi contattandoli ai recapiti che trovate a fine articolo.

Entrare in questo tempio ci ha riportati ai nostri viaggi in Asia. Il silenzio e la pace rendono unico questo luogo dove potersi perdere e sederti per un pò di meditazione. Potete tranquillamente entrare nella sala Zen a meno che non siano in corso cerimonie o celebrazioni. Osservate tutto intorno le innumerevoli statue di Buddha che in tutte le sue forme proteggono questo luogo sacro.

Dove si trova e come visitarlo

Purtroppo il Tempio Buddista di Roma non è proprio ben collegato. Si trova in zona Torre Angela, quartiere non turistico perché zona industriale. Questo vuol dire che partendo da una zona centrale come Roma Termini ci vuole più di un’ora con i mezzi. Il nostro consiglio è quello di utilizzare un’auto. Trovare parcheggio è molto semplice. Così come trovare il tempio. Rimarrete stupiti quando girandovi vi troverete davanti il grande portone d’ingresso.

L’indirizzo esatto del tempio è  in via dell’Omo 142 , Roma. Potete visitarlo tutti i giorni, senza prenotazione, dalle 13:00 alle 16:00.

Vi consigliamo prima della visita però di contattarli via e-mail a questo indirizzo: ctcmhuayisi@gmail.com o di telefonare al numero: 06-22428876. In modo da avere totale conferma degli orari che possono cambiare in base ad eventi e festività. Il loro sito web di riferimento è quello del Monastero Chung Tai Chan.

L’entrata è gratuita, vi verrà solo chiesto di togliere e scarpe o disinfettarle, cosa che accade in qualsiasi tempio. Non sono ammessi cani.

Vi ricordiamo che è un luogo sacro, mantenete quindi il silenzio e recatevi con un abbigliamento consono. Purtroppo durante la nostra visita non era presente nessuno che potesse raccontarci di più di questo tempio e delle religione Buddista. Abbiamo incontrato una monaca che ci ha regalato un braccialetto scambiando pochissime parole in inglese. Peccato perché eravamo molto curiosi di apprendere di più sulla loro cultura. In ogni caso vi consigliamo un visita in questo tempio se volete avvicinarvi al buddismo o anche solo se siete curiosi. Inoltre è sicuramente una cosa molto particolare da visitare a Roma. Dato appunto che è il Tempio Buddista cinese più grande d’Europa. Trovate altre curiosità su Roma nella nostra pagina dedicata.

Seguiteci sui nostri social per non perdervi il contenuto su questa perla nascosta e tutte le nostre prossime avventure. Chissà che questa giornata nella cultura cinese non ci abbia ispirato per il prossimo viaggio…