Essere arrivati da Roma con la nostra macchina fino a Cabo de São Vicente è stata una vittoria che non scorderemo mai. Percorrere 2.630 chilometri e ritrovarsi in quello che, secoli fa, era considerato il punto più estremo del mondo conosciuto ci ha fatto comprendere quanto questo viaggio ci abbia portato alla scoperta di luoghi magici.
Cabo de São Vicente è stato per secoli l’ultimo lembo di terra che i marinai salutavano prima di salpare verso l’ignoto. Immaginate di intraprendere un viaggio verso qualcosa di completamente sconosciuto, senza sapere cosa riserva l’orizzonte, ignari se ci sia una terra in cui approdare. Queste domande mi sono sorte davanti all’infinità dell’oceano Atlantico, e forse è per questo che questo luogo è così profondamente ancorato nel mio cuore.
Il vento qui soffia forte e sembra davvero spingerti a partire. Ti sussurra nelle orecchie: “Vai, c’è un mondo che ti aspetta”. E io credo che anche i marinai che lasciavano queste coste abbiano ascoltato questa voce. Credo nella forza della natura e nella voglia di scoperta che da sempre accompagna l’uomo.
Ma sentimentalismi a parte, arriviamo al dunque.
Fortaleza do Beliche
Dove si trova e come raggiungere Cabo de São Vicente?
Il punto più a sud-ovest del Portogallo si trova a circa 5 chilometri dalla cittadina di Sagres. Da sempre, questo luogo è stato di grande importanza per i navigatori, tanto da essere chiamato Promontorium Sacrum dai romani. Le sue imponenti scogliere, alte 75 metri, sono dominate dal rosso faro, costruito nel 1846 e sede del Museu dos Faróis.
Il nome del luogo è legato alla triste storia di San Vincenzo di Saragozza. La leggenda narra che, nel 304, il santo, sottoposto a terribili torture dai romani, fu gettato in mare all’interno di un sacco. Il suo corpo fu ritrovato proprio qui. Tuttavia, esistono diverse versioni di questa storia, e molte città e paesi rivendicano il ritrovamento delle sue spoglie. Alcune reliquie si trovano anche in Italia, mentre il corpo del santo è ufficialmente sepolto nella Cattedrale di Lisbona.
Ricordatevi di stipulare SEMPRE un’assicurazione viaggio prima della vostra partenza. Si, anche in Europa! Approfittate del nostro sconto del 10% con HeyMondo!
La forza di questo luogo è percepibile ovunque. Il vento soffia con tale intensità che è consigliabile non sporgersi troppo verso lo strapiombo. Una targa commemorativa ricorda la morte di un giovane che purtroppo ha perso la vita qui, quindi fate molta attenzione. Inoltre, state attenti quando aprite la portiera dell’auto: ci siamo trovati in una giornata di vento forte, che ha strattonato lo sportello e urtato l’auto parcheggiata accanto.
Il grande parcheggio è gratuito e ci sono due o tre bancarelle con un food truck. Purtroppo, il faro era chiuso al nostro arrivo.
A 2’630 km da casa!La fine del mondo
Arrivare qui non è facile: non ci sono mezzi pubblici. La soluzione più comoda per esplorare tutta l’Algarve è noleggiare un’auto. In questo modo avrete la libertà di girare in autonomia e raggiungere luoghi come questo, fuori dai sentieri battuti.
Partendo da qui, fermatevi alla Fortaleza do Beliche, che sfortunatamente era chiusa anche al nostro arrivo. All’interno si trova un ristorante che sembra non essere più in uso. La fortezza si erge sulla scogliera a 86 metri di altezza. La sua storia non è del tutto chiara, ma pare che esista fin dal XVI secolo. Da qui, tramite un sentiero, è possibile scendere fino al livello del mare.
Proseguendo in auto, la prossima tappa è Praia do Beliche. Questa spiaggia è un punto di riferimento per i surfisti che sfidano le forti onde dell’oceano Atlantico, ma è anche perfetta per rilassarsi al sole.
Prenoto io il tuo hotel in Portogallo (o ovunque nel mondo) su Booking.com. Strutture top e prezzi imbattibili. Cerca qui il tuo prossimo alloggio!
Dirigetevi poi verso Sagres, fermandovi alla Fortaleza de Sagres. Questa fortezza, o ciò che ne resta, risale al XVIII secolo ed è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1755. Potrete ammirare la grande rosa dei venti e i bastioni rimasti. Da vedere anche la chiesa di Nossa Senhora da Graça.
Se avete tempo a disposizione, non perdetevi la Camera Sonora – Voz do Mar. Non vi anticipiamo nulla poiché, sfortunatamente, non siamo riusciti ad entrarci. Sarà sicuramente un motivo per tornare!
Nel frattempo, ci siamo concessi un po’ di relax con un aperitivo nella piccola cittadina di pescatori e surfisti di Sagres. Abbiamo visitato il mercato e poi ci siamo fermati a godere del panorama su Praia de Mareta, concludendo la giornata con una birra in uno storico birrificio: Dromedario.
Birrificio Dromedario, SagresSurfisti a Praia do Beliche
Terminiamo così questa mattinata al punto più estremo del sud del Portogallo. Ma questa è solo una piccola tappa del nostro itinerario in Algarve. Vi invitiamo a scoprire il resto del nostro viaggio e a non perdere le prossime tappe!
Fateci sapere se riuscite a scoprire cosa nasconde la Camera Sonora – Voz do Mar. Seguiteci sui nostri social per non perdere le prossime avventure!
Una delle viste più belle su Roma è sicuramente dalla cupola di San Pietro. Ma come salire e ammirare la bellezza della città eterna?
Prima di compiere questa esperienza in prima persona, non è stato facilissimo capire come poter accedere ed entrare alla cupola di San Pietro pagando solo il biglietto di 8€.
Molti blog purtroppo rimandano ad alcune piattaforme di prenotazione online che comprendono in automatico visite guidate che partono dai 30€ in su. Tanto che il biglietto di entrata a 8€ sembrava essere un impresa riuscita da pochi.
Decisi a voler scoprire da soli questo mistero ci siamo alzati alle 5:30 di una domenica mattina ottobrina. Abbiamo lasciato la nostra macchina all’entrata di Borgo Pio ( la domenica i parcheggi sono gratuiti e la zona ZTL non è attiva) e ci siamo avviati verso la grande piazza San Pietro.
Erano le 06:50. Il cielo era ancora illuminato dalle stelle e un timido sole iniziava a fare capitolino. Le luci di Via della Conciliazione ancora accese. I gabbiani che iniziavano a svegliarsi e ad animare l’atmosfera con i lori striduli. Una fresca aria ci baciava il viso mentre con le bocche aperte ammiravamo la bellezza di questa grande opera architettonica.
E voi direte: ma non vivete a Roma? Quante volte l’avete vista San Pietro?
Tante ma mai così. Una San Pietro fatta di silenzi, di luce soffusa e di una magia che ammalia anche chi ci passa davanti ogni giorno. Ammirare una città alle prime ore del mattino è un esperienza che va fatta. Nessuna fretta. Goditi quei pochi momenti di cambio tra le stelle e il sole. Respira la prima aria della giornata e pensa che di lì a poco quell’incanto si spezzerà.
Essendo in grande anticipo abbiamo ammirato il cielo cambiare colore e tingersi di rosso dal Ponte Sant’ Angelo. Il ponte che da Castel Sant’Angelo vi apre la via verso Corso Vittorio Emanuele II.
A che ora apre al pubblico la cupola di San Pietro
L’apertura di San Pietro è alle ore 07:30. Noi qualche minuto prima eravamo già in fila, nella coda destra della piazza. A quanto pare non sono mai molto puntuali. Abbiamo avuto accesso alle ore 07:50. Ma questo per quanto riguarda la domenica, in quanto la piazza viene allestita e chiusa per l’Angelus del Papa a mezzogiorno. La domenica quindi dovete passare due controlli di cui il secondo è il metal detector sotto il colonnato. Da lì potete accedere gratuitamente alla Basilica di San Pietro.
Qui in base all’afflusso di gente decidete se mettervi subito in fila per accedere alla cupola di San Pietro o entrare prima per ammirare la bellezza della basilica. Noi abbiamo optato per la prima scelta.
Seguite quindi le indicazioni per la cupola che vi porteranno al lato sinistro della basilica. Da lì inizierete la fila che vi porterà alla biglietteria.
La cupola è aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 18:00 dal 1 Aprile al 30 Settembre e dalle 7:30 alle 17:00 dal 1 Ottobre al 31 Marzo.
Controllate in caso eventuali cambi di programma, dovuti anche alle Sante messe, sul sito ufficiale.
Quanto costa accedere al Cupolone
L’entrata alla cupola è di 8€ se decidete di salire a piedi tutti i 551 scalini. Se invece volete optare per tagliare un pò, aggiungendo 2€ potrete prendere l’ascensore che vi lascerà alla terrazza da cui dovrete poi salire i restanti 320 scalini.
Quindi 8€ a piedi, 10€ per l’ascensore fino alla terrazza. Non si può prenotare in anticipo almeno che non abbiate acquistato un biglietto con guida da una delle agenzie online.
Quindi armatevi di pazienza e puntate la sveglia presto!
Il nostro consiglio è, se ce la fate di fare tutto a piedi. La prima parte della scalinata, cioè quella che viene tagliata dall’ascensore, è la più tranquilla.
La parte difficile viene dopo. Motivo per cui se non siete in forze, se avete problemi respiratori, di cuore o soffrite di claustrofobia, vi è sconsigliato affrontare questa scalinata.
Sinceramente mi aspettavo di peggio! Soprattutto per quanto riguarda la parte più stretta della scalinata che curva nel punto in cui state salendo proprio sulla cupola. La mia esperienza è andata oltre le aspettative!
