Se avete visto “Come ti rovino le vacanze”, allora già conoscete il Four Corners Monument. Dalla regia mi dicono di menzionare anche “Breaking Bad” e i “Simpson”. Insomma, si tratta dell’unico punto in cui si incontrano quattro dei 50 Stati Federali degli Stati Uniti: Arizona, Colorado, Utah e New Mexico. Visto proprio nel simpatico film con Ed Helms, che vi consiglio assolutamente di guardare, è stata una delle tappe imperdibili del nostro on the road da Los Angeles a Denver. Ovviamente, non fatevi venire in mente la stessa idea dei personaggi del film! Ma come nasce questo luogo, che è molto di più di un semplice punto sulla mappa?
Storia del Four Corners Monument
Guardando la mappa degli Stati Uniti, possiamo vedere che il punto in cui si trova il Four Corners Monument è esattamente l’angolo dei quattro stati, i cui confini sono palesemente tracciati dalla mano dell’uomo. Il punto in cui oggi si trova l’unione dei quattro stati è stato deciso dalla Corte Suprema nel 1868. Nel 1912 è stato creato il primo monumento che segna la divisione tra gli stati e nel 1992 è stata inserita la placca di metallo che troviamo ancora oggi. Il territorio degli stati di Arizona, Utah e New Mexico fa parte della tribù di nativi americani dei Navajo, mentre il territorio del Colorado è degli Ute.
Il monumento di per sé è una placca di bronzo che, curiosità, attualmente non è collocata nell’esatto punto di incontro dei 4 stati, che sembrerebbe essere spostato di 600 metri a est. Entrati all’interno dell’area del Four Corners Monument, vi troverete in una grande piazza dove sventolano le bandiere dei rispettivi stati, ognuna sul proprio spicchio. Molto spesso troverete membri della tribù Navajo che vendono oggetti fatti a mano. Dopo aver scattato qualche foto e potendo affermare di essere stati in quattro stati nello stesso tempo, la vostra visita si può considerare conclusa qui. Anche perché ci troviamo nel deserto più arido di questa zona. È molto probabile che non abbiate neanche segnale qui, quindi andate con il serbatoio pieno. Si tratta di un vero e proprio punto turistico, ma che rimane comunque un luogo unico negli Stati Uniti.
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Dove si trova e come raggiungerlo
Noi siamo arrivati al Four Corners Monument partendo dalla Monument Valley e percorrendo la U.S. Highway 191 per poi continuare il nostro viaggio fino a Grand Junction. Inserire una visita qui partendo dalla Monument Valley è sicuramente una buona idea: in circa 1 ora e mezza siete qui. Potete unirlo a una visita al Canyon de Chelly o all’Antelope Canyon, entrambe mete che dobbiamo recuperare presto.
Il monumento dei quattro angoli si trova sulla Four Corners Road, una piccola deviazione dalla U.S. 160E.
La visita al Four Corners Monument ha un costo di 8$ a persona, da pagare solo con carta di credito. Non è compreso in nessun pass per i parchi perché si tratta di una zona completamente gestita dalla tribù Navajo. Il sito è aperto tutti i giorni tranne durante le chiusure per festività, e gli orari cambiano in base alla stagione, dalle 08:00 alle 18:45. Potete controllare gli orari sul sito ufficiale.
Gli Stati Uniti, si sa, sono caratterizzati da tanti luoghi iconici e a volte assurdi. Sicuramente questo è tra i più unici del paese e vi consigliamo una visita durante un on the road sulla costa ovest dello stato. Aspettiamo di vedere le vostre foto con mani e piedi divisi su ogni stato e vi ricordiamo di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure.
New York, una città che suscita emozioni contrastanti: o la si ama o la si odia! Nel nostro caso, eravamo innamorati di essa ancor prima di mettere piede sulla sua terra. I suoi luoghi iconici, protagonisti di tanti film, menzionati in molte canzoni e sognati per anni, finalmente si sono materializzati davanti ai nostri occhi nel lontano 2013, durante il nostro primo viaggio nella Grande Mela. Eravamo due giovani entusiasti, pronti ad esplorare New York con un tour straripante di luoghi da non perdere, armati di una cartina con il percorso segnato e della nostra affidabile Lonely Planet sempre a portata di mano.
Il modo di viaggiare è notevolmente cambiato nel corso degli anni, con Internet e le molteplici applicazioni che rendono l’organizzazione e l’esperienza di viaggio più accessibili e semplici. Grazie a strumenti come Google Maps, non è più necessario cercare manualmente il punto esatto sulla mappa: basta seguire le indicazioni digitali!
Tuttavia, ciò che rimane imprescindibile per ogni viaggiatore è l’ispirazione e il supporto. Ed eccoci qui, pronti ad aiutarvi a creare il tour perfetto per il vostro prossimo viaggio a New York!
In questo articolo, vi condurremo alla scoperta di alcuni dei luoghi iconici che hanno segnato la storia del cinema, senza dimenticare le tappe fondamentali per i fan dei grandi telefilm, come “Friends”, solo per citarne uno. Il nostro primo luogo visitato durante il nostro primo viaggio a New York è stato un piccolo appartamento a Greenwich. Forse qualcuna di voi già lo avrà intuito!
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Il nostro tour cinematografico di New York
Casa di Carrie Bradshaw
L’iconico appartamento di Greenwich che ha fatto sognare tutte noi donne Millennial. Il povero Riccardo si è dovuto mettere in fila per potermi fare la foto qui davanti! L’appartamento è abitato da persone comuni che si trovano spesso file di fan della serie a fare lo scatto perfetto davanti casa. Non varcate la corda e mantenete il silenzio. Si trova al 66 di Perry Street, New York.
Magnolia Bakery
La piccola pasticceria ormai famosissima in tutta New York, dove le quattro amiche si recavano per i loro “sgarri”. Qui ho comprato un libro di ricette come souvenir e per ricreare qualche dolcetto a casa. Si trova al 401 di Bleecker Street, New York.
Casa di “Friends”
Ci siamo ritrovati davanti a questa tipica abitazione newyorkese per puro caso. Purtroppo, non essendo, all’epoca, ancora grandi amanti della serie, non abbiamo subito capito il motivo per cui così tante persone stavano scattando foto qui davanti. L’edificio esterno è stato utilizzato solo per le riprese esterne, mentre gli interni dello show sono stati girati in studio. Si trova al 90 di Bedford Street, West Village.
Se siete grandi appassionati del telefilm, potete recarvi alla Friends Experience, un’esperienza che offre l’opportunità di scattare tante foto divertenti tra l’appartamento di Monica e Rachel e il Central Perk. Si trova al 30 di East 23rd Street, New York.
Caserma di Ghostbusters
E già parte la musichina di sottofondo! “Ghostbusters” è stato girato nel vero quartier generale dei vigili del fuoco di New York, noto come “Hook & Ladder 8”. Qualcuno dice di essere anche riuscito ad entrare. Verificate voi stessi se è vero. Noi ci siamo limitati a scattare qualche foto fuori. Non si sa mai se Slimer fosse lì ad aspettarci per qualche scherzo. Si trova al 14 di N Moore St.
Katz’s Delicatessen
Famosissimo per i suoi mega panini con pastrami, questo locale è in realtà stato la scenografia di una delle scene più epiche del cinema americano: la scena del film “Harry ti presento Sally”. La protagonista Sally, interpretata da Meg Ryan, finge un orgasmo in modo esagerato durante il pranzo con Harry, interpretato da Billy Crystal, per dimostrare che le donne possono simulare un orgasmo in modo convincente. Sul tavolo dove è stata girata la scena, c’è anche una targa commemorativa che ricorda l’evento. Un consiglio: se non avete molta fame, dividete il panino in due perché le porzioni, e il prezzo, sono esagerati. Si trova al 205 di East Houston Street.
American Museum of Natural History
“Hey, scemo, scemo, dammi la gomma, gomma!” È una frase che ha segnato uno dei film comici che amo di più. “Una notte al museo” è stato girato all’interno di questo immenso museo, che vi consigliamo vivamente di visitare. Vi darà modo di conoscere il famoso Moai e vi farà ridere ripensando a questa scena del film. Si trova a Central Park West & 79th St.
McGee’s Pub
Questo pub ha ispirato il luogo in cui Ted, Marshall, Lily, Robin e Barney si incontrano per raccontare le proprie vicende. Se siete fan della serie “How I met your mother” non può mancare una birra qui nel vostro tour cinematografico di New York. Si trova al 240 di West 55th Street.
Grand Central Terminal
Questa stazione non è una stazione qualunque. La sua bellissima e maestosa sala principale, con il soffitto ornato di costellazioni, chiamata Vanderbilt Hall, è un’icona architettonica e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della stazione. Avrete avuto modo di riconoscerla in molti film, da “Men in Black” a “I am Legend” fino a “The Avengers”. Per molte di voi, la scena più iconica che meglio ricorderete è quella in cui Serena van der Woodsen torna finalmente a New York. Si trova al 89 di East 42nd Street.
Trump Tower
Questo grattacielo di spicco sulla Fifth Avenue è stato sfondo a film quali “The Wolf of Wall Street” e “Home Alone 2: Lost in New York”, in cui Kevin si trova proprio faccia a faccia con l’ex Presidente Donald Trump. Noi abbiamo approfittato più che mai dei bagni. Purtroppo, le nostre tasche non sono adatte allo shopping qui. Si trova al 725 di Fifth Avenue, New York.
Central Park
Tappa imperdibile in qualsiasi tour di New York, il polmone verde della città è anche il luogo perfetto per un picnic fuori dal caos ed è stato la scenografia di alcuni film tra cui “L’Uomo Ragno”, “Enchanted – Il mondo incantato”, “Il diavolo veste Prada” e nuovamente “Home Alone 2: Lost in New York”. Famosa e indimenticabile è la scena della Dama dei Piccioni, che credo abbia messo un po’ di paura a tutti noi. Molte scene di “Sex and the City” si sono svolte all’interno di Central Park, rendendo iconici alcuni punti del parco, tra cui Bethesda Terrace and Fountain, Bow Bridge e il Conservatory Water, indimenticabile scena in cui Carrie cade in acqua. Si trova a Central Park South (59th Street) e 5th Avenue, ovviamente con varie entrate, ma lasciamo solo questa per comodità.
Rock Feller Centre
Tappa imperdibile del nostro tour di New York è il luogo dove rilassarsi, soprattutto a Natale, con il suo albero illuminato, lo stesso scatto di Kevin McCallister in “Home Alone 2”. Qui si trovano anche gli NBC Studios, dove viene girato il programma di Jimmy Fallon, il “Late Night Show”, programma che adoriamo ma a cui non siamo riusciti a partecipare. Una volta qui, è d’obbligo salire al Top of the Rock e ammirare la Grande Mela dall’alto. Si trova al 45 di Rockefeller Plaza, New York.
