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come organizzare un viaggio in Giordania

Come visitare Petra in Giordania: biglietti, consigli e cosa vedere

Una delle domande che spesso ci avete fatto sul nostro viaggio in Giordania è: come arrivare a Petra? Ed eccoci qui, come sempre, per aiutarvi, ispirarvi e fare in modo che i vostri sogni diventino realtà. Nelle puntate precedenti vi abbiamo spiegato come organizzare un viaggio in Giordania e come noleggiare un’auto per esplorare il paese in autonomia. Vi abbiamo poi raccontato della nostra esperienza unica nel deserto del Wadi Rum, che rientra senza dubbio nella nostra top 5 delle esperienze più incredibili vissute finora. Ed ora, eccoci pronti a scoprire insieme come arrivare e visitare in autonomia e tranquillità una delle sette meraviglie del mondo moderno: Petra.

Se amate i viaggi che vi fanno battere il cuore e volete organizzare esperienze fatte bene, concrete e senza improvvisazioni, seguiteci sui social. Se state sognando Petra o qualsiasi altra destinazione nel mondo, restiamo in contatto: il prossimo viaggio potrebbe iniziare proprio da qui.

Petra e la sua storia

Iniziamo con alcuni cenni storici su questo tesoro che per secoli è rimasto nascosto, accessibile solo a pochi prediletti. Petra, conosciuta anche come la “Città Rosa”, fu fondata intorno al VI secolo a.C. dai Nabatei, un popolo arabo nomade che si stabilì nella regione e trasformò la città in un fiorente centro commerciale. La sua posizione strategica, lungo le rotte carovaniere che collegavano l’Arabia, l’Egitto e la Siria, la rese un punto nevralgico per il commercio di spezie, incenso, mirra e altri beni preziosi.

Basta camminare per le sue antiche strade per comprenderne la grandezza e l’importanza. Tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., Petra raggiunse il suo massimo splendore. I Nabatei svilupparono un avanzato sistema di irrigazione e raccolta dell’acqua, che permise loro di prosperare in un ambiente desertico ostile. Fu in questo periodo che vennero costruiti i monumenti più iconici della città, tra cui il Tesoro (Al-Khazneh) e il Monastero (Ad-Deir), entrambi scolpiti nella roccia arenaria.

Nel 106 d.C., l’Impero Romano annesse il regno nabateo e Petra divenne parte della provincia romana d’Arabia. Durante il dominio romano, la città continuò a prosperare e furono costruiti nuovi edifici, tra cui un grande teatro e strade lastricate. Tuttavia, con il passare del tempo, Petra iniziò a perdere importanza fino a quando, nel 363 d.C., un violento terremoto distrusse molte delle sue infrastrutture, accelerandone il declino. Nei secoli successivi, la città fu progressivamente abbandonata, rimanendo conosciuta solo dalle popolazioni beduine locali.

Nonostante ciò, la sua leggenda non svanì mai. Nel 1812, l’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt riuscì a riportarla agli occhi del mondo. Fingendosi un pellegrino musulmano, si fece condurre dai beduini attraverso il Siq, lo stretto canyon che conduce al Tesoro, documentando così per la prima volta la città perduta.

Dopo la sua riscoperta, archeologi e viaggiatori iniziarono a interessarsi a Petra, portando avanti scavi e studi che hanno permesso di ricostruire la sua storia. Oggi, Petra è un sito archeologico di fama mondiale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1985 e inserito tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno nel 2007. E grazie a Indiana Jones, per molti di noi è diventata un luogo leggendario da scoprire.

Come arrivare a Petra da Amman

Noleggio auto

In autonomia con noleggio auto, come abbiamo fatto noi. Partendo da Amman, sono circa tre ore di strada sempre dritta, perfetta e in ottime condizioni. Abbiamo fatto un paio di soste caffè nei chioschi lungo il percorso. L’unica accortezza da avere è nei confronti dei cani randagi e dei cammelli, che si incontrano spesso ai bordi della strada, anche se non ci è mai capitato di vederli attraversare. La benzina costa pochissimo e non ci sono pedaggi da pagare. È fondamentale rispettare tutte le norme di guida e, soprattutto, i limiti di velocità.

Siamo stati fermati una sola volta dalla polizia per un normale controllo documenti, tutto nella norma. Non è necessaria la patente internazionale e, per il noleggio auto, potete affidarvi anche a Discover Cars, che utilizziamo da anni con ottimi risultati grazie alla loro assistenza e ai prezzi competitivi. Scopri di più dal banner qui sotto per prenotare la tua prossima avventura on the road.