Anche perchè tutta la fatica viene ripagata dalla vista più bella che potrete mai avere su Roma.
Come è la vista dal Cupolone
Un panorama da togliere il fiato vi si aprirà davanti appena metterete piedi fuori dalla strettissima scalinata.
L’emozione di trovarsi così in alto ad ammirare la città eterna non potrà non farvi scendere una lacrimuccia. Ci troviamo a 133 metri di altezza. La vista su Città del Vaticano e su tutta Roma dalla cupola di San Pietro è a 360°.
Prendetevi il tempo per ammirare l’infinità delle altre cupole di Roma. Divertitevi a trovare l’Altare della Patria e magari a capire da che parte sia casa vostra. Intravedendo addirittura i Castelli Romani. E non ultimi ammirate i bellissimi giardini di Città del Vaticano, con le sue perfette decorazioni floreali.
Immaginate quanto lavoro c’è stato per portare a termine il progetto di Michelangelo Buonarroti, realizzando una cupola di 14 000 tonnellate. Impensabile che questi lavori siano stati
fatti nel XVI Secolo.
Conclusione: come è meglio visitare la cupola di San Pietro?
Il nostro consiglio è di fare una bella lettura su una delle tante guide che sanno spiegarvi bene tutta la storia, sia di San Pietro che della realizzazione della cupola. Acquistare il biglietto in loco più adatto a voi, mettendo sicuramente in conto di dovervi svegliare presto per evitare code. Anche se per nostra esperienza alle 10:00 di domenica, ad ottobre, la situazione era ancora molto tranquilla.
Con i soldi risparmiati dopo questa grande scalata vi meritate una bella carbonara! Nulla da togliere ovviamente alla decisione di optare per una visitata guidata con salta coda. Mi raccomando non tralasciate i bellissimi interni della basilica di San Pietro. Inutile menzionarvi la Pietà di Michelangelo. Scendete anche nelle grotte Vaticane. E poi divertitevi a cercare il sanpietrino a forma di cuore in Piazza San Pietro.
Ma a questo punto aspettiamo di conoscere la vostra esperienza e di sapere: ma voi li avete contati tutti e 551 gli scalini? Seguiteci sui nostri social per non perdere le prossime bellezze di Roma e le nostre avventure per il mondo.
Quando pensavo alle Hawaii immaginavo spiagge deserte con palme, ananas fresche, surfisti e io a sorseggiare il mio Mai Tai.
Beh il nostro viaggio è stato così. Anzi molto di più. Quello che frena tante persone da l’organizzare un viaggio alla Hawaii sono le ore di volo che bisogna affrontare per raggiungere l’altra parte del mondo e il budget. Sull’ansia da volo non posso aiutarvi, se non rassicurarvi che l’aereo rimane sempre il mezzo più sicuro e veloce. E poi tra un film, un pasto e un po’ di ninna ,il tempo “vola”!
Sul budget invece abbiamo tanti consigli e info che possono aiutarvi a realizzare quello che per tanti è il sogno di una vita: le Hawaii!
Ovviamente parliamo di fai da te low cost, che premettiamo non è mai facile organizzare. Ho passato settimane intere solo a monitorare i voli.
Prima di iniziare l’organizzazione e di elencarvi i nostri consigli per le Hawaii, occorre informarsi su dove si va, come si va ed avere una buona visuale su cosa volere e aspettarsi dalle Hawaii.
Dove sono le Hawaii.
Le Hawaii sono un arcipelago di 137 tra isole e atolli, di cui 8 maggiori: da nord-ovest a sud-est Niihau, Kauai, Oahu, Molokai, Lanai, Kahoolawe, Maui e l’isola di Hawaii.
L’ultima è anche la più grande chiamata infatti Big Island.
Le Hawaii sono uno dei due stati della nazione Americana che non adottano l’ora legale; l’altro è l’Arizona, e rispetto a l’Italia ci sono 12 o 11 ore di fuso orario in meno.
Le Hawaii sono disperse nell’oceano Pacifico, Honolulu dista 3 857 Km dalla California, 6 190 Km da Tokyo, 4 411 Km da Tahiti.
Tartarughe sull’Isola di Maui.
Qualsiasi periodo dell’anno è buono per visitare le Hawaii. I surfisti preferiscono l’inverno con venti forti e onde spaventose. L’estate è per la folla di turisti che vuole fare snorkeling e spalmarsi di abbronzante. Le temperature oscillano sempre tra i 20°e i 30°, ma è molto facile passare da mega acquazzoni, a sole cuocente e di nuovo alla pioggia, soprattutto tra Gennaio e Aprile!
Nella lingua hawaiana, la parola Hawaii significa “patria”. La cultura e la religione dell’arcipelago sono di origine polinesiana. Il primo europeo ad esplorare le Hawaii fu James Cook nel Gennaio 1778. Dopo essere state scenario dell’attacco a Pearl Harbor nel dicembre 1941, il 21 Agosto del 1959, le Hawaii sono la cinquantesima stella aggiunta sulla bandiera americana. Ciò che caratterizza le Hawaii e rende il suo popolo tra i più amorevoli è lo spiritoAloha. Aloha: Alo: “in presenza di”, Ha: “alito di vita” cioè in presenza di Dio. Aloha non è solo un saluto, è un benvenuto, è un augurio, è lo star bene insieme, il volersi bene, è condividere insieme quel momento, è avere calma e pazienza.
Solo interagendo con gli hawaiani avrete modo di capire il vero significato di Aloha. Perché ogni mattina c’è qualche sconosciuto che vi da il buon giorno e che vi saluta la sera mentre rientrate. Che attacca bottone al bar e vi offre una birra per il semplice voglia di condividere con voi qualche minuto e una risata. Insomma vi sentirete davvero come a casa.
E quello che più vi mancherà delle Hawaii sarà la calma e la pace con cui si vive in queste isole.
I nostri consigli per arrivare alle Hawaii.
La via più veloce e comoda per raggiungere le Hawaii sarebbe un volo diretto dall’Italia fino a Los Angeles, partendo da Roma sono 13 ore di volo. Potete controllare le tratte effettuate da Ita Airways e dalle altre compagnieSkyTeam. Da Los Angeles a Honolulu sono altre 5 ore e 50 minuti.
Ci sono voli diretti dagli Stati Uniti e dal Canada che partono da New York, Chicago, San Francisco, Toronto e Vancouver.
Si può optare anche per passare via Asia, con scalo a Tokyo o Osaka o anche per la Corea del Sud.
Mentre per le compagnie che operano i voli interni tra le isole ci sono: Mokulele Airlines e Hawaiian Airlines. La prima offre voli con piccoli aerei turistici, opera tra un isola e l’altra e offre anche la possibilità di tour come Big Island Volcano o la vista delle scogliere a Molokai. Hawaiian Airlines opera tra il continente americano e le maggiori isole hawaiiane.
Per il nostro viaggio 2018, abbiamo volato con: Alitalia, American Airlines e Hawaiian Airlines. facendo tre scali prima di arrivare a Honolulu.
Lanikai Beach, Oahu.
Pernottamento.
La scelta dell’alloggio inciderà molto sul budget. I nostri consigli per le Hawaii sono sicuramente quelli di optare per gli appartamenti.
La scelta tra un resort, albergo o appartamento sta a voi e al vostro budget. Noi da 6 anni, soprattutto negli Stati Uniti ci troviamo benissimo con Airbnb.com.
Abbiamo optato per una stanza privata in un appartamento condiviso. Stanza tutta per noi con utilizzo bagno e cucina, un po’ come in ostello ma con meno gente in giro per casa e calcolando che ci siamo stati il tempo di una doccia e la notte per qualche ora di ninna, è stata la scelta migliore. La media per un appartamento intero si aggira intorno ai: 450/500€ settimanali.
Media di un resort o albergo: dai 700€ a settimana in su.
Questi sono i prezzi per Honolulu a Settembre, per due persone, 5 notti, prenotati con 7/6 mesi di anticipo.
Se si sceglie l’appartamento decidendo di consumare alcuni pasti a casa, bisogna fare i conti con i prezzi molto alti di alcuni viveri, risparmiando comunque rispetto a mangiare sempre fuori. Per la frutta, verdura, carne e pesce di produzione locale, i prezzi sono abbordabili. Ma per un pacco di Pringles o Lay’s si spendono 5$. Purtroppo bisogna tenere conto dei costi di importazione. Prezzi di fast food o ristoranti sono nella media americana. Certo che una cena da Duke’s ha il suo prezzo!
La maggior parte delle spiagge sono abbastanza isolate da cittadine dove poter mangiare seduti ad un tavolo, quindi se si opta per il pranzo in spiaggia l’unica soluzione è quella del pranzo al sacco o un take away. Tutte le spiagge però hanno tavolini da pic nic e bagni.
Consigli per il noleggio auto alle Hawaii.
Bene anche qui purtroppo si spende un po’ di più. Per una semplice Chevrolet o simile a Honolulu siamo intorno hai 60€ al giorno.
Documenti richiesti per il noleggio: Passaporto, Carta di credito, Patente e Patente internazionale.
Troverete su vari forum e diari di viaggio che in tanti non fanno la patente internazionale, noi compresi perché mai richiesta, soprattutto dalle compagnie di noleggio. In realtà possiamo dirvi per esperienza che è obbligatoria. Siamo stati fermati dalla polizia a Maui. Non avendo la patente internazionale volevano multarci, mandarci in consolato a richiederla per poi portarla in questura. In tutto questo multa e fermo della macchina.
Non sono stati affatto bei momenti, siamo riusciti a fargli capire che purtroppo la cosa non è molto chiara e che erroneamente abbiamo optato per non richiederla. Poi mettici un pianto con la scusa del viaggio di nozze e il gentile police man ci ha graziato dopo una interminabile ramanzina. Quindi il nostro consiglio per le Hawaii, e negli altri stati americani dove richiesta, è di fare sempre la patente internazionale.