Empire State Building
Numerosi film iconici sono stati girati qui, approfittando della sua fama e della vista panoramica mozzafiato. Ecco alcuni dei più noti: “King Kong” (1933), “Elf”, “Independence Day”, “The Amazing Spider-Man 1 e 2”. Anche in “The Secret Life of Pets”, Empire State Building viene immortalato in una scena. Anche qui è consigliata una visita al suo osservatorio. Fateci sapere se preferite la vista su New York da qui o dal Top of the Rock.
DUMBO (Down Under the Manhattan Bridge Overpass)
In questa stradina è possibile scattare forse una delle foto ricordo più belle del vostro tour a New York. Il punto migliore per fotografare a DUMBO, Brooklyn, è l’intersezione tra Washington Street e Water Street. Da questo punto, si può ammirare una vista spettacolare del Manhattan Bridge incorniciato tra gli edifici, con l’Empire State Building visibile attraverso l’arco del ponte. Questo luogo è diventato uno dei punti fotografici più iconici e popolari di New York City. Ecco alcuni dei film più noti girati in questa area: “C’era una volta in America”, “The Amazing Spider-Man 2” e “Vanilla Sky”, solo per nominarne alcuni. Noi siamo riusciti a portare a casa lo scatto perfetto che abbiamo attaccato in salotto per ricordarci sempre dei bellissimi momenti vissuti durante quel viaggio.
Spesso quando scrivo un articolo mi emoziono così tanto a rivivere quei momenti che spesso una lacrima scende. In questo caso, molte hanno rigato il mio viso mentre realizzavo questo tour di New York. Così come per l‘itinerario musicale tra le note di New York. Vi auguriamo presto di visitare questa elettrizzante città e se già ci siete stati siamo curiosi di sapere cosa vi ha trasmesso. Vi consigliamo di seguirci sui nostri social per non perdere le prossime avventure.
New York, si sa, è la città che non dorme mai e con un itinerario come quello che stiamo per condividere, probabilmente non dormirete nemmeno voi!
Ricca di locali dove poter ascoltare qualsiasi genere, New York vanta una storia musicale straordinaria, soprattutto nel mondo del punk e del rock. Questo è uno dei motivi per cui New York è sempre stata tra le nostre mete più ambite. Dai video dei Ramones girati per le strade del Lower East Side di Manhattan ai locali più alternativi di Brooklyn, dove è possibile trovare vecchi e rarissimi vinili nei mercatini, la città ha una storia ricca e variegata legata alla musica.
Nella storia del Rock, New York ha segnato l’inizio di molti gruppi emergenti, diventando la culla di storici gruppi rock. La nascita del Jazz e del Punk americano ha contribuito a plasmare l’identità musicale della città. Dai video musicali che ci hanno fatto sognare sulle note hip hop dei Beastie Boys e alle loro corse per le strade di Brooklyn, New York ha sempre ispirato e stimolato la creatività artistica.
Eccoci qui a rincorrere la storia sulle note di un itinerario rock punk nella nostra ormai città del cuore: New York. In questo articolo vi porteremo alla scoperta di alcuni dei luoghi iconici che hanno segnato la storia musicale di New York, dai luoghi di festa ai malinconici memoriali, dove ancora oggi si spera in un mondo di pace.
Esploriamo insieme le tappe del nostro itinerario musicale a New York.
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Itinerario sulle note di New York
Chelsea Hotel
Leggendario albergo che ha ospitato molti artisti rock nel corso degli anni, tra cui Bob Dylan, Jimi Hendrix e Janis Joplin. La morte di Nancy Spungen, fidanzata del bassista dei Sex Pistols Sid Vicius, avvenne all’interno dell’hotel il 12 ottobre 1978. Il corpo di Nancy fu trovato nella stanza 100 del Chelsea Hotel e Sid Vicious fu arrestato con l’accusa di omicidio ma morì prima del processo nel febbraio 1979 e il caso rimase irrisolto. Inquietante? Assolutamente sì, ma io e Riccardo non potevamo perdere questo luogo proprio alla nostra prima visita in città. Si trova: Chelsea Hotel 222 West 23rd Street New York.
Bowery Electric
Locale rock rinomato per i suoi spettacoli dal vivo. Qui potrai immergerti nella vibrante scena musicale di New York City e scoprire nuove band emergenti o assistere a esibizioni di musicisti già affermati. Non perderti l’opportunità di vivere l’energia e l’atmosfera uniche di questo locale storico. Si trova: 327 Bowery, New York, NY 10003.
Apollo Theater
Situato ad Harlem, l’Apollo Theater è una leggendaria sala da concerto che ha ospitato alcune delle più grandi star della musica, in particolare nel campo del jazz, del soul e del R&B. Si trova: 253 West 125th Street, New York.
The Dakota Building
Questo palazzo è stato il luogo in cui John Lennon e Yoko Ono hanno vissuto insieme e dove John è stato tragicamente assassinato l’8 dicembre 1980. The Dakota è diventato un luogo di pellegrinaggio per i fan di Lennon da tutto il mondo. È stato triste ed emozionante allo stesso tempo essere davanti a quel portone e pensare a quanta pace John avrebbe portato in questo mondo. Si trova: 1 West 72nd Street, New York.
Strawberry Fields Memorial
Proprio davanti al Dakota Building all’interno di Central Park c’è un mosaico con la scritta Imagine. Donato alla città di New York dal comune di Napoli nel 1985, è ormai un simbolo di pace newyorkese, dove ogni giorno fan del gruppo e pacifisti portano in dono un fiore. Strawberry Fields Memorial si trova all’interno di questo piccolo spazio all’interno del grande Central Park ed ha una forma a goccia. Per noi è stata una tappa imperdibile del nostro itinerario a New York. Si trova: Central Park West, New York.
Rough Trade NYC
A Williamsburg, è un negozio di dischi che ospita spesso concerti intimi e sessioni di ascolto. Correzione: questo famoso negozio, dove abbiamo trascorso ore dal 1 giugno, si sposterà a Manhattan. Da quella data, lo troverete al Rockefeller Center (30 Rockefeller Plaza, Avenue of the Americas tra le strade 49-50), poco distante dall’iconico Radio City Music Hall. Potete avere aggiornamenti dal loro sito ufficiale. Si trova: 30 Rockefeller Plaza, Avenue of the Americas, New York.
Café Wha?
Un locale storico aperto nel 1959, punto di riferimento per molti artisti emergenti ormai famosi, come Bob Dylan, Bruce Springsteen e Lenny Bruce. Prenotate un tavolo con largo anticipo. Si trova: 115 Macdougal Street, New York.
Electric Lady Studios
È uno studio di registrazione fondato da Jimi Hendrix nel quartiere di Greenwich. Una tappa essenziale per noi dato che qui è stato registrato “Houses of the Holy” dei Led Zeppelin nel 1973. Si trova: 52 West 8th Street, New York.
CBGB
Il CBGB era un locale punk rock e new wave che ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della musica a New York negli anni ’70 e ’80. Anche se il locale originale è stato chiuso nel 2006, è ancora possibile visitare il sito originale al 315 di Bowery Street, dove ora c’è un negozio di abbigliamento. All’interno c’è ancora il bagno originale con i muri tappezzati di scritte e adesivi dove potete tranquillamente entrare e dare un’occhiata. Si trova: 315 Bowery, New York.
Joey Ramone Place
Usciti dal CBGB, vi basterà alzare lo sguardo all’incrocio con la 2nd Street e la Bowery. Questa strada è stata rinominata così nel 2003 dopo la morte cantante. Se siete fan del gruppo, non potete non inserire questa tappa nel vostro itinerario a New York. Si trova: East 2nd Street e Bowery, New York.
Village Vanguard
Situato nel Greenwich Village, il Village Vanguard è uno dei club jazz più iconici di New York. Ha una lunga storia e ha ospitato molte leggende del jazz. È conosciuto per le sue esibizioni dal vivo di alta qualità e la sua atmosfera intima. Prima di recarvi qui, così come negli altri locali, controllate sempre gli eventi della serata, eventuali dress code e orari di apertura. Si trova: 178 7th Avenue South, New York.
Blue Note Jazz Club
Un altro luogo di spicco nel Greenwich Village, il Blue Note è rinomato per le sue esibizioni di jazz dal vivo. Ha ospitato molti dei più grandi nomi del jazz e continua ad essere un punto di riferimento per gli amanti del genere. Si trova: 131 West 3rd Street, New York
Duff’s Brooklyn
È stato proprio l’ultimo locale in cui abbiamo bevuto l’ultima sera dell’ultima volta che siamo stati a New York. A parte il gioco infinito di parole, si tratta di uno dei locali metal-rock più importanti di Brooklyn. Quella sera c’era il batterista di un gruppo metal con cui tutti scattavano foto che noi non abbiamo riconosciuto. Il bar offre una vasta selezione di birre e liquori, insieme a un’atmosfera vivace e accogliente. Duff’s Brooklyn ospita spesso eventi musicali dal vivo, feste a tema e serate speciali, quindi controllate la programmazione degli eventi prima di partire.
Hard Rock Cafe
Impossibile non includere una tappa in ogni Hard Rock Cafe per noi. Quello di New York, situato in Broadway, è un vero e proprio tempio del rock che non potete perdervi. Oltre alla deliziosa cucina, il locale offre anche spettacoli dal vivo e concerti che renderanno la vostra serata indimenticabile. Date un’occhiata agli eventi in programma sul sito ufficiale e prenotate il vostro tavolo con anticipo per garantirvi un posto in questa iconica location del rock.
Ora che sapete dove andare per scatenarvi, ascoltare un po’ di jazz o cercare il fantasma di qualche cantante, non vi resta che esplorare anchel’itinerario tra i film e i telefilm di New York.La Grande Mela è una città che non dorme mai e offre un’infinità di opportunità per immergersi nella cultura cinematografica e televisiva.
Non vediamo l’ora di tornare in questa città che ci ha rapito il cuore. Siamo qui per rispondere alle vostre domande e leggere le vostre esperienze. Seguiteci sui nostri social per non perdervi tutte le prossime avventure!
Il nostro viaggio in Cornovaglia è giunto al termine con la visita ad uno dei luoghi più visitati dell’Inghilterra: Stonehenge. Era da anni che desideravo vedere questo luogo, e nonostante le numerose visite a Londra, non avevo ancora avuto l’occasione. Così abbiamo deciso di dedicare mezza giornata del nostro itinerario in Cornovaglia per visitare questa meraviglia. È stata una delle tappe finali prima di restituire la nostra auto a Gatwick.
Stonehenge è uno dei luoghi più magici che abbiamo mai visitato. La sua storia risale a 5000 anni fa. Trovarci di fronte a questo suggestivo e misterioso monumento preistorico ci ha fatto riflettere su quanto l’uomo abbia sempre creato opere straordinarie. Scopriamo insieme come visitare e cosa sapere su Stonehenge.
