Skip to main content

Tag: cina

Cina senza visto 2026: guida aggiornata

Anche nel 2026 la Cina ci regala la possibilità dell’esenzione dal visto. Abbiamo dovuto aspettare un po’, tanto che nei mesi precedenti alla conferma ufficiale mi avete scritto in molti chiedendo aggiornamenti proprio su questo tema. Io stessa ero piuttosto convinta che la misura sarebbe stata rinnovata anche quest’anno, ma come sempre, finché non arrivano comunicazioni ufficiali, non si può avere certezza. E lo capisco bene: richiedere il visto per la Cina non è proprio una passeggiata, né per tempi né per costi, e può complicare parecchio l’organizzazione di un viaggio.

Oggi però possiamo tirare un sospiro di sollievo: anche nel 2026 sarà possibile viaggiare in Cina senza visto, almeno per determinate condizioni, e in questa guida vediamo tutto quello che serve sapere per organizzare il viaggio nel modo corretto.

Se stai sognando la Cina ma non sai da dove iniziare con l’organizzazione del viaggio, sono qui per aiutarti. Come travel designer posso supportarti in ogni aspetto: voli, pernottamenti e anche la parte spesso più stressante, come gli spostamenti in treno.

Creo itinerari su misura, pensati sulle tue esigenze e sul tuo stile di viaggio, così tu devi occuparti solo di una cosa: preparare la valigia. Se vuoi scoprire di più sui miei servizi, trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata. E se ti va, seguimi anche sui miei canali social per non perdere le prossime avventure e ispirazioni di viaggio.

vestito tradizionale durante il mio viaggio in Cina

Esenzione visto Cina 2026: cosa significa

Anche nel 2026, così come già avvenuto nel 2024 e nel 2025, i cittadini italiani possono entrare in Cina senza richiedere un visto turistico, grazie al regime di esenzione visto temporanea. Questo significa che non è più necessario fare domanda al consolato o pagare la procedura per il visto per soggiorni brevi: è possibile entrare direttamente nel Paese con il solo passaporto. L’esenzione riguarda viaggi turistici, visite e soggiorni di breve durata, semplificando notevolmente l’organizzazione del viaggio in Cina. Ovviamente ci sono dei limiti: al momento questa regola è valida fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni fino a un massimo di 30 giorni.

È importante ricordare anche di controllare con attenzione il proprio passaporto, che deve avere una validità residua di almeno 6 mesi. In sintesi, può sembrare un dettaglio, ma questa semplificazione permette di risparmiare tempo e denaro, riducendo burocrazia, tempi di attesa e costi legati alla richiesta del visto.

Cosa serve per partire: la Arrival Card Cina 2026

L’unica novità introdotta a partire dal 25 novembre 2025 è il modulo online Arrival Card, compilabile da 3 giorni prima della partenza fino al giorno precedente il viaggio, direttamente sul sito del governo cinese: National Immigration Administration (NIA). È disponibile anche tramite app oppure, per chi è già pratico, attraverso Alipay o WeChat. In alternativa, se arrivate all’ultimo minuto, potete utilizzare il QR code presente ai controlli una volta atterrati e compilare la registrazione direttamente in aeroporto.

Attenzione: per avere connessione in Cina è necessario disporre di una SIM locale, spesso difficile da acquistare prima dei controlli. Per questo motivo è molto più comoda una eSIM. In questo caso, per esperienza, possiamo consigliare la eSIM di Holafly, che include anche la VPN integrata. Nel nostro articolo dedicato spieghiamo nel dettaglio come installarla e utilizzarla. Ricordate di utilizzare il codice VABBEIOVADO per ottenere il 5% di sconto.

Cosa serve per compilare la Arrival Card

Per completare la procedura online della Arrival Card è sufficiente avere a portata di mano alcune informazioni fondamentali. Serve un passaporto valido, con almeno sei mesi di validità residua, insieme ai dettagli del volo, come il numero e l’aeroporto di arrivo. È necessario indicare anche l’indirizzo completo del primo alloggio in Cina e il motivo del viaggio. È importante ricordare che la compilazione è completamente gratuita. Per questo motivo è sempre consigliato utilizzare esclusivamente il sito ufficiale del governo cinese ed evitare qualsiasi servizio a pagamento o siti non autorizzati che promettono “visti” o “autorizzazioni di viaggio”. La Arrival Card è richiesta alla maggior parte dei viaggiatori stranieri in ingresso in Cina, inclusi i turisti che entrano con esenzione visto, chi viaggia per affari, chi visita familiari o studenti, ma anche i passeggeri in transito che escono dall’aeroporto durante lo scalo.

Una volta inviata la richiesta, si riceve una conferma digitale con un QR code. Questo va salvato sul telefono oppure ricevuto via email. È fortemente consigliato fare uno screenshot, così da poterlo mostrare anche senza connessione internet durante i controlli. In alternativa, è utile avere anche una copia stampata come backup, nel caso di problemi tecnici o batteria scarica. In ogni caso non si tratta di una procedura complicata: basta organizzarsi con un minimo di attenzione e si completa tutto in pochi minuti, senza stress.

Ricordatevi anche di non partire mai senza un’assicurazione viaggio, soprattutto per una destinazione come la Cina. Noi da anni utilizziamo Heymondo perché semplice da gestire anche direttamente da app, con assistenza medica h24 e videoconsulto incluso. Le nuove polizze PREMIUM includono anche massimali medici illimitati. Sul blog trovate il nostro articolo completo dedicato a Heymondo e tramite il nostro link potete approfittare dello sconto del 10% sempre attivo.

Sconto Heymondo banner lungo

Come organizzare il viaggio in Cina nel 2026

Anche se la burocrazia si è decisamente semplificata grazie all’esenzione visto anche nel 2026, la Cina resta una destinazione che richiede comunque un minimo di organizzazione. Non è uno di quei viaggi in cui si può improvvisare tutto all’ultimo momento, e lo dico per esperienza: prepararsi bene fa davvero la differenza.

La prima cosa da tenere a mente sono i voli. Dall’Italia non ci sono sempre collegamenti diretti convenienti, quindi spesso si vola con uno scalo, solitamente a Dubai, Doha o Istanbul. I prezzi possono variare molto in base al periodo, quindi conviene monitorare e prenotare con un po’ di anticipo per trovare tariffe sensate.

Anche la scelta degli alloggi va fatta con attenzione. In Cina è sempre consigliato prenotare prima e verificare bene le strutture, soprattutto perché per gli stranieri è prevista una registrazione obbligatoria al momento del check-in. È una cosa semplice, ma importante da sapere per evitare sorprese.

Un altro punto fondamentale è tutto ciò che riguarda internet e le app. Qui la Cina può spiazzare un po’ la prima volta: molte applicazioni che usiamo ogni giorno non funzionano normalmente. Per questo è indispensabile avere strumenti come un traduttore, mappe alternative e soprattutto app locali come WeChat, che diventa praticamente essenziale durante il viaggio. Ti spieghiamo tutto nel nostro articolo: Le app da scaricare prima di un viaggio in Cina.

Infine c’è la parte degli spostamenti interni. I treni ad alta velocità sono efficientissimi e rendono davvero semplice muoversi tra le città, ma vanno prenotati in anticipo e soprattutto bisogna ricordarsi che le distanze in Cina sono enormi e spesso si sottovalutano quando si pianifica l’itinerario. E anche qui puoi fidarti dei nostri consigli: Treni in Cina: consigli per prenotare e viaggiare in sicurezza.

