Skip to main content

Autore: vabbeiovado@hotmail.com

Il nostro matrimonio a tema viaggio!

Se la nostra storia d’amore è iniziata con un viaggio, come poteva il nostro matrimonio non essere proprio a tema viaggio?

Quando abbiamo deciso che finalmente eravamo pronti a prendere questo biglietto di sola andata per una vita insieme, abbiamo iniziato a pensare a come svolgere e creare una cerimonia che potesse rappresentarci il più possibile. Il tema era ormai deciso, così ci siamo concentrati sulla scelta della location giusta e del catering, le due cose che vi porteranno via la maggior parte delle energie… ma tranquilli, ce la potrete fare!

Le idee per organizzare un matrimonio a tema viaggio sono arrivate man mano, con un po’ di fantasia e qualche aiuto dal web. In questo articolo vi mostreremo e vi linkeremo tutto ciò che ha reso unico il nostro matrimonio a tema viaggio, sperando di potervi aiutare e ispirare nell’organizzazione di questa grande avventura!

Se cerchi spunti per i tuoi viaggi, allora dai un’occhiata alla nostra mappa dei viaggi.
Se invece sei così presa dai preparativi che non hai tempo di pensare al tuo viaggio di nozze, puoi affidarti a me!
In qualità di travel designer certificata, saprò realizzare il vostro viaggio di nozze dei sogni.
Mi trovi anche su Matrimonio.com: visita la mia pagina dedicata!

Partecipazioni, bomboniere e altre idee per un matrimonio a tema viaggio

Abbiamo iniziato dalle partecipazioni. Dovevamo informare gli invitati dell’evento… e perché non farlo presentandogli un bel biglietto aereo?

Dopo aver girato a lungo tra siti e copisterie, non soddisfatti di ciò che ci veniva proposto, mi sono messa al computer e ho creato da sola una grafica personalizzata. L’abbiamo poi stampata su cartoncino, ritagliata e inserita all’interno di buste vintage! È stato un lavorone, ma la mia passione per la grafica e i lavori di decoupage mi ha aiutata tantissimo a realizzare tutto in poco tempo e con il risultato che desideravo!

Se ancora non ci segui sui nostri social, allora recupera subito per non perderti tutte le nostre prossime avventure!

Bomboniere: volevamo qualcosa di utile e riutilizzabile. E fortunatamente abbiamo subito trovato ciò che faceva al caso nostro: tappi con rosa dei venti e apribottiglie a forma di aereo! Presi online e arrivati direttamente a casa, li abbiamo abbinati a delle scatoline a forma di pacchi spedizione vintage, dove abbiamo inserito i classici 5 confetti e il bigliettino fatto da noi!

il nostro menù passaporto
quanto love in Irlanda del Nord

Per l’allestimento delle bomboniere ci siamo ispirati alla meta del nostro viaggio di nozze: le Hawaii! Una sdraio, un telo da mare, un po’ di frutta esotica e tante valigette, dove abbiamo sistemato le bomboniere!

Anche per le decorazioni della tavola abbiamo pensato a tutto noi! I nomi dei tavoli erano quelli delle città delle nostre avventure passate. Qui abbiamo inserito una delle nostre grandi passioni: la birra. Amiamo assaggiare birre locali durante i nostri viaggi… quindi, purtroppo, ne abbiamo dovute bere un bel po’! Non è stato facilissimo trovarle tutte, ma ce l’abbiamo fatta! Grazie al papà falegname ho ricavato da alcuni tronchi delle basi su cui poggiare le bottigliette di birra, usate come vasetti per i fiori. Ovviamente, ogni tavolo era decorato con birre provenienti dalla città che rappresentava. Abbiamo completato il tutto con una cartolina vintage della destinazione che dava il nome al tavolo.

Tableau: ho creato un tabellone delle partenze, dove ogni ospite poteva trovare la propria “destinazione”. Sì, anche questo è stato impegnativo da realizzare, ma vi assicuro che quando c’è passione tutto diventa più semplice. Ecco qui il nostro tableau perfetto per un matrimonio a tema viaggio!

E gli amici? Li abbiamo mandati a divertirsi a Las Vegas! Per loro abbiamo riservato un tavolo imperiale, decorato con bottiglie di alcolici americani usate come portafiori e abbellito con carte da poker e fiches.

Il nostro tavolo era dedicato alla città che ha coronato il nostro amore: Dublino! La città in cui, otto anni prima, avevamo deciso la data del nostro matrimonio. E quindi… bottiglie di Guinness a go-go!

Il menù-passaporto, sempre realizzato da me, lo abbiamo posizionato su ogni postazione, insieme al segnaposto. I colori scelti erano in tonalità pastello, studiati in base ai colori dei bicchieri. Abbinato al menù-passaporto abbiamo trovato delle valigette che ho decorato con dei ciondolini a tema viaggio, come la Torre Eiffel, il Big Ben, uno zainetto e un aereo. Li ho scovati nel nostro amatissimo mercato di Roma: Porta Portese. Per i bimbi, invece, ho realizzato a mano dei piccoli mondi in feltro, all’interno dei quali ho inserito delle caramelle.

Il nostro matrimonio si è svolto con una cerimonia non religiosa. Ci siamo sposati tre giorni prima in Comune e, nella location, abbiamo ricreato una vera e propria cerimonia nuziale, all’interno di un bambuseto.

I testimoni erano ai nostri lati, e la celebrante, mia sorella, ha svolto l’intero rito. Il tavolo era decorato con mappamondi e valigie. E la nostra Nanà ci ha portato le fedi… adagiandole sul nostro cuscinetto a forma di cartolina!

Per la musica abbiamo scelto un fantastico gruppo rock che ci ha fatto ballare tutti, suonando sopra un bel tappeto con la Union Jack! Più rock di così!

La torta: ecco il nostro cake topper! Ho cercato di personalizzarlo un po’, inserendo piccoli dettagli che parlano di noi. Ma quanto ci somigliano?!

Se per il vostro viaggio di nozze state volando fuori dall’Italia e avete bisogno di connessione, approfittate del nostro sconto del 5% sulle eSIM di Holafly. Le abbiamo ormai testate ovunque e possiamo garantirvi che riuscirete a condividere in diretta ogni momento speciale della vostra luna di miele.

La serata è terminata nel delirio più assoluto! Ovviamente non potevano mancare il lancio del bouquet di orchidee fucsia e quello della giarrettiera!

Creare da soli un matrimonio a tema viaggio non è stato facile, ma è stato tutto perfetto e originale. La festa più grande che potessimo mai organizzare, riuscita meglio di come ce la siamo sempre sognata!

Ormai sono passati 5 anni da quel giorno e ci sembra impossibile! È proprio vero: come vola il tempo quando si viaggia!

Nuotare con Nemo alle isole Perhentian: cosa fare e vedere

Quando si pensa a isole paradisiache e piccole come le isole Perhentian si pensa solo a relax e a lunghe passeggiate sulla spiaggia.

Attenzione: alle isole Perhentian il relax sarà l’ultima delle attività! Ogni giorno sarai così impegnato in trekking e snorkeling che dovrai riposarti una volta tornato a casa. Ogni sera andrai a letto così stanco e carico di adrenalina per le esperienze vissute in giornata che dormirai come un sasso o meglio uno scoglio!

Se ancora non ci segui sui nostri social, allora devi assolutamente recuperare per non perderti tutte le prossime avventure!

Quali escursioni fare alle Isole Perhentian.

Ovviamente il mare vi colpirà subito per i suoi colori e la sua acqua così limpida da riuscire a vedere tutti i pesciolini che la popolano. Iniziare quindi con delle escursioni è l’ideale. Noi ci siamo sempre affidati al piccolo chiosco di Nia Cafe, organizzandoci di giorno in giorno. La prima esperienza che abbiamo fatto è stato il giro completo dell’isola di Palau Besar. Siamo partiti la mattina alle 9:00 dal piccolo molo lì davanti, eravamo solo noi due e una famiglia di 3 persone. Il simpatico zio di Nick ci ha portato a scoprire le spiagge più nascoste oltre che le classiche mete turistiche.

⚠️ ATTENZIONE VIAGGIATORE!
Nella tua valigia non dovrebbe mai mancare una buona assicurazione viaggio e sanitaria.
Noi ci affidiamo da anni a Heymondo, e grazie alla nostra partnership puoi ottenere uno sconto del 10% cliccando sul banner affiliato qui sotto. Viaggia sereno e protetto!

Banner Heymondo NY

Abbiamo nuotato a largo di Turtle Beach, buttandoci direttamente dalla barca. Abbiamo avuto la fortuna di vedere e la possibilità di nuotare accanto ad una tartaruga. Momento indimenticabile. Ma mai come quando tutta tranquilla nella barriera corallina di Fish Point mi sono ritrovata davanti un pesce Napoleone. Andate e cercare su Wikipedia le sue dimensioni e immaginate quale può essere stata la mia reazione. Vi posso assicurare che volendo si può camminare sull’acqua!

pesciolini colorati alle Isole perhentian, malesia
I coloratissimi pesci pappagallo.

Qui la barriera corallina è tra le più belle e vive che abbia mai visto. Cercate Nemo tra gli anemoni, ma mi raccomando non toccate nulla, soprattutto il corallo o le stelle marine!

Molto più tranquilla, per assurdo, è stata la nuotata fatta con i squali a Shark point. Il nostro driver ci aveva dato tutte le raccomandazioni sulle distanze da mantenere e come comportarci prima di tuffarci per ammirare questi elegantissimi esseri nuotare pacifici in queste paradisiache acque.

Da qui il nostro ultimo point sono state le cascate di Lata Air Berani. Questa sorgente di acqua dolce rifornisce tutta l’sola e potrete bere la sua fresca acqua prima di rientrare alla base. Quasi tutti i tour offrono lo stesso itinerario, potete però accordarvi per inserire anche spiagge di Palau Kecil. Noi purtroppo siamo stati abbastanza sfigati ed il mal tempo ci ha impedito di fare altre escursioni in mare al di fuori di questa. Ma ricordatevi che le isole Perhentian sono ricche di lussureggianti foreste da esplorare!

Quindi non potendo andare in mare ne abbiamo approfittato per cercare le scimmiette nella giungla! Abbiamo seguito, sull’isola di Palua Besar, insieme a una coppia di amici conosciuti lì, il percorso che dal Cozy Chalet ci ha portato fino a Turtle Beach. Mi raccomando state attenti: seguite il percorso, non disturbate gli animali, non lasciate i vostri rifiuti e usate tanto ma tanto spray anti zanzare!

Abbiamo visto tante scimmiette saltanti, pipistrelli giganti, scoiattoli e varani d’acqua asiatici! Attenti a non iniziare il percorso troppo tardi per rischiare di dover tornare al buio. Questa è stata la prima volta che siamo riusciti a vedere delle scimmie nel loro habitat.

Palau Kecil siamo riusciti a visitarla con un trekking partendo da Fishing Village e arrivando a Long Beach. Quindi l’abbiamo attraversata da sud a nord ovest. Abbiamo seguito il percorso

segnalato facendoci aiutare dai locals. Qualche giorno prima c’era stata una tempesta e c’erano alcuni alberi caduti. Il percorso è abbastanza tranquillo e facile, attenti alle radici e alle scimmie! Il consiglio datoci dai locals è stato quello di tenere in mano un bastone nel caso fossimo stati attaccati da queste simpaticissime bestioline. a differenza delle scimmie su Palau Besar, loro sono molto meno abituate alla presenza dell’uomo. Non abbiamo capito se abbiano voluto metterci paura o allarmarci davvero, comunque tutto è andato bene.

Si tratta delle scimmie Langur, piccoline e agili. Se non disturbate vivono tranquille sugli alberi. Quindi nessuna paura, l’importante è sempre mantenersi a distanza. Gli incontri non sono finiti perchè verso la fine abbiamo avuto modo di conoscere anche il Varano d’acqua asiatico, di cui forse mi preoccuperei di più. Solitamente lo trovate nei pressi dei villaggi a rovistare nella spazzatura. E anche lui se non disturbato vive tranquillo e rilassato. Alla fine di tutte queste avventure ci siamo rilassati sulla spiaggiona di Long Beach, mangiando in uno dei tanti locali sulla spiaggia. Tornando con un taxi boat a Palau Besar sotto un temporale! Temporali che ci hanno accompagnato tutte le sere per tutti e 4 i giorni! Fortunati eh?!

Cosa avere nello zaino.

Ci teniamo a consigliarvi alcune cose essenziali da avere con voi in un viaggio alle isole Perhentian.

Protezione solare e dopo sole sono le prime cose da mettere nello zaino, ma se avete intenzione di fare snorkeling vi consigliamo una magliettina da surf. Vi coprirà meglio e più a lungo dai raggi solari. Se non avete abbastanza spazio per mettere la maschera da snorkeling tranquilli perchè potrete prenderle a noleggio.

Ma una cosa che dovete avere sempre ai pedi sono le scarpette per gli scogli. Non solo per i fondali rocciosi o i resti dei coralli che potrebbero anche ferirvi ma per i pesci pietra. Sono molto più comuni di quello che potevamo pensare. Certo non sono una garanzia ma una protezione in più ve la daranno.

Portate un buon repellente per zanzare da avere soprattutto se vi addentrate nella giungla, magari abbinato ad uno stick dopo puntura.

Per fare questi percorsi l’ideale è avere delle buone scarpe da trekking. in alternativa una scarpa da ginnastica ma mai e poi mai infradito!

E buon senso informarsi con i local delle condizioni dei sentirei e chiedere sempre consigli prima di intraprendere un trekkenig, soprattutto se ci addentra da soli nella foresta.

Ma malgrado la pioggia, il vento e alcune escursioni saltate siamo felici del tempo e delle avventure vissute alle Isole Perhentian. Portiamo nel nostro cuore questo viaggio grazie alla bellezza non solo dei paesaggi ma soprattutto a quella delle fantastiche persone che abbiamo avuto modo di conoscere.

Ora che sapete cosa fare alle isole Perhentian non vi rimare che informarvi su come arrivare qui e decidere dove passare il vostro soggiorno in questo angolo di paradiso malese.

Isole Perhentian: dove dormire e mangiare

Nell’organizzazione di un viaggio è essenziale sapere dove dormire e mangiare, soprattutto alle isole Perhentian . Organizzarci per le isole Perhentian è stato facilissimo. E lo sarà ancora di più per voi grazie ai nostri consigli! La prima cosa da fare nel prenotare un soggiorno alleIsole Perhentian è scegliere l’isola più adatta a voi!

Crea il tuo viaggio dei sogni con un’esperta Travel Designer!

Se sogni un viaggio personalizzato e indimenticabile, sono qui per aiutarti a trasformare i tuoi desideri in realtà. In qualità di travel designer certificata, mi occupo di progettare itinerari su misura, curando ogni dettaglio e prenotando tutto il necessario per il tuo viaggio. Grazie alla collaborazione con un tour operator esperto, ti offro un’assistenza completa durante tutto il percorso, garantendoti un’esperienza senza stress. Inoltre, riceverai la tua guida di viaggio personalizzata, in formato PDF, per avere sempre tutte le informazioni a portata di mano.

Contattami per prenotare una consulenza gratuita e iniziare a pianificare insieme il tuo prossimo viaggio!

Palau Kecil è la più piccolina, attraversabile in pochi minuti e quella più gettonata dai giovani che vogliono un pò di vita notturna. Non aspettatevi mega discoteche, ma la sera si organizzano party sulla spiaggia ed è quella che offre maggior scelta negli alloggi con grandi resort con villette e bungalow.

Palau Besar è la più grande e selvaggia. Più tranquilla e adatta a coppie e famiglie. Pochi resort che si distribuiscono su diverse coste raggiungibili con taxi boat o sentieri nella giungla. Vita notturna inesistente a parte i pochi ristoranti in cui cenare. Noi abbiamo deciso di soggiornare qui ed è stata la scelta perfetta! Avendo fatto amicizia con i locals e con alcuni gruppi di visitatori come noi, ci siamo sempre ritrovati in compagnia e a passare lunghe serate di chiacchere guardando il mare.

Che scegliate di soggiornare su Palau Besar o Palau Kecil la scelta degli alloggi sarà abbastanza varia ed adatta ad ogni portafoglio. Potrete scegliere tra grandi resort con ogni comfort e strutture più piccole e probabilmente più caratteristiche.

Dove dormire alle isole Perhentian

Come detto in precedenza, noi abbiamo deciso di soggiornare sull’isola più grande e tranquilla per goderci un pò più di relax: Palau Besar. Trovandoci comunque sempre in grande compagnia di locals e altri viaggiatori. La scelta del pernottamento è stata in verità molto dettata dal poco anticipo della prenotazione e di conseguenza dai posti ancora disponibili. Ma questo non vuol dire che la scelta del nostro alloggio non sia stata azzeccata! Anzi!

📲 Sempre connessi, ovunque nel mondo
Con la eSIM Holafly viaggi senza pensieri: niente SIM fisiche, niente costi nascosti, solo internet stabile e veloce.
✈️ Attivazione in pochi minuti e…
💸 5% di sconto con il nostro codice sconto VABBEIOVADO

esim-holafly

Abbiamo alloggiato per 4 notti al Suhaila Palace, sulla costa occidentale dell’isola. Affaccia proprio davanti Palau Kecil ed è la costa più attrezzata e ricca di strutture ricettive. A est l’isola è totalmente disabitata. Gestito da un gruppo di gentilissime ragazze, il Suhaila Palace è perfetto per godersi quest’isola. Senza troppe pretese avrete una camera spaziosa con aria condizionata, wi-fi, bagno e tutti gli essenziali. Molto spartano ma a nostro avviso perfetto per vivere ancora con più coinvolgimento la tranquillità e semplicità delle isole Perhentian. Avevamo una stanza al piano superiore con un terrazzino che affaccia proprio sul mare. Inutile dirvi l’emozione di aprire le tende la mattina. Al piano di sotto trovate un piccolo market e un baretto dove mangiare dalla colazione alla cena.

Puoi prenotare la tua struttura alle Isole Perhentian tramite Booking.com o il banner affiliato che trovi qui sotto. Ottimo rapporto qualità prezzo e offerte riservate.

suhaila palace a palau besar, malesia
Suhaila Palace, Palau Besar.

Dove mangiare a Palau Besar

Questa parte dell’isola è quella più viva ed abitata quindi la maggior parte dei ristoranti, che sono poi quasi tutti dei resort, li trovate qui. Non avrete quindi grandissima scelta su dove mangiare alle isole Perhentian ma non sarà di certo un problema trovare posti dove farlo bene. Uno dei ristoranti più gettonati, oltre che per dormire nelle sue villette affacciate sulla spiaggia o nei suoi bungalow, è il Tuna Bay. Noi ci abbiamo provato per ben due volte ma purtroppo dobbiamo dare un riscontro negativo. Posto secondo noi un pò sopravvalutato e molto caro, andate presto la sera perchè si riempie subito. Quello che ci è piaciuto tanto sono state la gentilezza e simpatia del personale.

Alla sua destra si trova il Beach Box. A conduzione familiare, per cenare qui dovete prenotare e scegliere in anticipo uno dei due menù giornalieri. Preparano anche cocktails da sorseggiare su una sdraia vista mare. Ci abbiamo fatto una squisita cena e colazione con french toast più volte. Anche qui: la cordialità del personale è indescrivibile.

Passeggiando verso il molo, alla vostra sinistra, noterete un piccolo chiosco sulla spiaggia: Nia Cafe. Ecco questo è uno dei nostri posti del cuore. Ci siamo fermati una mattina per fare colazione e da quel giorno è diventato il nostro punto di riferimento. Intanto da mangiare è tutto buonissimo!

A pranzo provate tutte le specialità locali come il kuey teow. Noi eravamo fissi lì per il mango lassi che vi obblighiamo ad assaggiare! E poi perchè ormai avevamo in nostro amico Nick, che ci ha dato sempre grandi consigli e ci ha raccontato tutto quello che sa su queste isole. Offrono anche servizi di taxi boat ed escursioni.

Abdul Chalet, poco dopo è perfetto per una cena tipica di pesce, ovviamente sempre freschissimo. Molto spartano ma caratteristico.

Mi raccomando, non partire senza assicurazione sanitaria. Noi ci affidiamo da anni aHeymondo. Con la sua comodissima app puoi gestire tutto direttamente da lì e contattare l’assistenza in qualsiasi momento. Puoi anche chiamare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite Wi-Fi o dati, come una semplice chiamata. In più, per le polizze stipulate dal 4 marzo, hanno aggiunto due servizi davvero utili: chat medica attiva 24/7 e videoconsulto medico. Se stai per partire, approfittane ora: hai uno sconto del 15% valido sulla tua assicurazione viaggio.

Se riuscite a spostarvi verso nord fermatevi al Perhentian Island resort. Affaccia su Teluk Pauh, una bellissima spiaggia, dove siamo arrivati in seguito ad un trekking. È stato il posto perfetto per riposarsi con un gelato e della frutta fresca. Ci è sembrato uno dei posti più chic dell’isola.

Notate bene: essendo queste isole, così come tutta la Malesia, di origine islamica sarà molto difficile trovare alcolici o anche una semplice birra. Su questo lato dell’isola troverete alcolici solo da Tuna bay e da Beach Box. Tenete presente che tutti i locali sull’isola chiudono presto.

Una cosa che vi farà vivere come dei veri locals è camminare scalzi. Lasciate direttamente le vostre scarpe in resort anche perchè nella maggior parte dei locali, se non in tutti, è vietato entrare con scarpe o infradito, che dovrete lasciare fuori. Gustatevi una colazione o una cena con la sensazione di libertà che vi darà avere la sabbia sotto i piedi.

Ora che avete sapete come arrivare , dove dormire e mangiare non vi rimane che bruciare qualche caloria scoprendo cosa fare e dove nuotare alle Isole Perhentian! E seguiteci sui nostri social per scoprire le nuove avventure!

Principato di Monaco: cosa fare e vedere in poche ore.

La prima tappa del nostro grande on the road 2023 è stata Principato di Monaco!

Questa città stato di soli 2,02 kmq affacciata sulla Costa Azzurra, è uno degli stati più antichi al mondo ma ebbe la sua indipendenza solo nel 1815. Si tratta del secondo stato più piccolo del mondo dopo Città del Vaticano, si può quindi tranquillamente visitare in una giornata ottimizzando i tempi.

Famoso per lo shopping, i casinò e la Formula 1, è facilissima da raggiungere dall’Italia, a soli 10 km dal confine. Noi ci siamo arrivati con la nostra macchina, altrimenti avete a disposizione il treno o un volo dalle principali città italiane atterrando a Nizza, a soli 28 km di distanza. Essendo così piccola non ha un suo aeroporto!

La città stato è suddivisa in 4 quartieri:

Monaco-Ville, la sua città vecchia. La Condamine, la zona del porto. Monte Carlo, nota per il casinò e in fine Fonteville, la zona più interna e industriale.

in viaggio con Nanà, davanti al casinò di Monte-Carlo
La prima tappa del nostro on the road 2023: Principato di Monaco!

Arrivando in auto potrete lasciare la macchina in uno dei parcheggi cittadini. È impossibile trovarne non a pagamento, preparatevi perchè sono un pò cari. Abbiamo speso la bellezza di 11€ per 3 ore! IPotete scaricare l’applicazione Monaco Parkings in cui vi vengono segnalati tutti i parcheggi e i posti liberi al suo interno. Altrimenti per risparmiare qualche euro potete lasciare l’auto all’ingresso della città, al momento l’unico disponibile è quello di Zac Saint-Antoine, che vi darà la possibilità di risparmiare qualche euro e proseguire con un bus cittadino.

Cosa vedere nel Principato di Monaco in poche ore.

Noi abbiamo iniziato la nostra visita del Principato di Monaco dal quartiere di Montecarlo e proprio da uno dei suoi simboli indiscussi: il Casinò di Montecarlo.

In stile Belle Epoque fu costruito nel 1878 dall’architetto Charles Garnier già famoso per aver progettato l’Opera di Parigi, tanto da essere proprio una sua miniatura. Di questa struttura tra l’altro fa parte il Gran Teatro di Monte Carlo. Che giochiate o meno entrare qui è d’obbligo. Ma attenzione: va rispettato un certo dress code. Quindi niente infradito o pantaloncini per gli uomini e non sono ammessi cani. Nanà ha aspettato fuori insieme a Riccardo. Inoltre bisogna essere maggiorenni. All’entrata vi verrà controllata la borsetta e chiesto un documento. Il suo interno è ovviamente sfarzoso e molto elegante. Ha fatto da scenario a film come Ocean’s Twelve e James Bond.

Davanti al casinò di Monte Carlo.
Con Nanà davanti al casinò di Monte-Carlo.

La parte che però ho apprezzato di più è la fontana a specchio che si trova al suo ingresso sulla piazza. “Sky Mirror” Opera di Anish Kapoor, questo grande specchio ricurvo da la possibilità di scattarsi un selfie con tutto il casinò di sfondo.

In questa piazza avrete modo di prendere un caffè nell’elegante Cafè de Paris e fare lussuoso shopping di grandi marche. Ma non perdete i sui giardini in cui c’è la grande fontana che si illumina la sera con giochi d’acqua e luci. Qui potrete passeggiare nella sua rigogliosa vegetazione e approfittarne per riposarvi al fresco. Ma non abbacchiatevi troppo perchè il fresco lo troverete anche nel bellissimo giardino Giapponese, con vista mare e gratuito. Una vera oasi di pace zen in questo angolo del Principato di Monaco.

Per i grandi amanti del calcio, vedi Riccardo, non potete perdere la Champions Promenade, una Walk of Fame dei calciatori più forti e famosi del mondo. Ne vale la pena perchè costeggerete il lungo mare.

Se proprio vi va di camminare potrete arrivare fino al Port Hercule, ammirando gli innumerevoli e lussuosissimi yatch. Principato di Monaco ha la più alta concentrazione di milionari del mondo! Qui vi ritroverete su uno dei pezzi del circuito della Formula 1.

Da qui ammirate il promontorio della città vecchia, che potrete iniziare a visitare dal Palazzo dei Principi, dove ogni giorno alle 11:55 si svolge il cambio della guardia. Questa è la residenza ufficiale del Principe, conosciuto anche come Palazzo Grimaldi che è stato fondato nel 1191. Da qui potrete raggiungere la bellissima Cattedrale dell’Immacolata Concezione che è il luogo di riposo del Principe Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly.

Se avete tempo potrete visitare il Museo Oceanografico di Monaco o continuare fino alla grande cornice da cui poter immortalare in uno scatto tutto il bellissimo paesaggio sul mare e tutto il Principato di Monaco.

Una cosa molto carina, che purtroppo noi non abbiamo potuto fare perchè chiuso di domenica, è recarsi all’ufficio del Turismo di Monaco. Qui potrete avere un passaporto souvenir con alcune informazioni sul Principato di Monaco e su cui potete far mettere il timbro di entrata nel paese.

Non fate timbrare il vostro passaporto perchè non essendo un timbro ufficiale potrete poi avere problemi. Per entrare nel Principato di Monaco dall’Italia basta la carta di identità, però questo è un modo carino per avere un ricordo in più di questa città stato. Fateci sapere se siete riusciti ad averlo!

Da qui salutiamo il Principato di Monaco. Ci aspettano ancora tanti chilometri perchè siamo solo all’inizio del nostro lungo on the road.

Mettiamo su la nostra playlist per continuare il lungo viaggio e voi non perdetevi le prossime puntate!

 

Come arrivare alle isole Perhentian: voli, bus e barca

Le Isole Perhentian non sono mai state nella nostra wish list. Ad essere sinceri fino a due settimane prima della partenza non sapevamo neanche dove fossero, figuriamoci sapere come arrivare alle isole Perhentian! Abbiamo lasciato così un pò di cose al caso decidendo di inserirle nel nostro itinerario e scoprire strada facendo come arrivare fin lì! È un lungo viaggio che con i nostri consigli voi sicuramente riuscirete ad ottimizzare. Siamo qui proprio per evitarvi 13 ore di pullman! Si 13! Iniziamo scoprendo dove sono queste meravigliose isolette da sogno.

Prima di partire, fallo con calma. Nel tuo zaino aggiungi anche un’assicurazione sanitaria di viaggio. Noi da anni ci affidiamo a Heymondo: assistenza H24, app comoda e supporto in italiano. Se vuoi partire sereno anche tu, puoi usare il nostro link con sconto del 10%. Clicca qui il banner.

Sconto Heymondo 10%

Le Isole Perhentian sono un piccolo arcipelago con due isole maggiori: Palau Besar (la grande) e Palau Kecil (la piccola). Si trovano nella regione malese di Terengganu, nella parte nord orientale della Malesia, quasi ai confini con la Thailandia. Nuoterete nel Mar Cinese meridionale, in acque cristalline e piene di vita. Forse anche troppo ma vi raccontiamo più avanti le nostre disavv- ops avventure!

📲 Sempre connessi, ovunque nel mondo
Con la eSIM Holafly viaggi senza pensieri: niente SIM fisiche, niente costi nascosti, solo internet stabile e veloce.
✈️ Attivazione in pochi minuti e…
💸 5% di sconto con il nostro codice sconto VABBEIOVADO

Queste isole sono così rilassanti anche perchè non possono circolare auto. Non hanno un aeroporto e l’unico modo per arrivare alle isole Perhentian è via mare. Per spostarsi all’interno delle isole o usate il taxi boat o vi avventurate nella giungla! Il vostro unico disturbo sarà il canto della moschea e le grida delle scimmiette. Il periodo migliore per tuffarsi qui è da marzo a ottobre, noi siamo stati a luglio.

cartina per i Water taxi in malesia, come arrivare alle isole Perhentian
Le fermate dei water taxi tra le isole.

Come arrivare alle Isole Perhentian?

Ecco i primissimi consigli per non fare il nostro errore! Se avete letto i primi articoli di questa nostra saga asiatica, sapete che il nostro punto di arrivo è stata Kuala Lumpur. Ma il nostro viaggio è iniziato da Singapore. Ed è da qui che siamo partiti per raggiungere questo arcipelago paradisiaco. Per arrivare alle isole Perhentian da Singapore abbiamo preso un bus che ci ha portato a Kuala Lumpur. Da qui un secondo bus che in 8 ore, viaggio in notturna, ci avrebbe dovuto portare a Kuala Besut, il porto da cui raggiungere le isole. In teoria!

Il nostro bus ci ha messo la bellezza di 13 lunghe ore per arrivare a destinazione! Avevamo tralasciato un particolare: era sabato sera! Il che vuol dire che insieme a noi si è mossa la stragrande maggioranza dei malesi anche loro in cerca di riposo per il weekend. C’è però un modo molto più veloce di arrivare qui! Un volo interno che partendo da una delle città principali della Malesia o da Singapore vi porterà all’aeroporto di Kota Bharu. Per i voli potete vedere le compagnie Air Asia o Malaysia Airlines, prezzo del biglietto da 40/ 50€.

Per il bus vi consigliamo di scaricare l’applicazione Easybook, avrete a disposizione tutte le compagnie di bus, costo della tratta in media è sui 15/ 18€. Il bus vi lascerà direttamente a Kuala Besut. Il viaggio in bus rimane una valida alternativa in quanto viaggiando la notte, potrete dormire e guadagnare una notte di viaggio. Valutate però bene il giorno di partenza e il periodo per evitare di incontrare grandi intoppi in autostrada.

Se siete arrivati in aereo a Kota Bharu potete prendere un bus che in circa un’ora vi porterà al porto. Altra alternativa è prenotare un Grab. Arrivati al piccolo e incasinato porto di Kuala Besut dovrete pagare il biglietto di accesso al parco Pulau Redang National Marine Park. Questo paradiso è un parco protetto, il costo del biglietto è di 30 RM, circa 6€.

Mentre il biglietto per le isole che abbiamo preso direttamente lì (non c’è bisogno di comprarlo con anticipo) ci è costato 140 RM andata e ritorno per due.

Se ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure di viaggio.
Spoiler: sono quasi sempre tragicomiche, almeno ti fai due risate.

Ora preparatevi: non salirete su grandi imbarcazioni ne tanto meno su mezzi in cui al primo posto c’è la sicurezza. Avrete in alcuni momenti anche paura di non arrivare all’altra sponda . Ma tranquilli arriverete a destinazione! L’importante è indossare il giubbotto di sicurezza che vi verrà fornito, rimanere al proprio posto e tenersi stretti stretti alla corda. Non aggiungiamo altro perchè vogliamo che sia una bella sorpresa anche per voi! L’imbarcazione, una vale l’altra una volta pagato il biglietto, vi porterà direttamente sull’isola e sulla spiaggia in cui avete il resort. Se c’è il molo bene altrimenti sarete letteralmente buttati in acqua. Se riuscite viaggiate leggeri: zaino e al massimo piccoli trolley!

Fate attenzione agli orari: le prime partenze sono alle 8:00 e le ultime alle 17:00. Oltre quell’orario non avrete modo di arrivare sulle isole e dovrete aspettare il giorno successivo. Per il rientro potrete affidarvi direttamente al vostro resort ma gli orari sono gli stessi.

ATTENZIONE: munitevi di soldi in contati prima di lasciare la terra ferma! Sulle isole, soprattutto a Plau Besar non ci sono ATM e il segnale è scarso, quindi potrete avere problemi a pagare con le carte.

spiagge paradisiache alle Perhentian Malaysia
Spiaggia a Palau Besar.

Ma fidatevi che una volta toccata terra non vorrete più lasciare queste isolette che ci hanno regalato alcuni dei ricordi più indimenticabili dei nostri tanti viaggi. Godetevele e tranquilli se una lacrimuccia righerà il vostro viso al rientro, è quello che succede quando un posto ti ruba un pezzetto di cuore.

Ma dove mangiare e dormire? Tranquilli che trovate tutte le risposte qui! E mi raccomando scoprite le nostre nuove avventure seguendoci sui nostri social!

Viaggio on the road: le regole per viaggiare sicuri e felici!

Il viaggio on the road è per molti uno stile di vita. Così come scrisse Kerouac:

“Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo. – Per andare dove, amico? – Non lo so, ma dobbiamo andare.“

On the road, Jack Kerouac.

Ma non possiamo negare che viaggiare in strada con l’auto o in camper non richieda grandi attenzioni, organizzazione e consapevolezza che non sempre sarà una cosa facile.

E possiamo confermarlo soprattutto dopo essere rientrati da questo viaggione di ben 5 800 Km, che ci ha portati da Roma fino in Portogallo!

Guidare per ore con la playlist giusta di sottofondo, ammirare i paesaggi cambiare e la strada scorrere davanti a noi è indubbiamente una gande sensazione di libertà!

Ma cosa succede se ci ritroviamo invece per ore in lunghe code di attese ai caselli sotto il sole cuocente? È qui che si realizza che viaggiare on the road ha una faccia meno confortante. La cruda realtà dei fatti è che l’imprevedibile è sempre dietro l’angolo! Ma se ci arriviamo organizzati sapremo sicuramente affrontare e superare meglio gli ostacoli. E vivere una grande avventura.

In questo articolo cercheremo di darvi alcuni consigli maturati in anni di on the road in Europa e Italia sempre con la nostra auto.

Vi racconteremo poi le nostre avventure in giro per il mondo in un articolo dedicato.

Guida ai consigli per un viaggio on the road!

Se partiamo con un nostro mezzo che sia auto o camper la regola numero 1 è fare un bel check up o un tagliando dal nostro meccanico di fiducia.

Controllare olio, acqua, filtri, liquido radiatore, pressione delle ruote e farsi anche consigliare da lui se intraprendere un viaggio on the road o meno con il vostro mezzo. Ruota di scorta pronta e kit per cambiarla! Controlliamo i tergicristalli e in caso cambiamoli, se arriva la pioggia dobbiamo guidare con una buona visuale. Il parasole, essenziale nei mesi caldi. Assicurarsi che sia tutto ok prima della partenza sicuramente ci darà una tranquillità in più. Anche se bucare una ruota è un’attimo!

Se viaggiate in inverno assicuratevi di avere liquido antigelo nel radiatore, ruote termiche e o catene a bordo.

Documenti della nostra auto.

Oltre ad avere con noi sempre il libretto e tutta la documentazione della nostra auto è obbligatoria l’assicurazione auto! Assicuratevi di avere compresa l’ assistenza stradale! Fondamentale per un viaggio on the road! Cosa fare se si rompe l’auto e dobbiamo chiamare un carroattrezzi? In questo caso siamo coperti per le spese di trasporto auto al più vicino meccanico.

Tutte le coperture della nostra assicurazione auto saranno valide in tutti i paesi della comunità europea. Diverso invece il discorso se usciamo fuori da questi confini. Dovremmo quindi cautamente informarci sul paese in cui ci recheremo per sapere se dobbiamo o meno avere la Carta Verde. La carte verde, un vero e proprio foglio verde, fa si che la nostra auto possa circolare nel paese in ci siamo godendo della nostra RC auto secondo la loro normativa assicurativa.

paesaggi durante un on the road in Germania
Le meraviglie lungo le strade tedesche.

Alcuni dei paesi in cui vige la carta verde sono: Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia e Ucraina. In alcuni casi potremmo avere la carta verde compresa già nella nostra assicurazione in caso contrario va richiesta e va controllato o meno se è incluso il paese interessato. Nel caso in cui il paese non rientri nella lista carta verde dovremmo acquistare una polizza temporanea direttamente alla dogana di entrata.

Fuori dai confini europei dobbiamo controllare di non dover richiedere la patente internazionale, potete controllare qui i requisiti per la guida in ogni paese.

Come equipaggiare la nostra auto.

La ruota di scorta dovrebbe a questo punto essere abbastanza scontata in ogni caso assicuriamoci di averla e in buone condizioni. Teniamo a portata di mano una torcia. Un piccolo estintore a norma e un kit di pronto soccorso che attenzione è ormai obbligatorio avere in macchina!

Non dimenticate il giacchetto catarifrangente, anche questo dovrebbe già essere nella vostra auto! Viste le lunghe tratte che dovremmo affrontare nel nostro viaggio on the road e l’uso che probabilmente faremo di telefono e navigatore accertiamoci di avere cavi USB e caricatori.

Una cosa importantissima che porto sempre con me è la chiave di scorta dell’auto! Ovviamente non mettetela dentro l’auto ma fate in modo di averla sempre con voi nello zaino o nella borsetta.

Abbiate sempre a disposizione acqua fresca e qualche snack. Munitevi di una borsetta frigo, noi ci prepariamo spesso anche il pranzo per fermarci nelle aree di sosta.

Cercate di partire nelle ore meno calde soprattutto se in estate. E in inverno attenti alle ore buie a rischio ghiaccio o neve.

Buono sarebbe poter avere anche un cambio alla guida. Noi di solito cerchiamo di alternaci facendo in modo di non caricare tutto solo su un guidatore. Guidare vuol dire essere perennemente allerta e concentrati, il che stanca molto.

Lo spirito giusto per il nostro viaggio on the road!

Un viaggio on the road non è per tutti. Affrontare tante ore in macchina, gli imprevisti e la stanchezza non sono di certo il tipo di vacanza che la maggior parte si aspetta.

Ma c’è poi il suo lato romantico: i paesaggi all’alba o al tramonto, i cambi di scenari, la mano fuori dal finestrino con la canzone preferita.

E la musica in un on the road è essenziale! Avremmo sicuramente bisogno del sottofondo perfetto per creare i meravigliosi ricordi che questo viaggio ci regalerà.

Vi linkiamo una delle nostre playlist preferite del nostro viaggione on the road fino in Portogallo!

Playlist per viaggio on the road

Oltre la musica i viaggi sono fatti di persone. E qui vi auguriamo di avere accanto il passeggero giusto.

Un viaggio on the road è qualcosa che va vissuto a 360 gradi. E vedrete che una volta raggiunta la meta sarete così soddisfatti dei chilometri percorsi che non vedrete l’ora di partire di nuovo.

PS: sì, ci sono anche i Black Eyed Peas!

La valigia del tuo cane: prepariamola insieme a Nanà!

Partire per un viaggio con il nostro cane è una delle esperienze più belle che si possano condividere insieme. Ma come preparare la valigia del tuo cane?

Nanà è pronta ad aiutarvi ad organizzare al meglio il vostro viaggio! Prima di tutto dobbiamo pensare alla tipologia del viaggio e alla destinazione.

Se rimaniamo in Italia non dobbiamo preoccuparci troppo dei documenti, a parte il microchip obbligatorio. Ma se usciamo fuori dal nostro paese nella valigia del tuo cane ci dovrà essere il passaporto! Per sapere come richiederlo puoi leggere le informazione che abbiamo dato in questo articolo. E mi raccomando informati sempre bene prima sulle regole di accesso del paese in cui andrete. Magari contattando prima l’ambasciata!

Una volta scelta la meta pensiamo come organizzare al meglio tutto quanto!

Premessa: per nostra esperienza possiamo darvi consiglio solo su viaggi in auto o treno. Nanà non ha mai viaggiato in aereo e mai lo farà finchè non cambieranno le leggi che ci obbligano a mettere i nostri amici a 4 zampe in stiva!

Quindi se viaggiamo in auto dobbiamo essere sicuri di avere tutto a norma, per la nostra sicurezza e quella del nostro cane. Una soluzione comodissima se si viaggia con un solo cane è il box auto o il telo copri sedili a cui aggiungiamo la cinta.

Trasportino per auto cane, cosa mettere in valigia del cane
Nanà che dorme comoda nel suo box con cinta.

In caso ci sia più di un cane dovete provvedere con la rete rigida che va installata e poi autorizzata dalla motorizzazione. Altra accortezza è quella di oscurare i vetri dell’auto con delle tendine. Evitate che sia esposto al sole durante il tragitto in auto.

Nanà ci sta comodissima e si fa dei gran sonni. Ora che abbiamo la destinazione e il posto in auto provvediamo a preparare la valigia del nostro cane!

Cosa mettere nella valigia del tuo cane!

  • Passaporto ( per l’estero) e libretto delle vaccinazioni con il numero del microchip.
  • Pettorina, guinzaglio e museruola. Ricordiamo che la museruola non è obbligatoria indossarla ma averla con se in caso sia richiesta.
  • Altra cosa importane che il vostro amico a 4 zampe deve avere è una targhetta con nome e contatti telefonici!
  • Bustine per la pupù! Guardando i nostri marciapiedi non è una cosa così scontata da ricordarvi! Ma soprattutto le dovete usare per raccogliere i regalini dei nostri amici pelosi! Mi raccomando il rispetto per il prossimo e il territorio è alla base del viaggiare!
  • Ciotolina portatile con borraccia per l’acqua sempre fresca!
  • Croccantini sufficienti per il viaggio e snack. Portate la sua solita pappa, evitate di fare cambi in viaggio che potrebbero dargli problemi.
  • Scarpine: in caso di neve, rocce e o scogli. Ma anche nell’eventualità in cui camminando in strada in estate ci rendiamo conto che l’asfalto sia troppo caldo. Ricordatevi che è come se voi camminaste a piedi nudi!
  • Vestitino o cappottino nel caso si viaggi in inverno e in paesi particolarmente freddi.
  • Un asciugamano, non si sa mai venga voglia di un bagno in lago, mare, fiume ai nostri amici pelosi.
  • Spazzola e salviette pe tenerli puliti.
  • Spazzolino e dentifricio per l’igiene orale. E anche per l’alito visto il lungo viaggio tutti insieme in auto!
  • Un cuscino o la sua cuccetta con il suo pupazzetto preferito! Questo è essenziale per farli sentire a casa. Nanà non molla mai la sua scimmietta!
  • Una pinzetta per le zecche soprattutto se viaggiate in estate. Oltre ad aver messo l’antiparassitario prima del viaggio.
  • Cuscinetto rinfrescante da poter mettere anche nel box in auto.

Ovviamente ricordatevi eventuali medicine se ne prende e calcolate bene i giorni. Purtroppo l’estate che Nanà è stata male aveva una lunga cura da fare che prevedeva svariati farmaci. Quindi calcolateli bene e portatene alcuni di scorta, oltre ad avere sempre con voi la ricetta.

Io avevo anche segnato le cliniche veterinarie vicine alle zone in cui soggiornavamo. Chiedete prima anche un consiglio al vostro veterinario di fiducia. Per noi è stato essenziale e di gran sicurezza sapere che il nostro veterinario era tranquillo nel saperci in viaggio durante la malattia di Nanà. Ed è stato rassicurante per noi avere i suoi contatti in caso di necessità.

Se viaggiate con un cane anziano vi saranno sicuramente utili i consigli del nostro amico Gastone: il fedele compagno di viaggi di Martina meglio conosciuta come Viaggi Scritti a Mano!

Se cucciolo abituatelo molto prima ai viaggi in auto con piccole passeggiate sempre più lunghe. Ed è fondamentale una gran dose di educazione! Siate sinceri con voi nel capire se davvero il vostro cane è abbastanza educato e addestrato per poter passeggiare e convivere con altre persone.

Ora che avete preparato la valigia non vi rimane che partire e seguirci sui social nel nostro grande viaggio con Nanà verso il Portogallo!

PS: vi abbiamo linkato i prodotti comprati e testati da Nanà con cui si trova bene.

La città blu del Marocco: visitare Chefchaouen da Fes.

Quando si associa il colore blu a una città molto probabilmente la prima che vi verrà in mente sarà la città blu del Marocco: Chefchaouen.

Stradine blu, casette blu, scalette blu, cielo blu. Sembrerà quasi di ritrovarsi in un sogno. In realtà ci troviamo nella parte settentrionale del Marocco, precisamente ai piedi della catena montuosa del Rif. Infatti il nome della città blu del Marocco, in passato Chaouen cioè “vette”, poi ribattezzata Chef-Chaouen, significa “guarda le vette”. Le vette del Rif, purtroppo, non sono però tra i luoghi più tranquilli di questo paese. La causa sono i traffici illegali di hashish che rendono questa zona poco tranquilla.

Porte instagrammabili a Chefchoauen, Marocco
Porticine colorate di Chefchaouen.

Ma non roviniamoci il sogno e scopriamo insieme tutta la bellezza della “città santa”. Si, questo è un altro appellativo di Chefchaouen. Fondata nel 1471 da Moulay Ali Ibn Rachid, uno dei discendenti di Maometto e dalla popolazione berbera del Rif, divenne poi rifugio per i musulmani ed ebrei che fuggivano dall‘Andalusia. Per secoli fu totalmente proibito l’ingresso agli stranieri. Solo nel 1920 le truppe spagnole riuscirono ad entrare e conquistare la città blu del Marocco fino al 1956. La sua impronta spagnola risalente già a metà del XV secolo è visibile in molti angoli, che ricordano proprio le città andaluse. La sua struttura però è quella tradizionale di una kasbah con la presenza di 4 moschee, 4 Hammam e 4 scuole coraniche.

Ma perchè è blu?

Il suo colore originario era il marrone! E sul perchè si sia poi tinta di blu ci sono tantissime e fantasiose teorie. Si crede sia stata dipinta di blu dagli ebrei per ricordare il colore del Paradiso. O che questo colore sia un efficace repellente contro le zanzare. Altra ipotesi è quella che aiuti a tenere fresche le case riflettendo meglio la luce del sole. Si suppone anche che sia semplicemente per ricordare il mare. Quello che sappiamo per certo è che rimarrà un segreto legato alla bellezza e al fascino che il blu regala a questa città.

Come visitare la città blu del Marocco.

Angoletti instagrammabili della città blu del Marocco, Chefchaouen
Angoletti instagrammabili della città blu del Marocco, Chefchaouen.

Per il tour a Chefchaouen ci siamo affidati a Get Your Guide. Ormai è l’applicazione essenziale nei nostri viaggi. Potrete scegliere tra vari tour. Noi abbiamo optato per la visita in giornata da Fes. Scegliete il tour più adatto a voi, tra gruppo o privato. In entrambi i casi sarete prelevati direttamente al vostro hotel con un mini bus o un’ auto privata. Orario di partenza circa le 8:00. Lungo la strada ci siamo fermati in un punto panoramico sulla riserva naturale di Sidi Chahed a circa 30 km da Fes. Altra sosta per colazione e bagno e poi dritti fino a Chefchaouen. Il paesaggio è molto brullo ma spesso vedrete sugli alberi e sui tetti delle case tanti nidi di cicogne.

Prima di addentravi nella medina della città blu vi fermerete ad ammirare la vista dal basso. La parte più alta della città è la più antica. Quella in cui tra poco vi perderete. Tutto il tour è seguito da una guida ma appena scesi dal mini bus si è aggiunto un simpatico signorotto local che ci ha accompagnato e raccontato tutti i segreti di della città blu del Marocco. A cui tra l’altro è stato davvero difficile tenere il passo! Anche perchè la cittadina punta in alto, che vuol dire tante salite! Avete 4 ore per girare tutta la città e il giro con la guida è stato di quasi 2 ore.

Vi ricordiamo sempre di viaggiare sicuri! Quindi non partite mai senza una buona assicurazione viaggio e sanitaria! Noi ormai ci affidiamo a HeyMondo! E grazie a noi potete avere uno sconto del 10%! Clicca qui!

Sconto Heymondo 10%

Cosa vedere a Chefchaouen.

Il tour con la guida vi darà modo di girarla e di conoscere meglio la sua storia e i suoi angoli nascosti. Il consiglio è quello di fare poi un giro in autonomia. Siamo partiti da Bab el Ain uno dei principali accessi alla medina, una piccolissima porta. Da qui se non accompagnati vi perderete. Che in ogni caso vorrebbe dire scoprire comunque tante meraviglie. Tra i vicoli vivono ancora tante realtà artigianali. Potrete vedere come si tesse un tappeto a mano o come si lavora il legno e respirare il profumo del pane appena sfornato. Non mancherà l’occasione di fare shopping e riportarsi a casa qualche piccolo manufatto.

Tappeti per le strade di Chefchaouen, Marocco
Tappeti per le strade della città blu.

Punto di ritrovo per i cittadini è Plaza Uta el-Hammam in cui rilassarsi in un bar. Da qui scorgerete la Grande Moschea, accessibile solo ai musulmani e la kasbah edificata nel 1672 che merita di essere visitata per il suo lussureggiante giardino e il Museo Etnografico. Il percorso però punta a salire verso le cascate del Ras el Ma. Forse chiamarla cascata è un pò eccessivo ma comunque ha il suo fascino. Appena fuori dalle mura della medina, è perfetta per prendere una cosa fresca e ammirare le donne di Chefchaouen che ancora lavano i panni qui. Il tour con la nostra guida termina in questo punto.

Powered by GetYourGuide

Torniamo sui nostri passi per ammirare con più tranquillità ogni angolo di questa città. Ci rendiamo purtroppo conto che il turismo qui viene sfruttato il più possibile e in tutti i modi. Vi capiterà spesso di vedere dei bellissimi spot fotografici, delle vere e proprie scenografie in cui poter scattare delle super foto instagrammabili pagando. È vero che si parla di pochissimi euro ma purtroppo questo sistema rischia di rovinare la naturale e tradizionale entità di questa città. Il tempo di concederci un pranzo con un cous cous e ci siamo ritrovati nel punto di partenza per tornare verso il nostro mini bus. Termina così la nostra piccola passeggiata qui. Siamo rientrati a Fes per le 20:00.

Spot romantici nella città blu del Marocco, Chefchaouen
Spot romantici nella città blu del Marocco, Chefchaouen

Per molti potrebbe sembrare un pò una mattata visto il poco tempo a disposizione. In realtà date le ristrette dimensioni di questa città il tempo a diposizione è perfetto per visitarla anche abbastanza in tranquillità. Poi potendo aggiungere una notte sicuramente si ha modo di visitarla fuori dal contesto turistico e magari viverla meglio. Per noi questo tour è stato il modo migliore per visitare Chefchaouen da Fes in giornata. Tanto da aver avuto modo di rientrare la sera nella sua caotica medina e gustarci una tajine. Ed esplorarla con calma seguendo l’itinerario qui.

Ora aspettiamo solo di sentire la vostra su questa perla blu del Marocco e vi aspettiamo sui nostri social.

Singapore dove mangiare e come muoversi.

Singapore è una città dalle mille opzioni, soprattutto sul mangiare. Dai ristoranti lussuosi allo street food stellato. Dagli aperitivi con vista su tutto lo skyline a locali alternativi in quartieri tradizionalistici.

Singapore è dove puoi mangiare spendendo pochissimi euro o concederti in anteprima la carne sintetica! Puoi muoverti con taxi ma anche con l’efficiente rete di mezzi pubblici. E dormire in qualsiasi quartiere perchè avrai sempre modo di arrivare ovunque. Di seguito vi elenchiamo alcuni dei posticini che abbiamo provato durante la nostra visita nella città del leone e alcuni consigli che potrebbero facilitarvi l’esperienza in questa sorprendente città asiatica.

Dove mangiare e bere a Singapore.

Singapore è una città multietnica dove si uniscono la cultura malesiana, cinese e indiana. Questo legame si trova, non solo nella perfetta convivenza religiosa tra le diverse culture ma soprattutto a tavola.

Partiamo da China Town dove non avrete problemi ad assaggiare degli ottimi ravioli cinesi o qualsiasi cosa troviate per i vari locali e bancarelle di questo quartiere. Noi ci siamo seduti ad uno dei tavoli di Ba Dao Guan dove sorseggiando una Tiger, birra locale di Singapore, avendo una vista sulla trafficata Pagoda Street. Un posto che purtroppo ci siamo persi in questo quartiere è Hawker Chan, famoso perchè si tratta di un locale di street food ma stellato! Ve lo menzioniamo sperando riusciate ad andarci voi!

dove mangiare a Singapore, China Town
Pranzo a China Town.

Spostandoci verso Little India abbiamo trovato uno spartano ma favoloso ristorante bordo strada: Raj Wines. Qui abbiamo mangiato una delle migliori Chana Masala mai assaggiate. Si tratta di una zuppa piccante di ceci. E dato che c’eravamo abbiamo anche provato il piatto speciale della casa: zuppa di montone. Tra l’altro a colazione avevamo mangiato solo un “leggero” prata con miele e banana accompagnato da una fumante tazza di Milo. Qui ne vanno pazzi. Si tratta semplicemente dell’equivalente del nostro Nesquik. Eravamo al Syed Cafe, proprio di fronte al Mustafa Centre.

Spostandoci invece nel quartiere arabo di Kampong Glam, dove non faticherete a trovare un locale trendy e colorato dove fermarvi, vi consigliamo per la cena un’ottimo piattone di noodles in questo piccolissimo locale: Eat 3 Bowls.

Ci concediamo un bel cocktails a pochissimi passi di distanza in uno stravagante e stroboscopico locale che fa molto contrasto con la tranquillità della vicina moschea. Blu Jaz Cafe, qui potrete ordinare qualsiasi cocktails con stuzzichini o anche cenare, il tutto con musica sparata al massimo volume!

Se volete fare un aperitivo con vista sulla Marina Bay, assistendo allo spettacolo di uci del Marina bay Sands con un dj set allora vi potete accomodare al Bayside Drinks and Eats.

Ma se cercate qualcosa di più tranquillo, romantico e particolare allora salite al sesto piano della National Gallery. Al Smoke & Mirrors potrete sorseggiare un Singapore Sling con una vista unica sullo skyline di Singapore.

Tra le zone più cool di Singapore non possiamo non menzionare Clarke Quay. Questa vivace e giovanissima zona si affaccia sulle rive del Singapore River e avrete solo che l’imbarazzo della scelta tra i tantissimi locali che propongono piatti da tutto il mondo e megaclub dove passare la nottata. Noi ci siamo limitati a una passeggiata esplorativa. Forse siamo già troppo vecchi per tutta questa vitalità notturna!

Quello che è chiaro che avrete un grande imbarazzo della scelta su dove mangiare e bere a Singapore!

Dove dormire a Singapore.

La nostra esperienza all’Hotel Boss è stata più che positiva. Nella zona tra Kampong Glam e Little India che è molto tranquilla e ricca di locali e ristoranti. Alcuni proprio sotto la bellissima struttura. È dotato di molti comfort quali piscina, lavanderia, palestra e una vista spettacola sulla città. Dalla terrazza con piscina si vede la Singapore Flyer! La nostra camera forse era un pò piccolina ma con tutto l’essenziale e una vetrata con vista. Riuscivamo a vedere Marina Bay. In pratica un ottimo rapporto qualità prezzo. Da quello che abbiamo potuto vedere girando molto a piedi non ci sono zone particolari da evitare. Singapore è molto controllata quindi è sicurissima. Tutto sta al vostro portafoglio e al tipo di viaggio che volete fare. Visto il caldo una struttura con piscina dove recuperare un pò le forze ve la consigliamo!

Come muoversi a Singapore.

Avendo l’hotel in una posizione abbastanza strategica e vicina alle maggiori attrazioni ci siamo quasi sempre mossi a piedi. Compresa la sera anche rientrando ma Marina Bay. In alternativa abbiamo usato molto Grab. Si tratta dell’equivalente asiatico di Uber, scaricate l’applicazione create il vostro account collegando una carta e chiedete la corsa. Ovviamente serve connessione ma come consigliato anche qui prendete subito una sim locale che costa pochissimo e vi garantisce copertura in qualsiasi momento. Abbiamo utilizzato anche i mezzi, pagando singolarmente le corse direttamente sul bus o in metro con il contactless dal telefono a da carta, circa 0,80 SGD. Ovviamente organizzatevi meglio se avete intenzione di arrivare un pò fuori dall’isola come ad esempio a Sentosa Island.

street art di China town, Singapore
Street Art a China Town.

Ora che avete l’itinerario completo per due giorni e che sapete dove poter mangiare e bere a Singapore non vi rimane che prenotare e dirci la vostra su questa città che ha scavalcato ogni aspettativa stupendoci e rendendo questo viaggio indimenticabile!

Sassi di Matera: cosa vedere in 24 ore.

Ormai si sa, ci piace approfittare di qualsiasi scusa per prendere lo zaino e andare a zonzo. Quando poi la scusa è un concerto rock all’interno di un cava di tufo con sfondo i bellissimi Sassi di Matera come farsi scappare questa occasione?

Ma prima di perderci tra le sue bianche stradine e gustarci un peperone crusco in questa perla della Basilicata ci siamo informati sulla storia e la tradizione di questa città che ci ha rapito il cuore con un tramonto mozzafiato.

tramonto romantico a Matera, basilicata
Tramonto romantico a Matera.

Quindi iniziamo scoprendo cosa sono i Sassi di Matera.

I Sassi sono i due grandi quartieri del centro storico della città di Matera: Sasso Barisano, che guarda verso nord – ovest e quindi verso Bari e Sasso Caveoso orientato a sud che prende invece il nome da Mons Caveous cioè da Montescaglioso. Si tratta di insediamenti risalenti al periodo Paleolitico che rendono i Sassi di Matera una delle città ancora abitate più antiche del Mondo. Nel 1993 i Sassi sono dichiarati Patrimonio mondiale dell’Unesco e nel 2019 l’intera città proclamata capitale Europea della Cultura.

Pensare invece che negli anni ’50 veniva chiamata “Vergogna Nazionale” a causa delle gravi condizioni di abbandono e degrado in cui la popolazione viveva proprio all’interno delle sue famose case grotte. Periodo superato grazie a un piano di risanamento voluto nel 1952 da De Gaspari che trasferì gli abitanti dalle grotte alle nuove costruzioni dell’ormai moderna città di Matera. Nei decenni successivi i Sassi sono rivalutati e ristrutturati tanto da esser trasformati in strutture turistiche e musei che hanno portato i Sassi di Matera ad essere poi “orgoglio Nazionale”.

La sua posizione a strapiombo sul canyon delle Gravine la rende ancora più affascinante quando il sole cala e si illumina di mille lucette sembrando un presepe. Attraversando il ponte tibetano vi ritroverete nel Parco della Murgia Materana dove si trovano dei resti di villaggi trincerati e circa 150 chiese rupestri . Noi purtroppo non siamo riusciti a visitarli perchè le temperature a luglio sono troppo alte, parliamo di 43 gradi nella giornata in cui siamo stati. Questo però vuol dire che torneremo presto.

Ma cosa vedere in una giornata nella città dei Sassi?

Prima di tutto vi consigliamo di non visitare Matera nei periodi più caldi dell’anno! Rischiate purtroppo di appesantire la visita e avere difficoltà nel poter fare alcune attività come il trekking alla Gravina che noi non vediamo l’ora di recuperare presto! Ma comunque il caldo non ci ha fermato nel poter fare tante altre attività!

  • Cisterna del Palombaro lungo. Chiamata anche Duomo dell’acqua, si trova in piazza Vittorio Veneto a circa 16 metri di profondità. Si tratta di una delle 5 grandi cisterne che raccoglievano e smistavano acqua in tutta la città. Il Palombaro lungo è la più grande di queste realizzata in seguito a uno scavo fatto in diversi periodi. Il pozzo è stato distrutto nel 1927 in concomitanza con la realizzazione di un acquedotto moderno. Fu totalmente dimenticato fino al 1991, anno in cui si decise di esplorare la cisterna di cui si conosceva l’esistenza ma non la sua reale dimensione. Oggi è possibile visitarla passando su delle pedane. Il costo del biglietto è di 3€ e il tempo di permanenza è di 15 minuti.
  • Casa Grotta di Vico Solitario. Avrete modo di poter visitare più case, questa è quella che abbiamo scelto noi. Si trova dopo la chiesa di San Pietro e Paolo, troverete delle indicazioni ad aiutarvi. Qui potrete conoscere le condizioni di vita della popolazione Materana fino al suo trasferimento nella città moderna, voluto nel 1952 da Alcide De Gasperi. La legge sui Sassi fu emanata in seguito alle ormai degradanti condizioni in cui la popolazione viveva in queste case a partire dal 1800, in seguito a una grande crisi economica. Qui le condizioni di vita erano al limite dell’igiene. Le famiglie vivevano in queste grotte di pochi metri in compagnia del proprio bestiame. Interessante sarà anche la visita alla neviera. Siamo rimasti a bocca aperta nello scoprire il processo di conservazione della neve per uso alimentare, per la conservazione dei cibi, ed uso medicinale per abbassare ad esempio la febbre durante le epidemie. Ma raggiunto ormai l’appellativo di “Vergogna Nazionale”, i Sassi di Matera furono svuotati e abbandonati, fino a quando verranno poi rivalutati grazie al cinema. Farà infatti da scenario a grandi film grazie a registri quali Pasolini e Mel Gibson solo per citarne alcuni. I Sassi di Matera tornano così a rivivere grazie anche a grandi lavori di ristrutturazione che hanno portato queste grotte a diventare musei, ristoranti o rilassanti hotel con Spa. Tanto poi da ricevere le onorificenze sopra menzionate. Costo del biglietto: 5€. Controllate sul sito tutti gli orari e le aperture.
l'interno di una casa grotta
L’interno della casa grotta.
  • Le sue innumerevoli chiese rupestri. Tra tutte le chiese rupestri che potrete visitare a Matera non potete farvi scappare la bellissima Chiesa di Santa Maria di Idris. La vedrete sovrastare sul Sasso Caveoso. In realtà si tratta di un complesso di due chiese scavate nella roccia: Monterrone. La prima, la chiesa di Santa Maria di Idris o dell’Idria risale al XIV secolo. Qui troverete dei resti di affreschi rupestri restaurati ma di cui rimane poco. Tramite un piccolo varco potrete accedere alla seconda chiesa: San Giovanni in Monterrone. Questo varco fu aperto nel XIX secolo proprio per rendere comunicanti le due chiesette, quest’ultima risalente al XII secolo. Potrete usufruire di un biglietto cumulativo che con 7€ vi darà l’accesso anche alla chiesa di Santa Lucia alle Malve, sempre se come me non perdete il biglietto con lo scontrino. Usciti da qui vi troverete davanti una vista fantastica sul Parco della Murgia Materana. Una visita è d’obbligo anche alla più grande chiesa rupestre di Matera: San Pietro Barisano.
Chiesa di Santa maria di Idris, Matera, italia
Chiesa di santa Maria di Idris.
  • Una chiesa che purtroppo ho trovato chiusa ma avrei tanto voluto approfondire è la chiesa del Purgatorio. Vi basterà guardare la sua macabra e minacciosa facciata per capire perchè va sicuramente menzionata. In stile Barocco, i teschi scavati nel tufo e incisi nel portone di legno la rendono davvero unica nel suo stile. Edificata tra il 1725 e il 1747, voluta dai cittadini e dalla Confraternita della morte, come luogo dove poter pregare i defunti. Il suo interno sembra altrettanto interessante, con affreschi che raffigurano scene del Purgatorio. Oggi ospita messe cristiane e ortodosse.
  • I belvedere sui Sassi di Matera. Per poterla ammirare al meglio è opportuno recarsi in uno dei suoi Belvedere. Menzioniamo tra i più belli: Belvedere Luigi Guerricchio , Belvedere Piazzetta Pascoli, Piazza San Pietro Caveoso, PIazza Duomo e Belvedere Murgia Timone al di fuori dei sassi. In quest’ultimo potete arrivare con l’auto o percorrendo un trekking che attraversa il ponte tibetano che vi darà la possibilità di vedere il villaggio Neolitico e il parco Archeologico delle Chiese Rupestri.

Dove mangiare e bere tra i Sassi di Matera.

Abbiamo camminato così tanto che è giunta l’ora di ricaricare un pò le batterie con qualcosa di tipico. Iniziamo dalla colazione:

Pasticceria Schiuma: qui abbiamo assaggiato quelle che dicono siano le Tette delle Monache più buone di Matera. Si, in realtà si tratta di un dolce tipico della vicina Altamura ma vista la vicinanza tra le due città, questo dolcetto ripieno di crema si è diffuso anche nelle pasticcerie lucane.

Pranzo:

L’antica Credenza alla Locanda: qui abbiamo mangiato dei piatti fantastici della tradizione ma rivisitati in chiave moderna, come le bombette o le orecchiette con le cime di rapa e il peperone crusco. Accompagnati da un’ottima scelta di vini locali che potete prendere al bicchiere. Lasciate lo spazio per il dolce e qui vi consigliamo gli Sporcamuso. Scoprite da voi cosa sono.

pranzo l'antica credenza, Matera
Pranzo super con vino locale da L’antica Credenza.

Aperitivo e dopo cena:

Zipa Cafe: per una vista su tutta la Gravina sorseggiando dei cocktail particolari. Tipo: mai bevuto un cocktail con il basilico?

Charlie’s Speakeasy: anche qui una scelta di cocktail preparati da loro. Io ho bevuto nel cappello di un mago.

Area 8: simpatico locale vintage in cui arrivare però il prima possibile!

Ora un pò di informazioni base le avete. Noi dobbiamo tornare per attraversare il ponte tibetano e fare il trekking della Gravina così con la scusa ampliamo anche la lista dei locali!

Nel mentre speriamo di leggere qui sotto le vostre avventure in questa città che in così poco tempo ci ha sorpreso ad ogni angolo!