“È domenica mattina
Si è svegliato già il mercato
In licenza son tornato e sono qua
Per comprarmi dei blue jeans…”
Claudio Baglioni, Porta Portese, 1972.
In una domenica mattina del 1972 anche Claudio Baglioni si reca tutto felice a fare shopping al grande mercato delle pulci di Roma: Porta Portese!
Chi conosce la canzone sa che per lui poi non è stata una gran domenica!
Per tutto noi romani la domenica mattina a Porta Portese è un’istituzione!
Una di quelle tradizioni che ogni tanto vanno rispettate. Da soli, in coppia o con tutta la famiglia al seguito, è una di quelle consuetudini che riempiono i ricordi di noi romani. Soprattutto quando la domenica, felici del nuovo giochetto o di un nuovo libro, la giornata proseguiva poi con i grandi pranzi dalle nonne, il riposino sul divano e la partita della Roma.
Ma quando nasce questo mercato e perchè Porta Portese?
Il nome deriva dall’antica porta Portuensis, che introduce per l’appunto a Via Portuense, un tempo la strada del porto che conduceva a Fiumicino. Ci troviamo in zona Trastevere.
Il mercato nasce intorno al 1945, quando i romani iniziarono a vendere le loro cose per far fronte alle difficoltà economiche dell’immediato dopo guerra. Nacque come nuova sede del mercato nero di Campo de’ Fiori e pian piano si ingrandì sempre di più, diventando così il più grande mercato di Roma o meglio il più grande mercato delle pulci di Roma. E quindi da ormai ben 78 anni tutte le domeniche dalle 6 alle 14 Porta Portese è qui!
Ma cosa trovare e dove?
Noi solitamente iniziamo la nostra passeggiata attraversando proprio Porta Portese e iniziando quindi da Via Portuense, lì troverete tanti banchi di vestiti: nuovi e usati, scarpe e libri. Magliette da calcio e qualche banco di oggettistica e casalinghi. In questa punto trovate anche botteghe di ciclisti e accessori per auto e moto. Non mancheranno interessanti stand di prodotti biologici per il corpo o banchi dove poter comprare incenso o una statua di Buddha. Perchè Porta Portese è anche un grandissimo mercato multiculturale nonché proprio uno dei mercati più multietnico d’Europa.
Continuate finchè non incrociate Via Ippolito Nievo che fino a largo Francesco Anzani sarà un susseguirsi di banchi di antiquariato, statue e cose a volte anche assurde.
Mentre per il vero vintage e le chicche storiche dovete recarvi a via Napoleone Parboni e via Angelo Bargoni, all’angolo tra le due c’è uno banco che vende e ripara orologi molto caro a noi perchè l’unico posto dove riusciamo a cambiare i cinturini dei Casio da collezione di Riccardo.
E proprio qui davanti c’è un banco dove puntualmente mi perdo. Un collezionista di cartoline, riviste, quotidiani e quaderni e qualsiasi cosa vi venga in mente risalenti anche ai primissimi anni del ‘900. Io qui ci passerei le ore, a leggere i nomi sulle tessere del partito comunista o quelli sulla tesserina Balilla. A guardare le acconciature e i vestiti delle modelle in una rivista negli anni 30 e a sentire le chiacchiere dei signorotti che si fermano lì alla ricerca di una data in articolare di quel quotidiano o semplicemente a parlare di come andrà la prossima partita della Roma.
Ed è questo quello che vi consiglio di fare, rubare i discorsi della gente. Soprattutto se non siete di Roma qui avrete modo di conoscere la pace e la rilassatezza di una domenica mattina per i romani. Fatta di caffè, quotidiano, chiacchiere tra i banchi e una Peroni al bar aspettando il suono del fischietto. E anche se ci sono nata e cresciuta, camminare in questo mercato ogni volta mi riempie il cuore di romanità.
Per completare al meglio la mattinata con un buon bicchiere di vino e un bel tagliere vi consigliamo una passeggiata fino a L’oasi della birra a Piazza Testaccio.
Buona passeggiata nel mercato delle pulci di Roma!