La sua storia e le sue leggende
Malgrado i tanti studi e teorie, le origini esatte di questo luogo rimangono ancora sconosciute. Alcune teorie suggeriscono che fosse un osservatorio astronomico, un luogo di culto religioso o un sito per cerimonie e sacrifici. Costruito tra il 3000 e il 2000 a.C. in diverse fasi, il metodo esatto di costruzione utilizzato per trasportare e alzare le enormi pietre resta oggetto di dibattito. La complessità e l’ingegnosità del processo di costruzione hanno portato alcuni a suggerire l’intervento di forze soprannaturali o creature mitologiche. Avrete modo, all’interno del parco del museo, di scoprire meglio come venivano trasportati questi grandi massi e provare anche a spostarne uno. Spoiler: Riccardo non c’è riuscito!
Tra le tante leggende si narra anche che la sua costruzione possa essere stata opera di Mago Merlino. Probabilmente non sapremo mai la sua reale storia. In ogni caso, ancora oggi durante il solstizio d’estate e d’inverno vengono celebrati riti pagani, poiché questo luogo è ancora considerato sacro. Solo visitandolo potrete dare la vostra visione su quello che questa terra vi trasmette.
Ciò che è certo è che non è una casualità il fatto che durante i solstizi il sole si allinei perfettamente con le pietre. Così come l’utilizzo delle pietre blu trasportate qui dal Galles sud occidentale a ben 250 km di distanza lascia intendere l’importanza e la particolarità di queste pietre.
Oltre al famoso cerchio di pietre, tutta l’area circostante nasconde altri importanti punti. Ammirando il paesaggio, potrete scorgere dei tumuli utilizzati come luoghi di sepoltura. Durante la visita, camminate sempre e solo nei sentieri tracciati e non superate mai le recinzioni. Ricordatevi che è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e un luogo sacro.
Come arrivare a Stonehenge
Stonehenge, uno dei monumenti megalitici più iconici al mondo, sorge nella contea di Wiltshire, nella pianura di Salisbury, a soli 15 km dalla città omonima. Londra, invece, dista circa 142 km dal sito, raggiungibile in auto in circa 1 ora e mezza. Se optate per l’auto, potrete usufruire del parcheggio riservato incluso nel biglietto d’ingresso, anche se è necessario considerare un eventuale costo aggiuntivo, soprattutto se non siete soci o non avete prenotato in anticipo il vostro biglietto online.
Per coloro che preferiscono viaggiare senza auto, è possibile prendere il treno da Londra Waterloo fino a Salisbury, dove un comodo servizio di navetta, il Stonehenge Tour Bus, vi condurrà direttamente al sito. In alternativa, potreste optare per uno dei numerosi tour giornalieri organizzati che partono da Londra, offrendo un’esperienza guidata e senza stress.
Biglietti e orari
Vi consigliamo di prenotare in anticipo i vostri biglietti per Stonehenge. Noi abbiamo prenotato tramite GetYourGuide, che offre la possibilità di cancellare gratuitamente entro 24 ore.
Il sito è aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 17:00 e dalle 09:30 alle 19:00 durante il periodo estivo ed è accessibile agli anziani e alle persone con difficoltà motorie. Inoltre, è consentito l’accesso ai nostri amici a 4 zampe!
Se avete prenotato i biglietti tramite GetYourGuide, dovete recarvi al Visitor Centre per ritirare il vostro biglietto o, meglio ancora, il vostro braccialetto. Vi verrà consegnato un semplice braccialetto di carta, che sarà un piccolo ricordo di questa giornata. Costo del biglietto: 28£.
Esiste inoltre la possibilità di osservare e camminare tra le grandi pietre. Tutti i giorni, prima dell’orario di apertura o la sera dopo la chiusura, avrete la possibilità di visitare il sito acquistando i biglietti per il Stone Circle Experience. Questo evento particolare, che vi darà modo di entrare all’interno del Cerchio di Pietre, ha una durata di un’ora e un costo di 68£. L’accesso è garantito solo a 30 persone, il che vi permetterà davvero di vivere le vibrazioni di questa terra magica.
Dal Visitor Centre, il sito è distante circa 2 km. Tranquilli, perché nel vostro biglietto è incluso il trasporto in navetta. Noi abbiamo optato per fare una tranquilla passeggiata sotto un timido sole inglese.
Sul posto sono disponibili servizi igienici, uno store per i souvenir e un café dove poter mangiare.
Come visitare Stonehenge senza biglietto
Sì, non è uno scherzo. Abbiamo scoperto che il sito di Stonehenge è visibile dalla strada. Ci siamo accorti di qualcosa di strano vedendo tante persone che attraversavano i campi.
Riprendendo la macchina e guidando verso Salisbury, ci siamo accorti che dalla A303 una piccola strada sterrata porta proprio davanti all’entrata all’area recintata del Cerchio di Pietre. Capirete subito di cosa parliamo non appena vedrete le tante macchine e camper fermi lungo la strada. C’è poi un sentiero a piedi segnalato anche dalla National Trust che vi porta proprio lì davanti. Praticamente vi troverete a soli 4-5 metri dalla corda di recinzione. Ovviamente senza biglietto non potete avere accesso al Visitor Centre e al museo interno che comprende la parte esterna dove trovate la ricostruzione delle abitazioni neolitiche.
È importante tenere presente che, sebbene queste opzioni consentano di vedere Stonehenge da una prospettiva esterna senza dover pagare un biglietto, non si potrà accedere direttamente al cerchio di pietre o al suo sito archeologico senza un ingresso regolare. Inoltre, è fondamentale rispettare le leggi e le regolamentazioni locali mentre si visita la zona circostante.
Vi consigliamo di visitare Stonehenge in questo modo?
Sicuramente risparmiare 28£ fa gola. Ma se volete sapere come la pensiamo noi: no! I soldi del biglietto di ingresso vanno alla English Heritage che si occupa della manutenzione e della gestione del patrimonio culturale dell’Inghilterra. Tra i tanti luoghi gestiti e protetti dall’English Heritage c’è anche il Castello di Tintagel. Indubbiamente il prezzo del biglietto è troppo alto per i servizi proposti, ma siamo sempre dell’idea che se la nostra offerta serve a preservare un luogo magico come questo, forse è giusto acquistare il biglietto. Ma capiamo perfettamente le tante persone che osservano questo iconico luogo da bordo strada. Sicuramente ora che lo sappiamo, la prossima volta ci fermeremo anche noi per un selfie veloce.
Il nostro viaggio in Inghilterra si conclude con la visita alla vicina Salisbury. L’ultima birra prima di salutare questo paese che ancora una volta ci ha riempito gli occhi di meraviglie e il cuore di ricordi fantastici.
Raccontateci la vostra esperienza e seguiteci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure!
Dopo tanto tempo, finalmente riesco a condividere con voi l’itinerario del nostro viaggio in Normandia! Questa avventura ha segnato la nostra carriera di viaggiatori Pet Friendly. Il sedile posteriore della nostra auto questa volta è occupato da Nanà e dalla sua amichetta Lilo, quindi preparatevi a un viaggio a prova non solo di cane ma anche di gatto. Viaggiare con i nostri amici a quattro zampe richiede organizzazione e preparazione, non solo la nostra ma anche quella dei nostri amici prima della partenza. Abbiamo raccolto tutti i consigli su come organizzare un viaggio Pet Friendly, grazie anche proprio a questo viaggio.
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I paesaggi della Normandia vi emozioneranno da subito, con le sue lunghe spiagge dove correre al tramonto, la sua storia che prepotente ritroverete nei tanti piccoli villaggi che hanno fatto da sfondo allo sbarco degli americani nel giugno del 1944, i suoi sapori delicati delle ostriche appena pescate e il sidro di mele sorseggiato con un camembert, la campagna e le sue scogliere di creta bianca, ormai un’icona in tutto il mondo. Ma iniziamo subito a scoprire le meraviglie di questa regione a nord-ovest della Francia seguendo passo dopo passo il nostro itinerario in Normandia.
Anche questa volta siamo partiti da Roma con la nostra auto. Prima di arrivare in Normandia, le nostre due tappe intermedie di questo itinerario sono state: Torino e Les Plantes. Voi potete valutare di noleggiare un’auto a Parigi. Per il noleggio auto ci affidiamo sempre a Discover Cars che offre un’ottima assistenza e prezzi molto competitivi.
Se non hai tempo o dimestichezza nella realizzazione di un itinerario e vuoi affidarti a chi ha esperienza ma soprattutto a una professionista del settore , sono qui per poterti aiutare. In qualità di Travel Designer certificata, posso affiancarti nella gestione completa del tuo viaggio: dalla prenotazione di volo, auto e pernottamenti, fino alla creazione di un itinerario su misura. Scopri i miei servizi nella pagina dedicata e non esitare a contattarmi per realizzare il tuo viaggio dei sogni in Normandia!
Il nostro itinerario in Normandia
Saint-Lô
Questa piccola cittadina ci ha accolto con una bella pioggia insistente che ci ha impossibilitato la sua visita. Così ci siamo rifugiati in questo piccolo pub “Le Neptune” dove abbiamo assaggiato il nostro primo bicchiere di sidro. Le origini di Saint-Lô sono romane ma è famosa per i tristi avvenimenti durante la Seconda Guerra Mondiale quando fu sede di numerosi combattimenti. Fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti del 1944.
Oggi è una cittadina ricca di arte e tra le cose da vedere vi segnaliamo:
La Cattedrale di Saint-Lô: Questa imponente cattedrale gotica, dedicata a Notre-Dame, è stata ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale e rappresenta un simbolo di rinascita per la città. È possibile visitare l’interno per ammirare le sue caratteristiche architettoniche e opere d’arte.
Le rovine del Castello di Saint-Lô: Situate nel cuore della città, queste rovine offrono un’occasione per immergersi nella storia medievale di Saint-Lô e ammirare gli antichi resti di questo imponente castello.
Museo della Seconda Guerra Mondiale: Data la storia di Saint-Lô durante la Seconda Guerra Mondiale, questo museo offre una visione approfondita degli eventi che hanno segnato la città durante quel periodo tumultuoso. Espone documenti, uniformi, armi e altri oggetti legati al conflitto.
Caen
Caen è nota per essere stata la città natale di Guglielmo il Conquistatore, il famoso duca di Normandia che nel 1066 invase l’Inghilterra e divenne re. Il suo castello, il “Château de Caen”, è una delle principali attrazioni della città. Noi abbiamo avuto modo di visitarla al tramonto e in serata quando il castello e la cattedrale vengono illuminati da tante luci colorate.