Il carburante è sicuramente più caro della media americana ma sempre più basso che in Italia.
I parcheggi per le spiagge sono solitamente tutti gratuiti. A Honolulu, zona Waikiki, si paga dalle 8:00 alle ore 23:00 e il costo è di circa 1/1,50$ l’ora.
Kihei al tramonto, Maui, Hawaii.
Mezzi pubblici:
A Oahu il biglietto del bus è di: 2,50$, 12$ per la tessera giornaliera. Servizio operato da The bus. Si paga direttamente sul bus e vale solo una corsa. Sono puntuali e servono bene quasi tutta l’isola. Da notare che non è consentito salire a bordo con le valige, quindi non è possibile arrivare o andare in aeroporto con i mezzi pubblici se avete grandi bagagli o trolley .
La nostra soluzione al problema è stata la navetta privata. Abbiamo scelto Go808Express. Prenotato online anticipatamente da Roma, con conferma entro le 24 ore dall’arrivo, si paga in contanti appena giunti a destinazione: 30$ più la mancia. Si può richiedere anche la Lei (la corona di fiori hawaiina) con 10$, questa però acquistabile solo online.
Per le altre isole non abbiamo informazioni in quanto abbiamo noleggiato subito l’auto.
Altrimenti potete chiamare un Uber. Noi lo abbiamo utilizzato per il viaggio di rientro in aeroporto.
Bene ora sapete abbastanza su queste isole. Avete tutti i consigli per le Hawaii e potete iniziare a farci un bel pensierino.
La prima delle due isole esplorate nel nostro viaggio alle Hawaii, è stata Oahu. La terza isola per dimensioni e di origine vulcanica. La capitale è la famosa Honolulu il cui nome Honolulu significa “baia (Hono o Hana) riparata”. Il quartiere più conosciuto di Honolulu è Waikiki che significa “acqua spruzzata”, zampillante, e si riferisce alle sorgenti e ai ruscelli che alimentavano la zona umida che un tempo separava Waikiki dall’interno dell’isola.
Quest’isola è famosa per l’inaspettato e distruttivo attacco a Pearl Harbor. Fortunatamente questo tragico evento non ha attaccato il cuore di questa popolazione sempre pronta ad accogliere ed amare il prossimo, con il loro avvolgente “Aloha”. Honolulu è una città con vista oceano ricca di locali e resort di lusso ma anche di food truck e alternative alberghiere molto più economiche. Si può sorseggiare un cocktail al tramonto vista Waikiki o mangiarsi una ciotola di Pokè comprata da ABC spendendo pochi dollari. Così in tutta l’isola avrete tantissime opzioni per vivere al meglio le meraviglie che queste terre vulcaniche, ricche di vegetazione unica e di spiagge idilliache, hanno da scoprire.
Una cosa è certa: non aspettatevi di rilassarvi in spiaggia con un Mai Tai! Sull’isola di Oahu le attività quali escursioni, trekking panoramici e snorkeling, sono cose imperdibili!
Preparatevi a sudare per aver quel cocktail!
Quindi partiamo subito alla scoperta dell’isola scelta da Mago Merlino per il suo viaggio di relax!
Cosa fare e vedere a Oahu.
Honolulu e Waikiki Beach
Non potrò mai dimenticare l’emozione che ho provato quando i miei piedi sono affondati nella soffice sabbia di questa spiaggia che da troppo tempo sognavo. Il mio cuore è esploso quando attraversata l’iconica Waikiki Surf Alley, con tutte le tavole da surf, mi sono ritrovata davanti l‘oceano Pacifico e sullo sfondo la sagoma del Diamon Head. La musica di Hula riecheggiava per tutta la spiaggia e le ballerine sembravano danzare nell’aria. Ho ancora così vivo nel cuore quel momento, che una lacrimuccia segna il mio viso ancora oggi. Questa è Waikiki Beach.
Una sola parola può descrivere tutto ciò: Aloha!
Lungo questa spiaggia potrete passeggiare godendovi il tramonto, tuffarvi nelle sue basse e tranquille acque e costruire castelli di sabbia con la sua bianca e fina sabbia. Ma non mancate di salutare il grande Duke. La statua del grande surfista Duke Paoa Kahanamoku (1890- 1968) si trova nel punto in cui si dice cavalcò un’onda di 9 metri per quasi 2 km. Il grande padre fondatore del Surf! Questa statua di bronzo si trova nella parte centrale della spiaggia di Waikiki: Kuhio. Impossibile non immortalarsi in uno scatto con il grande re del Surf!
Spettacolo di Hula a Kuhio Beach
Una cosa che non potete mancare di vedere, visto anche che è gratuito, uno spettacolo di Hula! Kuhio Beach Torch Lighting & Hula Cerimony, il piccolo palco si trova sulla spiaggia di Waikiki e ammirare lo spettacolo di Hula al tramonto da lì non ha davvero prezzo. Infatti è gratuito e si svolge ogni martedì, giovedì e sabato dalle 18:30 alle 19:30 ( 18:00- 19:00 da Novembre a Gennaio). Finito lo spettacolo potete fare una passeggiata per Waikiki lungo Kalakua Ave dove poter fare shopping con una carta di credito dal plafond illimitato. Vi consigliamo di entrate da Waikiki Christmas Store, negozio di palle di Natale! Per i souvenir entrate in uno dei tanti ABC, catena di souvenir hawaiani, dove superati i 100$ di spesa potete scegliere un regalino, noi abbiamo preso una mug con l’arcipelago hawaiano. Perché fidatevi, tra calamite, camicie hawaiane e statue polinesiane i 100$ si superano sicuro!
Hanauma Bay, la baia di Oahu
Questa baia è una riserva naturale, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 06:45 AM alle 04:00 PM. L’entrata è di 25$ (7.50$ nel 2018) e va prenotato online. All’ingresso c’è una piccola esposizione e a fasce orarie di mezz’ora viene mostrato un documentario in cui viene spiegata l’origine della baia, la sua flora, la fauna e come comportarsi una volta in acqua; esempio mai toccare i coralli! Giù sono presenti guard life con annesse cabine di controllo, due punti informazione dove poter studiare l’immensa varietà di pesci tropicali che si vedranno facendo snorkeling.
Noi siamo rimasti ammollo fino ad essere lessi! Attenzione al sole, tenetevi sempre ben protetti con protezione e maglietta, poi per ripararsi un po’ all’ombra e per la pennichella ci sono le palme!
Diamond Head
Il cratere vulcanico inattivo che occupa gran parte del territorio di Oahu. A 762 piedi dal livello del mare, questo vulcano ha eruttato una sola volta circa 300 000 anni fa. È possibile accedervi tutti i giorni dalle 06:00 AM alle 18:00, l’ultima entrata è alle ore 16.30. Biglietto di entrata 5$, più 10$ di parcheggio. Calcolate un’ora e mezza di percorso tra salita e discesa.
Munitevi di tanta acqua e magari uno spuntino.
Attenzione è pieno di insetti quindi portatevi un buon repellente! Arrivati su, il panorama ci mostra tutta Honolulu e l’immenso oceano! I più impavidi potranno riuscire a fare foto da crepacuore da postare su Instagram. Ma noi non siamo così coraggiosi!
North Shore
Dista 30 miglia a nord dell’isola, è famosa per le grandi onde, soprattutto durante il periodo invernale quando i forti venti del pacifico danno modo di potersi divertire alla grande sulla tavola da surf.
Il nostro giro è iniziato da Haleʻiwa Town , piccola cittadina di surfisti, ricca di food truck, caffetterie, piccola, colorata e molto Hawaii! Tra i food truck il più famoso e gustoso è GiovanniShrimp truck.
Con la pancia piena, il nostro primo stop è Laniakea beach, dove riusciamo ad avvistare le green sea turtle. Dovete sapere che alla Hawaii c’è un gran senso di rispetto e protezione verso la natura e ei suoi abitanti. Rispettate sempre le distanze e non disturbate mai gli animali.
Waimea Bay Beach Park
I parcheggi sono sempre free, ma i posti limitati e alcune volte bisogna pazientare molto prima di trovarne uno.
Prestate sempre attenzione alle informazioni sulle condizioni del mare e delle correnti. In inverno si tengono molti contest di surf perché in questo punto si creano grandi onde, in estate è più tranquillo e l’acqua è limpida e chiara.
Waimea bay è famosa per essere apparsa nella serie televisiva Lost, e uno di suoi segni di riconoscimento è il The Rock, uno scoglio di circa 10 metri dove i più impavidi si tuffano. Noi ci siamo astenuti e abbiamo optato per recuperare un po’ di tintarella.
Alle spalle di Waimea Beach ci sono le Waimea falls, all’interno del Waimea Park.
Sharks Cove a Oahu
Un bellissimo punto per fare snorkeling. Forse uno dei nostri preferiti sull’isola di Oahu. Bisogna fare un po’ di attenzione e avere scarpe per gli scogli, ma la vista sott’acqua è ricca e colorata con pesci di ogni tipo. e tranquilli che no, non ci sono squali. Qui la marea durante il giorno è bassissima tanto che i squali rimangono fuori e si crea questa piscina naturale dove fare snorkeling, senza paura di essere mangiati!
Lanikai Beach
Nel tragitto per arrivare qui, attraversando l’isola da Honolulu, ci siamo imbattuti in un acquazzone. La fortuna un po’ ci assiste e riusciamo a tuffarci in queste acque basse e calme. È una zona residenziale di alto livello, ognuno dei residenti ha accesso privato alla spiaggia, in pratica si tuffa dal giardino. Si consiglia di parcheggiare all’inizio per avere accesso alla spiaggia pubblica.
