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Tag: New York

Statua della Libertà: come visitare l’icona di New York

La Statua della Libertà è l’icona indiscussa di New York. Durante il mio ultimo viaggio a New York è stata una delle prime esperienze che abbiamo fatto con i miei genitori. Mia mamma non vedeva l’ora di vederla dal vivo ed era entusiasta all’idea di poter cercare suo nonno tra gli archivi dell’immigrazione di Ellis Island. Spoiler: sì, l’abbiamo trovato. Ora vi racconterò come arrivare alla Statua della Libertà e a Ellis Island, come prenotare i biglietti e come vivere una delle esperienze più toccanti fatte nel mio viaggio a New York e che puoi fare anche tu.

Se non volete perdervi le prossime avventure e i nostri consigli di viaggio, seguiteci sui nostri social.

Se vuoi un itinerario su misura a New York o hai bisogno di aiuto per organizzare l’intero viaggio, puoi contattarmi direttamente: sarò felice di assisterti.
Oltre alle mie esperienze personali, sono anche una New York City Destination Specialist, grazie alla formazione ricevuta presso la New York City Travel Trade Academy, quindi puoi davvero affidarti a me.
E per continuare a lasciarti ispirare dai miei viaggi, seguimi anche sui social!

PS: anche tu puoi avere il diario di viaggio che vedi qui!

documenti viaggio a New York

Storia di Lady Liberty

Per i newyorkesi (e ormai per tutto il mondo) la Statua della Libertà è semplicemente Lady Liberty. Un soprannome affettuoso, quasi confidenziale, che nasce dal fatto che questa figura femminile non è solo un monumento, ma una vera presenza simbolica: accoglie, protegge, osserva la città da oltre un secolo. Con la sua torcia alzata, sembra illuminare la strada a chi arriva, ieri come oggi, incarnando l’idea di libertà, speranza e nuove possibilità.

Ma c’è una curiosità che in pochi conoscono: Lady Liberty non è americana, almeno non all’origine. La statua è infatti un dono della Francia agli Stati Uniti, realizzato per celebrare l’amicizia tra i due Paesi e il centenario dell’Indipendenza americana. Progettata dallo scultore francese Frédéric Auguste Bartholdi e ideata da Gustave Eiffel (sì, proprio quello della Torre Eiffel).

La Statua della Libertà fu costruita in Francia, smontata in centinaia di pezzi e spedita via nave a New York, dove venne assemblata su Liberty Island e inaugurata nel 1886. Da allora è diventata il primo simbolo che milioni di immigrati vedevano arrivando in America: per molti di loro rappresentava la fine di un viaggio difficile e l’inizio di una nuova vita.

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Come visitare la Statua della Libertà

Per arrivare a Liberty Island e vedere da vicino Lady Liberty non basta presentarsi lì: la Statua della Libertà fa parte del Statue of Liberty National Monument, gestito dal National Park Service, ma non rientra nei pass “America the Beautiful”, perché l’unico costo da considerare è quello del traghetto e non un ingresso al parco pubblico.

Ci sono due modi ufficiali per raggiungere Liberty Island e Ellis Island:

  • Dal Battery Park, nel cuore di Lower Manhattan.
  • Dal Liberty State Park, a Jersey City (New Jersey).

In entrambe i casi il servizio traghetti è gestito unicamente da Statue City Cruises, l’unico operatore autorizzato dal National Park Service a portarti su Liberty Island ed Ellis Island.

Dal Battery Park (New York City). È l’opzione più gettonata se alloggi a Manhattan o Downtown. Il terminal si trova vicino a Castle Clinton, all’estremità sud di Manhattan. Arrivarci è semplice coi mezzi: la metropolitana 1 ti porta alla stazione South Ferry, la 4/5 a Bowling Green e la R/W a Whitehall Street; ci sono anche bus che fermano nei paraggi.

la vista di NYC dal traghetto

Dal Liberty State Park (Jersey City). Questa è un’alternativa valida se vuoi evitare le folle di Battery Park o sei in zona New Jersey. Il terminal dei traghetti è raggiungibile con il treno leggero Hudson-Bergen Light Rail (scendi a Liberty State Park e cammini fino al terminal).

In tutti i casi, prima di salire ci sarà un controllo di sicurezza in stile aeroportuale, quindi arriva con un po’ di anticipo rispetto all’orario del tuo biglietto.

Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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Statua della Libertà a New York: cosa vedrai

La bellezza di questa esperienza inizia ancora prima di arrivare. Durante la traversata in traghetto, lo sguardo va subito allo skyline di New York, che da questa prospettiva è semplicemente spettacolare. Girandoti in avanti, invece, vedrai lei: la Statua della Libertà, imponente, ferma, mentre osserva la città da oltre un secolo.

La prima tappa è Liberty Island. Appena scesi dal traghetto, il mio consiglio è di dirigervi subito al museo della Statua della Libertà. Qui potrai scoprire la sua storia, dalla progettazione alla costruzione, fino al suo significato simbolico. È un museo moderno, interattivo e davvero ben fatto. C’è anche una cosa molto carina da fare: all’ingresso, sulla destra, troverai delle colonnine dove puoi scattare un selfie indicando la tua nazionalità. Dopo pochi minuti, la tua foto con la bandierina del tuo Paese comparirà sul grande maxi schermo poco più avanti, andando a comporre un mosaico di volti che rappresenta proprio il messaggio universale di Lady Liberty. Un momento semplice ma emozionante, che è piaciuto tantissimo anche ai miei genitori, entusiasti di visitare la Statua della Libertà e New York per la prima volta.

a New York con mamma e papà

Uscendo dal museo, raggiungi finalmente la Statua: selfie obbligatorio ai suoi piedi. Vederla da così vicino fa decisamente un altro effetto. Con un biglietto aggiuntivo è possibile visitare il piedistallo, da cui si gode di una bella vista su New York e sull’isola. Per i più organizzati (e allenati), esiste anche la possibilità di salire fino alla corona: si salgono oltre 160 gradini e non sono ammessi zaini o borse. Un’esperienza unica, ma non per tutti.

Liberty Island non è enorme, ma prenditi il tuo tempo: tra panorama, museo e Statua, è una tappa che resta davvero impressa.

Ellis Island

Una volta terminata la visita su Liberty Island, si riprende il traghetto in direzione Ellis Island. Non potete sbagliarvi, ma chiedete sempre conferma agli operatori. Dopo pochi minuti di traversata si sbarca sull’isola, un tempo addetta ad accogliere e smistare tutti i viaggiatori in arrivo nel Nuovo Continente.

Non vedevamo l’ora di arrivare qui perché avevamo un unico pensiero: recarci al National Museum of Immigration e, in particolare, all’American Family Immigration History Center. Vi racconto subito questa esperienza. Una volta arrivati, abbiamo preso la nostra postazione dopo aver effettuato la registrazione e aver pagato 10$ presso le macchinette (solo con carta). Avrete a disposizione 30 minuti per ricercare negli archivi i vostri parenti. Ovviamente, più informazioni avete, più facile sarà la ricerca.

Noi ci abbiamo messo un po’, ma alla fine abbiamo trovato i miei trisnonni e il mio bisnonno. Tenete presente che all’epoca tutto veniva trascritto a mano e che i nomi, molto spesso, venivano tradotti o storpiati. Nel nostro caso, Pietro è diventato Peter. In altri casi combaciavano la data di nascita e quella di arrivo, ma non il nome. È così che abbiamo capito di aver trovato la persona giusta, anche se il nome era stato trascritto in modo errato: Domenico non è diventato Dominic, ma Damic. Per questo è importante avere almeno informazioni precise sulle date di nascita e di arrivo.

Una volta individuata la persona che cercate, scoprirete con che nave ha viaggiato, la data di arrivo, il nome del contatto di riferimento. Se siete fortunati, potrete trovare anche le foto scattate all’arrivo. Se volete stampare i documenti, è necessario aggiungere un costo extra di 29$. Noi abbiamo scattato delle foto (sì, è possibile farlo) ed è stato un momento molto emozionante e toccante, soprattutto per mia mamma, che ha ritrovato il nonno.

come visitare la Statua della Libertà e Ellis Island a New York

Il resto della visita al museo, che comprende gran parte degli spazi del centro e dell’ospedale, è stato lasciato così com’era. In questo percorso, tra valigie e ricordi, non abbiamo potuto fare a meno di pensare a quando i nostri parenti arrivarono soli, partendo da un piccolo paese dell’Abruzzo. Abbiamo lasciato Ellis Island con una lacrima di commozione.

Costi e orari della Statua della Libertà a New York

Il biglietto per visitare la Statua della Libertà va acquistato solo tramite i canali ufficiali ed è gestito da un unico operatore autorizzato. Il costo del biglietto standard per adulti è di 26$ e include il traghetto di andata e ritorno, l’accesso a Liberty Island, Ellis Island e ai rispettivi musei.

Al momento dell’acquisto è possibile aggiungere l’accesso al piedistallo oppure alla corona della Statua della Libertà. Il supplemento è minimo 0,30 dollari, quindi sì, si parla davvero di centesimi. La differenza non è economica, ma organizzativa: i biglietti per la corona sono limitati e vanno prenotati con largo anticipo. È fondamentale acquistare i biglietti solo da siti ufficiali o da rivenditori autorizzati. Evitate assolutamente i bagarini che si trovano a Battery Park o nei pressi del molo.