In generale, anche senza visto la Cina non è una destinazione “semplice”, ma è proprio questo che la rende così affascinante. Se organizzata bene, però, diventa un viaggio incredibile, tra i più completi e sorprendenti che si possano fare oggi. E poi ti sveliamo un segreto: è uno dei Paesi dove abbiamo mangiato meglio. E se ci conosci da un po’, sai che su queste cose non andiamo per il sottile. Se invece ancora non lo fai, seguici sui nostri social per non perderti le prossime avventure e tutti i racconti di viaggio.

Le app da scaricare prima di un viaggio in Cina

Se avete aperto questo articolo è perché presto sarete in Cina e, come tutti, vi state chiedendo: ma quali app devo avere sul mio telefono per il mio viaggio in Cina? Bene, eccoci qui pronti ad aiutarvi e rispondere alle vostre domande. La Cina, vedrete, sarà uno dei viaggi più belli della vostra vita, ma è pur vero che va organizzata a modo. E niente paura, perché davvero vi basterà avere il vostro passaporto e il vostro telefono per affrontare qualsiasi cosa e vivere un’esperienza unica.

Iniziando dalle basi, qui trovate tutte le informazioni necessarie per partire con tutti i documenti in regola e vivere un’avventura in stile Mulan. No, tranquilli, senza gli Unni che vi rincorreranno. Partiamo a vedere insieme quali applicazioni ci servono per il nostro viaggio in Cina.

Il tuo sogno è viaggiare in Cina ma non sai da dove iniziare? Allora tranquilli, perché ho la soluzione anche a questo. In qualità di travel designer mi occupo di organizzare e realizzare il viaggio dei tuoi sogni: mi occuperò io di prenotazioni, voli, hotel, esperienze e anche di creare il tuo itinerario personalizzato. Un viaggio su misura, cucito addosso a te: tu dovrai solo preoccuparti di fare le valigie. Visita la mia pagina dedicata per scoprire meglio i miei servizi e contattami per una video consulenza. E seguici sui nostri social per lasciarti ispirare dalle nostre avventure e non perderti le prossime.

app da avere in Cina

Le app per i pagamenti in Cina

Prima di partire per la Cina avevamo letto ovunque la stessa cosa: “senza Alipay e WeChat non riuscirete a pagare nulla”.
La realtà però è un po’ meno drammatica di così. Sì, in Cina quasi tutti pagano con il telefono e i QR code sono ovunque, anche nei piccoli negozi o negli street food. Però vogliamo tranquillizzarvi: se qualcosa non funziona, non entrate nel panico.

Noi, ad esempio, avevamo scaricato e configurato sia Alipay che WeChat prima della partenza eppure per i primi dieci giorni di viaggio nessuna delle due app funzionava correttamente. Un po’ per problemi di verifica, un po’ per il collegamento delle carte straniere, abbiamo avuto parecchi intoppi. Quindi come abbiamo fatto? Abbiamo semplicemente ritirato dei contanti e usato la carta quando possibile. In alcuni posti non ci sono stati problemi, in altri invece ci hanno guardato un po’ straniti oppure ci hanno detto che preferivano il pagamento tramite QR code. A volte il problema era persino il resto: in alcuni piccoli negozi o mercatini non avevano abbastanza contanti da cambiare banconote grandi. Nonostante tutto, siamo riusciti tranquillamente a viaggiare, mangiare, prendere treni e visitare attrazioni.

Quindi il nostro consiglio è semplice: scaricate comunque entrambe le applicazioni prima di partire, configuratele con calma e provatele. Ma se una volta arrivati qualcosa non dovesse funzionare subito, niente ansia. Non siete bloccati e una soluzione si trova sempre.

Alipay

Tra tutte le app che abbiamo usato in Cina, Alipay è stata sicuramente la più importante. Una volta risolti i problemi iniziali, è diventata il nostro metodo di pagamento principale praticamente per tutto. In Cina vi renderete conto molto velocemente che il telefono sostituisce completamente il portafoglio.

Per questo motivo il consiglio è di scaricare Alipay prima della partenza e collegare già una carta internazionale. Noi avevamo associato una carta Visa. L’app all’inizio può sembrare un po’ caotica perché contiene moltissime funzioni pensate per il mercato cinese, ma per un viaggio vi basterà imparare a usare le funzioni principali dedicate ai pagamenti. Una cosa molto utile è che Alipay non serve solo per pagare nei negozi. Ad esempio è collegata a DiDi, l’Uber cinese, che sarà essenziale durante il vostro viaggio soprattutto nelle grandi città. In alcune città cinesi può essere utilizzata anche per i mezzi pubblici, per chiamare taxi, prenotare servizi o acquistare piccoli biglietti digitali.

WeChat

WeChat invece in Cina è molto più di un’applicazione per pagare. È una specie di WhatsApp, social network e app multifunzione tutto insieme. Noi l’abbiamo usata soprattutto per comunicare durante il viaggio. Ad esempio ci siamo scambiati il contatto WeChat con alcuni ragazzi cinesi conosciuti in treno e in ostello, oppure l’abbiamo usata per contattare alcune strutture e prenotare ristoranti. Anche qui è possibile pagare tramite QR code, ma per un viaggiatore straniero l’esperienza può essere un po’ meno immediata rispetto ad Alipay.

Connessione Internet e VPN

Se c’è una cosa che in Cina fa davvero la differenza durante il viaggio è avere una connessione Internet che funzioni bene. Non solo per cercare informazioni ma proprio perché oggi in Cina quasi tutto passa dal telefono: pagamenti, traduzioni, prenotazioni, biglietti e comunicazioni. La nostra salvezza durante il viaggio è stata l’eSIM di Holafly.
Ha funzionato sorprendentemente bene praticamente ovunque, persino sulla Muraglia Cinese, dove Riccardo è riuscito perfino a controllare le telecamere dei gatti a casa.

La cosa fondamentale da sapere è che in Cina moltissime applicazioni occidentali sono bloccate senza VPN. Parliamo di WhatsApp, Instagram, Facebook, Gmail e spesso anche Google. Per questo motivo avere una eSIM con VPN inclusa per noi è stato essenziale. Non dover installare VPN separate o impazzire con configurazioni strane ci ha evitato parecchi problemi una volta arrivati. Noi abbiamo usato Holafly proprio per questo motivo e ci siamo trovati molto bene durante tutto il viaggio. Vi consigliamo comunque di installare e attivare tutto prima della partenza, perché una volta atterrati in Cina alcune operazioni possono diventare più complicate. Tra l’altro abbiamo dedicato un articolo completo alla configurazione della eSIM e alla VPN, così da spiegarvi passo passo come installarla e come prepararvi prima di partire.

Con il codice sconto VABBEIOVADO avete anche il 5% di sconto sull’acquisto.

App mappe e trasporti in Cina

Una delle prime cose che noterete arrivati in Cina è che Google Maps non funziona correttamente. O meglio: a volte si apre, ma spesso è impreciso, lento oppure completamente inutilizzabile senza VPN. Per questo motivo vi consigliamo di scaricare qualche alternativa prima della partenza.

Se avete iPhone, sinceramente, le Mappe Apple funzionano molto meglio del previsto in Cina e in molte situazioni ci hanno salvato la giornata. In alternativa potete usare anche Maps.me, utile soprattutto per avere mappe offline, oppure Amap, una delle applicazioni più utilizzate direttamente dai cinesi.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, il nostro consiglio è di scaricare direttamente le app delle singole città. Noi ad esempio abbiamo usato Metroman, molto utile per orientarsi nelle metropolitane cinesi, capire le linee, le coincidenze e i tempi di percorrenza. E fidatevi: nelle grandi città come Shanghai o Pechino avere un’app della metro fa davvero la differenza.