Per avere una panoramica della città potete visitare il Castello di Caen. Questo imponente castello medievale fu costruito da Guglielmo il Conquistatore nel X secolo e divenne una delle sue residenze principali. Oggi ospita diversi musei, tra cui il Museo di Belle Arti e il Museo della Normandia, che offrono una panoramica della storia della regione. L’ Abbazia di Saint-Étienne: Questa antica abbazia, fondata nell’XI secolo, è un altro importante sito storico di Caen. Ospita la tomba di Matilde di Flandre, la moglie di Guglielmo il Conquistatore, e rappresenta un esempio superbo dell’architettura romanica normanna. Il Memoriale di Caen: Questo museo e centro culturale è dedicato alla storia del XX secolo, con un’enfasi particolare sulla Seconda Guerra Mondiale e sullo sbarco in Normandia del 1944. Offre una visione completa del conflitto e dei suoi impatti sulla regione e sul mondo.
Barfleur
Una delle cittadine più caratteristiche del nostro itinerario in Normandia, inclusa nell’associazione dei più bei villaggi della Francia. Ricordo il profumo delle colorate ortensie che decorano i giardini delle casette in pietra e il vento che soffia dal mare. Da non perdere:
Il porto: pittoresco e tranquillo, era uno dei porti più importanti della Normandia durante il medioevo. Oggi è ricco di ristoranti dove assaggiare le sue gustose cozze e negozi con vetrine eleganti e vintage. Le stradine interne nascondono casette di pietra che meritano uno scatto da cartolina.
Chiesa di San Nicola: affacciata sul mare e circondata da un piccolo cimitero, questa chiesa ricostruita nel XVII secolo sembra quasi un piccolo castello. Durante il giorno, a causa della bassa marea, è possibile camminare sui suoi scogli. Nanà si è divertita tanto a tuffarsi nelle piccole piscine naturali che si creano.
Café de France: ristorante di pesce locale posizionato proprio sul porto. Abbiamo assaggiato le ostriche della zona e altri piatti di pesce accompagnati dal sidro della casa. Ci ha attratto molto anche per il suo arredamento ricercato e in linea con la location. È inoltre Pet Friendly!
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Utah Bech e Omaha Beach
Queste sono solo due delle 5 spiagge che hanno fatto da sfondo al D-Day: Omaha Beach, Utah Beach, Sword Beach, Gold Beach e Juno Beach. Il 6 giugno 1944, queste spiagge furono il teatro dello sbarco degli americani in Normandia.
Utah Beach è la più famosa tra le spiagge dello sbarco in Normandia, nota per essere stata assegnata principalmente alle truppe americane durante l’operazione Overlord. Fu il luogo di alcune delle battaglie più difficili e costose dello sbarco, con ripide scogliere e forti difese tedesche. Il cielo grigio e il forte vento ci hanno fatto immaginare le scene di dolore e strazio accadute qui. Potrete visitare il Museo del D-Day e il Cimitero militare tedesco di La Cambe, che, sebbene non si trovi direttamente a Utah Beach, è nelle vicinanze ed è un luogo di commemorazione per i soldati tedeschi caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. È un luogo ideale per approfondire la conoscenza della storia locale e delle esperienze dei soldati durante la battaglia. Abbiamo fatto una lunga passeggiata in silenzio, colpiti dal forte vento che ha riempito i nostri cuori di malinconia.
Omaha Beach, data la sua vicinanza alla vita cittadina, ci ha un po’ tirato su. Quando si visitano luoghi che sono stati teatro di grandi avvenimenti storici, è impossibile rimanere impassibili. In rispettoso silenzio, abbiamo osservato il mare, metabolizzando quanto l’uomo abbia purtroppo imparato sempre troppo poco dai suoi errori nella storia. Preparatevi ad affrontare il peso che questa sabbia vi trasmetterà, ma abbiate sempre fiducia in un futuro dove questa storia non si ripeterà mai più.
Qui segnaliamo: il Cimitero Americano di Omaha Beach, che ospita le tombe di oltre 9.000 soldati americani, e il Museo Omaha Beach Memorial, vicino al cimitero americano, dove sono raccolti oggetti, fotografie e testimonianze legate allo sbarco a Omaha Beach.
Andando via da questa spiaggia, potrete visitare il Bunker di Azeville, parte del sistema di difesa costiera tedesco noto come “Atlantikwall”. Il bunker è stato restaurato e aperto al pubblico, offrendo una visione del sistema difensivo tedesco lungo la costa normanna. Abbiamo inserito soltanto queste due spiagge per non appesantire troppo il nostro itinerario in Normandia; valutate bene se inserirle tutte.
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Sainte-Mere-Eglise
Se guardate in alto al campanile della chiesa di questo villaggio, potrete scorgere un soldato appeso. Si tratta di John Steele, paracadutista americano che rimase appeso per ore mentre la città era in fiamme. Fu così che riuscì a salvarsi dal fuoco, ma non dalle mani dei tedeschi. Un manichino ancora oggi commemora questo evento che, il 6 giugno 1944, segnò per sempre questo villaggio. Questo luogo oggi è molto turistico e sede ogni anno della commemorazione dello sbarco in Normandia, quando migliaia di veterani e appassionati di storia si riuniscono qui da ogni parte del mondo. Potrete visitare:
Il Museo Airborne, dedicato alla storia dei paracadutisti americani che hanno combattuto durante lo sbarco in Normandia. Espone uniformi, armi, veicoli e altri artefatti storici legati al D-Day e all’operazione Overlord. Il Memoriale del D-Day, situato nel centro della città, commemora l’importanza di Sainte-Mère-Église durante lo sbarco alleato. Ospita mostre permanenti e temporanee legate alla storia della Seconda Guerra Mondiale e all’operazione Overlord.
Nonostante la sua storia pesante, divertenti ristoranti, pub e negozi colorati rianimano questa cittadina. In sostanza, si tratta di un piccolo museo all’aperto. Tutto sommato, è stata una piacevole passeggiata.
Mont St-Michel: tappa imperdibile del tuo itinerario in Normandia
Sicuramente il pezzo forte del nostro itinerario in Normandia. Non a caso è il luogo più visitato in Francia. E purtroppo ve ne accorgerete una volta varcato il grande portone che vi darà accesso alla fortezza medievale. Purtroppo abbiamo visitato questa meraviglia in agosto, ma da quello che ci è stato raccontato è molto difficile riuscire a godersela in tranquillità, almeno che non vi reciate la mattina molto presto. Il grande consiglio è quello di prenotare con anticipo l’entrata all’Abbazia ad orari tattici per evitare troppa folla.
Quello che più abbiamo amato è stata la lunga passeggiata fatta dal parcheggio all’entrata del borgo medievale. Potrete percorrere i 2,9 chilometri in bus o a piedi. Noi siamo stati costretti, in quanto Nanà non poteva entrare nella navetta, ma è stata una bellissima camminata. Con gli occhi puntati su questa magica isoletta che si avvicinava sempre di più. Trovate maggiori informazioni nell’articolo dedicato. Intanto vi consigliamo di annotare gli orari della marea , perché assistere alla trasformazione di questa abbazia in isola è uno spettacolo da non perdere e da aggiungere al vostro itinerario in Normandia
Etretat
Purtroppo, abbiamo incontrato grandi difficoltà nel raggiungere i luoghi iconici che spesso ammiriamo nelle foto. È importante controllare l’apertura delle strade cittadine, specialmente durante il fine settimana di agosto, quando alcune strade che portano ai sentieri fuori città vengono chiuse in determinati orari. È necessario lasciare l’auto nei parcheggi situati prima del paese e proseguire a piedi. Siamo riusciti a raggiungere le famose falesie al tramonto, quando le strade sono state riaperte, offrendoci uno spettacolo unico. Ma prima di arrivare qui, abbiamo goduto di una lunga passeggiata lungo una delle numerose spiagge, che si scoprono solo con la bassa marea. Purtroppo, non abbiamo annotato la posizione esatta di questa spiaggia. Tuttavia, basterà percorrere le strette strade sterrate appena fuori dalla città per raggiungere questi luoghi meno frequentati e godere di un panorama davvero tranquillo.
Questa avventura ci ha insegnato l’importanza della flessibilità e della pianificazione durante i viaggi. Nonostante gli imprevisti lungo il percorso, siamo riusciti a catturare la bellezza e la magia della Normandia, scoprendo tesori nascosti lungo la strada. Con la mente e il cuore pieni di ricordi preziosi, lasciamo la Normandia con la promessa di tornare un giorno per esplorare ancora di più questa regione affascinante e ricca di storia.
Rouen
Abbiamo avuto modo di visitare questa cittadina con molta calma, sia di giorno che di sera. Quando si illumina delle tante luci dei suoi vivaci locali, Rouen si anima, mentre durante il giorno, tranquilla e silenziosa, offre l’opportunità di conoscere meglio la sua storia. Questa città è definita come il “tempio del gotico” grazie alla sua maestosa cattedrale e al suo celebre orologio astronomico. Tuttavia, è anche famosa per un triste evento: nel 1431, la giovane Giovanna D’Arco fu bruciata viva sulla piazza Vieux-Marché. Vediamo insieme cosa non perdere:
Cattedrale di Rouen: definita una delle più belle al mondo, la sua guglia è la più alta di Francia con i suoi 96 metri di altezza. La cattedrale è stata raffigurata più volte nei dipinti di Claude Monet, che le ha dedicato una serie di 30 opere. Anche se sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel 1999 una tempesta extratropicale ha provocato la caduta di una delle quattro guglie minori. Rimane ad oggi una delle più belle cattedrali del mondo. Inoltre, qui è custodito il cuore di Riccardo Cuor di Leone.
Gros-Horloge: si tratta di un orologio astronomico del XVI secolo, ed è il monumento più fotografato della città. Il suo orologio è uno dei più grandi e antichi d’Europa, costruito nel 1389. In alto potrete scorgere una sfera che rappresenta le fasi lunari.
Vieux Marché: il vecchio mercato, dove si trova la chiesa memoriale dedicata a Giovanna d’Arco, bruciata viva in questa piazza a soli 17 anni. La sua architettura è molto particolare e risalterà tra le tante case a graticcio colorate che si affacciano su questa piazza. A pochi minuti a piedi da qui, potrete visitare il Museo Giovanna d’Arco.
Aître Saint-Maclou: se siete amanti del macabro, non potete perdere una visita a questo ossario medievale. Fondato nel 1551-52 in occasione dell’epidemia di peste che colpì l’Europa, la costruzione è costituita da case a graticcio che circondano un cortile centrale. Le decorazioni in stile gotico raffigurano motivi funebri arricchiti da teschi e vere ossa umane. All’entrata, vi accoglierà un gatto mummificato!
Il nostro itinerario in Normandia si conclude qui. In realtà, abbiamo poi proseguito per Parigi, visitando anche Giverny. Ma vi lascio con la curiosità di scoprire queste meraviglie da voi stessi! Siamo curiosi di sapere se la Normandia è tra le vostre prossime mete e vi aspettiamo sui nostri social per rimanere aggiornati sulle prossime avventure!