Noi, ad esempio, abbiamo utilizzato il New York City Pass, una soluzione molto conveniente se si vogliono visitare più attrazioni in città oltre alla Statua della Libertà. Leggi: New York pass turistici a confronto, per capire qual è il pass più adatto al tuo viaggio. Attenzione però a un dettaglio importante: se avete il City Pass e decidete di visitare anche la corona, dovrete acquistare nuovamente il biglietto completo, pagando di nuovo l’importo intero. Non è possibile aggiungere solo la differenza per l’accesso alla corona.

Per quanto riguarda gli orari, Liberty Island ed Ellis Island sono visitabili tutti i giorni dell’anno, ad eccezione del Giorno del Ringraziamento e del 25 dicembre. I primi traghetti partono generalmente al mattino intorno alle 9:00 e le ultime partenze sono nel primo pomeriggio, con corse frequenti durante tutta la giornata. Considerate che la visita richiede tempo: tra controlli di sicurezza, traghetti e musei, è consigliabile mettere in conto almeno 3 o 4 ore.

Per rimanere connessi con il mondo, condividere sui social il vostro viaggio o controllare i gatti a casa, vi consigliamo Holafly: l’eSIM di viaggio che vi garantirà connessione sempre. Approfittate del nostro sconto del 5%! Clicca sul banner e inserisci il codice VABBEIOVADO.

Conclusione

Avrete capito che sì, per noi la visita alla Statua della Libertà e a Ellis Island ha reso davvero speciale il nostro viaggio a New York. Non è stata solo un’attrazione imperdibile di una delle città più belle al mondo, ma anche la ricerca e il ritrovamento di una parte della nostra famiglia.

Io, e noi tutti, ci siamo resi conto della fortuna che abbiamo oggi nel poter viaggiare liberamente, per scelta e per piacere personale, e non per necessità. Questo luogo ti ricorda che ieri come oggi una valigia può essere simbolo di speranza, libertà e del desiderio di una vita migliore. Mi sento ancora più fortunata per aver avuto la possibilità di conoscere e incontrare più volte i miei parenti qui, in questo Paese, e capisco sempre di più il motivo per cui continua ad attirarmi a sé.

Se anche tu hai una storia da riscoprire, visita Ellis Island portando con te quante più informazioni possibili sulla tua famiglia immigrata. E se vuoi, raccontami la tua esperienza. Alla prossima avventura.

The Friends Experience a New York: costo e recensione

A volte viaggiare da soli significa ritrovarsi a fare esperienze che rischiano di perdere valore, e avevo tanta paura che The Friends Experience a New York, fosse una di quelle. Difficilmente mi tiro indietro quando devo affrontare qualcosa da sola, soprattutto in viaggio, ma è anche vero che ci sono emozioni ed esperienze che danno il meglio di sé solo se vissute in compagnia. Come diceva qualcuno: la felicità è vera solo se condivisa.

Romanticismi a parte, New York è sempre pronta a sorprenderti e a farti sentire dentro un set cinematografico. The Friends Experience a New York ti riporta proprio sul set di Friends o meglio, nella sua ricostruzione e la sensazione è esattamente quella. Ma alla fine vale davvero la pena fare questa attrazione? E soprattutto, com’è stata per me viverla in solitaria?


Se volete scoprire di più sul mio ultimo viaggio a New York e sulle prossime avventure con Riccardo, non vi resta che seguirci sui nostri social. Per ora, vediamo insieme cos’è la Friends Experience, come acquistare i biglietti e la mia recensione onesta sulla Friends™ Experience a New York.

Cos’è la Friends Experience a New York

Friends è una di quelle serie che non hanno bisogno di presentazioni. È la sitcom cult degli anni ’90 (1994–2004), quella che ha fatto conoscere al mondo una giovanissima Jennifer Aniston e che, puntata dopo puntata, ci ha fatto ridere, affezionare e anche un po’ crescere insieme a sei amici che condividono praticamente tutto: casa, drammi, amori e divani.

Tutto ruota attorno a New York anche se qui arriva lo spoiler: Friends è stata girata interamente ai Warner Bros Studios di Burbank, a Los Angeles. Detto questo, New York resta il cuore della serie, e in città non mancano i richiami che ogni fan riconosce al volo. Se vuoi organizzare il tuo itinerario a tema Friends non ti resta che leggere: I luoghi di Friends a New York.

La Friends Experience è pensata proprio per farti rivivere alcune delle scene più iconiche della serie, tra set ricostruiti alla perfezione e angoli super instagrammabili. Io l’ho visitata da sola, quindi sì, un po’ la magia della condivisione si perde ma devo dirlo: l’esperienza resta comunque molto bella.

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Appena entri ti accoglie subito l’iconica fontana, perfetta per la prima foto di rito. Da lì parte un percorso che alterna ricostruzioni fedelissime dei set, video che raccontano la storia della serie e della sua realizzazione, e una selezione di abiti e oggetti originali usati nel telefilm. L’appartamento di Monica e Rachel? Ovviamente uno dei momenti più attesi. Anche visitandolo da sola, è stato davvero emozionante. E nota super positiva: lo staff è stato gentilissimo. Le ragazze presenti nelle sale, senza che chiedessi nulla, mi hanno aiutata a scattare foto e girare video. Quindi sì, se siete in gruppo potete stare tranquilli: vi daranno una mano senza problemi.

Biglietti, costi e dove comprarli

Lo ammetto subito: i biglietti per la Friends Experience non sono proprio economici. Il prezzo varia in base al giorno e alla fascia oraria scelta, ma anche al tipo di biglietto che decidi di acquistare. Esiste il biglietto standard, con ingresso a data e ora fissa, e il biglietto flessibile, che ti permette di entrare senza prenotazione in qualsiasi giorno e orario, purché almeno un’ora prima della chiusura. Poi ci sono i pacchetti gruppo e l’Ultimate Ticket Package, pensato per i fan più accaniti. Quest’ultimo include diversi extra, come:

  • ingresso flessibile nel giorno scelto (fino a un’ora prima della chiusura)
  • pacchetto foto completo (stampe + tutte le foto digitali)
  • tazza del Central Perk
  • una consumazione al Central Perk Café ricostruito
  • deposito gratuito per cappotti e borse
  • 20% di sconto nel negozio ufficiale

I prezzi, in generale, partono da circa 48$ e arrivano fino a 127$ per il pacchetto più completo.

Per l’acquisto puoi scegliere se comprare i biglietti direttamente dal sito ufficiale oppure tramite GetYourGuide. Io, quando si tratta di esperienze, attrazioni o musei ma anche di pass turistici come il New York City Pass scelgo sempre GetYourGuide. Di solito garantisce ottimi prezzi, esperienze affidabili e soprattutto la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima dell’evento, che a New York fa sempre comodo.

In più, se scarichi l’app da questo link e inserisci il codice sconto VABBEIOVADO5, ottieni un 5% di sconto sul totale dell’acquisto. E a quel punto il prezzo fa già un po’ meno paura.

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Orari di apertura e giorni

La Friends Experience: The One in New York City è aperta dal lunedì e dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso consentito). Il martedì è chiusa, quindi tienilo a mente quando organizzi l’itinerario. L’esperienza è adatta a tutte le età, ma i bambini sotto i 12 anni devono essere accompagnati da un adulto di almeno 18 anni. I bambini fino ai 3 anni non pagano il biglietto, se accompagnati da un genitore o tutore.

La location si trova al 130 E 23rd Street, all’angolo tra Lexington Avenue e la 23rd Street, in una zona comodissima da raggiungere e facile da inserire in una giornata di visita a Manhattan.

La mia esperienza alla Friends Experience New York

Come vi raccontavo, quel giorno a New York ero da sola e ho visitato la Friends Experience in solitaria. Ammetto che ero parecchio indecisa se andarci o meno: avevo paura di non godermi davvero l’esperienza senza amici con cui condividere risate, foto e pose assurde. Allo stesso tempo, però, mi conosco e sapevo che, se non ci fossi andata, me ne sarei pentita. Così ho preso coraggio e sono andata. Ovviamente viverla in gruppo è tutta un’altra storia. Mi è mancata la complicità degli amici, il ridere insieme e il rifare certe scene iconiche tipo la famosissima scenetta del divano sulle scale. Però devo dirlo: lo staff è stato fantastico. Le ragazze presenti nelle sale sono state davvero gentili, disponibili e simpatiche, aiutandomi con foto e video e facendomi sentire molto meno “sola” di quanto temessi.

E poi c’è stato un momento che mi ha colpita più di quanto pensassi: osservare i gruppi di amici divertirsi nell’appartamento di Monica, ridere, emozionarsi, riconoscersi in quella casa. Mi ha fatto sorridere e mi ha ricordato quanto questa serie abbia creato qualcosa di enorme, che va ben oltre lo schermo.

Quindi sì, se sei fan di Friends e ti trovi a New York anche da solo o da sola buttati. Entra anche tu a casa di Monica e Rachel, ne vale la pena. E già che ci sei, ricordati di passare per un caffè nel nuovo Central Perk a Times Square: chiudere così l’esperienza è praticamente obbligatorio.