Per spostarvi invece in modo più semplice e senza stress, soprattutto la sera o con le valigie, ci sono i taxi e Didi. Didi è praticamente l’equivalente cinese di Uber ed è probabilmente il metodo più comodo per muoversi. Potete inserire la destinazione direttamente dall’app ed evitare problemi di comunicazione con gli autisti. L’unica cosa importante da sapere è che i pagamenti passano tramite Alipay. Noi, non avendo ancora risolto i problemi con l’app nei primi giorni di viaggio, abbiamo usato soprattutto taxi tradizionali. In quel caso il consiglio è semplice: cercate sempre di concordare il prezzo prima di partire, soprattutto fuori dalle zone più turistiche o vicino alle stazioni. Nella maggior parte dei casi non abbiamo avuto problemi, ma è meglio evitare sorprese a fine corsa.

Treni e biglietti per le attrazioni

Per organizzare gli spostamenti in Cina, soprattutto i treni ad alta velocità, l’app che abbiamo usato di più è stata Trip.com. Ci ha semplificato tantissimo il viaggio, perché prenotare direttamente dai siti cinesi non è sempre intuitivo per chi viaggia dall’Europa. Con Trip.com invece siamo riusciti a prenotare facilmente diversi treni, controllare gli orari e gestire le prenotazioni direttamente dal telefono.

Abbiamo usato l’app anche per alcuni hotel durante il viaggio, alternandola spesso a Booking.com, che continuiamo comunque a trovare molto comoda soprattutto per confrontare recensioni e posizioni delle strutture. Tra l’altro abbiamo dedicato un articolo completo ai treni in Cina, perché il sistema ferroviario cinese merita davvero un approfondimento a parte: è enorme, velocissimo e organizzato molto meglio di quanto ci aspettassimo.

Per quanto riguarda invece le attrazioni e le attività, l’app che vi consigliamo è GetYourGuide. Noi l’abbiamo trovata molto utile soprattutto per avere biglietti già pronti, evitare alcune code e prenotare con maggiore tranquillità. Una delle cose migliori è la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima per molte attività, cosa non così scontata quando si organizza un viaggio itinerante. Se scaricate l’app dal nostro link e inserite il codice VABBEIOVADO5 avete anche il 5% di sconto.

App per comunicare in Cina

Una delle paure più comuni prima di partire per la Cina riguarda la lingua. Ed è vero: molto spesso l’inglese non è così diffuso, soprattutto fuori dalle grandi città o nei contesti più locali. Allo stesso tempo però abbiamo trovato tantissimi ragazzi giovani che se la cavavano molto bene. Anzi, ci è capitato più volte di essere fermati da genitori curiosi che volevano far parlare i figli in inglese con noi per fare pratica. Questa è stata una delle cose più belle del viaggio: nonostante la barriera linguistica, le persone cercavano comunque sempre un modo per comunicare.

Ovviamente ci sono state anche situazioni più complicate, soprattutto con taxi, piccoli ristoranti o stazioni. Ed è qui che le applicazioni di traduzione diventano fondamentali. Il traduttore simultaneo è stato il nostro migliore amico durante il viaggio. Una sera abbiamo addirittura passato un’intera serata a chiacchierare con un gruppo di ragazzi cinesi usando il telefono per tradurre le conversazioni in tempo reale. Non era perfetto, ma funzionava abbastanza bene da riuscire a scherzare, raccontarsi il viaggio e parlare per ore.

Se avete iPhone, sinceramente, il traduttore integrato funziona già molto bene per le situazioni quotidiane. In alternativa vi consigliamo: Google Translate, Papago, Baidu Translate. Google Translate resta probabilmente il più comodo da usare per noi europei, soprattutto se scaricate le lingue offline prima della partenza. Però ricordatevi che senza VPN in Cina potrebbe non funzionare correttamente. Il consiglio migliore che possiamo darvi è questo: non fatevi spaventare dalla lingua. Con un po’ di pazienza, il traduttore sul telefono e qualche sorriso, riuscirete comunque a cavarvela praticamente ovunque.

Conclusione

Viaggiare in Cina oggi è molto più semplice di quello che si immagina, ma allo stesso tempo richiede un minimo di preparazione digitale prima di partire. Le app giuste non sono un dettaglio: fanno davvero la differenza tra un viaggio complicato e uno fluido. Nel nostro caso, tra problemi iniziali con i pagamenti e qualche difficoltà con le mappe, abbiamo capito una cosa molto chiara: non esiste un’unica app perfetta, ma un insieme di strumenti che si completano tra loro.

Alipay e WeChat diventano fondamentali per la vita quotidiana, la connessione Internet con VPN è ciò che vi permette di restare connessi e usare le vostre app abituali, mentre strumenti come Trip.com, GetYourGuide e le app di traduzione vi semplificano davvero l’organizzazione del viaggio.

La cosa più importante però è non farsi bloccare dai problemi iniziali. Anche se qualcosa non funziona subito, come è successo a noi nei primi giorni, si trova sempre una soluzione alternativa e si continua a viaggiare senza problemi. La Cina può sembrare complessa da organizzare dall’esterno, ma una volta capito il funzionamento delle app diventa un Paese incredibilmente efficiente, moderno e semplice da esplorare. E forse è proprio questo il bello del viaggio: adattarsi, imparare e scoprire un modo diverso di muoversi nel mondo.

Itinerario Cina 15 giorni: le tappe imperdibili da Pechino a Shanghai

Ci siamo, finalmente sono qui a condividere con voi il tanto richiesto itinerario in Cina di 15 giorni.
Lo so, arrivo un po’ in ritardo, ma se ci seguite sui nostri social saprete che tra un viaggio e l’altro e il mio lavoro da Travel Designer non è sempre facile restare sul pezzo… ma l’importante è recuperare!
Quindi, se ancora non ci seguite, qui trovate tutti i nostri canali social per restare aggiornati sulle prossime avventure.

Ma torniamo al nostro itinerario in Cina di 15 giorni, con partenza da Pechino e rientro da Shanghai.
La scelta di un volo multicity si è rivelata ancora una volta la migliore. Arrivare in una città e ripartire da un’altra ci ha permesso di non preoccuparci di tornare al punto di partenza e di goderci, con più tranquillità, tutto ciò che di spettacolare la Cina ha da offrire lungo il percorso.

Il nostro itinerario in Cina è stato studiato pensando a chi, come noi, era alla prima esperienza nella terra del Dragone, con l’obiettivo di esplorare i luoghi più iconici: la Grande Muraglia, l’Esercito di Terracotta e la futuristica Shanghai.
Un viaggio che ci ha portato attraverso la storia e nel futuro di questo Paese che, preparatevi, vi lascerà senza parole.

È vero, organizzare un viaggio in autonomia non è sempre semplicissimo. Se è la vostra prima volta in Asia ci siamo noi per darvi una mano!
Trovate già tanti articoli utili sul blog, come quelli sui documenti necessari per entrare nel Paese o su come muoversi con i treni.
E se non vi sentite sicuri o volete affidarvi a chi non solo ha esperienza diretta ma lavora nel settore, potete contattarmi: in qualità di Travel Designer certificata posso aiutarvi a realizzare il vostro viaggio dei sogni e creare un itinerario su misura, in base alle vostre esigenze e aspettative. Visitate la mia pagina dedicata per scoprire di più!