Beh che dire è davvero una delle spiagge più belle di quest’isola. Il colore azzurro dell’acqua fa quasi male agli occhi data la sua intensità. un vero paradiso.
Waimanalo Beach Park
Spiaggia attrezzata con docce e tavolini da pic nic, è un vero sogno. Immensa, acqua azzurra e palme che rendono questo posto lo spot perfetto per una cartolina.
Attenti: qui oltre alle fortissime correnti ci sono molte Portuguese Man of War, caravella portoghese, paragonata ad una medusa è in realtà un sifonosoro, e bisogna stare molto attenti perché i suoi tentacoli sono capaci di dolorose e pericolose punture. Quel giorno l’accesso in acqua non era consigliato per le onde e la corrente. Da qui è possibile vedere le due isolette Manana, Rabbit Island e Kaohikaipu, Island State Sea Bird Sanctuary. Ripartiamo per fermarci a Makau’u Lookout, ammirare le scogliere.
The Byodo in Temple a Oahu
Un tempio Buddista situato all’interno della Valley of the Temples Memorial Park, costruito nel 1968 per commemorare il centenario dell’arrivo dei primi immigrati giapponesi alle Hawaii.
È la ricostruzione del famoso tempio di Kyoto, che però non ospita alcuna comunità di monaci.
L’accesso al monastero è consentito dalle 9:00 alle 16:00, 5$ pagabili solo con carte. È consigliato munirsi di repellente e ricordate che si tratta di un luogo di culto in cui riposano tante anime. Da subito capirete che è un luogo in cui poter riposare la mente e lo spirito per qualche minuto, immersi nel verde, guardando in alto potrete vedere la cappa di nuvole che sovrasta sempre le montagne.
Rispettate le regole, quali togliere le scarpe per entrare nel tempio e camminate nel silenzio e nel rispetto di chi prega e commemora i proprio defunti.
Da qui purtroppo, abbiamo perso due giorni di itinerario a causa dell’uragano Olivia, che nel settembre 2018 ha colpito queste isole. La nostra solita gran fortuna!
Vi menzioniamo comunque le tappe che avrebbero dovuto seguire a questa ultima giornata. Tutto ovviamente di questo itinerario è stato controllato e aggiornato al 2023.
Pearl Harbor
Questo luogo è la sede del tragico attacca che il 7 dicembre 1941 ha visto il Giappone commettere una delle più grandi torti verso questa terra. Questa baia nasce come coltivazione di ostriche, per essere poi nel 1820 insediamento militare americano. Qui avrete modo di conoscere mehlio la storia e glia vvenimenti che quel giorno segnarono l’entrata nella seconda Guerra Mondiale da Parte degli Stati Uniti. Una guerra contro il Giappone che poi sfociò in un’altro grave avvenimento storico e bellico che il novecento ha visto.
Di questo complesso fanno parte: il USS Arizona Memorial, il Battleship Missouri Memorial e il giro completo di tutto ciò che Pearl Harbor include. L’accesso all’area è gratuita.
Biglietto per tutti i siti circa 50$, prenotabile online.
Aloha Stadium Swap Meet
Questo mercato adiacente allo stadio da cui prende il nome si tiene il sabato, domenica e mercoledì dalla mattina alle 15:00. Molto spesso qui vengono organizzati e ventine concerti. Buttateci quindi un occhio. C’è una piccola tassa di entrata da pagare: 2$.
Down Town di Honolulu, Oahu
Iolani Palace che è l’unico palazzo reale degli Stati Uniti, abitato dai reali, Kamehameha, fino al 1845
Aloha Tower il faro simbolo di Honolulu costruito nel 1926, è stato per tanto tempo la costruzione più alta non solo di Oahu ma di tutte le Hawaii. Ai suoi piedi potrete passeggiare per le vie dell’ Aloha Tower Marketplace. Potrete salire sul faro gratuitamente dalle 9:00 alle 17:00.
Dove e cosa mangiare sull’isola di Oahu
Rock Island Cafè!
All’entrata vi accoglierà una statua dimensioni umane di Elvis! Il locale è un museo shop con cimeli rock e vintage. Tutto quello che vedete è in vendita! Qui abbiamo mangiato il nostro primo hamburger con l’ananas! Si trova all’entrata del King’s Village Shopping Center dove ci sono venditori di prodotti artigianali con stand e negozietti che non troverete altrove.
Hard Rock Cafe, Honolulu, Oahu
Non potevamo non fermarci qui per una birra. Possiamo dire che è uno dei Hard Rock più belli visti in giro per il mondo. Ha un palco dove ogni sera si esibiscono artisti locali e non.
Giovanni’s Shrimp truck
Serve i suoi famosissimi gamberi dal 1953, potete trovarlo fisso dalle 10.30 alle 18:00 al 66 Kamehameha, una piazzola dove, se non amate i gamberi, potete optare per del pokè o un semplice hot dog. Calcolate un po’ di fila, ma ne vale davvero la pena.
Mai Bird Tiki Bar
Situato all’interno dell’International Market Place. I cocktail vengono serviti in coloratissimi bicchieri dalle strane forme, l’ambiente è molto tranquillo, adatto a un po’ di relax dopo una lunga giornata di mare. Un piccolo Tiki Bar nascosto in questo centro commerciale.
Down Town Honolulu
Vi segnaliamo alcuni locali storici in questa zona un tempo ritrovo di marinai e soldati. Smith’s Union Bar, The Dragon Upstairs e Hanks Cafe. Noi ci siamo fermati in questi locali che ancora sono esattamente come all’epoca. E ve lo dimostrerà anche la sua clientela.
Helena’s Hawaiian Food
Aperto nel 1946 a gestione familiare serve piatti tipici della cultura hawaiana, aperto dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 19.30. Si possono scegliere i piatti alla carta o ci sono menù con varie opzioni, noi scegliamo quello più completo: Menù D. Ribs buonissime così come il Poke, Lomi Salmon ok, Luau Squid una zuppa di verdura e calamari che non abbiamo mandato giù. Il Poi una salsa di taro molto particolare. Non siamo usciti del tutto soddisfatti, siamo abituati a mangiare tutto ma questa volta abbiamo trovato sapori molto forti e un po’ diversi da quello che mangiamo di solito. Ma in ogni caso direi di non perdervi questa esperienza culinaria.
Duke’s.
Duke’s lo trovate al’ interno del Outrigger Waikiki Beach Resort.Ci sediamo nell’area bar per sorseggiare un Mai Tai con sfondo Waikiki e prendiamo un piatto di nachos ricoperte di qualsiasi cosa. Questo locale è tra i più rinomati di Oahu. Si vede un pochino dai prezzi che tutto sommato sono ancora fattibili. Perfetto per ammirare il tramonto su Waikiki, alcuni giorni c’è anche musica dal vivo.
Per noi Oahu è stata amore a prima vista. Ci ha accolto con il suo Aloha facendoci scoprire alcune meraviglie naturali che non abbiamo ancora mai trovato altrove, soprattutto le sue spiagge.
L’accoglienza del suo popolo e l’amore per la madre terra. L’attenzione ai suoi esseri e i tramonti indimenticabili. Insomma Merlino ci aveva visto lungo quando ha deciso di partite per Honolulu.
Ma dato che voi non avete la bacchetta magica avrete bisogno di alcuni consigli pre-partenza! E ora messo il costume da bagno in valigia siete pronti a volare anche voi ad Oahu!
Quando si organizza un viaggio in macchina è essenziale essere ben equipaggiati, aver fatto un bel check up all’auto e avere sul proprio telefono una serie di applicazioni che possono aiutarci nell’organizzazione e nella gestione del nostro viaggio on the road!
Dopo il nostro lunghissimo on the road 2023, concluso a fine agosto, abbiamo deciso di condividere con voi le applicazioni che sono state essenziali nell’aiutarci a sopravvivere ai 5 800 chilometri che abbiamo macinato da Roma a Lisbona.
Seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure!
La lista delle applicazioni essenziali per il vostro on the road!
Google Maps
Here We Go!
ViaMichelin
Travogram
Fuelio
Gaspal
Parkopedia
Parkimeter
Spotify
Per l’itinerario perfetto!
Prima di partire dobbiamo sapere dove andare e quali strade ci porteranno alla nostra meta finale. Quindi un buon navigatore sarà la nostra prima applicazione da scaricare per il nostro on the road. Meglio poi se anche off line.
Tra le più utilizzate on line ovviamente c’è Google Maps. Ci avvisa in tempo reale su ritardi legati ad incidenti o lavori, così come la presenza di autovelox. Il problema è che tutto va bene finché abbiamo attiva la nostra promozione o abbiamo una connessione.
Tra le migliori applicazioni off line vi segnaliamo Here We Go! Una volta scaricata l’applicazione dovete fare il download dei paesi o delle regione in cui intente viaggiare. Basterà inserire il percorso e l’applicazione vi darà la strada migliore da fare in offline. L’abbiamo usata tantissimo negli Stati Uniti.
Per organizzare il nostro itinerario e farci un’idea delle spese di carburante e autostrada che andremo a sostenere, la migliore rimane ViaMichelin.
Più volte le spese sono state effettivamente quelle calcolate prima del viaggio. Io organizzo sempre una bozza dell’itinerario qui, proprio per capire a livelli economici la fattibilità del viaggio on the road.
Le app da avere in viaggio.On the road in Spagna.
Entrato da poco nella nostra Top 5 delle applicazioni da avere per un on the road c’è: Travogram!
È una piattaforma di condivisione di itinerari e molti sono creati da esperti travel blogger! Da qui potete creare itinerari dettagliati sul vostro prossimo viaggio. Se invece siete un pò pigri e non avete tempo o forze per pianificare tutto, potete scaricare l’itinerario più adatto a voi e prenotare direttamente anche strutture e ristoranti. Noi ci stiamo divertendo a condividere i nostri itinerari, quindi buttateci un’occhio. Meglio anche tutti e due!