I luoghi di Friends a New York

Fan di Friends all’ascolto: in questo articolo parleremo della Friends Experience di New York e di tutto ciò che riguarda la famosa serie nella città che le fa da sfondo.

Intanto, il 12 dicembre 2025 è stato finalmente inaugurato il Central Perk New York, una notizia che tutti noi fan aspettavamo da anni. Peccato solo che ero a New York il mese scorso e me lo sono perso per pochissimo. Eh niente, dovrò fare “lo sforzo” di tornare di nuovo nella Grande Mela!

Se anche tu sogni New York ma non sai da dove iniziare per organizzare il tuo viaggio o creare un itinerario su misura ci posso pensare io. In qualità di Travel Designer e New York City Destination Specialist so come aiutarti. Visita la mia pagina dedicata ai servizi per saperne di più e, se ancora non lo fai, seguici sui social per non perdere le novità su New York e sulle prossime avventure.

Insomma, abbiamo davvero tante news e tanti posticini da segnare se state progettando un viaggio a New York e Friends è la serie del vostro cuore. Ma partiamo dall’inizio.

Friends per chi non lo conosce

Friends è la serie cult degli anni ’90, andato in onda dal 1994 al 2004, quella che ha visto una giovanissima Jennifer Aniston debuttare in TV. Insieme a un gruppo di amici che condividono letteralmente lo stesso tetto ci fanno ridere e commuovere puntata dopo puntata. La serie, composta da dieci stagioni, è ricca anche di cameo memorabili: da Bruce Willis a Brad Pitt, sono tanti i volti celebri che hanno arricchito il cast.

E tutto nasce da New York anche se, spoiler, la serie è stata interamente registrata nei Warner Bros Studios di Burbank, a Los Angeles. Nonostante questo, a New York puoi trovare tantissimi richiami. Location iconiche e scorci che riconosci subito: dalla facciata dell’appartamento sopra il Central Perk, al vero Central Perk, fino alla Friends Experience.

I luoghi di Friends a New York

Guardando le puntate di Friends capita spesso di intravedere vere scene di New York. Ogni tanto c’è anche un piccolo tuffo al cuore quando compaiono le Torri Gemelle.
Come detto in precedenza, molti luoghi della serie sono reali oppure ispirati a posti che esistono davvero a New York. Quindi iniziamo subito a segnare quelli dove puoi andare a scattare la classica foto ricordo.

La casa di Friends

La casa di Friends si trova all’incrocio tra Grove Street e Bedford Street, al numero 90, nel West Village.
È l’edificio che vediamo praticamente sempre nelle scene esterne dell’appartamento di Monica (e compagnia). Sotto gli appartamenti del gruppo c’è il Central Perk che, nella realtà, è il Little Owl, un ristorante americano. Non l’ho ancora provato personalmente, ma ha ottime recensioni, magari sarà per il prossimo viaggio a New York. PS: ci credete che la prima volta siamo capitati qui assolutamente per caso, mentre cercavamo un ristorante giapponese? Ci siamo persi? Sì. Ne è valsa la pena? Assolutamente sì.

La fontana della sigla

Qui nasce una piccola disputa. La fontana della sigla non esiste davvero, ma sembra essere ispirata a due fontane reali di New York:

  • la Pulitzer Fountain, che si trova a Grand Army Plaza
  • la Cherry Hill Fountain, all’interno di Central Park

In pratica, la fontana di Friends è un mix ideale di queste due. Il consiglio? Visitale entrambe: così non sbagli di sicuro.

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L’ufficio di Chandler

Anche qui siamo davanti a un luogo ispirato alla realtà, ma con tutte le scene girate in studio.
L’ufficio del mio personaggio preferito della serie, Chandler, nella realtà è il Solow Building, un grattacielo di 49 piani situato a Midtown Manhattan.

È qui che, almeno teoricamente, Chandler lavora o almeno così la serie ci fa pensare.
Questo edificio, tra l’altro, è comparso anche in altre produzioni famose come Sex and the City e Zoolander.

Bloomingdale’s

Uno dei grandi templi dello shopping di New York è anche il luogo di lavoro di Rachel. No, non troverete Jennifer Aniston pronta a farvi da personal shopper, ma un po’ di shopping qui è praticamente obbligatorio. Anche in questo caso, nella serie vediamo solo la facciata esterna: tutte le scene interne sono state girate in studio. Resta comunque una tappa iconica da inserire nel vostro tour a tema Friends a New York, soprattutto se amate unire serie TV e shopping.

Bloomingdale’s si trova al 1000 di Third Avenue, tra la 59th Street e Lexington Avenue, nell’Upper East Side.

Teatro Lucille Lortel

Questo è invece il luogo di lavoro di Joey Tribbiani. Sì, è proprio qui che lo vediamo recitare in alcune delle parti (più o meno memorabili) che riesce a ottenere nel corso della serie. Il Lucille Lortel Theatre si trova al 121 di Christopher Street, vicino all’angolo tra Bedford Street e Christopher Street, nel Greenwich Village.
Il teatro è ancora attivo, quindi perché non approfittarne per vedere uno spettacolo dal vivo? Sarebbe un’ottima aggiunta a un tour di Friends fatto come si deve.

American Museum of Natural History

L’American Museum of Natural History si trova sulla Upper West Side, tra Central Park West e la 79th Street. È un museo iconico di per sé, ma se pensi a Ross, paleontologo felice in mezzo ai suoi fossili, lo diventa ancora di più. Nella serie, in realtà, il museo per cui lavora Ross non esiste davvero, ma le riprese sono state fatte proprio qui. Tra l’altro, questo museo compare anche in altri film famosissimi come Una notte al museo, Il diavolo veste Prada e I pinguini di Mr. Popper. Il museo è incluso nel New York Pass, quello che consiglio spesso anche ai miei clienti perché permette di risparmiare parecchio sulle attrazioni.
Se anche tu lo stai valutando, puoi acquistarlo su GetYourGuide: scaricando l’app da questo link e inserendo il codice VABBEIOVADO5 ottieni il 5% di sconto sul totale del city pass.
Approfittane, perché questo museo merita davvero.

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The FRIENDS™ Experience: New York

Arriviamo a una delle esperienze più entusiasmanti da fare a tema Friends a New York. Soprattutto se viaggi con gli amici: vi divertirete un sacco a rivivere alcune delle scene più iconiche della serie e a scattare mille foto nell’appartamento di Monica e Rachel.

Io l’ho visitata da sola, quindi un po’ ho perso la magia della condivisione ma devo dirlo: le ragazze che lavorano all’interno e controllano le varie sale sono state gentilissime. Su loro iniziativa mi hanno aiutata a fare foto e video, quindi sì, potete stare tranquilli: saranno super disponibili anche con il vostro gruppo di amici.

All’ingresso si parte subito con lo scatto davanti all’iconica fontana, poi inizia un percorso tra:

  • ricostruzioni fedelissime dei set
  • video narrativi che raccontano la storia della serie e della sua realizzazione
  • abiti e accessori originali usati nel telefilm

L’appartamento di Monica e Rachel, ovviamente, è uno dei punti più attesi. Insomma anche se visitato e vissuto da sola: è stato davvero emozionante.

Prenotate in anticipo il biglietto. Anche qui potete farlo su GetYourGuide e inserendo il codice sconto VABBEIOVADO5 avete il 5% di sconto. Meglio di così?

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Central Perk di Friends a New York

Finalmente, il 12 dicembre 2025, è stato inaugurato il tanto atteso Central Perk Café dedicato alla serie.
Ovviamente, un mese dopo che sono tornata io. Tempismo perfetto, come sempre. La sua apertura è stata rimandata più volte e tra i fan stava iniziando a girare un po’ di ansia, ma ora è realtà.
Lo trovate a Times Square, precisamente al 20 Times Square, all’angolo tra 7th Avenue e 47th Street.

Se siete fan di Friends, questa è una tappa obbligatoria. Io ormai ho una scusa in più per tornare a New York. E onestamente, non mi dispiace affatto.

Quindi, cosa dire ragazzi. Non vi resta che rifare un bel rewatch di tutta la serie, prenotare il vostro biglietto per New York oppure affidarvi a me e rivivere dal vivo alcune delle avventure del gruppo di amici che ci ha fatto ridere, piangere e crescere. Friends non è solo una serie TV: è un pezzo di vita, ed è anche uno dei motivi per cui New York ci entra sotto pelle e non se ne va più. Camminare per le sue strade sapendo che, da qualche parte, lì vicino “abitavano” Monica, Rachel, Joey, Chandler, Phoebe e Ross, ha tutto un altro sapore.

Se anche tu sogni una New York fatta di emozioni, luoghi iconici e ricordi che restano, sai dove trovarmi.
Io sono già pronta a tornarci. Sempre.

Addio MetroCard: a New York arriva OMNY

Ancora pochissimi giorni e saluteremo per sempre la MetroCard di New York, che verrà sostituita da OMNY. Nel mio ultimo viaggio a New York, lo scorso mese, ne ho approfittato per acquistarla per l’ultima volta: la storica tesserina è ormai destinata a diventare un pezzo da museo.