Siamo stati fortunati ad aver intrapreso numerosi viaggi on the road, ma quello che ci apprestiamo a raccontare negli Stati Uniti è senza dubbio uno dei più emozionanti. Il nostro viaggio è iniziato da Los Angeles, la vibrante città della California, con l’obiettivo di raggiungere le maestose Rocky Mountains e scoprire la perla nascosta di Denver, nel cuore del Colorado. Lungo il percorso, abbiamo attraversato oltre 1400 miglia di paesaggi mozzafiato, dal deserto arido alle verdi foreste del Grand Canyon. Nonostante la fatica accumulata e le sfide affrontate, questo è uno di quei viaggi che rifaremmo altre mille volte.
Sentire il calore del sole sul viso e lasciare che il vento sfiori la tua mano fuori dal finestrino, mentre la melodia di “Scar Tissue” dei Red Hot Chili Peppers accompagna lo sguardo all’orizzonte, è un’esperienza che sembra uscita direttamente da un film. È la sensazione di libertà che solo le strade desolate, malinconiche e infinite sanno trasmettere. Un viaggio on the road negli Stati Uniti è un’esperienza che ogni persona dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Non è solo un viaggio, ma uno stile di vita che cambierà per sempre la tua concezione di avventura. In nessun altro posto al mondo il concetto di infinito diventa così tangibile come negli Stati Uniti.
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In questo articolo, condivideremo il nostro itinerario dettagliato da Los Angeles a Denver, passando per le terre selvagge dell’Ovest americano. Scopri i luoghi di pernottamento che abbiamo utilizzato lungo il cammino e lasciati ispirare per il tuo prossimo viaggio on the road. Ma prima di immergerci nei dettagli, ecco alcuni consigli pratici per prepararsi a un’esperienza unica attraverso il deserto e le montagne degli USA.
Il nostro itinerario on the road da Los Angeles a Denver
Noi abbiamo percorso questo itinerario in 10 giorni. Vi sconsigliamo di farlo in meno tempo. Ovviamente alcune tappe hanno richiesto una sosta maggiore. Di seguito vi indicheremo anche i giorni di permanenza.
Los Angeles è una tappa imprescindibile del tuo viaggio on the road negli Stati Uniti. Ti consigliamo di dedicare almeno 3 giorni per esplorare questa città cosmopolita e ricca di attrazioni.
Las Vegas è sinonimo di divertimento e lusso. Non puoi perderti l’opportunità di trascorrere un giorno a bordo piscina, sorseggiando un cocktail e godendoti il sole del deserto.
Grand Canyon West è parte della riserva indiana della tribù degli Hualapai. Partendo da Las Vegas al mattino, avrai l’opportunità di visitare questa meraviglia naturale in giornata.
Kingman è una piccola cittadina sulla mitica Route 66. Utilizzala come base per cena e pernottamento, e approfitta della mattina seguente per esplorarla brevemente prima di ripartire.
Williams è un’altra tappa sulla storica Route 66, nota anche per il suo museo dedicato. Fai una breve sosta per un caffè e rifornirti di carburante, e non dimenticare di scattare una foto ricordo sulla Mother Road.
Grand Canyon South Rim è la parte più turistica e attrezzata del parco. Se hai la possibilità, trascorci almeno 2 giorni qui, magari optando per il pernottamento in uno dei bungalow o nelle aree per il campeggio per vivere un’esperienza più immersiva nella natura.
Kayenta è il luogo ideale per passare la notte prima di raggiungere la Monument Valley. Assicurati di prenotare in anticipo il tuo pernottamento per evitare inconvenienti come quello che abbiamo incontrato noi.
Monument Valley se hai la fortuna di pernottare a Kayenta, parti presto per goderti una delle albe più spettacolari della tua vita nella Monument Valley. Per ulteriori informazioni su questo luogo magico, ti consigliamo di leggere la nostra guida dedicata: Monument Valley: come visitarla.
Four Corners è un luogo unico dove convergono quattro stati: Arizona, New Mexico, Utah e Colorado. Anche se poco conosciuto, merita sicuramente una visita durante il tuo viaggio.
Moab è famosa per il suo iconico arco Delicate Arch. Se hai l’opportunità, fai una breve sosta qui e non te ne pentirai.
Grand Junction ti farà sentire come se fossi protagonista di una puntata di un telefilm americano come “The Ranch”. Approfitta di questa cittadina per goderti una notte di riposo e assaporare i deliziosi pancake del Pufferbelly Restaurant.
Denver è la tappa finale del nostro epico on the road negli States. Questa città, famosa per la sua scena della birra artigianale, ti offrirà lunghe passeggiate, bar accoglienti e meravigliose case vittoriane dove potrai riposare dopo il tuo avventuroso viaggio.
Di seguito vi lasciamo La mappa con tutte le tappe di questo on the road.
Questo itinerario ovviamente è strutturato per essere fatto con un proprio mezzo. Questo vuol dire che dovrete noleggiare un’auto.
Questa scelta vi offrirà la flessibilità e l’autonomia necessarie per esplorare a vostro piacimento, senza essere vincolati agli orari dei mezzi pubblici o dei tour organizzati. Potrete fermarvi nei luoghi più suggestivi, fare delle pause improvvisate lungo il percorso e godervi appieno l’esperienza di viaggio on the road. Inoltre, il noleggio auto vi permetterà di raggiungere facilmente le varie tappe del vostro itinerario e di esplorare anche luoghi al di fuori delle zone turistiche più frequentate. Noi noleggiamo sempre la nostra auto con Discover Cars che offre un’efficiente assistenza e prezzi molto competitivi.
Quindi, non esitate a prenotare il vostro veicolo in anticipo per assicurarvi di avere la scelta migliore e di ottenere tariffe convenienti. Con un’auto a disposizione, potrete vivere il vostro viaggio nel modo più autentico e memorabile possibile. Se avete dubbi il modo migliore per avere risposta alle vostre domande è leggendo:on the road negli Stati Uniti.
Che aspettate? Preparatevi per un’avventura indimenticabile e partite alla scoperta di Los Angeles e Denver! E se vi manchiamo potete seguirci sui nostri social per rimanere sempre connessi. Vi aspettiamo!
Un on the road negli Stati Uniti è molto più di quello che potete immaginare. È un viaggio alla ricerca della libertà, del proprio io, dei paesaggi idilliaci che spesso abbiamo visto solo nei film. Non è un semplice modo di viaggiare ma è un vero e proprio stile di vita. Il contatto diretto con la strada, con quel lungo rettilineo dove l’orizzonte si avvicina sempre di più.
Un viaggio fatto di sensazioni e suoni, di playlist dove la musica giusta crea una simbiosi perfetta tra noi e lo scenario. Sentirsi un pò come Iggy Pop in “The passenger” e attraversare le stesse strade desertiche nel video “Scar tissue” dei Red Hot Chili Peppers. Perlomeno questo da sempre è stato il mio concetto di on the road negli Stati Uniti. Nel mio immaginario fatto di racconti di Kerouak, di film e di video musicali. Un immaginario che è diventato realtà guidando per chilometri e chilometri lungo le famose, immense e infinite strade americane. Con una mano fuori dal finestrino pronti ad acchiappare il vento.
Ora che vi abbiamo raccontato la bellissima sensazione di guidare lungo le iconiche strade americane, ci sono alcune accortezze da dover sapere. Per organizzare un viaggio del genere ovviamente avremmo bisogno di un’auto a noleggio. Vediamo insieme quindi i requisiti base per noleggiare la tua auto negli USA.
Di cosa hai bisogno per il noleggio auto negli USA
Patente di guida italiana attualmente valida
Età minima 21 anni, tenendo presente che vi verrà applicata una maggiorazione assicurativa per “young driver” fino ai 25 anni
Passaporto in corso di validità con durata residua di 6 mesi e ESTA
Carta di credito intestata al primo guidatore e contraente del noleggio auto
Patente internazionale negli stati in cui è richiesta
E proprio su quest’ultimo punto ci soffermeremo un pò di più. Molti danno per scontato che se in California non è richiesta lo sia nel resto di tutti gli USA. Purtroppo non è così. Ognuno dei 50 Stati Federali ha una propria legislatura e legge. Quindi in alcuni stati come New Messico la nostra patente italiana deve essere accompagnata da quella internazionale o da traduzione certificata in lingua inglese. Vi consigliamo sempre di controllare gli stati in cui è richiesta prima della partenza dopo aver strutturato il vostro itinerario. Abbiamo fatto questo errore alle Hawaii e abbiamo rischiato multa e fermo dell’auto. Trovate la lista completa degli stati con i vari requisiti su Viaggiare Sicuri.
Per tutte le altre specifiche sul noleggio auto potete consultare “noleggio auto: tutto quello che devi sapere”. Le regole della strada sono quelle italiane ma su alcune cose dovrete stare davvero attenti. Prime tra tutte il tasso alcolemico e il trasporto in auto di alcolici che è severamente vietato. Rispettate i limiti di velocità e mettete sempre la cintura di sicurezza. Al momento della prenotazione del noleggio auto calcolate bene l’importo del drop off, cioè la riconsegna dell’auto in un’altra città o in un altro stato. Molto spesso questa tassa può superare l’intero noleggio. Ma per un on the road negli Stati Uniti, almeno che non facciate un percorso ad anello, sarà sicuramente una delle spese da calcolare. Nel nostro on the road da Los Angeles a Denver abbiamo speso circa 450$ di drop off.
Per il noleggio auto noi ci affidiamo sempre a Discover Cars che ha un’ ottima assistenza e prezzi davvero competitivi. Vi consigliamo di dare un’occhiata qui!
Le strade americane
Quando si parla di strade americane non può che venire subito in mente l’iconica Route 66. Ad oggi purtroppo percorribile solo in parte. Molte delle strade in cui guiderete, soprattutto sulla costa ovest, richiamano molto a questo immaginario. Lunghe strade isolate dove per chilometri e chilometri difficilmente incontrerete anima viva. Ma state sempre attenti a non farvi prendere troppo il piede. I limiti di velocità sono segnati in miglia e vanno sempre rispettati se non volete avere un bel souvenir al rientro.
Vi ricordiamo di stipulare SEMPRE un assicurazione sanitaria quando viaggiate negli Stati Uniti. Noi ci fidiamo da sempre di HeyMondo e grazie a noi potete avere uno sconto del 10% sulla prossima assicurazione viaggio!
Le strade sono tutte in ottimo stato e quasi sempre senza pedaggio. Per essere più sicuri presentate sempre l’itinerario che percorrerete agli assistenti della compagnia di noleggio. Saranno sicuramente disposti a darvi chiarimenti e aiutarvi. Se avete intenzione di fare lunghi percorsi valutate bene le tempistiche e cercare di avere un cambio alla guida. Questo comporterà l’aggiunta del guidatore aggiuntivo ma una maggior sicurezza alla guida e un viaggio più leggero. Le lunghe strade americane sono un sogno ma anche molto stancanti in quanto molto spesso per moltissimi chilometri il paesaggio sarà monotono. Fate sempre attenzione all’attraversamento di animali come: coyote, volpi, bisonti, cavalli, cervi e in alcuni stati anche degli orsi.