In viaggio una cosa cosa da non sottovalutare è mantenere basse le spese. E quando si parla di viaggi in auto tra le applicazioni da avere ci deve essere sicuramente un comparatore di prezzi del carburante.
Tra quelle usate in questi anni vi segnaliamo:
Fuelio: inserite il punto di ricerca e vi darà una mappa delle pompe vicine con i prezzi e l’itinerario per arrivarci.
Gaspal: purtroppo non funziona in tutti i paesi Europei, in Portogallo ad esempio abbiamo dovuto riscaricare Fuelio. Molto comodo però perchè potete creare l’itinerario e vi segnala tutte le stazioni di rifornimento lungo la strada. Usata in Francia e Spagna.
Non partire mai senza assicurazione sanitaria e viaggio! Approfitta del nostro sconto HeyMondo!
Dove parcheggiare?
Non sempre è facile trovare parcheggi pubblici privati e a volte le spese per un giornaliero sono veramente esose.
Tra le migliori applicazioni per la ricerca di parcheggi pubblici e privati ci sono:
Parkopedia: molto facile da utilizzare vi da la possibilità di cercare i parcheggi e salvarli per il vostro prossimo viaggio. Avrete informazioni dettagliate su tutti i parcheggi che trovate, potendo utilizzare anche dei filtri per la ricerca di quello più adatto alle vostre esigenze.
Parkimeter: è stata una grande scoperta, soprattutto per i parcheggi in Spagna. Attiva in tantissimi altri paesi e città, vi da la possibilità di trovare anche grandi offerte e risparmiare tanti soldini, prenotando dall’applicazione e pagando subito con carta.
Meridiano di Greenwich in Spagna.
La colonna sonora del tuo on the road
Per macinare chilometri e chilometri ci vuole la musica di sottofondo giusta. Tra le applicazioni migliori per creare la propria playlist, o per poter sentirne di già fatte, per noi la più rinomata è indubbiamente Spotify. Potete utilizzare il piano base o attivare Spotify Premium per ascoltare musica senza interruzione e poter scaricare off line la vostra playlist.
Tra le migliori viste dall’alto su Barcellona ce n’è una che le supera tutte: quella dal Tibidabo. Questo monte sovrasta la città catalana dai suoi 521 metri e fa parte della catena montuosa Serra de Collserola.
La sua sommità è dominata dall’affascinante Iglesia del Sagrat Cor e ai suoi piedi c’è il Parque de Atracciones del Tibidabo.
La basilica minore del Sacro Cuore di Gesù di Barcellona, fu iniziata nel 1902 e portata a termine solo nel 1961. È composta da una cripta alla base e da due scalinate ai lati che portano alla basilica al piano superiore. Le facciate della cripta e della basilica si distinguono molto per i loro stili così differenti. Segno del lungo e difficile lavoro di costruzione di questa basilica che ha visto la mano di due diversi architetti.
Il nome Tibidabo deriva dal latino e significa “ti darò”. Si riferisce alla frase che Satana disse a Gesù dopo averlo portato su un promontorio simile e avergli detto: “ ti darò tutto ciò che vedi se mi adorerai”.
Entrambe sono visitabili gratuitamente ma se volete salire ancora più in alto alle terrazze del tempio del Tibidabo di Barcellona, tramite un ascensore, potete farlo ad un costo di 3€.
L’ascensore però è attivo dalle 11:00.
Terminata la visita qui potrete scendere ed entrare nel parco giochi più antico della Spagna, risalente ai primissimi anni del 1900.
Il parco giochi è aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 18:00 ma consultate il sito ufficiale perchè alcune giornate rimane aperto fino alle ore 22:00. Potete consultare anche i prezzi d’ingresso per le varie giostre.
Mentre l’accesso per la terrazza panoramica è sempre gratuito.
Io sono stata già due volte ma mi sono limitata a guardare il panorama. Avrò coraggio la prossima volta di salire sulla ruota panoramica o sulle montagne russe?
Intanto, da brava fifona, aspetto le vostre esperienze a riguardo!
Come arrivare al Tibidabo di Barcellona.
Calcoliamo sempre di partire dal centro di Barcellona, precisamente da Plaza Catalunya dove avete la maggior parte delle linee metro.
Questo è il modo più economico di arrivare al Tibidabo di Barcellona, sfruttando così la tessera dei mezzi. Dobbiamo prendere la metro S1 o S2, direzione Peu del Funicolar dove dovrete poi scendere. Usciti dalla metro sulla strada poco più avanti vedrete la fermata della funicolare. Saliti qui e fatta una sola fermata scenderete per poi prendere il bus 111 che vi porterà proprio sotto la grande cattedrale del Tibidabo di Barcellona. Tutto questo a costo pari quasi a 1€.
Se invece volete provare un’emozione di altri tempi, potete optare per il Tram storico: Tramvia Blau. Questo tram risale al 1901, ma controllate prima che sia in servizio. Lo potete prendere da Avinguda Tibidabo, arrivandoci con la metro L7.
In ogni caso il costo del biglietto per questo servizio è di 7,70€.
Se proprio siete dei gran camminatori, c’è un percorso che dalla fermata del tram potrete far salendo fin sotto il Sacro Cuore, c’è anche una pista ciclabile.
Mentre se come noi, arrivate in auto, trovate un grande parcheggio a pagamento sulla strada a sinistra.
Il Tibidabo di Barcellona rientra sicuramente tra le cose da vero local! Trovate un’altra chicca da vero Barcellonese visitando il Labirinto de Horte.
Ma rimanete sintonizzati perchè le nostre avventure qui non sono finite!
Il nostro viaggio on the road in Algarve è iniziato dalla decadente e fascinosa Faro per proseguire fino alla sua punta estrema: Cabo de São Vicente. Quella che una volta era l’ultima fascia di terra conosciuta. Nel mezzo ci è stato un susseguirsi di bellissime spiagge, scogliere a strapiombo sull’oceano e piccoli paesini medievali ricchi di storia. Ma cosa non perdere assolutamente in un viaggio in Algarve?
Premessa: abbiamo effettuato questo viaggio ad agosto 2023, che non è tra i periodi sicuramente consigliati ma purtroppo quando si hanno le ferie obbligate ci si deve accontentare.
Eravamo con la nostra auto perchè siamo partiti una settimana prima da Roma. Abbiamo affittato un appartamento a Silver, che è stata una meta a metà, perfetta per visitare tutto. Eravamo in compagnia della nostra Nanà e molto spesso abbiamo avuto problemi a trovare spiagge Dog Friendly, tenetelo bene in considerazione. Avendo un appartamento con giardino non abbiamo avuto problemi durante il giorno a lasciarla al fresco.
La maggior parte delle spiagge sono libere e non attrezzate, raramente trovate chioschi e noleggio attrezzatura.
Detto questo ecco qui le tappe imperdibili per un viaggio in Algarve!
Faro
Questa piccola cittadina, una volta villaggio di pescatori, ora è una decadente città che unisce il barocco delle chiese alle facciate decorate di azulejos delle case tradizionali. Tra chiese che raccontano storie a volte anche un pò tetre agli allegri e giovani locali in cui sorseggiare un drink. La maggior parte delle volte viene utilizzata solo come punto di arrivo per il suo aeroporto, ma noi vi consigliamo di passare almeno un giorno qui e esplorarla seguendo il nostro mini itinerario di un giorno.
Albufeira
Parlando di cittadine, non può non essere menzionata questa vivace e animata meta, gettonata soprattutto dai più giovani. Essendo la più grande cittadina dell’Algarve a livello turistico è super preparata ad accogliervi. Offre tantissime attività sportive e tour in barca. Ha tantissimi ristoranti, locali e non mancano le discoteche dove ballare tutta la notte.
Ma non trascurate le sue stradine acciottolate e la sua vecchia anima di villaggio di pescatori. La sua grande spiaggia è perfetta per rilassarsi al sole: Praia dos Pescatores.
Tra i locali consigliati, concedetevi una cena tipica da: Tres Coroas. Squisito il baccalà e il pollo Piri-Piri.
Praia dos Arrifes
Siamo arrivati in questa piccola spiaggetta la mattina abbastanza presto. Incastonata tra le scogliere ha anche un bar ristorante che affaccia proprio sulla spiaggia. Con parcheggio gratuito ma piccolissimo. La mattina con l’alta marea purtroppo la spiaggia si ristringe ancora di più.
Praia dos Paradinha
Questa è stata in assoluto la nostra spiaggia preferita! Arriverete nel parcheggio, dove se avrete fortunata troverete posto e da lì potete scendere lungo la passerella a sinistra. Dove troverete anche un ristorante con la grande spiaggia. Ma noi impavidi e su consiglio dei local, siamo scesi per il percorso a destra. Arrivando proprio tra le insenature di questa caletta. Essendo così appartati abbiamo portato anche Nanà trovando infatti altri local con i loro cani. Ma attenzione perchè non è segnalato come spiaggia Dog Friendly!
Praia Grande de Pera
Questa è stata la nostra spiaggia di relax tutte le sere. È l’unica spiaggia che abbiamo trovato ufficialmente Dog Friendly dove abbiamo potuto portare in tutta tranquillità Nanà. Si tratta di un grande spiaggione. Per arrivarci bisogna attraversare una lunga passerella che parte dal grande parcheggio gratuito.
Silves
È una piccola ma allegra cittadina, che una volta era la capitale dell’Algarve. È stato un importante punto di controllo durante il periodo dei Mori, grazie al suo Castelo de Silves e le sue mura di protezione. Se riuscite dedicate qualche ora a passeggiando nelle sue stradine e a visitare oltre al castello la Cattedrale.