OMNY, il sistema di pagamento contactless, andrà infatti a sostituire del tutto la MetroCard di New York a partire dal 1° gennaio 2026. Ma come funziona e quali saranno le sue tariffe? Lo scopriamo insieme. Prima di partire, controlla di avere tutti i documenti per New York in regola.

E se ancora non ci segui sui social beh, devi recuperare subito, altrimenti ti perdi tutte le novità su New York e le prossime avventure!

OMNY New York: come funziona

Dopo più di trent’anni di onorato servizio, la MetroCard sta per sparire definitivamente dalla scena del trasporto pubblico di New York. A partire dal 1° gennaio 2026, il sistema di pagamento contactless OMNY prenderà il suo posto su tutta la metropolitana e gli autobus MTA.

Addio swipe, benvenuto tap, con OMNY non ci sono più tessere da infilare nella fessura: basta avvicinare una carta contactless (di credito, debito o prepagata) oppure il tuo smartphone o smartwatch con Apple Pay o Google Pay al lettore verde all’ingresso di metro e bus.

Non serve scaricare app, registrarti o comprare nulla: tocchi e vai. Usando sempre la stessa carta o lo stesso dispositivo, OMNY ti riconosce automaticamente e tiene traccia delle tue corse. Se però vuoi controllare che le corse siano state caricate correttamente o sapere quante te ne mancano per raggiungere il limite settimanale, allora sì: puoi scaricare l’app e tenere tutto sotto controllo.

Se anche tu sogni New York e cerchi un modo senza stress per organizzare il tuo viaggio con un itinerario personalizzato, puoi contattarmi direttamente: ti aiuto volentieri! Oltre alle mie esperienze di viaggio, sono una Travel Designer certificata e una New York City Destination Specialist, grazie alla formazione con la New York City Travel Trade Academy. Visita la mia pagina dedicata per conoscere meglio i mie servizi.

Quanto costa?

La tariffa base per una singola corsa su metropolitana, autobus locale e Select Bus Service è 2,90 $, lo stesso prezzo della MetroCard. Per gli autobus espresso la tariffa è diversa e più alta, come già succedeva prima. Il vero vantaggio di OMNY è il sistema chiamato fare capping:

  • Se tappi 12 volte con lo stesso metodo di pagamento in un periodo di 7 giorni, tutte le corse successive di quella settimana diventano gratuite. Pagherai l’importo settimanale di 35$.
  • È come avere un abbonamento settimanale, ma senza doverlo acquistare in anticipo: paghi solo quello che usi.

La settimana parte dalla tua prima corsa e dura 7 giorni consecutivi. Anche i trasferimenti tra metro e bus rientrano nel conteggio, purché tu usi sempre lo stesso strumento di pagamento. E mi raccomando su questo state molto attenti altrimenti rischiate di perdere corse e pagarle doppie non rientrando nella tariffa settimanale.

Per l’acquisto del tuo pass per New York, GetYourGuide è una delle opzioni che preferisco, per due motivi: garantisce la cancellazione gratuita entro 24 ore, il che è utilissimo se devi ripensarci o riorganizzarti per maltempo. E poi con il codice VABBEIOVADO5 (da inserire al momento del pagamento sull’app da scaricare qui) puoi ottenere uno sconto del 5%. Approfittane e risparmia!

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Carte fisiche OMNY

Se non hai una carta contactless o un telefono compatibile, puoi comunque utilizzare una OMNY Card fisica: si compra in alcune stazioni o negozi, si ricarica e funziona come una carta contactless tradizionale. In più, se hai ancora un saldo sulla tua vecchia MetroCard, potrai trasferirlo su una OMNY Card nei centri assistenza MTA o tramite i venditori mobili entro la fine del 2025.

Puoi acquistare la tua OMNY Card al costo di 5$ (a volte in offerta a 1$), caricarla con 35$ e usare comunque il tap per le corse settimanali: pagherai sempre un massimo di 35$, proprio come con il “fare cap” attivo dopo la dodicesima corsa in 7 giorni. È una soluzione utile se vuoi toglierti subito la spesa totale. Io ad esempio l’ho consigliata ai miei genitori, poco pratici con i pagamenti contactless e desiderosi di sapere da subito quanto avrebbero speso.

Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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Dove funziona OMNY a New York

OMNY è attivo su:

  • Metropolitana
  • Autobus MTA
  • Staten Island Railway
  • Roosevelt Island Tram
  • Hudson Rail Link
  • Alcune tratte dell’AirTrain

E continuerà ad espandersi nei prossimi anni. Per restare aggiornati e avere informazioni più specifiche sui servizi, vi consiglio di consultare il sito ufficiale.

Conviene davvero?

La risposta breve? Sì.

  • Se vai a New York da turista per pochi giorni, OMNY è più comodo: niente scelte complicate, nessun biglietto da comprare o ricaricare, solo un tap e via.
  • Se vivi o lavori in città, il “fare cap” ti fa risparmiare rispetto al pay-per-ride classico, senza obbligarti a comprare un settimanale che magari non sfrutti del tutto.

Opzione scelta, ad esempio, da Riccardo, che mi ha raggiunto negli ultimi due giorni a New York e ha sfruttato il tap and go per le poche corse fatte in 48 ore.

Ammetto di essere molto affezionata alle tesserine, e sicuramente nel mio prossimo viaggio a New York mi vedrete girare con la OMNY Card. Ma, diciamolo, se a Roma utilizziamo il tap and go già da anni… poteva New York rimanere indietro?

Se avete bisogno di maggiori chiarimenti, scriveteci. E fateci sapere se anche voi terrete per ricordo la vecchia MetroCard.

SUMMIT One Vanderbilt New York: biglietti, prezzi e consigli pratici

Essendo la mia quarta volta a New York, dovevo per forza inserire le ultime novità in città e il SUMMIT One Vanderbilt era in cima alla lista. Premessa: sono partita molto scettica su questo osservatorio. Fin dalla mia prima volta a New York, per me la vista più iconica è sempre stata quella del Top of the Rock che infatti anche questa volta ho rivisto volentieri. Ma spoiler: mi sono dovuta ricredere. Il Summit di New York forse si merita davvero il podio. Come ogni cosa qui a New York, mi ha sorpresa e meravigliata. Ora però andiamo con ordine, e ti porto con me alla scoperta del Summit.


Se ancora non lo fai, ti consiglio di seguirmi sui miei canali social: lì racconto bene anche l’esperienza al Top of the Rock e tutte le prossime avventure di viaggio.

Storia del SUMMIT One Vanderbilt New York

Inaugurato nell’ottobre 2021, il SUMMIT si trova all’interno del grattacielo One Vanderbilt, nel cuore di Manhattan. Il grattacielo raggiunge i 397 metri (427 con la guglia) e l’osservatorio principale si trova tra i piani 91 e 93, a circa 324 metri di altezza. Volendo, si può salire ancora di più con Ascent, l’ascensore panoramico esterno che arriva a circa 368 metri ma qui serve un biglietto extra. Il Summit di New York non è pensato solo per regalare una vista pazzesca sullo skyline: è proprio un percorso sensoriale, un’esperienza immersiva tra luci, riflessi e anche un po’ di adrenalina.

SUMMIT New York, come prendere i biglietti

Già all’ingresso, mentre aspetti l’ascensore nel buio totale, inizia quella sensazione un po’ da “ok, cosa ci aspetta là sopra?”. È fatto apposta: ti mette nella mood giusta prima di catapultarti in cima. Una volta arrivati al piano 91, inizia il percorso vero e proprio. È obbligato, segui le indicazioni dello staff e non puoi tornare indietro quindi preparati a vivere l’esperienza in un’unica direzione, passo dopo passo.

Per non perderti in città, restare sempre connesso e condividere live la tua avventura sui social, installa Holafly: la comodissima eSIM con giga illimitati attiva in tutto il mondo. Inserendo il nostro codice VABBEIOVADO hai subito il 5% di sconto. Approfittane!

Viaggio per il mondo
NYC la vista sui suoi grattacieli

Le sale del SUMMIT One Vanderbilt di New York

Nella prima sala Air: Transcendence 1 capirai subito perché ti avevano detto di evitare gonne o vestiti troppo svolazzanti. Qui il pavimento e le pareti sono un mix di vetro e specchi che riflettono tutto. Ti ritrovi in un gioco di prospettive dove perdi letteralmente la percezione dello spazi e sì, è qui che inizia il divertimento. Tra riflessi, luci e panorami pazzeschi ti ritroverai faccia a faccia con giganti come l’Empire State Building e il Chrysler Building.

Nella sala successiva, Air: Transcendence 2, ti renderai conto che, per quanto nella stanza precedente tu abbia guardato ovunque, ti erano sfuggite due balconate sospese che scoprirai solo qui. Poi arriverai a Air: Affinity, sicuramente la sala più famosa grazie ai social. Lo spazio diventa un’enorme bolla di gioco: decine di sfere specchiate che rimbalzano, ti avvolgono e trasformano ogni foto in qualcosa di quasi surreale. Air: Unity ti farà letteralmente volare nel cielo di New York, prima di trascinarti verso l’ultima tappa: Levitation. Qui ci sono due passerelle di vetro sospese sulla città. Cammini a più di 300 metri d’altezza, con Manhattan ai tuoi piedi. Serve un po’ di coraggio ma fidati: anche Riccardo, che soffre di vertigini, preso dall’euforia del momento non si è neanche accorto di star camminando nel vuoto.