E soprattutto fate sempre rifornimento quando ne avete modo. Mantenete sempre pieno il vostro serbatoio. Soprattutto quando intendete attraversare aree desertiche nelle stagioni calde controllate il limite di acqua, olio e liquido del radiatore. Non utilizzate mai l’aria condizionata al massimo per evitare sovraccarico energetico per l’auto e sbalzi di temperatura per voi.
Creare un itinerario per un on the road negli Stati Uniti
Essenziale è avere un’itinerario dettagliato e ben studiato del vostro on the road negli Stati Uniti. Le distanze sono inimmaginabili. Percorrerete così tanti chilometri prima di arrivare a destinazione che dovrete per forza valutare anticipatamente i vostri spostamenti. Valutate bene anche i periodi evitando il pieno inverno in cui il ghiaccio e le poche ore di luce potrebbero condizionarvi molto.
Noi di solito strutturiamo percorsi con massimo 6 ore di guida giornaliere per non appesantire troppo la giornata e non arrivare troppo stanchi. Soprattutto cerchiamo di darci il cambio dopo massimo 3 ore di guida. Nei luoghi in cui decidete di fermarvi per eventuali attrazioni valutate bene le ore che vi serviranno per la visita inserendo sempre un’ora per eventuali imprevisti e ritardi dovuti anche al traffico.
In base agli stati che visiterete controllate la tipologia di animali che ci vivono. In Oregon ad esempio non è raro incontrare gli orsi. Quindi è bene sapere come comportarsi. In Colorado molto spesso abbiamo incontrato cervi reali, alcuni purtroppo investiti. Guidate sempre al massimo della concentrazione ecco perchè vi consigliamo di strutturare un itinerario non troppo lungo o di avere sempre un guidatore aggiuntivo.
Oggi siamo ormai molto facilitati nella gestione di un itinerario grazie alle tante applicazioni, anche off line, con cui poter strutturare il vostro viaggio. Alcune di queste le trovate indicate in “Le applicazioni da avere per un viaggio on the road”. Pensate che nel nostro primo viaggio in California nel 2016 avevamo ancora la classica cartina di carta. Che tempi!
Ora che avete tutte le informazioni per organizzare il vostro sogno americano non vi rimane che prendere il primo volo per Los Angeles e raccontarci la vostra avventura al rientro. Sarete voi a farci sognare. Vi ricordiamo di seguirci sui nostro social per non perdervi i prossimi viaggi. Vi aspettiamo!
I mulini a vento diKinderdijk sono stati una delle tappe imperdibili del nostro on the road che da Roma ci ha portato fino ad Amsterdam. Il nostro primo grande viaggio tutti e tre insieme. Ovviamente il sedile posteriore dell’auto come sempre è interamente occupato da Nanà. Siamo passati per l’Alsazia, il Belgio per poi continuare ancora per Amsterdam, Germania ed Austria. Insomma un lungo viaggio in auto che ha lasciato tanti timbri sul passaporto di Nanà e tanti ricordi nei nostri cuori. Tra tutti sicuramente la grande voglia di Nanà di tuffarsi nelle acque dei canali per rincorrere le paperelle.
Questo iconico paesaggio, che richiama subito all’immaginario collettivo dei Paesi Bassi, ha segnato questa fantastica avventura. Che ad oggi rimane ancora uno dei viaggi più emozionanti che abbiamo fatto. Perché si sa: con Nanà tutto è più bello. La sua bellezza è comunque un dato di fatto; nel 1997 questo complesso viene dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ma scopriamo insieme come arrivare ai mulini a vento di Kinderdijk.
Dove si trovano i mulini a vento di Kinderdijk
Questo complesso composto da 19 mulini si trova a soli 15 km da Rotterdam, alla confluenza dei fiumi Lek e Noord. Si tratta della zona meridionale dell’Olanda nel bassopiano di Alblasserwaard. Per noi è stata la prima tappa appena raggiunti i Paesi Bassi arrivando dal vicino Belgio. Questa regione si trova al di sotto del livello del mare e da sempre è soggetta a inondazioni. Ecco perchè a partire dal 1738 vengono costruiti questi mulini, capaci di spostare grandi quantitativi di acqua da utilizzare per l’irrigazione ad esempio dei campi. Tutto grazie anche alla forza del vento. E proprio per merito di questi mulini, questa zona come altre dei Paesi Bassi, non è sommersa dalle acque.
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La sua storia
Il nome Kinderdijke letteralmente significa “diga dei bambini” ed è legato alla leggenda secondo cui, durante un’alluvione nel 1421, dalle acqua di questo luogo furono salvati un bimbo e il suo gatto. I due galleggiavano nella culla navigando in balia della corrente. Salvati, questo luogo prese appunto il nome che ancora oggi porta. Come raccontavamo prima questi mulini sono il motivo per cui questa zona ad oggi non è sommersa. L’area salvata dall’acqua, grazie al pompaggio di questa da parte dei mulini, si chiama polder.
La costruzione dei mulini inizia nel 1738 quando i primi 8 mulini iniziano il loro lavoro. Fino ad arrivare ad un totale di 19 mulini. I mulini di Kinderdijik non sono tutti strutturati allo stesso modo. 8 sono in mattoni, 8 in paglia e gli ultimi 3 in pietra. E 2 di questi ad oggi sono ancora visitabili al loro interno. Potrete vedere come si viveva in quelle che erano le case dei mugnai. Visitare questo complesso vi darà modo di capire meglio la storia dei Paesi Bassi. Un territorio in cui l’uomo per sopravvivere ha dovuto sfruttare molto l’ingegneria architettonica di queste strutture. Creando quelli che oggi sono ancora i simboli di questo paese. Perché si, i mulini nell’immaginario comune, sono ancora parte dei paesaggi di questa nazione.
Ad oggi i mulini non sono più in funzione ma durante alcuni periodi vengono messi in funzione per dare modo di vivere appieno questa esperienza.
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Come visitare i mulini a vento di Kinderdijk
Il complesso è visitabile gratuitamente. Potrete quindi entrare e passeggiare per tutta l’area a piedi o in bici. I bellissimi paesaggi e l’aria rilassata di questo luogo sono perfetti per trascorrere una mezza giornata e concedersi un romantico pic-nic in un luogo unico al mondo. Ma volendo approfondire meglio la conoscenza e il funzionamento dei mulini, vi consigliamo di aggiungere una visita interna.
I mulini N8 Nederwaard e N11 Blokweer Molen sono visitabili al loro interno. Avrete modo di scoprire come erano arredati e come si viveva qui dentro. Sono strutturati su 4 piani e l’unico problema potrebbero essere le strette scale con cui accedere ai piani superiori. Ma niente di grave visto che è riuscita a fare i scalini anche Nanà. Purtroppo non vi possiamo confermare se l’entrata ai mulini sia concessa a tutti i cani. Nanà è risultata così simpatica alla ragazza all’entrata che ci ha fatto accedere senza problemi. Come dargli torto! Avrete modo di conoscere anche i simpatici animali della fattoria e indossare dei veri zoccoli di legno. Nel biglietto di entrata ai mulini è compresa la crociera nei canali, della durata di circa mezz’ora. Un’esperienza unica dove scattare foto da un’altra prospettiva.
Per scoprire ad oggi come viene pompata l’acqua dei canali potete visitare la stazione di pompaggio, la Wisboom Station. Ovviamente tutto ormai è elettrico ma comunque interessante da osservare. Se siete in viaggio con bambini potrete aggiungere anche la visita al Bird Theatre.
Il costo del biglietto comprende: l’entrata ai due mulini-museo, la crociera nel canale, la visita alla stazione di pompaggio e il documentario introduttivo compreso di audioguida.
Prezzo: 18,00€ adulti e 6,50€ per i bimbi. Vi consigliamo sempre di prenotare on line la visita ai mulini a vento di Kinderdijk.
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Noi siamo arrivati fin qui con la nostra macchina da Roma. Ovviamente si: siamo dei matti! Ma nel caso in cui decidiate di noleggiare l’auto potete lasciarla al parcheggio pubblico che ha un costo giornaliero di 5€. Noleggiare un’auto è sicuramente uno dei migliori modi per poter poi visitare il resto dei Paesi Bassi. Concentrandosi soprattutto sulla bellissima campagna fatta di canali e piccole abitazioni. Per il noleggio auto noi ci affidiamo sempre a Discover Cars che, con offerte davvero vantaggiose, ci da la sicurezza di avere sempre un ottimo servizio.
L’efficiente rete di trasporti pubblici è la valida alternativa all’auto. Da Rotterdam potete prendere anche il battello che vi darà modo di vivere sicuramente un’esperienza più particolare rispetto al bus. Ottimi collegamenti anche dalle città di Utrecht e Amsterdam. Sempre se non decidiate di affidarvi ai tanti tour organizzati.
Nanà vi consiglia di visitare il prima possibile questo sito unico al mondo. Lei vorrebbe tornarci presto perché è ancora arrabbiata dal fatto che non l’abbiamo lasciata tuffarsi nei canali. Se volete sapere come organizzare un viaggio Pet Friendly, Nanà vi ha dato tanti consigli raccontandovi tutto quello che dovete sapere prima della partenza con il vostro amico a 4 zampe. Noi portiamo nei cuori una delle giornate più incantevoli e rilassate del nostro viaggio nei Paesi Bassi. Tra l’altro anche una delle poche con il sole. Ma non vediamo l’ora di conoscere la vostra esperienza e vi aspettiamo sui nostri social per aggiornamenti sulle prossime avventure!
Dopo avervi fatto scoprire un pò questa città consigliandovi le 7 cose da non perdere a Bruxelles, passiamo alla parte più interessante di ogni viaggio: dove mangiare e bere a Bruxelles! Sappiamo ormai che il Belgio va orgoglioso delle sue due grandi prelibatezze nazionali: birra e cioccolato.
Ma sapete quale è un altro grande street food famoso in tutto il mondo che però porta il nome di un’altra nazionalità? Le French Fries! Eh si, sorpresa! Malgrado il nome le patatine più mangiate al mondo sono belghe! Il termine “french fries” fu coniato durante la Seconda Guerra Mondiale quando alcuni ufficiali inglesi sentirono parlare le loro controparti belghe in francese mangiando appunto queste patatine. Ignari che in Belgio si parla sia il fiammingo (un insieme di dialetti olandesi) che il francese.
Se ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure!