Spiaggia di Marinha.
Definita una delle 10 spiagge più belle dell’Europa, ovviamente è una delle più affollate. Se riuscite a trovare un posto nel grande parcheggio, continuate la passerella fino ad arrivare alla spiaggia.
Da qui parte il suggestivo Percorso delle Valli Sospese. Questo trekking si snoda lungo le scogliere e offre vertiginosi paesaggi sull’oceano. In questi 6 km di percorso potrete osservare la romantica grotta a forma di cuore che fa da sfondo alla spiaggia di Praia do Buraco. Passerete anche per la grotta di Benagil arrivando poi alla fine del percorso alla spiaggia di Centeanes .
Grotta di Benagil
Si tratta di una vera e propria opera d’arte della natura. Uno dei luoghi più suggestivi dell’Algarve. Questa grotta è molto particolare grazie alla grande apertura circolare che è stata creata dall’azione erosiva dell’acqua. È possibile raggiungere questa grotta, che si trova a 150 metri dalla spiaggia, via mare o osservare la sua cupola aperta dall’alto. Potete noleggiare un kayak o fare un’escursione con una delle tante, troppe imbarcazioni che effettuano il servizio. Mentre in pochi metri di percorso potrete osservare il suo particolare buco dall’alto e ammirare le bellissime scogliere intorno. Una tappa da non perdere in un viaggio in Algarve.
Praia do Camilo
Qui purtroppo abbiamo avuto uno dei più grandi shock Instagram vs Reality. Premessa: siamo stati ad agosto e purtroppo è stata una delle tappe finali del rientro da Cabo Sao Vicente, quindi siamo arrivati qui nel primo pomeriggio.
Purtroppo la mole di gente era veramente tanta. In più a quell’ora la marea è alta e la spiaggia si dimezza. E a completare tutto il mare era nero di alghe. I paesaggi sono stupendi ma almeno che non arriviate la mattina prestissimo andando via a metà mattinata vi ritroverete ammassati su questa piccolissima spiaggia, che a nostro avviso dovrebbe essere tutelata con entrare limitate. Tenete presente che dovete percorrere una passerella e una scalinata per arrivare giù. Sicuramente all’alba e al tramonto lo spettacolo è molto suggestivo e la situazione più tranquilla. Dato che siete qui fate una passeggiata fino a Ponta da Piedade
Praia do Martinhal
Questa bellissima spiaggia dalle acque cristalline è stata una vera scoperta. Ci siamo intrufolati per un strada sterrata seguendo le indicazioni di Google ovviamente sbagliate. In ogni caso siamo arrivati a destinazione percorrendo qualche metro in più. C’è anche un piccolo stabilimento più in giù per poter prendere un ombrellone. Perfetta per rilassarsi e tuffarsi nelle fresche acque di questo splendido mare.
Sagres
Abbiamo adorato questa piccola cittadina di surfisti e pescatori. Le tavole da surf poggiate sui muri, le tute ad asciugare e la brezza dell’oceano ci hanno riportato alle Hawaii.
Ma poi le piccole casette colorate e ci hanno ricordato di essere nella piccola cittadina tanto amata dal grande Enrico il Navigatore. Ci siamo fatti una passeggiata nel suo mercato e ci siamo concessi una fresca birra Sagres, che malgrado il nome non è di qui, nello storico birrificio Dromedario. Se volete ancora un pò di mare qui davanti avete la bellissima spiaggia di Praia da Mareta. Per scoprire un pò di più sulla sua storia potete visitare la Fortaleza, eretta su antichi resti romani a controllo della cittadina. Di interesse se avete tempo c’è anche la ‘Camera Sonora – Voz do Mar‘. Scoprite da voi di cosa si tratta!
Praia do Beliche
Qui la potenza delle onde attira impavidi surfisti. Noi ci siamo limitati ad osservarli cavalcare le alte e arrabbiate onde. C’è un grande parcheggio dove lasciare l’auto e un percorso per scendere fino a giù. Preparatevi perchè il vento qui inizia ad essere così forte da averci strattonato lo sportello della nostra auto che purtroppo ha preso l’auto accanto!
Cabo de São Vicente
Siamo arrivati non solo alla fine del nostro percorso ma alla fine del Mondo! Un tempo, prima della scoperta dell’America, gli esploratori che partivano verso l’ignoto salutavano questa terra come l’ultimo lembo conosciuto. Con attenzione affacciatevi ad osservare la potenza delle onde che quasi con cattiveria si scagliano contro le falesie.
Qui si avverte tutta la forza e la potenza della natura. Il vento fortissimo che vi strattonerà e la brezza dell’oceano che malgrado l’altezza delle scogliere vi bacerà il volto. Il paesaggio è tra i più belli visti nei nostri viaggi per il Mondo. Il faro rosso che fa da sentinella su questa scogliera ospita al suo interno il Museo dos Faròis.
Poco prima di arrivare qui potrete fermarvi alla Fortaleza do Beliche dove ammirare uno scorcio fantastico.
Questo è il posto perfetto per godersi un tramonto spettacolare e salutare con un arrivederci questi incredibili paesaggi, mentre il vento ci scompiglia i capelli e ci accarezza ricordandoci quanto la natura può emozionarci. Il luogo che più ci ha rapito il cuore di questo nostro viaggio in Algarve.
Quando fare un viaggio in Algarve.
Noi siamo purtroppo per forza maggiore, andati ad agosto. Questo vuol dire tanta gente ovunque. La soluzione migliore in questo periodo è uscire presto la mattina, rientrare magari in tarda mattinata e riuscire nel tardo pomeriggio per godersi un tramonto da favola in qualsiasi spiaggia che ormai saranno più accessibili. Quindi optate magari per una struttura munita di piscina per rilassarvi quando siete a casa. Le temperature in questo periodo sono più alte ma mai eccessive.
Il vento e le correnti dell’oceano mitigano molto le temperature. Alcune sere potreste aver bisogno di un giacchetto. Mentre il sole batterà sempre molto forte. Quindi attenti quando organizzate le escursione a tenere presente di equipaggiarvi con cappelli e protezione solare e magari evitare le ore di punta. Il periodo migliore ovviamente rimane tra la primavera e l’autunno. Avrete modo di vivervi quasi in solitari questi posti. Magari in van o in camper. Esperienza che speriamo di poter fare quando torneremo.
Perchè quello che è certo è che non abbiamo detto addio a questo splendido paese ma solo un arrivederci e a presto. E seguiteci sui social per non perdervi le prossime avventure!
Kuala Lumpur è una città che offre innumerevoli scelte su dove mangiare, bere e dormire, spendendo poco ma rimanendo pienamente soddisfatti. Gli hotel e gli appartamenti sono degni di 5 stelle. Il cibo che sia lo street food a Jalon Alan o una bistecca nel locale più cool è sempre un’esperienza di gran soddisfazione per le papille gustative.
Così come non mancano locali alternativi dove sorseggiare un cocktail ben fatto. Ennesima conferma che questa città ha del grande potenziale turistico!
Se ancora non lo fai seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure!
Cercare la sistemazione giusta a Kuala Lumpur è stato molto più facile del previsto. Data la sua grandezza le strutture ricettive sono tantissime. E trovare quella giusta con tutti i comfort è più facile del previsto. Riccardo poi è impazzito nel vedere i prezzi di hotel a 5 stelle con piscina al trentesimo piano. E uno di questi è quello che vi consigliamo qui: Ceylonz Suites by MyKey .
Vista dal nostro Hotel a KL
Siamo arrivati la sera tardi ma abbiamo trovato le chiavi del nostro appartamento alla reception che è sempre controllata da personale di servizio. La struttura è nuova e dotata di tanti comfort, tra cui una piscina con una vista spettacolare su tutta Kaula Lumpur e con la KL Tower proprio di fronte, che di notte offre momenti davvero magici. Adiacente alla piscina c’è un lounge bar- ristorante. Noi ci siamo fatti un aperitivo con dei cocktails superbi. Con questa vista poi!
L’appartamento con vetrata è dotato di cucina, grande bagno e tv, che non abbiamo mai ovviamente acceso presi dalla voglia di scoprire Kuala Lumpur. Perfetto per girare la città anche a piedi, soprattutto la sera perchè vicino ai vari punti della night life.
Per rimanere sempre connessi e condividere il vostro viaggio con amici e parenti, potete installare la comodissima eSIM di Holafly. Scegli il piano più adatto al tuo viaggio e, grazie a noi, puoi avere uno sconto del 5%. Clicca sul banner qui!
Dove bere e mangiare a Kuala Lumpur
Non vedevamo l’ora di visitare l’Asia soprattutto per scoprire la sua cucina, così varia e dai sapori nuovi. I posti dove mangiare a Kuala Lumpur sono così tanti, per tutte le tasche e da tutto il mondo. In questa città si uniscono le grandi cucine cinesi, indiane e malesi.
Vista la vicinanza al nostro hotel ci siamo mossi molto in zona China Town, che offre tanti locali nuovi, alcuni nascosti ma che sono dei veri tesori.
Quindi partiamo da qui a scoprire dove mangiare e bere a Kuala Lumpur!
Siamo a Jalan Sultan, una delle vie principali parallele a Jalan Petaling. Da qui scendiamo in giù fermandoci in un alternativo e anticonformista centro culturale in stile industry: il REX KL. Questo centro culturale offre una bellissima libreria al piano superiore, negozietti vintage, tatuatori, bar, ristoranti e la notte si trasforma in una discoteca dove la musica tecno vi farà pensare di esservi teletrasportati a Berlino. Il luogo perfetto per passare un pomeriggio per l’aperitivo o una serata a di gran divertimento.