Pechino

Siamo arrivati a Pechino, prima tappa del nostro itinerario in Cina, in un caldo pomeriggio con un volo Air France molto tranquillo.
Una volta scesi dall’aereo, abbiamo superato senza problemi i controlli alla dogana e, usciti dall’aeroporto, abbiamo preso l’Airport Express e poi la metro. Tranquilli: è tutto segnalato anche in inglese, impossibile perdersi!

Abbiamo trascorso 6 giorni pieni a Pechino. Per noi sono stati sufficienti per visitare con calma la città, vedere tutte le principali attrazioni turistiche e vivere esperienze locali autentiche. Puoi leggere qui cosa fare a Pechino.

Il terzo giorno, però, ci siamo spostati da Pechino per raggiungere Mutianyu, una delle sezioni della Grande Muraglia Cinese, tra le meno affollate. Abbiamo scelto di trascorrere qui una notte per essere già sul posto all’apertura.

Ti raccontiamo la nostra esperienza sulla Grande Muraglia Cinese a Mutianyu in questo articolo.

Per le prime due notti abbiamo soggiornato al Qinglian, un hotel molto semplice e spartano, ma in una buona posizione.
Le restanti tre notti le abbiamo trascorse in un ostello, il coloratissimo e vivace: Peking Youth Hostel, con camere matrimoniali e bagno privato. Un angolino tra gli hutong di Nanluoguxiang: un quartiere animato durante il giorno, ma sorprendentemente tranquillo la notte.

Puoi prenotare i tuoi pernottamenti in Cina su Booking.com, il nostro ormai inseparabile alleato di viaggio!

Pingyao

Salutata la maestosa Pechino, la tappa successiva del nostro itinerario in Cina è stata la città delle lanterne: Pingyao.
Tutti i nostri spostamenti da una città all’altra sono avvenuti con i treni nazionali, comodissimi, super puntuali e ben organizzati.
Se hai bisogno di maggiori informazioni su come prenotarli, leggi qui: Treni in Cina, ti spieghiamo tutto!

Abbiamo approfittato del primo treno del mattino, riposandoci durante le quasi 4 ore di viaggio.
Appena arrivati in città, dopo un breve giro, non ho resistito: sono entrata in uno dei tanti negozietti che noleggiano abiti tradizionali e, per un giorno, mi sono sentita anche io un po’ Mulan.

24 ore a Pingyao possono bastare per visitare i luoghi di maggiore interesse, come le numerose dimore storiche, la Rishengchang Draft Bank – la prima banca della Cina – e, soprattutto, per godersi la città di sera, illuminata da centinaia di lanterne rosse. Una cittadina davvero particolare, sicuramente tra le meno moderne di tutto il nostro viaggio in Cina.

Cosa non deve assolutamente mancare nel vostro viaggio? L’assicurazione! Mi raccomando, partite sempre sereni con una buona assicurazione sanitaria e annullamento. Noi ormai da anni ci affidiamo a HeyMondo e, grazie a noi, potete avere uno sconto speciale del 15%. Approfittatene e partite sereni!

Abbiamo pernottato in una tradizionale dimora antica, con camera matrimoniale e bagno privato. Un piccolo angolo nascosto tra le lanterne.
Era compresa anche la colazione, che però non abbiamo potuto fare in loco perché avevamo l’hotel presto la mattina. Ma gli host sono stati davvero premurosi: ci hanno fatto trovare la colazione al sacco pronta per la partenza. Un gesto che abbiamo davvero apprezzato.

Xi’an

A qualcuno di voi questa città potrebbe non dire nulla, per altri è invece il simbolo di una delle meraviglie – non ufficialmente riconosciute – del mondo moderno: l’Esercito di Terracotta.

Ma attenzione, Xi’an è molto di più. Alla fine dei nostri tre giorni qui ci siamo resi conto di quanto ci saremmo persi se non le avessimo dedicato il giusto tempo.

Siamo arrivati da Pingyao con un viaggio in treno di circa 3 ore. Appena posati gli zaini, ci siamo lanciati subito alla scoperta dell’Old District, delle sue antiche mura e dello street food nel quartiere musulmano.

Per visitare l’Esercito di Terracotta dovete considerare circa 1 ora di viaggio con la metropolitana e poi un autobus locale.
Se partite al mattino presto, riuscite a tornare in città per l’ora di pranzo e rilassarvi il pomeriggio: magari noleggiando una bici sulle antiche mura della città, davvero un’esperienza unica!

Abbiamo passato due notti al Wutong ins Designer Hotel in ottima posizione, vicino all’Old Market, da cui ci siamo sempre mossi a piedi. Camera matrimoniale con bagno privato e alcune aree comuni, tra cui una lavanderia: comoda e funzionale!

Per rimanere connessi con il mondo, condividere sui social il vostro viaggio o controllare i gatti a casa, vi consigliamo Holafly: l’eSIM di viaggio che vi garantirà connessione e VPN sempre, anche sulla Grande Muraglia Cinese. Approfittate del nostro sconto del 5%!

Hangzhou

Durante l’organizzazione del nostro itinerario di viaggio in Cina, ero un po’ titubante se inserirla o meno.
Alla fine, però, sono stata felice di averla vista e vissuta, questa città affacciata sul Lago dell’Ovest.

24 ore sono poche per godersela con tranquillità, quindi, se avete tempo, vi consiglio di dedicarle almeno due giorni.
Una passeggiata serale lungo il lago è assolutamente da fare, così come esplorare la città dall’alto dei templi: il Jingci Temple e la Leifeng Pagoda offrono panorami bellissimi.

Qui abbiamo scelto un ostello: il Yootel Hostel. Molto spartano, ma in una buona posizione, perfetto per una sola notte. Camera matrimoniale con bagno privato, essenziale ma funzionale.

Suzhou

La mia città preferita di tutto il viaggio? Ebbene sì!
Suzhou ha rispecchiato perfettamente quelle che erano le mie aspettative sulla Cina.

Una città divisa tra un animo antico e tradizionale – fatto di canali, botteghe e lanterne colorate – e un lato moderno, con grattacieli e uno skyline che davvero non mi aspettavo. E vogliamo parlare del cibo?
Non perdetevi una passeggiata allo Shuangta Fair Trade Market: un’esperienza autentica e vivace.
E soprattutto, non lasciate Suzhou senza aver assaggiato i noodles locali: tra le cose più buone che io abbia mai mangiato al mondo!

Shanghai

Non credo abbia bisogno di presentazioni: Shanghai, con il suo skyline futuristico, è stata la chiusura perfetta del nostro viaggio in Cina.

Abbiamo dedicato gli ultimi quattro giorni del nostro itinerario a questa città incredibile, dove ogni angolo sembra guardare al futuro.
Tra tramonti spettacolari dai rooftop bar, visite guidate in bicicletta per scoprire la città da una prospettiva diversa, e serate passate a osservare le mille luci del Bund e dei suoi grattacieli, ci siamo lasciati incantare dalla sua energia.

Shanghai è frenesia, modernità, contrasti. È una metropoli che corre veloce, ma sa anche emozionare con scorci intimi, quartieri storici, cibo delizioso e una cura del dettaglio che non ti aspetti.

È stato il modo perfetto per salutare un Paese che ci ha travolti, stupiti e arricchiti.
Un mix perfetto di storia, tradizione e futuro, in un viaggio che ci ha lasciato addosso la voglia di scoprire ancora di più. Perché la Cina ha tantissimo altro da offrire, e noi non vediamo l’ora di tornarci.