Altra prelibatezza da mangiare a Bruxelles sono i Gaufres. Cugino del Waffle, il Gaufre è una mattonella di 20 quadratini con un impasto di farina latte e uova cotto su una piastra. Tradizionalmente è servito con una spolveratina di zucchero e velo. Ma per i più golosi ci sarà l’imbarazzo della scelta tra i tanti topping con cui guarnire questo dolce. Noi ovviamente abbiamo provato tutto! Altrimenti come potevamo consigliarvi i migliori posti dove mangiare e bere a Bruxelles?
Dove mangiare e bere a Bruxelles
Dandoy
Partendo proprio dalla colazione iniziamo con un gaufre. Come spiegato anticipatamente queste dolci, adatti anche ad una merenda veloce, sono perfetti come street food da passeggio. Se invece vi volete rilassare e magari tornare anche indietro di un secolo allora dovete prendere posto in uno dei tavolini al piano superiore di Dandoy. Questa pasticceria nasce nel 1829 come biscotteria di famiglia e ad oggi vanta ben 5 filiali tra Bruxelles e Waterloo. Oltre a un gaufre vi consigliamo di assaggiare i due biscotti tradizionali di Bruxelles: i Pain à la Grecque e i Speculaas che tradizionalmente si mangiano il 6 dicembre per la festa di San Nicola.
À la Mort Subite
Questo è uno dei nostri locali del cuore. Siamo stati qui la prima volta nell’ormai lontano 2011. Eravamo dei bimbetti! E ogni volta che abbiamo avuto modo di tornare a Bruxelles, non è mai mancata una sosta qui. E la cosa romantica è che abbiamo trovato libero lo stesso tavolino e siamo stati serviti sempre dall’ormai anziano cameriere. Un luogo magico dove lo stile liberty e l’arredamento anni ’30 vi faranno dimenticare in che epoca vivete.
Il locale attuale è qui dal 1928 e prende il nome dal gioco di carte che gli impiegati della Banca Nazionale del Belgio facevano durante la pausa pranzo. L’ultima mano che giocavano prima di rientrare a lavoro veniva soprannominata mort subite, nome che il proprietario diede poi al nuovo locale. Il menù è tipicamente francese e la nostra scelta ricade sempre su una croque monsieur e una croque madame. Si tratta di una sorta di toast ricoperto di besciamella in cui viene aggiunto un uovo fritto nella versione madame. Non potete poi aggiungere la loro specialità: un bicchiere della loro gueuze Mort Subite. Se questa birra dalla doppia fermentazione è troppo amara per i vostri gusti potete scegliere tra la versione kriek (ciliegia) o framboise (lamponi). Quando scegliete le birre aromatizzate state attenti perchè non sempre si tratta di aromi naturali. Qui andate sul sicuro.
La Mort Subite è aperto dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 00:00. Si trova in Rue Montagne aux Herbes Potagères 7. Potete passare per la Galeries St- Hubert e ve lo troverete davanti.
Mi raccomando: non partite mai senza un’assicurazione viaggio! Anche in Europa è fondamentale avere una copertura sanitaria adeguata, oltre a una polizza per l’annullamento del viaggio. Noi da anni ci affidiamo a HeyMondo e abbiamo un regalo per voi: cliccate sul banner qui sotto per scoprirlo!
Maison Antoine
La storie delle famose french fries ve l’abbiamo raccontata. Ora non rimane che sapere dove mangiare le più buone di Bruxelles! E se chiedete agli ai suoi abitanti la scelta ricadrà sicuramente sui fritti di questa friggitoria. Anche se, attenzione, qualcuno potrebbe nominarvi Frit Flagey. Il primo si trova in zona UE, comodo quindi a fine tour del Parlamento. Il secondo è chiosco in una zona un pò decentrata.
In entrambi i casi riceverete per circa 2,20€ un cono di patatine, fritte per ben due volte, che potrete gustare accompagnate da una vasta scelta di salse. I coni sono abbastanza grandi, quello medio in due l’ultima volta abbiamo un pò faticato a finirlo. In città troverete friggitorie un pò ovunque dove mangerete patatine comunque buone. Ma siamo curiosi di conoscere la vostra perchè per noi le più buone rimangono quelle di Maison Antoine. In ogni caso sono due dei luoghi dove dovete mangiare le patatine fritte a Bruxelles.
Maison Antoine è aperto tutti i giorni dalle 11:30 alle 01:00, la stazione metro di riferimento è Schuman. Frit Flagey è aperto tutti i giorni dalle 11:30 alle 00:00 e fino alle 02:00 nel weekend. Si trova in Pl. Eugène Flagey, 1050 ed è raggiungibile con varie linee di bus.
Theatre Royal de Toone
Altro posticino che punto ogni volta che siamo in città. Si tratta di un piccolo teatro di marionette collocato alla fine di due vicoli dietro la Grand Place, precisamente in 66 Rue du Marché-aux-Herbes . Ad oggi è l’unico teatro di marionette rimasto attivo i cui spettacoli si tengono nel dialetto di Bruxelles. Il bello è che è annesso ad un pub, quindi potrete sorseggiando una birra divertendovi con il simpatico spettacolo di marionette che va avanti dal 1830. Un vero e proprio museo delle marionette dove portare i più piccoli. Gli spettacoli si tengono il giovedì, venerdì e sabato dalle 16:00 alle 20:30. Il pub è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 12:00 fino a mezzanotte. Prenotate anticipatamente i biglietti per gli spettacoli, il posto è piccolo e si riempie facilmente.
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Il paradiso indiscusso degli amanti della birra. Molto cambiato dalla prima volta che ci ho messo piede. Anche se forse è più probabile che la mia memoria sia stata gravemente compromessa dalla birra belga. Comunque lo ricordo più piccolo! Questa birreria si trova all’angolo di Impasse de la Fidélité dal 2004. Nello stesso anno ha ricevuto il premio Guinness World Record per essere la birreria con il maggior numero di birre al mondo. Complessivamente supera le 2 500 tipologie di birre da tutto il mondo. Immaginate le dimensioni del menù.
Ovviamente la scelta delle birre alla spina è limitata cioè circa 50 birre ma comunque impegnativa ( si da leggere in tono ironico). Vi consigliamo di farvi aiutare nella scelta dai ragazzi al bancone. Il suo nome deriva dalla Delirium Tremens una birra belga il cui simbolo è proprio l’elefantino rosa che vi darà il benvenuto all’entrata. Il locale è veramente molto spazioso e su più piani. Il luogo perfetto dove fare baldoria in compagnia. Infatti la sera è sempre pieno di giovani che si divertono ad assaggiare quante più birre possibili. Cosa che abbiamo fatto anche noi. Ma ora che non abbiamo più il fisico preferiamo venire qui durante il giorno quando l’ambiente è molto più rilassato. Tra l’altro non mancate di salutare la piccola Jeanneke che senza pudore fa la pipì davanti a tutti! Avrà bevuto troppa birra?
Aperto dal lunedì alla domenica dalle 11:00 alle 04:00, 02:00 la domenica. Facilmente raggiungibile a piedi da Grand Place. Il problema sarà tornare in hotel. Non esagerate!
Aux Bon Vieux Temps
Questo pub in realtà è un tradizionale bruin cafè, caffè marroni, che prendono il nome dalle caratteristiche pareti in legno scuro. In questi locali vi verrà servito solo da bere, raramente accompagnato da un pò di formaggio. Molto spesso, come in questo caso, si tratta di piccoli locali nascosti dove è molto più facile incontrare la gente del posto che si tiene lontana dai bar più turistici.
Siamo stati qui anni fa e ritrovarlo non è stato affatto facile. Dovrete cercarlo nei piccoli vicoli di Rue de l’Ecuyer. Ma dato che siamo bravi e vi vogliamo bene lo troverete segnato nella nostra mappa. L’arredamento qui spazia dal sacro al vintage. Sarete subito colpiti dalle bellissime vetrate con raffigurazioni medievali, una grande stufa in ceramica risalente all’800 e all’intimo bancone dove poter scambiare due parole con i local. Vi sembrerà assurdo tutto quel silenzio a pochi metri da una delle vie più trafficate di Bruxelles.
La nostra lista dei posti dove mangiare e bere a Bruxelles è qui pronta ad essere usata! Ma mi raccomando non perdetevi tutte le meraviglie da vedere in questa città. Come sempre vi ricordiamo di seguirci sui social per rimanere aggiornati sulle nostre prossime avventure. Siamo curiosi di sapere che voto date alla croque madame di À la Mort Subite.
Il nostro ultimo viaggio a Bruxelles non è andato proprio come ce lo aspettavamo ma fortunatamente siamo riusciti a non perdere il motivo per cui eravamo nella capitale d’Europa. Se ci seguite sui social saprete che purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a molto di questo viaggio. Un influenza intestinale ci ha colpiti appena arrivati. Anche se probabilmente è più colpa delle french fries. Fortunatamente non era la prima volta che visitavamo questa elegante città belga. Molti dei nostri primi bellissimi ricordi di viaggio sono legati a Bruxelles e molte delle cose da non perdere le avevamo scoperte nei nostri viaggi precedenti.
Questa esperienza però ci ha insegnato che in viaggio è sempre molto importante avere sempre un’assicurazione sanitaria. In questo caso specifico tutto alla fine è andato bene ma se avessimo dovuto cambiare i piani di viaggio senza assicurazione avremmo dovuto rimborsare tutto da noi. Ecco perchè abbiamo scelto di affidarci a HeyMondo e acquistare un’assicurazione viaggio annuale. Vi spieghiamo meglio perchè averla e cosa fa al caso vostro qui. Vi consigliamo di approfittare dello sconto del 10% che potete avere grazie a noi!
Ma torniamo alla nostra Bruxelles e alle 7 cose che proprio non potete perdervi. Influenza intestinale al seguito! Possiamo suddividere Bruxelles in 5 grandi quartieri.
Grand Place: il cuore della città dove la sua famosa piazza illumina le serate.
Quartiere Reale e Sablon: maestoso quartiere dove spiccano il Palazzo Reale e i migliori musei di Bruxelles.
Marolles: animato dal mercato di Place du Jeu-de-Balle e dai suoi tanti localetti.
Quartier Européene Etterbeek: quartiere sede del Parlamento Europeo e dei tanti parchi cittadini tra cui il grande Parc du Cinquanenaire.
7 cose da non perdere a Bruxelles
Museo del fumetto o Centre Belge de la Bande Dessinée
Ebbene si il Belgio è la patria del fumetto! Se siete a Bruxelles non potete perdere questo museo soprattutto se siete dei fan dei Puffi! Lo sappiamo, vi abbiamo sorpreso! I Puffi, Les Schtroumpfs, sono nati dalla mente di Peyo nel 1958 in Belgio e qui potrete ripercorrere la loro storia. Potrete poi incontrare Tintin e il suo fidato amico Milou, anche questi patrimonio del fumetto belga. Questo museo vale la visita anche solo per la sua elegante struttura in Art Nouveau non a caso opera del grande Victor Horta.