Per un drinkbcon musica più soffusa e ottima cucina, magari un bel filetto di wagyu, spostatevi poco più avanti fino a che non sentirete il suono di un pianoforte. Siete davanti al Crane KL. Locale molto intimo e dall’atmosfera rilassata. Ottimi cocktail, piatti molto ben presentati, il conto giusto e con un buon rapporto qualità prezzo. Andando al bagno avrete anche un spot instagrammabile da non farvi scappare.
Cocktails al bar segreto del Crane Kl.
Ma questo posto ha un segreto: uno speakeasy al piano superiore. Noi ci siamo arrivati solo perchè invitati dalla proprietaria. Aperta quella porta ci siamo ritrovati in una sala con dj e gente che ballava. E da sotto non si sentiva nulla! Cocktail molto particolari che rispecchiano l’atmosfera del posto.
Entrando in Jalan Petaling, non nel mercato ma andando a sinistra, inizia un susseguirsi di locali molto interessanti.
Il primo stop lo facciamo da Rust KL cafe & Bar. Accedete dalle strette scale al piano superiore e gustatevi un cocktail osservando il via vai lungo la via sotto di voi.
The Hungry Tapir vi aspetta per il secondo round tra drink colorati e piatti malesi. In alcune serate c’è anche musica live che rende ancora tutto più intimo vista anche la piccolezza del locale.
Vivi al meglio Kuala Lumpur prenotando le tue esperienze e tour con Get Your Guide. Scopri di più qui.
Abbiamo provato per la prima volta il BBQ coreano! Questo ristorante ha i tavoli con la griglia del bbq al centro. Siamo da Gui Gui BBQ. Abbiamo preso della carne che abbiamo cotto noi, chiedendo più volte aiuto ai gentilissimi camerieri, e delle alette di pollo con salsa piccante, che oltre ad essere squisite erano mooolto piccanti. Ovviamente! Abbiamo assaggiato anche una birra coreana consigliata dal ragazzo che ci ha servito. Se non amate il piccante forse vi conviene saltarlo!
Avete mai mangiato un mega bao con dentro un granchio gigante? Se no, potete provarlo da Da Bao. Noi ne siamo rimasti entusiasti! Prendendo anche alcune birre locali per mandare giù il buonissimo panino.
Per un dopo cena fermatevi per un cocktail o una birra locale in uno dei tavolini all’aperto di questo localetto molto street: Pink Wah Bar. Purtroppo eravamo a stomaco pieno e non abbiamo mangiato nulla ma era tutto molto invitante. Magari ci raccontate voi come sono i suoi piatti!
Un brindisi alla bellissima KL!Cocktails al Pink Wah Bar.
Difficilmente ci fermiamo a mangiare nelle catene ma quando vediamo un Hard Rock Cafe, da bravi amanti del Rock ci fermiamo sempre almeno ad ammirare i suoi cimeli. All’Hard Rock Cafe di Kuala Lumpur invece visto il menù creato ispirandosi alla cultura malese non siamo riusciti a dire no! E abbiamo fatto bene. Abbiamo preso due hamburger del menù local, buonissimi!
Ma non dimentichiamoci di essere in Asia dove lo street food la fa da padrone! Quindi non perdetevi le prelibatezze che trovate nei mercati.
Il più famoso sicuramente Jln Alor. Qui trovate stand con BBQ che cuociono in continuazione spiedini di tutti i tipi e ristoranti dove fermarvi a riposare. Un’esperienza non solo culinaria, visto lo spettacolo di luci, musica e profumi che si sprigiona in questa via.
Tra i piatti tradizionali da mangiare non perdetevi il Roti canai, il char kway teow, il bak kwa, il nasi lamek e ovviamente il maggior numero di satay che riuscite a ingurgitare.
Non mancate di provare anche la frutta fresca! E se ci riuscite, vista la sua puzza, vi sfidiamo a mangiare il durian!
Insalate di loto in giro per China Town, KL.
Il nostro consiglio è: vivetevi e mangiatevi Kuala Lumpur! Ma dopo aver fatto una bella cura di fermenti lattici prima e durante il viaggio. Per sapere meglio come affrontare il viaggio, vi consigliamo questa lettura. Fidatevi che questa città vi lascerà senza parole.
E per sapere come bruciare tutte le calorie prese mangiando le specialità culinarie che questa città offre, non vi rimane che seguire l’itinerario di tre giorni a Kuala Lumpur!
Barcellona è così ricca di attrazioni e cose da fare che diventa complicato sceglierne solo una. Tuttavia, il Labirinto di Horta è sicuramente una scelta che merita attenzione. Questa attività ancora poco conosciuta e non troppo turistica vi permetterà di vivere per qualche ora la tranquillità e la spensieratezza di un vero local. Situato in una posizione decentrata, lontano dalla frenesia di Barcellona, questo parco è perfetto sia per una passeggiata romantica che per una giornata di divertimento in famiglia. Il Labirinto di Horta si trova nell’omonimo parco a nord-ovest di Barcellona, nel distretto di Horta-Guinardó. È il parco più antico ancora in uso della città, un vero gioiello nascosto che attende di essere scoperto.
Coma arrivare al labirinto di Horta.
È vero che il parco è decentrato e abbastanza fuori mano, ma è ben collegato e facile da raggiungere. Prendiamo come punto di partenza Plaza Catalunya. Qui convergono la maggior parte delle linee della metropolitana, quindi vi sarà facile arrivare per poter prendere la L3, la linea verde, in direzione Trinitat Nova e scendere alla stazione di Mundet.
Una volta fuori dalla stazione, scendete a destra, attraversate e dirigetevi lungo il parco sportivo. Salite verso il Velodrom d’Horta e sarete arrivati a destinazione in circa 10 minuti!
Il sorriso di chi ha trovato l’uscita.
Informazioni sull’entrata al parco.
Il biglietto per l’entrata al parco è di 2,23€ per gli adulti. Nelle giornate di domenica e mercoledì l’ingresso è gratuito ma ad accesso limitato. Vi sconsiglio però di visitarlo proprio la domenica, data la possibilità di un maggior afflusso di persone. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 in inverno e fino alle 20:00 in estate. Controllate gli orari di apertura sul sito ufficiale. Purtroppo, gli animali domestici non possono accedere al parco.
Entrati nel parco, alla vostra destra troverete un bar con punto di ristoro e servizi igienici. Approfittatene, perché non ce ne sono all’interno, anche a causa dei lavori di ristrutturazione nella parte centrale. La torre e la biblioteca sono chiuse per lavori, aggiornamento a settembre 2023.
Cosa vedere all’interno del parco di Horta e la sua storia.
I lavori di questo parco iniziarono nel 1791 da l’idea di creare un giardino neoclassico i cui lavori furono affidati all’italiano Domenico Bagutti. Nel corso degli anni successivi fu ampliato e arricchito di un canale, di alcuni templi, varie terrazze da cui ammirare il parco e di un giardino romantico. Nasce come parco privato della famiglia Desvalls per poi diventare un parco pubblico nel 1971.
Il labirinto è ovviamente l’attrazione principale! Una volta entrati dovrete riuscire a trovare la statua di Eros e l’uscita!
Il labirinto di Horta è sicuramene perfetto da fare in compagnia! Io con le mie sorelline tra risate e continui passi indietro ci abbiamo messo 1 ora e 20 minuti. Ma sono sicura che voi sarete molto più astuti e veloci nel trovare l’uscita.
I sentieri sono creati da muri di cipressi recisi e saprete di essere a metà del percorso una volta trovata la piazzola con la statua di Eros. Potrete cantare vittoria sola una volta arrivati alla scalinata con la grande fontana.
Dedicate una bella passeggiata a tutto il parco. Ad esempio, salite la scalinata alla fine del labirinto e ammirate con fierezza dalla terrazza il percorso appena terminato. Alle vostre spalle troverete un bellissimo padiglione in stile neoclassico che affaccia su una piscina che alimenta le fontane del parco in cui potrete scattare bellissime foto giocando con i sui riflessi.
Costeggiate il romantico canale godendovi la pace e la tranquillità nella rigogliosa e ricca vegetazione.
Sicuramente potrete dire di aver vissuto un’esperienza da vero Barcellonese. Ma non perdetevi le prossime avventure in questa fantastica e alternativa città.
Kuala Lumpur è la città che non ti aspetti. Quella che ti lascia a bocca aperta per la sua modernità e i suoi quartieri cool e alternativi. Quella che ti sorprende con viste mozzafiato e dove puoi aspettare il bus in compagnia di qualche scimmietta. La città che, a poche ore dal tuo arrivo, ti farà dire: io qui ci vivrei.
O dove apriresti un barber shop! Idea di Riccardo! Entrambi siamo arrivati senza alcun tipo di aspettativa su questa città, ma subito abbiamo capito che sarebbe entrata nella nostra top 5 delle città più belle del mondo. Almeno per quelle visitate fino ad oggi!
Bukit BintangStreet art a Jalan Alor
Ma cosa ha di così speciale? Quali sono le cose da non perdere in questa capitale asiatica, che forse troppo spesso viene sottovalutata? In questo articolo vi porteremo alla sua scoperta, tra templi induisti maestosi e stradine nascoste dove mangiare il miglior street food della Malesia.
Primo Giorno a Kuala Lumpur.
Kuala Lumpur Tower
Guardando lo skyline di Kuala Lumpur vedrete più di un grattacielo e una torre. La torre visibile da ogni punto della città è la KL Tower, la torre delle telecomunicazioni. Con i suoi 421 metri di altezza (completa di antenna), è la settima torre più alta del mondo. Avrete la possibilità di salire allo Sky Deck a 300 metri di altezza e godere della miglior vista su tutta Kuala Lumpur. Posizionata su una collina, la Bukit Nanas, garantisce un’ottima visuale a 360°. Se poi volete azzardare con un po’ di romanticismo, potrete prenotare all’Atmosphere, il ristorante girevole.
