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Tag: Regno unito

Internet nel Regno Unito con l’eSIM Holafly

C’è una novità 2026 che devi sapere se stai per recarti in Regno Unito: avrai bisogno di una eSIM Holafly! E sì, purtroppo lo abbiamo imparato a nostre care spese durante il nostro ultimo on the road in Galles. Appena arrivati in Regno Unito abbiamo subito mandato foto e aggiornamenti alle nostre famiglie, ritrovandoci pochi minuti dopo con il credito telefonico esaurito. Questo perché non eravamo a conoscenza del fatto che, a partire da maggio 2025, molte compagnie telefoniche, compresa la nostra, hanno interrotto il roaming dati nel Regno Unito.

Ora, era compito di Riccardo controllare la connessione, quindi non voglio dire che sia colpa sua ma…Ringraziamo Holafly che, ormai nostra compagna di viaggio, ci ha salvato da questa situazione con le sue eSIM con giga illimitati. Così abbiamo potuto mandare tutte le foto di Nanà scorrazzante nelle spiagge del Galles e io ho potuto lavorare sempre connessa. E quindi, senza pensare ai nostri soldi buttati, vediamo come potete evitare di finire così anche voi.

Se anche tu sogni un viaggio tra i magici villaggi inglesi e passeggiate tra vecchi cottage ma non sai da dove iniziare per organizzare il tuo viaggio o creare un itinerario su misura, ci penso io.

In qualità di Travel Designer specializzata in Regno Unito e Stati Uniti, so come aiutarti a costruire un viaggio davvero adatto a te, pensando a voli, alloggi e itinerario personalizzato… magari un itinerario a tema Harry Potter, che ne dici?

Visita la mia pagina dedicata ai servizi per saperne di più e scrivimi per prenotare la tua consulenza e il tuo preventivo gratuito. E, se ancora non lo fai, seguici sui social per non perdere tutte le novità sul Regno Unito e le prossime avventure.

L'amore non va in vacanza, location film The Holiday

Roaming nel Regno Unito: cosa cambia dal 2026

Dal maggio 2025 molte compagnie telefoniche hanno interrotto il servizio di roaming e, dal 1° gennaio 2026, la cosa è diventata ufficiale per tutte. Questo perché il Regno Unito, dopo l’uscita dall’Unione Europea avvenuta il 31 gennaio 2020, non rientra più negli accordi europei sul roaming gratuito.

Ma cosa vuol dire nel concreto? Fino a questa data, una volta arrivati in Regno Unito, come in quasi tutti i Paesi europei, vi bastava connettervi normalmente alla vostra linea usufruendo della tariffa già attiva. L’unica cosa che dovevate tenere sotto controllo era il numero di giga compresi nella vostra promozione. Da questa data, invece, se non avete attivato un piano dedicato, rischiate di ritrovarvi in pochi minuti con il credito a zero o addirittura di andare sotto credito.

Come evitare tutto questo? Le opzioni sono:

  • attivare una promozione con il vostro gestore, pagando un extra per avere un numero limitato di giga;
  • acquistare una SIM locale, con lo sbatti di dover cambiare fisicamente SIM e fare tutte le procedure di registrazione;
  • oppure acquistare una eSIM Holafly e vivere il vostro viaggio in Regno Unito in tutta tranquillità e con giga illimitati.

Ricordatevi inoltre di controllare sempre tutti i documenti necessari prima della partenza. Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, per entrare nel Paese non basta più la carta d’identità: è necessario avere il passaporto e l’ETA, ovvero l’autorizzazione elettronica di viaggio da richiedere almeno 72 ore prima della partenza. Vi spiego tutto nell’articolo dedicato.

Perché scegliere Holafly per il tuo viaggio nel Regno Unito

Se non fosse stato per la eSIM di Holafly, il nostro on the road nel Regno Unito sarebbe stato un disastro. Un viaggio in auto richiede una connessione costante: dal navigatore alle ricerche al volo, fino agli imprevisti dell’ultimo minuto. Inoltre, il mio lavoro da travel designer e content creator mi porta a essere sempre connessa, sia per assistere i clienti sia per condividere aggiornamenti di viaggio in tempo reale. Avendo già utilizzato Holafly in tutti i nostri ultimi viaggi negli ultimi due anni, l’app era già installata sui nostri smartphone. Per questo è stato facilissimo attivare il piano dati per il Regno Unito, e ora vi mostro anche quanto sia intuitivo farlo.