Abbiamo soggiornato presso lo Shanghai Meego Qingwen Hotel: ottimo rapporto qualità-prezzo, con una camera matrimoniale spaziosa e un bel bagno privato con vetrata.
Buona anche la posizione, a pochi passi dalla metro e comoda per girare a piedi la sera, in tranquillità.

Conclusione

Questo viaggio in Cina è stato tutto ciò che speravo… e molto di più.
Un mix continuo tra passato e futuro, tradizione e innovazione, spiritualità e contrasti urbani. Ogni tappa ci ha regalato qualcosa di diverso: emozioni, riflessioni, incontri e scoperte che porterò nel cuore a lungo.

Organizzare questo itinerario non è stato semplice, lo ammetto. C’erano tanti dubbi, timori e qualche difficoltà logistica… ma alla fine ogni sforzo è stato ripagato mille volte.
Abbiamo camminato tra le lanterne, attraversato antiche mura, pedalato tra i grattacieli, assaggiato sapori nuovi e vissuto giornate che sembravano uscite da un film.

La Cina è un Paese che ti sorprende quando meno te lo aspetti. E forse è proprio questo che la rende così unica.
Spero che questo racconto possa esservi utile se state organizzando il vostro viaggio… ma anche solo ispirarvi a mettere questa terra così complessa e affascinante nella vostra lista dei desideri. Io, intanto, sogno già di tornare.

Cosa vedere a Pechino: le attrazioni imperdibili

Ormai saprete che la Cina ci ha letteralmente rapito il cuore, e una città come Pechino, con tutte le sue cose da fare e vedere, ci ha accolto nel migliore dei modi. Appena arrivati, siamo stati colpiti dai colori, profumi e suoni che caratterizzano la capitale cinese. Passeggiare tra gli hutong la mattina presto, per poi perdersi tra la folla che anima questi piccoli vicoli la sera, è stata un’esperienza unica. Trascorrere un momento di tranquillità in un parco e ritrovarsi a giocare a jianzi con un gruppo di allegri signori è un ricordo che portiamo nel cuore. E sorseggiare due litri di tè, scoprendo che, nonostante la frenesia e il baccano che regnano per strada, questa bevanda riesce ancora a regalare qualche ora di relax in case abitate da dolci gatti.

Tra le tante cose da fare e vedere a Pechino, abbiamo selezionato alcune attività che non potete assolutamente perdere e che, per noi, sono dei veri “must” per chi visita la città per la prima volta. Se state organizzando questo viaggio in autonomia, troverete tanti consigli nel nostro articolo dedicato. Se invece preferite affidarvi a me, potete scrivermi o visitare la pagina “Prenota il tuo viaggio”: sarò felicissima di aiutarvi a realizzare il viaggio dei vostri sogni.

Ma ora torniamo a tutte le strabilianti cose da fare e vedere a Pechino, partendo da uno dei nostri parchi preferiti.

Cosa vedere a Pechino: Tiantan Park

Si tratta di un grandissimo complesso di 273 ettari situato nella parte sud-est del centro di Pechino, a circa 3 km a sud della Città Proibita e di Piazza Tiananmen, che noi abbiamo raggiunto a piedi con una piacevole passeggiata. Appena entrati, si percepisce subito l’aria rilassata di questo luogo: anziani che praticano tai chi, che cantano e ballano, e gruppetti che giocano a jianzi. Fate attenzione, perché in pochissimo tempo vi ritroverete anche voi in mezzo alla pista! Se capitate, come noi, di domenica, non sarà difficile ammirare tante ragazze che passeggiano indossando abiti tradizionali. La domenica dona un’atmosfera ancora più rilassata a questo parco, ma porta anche molti più visitatori.

La cosa più importante da vedere in questo parco di Pechino è senza ombra di dubbio il Tempio del Cielo. Questo tempio fu costruito tra il 1406 e il 1420 durante la dinastia Ming, sotto l’imperatore Yongle, lo stesso sovrano che fece costruire la Città Proibita. Il complesso templare era il luogo in cui gli imperatori delle dinastie Ming e Qing si recavano ogni anno per celebrare cerimonie religiose volte a garantire un buon raccolto. Pregavano il Cielo, considerato la divinità suprema, per la prosperità e il benessere del regno.

Se vuoi prenotare in anticipo attrazioni, esperienze o tour a Pechino, ti consiglio GetYourGuide, l’app comoda da avere sempre con te. Grazie al nostro codice sconto VABBEIOVADO5 puoi ottenere il 5% di sconto sul tuo prossimo acquisto. Basta cliccare qui e scaricare l’app in pochi passaggi!

Powered by GetYourGuide

Il complesso è composto da diverse sale: Sala delle Preghiere per un Buon Raccolto: L’edificio più iconico e riconoscibile, famoso per la sua cupola rotonda con un tetto a tripla balaustra blu. Altare Circolare (Huanqiu) e la Volta Imperiale del Cielo.

L’intero complesso è stato progettato seguendo rigorosi principi di geomanzia e simbolismo confuciano. Gli edifici principali sono rotondi (simbolo del Cielo) e le piattaforme quadrate (simbolo della Terra), riflettendo l’antica visione cosmologica cinese. È uno dei luoghi da visitare assolutamente a Pechino e, non a caso, dal 1998 è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO per il suo valore storico, architettonico e culturale.

Come arrivare: La stazione più vicina è Tiantandongmen (天坛东门), sulla Linea 5 della metropolitana di Pechino. Dalla stazione, è solo una breve passeggiata fino all’ingresso orientale del parco.
Costo del biglietto: 3 Yuan per il parco, 35 Yuan per il Tempio, acquistabili in loco o tramite WeChat.

Città Proibita

Sicuramente è il luogo più iconico di Pechino, quello visto e rivisto in tanti libri e film. Ricordo perfettamente una scena del cartone Mulan, il mio preferito, in cui la giovane guerriera arriva durante i festeggiamenti per la sconfitta degli Unni. Non ho resistito a scattare una foto per unire queste due immagini. Scusate, ma dovevo!

La Città Proibita è un vasto complesso di palazzi imperiali che fu la residenza degli imperatori cinesi delle dinastie Ming e Qing per quasi 500 anni. Si trova nel cuore di Pechino ed è oggi un museo, oltre ad essere uno dei siti storici più visitati al mondo. Occupa una superficie di 72 ettari, interamente circondata da un fossato largo 52 metri e da mura alte 10 metri. Ha una forma rettangolare ed è divisa in due sezioni:

  • Corte Esterna (Zona Meridionale): la parte pubblica e cerimoniale, dove si svolgevano le funzioni ufficiali e i rituali di Stato. Qui si trovano i palazzi più imponenti e maestosi, utilizzati per le cerimonie e le udienze imperiali. Tra i più importanti ci sono: la Sala della Suprema Armonia (Taihedian), la Sala dell’Armonia Centrale (Zhonghedian) e la Sala della Preservazione dell’Armonia (Baohedian).
  • Corte Interna (Zona Settentrionale): comprende i Giardini Imperiali. Sul retro della Corte Interna c’è un giardino decorativo utilizzato dall’imperatore per rilassarsi, con padiglioni, rocce ornamentali e una vegetazione curata. Questa è la zona più privata, riservata alla vita quotidiana dell’imperatore e della famiglia imperiale. Contiene gli appartamenti imperiali e le residenze delle concubine. Gli edifici più importanti della Corte Interna includono: il Palazzo della Purezza Celeste (Qianqinggong), il Palazzo dell’Unione e della Pace (Jiaotaidian) e il Palazzo della Tranquillità Terrestre (Kunninggong).