Facilissimo da raggiungere a piedi perchè in pieno centro. Il suo indirizzo è: 20 rue des Sables. Potete visitarlo dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00. Costo del biglietto 13€.
Atomium
Ecco svelato uno dei motivi per cui siamo stati a Bruxelles in questo ultimo viaggio. Purtroppo nei tanti nostri precedenti viaggi in Belgio non eravamo mai riusciti a vedere il suo grande simbolo. Che ormai fa parte dello skyline della città di Bruxelles. Questo enorme molecola di ferro si trova un pò decentrata ma è facile da raggiungere con la metro. Maestosa struttura che in realtà doveva essere rimossa subito dopo l’Expo del 1958, oggi invece è ancora qui. Ed è uno dei punti panoramici da cui non perdere la bellissima città di Bruxelles. Noi siamo rimasti sorpresi da quello che abbiamo trovato al suo interno. Non lasciatevi ingannare dal percorso iniziale. Proseguite il percorso obbligatorio e vi ritroverete letteralmente nello spazio. O in una discoteca. Dipende dai punti di vista! Vi abbiamo raccontato tutto in Atomium di Bruxelles: come visitare il simbolo del Belgio.
Terminata la visita all’Atomium potrete andare a vedere i sottostanti Design Museum Bruxelles, il parco Laeken, il Planetario e la Mini Europa.
L’Atomium è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 ma in caso di festività controllate gli orari sul sito ufficiale. Il tour include la visita alle 5 sfere e l’entrata al vicino Design Museum Bruxelles. Il costo del biglietto è di 16,95€ e vi consigliamo di acquistarlo online anticipatamente.
Il modo migliore per arrivare è con la metro da Gare du Mudi prendere la Linea 6 direzione Koning Boudewijn / Roi Baudouin e scendere alla fermata Heizel / Heysel.
Grand Place
Il cuore di Bruxelles batte in questa piazza considerata da molti una tra le più belle del mondo. Tanto che nel 1998 è diventata Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La prima volta che siamo magicamente sbucati in questa piazza, da uno dei suoi tanti vicoletti laterali, siamo rimasti a bocca aperta. Era Natale e le musica ci ha attirato a se. Entrati qui, i giochi di luce e il suo grande albero di Natale ci hanno ammaliato. Possiamo senza dubbio confermare che si tratti di una delle piazze più belle che abbiamo avuto modo di vedere.
Grand Place o meglio in olandese Grote Markt risale al XVII secolo quando divenne sede del mercato centrale, cosa che possiamo capire dai nomi delle vie circostanti che evocano erbe, pollame e formaggi. Purtroppo non tutti gli edifici risalgono a quell’epoca. Nel 1695 la piazza fu bombardata dai francesi e ricostruita in seguito. Ma possiamo ancora ammirare la bellezza gotica del Palazzo comunale: l’Hotel de Ville. Qui oltre a sorseggiare una birra in uno dei suoi eleganti caffè potrete divertirvi a trovare tutti i simboli delle corporazioni. Noi alcuni ancora li stiamo cercando.
La maggior parte dei palazzi sono stati riscostruiti dopo il bombardamento ma le decorazioni delle facciate evocano ancora la gilda a cui appartenevano. Divertitevi a trovare il Cigno, simbolo del macellaio o l’albero d’oro dei birrai. Questa piazza è stata retroscena anche di alcuni eventi storici particolari. Nel 1523 vengono bruciati al rogo i primi martiri protestanti e nel 1568 vengono decapitati il Duca D’alba e altri Conti.
Su tutti gli eleganti palazzi di Grand Place spicca la guglia dell’ Hotel de Ville, alta 96 metri è sormontata dalla statua di San Michele che uccide un drago, santo patrono della città. Potete visitarlo in quanto ospita l’ufficio turistico del Brussels International. Una data da segnare per ammirare questa piazza nel massimo della sua bellezza è durante il Flower Carpet. Ogni due anni dal 1971, durante i weekend di Ferragosto, la Grand Place viene decorata da grandi tappeti di fiori. Un evento sicuramente da salvare per l’estate 2024.
Parlamento Europeo
Situato all’interno del Parc Leopold si tratta di un vero e proprio complesso di edifici amministrativi che dal 1997 sono diventati parte delle sedi istituzionali europee. Un quartiere che ha visto ed ancora è in pieno sviluppo. Il complesso è strutturato da tre grandi edifici:
Parlamentarium: è il centro visitatori del Parlamento Europeo e detiene il secondo posto come centro visitatori parlamentare più grande del mondo dopo quello di Washington.
Emiciclo del Parlamento Europeo: il luogo che ospita le sedute parlamentari.
Casa della storia europea: un centro espositivo all’interno dell’edificio Eastman che alle suo origini, 1935, era una clinica odontoiatrica. Qui potrete conoscere tutta la storia dell’Unione europea.
All’interno del Parlamento scoprirete parte della sua storia, grazie ad un video nella sala cinematografica, in cui tra l’altro scoprirete che Bruxelles è la seconda sede del parlamento europeo in quanto la prima è Strasburgo, cosa che io ho scoperto proprio grazie a questa visita ed è sicuramente un’esperienza molto suggestiva. Pensate che qui si prendono molte decisioni importanti che ricadono sulla vita di tutti noi cittadini europei. Potendo molte volte assistere anche alle sedute parlamentari per un tempo massimo di 30 minuti, prenotandovi sul sito ufficiale.
Il Parlamento è visitabile gratuitamente e la durata del tour è di 90 minuti. Potete visitarlo in autonomia grazie alle audioguide multimediali disponibili in tutte e 24 le lingue dei paesi della comunità Europea. Visitabile tutti i giorni prenotando online sul sito ufficiale, dove vi consigliamo anche di controllare gli orari perchè variano in base ai giorni.
Museo del cioccolato da non perdere a Bruxelles
Sarà impossibile non farsi tentare dalle tante vetrine dove fontane di cioccolato e praline di tutti i gusti vi chiameranno a se. E a questo punto tanto vale conoscere meglio la storia della produzione e dei suoi benefici. Perché si, il cioccolato farà male alla dieta ma fa molto bene al buonumore. All’interno del Choco Story Brussels potrete scoprire la storia del cacao dalle sue origini. Da quando iniziò a essere coltivato dagli Aztechi e dai Maya e come fu introdotto in Europa. E come in fine il Belgio sia diventato uno dei migliori produttori di deliziose praline di cioccolato che possono arrivare a costare anche 120 € al kg. Chi meglio di un maestro cioccolatiere potrebbe mostrarvi la realizzazione di queste delizie? Durante la visita è prevista una degustazione. Motivo in più per non perdere questo museo di Bruxelles!
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 e si trova a pochi passi da Manneken Pis. Costo biglietto 14€ adulti, 7,50€ bimbi fino agli 11 anni. Vi consigliamo di prenotare il biglietto online perchè molto spesso si crea una lunga fila di golosi.
Manneken Pis e la sua sorellina
La prima volta che siamo stati a Bruxelles mi sembrava strano che la cosa più imperdibile e il simbolo indiscusso della città fosse un piccolo bimbo di 30 cm che fa la pipì davanti a tutti. Effettivamente un pò strano è. Ma poi conoscendo la sua storia tutto ha preso un pò più senso. Manneken Pis è una statua fontana di bronzo che si trova tra la Rue de l’Etuve e la Rue du Chêne. Capirete di esserci arrivati dalla gran calca di gente che scalpita per vedere la star della città.
Il suo vero nome è Petit Julien ed il perchè si trovi qui è da ricercare in varie leggende. La più gettonata narra che il piccolo è riuscito a spengere la miccia di una bomba facendoci sopra la pipì. La seconda versione che Julien, figlio di un nobile uomo di Bruxelles, si sia perso e fu ritrovato dal padre proprio mentre la faceva in questo angolo della città. Felice del ritrovamento il padre fece installare qui la sua statua. Un’altra storia ancora è quella che Julien fosse figlio di un ufficiale militare che fu sorpreso a far pipì durante un’importante battaglia.
Quello che sappiamo per certo che Manneken Pis fa pipì qui dal 1350, diventato poi di bronzo nel 1619 ad opera di Jérôme Duquesnoy. Questa statuita ormai è così importante per la città di Bruxelles che durante le festività o eventi particolari viene vestita a tema. A Natale lo trovate travestito da Santa Claus! Ed è diventata per tutti i cittadini simbolo di libertà e indipendenza.
Ma Julien non è l’unico a farla in strada! A quanto pare questo vizio di famiglia è stato poi preso anche dalla sua sorellina Jeanneke. Questa piccola birbante di 50 cm fa pipì proprio all’entrata di uno dei paradisi della birra belga. L’imperdibile Delirium Cafè in Imp. de la Fidélité 10-12. La statua di Jenny è stata creata da Denis-Adrien Debouvrie nel 1985 e inaugurata nel 1987. Vista la sua posizione davanti il Delirium mi viene da pensare che la piccola abbia bevuto troppa birra.
Forse l’unico giustificato di questo atto è il loro cagnolino: Zinneke. Che passeggiando lungo Kartuizersstraat la fa su un paletto. Il piccolo cagnolino, che in realtà per dimensioni è il più grande dei 3, qualche anno fa è stato investito da un’auto ma è stato curato dal suo creatore Tom Frantzen e riposizionato al suo posto.
Vi sfidiamo a trovarli tutti e tre in uno solo giorno!
Cosa non perdere a Bruxelles: una birra in un tipico pub
Dopo aver parlato dello stuzzicante cioccolato belga non possiamo passare alla sua birra! In Belgio la birra è una cosa seria tanto che nel 2016 è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO! Da grandi amanti della birra non ci siamo fatti mancare i miglior pub della città, assaggiando le tante varietà di birra belga. Tra tutte il prodotto d’eccellenza è la lambic. Il processo di fermentazione di questa birra richiede più di 3 anni e la più famosa è la gueze, molto simile al sidro, spesso la trovate addolcita da ciliegie o lamponi.
Sembra che in totale il Belgio vanti più di 1000 tipi diversi di birra e che ognuna abbia il suo logo con tanto di bicchiere in cui essere servita. Assaggiarle tutte è un’impresa che cerchiamo di portare a termine da anni. Un unico consiglio: andateci cauti dato che il contenuto alcolico di queste birre può arrivare a superare il 12%. Ma vi sveliamo dove assaggiare le miglior nel prossimo articolo dedicato.
Di cose da scoprire in questa città ce ne sono ancora molte: la Galleria St- Hubert, il museo di Magritte o il Palazzo di Giustizia. In questo articolo abbiamo cercato di creare un piccolo itinerario degli essenziali da visitare in un tranquillo weekend. Quindi siamo curiosi di sapere se avete trovato altre chicche che volete condividere con noi. Vi aspettiamo nei commenti per sapere cosa vi è piaciuto di più di Bruxelles. Nel mentre vi invitiamo a seguirci sui nostri social per scoprire in anteprima le prossime avventure!
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