Essendo già all’estero e avendo terminato i giga disponibili, ci siamo collegati tramite un Wi-Fi pubblico per acquistare la eSIM. Per voi sarà ancora più semplice: il consiglio è quello di attivarla direttamente da casa qualche giorno prima della partenza. Vi basterà collegarvi dal vostro smartphone al sito ufficiale di Holafly o scaricare l’applicazione, selezionare il Paese di destinazione e i giorni del viaggio. In pochi secondi avrete il riepilogo dell’offerta:

  • giga illimitati,
  • connessione veloce e stabile,
  • nessuna preoccupazione legata al roaming,
  • assistenza clienti h24 direttamente tramite la comodissima chat dell’app.
i dati di Holafly in Regno Unito

Inoltre, tra le novità più interessanti di Holafly c’è “Always On”, il nuovo vantaggio pensato per avere sempre una connessione di backup disponibile. Dopo aver installato la vostra eSIM, riceverete automaticamente 1 GB di internet al mese da utilizzare in caso di necessità. Il servizio è valido in oltre 70 destinazioni: dovrete solo mantenere attiva la eSIM senza disinstallarla. Il GB disponibile si rinnova automaticamente ogni 30 giorni. I dati non utilizzati non si accumulano, ma vengono azzerati al momento del rinnovo. Potrete comunque controllare il traffico residuo direttamente dall’app Holafly.

Una volta confermato il vostro piano, non vi resterà che procedere al pagamento e inserire il codice VABBEIOVADO per ottenere il 5% di sconto sul totale per qualsiasi eSIM Holalfly e uno sconto del 10% sull’abbonamento globale ai piani Holalfly per 12 mesi.

Come installare e attivare la eSIM Holafly durante il viaggio

Una volta acquistata la eSIM Holafly, riceverete immediatamente un’e-mail di conferma con tutte le istruzioni per l’installazione. Potrete scegliere se attivarla tramite codice QR oppure inserendo manualmente il codice fornito. E fidatevi: è davvero una procedura facilissima. Dopo l’acquisto, vi basterà aprire l’e-mail ricevuta e visualizzare il QR code. Dal vostro smartphone dovrete poi andare su: Impostazioni > Dati mobili > Aggiungi piano dati.

Assegnate un nome al nuovo piano dati e passare facilmente dalla vostra SIM abituale alla eSIM Holafly direttamente dalle impostazioni del telefono. La eSIM si attiverà automaticamente una volta arrivati a destinazione: vi basterà attivare il roaming dati e selezionare il piano Holafly. Tutti i prodotti eSIM Holafly includono istruzioni dettagliate passo passo, quindi non preoccupatevi se è la vostra prima volta con una eSIM, anche perchè in caso di necessità potrete chiedere aiuto all’assistenza via chat. E poi siete pronti: connessione attiva, Google Maps salvo e stories di viaggio assicurate. Un altro vantaggio? Nel Regno Unito potrete anche condividere fino a 1 GB di dati al giorno con amici o parenti tramite hotspot.

Attenzione però: prima di acquistare la eSIM ricordatevi sempre di verificare che il vostro smartphone sia compatibile con la tecnologia eSIM.

Io e Holafly di nuovo nel Regno Unito

Ora che sapete come installare e attivare la vostra eSIM Holafly nel Regno Unito, non vi resta che organizzare il prossimo viaggio… oppure farvelo organizzare da me. Io, nel frattempo, sono entusiasta perché manca esattamente un mese al mio prossimo viaggio nel Regno Unito, e sarà per un evento davvero importantissimo. Non vedo l’ora di tornare nella mia amata Londra e condividere tutto sui miei social. Macchina fotografica pronta, scarpe comode pronte e soprattutto eSIM Holafly già attiva sul mio telefono. Ora non resta che contare i giorni che mancano alla prossima avventura.

Non dimenticare di utilizzare il codice VABBEIOVADO per ottenere uno sconto del 5% sulla tua eSIM per il Regno Unito o per qualsiasi altra delle oltre 200 destinazioni con dati illimitati offerte da Holafly. Se viaggi spesso, puoi anche utilizzare il codice per uno sconto del 10% sull’abbonamento globale ai piani Holafly per i primi 12 mesi.

Nel frattempo voi seguitemi e fatemi sapere com’è andato il vostro viaggio nel Regno Unito con Holafly. See you soon!

Una passeggiata nelle Cotswolds: cosa fare e cosa non perdere!

Area of Outstanding Natural Beauty (Area di Eccezionale Bellezza Naturalistica). Così vengono definite le Cotswolds. Immaginate un immenso paesaggio nel verde della campagna inglese in cui tante pecorelle vi salutano.

Piccoli villaggi di Cottages in pietra, tea room con il camino acceso e pub che spillano cask beer.

Il silenzio interrotto solo dal canto degli uccellini o dallo svolazzare delle api, da un fiore all’altro. Il profumo del glicine riempie tutto ciò che vi circonda. Un insolito e timido sole vi accompagna nelle tranquille passeggiate tra un fiumiciattolo e l’altro.

Tutto questo e non solo sono le Cotswolds. Ispirata e invogliata da tante foto scattate in questi piccoli villaggi che sembrano usciti da un vecchio libro, ho deciso che era giunto il momento di scoprirli da sola. Poi, tornare e condividere con voi questa avventura di altri tempi e il nostro itinerario nelle Cotswolds.

Profumo di glicine alle Cotswolds
Il profumo del glicine a Swalcliffe

Dove si trovano le Cotswolds

Iniziamo con alcune informazioni sulle Cotswolds. Si tratta di una regione collinare situata a ovest di Londra, che comprende sei contee: Gloucestershire, Oxfordshire, South Warwickshire, Worcestershire, Wiltshire, Bath e il North East Somerset. Quest’area è delimitata a nord dal fiume Avon, a est da Oxford, a ovest da Cheltenham e a sud dalla sorgente del Tamigi. Per raggiungere questa zona dallondra, ci vogliono circa due ore e mezza. I tempi si accorciano invece da Bristol. Le cittadine qui si caratterizzano per le costruzioni in calcare oolitico, tipico di questo terreno, e dagli immensi campi collinari dove pascolano le pecore inglesi. Si tratta di piccole cittadine, ognuna con la propria storia e caratteristiche uniche

Per organizzare un itinerario il più personalizzato possibile, mi sono concentrata sulle caratteristiche di ciascuno. E all’improvviso, sono emersi Harry Potter e Tolkien!

Il nostro viaggio è partito da Stansted, dove abbiamo preso il bus National Express fino a Stratford, per poi proseguire con la linea DLR fino all’aeroporto di London City per il noleggio auto. Siamo arrivati qui perché era la soluzione più economica per il noleggio auto. Ora vi chiederete: ‘Ma guidare a destra?’ Beh, con una macchina con il cambio automatico sarebbe stato tutto più semplice, ma ce l’abbiamo fatta comunque. Abbiamo incluso nel noleggio una protezione completa e un conducente aggiuntivo. Una volta entrati nell’ottica di mantenere la destra, fidatevi, non è così tragico. Ce l’ho fatta io! Il noleggio auto è stato sempre tramite Discovercars.

PS: non partite MAI senza assicurazione viaggio! Noi ormai ci affidiamo a HeyMondo e grazie a noi potete avere uno sconto del 10%. Scegliete di viaggiare sempre sicuri!

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Il nostro itinerario

Castle Combe! Finalmente, dopo circa due ore e mezza di guida, la maggior parte delle quali trascorse percorrendo il raccordo di Londra, siamo giunti alla nostra prima meta nelle Cotswolds.

Forse uno dei villaggi più iconici, Castle Combe ci ha fatto subito capire cosa rende così magica e unica questa regione. Piccoli cottage in pietra, ricoperti di edera e dalle porte colorate. In questo villaggio di origine medievale, nulla è stato costruito dopo il 1600. Il ponticello che porta all’interno del villaggio è il punto più fotografato.

Un posto tranquillo dove potrete prendere un caffè o un tè e rilassarvi su una panchina. Sembra un po’ un paesino fantasma, ma forse proprio questo lo rende ancora più magico.

Da qui ripartiamo per Lacock, il villaggio più a sud del nostro itinerario. In questo piccolo borgo sono state girate alcune scene di Harry Potter. Proprio all’entrata abbiamo trovato la casa di Lumacorno. Dopo aver parcheggiato la macchina, abbiamo girato a piedi trovando anche la casa dei genitori di Harry Potter (si vede in ‘La Pietra Filosofale’). Qui, fuori dai cottage, troverete tante piccole creazioni artigianali ispirate al maghetto, che potrete acquistare lasciando i soldi nelle cassette. Una pausa birra al The George Inn e poi ci avviamo verso il pernottamento a Chippenham.

casa dei genitori di Harry Potter, Lacock, Cotswolds
Casa dei genitori di Harry Potter: Lacock!

La mattina seguente apro le tende e un fantastico sole ci attende! Guidiamo fino a Bibury, attraversando Tetbury e Cirencester. Ci godiamo una coffee cake con caffè e camminiamo lungo il sentiero che ci porta ad Arlington Row. Ci troviamo di fronte a una cartolina di dimensioni naturali: piccoli cottage acciottolati, porticine verde tiffany e fiori dai mille colori. Un piccolo ruscello porta al fiume Coln, dove un tempo si lavava la lana. Questo piccolo luogo incantato fa parte della riserva naturale della National Trust. Sembra davvero di tornare indietro nel tempo. Se siete in viaggio con bambini, alla fine del villaggio si trova un allevamento di trote all’aperto con annesso parco e panetteria.

Arlington Row, Cotswolds
Arlington Row a Birbury

Decidiamo di trattenere la fame per goderci un picnic sulla riva del fiume a Bourton-on-the-Water, la piccola Venezia delle Cotswolds. È una cittadina decisamente piena di vita e turisti rispetto ai villaggi visitati in precedenza. Ovviamente anche qui ne approfitto per un dolcetto tipico inglese: lo scone con marmellata!

Proseguendo fedelmente il nostro itinerario, la prossima fermata è Stow-on-the-Wold. Andiamo alla ricerca della porta che ispirò Tolkien per l’entrata a Durin. Questa piccola porta si trova all’interno del parco della chiesa di St. Edward ed è perfettamente incastonata tra due alberi, nascosta nella parte posteriore della chiesa tra vecchie lapidi che rendono tutto ancora più misterioso e magico. Passeggiando per Stow-on-the-Wold, si incontrano tanti negozietti di antiquariato e vintage, vecchie panetterie e librerie dove coccolare adorabili cagnolini.

Ormai sulla scia di Tolkien, riprendiamo la macchina lasciata nel parcheggio gratuito all’inizio della piccola cittadina e proseguiamo per Moreton-in-Marsh.

Una nota sui parcheggi: abbiamo sempre lasciato l’auto nei parcheggi pubblici o dove abbiamo trovato le strisce bianche, chiedendo sempre conferma della legalità del parcheggio alla gente del posto. In pratica, non abbiamo mai pagato per parcheggiare!

Parcheggiamo nel parcheggio pubblico di Moreton e poi ci rendiamo conto che la meta finale del nostro tour giornaliero era proprio dietro l’angolo: il The Bell Inn. Questo storico pub della cittadina era il luogo di relax del nostro amato scrittore, da cui prese ispirazione per creare il Puledro Impennato. Infatti, entrando sulla destra, si trova subito una grandissima mappa della Terra di Mezzo. Io, felice come non mai, festeggio con una bella cask beer!

Nelle Cotswolds, è impossibile non assaggiare una cask beer. Si tratta di birre spillate direttamente dal fusto senza l’aggiunta di anidride carbonica e spesso senza essere refrigerate. Non è la classica birra a cui siamo abituati, ma va provata almeno una pinta. La nostra giornata finisce a Swalcliffe, dove dormiamo al The Stags Head. Questo tipico pub con annesse stanze ha il classico tetto di paglia chiamato ‘thatched cottage’. Siamo accolti calorosamente dal proprietario di origini greche, che ci prepara un piattone di delizie del suo paese. Anche questa seconda giornata finisce crollando nel morbido letto di questo fantastico posto.

Booking.com

La mattina seguente, dopo una passeggiata per il villaggio, dove l’odore del glicine ci dà il buongiorno, ci incamminiamo verso Woodstock. Questa cittadina non era inclusa nel nostro itinerario iniziale, ma ci è stata consigliata la sera prima da un cliente del pub. Poiché si trova esattamente lungo la strada per Oxford, decidiamo di fermarci qui per una seconda colazione.

woodstock, cotswolds

Una cosa leggera: il Full English Breakfast! Con il pancino bello pieno, guidiamo fino ad Oxford, continuando a portare con noi un sole non molto tipico di queste zone, sentendoci così tanto fortunati e felici di vivere questa nuova avventura. Se volete continuare la vostra avventura a Londra scoprite cosa fare nella capitale inglese leggendo “cosa vedere a Londra”.

Lasciamo il racconto di Oxford al prossimo appuntamento. Seguici sui nostri social per le prossime avventure