Andate la mattina presto, come abbiamo fatto noi proprio alla sua apertura alle ore 9:00. Se non soffrite di vertigini provate l’emozione di camminare nel vuoto visitando anche lo Sky Box.
Biglietto Sky Deck + Sky Box = 110 RM, circa 25€.
Vi ricordiamo di mettere sempre in valigia una buona assicurazione viaggio! Noi abbiamo scelto HeyMondo e grazie a noi potete avere uno sconto del 10%. Clicca qui!
Kuala Lumpur Forest Eco Park
Rimarrete stupiti di come verrete totalmente scaraventati fuori dalla città in questa vera e propria foresta tropicale. Questo parco è una riserva naturale dal 1906 e si estende per ben 9 e più ettari. Potrete attraversarlo scegliendo tra vari percorsi, passando anche sulla canopy walkway, che noi abbiamo evitato dopo le vertigini alla KL Tower!
Se siete fortunati, potrete scorgere molti animali che vivono isolati dalla città in questa riserva. Altrimenti, dirigetevi a una delle fermate degli autobus, dove è più probabile incontrare le scimmiette! Ebbene sì, abbiamo avuto questa sorpresa! Vi ricordiamo di mantenervi a dovuta distanza, soprattutto se avete cibo con voi, che ovviamente non dovete dar loro.
I locali ci hanno raccontato che durante e dopo il lungo lockdown del Covid, questi animali si sono piano piano allontanati dalla foresta, cercando cibo nei secchioni, abituandosi ormai alla presenza dell’uomo e convivendo con lui anche fuori dal loro habitat. Ingresso gratuito.
Petronas Tower
Le due Torri Gemelle della Malesia. Il primissimo consiglio che ci sentiamo calorosamente di darvi, vista la nostra triste esperienza, è quello di prenotare con larghissimo anticipo! Purtroppo, ci siamo ridotti ad organizzare l’itinerario dei nostri 3 giorni a KL troppo tardi, programmando la visita qui solo il giorno prima. E… abbiamo trovato tutto sold out! Ci siamo dovuti accontentare di vedere le torri dal basso, visitare il complesso di negozi al loro interno e i giardini. La vera attrazione delle torri è il ponte, lo Skybridge, che le collega a 170 metri di altezza.
Biglietto di ingresso:98 RM.
Grazie a Get Your Guide puoi organizzare tour guidati della città e nei maggiori siti turistici. Scopri di più qui!
Siamo capitati presso il Centro del Turismo Malese un po’ per caso, scoprendo poi la gran fortuna di esserci fermati qui. In primis, siamo riusciti ad organizzare l’escursione alle Cameron Highlands. Ci siamo rivolti alle ragazze all’ingresso del centro, dopo aver visto vari coupon dei tour organizzati da loro. Inoltre, abbiamo avuto la fortuna di assistere a uno spettacolo di danza tradizionale malese, con tanto di balletto finale fatto anche da me (Stefania). Che, diciamo, non è stato proprio un gran spettacolo! Per conoscere i vari eventi e gli orari degli show, potete consultare la loro pagina ufficiale. Avrete modo di conoscere approfonditamente la storia di questa nazione e impararne la vera cultura. Inoltre il loro bellissimo giardino è perfetto per una pausa al fresco. Partecipazione agli show gratuita.
Petronas TowerSpettacolo di danza malese, Matic
Bukit Bintang
È il quartiere dello shopping e del divertimento di KL. Una volta arrivati qui tra grattacieli, negozi di lusso e grandiosi centri commerciali vi chiederete se siete ancora a Kuala Lumpur! Tranquilli succede a tutti. Eppure si sete ancora in questa città asiatica dalle mille sfaccettature. Questa zona è una delle 3 punte della Golden Triangle. Il centro commerciale Pavilion la fa da padrone ma il nostro preferito è stato il Lot 10, al cui piano inferiore troverete tantissimi ristoranti in stile street food dove assaggiare specialità malesi. È la zona perfetta dove passare una serata tra luci e musica di artisti di strada.
Secondo Giorno a Kuala Lumpur.
Batu Caves
Iniziamo la mattinata il più presto possibile visitando questo grandissimo tempio Indù che è il più popolare al di fuori dell’India. Vi troverete davanti ad una statua di ben 43 metri, rappresentante Lord Murugan. Alla sua sinistra un arcobaleno di 272 gradini vi guiderà fin dentro le grotte. Verrete scaraventati in un luogo mistico dove tra canti di pellegrini, urla di galli e il profumo dell’incenso entrerete in un altra dimensione. È senza ombra di dubbio una delle esperienze più forti e dirette con la religione induista. Visitate tutto il complesso che racchiude altri piccoli templi. Attenti alle scimmie, evitate di portare con voi cibo.
L’ingresso è gratuito a parte alcune offerte che potrete voler donare.
Batu Caves e la sua imponente statua.
Thean Hou Temple
La Malesia è il paese in cui si uniscono tre diverse culture: Indiana- Induista, Malese- Musulmana e infine Cinese- Buddhista. E proprio in questo tempio cinese si celebra Buddha. Imponente si eregge in cima all’altura di Robson Heights. Da qui avrete una vista spettacolare di Kuala Lumpur. Questo Tempio inaugurato nel 1989, è dedicato a Thean Hou, la Madre Celeste. Abbiamo avuto la fortuna di assistere ad alcuni matrimoni.
Entrata Gratuita.
Thean Hou Temple
Little India a Kuala Lumpur
Continuando in questo viaggio culturale, ci dirigiamo nella piccola India di KL. Chiassosa e colorata come ci si aspetta l’India, avrete occasione di compare un bel sari. Io ne ho preso uno bellissimo verde e ne ho approfittato per riportare qualche braccialetto colorato e cavigliere come souvenir.
China Town
Se lo shopping non vi è bastato, in questo quartiere avrete modo di spendere gli ultimi spicci. Tra street food e bancarelle che si concentrato nella bellissima a vivace Jalan Petaling. Se riuscite ad uscire dal mercato abandonatevi alla rilassatezza e al chill out delle viette adiacenti che offrono localini cool e street art. Un pò per la vicinanza al nostro hotel, un pò perchè ci ha colpito molto, questa è stata sempre tappa serale delle nostre passeggiate. Tanto che l’ultima sera prima della partenza siamo passati a salutare un signorotto di uno stand con cui avevamo fatto amicizia.
Terzo giorno a Kuala Lumpur.
Central Market
Questo mercato coperto è molto elegante e curato. Ma anche un pò turistico. Perciò perfetto se volete riportare qualche souvenir originale. La maggior parte sono negozi di artigianato locale. Quindi acquistando qui aiuterete i locals.
Sin Szeya Temple
Piccolo ma imperdibile, questo tempio va cercato. Si tratta del tempio cinese più antico di KL, realizzato nel 1864 da Yap Ah Loy. Piccolo ma di grande impatto essendo decorato da oggetti di grande valore storico-religioso.
Merdeka Square
Questa grande piazza è il luogo in cui nel 1957 venne dichiarata l’indipendenza della Malesia. E pensare che qui durante il dominio britannico si giocava a Cricket. Su questa piazza si affacciano alcuni importanti edifici come il Sultan Abdul Samad Building e la Cattedrale di Santa Maria. Qui ogni 31 luglio si festeggia l’indipendenza della Malaysia. Guardate in alto per scorgere la grande bandiera nazionale che sventola fiera a 100 metri di altezza
Merdeka Square
Masjid Jamek
La più antica moschea della città, inaugurata nel 1909, si trova a pochi metri dalla piazza dell’Indipendenza. Vi colpirà la sua posizione centrale tra il fiume Klang River e il Gombak River. Spiccano le sue tre cupole e i due minareti. Tutto intorno dei bellissimi giardini con palme che la rendono un luogo di vera pace.
Jalan Alor
Non potete lasciare KL senza mangiare in questo mercato che non dorme mai! Qui a qualsiasi ora troverete tavoli apparecchiati e famiglie che in grande festa condividono il pasto serale. Da grigliate di pesce a fritture di ogni genere avrete l’imbarazzo della scelta.
Terminiamo qui il nostro itinerario di Kuala Lumpur. Se riuscite vi consigliamo di organizzare un’escursione in giornata alle Cameron Highlands. Per sapere dove mangiare vi aspettiamo alla prossima puntata.
Contains information related to marketing campaigns of the user. These are shared with Google AdWords / Google Ads when the Google Ads and Google Analytics accounts are linked together.
90 days
__utma
ID used to identify users and sessions
2 years after last activity
__utmt
Used to monitor number of Google Analytics server requests
10 minutes
__utmb
Used to distinguish new sessions and visits. This cookie is set when the GA.js javascript library is loaded and there is no existing __utmb cookie. The cookie is updated every time data is sent to the Google Analytics server.
30 minutes after last activity
__utmc
Used only with old Urchin versions of Google Analytics and not with GA.js. Was used to distinguish between new sessions and visits at the end of a session.
End of session (browser)
__utmz
Contains information about the traffic source or campaign that directed user to the website. The cookie is set when the GA.js javascript is loaded and updated when data is sent to the Google Anaytics server
6 months after last activity
__utmv
Contains custom information set by the web developer via the _setCustomVar method in Google Analytics. This cookie is updated every time new data is sent to the Google Analytics server.
2 years after last activity
__utmx
Used to determine whether a user is included in an A / B or Multivariate test.
18 months
_ga
ID used to identify users
2 years
_gali
Used by Google Analytics to determine which links on a page are being clicked
30 seconds
_ga_
ID used to identify users
2 years
_gid
ID used to identify users for 24 hours after last activity
24 hours
_gat
Used to monitor number of Google Analytics server requests when using Google Tag Manager
1 minute
You can find more information in our Cookie Policy and .