Essendo il luogo più visitato di Pechino, non manca un certo numero di persone che giornalmente lo affollano. Il nostro grande consiglio è di uscire la mattina molto presto e visitarlo all’apertura. Molti degli edifici non sono visitabili all’interno, quindi in circa 3 ore potrete completare la visita. Attenzione: il lunedì è chiusa.

Come arrivare: Impostate sul vostro navigatore Meridian Gate.
Costo biglietto: 60 Yuan, acquistabile in loco o sul sito ufficiale una settimana prima.

Piazza Tienanmen

Ok, vi informiamo subito del fatto che per visitare questa piazza dovrete pazientare parecchio. Dalla Città Proibita, per accedere a questa maestosa piazza, abbiamo dovuto superare ben tre metal detector e controlli passaporti. Assurdo? Sì, ma non potete perdervi la visita a questa storica piazza di Pechino, che ha segnato l’intera storia del paese.

Edificata nel 1949, dopo la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese, è tristemente famosa per la tragedia del 1989. È per questo che oggi è un luogo altamente sorvegliato. Prende il nome dalla porta omonima, Tiananmen, riconoscibile per il grande ritratto di Mao Zedong. Tra le altre cose da vedere in questa enorme piazza ci sono:

  • Monumento agli Eroi del Popolo: Un obelisco di granito al centro della piazza, eretto in memoria di coloro che hanno sacrificato la loro vita per la rivoluzione e l’indipendenza della Cina.
  • Mausoleo di Mao Zedong: Il mausoleo che ospita il corpo imbalsamato di Mao Zedong, il leader della rivoluzione comunista cinese.
  • Grande Sala del Popolo: Sede del Parlamento cinese, utilizzata per importanti eventi politici e congressi del Partito Comunista Cinese.
  • Museo Nazionale della Cina: Situato sul lato orientale della piazza, è uno dei più grandi musei del mondo e racconta la storia e la cultura cinese, con particolare attenzione alla storia moderna e alla rivoluzione.

Per accedere alla piazza, oltre ai controlli e all’esibizione del passaporto, dovrete prenotare la visita gratuita tramite WeChat. Fatevi aiutare dal personale del vostro albergo oppure, più semplicemente, potete utilizzare il biglietto per la Città Proibita nella stessa giornata. Noi abbiamo visitato la Città Proibita in mattinata e ci siamo poi recati subito in Piazza Tiananmen, semplificando così l’itinerario di viaggio, dato che sono adiacenti. Metro di riferimento: Qianmen, linea 2.

Beihai Park

Tra le cose imperdibili da vedere a Pechino c’è sicuramente una passeggiata al tramonto al Beihai Park. Tra le fronde dei salici piangenti e le paperelle, avrete modo di osservare i cittadini di Pechino rilassarsi mentre navigano nelle acque del lago Beihai con le loro barchette. Il parco offre diverse attività e luoghi di interesse dove poter trascorrere diverse ore. Noi ci siamo recati poco prima del tramonto e abbiamo raggiunto la Pagoda Bianca, da cui si gode una vista spettacolare su tutto il lago e parte della Città Proibita. La Pagoda si trova su un’isoletta del lago, raggiungibile attraversando un ponte e proseguendo il percorso in salita.

Questo parco era in realtà il giardino imperiale che un tempo faceva parte della Città Proibita. All’interno si trovano altri templi buddisti, come il Tempio Yong’an e il Tempio Chanfu. Oltre a poter noleggiare una barchetta e ammirare il sole che cala, vedrete la città illuminarsi con le colorate lanterne. Poco distante si trova il Lago di Houhai, perfetto per passare la serata tra i tanti locali di street food. Un grande dragone vi darà il benvenuto all’intera area con entrata libera, mentre per il parco Beihai è previsto un biglietto d’ingresso di 10 yuan. Potete valutare di visitarlo in concomitanza con la Città Proibita o la Collina del Carbone.

Hutong da vedere a Pechino

Passeggiare tra gli hutong la mattina presto è l’esperienza che più ha rispecchiato le mie aspettative su questa città. Le piccole botteghe che si preparano ad aprire, le persone che camminano in bici o con i risciò, e il caos e la baldoria che si scatenano dopo qualche ora rendono queste stradine uniche.

Gli hutong sono l’insieme dei vicoli che caratterizzano le antiche abitazioni di Pechino. Si tratta di piccoli condomini al cui centro si trova un giardino, dove vengono condivisi momenti di vita quotidiana. Molti di questi, ancora oggi, non hanno bagni privati, ecco perché troverete tanti bagni pubblici, sempre aperti, gratuiti e ben tenuti. Molte di queste abitazioni tipiche sono state demolite per far posto a moderne strutture, ma è ancora possibile assaporare l’autenticità di questi vicoli. Tra i nostri consigliati ci sono:

  • Nanluogu Xiang: abbiamo esplorato molto bene questi vicoli, dato che abbiamo deciso di soggiornare qui presso il Peking Youth Hostel, che offre camere matrimoniali con bagno privato, aree comuni e una terrazza dove rilassarsi. Uno degli alloggi che vi consigliamo vivamente per il vostro viaggio a Pechino.
  • Guozijian: sono i vicoli che nascondono il Tempio dei Lama e il Tempio di Confucio. Noi li abbiamo percorsi alla ricerca della sala da tè dove abbiamo preso parte alla cerimonia del tè. Proprio dietro al Tempio di Confucio si trova Yi Cheng Cha She, un angolo di pace dove potrete fare una degustazione di tè, coccolando la gattina Liu e assaggiando dolci tipici. Vi consigliamo di passare prima per la prenotazione, costo a persona 200 yuan.
  • Dongxijiaomin Xiang: forse i vicoli più turistici, e quelli che ci hanno colpito meno, ma vi consigliamo comunque di passarci per assaggiare qualche prelibatezza della cucina cinese.
Booking.com
hutong di Pechino la sera

Palazzo d’Estate

Si sa, in quasi tutti i viaggi c’è sempre qualcosa che non va per il verso giusto. Nel nostro viaggio a Pechino, purtroppo, tra tutte le cose da vedere, il Palazzo d’Estate è stata l’attrazione a cui ho dovuto rinunciare. Era una calda giornata di agosto e, complice la stanchezza e l’arrivo del ciclo, non ero in forze. Ho deciso comunque di raggiungere il Palazzo d’Estate, che dista circa un’ora dal centro di Pechino. Il complesso è molto grande e si estende per chilometri tra templi, foreste e percorsi intorno al grande Lago Kunming.

Mettete inoltre in conto di trovare file sia all’ingresso che all’interno, come spesso accade. Dopo circa mezz’ora dall’entrata, mi sono resa conto di non poter proseguire la visita e ho deciso di tornare in hotel. È qui che vi ricordiamo l’importanza di completare il vostro viaggio con una buona assistenza sanitaria e assicurazione di viaggio, che possa coprire qualsiasi tipo di imprevisto. Noi, da anni, ci affidiamo a HeyMondo. Per incentivarvi a viaggiare sereni, vi lasciamo il nostro sconto del 10% sul vostro prossimo acquisto.

Sconto Heymondo 10%

Come sempre, ero partita con un fitto itinerario che comprendeva le meraviglie architettoniche, i giardini e i templi di questo rifugio imperiale, un “piccolo” giardino di soli 290 ettari. Tra cui la scalinata che vi porterà alla Torre della Fragranza di Buddha. Per arrivare qui, vi consigliamo di utilizzare la metro. Il biglietto per l’ingresso generale: 30 yuan.