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Mezzi pubblici

Un’altra opzione per arrivare Petra è con i mezzi pubblici, utilizzando i bus locali in partenza da Amman. Il modo più comodo è prendere il bus diretto della compagnia privata JETT, che parte dalla stazione di Amman Abdali Terminal. Il tempo di percorrenza per coprire i 235 chilometri fino a Petra è di circa 3 ore e mezza, quindi non si allunga di molto rispetto al viaggio in auto, ma si ha meno autonomia nei movimenti e nelle tempistiche, che potrebbero variare in caso di ritardi.

Per prenotare il vostro posto, potete scaricare l’applicazione JETT o acquistare il biglietto tramite il loro sito ufficiale. Il costo è di 10 JOD (circa 13€) per la corsa singola.

Gli orari di partenza del bus JETT da Amman sono:

  • 06:00 dalla stazione di Amman Abdali Terminal (tutti i giorni).
  • 07:00 dalla stazione 7th Circle (tutti i giorni).

Se invece optate per i bus pubblici locali, il principale svantaggio è che partono solo quando sono pieni, quindi, anche se la partenza è prevista per le 10:00, potreste trovarvi a partire anche due ore dopo. Secondo noi, il bus JETT è la scelta migliore per il rapporto qualità-prezzo.

Arrivare a Petra con tour organizzati

Se non avete intenzione di guidare in un altro Paese né di aspettare ore su un trasporto pubblico, potete sempre valutare un tour organizzato. Se state cercando una persona qualificata in grado di organizzare il vostro viaggio da sogno, vi ricordo che io, Stefania, in qualità di travel designer certificata, sono qui per aiutarvi. Posso assistervi nella prenotazione e nell’organizzazione del viaggio, creando per voi un itinerario su misura e selezionando le migliori esperienze per rendere questa avventura indimenticabile. Puoi seguirmi sui social o contattarmi via email per maggiori informazioni.

Se invece vuoi organizzarti in autonomia ma affidandoti a tour validi e affidabili, ti consiglio di prenotare la tua escursione con Get Your Guide. Potrai scegliere tra tantissimi tour, con partenza e arrivo a Petra in giornata o tour di più giorni. Alcuni includono una guida turistica per il sito, mentre altri comprendono anche un’escursione nel deserto del Wadi Rum. Qui puoi trovare l’escursione più adatta a te e prenotare in autonomia, affidandoti a un servizio sicuro e di qualità che utilizziamo sempre per le nostre esperienze in giro per il mondo. Con il nostro codice VABBEIOVADO5 avete subito il 5% di sconto. Salvatelo e inseritelo al momento del pagamento, dopo aver scaricato l’app dal nostro link affiliato: cliccate qui.

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Entrata a Petra

Una volta giunti a destinazione, non faticherete a capire di essere nel posto giusto. Se siete arrivati a Petra con un’auto a noleggio, potete parcheggiare poco prima dell’ingresso del sito oppure nei parcheggi gratuiti disponibili sul posto. Se invece siete arrivati con mezzi pubblici o tramite un tour organizzato, vi basterà seguire le indicazioni delle vostre guide per concordare il punto di ritrovo per il ritorno.

Già dal parcheggio verrete probabilmente avvicinati da diverse guide locali che vi proporranno tour di Petra e della Piccola Petra, spesso offrendovi anche passaggi fino al Monastero. Noi abbiamo scelto di visitare il sito in totale autonomia, ma se preferite affidarvi a una guida, potete rivolgervi al centro informazioni per richiedere una guida autorizzata.

Ricordatevi di mettere in valigia non solo il passaporto, ma anche una buona assicurazione sanitaria di viaggio. Noi da tempo ci affidiamo a Heymondo perché ci copre ovunque nel mondo e viaggiamo decisamente più tranquilli. E c’è di più: grazie a noi avete il 10% di sconto sulla vostra polizza. Se state organizzando un viaggio, è il momento giusto per approfittarne.

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Quale biglietto scegliere

Quando si organizza la visita a Petra, una delle prime domande è: che biglietto conviene fare? La risposta dipende da quanto tempo avete e da quante notti dormite in Giordania. Se pernottate almeno una notte nel Paese, il biglietto d’ingresso costa 50 JOD per un giorno, 55 JOD per due giorni consecutivi e 60 JOD per tre giorni consecutivi. Se invece pensate di visitare Petra in giornata senza dormire in Giordania, il prezzo sale a 90 JOD. Onestamente? Non ne vale la pena. Petra non è un posto da toccata e fuga.

Io consiglio sempre, se il tempo ve lo permette, di scegliere almeno il biglietto da due giorni. Il Tesoro è solo una parte del sito: c’è il Monastero, le Tombe Reali, i sentieri panoramici, l’Altare dei Sacrifici e le distanze sono molto più ampie di quanto si immagini. Camminerete tanto, quindi avere più tempo cambia completamente l’esperienza. Nella maggior parte dei casi conviene acquistare il Jordan Pass prima della partenza. Non è un visto, ma include l’ingresso a Petra (potete scegliere l’opzione da uno, due o tre giorni), l’accesso a oltre 40 siti nel Paese e, se soggiornate almeno tre notti consecutive in Giordania, vi esonera dal pagamento del visto d’ingresso. Il costo parte da circa 70 JOD e varia in base ai giorni scelti per Petra. Facendo due conti, se avete in programma un itinerario completo, è quasi sempre la soluzione più conveniente.

Il Jordan Pass si acquista online prima di partire, mentre il biglietto singolo per Petra può essere fatto anche direttamente al Visitor Center all’ingresso del sito. In entrambi i casi, ricordatevi di avere con voi il passaporto: viene controllato. Un’ultima cosa importante: l’esperienza di Petra by Night non è inclusa nel biglietto standard. È un evento separato, con supplemento, che si svolge in alcune sere della settimana. Se vi attira l’idea di vedere il Tesoro illuminato da centinaia di candele, vale la pena informarsi prima sulle date disponibili.

Cosa vedere a Petra

Ve lo dico subito: Petra non è solo il Tesoro. Anzi, il Tesoro è solo l’inizio. Petra è immensa e richiede energia, tempo e voglia di camminare. Ma vi ripaga in ogni singolo passo. Ecco cosa non dovete assolutamente perdervi.

Il Siq

È il canyon stretto e scenografico che conduce al Tesoro. Lungo circa 1,2 km, è già parte dell’esperienza. Le pareti di roccia alte decine di metri vi fanno sentire minuscoli. E quando in fondo compare la prima fessura rosa del Tesoro… brividi veri.

Il Tesoro (Al-Khazneh)

L’icona di Petra. Monumentale, perfetto, irreale. Il momento in cui ci si trova davanti a questa facciata scavata nella roccia è qualcosa che non si dimentica. Il mio consiglio è di tornarci più volte durante la giornata: cambia colore con la luce.

Le Tombe Reali

Meno fotografate ma incredibili. Sono grandi facciate monumentali scavate nella parete rocciosa e si raggiungono con una breve salita. Da qui si ha anche una vista bellissima su tutta l’area.

Il Teatro Romano

Scavato direttamente nella roccia, poteva ospitare migliaia di persone. È una delle testimonianze più evidenti delle influenze romane nella città nabatea.

Il Monastero (Ad-Deir)

Per arrivarci dovrete salire circa 800 gradini. Sì, si fa fatica. No, non potete saltarlo. È enorme, ancora più imponente del Tesoro, e molto meno affollato. Una volta arrivati in cima vi consiglio di fermarvi nel piccolo bar panoramico per bere qualcosa e godervi il silenzio del deserto.

L’Altare dei Sacrifici

Se amate i punti panoramici e avete ancora energie, salite fin qui. La vista su Petra dall’alto è incredibile. È un percorso un po’ più impegnativo, ma ne vale la pena. Petra non si visita correndo. Non è un luogo da spuntare in lista.

Prendetevi il tempo di perdervi tra i sentieri secondari, sedervi all’ombra, osservare i colori che cambiano con il sole e capire davvero dove vi trovate: in una delle città antiche più affascinanti del mondo.

La nostra esperienza

Inutile negarlo: questo luogo era da anni nella mia wishlist. Ricordo perfettamente quando l’ho visto per la prima volta in Indiana Jones. Già affascinata dal personaggio e dai suoi viaggi, mi promisi che, ovunque si trovasse la facciata di quel tempio, prima o poi ci sarei arrivata. Il mio animo da viaggiatrice ed esploratrice lo devo proprio a Jones. E l’emozione che ho provato nel momento in cui, girando quella parete del canyon, mi sono trovata davanti al Tesoro… beh, non credo davvero di poterla descrivere a parole. Potete seguirci sui nostri social per rivivere con le immagini le emozioni di questa avventura. Ma soprattutto per scoprire quali altri luoghi meravigliosi nel mondo ci aspettano, insieme a voi.

Giordania

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