E non perderti assolutamente la terrazza esterna, uno dei punti più belli del SUMMIT New York. Pochi passi più in là trovi Après, il bar e ristorante in stile nordico dove puoi chiudere l’esperienza nel modo più piacevole possibile.

Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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Orari e biglietti

Il SUMMIT One Vanderbilt è aperto tutti i giorni dalle 8:00 fino a mezzanotte. L’ultimo ingresso è consentito alle 22:30. Quando ho prenotato il mio biglietto, ho studiato bene le opzioni perché ci sono varie fasce in base a cosa vuoi fare. Inoltre i prezzi variano in base all’orario (mattina, tramonto o sera) e a eventuali promozioni, quindi conviene sempre controllare prima di prenotare.

  • Il biglietto Summit Experience (solo osservatorio + installazioni) parte da 44 $.
  • La Summit Signature Experience, che include anche un cocktail al bar Après, parte da 58 $.
  • Per chi desidera un po’ di adrenalina in più, la SUMMIT Ascent con ascensore esterno in vetro parte da 66 $.
  • Se vuoi l’esperienza completa, osservatorio + Ascent + drink, c’è il biglietto Ultimate SUMMIT, che parte da 80 $.

Per l’acquisto,GetYourGuide è una delle opzioni che preferisco, per due motivi: garantisce la cancellazione gratuita entro 24 ore, il che è utilissimo se devi ripensarci o riorganizzarti per maltempo. Con il codice VABBEIOVADO5 (se lo metti al momento del pagamento sull’app) puoi ottenere uno sconto del 5%.

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Consigli e come arrivare

Avrai capito che tra vetri e specchi dovrai arrivare al SUMMIT One Vanderbilt New York preparata. Niente gonne o vestiti svolazzanti, perché qui ogni superficie riflette tutto. Indossa scarpe comode senza tacchi: prima di entrare nelle sale ti faranno mettere i copriscarpe, che dovrai tenere fino alla fine del percorso per non rovinare pavimenti e passerelle.

L’ultimo consiglio che vi do è quello di sfruttare gli orari strategici: uno, per risparmiare (vedi le fasce orarie e i rispettivi prezzi) e due, per evitare la folla. Lo so che il tramonto è bellissimo, ma è anche uno di quei momenti da evitare se non amate troppa confusione. Stessa cosa per il sabato. Noi siamo andati lunedì mattina alle 10 e la situazione era super gestibile: poca attesa all’ingresso e sale non così affollate da rovinarci l’esperienza. Ah, e ricordati di fermarti a fare pipì: i bagni del Summit hanno una vista indimenticabile su New York. Quando ti ricapiterà di fare pipì con uno skyline così?

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Arrivare qui è facile: il Summit si trova accanto alla Grand Central Terminal, quindi la metro è la soluzione più comoda.

  • Metro: linee 4, 5, 6, 7 e S fermano tutte a Grand Central – 42 St. Esci e segui le indicazioni per “One Vanderbilt / Summit”.
  • Bus: diverse linee passano in zona, tra cui M1, M2, M3, M4, M42, M101, M102. Scendi nei pressi di 42nd Street o Madison Avenue e sei praticamente arrivata.

Gli ingressi principali sono tre: dalla Transit Hall di One Vanderbilt (angolo Vanderbilt Ave / 43rd St), da 45 East 42nd Street a livello strada, oppure direttamente dal Main Concourse dentro Grand Central. Una volta dentro, segui lo staff fino al piano B1: da lì inizia l’esperienza e fidati, sarà impossibile non restare a bocca aperta.

Conclusione

Allora, difficilmente mi capita di sbagliarmi su qualcosa o di non rispettare le mie aspettative. Ma si sa: New York è una città che sorprende sempre e il SUMMIT è stata proprio una di quelle esperienze che mi hanno fatto dire: ok, mi sbagliavo sul suo conto. Me lo immaginavo come una turistata, una di quelle attrazioni fatte solo per creare contenuti da Instagram e invece no. Ci siamo divertiti tutti, boomer compresi.

Se anche tu stai sognando un viaggio a New York ma non sai da dove iniziare, come Travel Designer e New York Destination Specialist posso aiutarti a organizzare il tuo itinerario su misura, con tante esperienze uniche e consigli pratici. Tu dovrai solo pensare alla valigia: visita la mia pagina dedicata per saperne di più.

Tanto che ora, sul podio delle viste più belle di New York, ci sono Top of the Rock e SUMMIT One Vanderbilt. Se mi sono ricreduta io, spero che anche chi la pensava come me possa venire qui e dirmi: avevi ragione, questo osservatorio regala davvero viste, emozioni e ricordi unici della città.

Osservatori di New York: quale scegliere

New York è bella da qualsiasi angolazione e punto di vista, ma diciamocelo seriamente: quale sono i migliori osservatori da cui ammirarla? Io, romantica e un po’ nostalgica, non posso che rispondere: il Top of the Rock. Ma negli ultimi anni sono arrivati nuovi grattacieli che potrebbero ribaltare questa risposta.

No, tranquilli, non la mia perché per me trovarsi davanti la bellezza del Chrysler Building non ha paragone. Però lo ammetto: giocare un po’ con gli specchi al SUMMIT One Vanderbilt o camminare nel vuoto su The Edge sono esperienze da provare almeno una volta nella vita.

Quindi, più che decretare il migliore, cerchiamo insieme di capire qual è degli osservatori di New York quello che più si adatta alle vostre aspettative. Che tu voglia foto perfette per Instagram, un momento romantico al tramonto, o un brivido d’altezza… qui c’è sicuramente quello che fa per te.

E se sogni anche tu New York ma non sai da dove iniziare per organizzare il viaggio, ricordati che in qualità di Travel Designer certificata posso pensare a tutto io, anche se vuoi solo un itinerario su misura. Come New York Destination Specialist, so bene come rendere speciale il tuo viaggio.
Contattami in DM e seguimi sui miei social per lasciarti ispirare e non perderti le prossime avventure!

Top of the Rock

Dove si trova: Midtown Manhattan, nel complesso del Rockefeller Center
Altezza: 260 metri (70° piano)
Incluso nei pass turistici: sì

Il Top of the Rock ha un vantaggio su tutti gli altri: la vista perfetta sull’Empire State Building, con Central Park alle spalle. È una prospettiva unica, che non trovi da nessun’altra parte. L’osservatorio è diviso su più livelli, e la terrazza superiore è completamente aperta, senza vetrate. Questo lo rende perfetto anche per chi ama scattare foto nitide e senza riflessi. Il momento ideale? Il tramonto, quando la città si accende di luci e colori. Tra gli osservatori di New York è sicuramente quello che non devi perdere.

Diciamolo subito: se vuoi risparmiare sul pass turistico o sui singoli biglietti per entrare in uno di questi osservatori, ti basta scaricare l’app di GetYourGuide da questo link e inserire il codice VABBEIOVADO5 per ottenere uno sconto del 5% sul tuo acquisto.

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Empire State Building

Dove si trova: Midtown, sulla 5th Avenue
Altezza: 381 metri (86° piano) e 443 metri (102° piano con accesso extra)
Incluso nei pass turistici: sì

Salire sull’Empire è un’esperienza da fare almeno una volta. Qui respiri la storia della città. Tuttavia, salendo fin qui sopra… ti perdi l’Empire stesso nello skyline. E sì, per chi ama vedere e fotografare tutti i grattacieli simbolo di New York, questa cosa può mancare. Gli interni sono stati rinnovati e raccontano la storia dell’edificio in modo coinvolgente. Ma per la vista, continuo a preferire il Top of the Rock.

Prima della partenza, assicurati di avere tutti i documenti richiesti per entrare negli Stati Uniti: dal passaporto all’ESTA. Ti spiego qui come richiedere e controllare tutta la tua documentazione di viaggio.

One World Observatory

Dove si trova: Downtown Manhattan, sulla Freedom Tower
Altezza: 387 metri (102° piano)
Incluso nei pass turistici: sì

Costruito nel punto esatto dove sorgevano le Torri Gemelle, il One World Observatory è molto più di un semplice osservatorio.
La vista è spettacolare: si domina tutto il sud di Manhattan, il ponte di Brooklyn, Ellis Island e la Statua della Libertà. Tuttavia, la struttura è completamente chiusa e le vetrate creano molti riflessi, soprattutto al tramonto o di sera. Questo lo rende meno adatto a chi vuole scattare belle foto. Ma l’impatto emotivo di trovarsi lì, soprattutto per chi ha vissuto quel tragico giorno del 2001, è difficile da spiegare a parole.

SUMMIT One Vanderbilt

Dove si trova: accanto a Grand Central Terminal
Altezza: circa 330 metri (93° piano)
Incluso nei pass turistici: no

Il SUMMIT è più di un osservatorio: è un’esperienza immersiva. Qui giochi con i riflessi, cammini in stanze a specchio, fluttui tra installazioni artistiche e ti ritrovi sospeso nel cielo tra luce e vetro. Perfetto se cerchi una visita spettacolare, quasi teatrale.
Le vetrate sono pulitissime, ma resta un luogo chiuso: per chi preferisce l’aria aperta e la classica terrazza panoramica, potrebbe non essere la prima scelta. Nonostante questo, è probabilmente tra gli osservatori più fotogenici di New York.