Le cose da vedere a Pechino sono ancora tante. Ci siamo concentrati su ciò che non può assolutamente mancare nel vostro itinerario, ricordandovi che, se desiderate affidarvi a una Travel Designer per l’organizzazione, la prenotazione o anche solo per avere il vostro itinerario personalizzato con diario di viaggio, potete contattarmi o scrivermi qui. Sarò lieta di realizzare il viaggio dei vostri sogni.

Per i nuovi aggiornamenti sulle nostre prossime avventure, vi invitiamo a seguirci sui nostri social.

Grande Muraglia Cinese di Mutianyu: come visitarla

La Grande Muraglia Cinese era uno dei sogni segnati sulla nostra wishlist da un bel po’. Ogni tanto, passando e leggendo il suo nome, immaginavo il giorno in cui sarei riuscita a vederla snodarsi lungo la cresta delle montagne cinesi e tornata, mettere un tick sulla wishlist. Ma non avrei mai immaginato la sensazione di stupore e il “wow” che mi è rimasto strozzato in gola quando finalmente sono riuscita a realizzare questo sogno. Realizzare i sogni non è sempre facile e organizzare questo viaggio in Cina ha richiesto un bel po’ di impegno e preparazione ma se come noi, intendete fare tutto da soli, vi lasciamo alcuni dei nostri consigli pre-partenza.

Intanto, qui vi raccontiamo come raggiungere la sezione della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu partendo dalla città di Pechino. Tranquilli, è facilissimo. Ma iniziamo con un po’ di storia.

Pingyao con vestito tradizionale cinese

Crea il tuo viaggio dei sogni con un’esperta Travel Designer!

Se sogni un viaggio personalizzato e indimenticabile, sono qui per aiutarti a trasformare i tuoi desideri in realtà. In qualità di travel designer certificata, mi occupo di progettare itinerari su misura, curando ogni dettaglio e prenotando tutto il necessario per il tuo viaggio. Grazie alla collaborazione con un tour operator esperto, ti offro un’assistenza completa durante tutto il percorso, garantendoti un’esperienza senza stress. Inoltre, riceverai la tua guida di viaggio personalizzata, in formato PDF, per avere sempre tutte le informazioni a portata di mano.

Contattami per prenotare una consulenza gratuita e iniziare a pianificare insieme il tuo prossimo viaggio!

Storia della Grande Muraglia Cinese

La Grande Muraglia Cinese è una delle strutture più iconiche e straordinarie della storia umana, simbolo di ingegno architettonico e perseveranza. Ho scoperto questo monumento affascinante grazie al mio cartone animato preferito, Mulan, quando ero piccolina, e da allora è diventato uno dei luoghi che dovevo assolutamente visitare.

La costruzione della muraglia iniziò nel III secolo a.C. sotto la dinastia Qin, per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, noto anche per aver ordinato la creazione dell’imponente esercito di terracotta. Forse si potrebbe pensare che avesse una certa mania di grandezza! L’intento principale era quello di proteggere il giovane impero dalle incursioni dei popoli nomadi del nord. Tuttavia, la muraglia che conosciamo oggi è il frutto di secoli di lavori e ampliamenti, realizzati da diverse dinastie, tra cui i Han e i Ming. Con una lunghezza che supera i 13.000 chilometri, la Grande Muraglia non è solo una meraviglia architettonica, ma anche un testimone silenzioso delle sfide militari, delle trasformazioni politiche e delle conquiste culturali della Cina. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987 e inclusa nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.

Le sezioni visitabili

Data la sua antichità e la sua vasta estensione, risulterebbe lunga 8 851 km, oggi non tutta la Grande Muraglia Cinese è visitabile. Alcune sezioni sono state abbandonate e progressivamente inglobate dalla natura. Altre, invece, sono diventate veri e propri punti turistici che attraggono milioni di visitatori ogni anno. Questo significa che, da un lato, si può rischiare di incorrere in difficoltà esplorando le parti più antiche e poco accessibili e immerse nella natura, oppure si può camminare sui tratti ristrutturati tra la folla di turisti. Tuttavia, esistono alcuni punti in cui è possibile trovare un equilibrio tra le due esperienze. Intanto, vediamo come è suddivisa oggi la Grande Muraglia Cinese.

Ecco alcune delle sezioni più visitabili e popolari:

  • Badaling: Questa è la sezione più famosa e ben conservata della Grande Muraglia, situata a circa 70 chilometri a nord di Pechino. È altamente sviluppata per i turisti, con infrastrutture come funivie e percorsi ben mantenuti, rendendola ideale per i visitatori. Tuttavia, è anche la più turistica e presa d’assalto quotidianamente.
  • Mutianyu: Anche questa sezione è ben conservata e si trova a circa 80 chilometri a nord di Pechino. È meno affollata rispetto a Badaling e offre panorami spettacolari e una funivia che porta i visitatori fino alla muraglia. La sezione della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu è inoltre nota per la sua vegetazione lussureggiante ed è qui che concentreremo la nostra attenzione nel resto dell’articolo essendo la parte da noi visitata.

📲 Sempre connessi, ovunque nel mondo
Con la eSIM Holafly viaggi senza pensieri: niente SIM fisiche, niente costi nascosti, solo internet stabile e veloce.
✈️ Attivazione in pochi minuti e…
💸 5% di sconto con il nostro codice: VABBEIOVADO

  • Jinshanling: Questa sezione è famosa per il suo stato relativamente intatto e per la bellezza dei paesaggi circostanti. Situata a circa 130 chilometri a nord-est di Pechino, offre un’esperienza più autentica e meno turistica rispetto a Badaling e Mutianyu.
  • Simatai: Vicina a Jinshanling, Simatai è conosciuta per la sua architettura originale e le spettacolari vedute montane. Questa sezione offre anche percorsi notturni e la possibilità di camminare sulla muraglia durante il tramonto.
  • Huanghuacheng: Questa sezione è interessante per la sua posizione unica, che include tratti di muraglia che si estendono sopra e sotto l’acqua, creando un effetto pittoresco con i laghi circostanti. Si trova a circa 85 chilometri a nord di Pechino.
  • Gubeikou: Questa sezione meno restaurata è situata a circa 120 chilometri a nord-est di Pechino ed è ideale per chi cerca un’esperienza più avventurosa e meno turistica. I percorsi qui sono più impegnativi e l’area è meno affollata.
  • Jiankou: Conosciuta per le sue sezioni molto ripide e non restaurate, Jiankou è un’opzione per i più avventurosi. Si trova a circa 70 chilometri a nord di Pechino e offre viste spettacolari, ma è importante essere preparati per un’escursione impegnativa. Abbiamo avuto modo di ascoltare l’esperienza di una coppia conosciuta in viaggio, che ci ha mostrato foto e video di questo tratto. Diciamo che vi consigliamo di avventurarvi qui solo se intendete mettere alla prova la validità della vostra assicurazione medica.

Mi raccomando, non partire senza assicurazione sanitaria. Noi ci affidiamo da anni a Heymondo. Con la sua comodissima app puoi gestire tutto direttamente da lì e contattare l’assistenza in qualsiasi momento. Puoi anche chiamare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite Wi-Fi o dati, come una semplice chiamata. In più, per le polizze stipulate dal 4 marzo, hanno aggiunto due servizi davvero utili: chat medica attiva 24/7 e videoconsulto medico. Se stai per partire, approfittane ora: hai uno sconto del 10% sulla tua assicurazione viaggio.