Prenota il SUMMIT sull’app di GetYourGuide con il nostro codice sconto VABBEIOVADO5.

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Un viaggio a New York è un sogno, ma non dimenticare una cosa fondamentale: l’assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una semplice visita al pronto soccorso può costare centinaia di dollari. Per questo motivo io non parto mai senza una copertura adeguata. Ti consiglio HeyMondo, l’assicurazione che uso personalmente per i miei viaggi. È facile da attivare, l’assistenza è disponibile 24/7 in italiano e puoi gestire tutto comodamente da app.

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The Edge

Dove si trova: Hudson Yards
Altezza: 345 metri (102° piano)
Incluso nei pass turistici: no

La sua sky deck è una piattaforma sospesa nel vuoto, con pavimento in vetro e vista a 360 gradi su New York. The Edge è perfetto per chi cerca un po’ di adrenalina, ma anche per chi vuole scattare foto diverse dal solito. La vista si estende sull’Hudson River, sul New Jersey e sul lato ovest di Manhattan. Il tramonto da qui è indimenticabile. Un consiglio: prenota con largo anticipo, specialmente se vuoi salire nelle ore più richieste.

Qualche informazione pratica

  • Inclusione nei pass: Top of the Rock, Empire State Building e One World Observatory sono inclusi nei principali pass turistici.
    The Edge e SUMMIT non lo sono: in quel caso bisogna acquistare i biglietti separatamente.
  • Prezzi: si parte da circa 35-40 dollari a persona, ma ci sono supplementi per orari “premium” come il tramonto. Verifica sempre sul sito ufficiale.
  • Quando andare: se puoi, evita i momenti centrali del weekend. Le code possono essere lunghe. Per la luce migliore, scegli la golden hour (un’ora prima del tramonto).

Osservatori di New York: conclusione

Qualunque sia la tua scelta, vedere New York dall’alto è qualcosa che ti cambia lo sguardo sulla città.
Non c’è un osservatorio giusto o sbagliato. C’è quello che rispecchia il tuo modo di viaggiare, i tuoi desideri, le emozioni che cerchi. E se puoi, visitane più di uno. Ogni angolazione racconta una New York diversa.

Io, intanto, penso al mio prossimo viaggio nella Grande Mela e a quale osservatorio tornare. Perché certi luoghi, anche se li conosci già, sanno sorprenderti ogni volta come fosse la prima.

New York pass turistici a confronto: quale scegliere

Organizzare un viaggio a New York è un mix di entusiasmo e incastri perfetti, soprattutto se vuoi vedere il più possibile senza spendere una fortuna. Ecco perché scegliere il New York pass turistico giusto può davvero fare la differenza. Ce ne sono tanti in circolazione, ognuno con caratteristiche diverse, e capire quale fa per te non è sempre così immediato.

Io li ho studiati uno per uno (sì, proprio con blocco appunti e confronti vari), e in questo articolo ti porto una panoramica chiara e sincera per aiutarti a scegliere il New York pass più adatto al tuo stile di viaggio.
Parlo anche con un pizzico di competenza in più: sono travel designer certificata e New York Destination Specialist, quindi se c’è un posto che conosco bene e che amo profondamente è proprio la Grande Mela.

Connessione sempre attiva a New York? Facile!
Per restare connessi anche dall’altra parte dell’oceano e condividere in tempo reale il tuo viaggio nella Grande Mela, puoi attivare la comodissima eSIM di Holafly. Niente più Wi-Fi da elemosinare nei caffè o sorprese in bolletta: scegli il piano che fa per te, attivalo in un attimo e sei online appena atterri. E se usi il mio link hai anche il 5% di sconto. Clicca sul banner qui accanto!

Che tu sia un fan dei musei, un amante dei panorami mozzafiato o il tipo che non vuole perdersi nemmeno una delle mille esperienze iconiche della città, c’è un New York pass perfetto anche per te. Il trucco è capire quanto vuoi vedere, in quanti giorni, e con che tipo di ritmo. Alcuni pass ti spingono a correre da un’attrazione all’altra, altri ti lasciano più libertà di movimento. E se ti stai chiedendo se ne vale davvero la pena, spoiler: sì, soprattutto se li usi bene. Il New York pass non solo ti fa risparmiare, ma ti evita anche code infinite e ti semplifica l’ingresso in tantissimi luoghi famosi. Quindi andiamo al confronto e scegliamo il più adatto per la nostra prossima avventura newyorkese!

New York City Pass

Costo: circa 137€. Cosa include:

  • Empire State Building
  • Museo di Storia Naturale
  • Metropolitan Museum of Art
  • Museo Guggenheim
  • Biglietto per il Top of the Rock oppure il Circle Line Sightseeing Cruise
  • Un’altra attrazione a scelta, come il 9/11 Memorial Museum o il MoMA

Perché sceglierlo:
È perfetto se hai già le idee chiare su cosa visitare. Include le attrazioni più iconiche e ti fa saltare molte code. Valido per 9 giorni, quindi ti permette di esplorare la città con calma, senza stress da scadenze. È il New York pass ideale per chi ama i grandi classici.

Non smetterò mai di ripeterlo, e soprattutto a New York è essenziale: stipulate una buona e valida assicurazione sanitaria! Non rovinatevi il viaggio per risparmiare qualche soldino. Anche perché, grazie a noi, con Heymondo potete avere uno sconto del 10% sulla vostra prossima copertura. Mi raccomando: partite in sicurezza. Trovate lo sconto nel banner qui sotto!

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Sightseeing Pass

Aggiornamento importante
Purtroppo il Sightseeing Pass non è più disponibile. Dal 19 giugno 2025 il servizio è stato sospeso a tempo indefinito e i pass già acquistati non risultano più validi. Una brutta sorpresa, lo so… Se ne avevi già uno, ti consiglio di contattare subito il servizio clienti per chiedere un rimborso. Al momento non è chiaro se tornerà attivo in futuro, quindi per ora meglio puntare su alternative come il New York Pass o il Go City Explorer Pass.

Se stai organizzando tutto in autonomia ma hai qualche dubbio, oltre a scrivermi o commentare questo articolo puoi leggere anche: Documenti per entrare a New York. Essenziale, prima della partenza, sapere tutto quello che serve per l’ingresso negli Stati Uniti.

vista dall'alto di NYC

Explorer Pass

Costo: a partire da 74€ (per 3 attrazioni). Cosa include:

  • Scegli tra 3, 4, 5, 7 o 10 attrazioni
  • Nessun obbligo di giorni consecutivi

Perché sceglierlo:
Libertà totale. Lo puoi usare anche a distanza di giorni, secondo i tuoi tempi. È il New York pass perfetto se non vuoi vedere troppe cose ma vuoi comunque risparmiare. Se invece hai l’obiettivo di fare tutto, forse non è il più conveniente.

Go City Pass

Costo: da circa 85€ (per 2 attrazioni). Cosa include:

  • Scelta tra oltre 90 attrazioni
  • Valido per 60 giorni
  • Disponibile in versione da 2 a 7 attrazioni

Perché sceglierlo:
Molto simile all’Explorer, ma include anche esperienze più particolari: tour in elicottero, degustazioni, crociere al tramonto… È il New York pass ideale se cerchi qualcosa di diverso e vuoi mescolare cultura, avventura e divertimento.

Confronto finale

Se vuoi qualcosa di semplice e completo, il mio consiglio è il New York City Pass: include tutto quello che serve per vivere la città da film, senza complicazioni. Secondo me, resta il miglior New York pass per un primo viaggio: attrazioni iconiche, risparmio concreto e una validità ampia che ti permette di non correre.

Gli altri sono perfetti se:

  • Vuoi libertà totale → Explorer Pass o Go City Pass

Dove acquistare il New York pass

Ti consiglio di prenderlo online prima di partire. Eviti code, stress e spesso trovi offerte più vantaggiose.
Ma se preferisci comprarlo direttamente in città, ecco dove:

  • Centri turistici ufficiali (il più comodo è al 810 Seventh Ave, vicino a Times Square)
  • Attrazioni principali, come l’Empire o il Top of the Rock (ma verifica prima online, perché non tutti i pass si comprano in loco)
Powered by GetYourGuide

Personalmente, mi affido sempre a Get Your Guide: il sito è chiaro, sicuro e spesso ci sono sconti interessanti. Ormai è la nostra app immancabile in qualsiasi viaggio.

Se vuoi muoverti in autonomia per la città ma non vuoi perderti le location iconiche dei tuoi film o telefilm preferiti, puoi seguire il mio Tour tra i film di New York.
E se ancora non ci segui sui social… allora devi correre a farlo! Presto arriveranno tante novità, su New York e non solo. See you in New York!

Viaggio di gruppo a New York 2025: parti con noi

Se sogni New York da una vita ma non sei mai riuscito a partire perché non trovavi nessuno con cui andare, o l’idea di organizzare tutto da solo ti fa venire il mal di testa, questo viaggio di gruppo a New York è stato pensato esattamente per te.
Che tu sia un tipo da Central Park o da grattacieli, da colazione con pancakes o da hot dog o da shopping sulla Fifth Avenue… New York ti chiama, e noi siamo qui per portarti con noi.

viaggio di gruppo a New York

Io e Martina, due travel designer certificate, ti accompagneremo in questa avventura che sarà un mix perfetto di viaggio organizzato e scoperta autentica. Il tutto condito da tanto divertimento e un pizzico di magia metropolitana.
E non lo dico per dire: siamo anche New York Destination Specialist. Conosco molto bene la città, essendoci stata tante volte, e questa volta voglio fartela vivere con gli occhi di chi la ama davvero.

Ti basterà leggere alcuni dei miei articoli per capire quanto amo questa città e lasciarti ispirare dagli itinerari che ti faranno venir voglia di partire con noi per questo viaggio di gruppo a New York. Leggi: itinerario tra le note di New York.

Nota importante: questo viaggio nasce proprio dal mio lavoro di travel designer certificata. Se stai cercando un’esperienza diversa, magari più intima o in altre destinazioni, sappi che creo anche viaggi su misura, con itinerari personalizzati pensati solo per te. Se sogni una meta ma non sai da dove partire, scrivimi: disegno il tuo viaggio come fosse il mio. Visita la mia pagina dedicata.

Quando si parte?

Abbiamo scelto le date perfette: dal 22 al 29 novembre 2025.
Sette notti piene di emozioni, con le prime luci di Natale, le foglie gialle nei parchi e quell’atmosfera da film che solo New York sa creare. Saremo lì durante il Thanksgiving, con la celebre parata e i profumi di zucca nell’aria, e ci godremo i super saldi del Black Friday. Un momento magico, perfetto per scoprire la città tra tradizione americana, shopping sfrenato e una sorpresa speciale che renderà il viaggio ancora più indimenticabile.

Cosa è incluso nel viaggio?

E ora la parte pratica, quella che tutti vogliono sapere: quanto costa e cosa è incluso?
Il prezzo di lancio per i primi 5 iscritti è di 1.830€, poi passa a 1.900€. E dentro c’è praticamente tutto quello che ti serve per vivere una settimana indimenticabile a New York, senza pensieri.

Nel prezzo è incluso il volo A/R da Roma (ma se parti da un’altra città, troviamo una soluzione su misura), l’hotel 3 stelle a Long Island City con colazione inclusa (camere quadruple condivise, perché sì, è anche così che si fanno amicizie incredibili), la tessera della metro per muoversi come un vero local e il New York CityPASS, che ti apre le porte delle attrazioni più famose, tipo il Top of the Rock, Ellis Island e altre meraviglie (in totale ne include cinque).
C’è anche l’ingresso al meraviglioso Summit One Vanderbilt – che è una di quelle esperienze che ti lasciano senza fiato – una cena di benvenuto per iniziare col piede giusto, l’assicurazione viaggio, un itinerario super dettagliato e una sorpresa finale che non vogliamo svelarti… ma che ti farà brillare gli occhi, promesso.

L’unico extra da considerare è una quota tour leader di 100€, da dare in contanti alla partenza, che copre la nostra presenza costante durante tutto il viaggio. Saremo lì per ogni domanda, consiglio, dubbio o “ma secondo te dove si mangiano i pancake migliori?”.
Insomma, il nostro supporto organizzativo e quel tocco in più che renderà questa esperienza davvero speciale.

Non sono invece compresi l’ESTA (il visto elettronico per entrare negli USA, costa 21$), i pasti non specificati, le mance, le spese personali e i trasferimenti da/per l’aeroporto. Ma tranquillo, anche per quelli ti daremo una mano.
E circa un mese prima della partenza creeremo un gruppo WhatsApp per iniziare a scambiarci info, dritte, sogni e quell’emozione che si sente solo quando si sta per partire per New York.

Chi può partecipare al viaggio di gruppo a New York?

Chiunque abbia voglia di viaggiare in compagnia, conoscere persone nuove e vivere New York con uno spirito di condivisione e leggerezza.
Puoi venire da solo, in coppia, con amici o in famiglia. L’unico requisito è avere almeno 21 anni e un passaporto valido per tutta la durata del viaggio (controlla i requisiti di ingresso al paese qui). Il gruppo sarà piccolo, massimo 12 persone, perché ci teniamo a creare un clima intimo, dove ci si conosce davvero e si vive ogni momento insieme.

Questo non è il solito viaggio di gruppo a New York, ma un vero e proprio viaggio fatto con passione.
Noi ci mettiamo il cuore, tu devi solo portare la valigia e la voglia di emozionarti.

Per prenotare, contattaci sui nostri social: saremo felici di rispondere a tutte le tue domande.

Anche quelle tipo: “Ma ci andiamo al ponte di Brooklyn al tramonto?” Spoiler: ovvio che sì. New York ti aspetta.

La direzione tecnica del viaggio è a cura di VOLVER S.R.L.S. UNIPERSONALE, per garantirti assistenza, sicurezza e organizzazione impeccabile in ogni fase del viaggio.

Documenti per entrare a New York

Una delle domande che ricevo più spesso come travel designer è: “Che documenti servono per New York?”
E capisco bene il dubbio perché tra passaporto, ESTA, controlli doganali e qualche voce che gira sui forum, si rischia di andare in confusione. Ma niente panico: in questo articolo ti spiego tutto quello che serve sapere, in modo semplice e pratico, proprio come faccio con i viaggi che organizzo per i miei clienti.
E se vuoi un itinerario personalizzato su New York o hai bisogno di una mano per prenotare tutto il viaggio, puoi contattarmi direttamente: ti aiuto con piacere! Oltre alle mie esperienze di viaggio sono anche una New York City Destination Specialist grazie alla mia formazione con la New York City Travel Trade Academy. Direi che puoi fidarti di me! E per lasciarti ispirare dai miei viaggi seguimi anche sui social!

Passaporto e requisiti d’ingresso

Per entrare negli Stati Uniti serve un passaporto elettronico valido per l’intera durata del viaggio. Non è più necessaria una validità residua di sei mesi ma il mio consiglio è di rinnovarlo sempre con un certo anticipo. Anche perché senza questo primo fondamentale tra i documenti per New York non si va da nessuna parte.

Se hai un passaporto italiano puoi viaggiare senza visto fino a 90 giorni, grazie al Visa Waiver Program. In questo caso serve però l’autorizzazione elettronica ESTA, uno dei documenti per New York più importanti da richiedere.

Puoi prenotare le tue esperienze a New York in modo semplice e veloce con l’app di GetYourGuide.
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L’ESTA: tra i documenti per entrare a New York

L’ESTA ha una validità di due anni (o fino alla scadenza del passaporto) e costa 40$. Devi richiederlo prima della partenza. Ricorda:

  • Serve anche per i minori
  • Va rinnovato se cambi passaporto o cittadinanza
  • Non è garantito al 100%: l’ingresso viene comunque valutato alla dogana

Un punto cruciale legato ai documenti per New York riguarda i viaggi precedenti: se sei stato in Paesi come Iran, Iraq, Corea del Nord, Libia, Siria, Somalia, Sudan o Yemen, l’ESTA non potrà essere approvato. Lo stesso vale (da gennaio 2021) per chi ha visitato Cuba.

In caso di dubbi, ti consiglio di contattare la tua ambasciata per valutare la tua situazione specifica.

L’ESTA va richiesto solo sul sito ufficiale del governo USA (40$): so che online troverai mille agenzie che ti propongono la procedura al doppio del prezzo ma davvero, è semplice da fare in autonomia. Oppure puoi chiedere a me: sono qui per aiutarti, anche con la burocrazia! Se preferisci, c’è anche l’app ESTA Mobile, comodissima.

Questo è il link del Governo Americano dove far domanda di ESTA.

per le strade di New York

Cosa succede all’arrivo: controlli e dogana

Una volta atterrato ti aspettano i controlli doganali. Niente panico: se hai con te tutti i documenti richiesti per il tuo viaggio a New York, andrà tutto liscio. Dovrai compilare un modulo elettronico (o cartaceo) e parlare con un ufficiale, ma si tratta di domande base: motivi del viaggio, durata del soggiorno e dove alloggerai.

Per rimanere connessi con il mondo, condividere sui social il vostro viaggio o controllare i gatti a casa, vi consigliamo Holafly: l’eSIM di viaggio che vi garantirà connessione e VPN sempre. Approfittate del nostro sconto del 5%! Clicca sul banner o inserisci il codice VABBEIOVADO.

Troverai dei chioschi automatici (APC) anche in italiano: ti basta seguire le istruzioni e compilare il Modulo 6059B. In alternativa, puoi scaricare l’app MPC (Mobile Passport Control) e fare tutto direttamente dal telefono, così salti qualche coda.

Alla fine riceverai una ricevuta da consegnare all’ufficiale di dogana. Mi è capitato spesso di trovare personale che parlava italiano, quindi non farti prendere dall’ansia: ti chiederanno solo le info base sul viaggio. E poi arriva il momento che tutti aspettiamo: “Welcome to New York”!

Ricorda solo che non puoi portare con te più di 10.000$ in contanti, e se hai con te cibo o regali, meglio dichiararli. Io ho sempre portato qualcosa per i miei parenti americani e al massimo mi hanno controllato il bagaglio. Nessun dramma: una barretta ai cereali non ti farà espellere dal Paese.

Tieni conto che i tempi dei controlli possono variare molto. Se hai prenotato qualcosa il giorno dell’arrivo, considera sempre un po’ di margine.

Altri motivi di viaggio: visto e ambasciata

Se viaggi per studio, lavoro o altri scopi non turistici, l’ESTA non basta. Dovrai richiedere un visto adatto, come B1 o B2. Anche in questo caso, i documenti per New York variano: conviene muoversi per tempo e consultare l’ambasciata americana o un esperto del settore (io sono qui anche per questo!).

Assicurazione sanitaria

Un altro dei documenti immancabile per New York che ti consiglio di avere sempre con te è una buona assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una visita banale può costare centinaia di dollari. Io mi affido sempre a Heymondo: è semplice, copre tutto e puoi avere anche uno sconto del 10% usando il link qui sotto.

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Non è richiesta all’ingresso ma è uno di quei documenti essenziali per New York che possono davvero salvarti la vacanza in caso di emergenza.

Se stai già organizzando in autonomia i tuoi itinerari, devi leggere i miei articoli: tour tra i film di New York e itinerario tra le strade di New York

Tutti i documenti per entrare a New York

I documenti per entrare a New York fondamentali sono: passaporto elettronico valido, ESTA approvato, assicurazione sanitaria e magari anche l’app doganale pronta sul telefono. Bastano pochi accorgimenti per partire tranquilli e goderti ogni secondo nella Grande Mela. Se hai bisogno di una mano o vuoi delegare la parte noiosa, ci penso io. E tu pensi solo a fare le valigie. Mentre se non volete perdervi le prossime avventure, se già non lo fate, vi conviene seguirci sui nostri social. Ci sono tante novità in arrivo su New York.

Parata del Thanksgiving a New York 2025

La nostra ultima gita a New York è stata in occasione del Thanksgiving e anche quest’anno, nel 2025, avrete l’opportunità di assistere alla famosa parata. Questa festa tutta americana, qui a New York, è celebrata con una grande parata, seguita dal pranzo in famiglia, quello con il tacchino gigante! Inutile dire quanto sia stata emozionante l’esperienza di essere lì, assistere a questo evento e condividere una cena indimenticabile con nuovi amici.

Il Thanksgiving è una delle festività americane più sentite, forse anche più del 4 luglio. Riunisce le famiglie, che molto spesso vivono in stati diversi, e segna l’inizio del periodo natalizio, tanto che il giorno dopo si cominciano gli addobbi di Natale! È sicuramente, insieme ad Halloween, la festa che più conosciamo grazie ai film e alle serie TV, che spesso ci raccontano come ci si prepari a questa grande cena. Vivere l’emozione del Thanksgiving a New York vi darà davvero la sensazione di essere in una puntata di Friends.

Se già non lo fai seguici sui social per non perderti le prossime avventure. Fidati che ci saranno grandi news da non perdere. Magari proprio su New York…

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Le origini del Thanksgiving

Il Thanksgiving fu celebrato per la prima volta nel 1621 a Plymouth. Inizialmente, nacque come una festa di ringraziamento verso i nativi americani che aiutarono i Padri Pellegrini a coltivare la terra e a organizzare i raccolti e l’allevamento del bestiame in quella che per loro era una nuova terra.

Arrivati dal Vecchio Continente, i coloni non sapevano purtroppo come gestire il terreno e il suo clima. Così, i nativi corsero in aiuto, fornendo loro prodotti locali che ormai conoscevano bene e sapevano lavorare. Tra i più comuni, la zucca, che divenne uno dei piatti principali della festa insieme al tacchino. Nel 1863, il presidente Abramo Lincoln ufficializzò la festività, stabilendo che fosse celebrata il quarto giovedì di novembre.

Nel corso dei secoli, a questa tradizione si è aggiunto il Black Friday. Dal 1952, il giorno dopo il Thanksgiving è dedicato a Black Friday, la giornata che segna l’inizio dello shopping natalizio. Si dice che il nome sia nato a Philadelphia a causa del traffico intenso che paralizzava la città, causato dalle enormi folle di acquirenti alla ricerca di sconti. Così, dopo il Thanksgiving, non solo si iniziano gli addobbi natalizi, ma prende il via anche la stagione delle grandi compere di Natale e dei saldi.

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Ora che abbiamo una panoramica completa su questa festività, possiamo scoprire come vivere al meglio l’atmosfera del Thanksgiving a New York nel 2025.

Come assistere alla Parata del Thanksgiving a New York 2025

Quest’anno, il giorno del Thanksgiving si celebra giovedì 27 novembre. La parata del Thanksgiving a New York è stata organizzata per la prima volta nel 1924 dai dipendenti del grande magazzino Macy’s. Questa parata, infatti, prende il nome di Macy’s Thanksgiving Day Parade e termina proprio davanti allo store.

Il punto di partenza è West 77th Street & Central Park West alle 8:30. Da qui, il corteo di carri con palloni giganti, ballerini, cheerleader e grandi ospiti dello spettacolo si snoda fino a Columbus Circle, prosegue lungo la 6th Avenue e arriva fino a Macy’s Herald Square. Il percorso si estende per circa 4 chilometri. Ovviamente, non potrete seguirla tutta, ma vi suggeriamo alcuni punti strategici dove potrete vedere meglio i tanti personaggi che animano questa festa! Tenete presente che la parata inizia alle 8:30 dal quartiere Upper West Side e termina a Midtown, impiegando circa 3 ore e mezza. Se volete assistere alla fine del percorso, dovrete essere lì almeno alle 10:00.

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Noi eravamo a Brooklyn e siamo usciti alle 8:00, arrivando con la metro a Rockefeller Center. Ci siamo poi infilati lungo la 6th Avenue, all’incrocio con la 39th Street, arrivando alle 9:30. La situazione, in realtà, è sempre molto tranquilla, con il controllo della polizia e dei servizi di sicurezza. Non c’è mai troppa folla o ressa, e non ci siamo mai sentiti schiacciati. C’erano anche molti bambini, quindi lo spazio tra le transenne è ben monitorato in base all’affluenza. Ovviamente, non pensate di allontanarvi troppo, soprattutto se avete bisogno di andare al bagno! Questo è uno dei luoghi consigliati per avere una buona visuale della parata. Potrete scoprire gli altri punti strategici sul sito di Macy’s, dove troverete anche la mappa con tutte le tappe.

Vivere il Thanksgiving a New York era una di quelle esperienze segnate nella mia wish list da un po’ e ha superato le aspettative! Ci siamo goduti in tutta tranquillità il passaggio dei carri: Snoopy, Spongebob, il tacchino gigante e Jimmy Fallon! È sicuramente una di quelle esperienze da fare e vivere in compagnia della propria famiglia o degli amici, prima del meritato pranzo.

Tutto termina verso le 12:30. Le strade si svuotano lentamente, si smontano i carri e la gente si avvia verso casa per concludere il pranzo. Se potete, aspettate un po’ prima di dirigervi verso le stazioni della metro. Potete controllare gli orari dei mezzi qui: tecnicamente rispettano gli orari festivi, con alcune deviazioni per il passaggio della parata.

Assistere alla gonfiatura dei palloni

Se purtroppo non avete modo di partecipare alla parata, potrete in alternativa assistere alla cerimonia della gonfiatura dei grandi palloni. L’evento si svolge nel punto di inizio della parata quindi nel quartiere Upper East Side, precisamente tra la West 77th & West 81st Streets. Davanti proprio al Museum of Natural History, a cui potrete con la scusa far visita. Orario di inizio ore 18:00. Se non riuscite a partecipare alla parata, sicuramente questa è una valida alternativa.

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Cosa fare dopo la parata del Thanksgiving a New York 2025

Terminata tutta la cerimonia, abbiamo aspettato con calma che le strade si liberassero per poi dirigerci a Bryant Park, dove ogni anno viene allestita una pista di pattinaggio e un piccolo villaggio di Natale con stand di cibo e prodotti artigianali. Dopo una passeggiata, siamo tornati nel nostro appartamento a Brooklyn, dove abbiamo condiviso un’indimenticabile cena del Thanksgiving con gli altri ragazzi dell’ostello. Ovviamente, non poteva mancare il tacchino gigante… e indovinate un po’ chi lo ha disossato? Ogni riferimento a Stefania è puramente casuale.

Ma la cosa più bella è stata aver creato l’atmosfera di una famiglia, nonostante le differenze culturali, nazionali e religiose di ognuno di noi. Un tavolo composto da americani, italiani e sudcoreani che, in quella serata, hanno condiviso la bellezza che solo le esperienze di viaggio sanno regalarci. E mai come in quell’occasione ci siamo sentiti grati per ciò che abbiamo.

Trovate molti locali e ristoranti che servono una cena quasi tradizionale del Thanksgiving. In questo articolo vi suggeriamo alcuni ristoranti situati in varie zone di New York dove poter assaporare il famoso tacchino. Mentre per scoprire cosa vedere e fare a New York potete leggere qui.

Avete mai preso in considerazione la possibilità di visitare New York proprio durante il Thanksgiving? Vi ricordiamo di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure in giro per il mondo.