Sconto Heymondo 10%

Grande Muraglia Cinese di Mutianyu: come arrivare

Abbiamo subito deciso che la sezione della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu sarebbe stata la nostra scelta. Avevamo programmato di arrivare nel pomeriggio con il servizio DiDi, che ci aveva calcolato circa 250 RMB (31€), ma, ahimè, a causa di problemi con Alipay abbiamo dovuto rivedere i nostri piani all’ultimo momento. Dato che era ormai tardo pomeriggio e domenica, alla fine abbiamo optato per un taxi, spendendo 450 RMB (circa 57€) per un’ora e mezza di tragitto.

Abbiamo scelto di pernottare qui in una homestay che offre anche servizio di colazione e cena. Il ragazzo che gestisce la homestay si è dimostrato molto disponibile e gentile sin dalla prenotazione. Ci siamo affidati a lui per i biglietti della visita alla muraglia, inclusi quelli per la seggiovia e il toboga. Inoltre, nella prenotazione del pernottamento erano inclusi cena tradizionale e colazione; preparatevi a cetrioli in salsa di soia alle 6:00 del mattino!Noi abbiamo scelto di pernottare a Mutianyu per vedere la Grande Muraglia Cinese al mattino presto e, con la scusa siamo riusciti a vederla anche la sera illuminata.

Se vuoi prenotare in anticipo attrazioni, esperienze o tour in Cina, ti consiglio GetYourGuide, l’app comoda da avere sempre con te. Grazie al nostro codice sconto VABBEIOVADO5 puoi ottenere il 5% di sconto sul tuo prossimo acquisto. Basta cliccare qui e scaricare l’app in pochi passaggi!

Powered by GetYourGuide

Per il rientro a Pechino è stato tutto più facile e abbiamo utilizzato i mezzi pubblici. Vi lasciamo quindi le indicazioni per lo spostamento da Pechino, che valgono anche per il ritorno.

Partendo da Pechino, le indicazioni sono: dalla stazione della metropolitana di Dongzhimen, uscite e raggiungete la fermata per prendere il bus 916 Express. Il tragitto è di circa un’ora e dovrete scendere alla fermata Huai Rou Bei Da Jie. Da qui, potete prendere il bus H23 o H24 per arrivare alla stazione di Mutianyu se dovete spostarvi in città, oppure proseguire fino all’entrata della muraglia. Il costo totale del viaggio è di 16 RMB e il tempo stimato è di circa 2 ore e 15 minuti. Se avessimo saputo che era così facile, ci saremmo risparmiati qualche soldino. Ma abbiamo testato tutto per voi.

Prima tappa della Grande Muraglia Cinese di Mutianyu

Come è strutturata la Grande Muraglia Cinese di Mutianyu

La lunghezza totale di questa sezione della Muraglia è di 2,25 km e comprende 23 torri, distanti tra loro circa 100 metri. Il paesaggio circostante è verde e sconfinato, e una grande scritta sul lato occidentale riporta la frase: “Lealtà al Presidente Mao”. Sappiate che sulla muraglia non ci sono servizi, quindi è consigliabile portare con voi acqua in abbondanza, spuntini, crema solare, cappello e di riportare giù tutto ciò che vi appartiene. Sono presenti due bagni in prossimità del punto di partenza della funicolare e della seggiovia, e dove si scende con il toboga. C’è anche un piccolo bar alla torre 6, ma immaginate i prezzi.

Noi siamo saliti con la seggiovia fino alla torre 6 e ci siamo poi diretti verso la torre 1. Questo è il tratto più complicato e in pendenza, ma anche quello meno battuto. Infatti, durante il percorso, molto spesso eravamo in totale solitudine. Da lì, siamo scesi fino alla torre 15 e poi siamo tornati alla torre 6, dove abbiamo utilizzato il toboga per scendere. Perché questo sali e scendi? Non lo sappiamo neanche noi! Se desiderate percorrere tutta la muraglia dalla torre 23 alla torre 1, vi conviene salire fino alla torre 14, percorrere il tratto fino alla torre 23 e poi tornare giù fino alla torre 1, per scendere con il toboga fino alla torre 6. Fateci sapere se siete sopravvissuti!

Mappa della Muraglia con i bagni

Come salire e scendere

Le opzioni per salire sulla Grande Muraglia sono tre: la funivia, la seggiovia o i propri piedi. Iniziamo mettendo alla prova le vostre capacità fisiche: vi aspettano ben 4.000 scalini. E questo non è tutto. Dovrete percorrere circa 2 km della muraglia, che non sono molti, ma alcuni tratti sono ripidi e includono scalini. Rischiate di arrivare già provati. In ogni caso, potete salire fino alle torri 5, 7, 10 o 15.

Se non soffrite di vertigini, optate per la seggiovia o la funivia. Noi abbiamo scelto la seggiovia e, in quel momento, ho realizzato di avere anch’io problemi con l’altezza. Troppo tardi ormai! Scherzi a parte, è un’esperienza molto adrenalinica che vi porterà alla torre 5 in meno di 10 minuti. Se prendete la funivia, salirete fino alla torre 14.

Per scendere, potete sempre optare per il percorso a piedi o per il divertente toboga. Ovviamente, non potevamo esimerci dall’esperienza! Il costo dei mezzi è di 140 CNY per andata e ritorno con seggiovia e toboga, oppure 100 CNY per tratta con la funivia. Tenete presente che seggiovia e toboga sono gestite dalla stessa compagnia, quindi potete acquistare un biglietto di andata e ritorno insieme, mentre per la funivia dovrete fare un biglietto separato. Calcolate di passare almeno dalle 2 alle 5 ore in base a quanto volete vedere.

Orari e come prenotare

Gli orari di apertura della Grande Muraglia Cinese – sezione di Mutianyu variano in base alla stagione.
Durante il periodo estivo (indicativamente da marzo a novembre) l’apertura è dalle 07:30, mentre in inverno dalle 08:00, con chiusura nel tardo pomeriggio. Per esperienza personale, vi consigliamo di arrivare la mattina presto, possibilmente prima dell’apertura, soprattutto nei mesi estivi: la differenza in termini di affluenza si sente davvero.

Il biglietto d’ingresso alla Grande Muraglia di Mutianyu costa circa 45 CNY. Noi, in questo caso, ci siamo affidati all’host del nostro homestay per l’acquisto dei biglietti, ma in generale è possibile comprarli anche direttamente in loco, cosa che abbiamo fatto spesso durante il resto del viaggio in Cina. In alternativa, potete acquistare i biglietti tramite agenzie online come Trip.com, organizzare una giornata con servizi come MuBus, oppure se preferite partire più tranquilli e con tutto già prenotato prenotare in anticipo su GetYourGuide, con cancellazione gratuita entro le 24 ore.

Utilizzando l’app di GetYourGuide, scaricata tramite il nostro link, potete ottenere il 5% di sconto inserendo il codice VABBEIOVADO5. È una soluzione comoda se volete evitare imprevisti, soprattutto nei periodi più affollati.

Powered by GetYourGuide

Conclusione

L’ho sognata per tanto tempo e non immaginavo di poter davvero camminare su questa immensa meraviglia. Ricordo perfettamente il momento in cui, arrivando in taxi, ho intravisto il primo pezzo di muraglia e sono scoppiata in lacrime. Non so se il tassista ha capito cosa significasse per me essere lì, dall’altra parte del mondo, a vedere finalmente qualcosa di così unico e iconico. Ma sono certa che voi capirete e proverete le stesse emozioni. Come sempre, spero di avervi aiutato e vi consiglio di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure.