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New York pass turistici a confronto: quale scegliere

Organizzare un viaggio a New York è un mix di entusiasmo e incastri perfetti, soprattutto se vuoi vedere il più possibile senza spendere una fortuna. Ecco perché scegliere il New York pass turistico giusto può davvero fare la differenza. Ce ne sono tanti in circolazione, ognuno con caratteristiche diverse, e capire quale fa per te non è sempre così immediato.

Io li ho studiati uno per uno (sì, proprio con blocco appunti e confronti vari), e in questo articolo ti porto una panoramica chiara e sincera per aiutarti a scegliere il New York pass più adatto al tuo stile di viaggio.
Parlo anche con un pizzico di competenza in più: sono travel designer certificata e New York Destination Specialist, quindi se c’è un posto che conosco bene e che amo profondamente è proprio la Grande Mela.

Connessione sempre attiva a New York? Facile!
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Che tu sia un fan dei musei, un amante dei panorami mozzafiato o il tipo che non vuole perdersi nemmeno una delle mille esperienze iconiche della città, c’è un New York pass perfetto anche per te. Il trucco è capire quanto vuoi vedere, in quanti giorni, e con che tipo di ritmo. Alcuni pass ti spingono a correre da un’attrazione all’altra, altri ti lasciano più libertà di movimento. E se ti stai chiedendo se ne vale davvero la pena, spoiler: sì, soprattutto se li usi bene. Il New York pass non solo ti fa risparmiare, ma ti evita anche code infinite e ti semplifica l’ingresso in tantissimi luoghi famosi. Quindi andiamo al confronto e scegliamo il più adatto per la nostra prossima avventura newyorkese!

New York City Pass

Costo: circa 137€. Cosa include:

  • Empire State Building
  • Museo di Storia Naturale
  • Metropolitan Museum of Art
  • Museo Guggenheim
  • Biglietto per il Top of the Rock oppure il Circle Line Sightseeing Cruise
  • Un’altra attrazione a scelta, come il 9/11 Memorial Museum o il MoMA

Perché sceglierlo:
È perfetto se hai già le idee chiare su cosa visitare. Include le attrazioni più iconiche e ti fa saltare molte code. Valido per 9 giorni, quindi ti permette di esplorare la città con calma, senza stress da scadenze. È il New York pass ideale per chi ama i grandi classici.

Non smetterò mai di ripeterlo, e soprattutto a New York è essenziale: stipulate una buona e valida assicurazione sanitaria! Non rovinatevi il viaggio per risparmiare qualche soldino. Anche perché, grazie a noi, con Heymondo potete avere uno sconto del 10% sulla vostra prossima copertura. Mi raccomando: partite in sicurezza. Trovate lo sconto nel banner qui sotto!

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Sightseeing Pass

Aggiornamento importante
Purtroppo il Sightseeing Pass non è più disponibile. Dal 19 giugno 2025 il servizio è stato sospeso a tempo indefinito e i pass già acquistati non risultano più validi. Una brutta sorpresa, lo so… Se ne avevi già uno, ti consiglio di contattare subito il servizio clienti per chiedere un rimborso. Al momento non è chiaro se tornerà attivo in futuro, quindi per ora meglio puntare su alternative come il New York Pass o il Go City Explorer Pass.

Se stai organizzando tutto in autonomia ma hai qualche dubbio, oltre a scrivermi o commentare questo articolo puoi leggere anche: Documenti per entrare a New York. Essenziale, prima della partenza, sapere tutto quello che serve per l’ingresso negli Stati Uniti.

vista dall'alto di NYC

Explorer Pass

Costo: a partire da 74€ (per 3 attrazioni). Cosa include:

  • Scegli tra 3, 4, 5, 7 o 10 attrazioni
  • Nessun obbligo di giorni consecutivi

Perché sceglierlo:
Libertà totale. Lo puoi usare anche a distanza di giorni, secondo i tuoi tempi. È il New York pass perfetto se non vuoi vedere troppe cose ma vuoi comunque risparmiare. Se invece hai l’obiettivo di fare tutto, forse non è il più conveniente.

Go City Pass

Costo: da circa 85€ (per 2 attrazioni). Cosa include:

  • Scelta tra oltre 90 attrazioni
  • Valido per 60 giorni
  • Disponibile in versione da 2 a 7 attrazioni

Perché sceglierlo:
Molto simile all’Explorer, ma include anche esperienze più particolari: tour in elicottero, degustazioni, crociere al tramonto… È il New York pass ideale se cerchi qualcosa di diverso e vuoi mescolare cultura, avventura e divertimento.

Confronto finale

Se vuoi qualcosa di semplice e completo, il mio consiglio è il New York City Pass: include tutto quello che serve per vivere la città da film, senza complicazioni. Secondo me, resta il miglior New York pass per un primo viaggio: attrazioni iconiche, risparmio concreto e una validità ampia che ti permette di non correre.

Gli altri sono perfetti se:

  • Vuoi libertà totale → Explorer Pass o Go City Pass

Dove acquistare il New York pass

Ti consiglio di prenderlo online prima di partire. Eviti code, stress e spesso trovi offerte più vantaggiose.
Ma se preferisci comprarlo direttamente in città, ecco dove:

  • Centri turistici ufficiali (il più comodo è al 810 Seventh Ave, vicino a Times Square)
  • Attrazioni principali, come l’Empire o il Top of the Rock (ma verifica prima online, perché non tutti i pass si comprano in loco)
Powered by GetYourGuide

Personalmente, mi affido sempre a Get Your Guide: il sito è chiaro, sicuro e spesso ci sono sconti interessanti. Ormai è la nostra app immancabile in qualsiasi viaggio.

Se vuoi muoverti in autonomia per la città ma non vuoi perderti le location iconiche dei tuoi film o telefilm preferiti, puoi seguire il mio Tour tra i film di New York.
E se ancora non ci segui sui social… allora devi correre a farlo! Presto arriveranno tante novità, su New York e non solo. See you in New York!

Cosa fare a Oahu: itinerario tra spiagge da sogno e non solo

Oahu è l’isola delle Hawaii che mi è rimasta più nel cuore. Sarà per l’energia di Waikiki, per le tartarughe che spuntano dalla sabbia come se nulla fosse, per la bellezza irreale delle sue spiagge o per i paesaggi che sembrano usciti da un film (e in effetti lo sono davvero). È l’isola dove ho fatto più esperienze diverse, anche se non tutte quelle che avevo in programma… l’uragano Olivia ci ha rovinato i piani, ma ci ha anche fatto scoprire quanto siano resilienti e ospitali le persone qui.

Ecco quindi il mio itinerario a Oahu: un mix tra tappe iconiche, avventure improvvisate, tramonti che ti cambiano l’umore e consigli che avrei voluto leggere prima di partire.

Se ancora non lo fai, ti consigliamo di seguirci subito sui social per non perderti le prossime avventure.
Spoiler: torneremo presto negli USA!

Waikiki: caos, surf e tramonti da film

Siamo atterrati a Honolulu e abbiamo deciso di dormire a Waikiki. Sì, è turistica, caotica e piena di hotel alti, ma è anche comoda e con tramonti sul mare che sembrano finti. Non potrò mai dimenticare l’emozione che ho provato quando i miei piedi hanno affondato nella soffice sabbia di questa spiaggia che sognavo da troppo tempo. Il mio cuore è esploso quando, attraversata l’iconica Waikiki Surf Alley con tutte le tavole da surf, mi sono ritrovata davanti l’oceano Pacifico e, sullo sfondo, la sagoma del Diamond Head. La musica dell’hula riecheggiava per tutta la spiaggia e le ballerine sembravano danzare nell’aria. Ho ancora così vivo nel cuore quel momento che, ancora oggi, una lacrimuccia segna il mio viso.
Questa è Waikiki Beach.

Se non vedi l’ora di postare le foto delle splendide spiagge delle Hawaii o di condividere con amici e parenti le tue avventure, allora Holafly è quello che fa per te.
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Diamond Head: il trekking più famoso di Oahu

Un classico che non poteva mancare. Per salire sul cratere di Diamond Head il sentiero non è lunghissimo ma è tutto in salita, quindi fatica sì, ma poi arrivi in cima e hai una vista pazzesca su tutta Waikiki. A 762 piedi dal livello del mare, questo vulcano ha eruttato una sola volta circa 300 000 anni fa. È possibile accedervi tutti i giorni dalle 06:00 AM alle 18:00, l’ultima entrata è alle ore 16.30. Biglietto di entrata 5$, più 10$ di parcheggio. Calcolate un’ora e mezza di percorso tra salita e discesa. Lo rifarei anche solo per la foto.

Ricordati che, anche se siamo sperduti nell’Oceano Pacifico, siamo comunque negli Stati Uniti. Ti consiglio quindi di partire sempre coperto da una buona assicurazione viaggio e sanitaria, che ti protegga da qualsiasi imprevisto. Noi da anni ci affidiamo a HeyMondo e, grazie a noi, puoi ottenere uno sconto del 10% sulla tua prossima copertura. Clicca sul banner per approfittarne!

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Assicurati anche di avere tutta la documentazione di viaggio in ordine leggendo il nostro approfondimento: documenti per entrare negli Stati Uniti.

Hanauma Bay: snorkeling nel cratere vulcanico

Uno dei miei posti preferiti in assoluto. È una baia formata da un antico cratere vulcanico, oggi riserva naturale. Si entra solo con prenotazione (fatelo in anticipo!) e si paga un biglietto, ma ne vale ogni centesimo. Ho nuotato accanto a pesci colorati, coralli e una tartaruga gigante che sembrava volare sott’acqua. Mai visto niente di simile. Aperta dal mercoledì alla domenica dalle 06:45 AM alle 04:00 PM. L’entrata è di 25$ (7.50$ nel 2018) e va prenotato online. 

Le spiagge più belle di Oahu (secondo me)

Abbiamo affittato l’auto per esplorare la costa est e il North Shore, e posso dire che le spiagge più belle di Oahu sono anche tra le più varie:

  • Lanikai Beach: acqua turchese, sabbia bianca, palme e pochissima gente se vai presto. È una zona residenziale di alto livello, ognuno dei residenti ha accesso privato alla spiaggia, in pratica si tuffa dal giardino. Si consiglia di parcheggiare all’inizio per avere accesso alla spiaggia pubblica.
  • Kailua Beach: accanto a Lanikai, più spaziosa e perfetta per passeggiare o fare kayak.
  • Laniakea Beach (Turtle Beach): qui ho visto le tartarughe verdi giganti riposare al sole. Un’emozione enorme, e sì, ho pianto.
  • Waimea Bay: nel North Shore, è famosa per essere apparsa nella serie televisiva Lost, e uno di suoi segni di riconoscimento è il The Rock, uno scoglio di circa 10 metri dove i più impavidi si tuffano.
  • Sunset Beach: il nome dice tutto. Uno dei tramonti più belli dell’isola.

North Shore: shrimp truck, onde giganti e atmosfera chill

Il North Shore è un mondo a parte. Meno turisti, più natura e quell’atmosfera surfista un po’ anni ‘70 che ti fa venire voglia di restare per sempre. Abbiamo pranzato da Giovanni’s Shrimp Truck (imperdibili i gamberi all’aglio), poi spiaggia, tartarughe e tramonto con musica hawaiana dal vivo. Pace assoluta.

Esperienze autentiche da fare a Oahu

Non solo mare e spiagge. Queste sono alcune delle cose che mi hanno fatto sentire davvero “dentro” l’isola:

  • Tempio Byodo-In: immerso nella valle di Kaneohe, questo tempio buddista è una replica di uno giapponese. L’accesso al monastero è consentito dalle 9:00 alle 16:00, 5$ pagabili solo con carte. È consigliato munirsi di repellente. Da subito capirete che è un luogo in cui poter riposare la mente e lo spirito per qualche minuto, immersi nel verde, guardando in alto potrete vedere la cappa di nuvole che sovrasta sempre le montagne. Rispettate le regole, quali togliere le scarpe per entrare nel tempio e camminate nel silenzio e nel rispetto di chi prega e commemora i proprio defunti. 
  • Tramonto con danze hula gratuite: Kuhio Beach Torch Lighting & Hula Cerimony, il piccolo palco si trova sulla spiaggia di Waikiki e ammirare lo spettacolo di Hula al tramonto da lì non ha davvero prezzo. Infatti è gratuito e si svolge ogni martedì, giovedì e sabato dalle 18:30 alle 19:30 ( 18:00- 19:00 da Novembre a Gennaio). Finito lo spettacolo potete fare una passeggiata per Waikiki lungo Kalakua Ave dove poter fare shopping con una carta di credito dal plafond illimitato.

Pearl Harbor: l’itinerario “mancato”

Doveva essere una delle tappe fondamentali del nostro viaggio, ma l’uragano Olivia ha cambiato i piani. Non siamo riusciti a visitare Pearl Harbor a causa della chiusura dei siti. Un vero peccato, perché il Memoriale dell’USS Arizona è gratuito (va prenotato in anticipo) e sembra essere una delle esperienze più toccanti da fare a Oahu. Lo tengo in cima alla lista per il prossimo viaggio, perché qui la storia si sente forte.

Diamond Head, Hawaii, Oahu, cosa fare a Oahu

Oahu nei film e nei sogni

Molti dei luoghi che ho visto mi sembravano familiari… poi ho capito perché:

  • Lilo & Stitch: anche se ufficialmente ambientato a Kauai, molte atmosfere vengono da Oahu, soprattutto nella zona di Haleiwa.
  • 50 volte il primo bacio: il cafè esiste davvero, e si trova nel nord dell’isola.
  • Jurassic Park, Lost, Pirates of the Caribbean… tutti passati da qui. La natura è così spettacolare che sembra davvero un set cinematografico.
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Quanti giorni servono per visitare Oahu?

Ti direi almeno 4 giorni pieni, ma se puoi farne 5 o 6, ancora meglio. Noi abbiamo corso un po’ e comunque ci siamo persi alcune cose (tipo Pearl Harbor). L’isola ha tanto da offrire e ogni zona ha un’atmosfera diversa. Vale la pena rallentare.

Il mio consiglio finale

Non fare solo le cose “da checklist”. Lascia spazio all’imprevisto, a un tuffo nell’oceano in più, a un tramonto visto da uno scoglio, a un mango tagliato male sul cofano dell’auto. È lì che Oahu ti resta dentro. E se ancora non lo fai seguici si nostri social per non perderti le prossime avventure.

Viaggio di gruppo a New York 2025: parti con noi

Se sogni New York da una vita ma non sei mai riuscito a partire perché non trovavi nessuno con cui andare, o l’idea di organizzare tutto da solo ti fa venire il mal di testa, questo viaggio di gruppo a New York è stato pensato esattamente per te.
Che tu sia un tipo da Central Park o da grattacieli, da colazione con pancakes o da hot dog o da shopping sulla Fifth Avenue… New York ti chiama, e noi siamo qui per portarti con noi.

viaggio di gruppo a New York

Io e Martina, due travel designer certificate, ti accompagneremo in questa avventura che sarà un mix perfetto di viaggio organizzato e scoperta autentica. Il tutto condito da tanto divertimento e un pizzico di magia metropolitana.
E non lo dico per dire: siamo anche New York Destination Specialist. Conosco molto bene la città, essendoci stata tante volte, e questa volta voglio fartela vivere con gli occhi di chi la ama davvero.

Ti basterà leggere alcuni dei miei articoli per capire quanto amo questa città e lasciarti ispirare dagli itinerari che ti faranno venir voglia di partire con noi per questo viaggio di gruppo a New York. Leggi: itinerario tra le note di New York.

Nota importante: questo viaggio nasce proprio dal mio lavoro di travel designer certificata. Se stai cercando un’esperienza diversa, magari più intima o in altre destinazioni, sappi che creo anche viaggi su misura, con itinerari personalizzati pensati solo per te. Se sogni una meta ma non sai da dove partire, scrivimi: disegno il tuo viaggio come fosse il mio. Visita la mia pagina dedicata.

Quando si parte?

Abbiamo scelto le date perfette: dal 22 al 29 novembre 2025.
Sette notti piene di emozioni, con le prime luci di Natale, le foglie gialle nei parchi e quell’atmosfera da film che solo New York sa creare. Saremo lì durante il Thanksgiving, con la celebre parata e i profumi di zucca nell’aria, e ci godremo i super saldi del Black Friday. Un momento magico, perfetto per scoprire la città tra tradizione americana, shopping sfrenato e una sorpresa speciale che renderà il viaggio ancora più indimenticabile.

Cosa è incluso nel viaggio?

E ora la parte pratica, quella che tutti vogliono sapere: quanto costa e cosa è incluso?
Il prezzo di lancio per i primi 5 iscritti è di 1.830€, poi passa a 1.900€. E dentro c’è praticamente tutto quello che ti serve per vivere una settimana indimenticabile a New York, senza pensieri.

Nel prezzo è incluso il volo A/R da Roma (ma se parti da un’altra città, troviamo una soluzione su misura), l’hotel 3 stelle a Long Island City con colazione inclusa (camere quadruple condivise, perché sì, è anche così che si fanno amicizie incredibili), la tessera della metro per muoversi come un vero local e il New York CityPASS, che ti apre le porte delle attrazioni più famose, tipo il Top of the Rock, Ellis Island e altre meraviglie (in totale ne include cinque).
C’è anche l’ingresso al meraviglioso Summit One Vanderbilt – che è una di quelle esperienze che ti lasciano senza fiato – una cena di benvenuto per iniziare col piede giusto, l’assicurazione viaggio, un itinerario super dettagliato e una sorpresa finale che non vogliamo svelarti… ma che ti farà brillare gli occhi, promesso.

L’unico extra da considerare è una quota tour leader di 100€, da dare in contanti alla partenza, che copre la nostra presenza costante durante tutto il viaggio. Saremo lì per ogni domanda, consiglio, dubbio o “ma secondo te dove si mangiano i pancake migliori?”.
Insomma, il nostro supporto organizzativo e quel tocco in più che renderà questa esperienza davvero speciale.

Non sono invece compresi l’ESTA (il visto elettronico per entrare negli USA, costa 21$), i pasti non specificati, le mance, le spese personali e i trasferimenti da/per l’aeroporto. Ma tranquillo, anche per quelli ti daremo una mano.
E circa un mese prima della partenza creeremo un gruppo WhatsApp per iniziare a scambiarci info, dritte, sogni e quell’emozione che si sente solo quando si sta per partire per New York.

Chi può partecipare al viaggio di gruppo a New York?

Chiunque abbia voglia di viaggiare in compagnia, conoscere persone nuove e vivere New York con uno spirito di condivisione e leggerezza.
Puoi venire da solo, in coppia, con amici o in famiglia. L’unico requisito è avere almeno 21 anni e un passaporto valido per tutta la durata del viaggio (controlla i requisiti di ingresso al paese qui). Il gruppo sarà piccolo, massimo 12 persone, perché ci teniamo a creare un clima intimo, dove ci si conosce davvero e si vive ogni momento insieme.

Questo non è il solito viaggio di gruppo a New York, ma un vero e proprio viaggio fatto con passione.
Noi ci mettiamo il cuore, tu devi solo portare la valigia e la voglia di emozionarti.

Per prenotare, contattaci sui nostri social: saremo felici di rispondere a tutte le tue domande.

Anche quelle tipo: “Ma ci andiamo al ponte di Brooklyn al tramonto?” Spoiler: ovvio che sì. New York ti aspetta.

La direzione tecnica del viaggio è a cura di VOLVER S.R.L.S. UNIPERSONALE, per garantirti assistenza, sicurezza e organizzazione impeccabile in ogni fase del viaggio.

Documenti per entrare a New York

Una delle domande che ricevo più spesso come travel designer è: “Che documenti servono per New York?”
E capisco bene il dubbio perché tra passaporto, ESTA, controlli doganali e qualche voce che gira sui forum, si rischia di andare in confusione. Ma niente panico: in questo articolo ti spiego tutto quello che serve sapere, in modo semplice e pratico, proprio come faccio con i viaggi che organizzo per i miei clienti.
E se vuoi un itinerario personalizzato su New York o hai bisogno di una mano per prenotare tutto il viaggio, puoi contattarmi direttamente: ti aiuto con piacere! Oltre alle mie esperienze di viaggio sono anche una New York City Destination Specialist grazie alla mia formazione con la New York City Travel Trade Academy. Direi che puoi fidarti di me! E per lasciarti ispirare dai miei viaggi seguimi anche sui social!

Passaporto e requisiti d’ingresso

Per entrare negli Stati Uniti serve un passaporto elettronico valido per l’intera durata del viaggio. Non è più necessaria una validità residua di sei mesi ma il mio consiglio è di rinnovarlo sempre con un certo anticipo. Anche perché senza questo primo fondamentale tra i documenti per New York non si va da nessuna parte.

Se hai un passaporto italiano puoi viaggiare senza visto fino a 90 giorni, grazie al Visa Waiver Program. In questo caso serve però l’autorizzazione elettronica ESTA, uno dei documenti per New York più importanti da richiedere.

Puoi prenotare le tue esperienze a New York in modo semplice e veloce con l’app di GetYourGuide.
Scaricala dal nostro link e inserisci il codice VABBEIOVADO5: avrai subito il 5% di sconto su tutti i tuoi acquisti. Approfittane!

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L’ESTA: tra i documenti per entrare a New York

L’ESTA ha una validità di due anni (o fino alla scadenza del passaporto) e costa 40$. Devi richiederlo prima della partenza. Ricorda:

  • Serve anche per i minori
  • Va rinnovato se cambi passaporto o cittadinanza
  • Non è garantito al 100%: l’ingresso viene comunque valutato alla dogana

Un punto cruciale legato ai documenti per New York riguarda i viaggi precedenti: se sei stato in Paesi come Iran, Iraq, Corea del Nord, Libia, Siria, Somalia, Sudan o Yemen, l’ESTA non potrà essere approvato. Lo stesso vale (da gennaio 2021) per chi ha visitato Cuba.

In caso di dubbi, ti consiglio di contattare la tua ambasciata per valutare la tua situazione specifica.

L’ESTA va richiesto solo sul sito ufficiale del governo USA (40$): so che online troverai mille agenzie che ti propongono la procedura al doppio del prezzo ma davvero, è semplice da fare in autonomia. Oppure puoi chiedere a me: sono qui per aiutarti, anche con la burocrazia! Se preferisci, c’è anche l’app ESTA Mobile, comodissima.

Questo è il link del Governo Americano dove far domanda di ESTA.

per le strade di New York

Cosa succede all’arrivo: controlli e dogana

Una volta atterrato ti aspettano i controlli doganali. Niente panico: se hai con te tutti i documenti richiesti per il tuo viaggio a New York, andrà tutto liscio. Dovrai compilare un modulo elettronico (o cartaceo) e parlare con un ufficiale, ma si tratta di domande base: motivi del viaggio, durata del soggiorno e dove alloggerai.

Per rimanere connessi con il mondo, condividere sui social il vostro viaggio o controllare i gatti a casa, vi consigliamo Holafly: l’eSIM di viaggio che vi garantirà connessione e VPN sempre. Approfittate del nostro sconto del 5%! Clicca sul banner o inserisci il codice VABBEIOVADO.

Troverai dei chioschi automatici (APC) anche in italiano: ti basta seguire le istruzioni e compilare il Modulo 6059B. In alternativa, puoi scaricare l’app MPC (Mobile Passport Control) e fare tutto direttamente dal telefono, così salti qualche coda.

Alla fine riceverai una ricevuta da consegnare all’ufficiale di dogana. Mi è capitato spesso di trovare personale che parlava italiano, quindi non farti prendere dall’ansia: ti chiederanno solo le info base sul viaggio. E poi arriva il momento che tutti aspettiamo: “Welcome to New York”!

Ricorda solo che non puoi portare con te più di 10.000$ in contanti, e se hai con te cibo o regali, meglio dichiararli. Io ho sempre portato qualcosa per i miei parenti americani e al massimo mi hanno controllato il bagaglio. Nessun dramma: una barretta ai cereali non ti farà espellere dal Paese.

Tieni conto che i tempi dei controlli possono variare molto. Se hai prenotato qualcosa il giorno dell’arrivo, considera sempre un po’ di margine.

Altri motivi di viaggio: visto e ambasciata

Se viaggi per studio, lavoro o altri scopi non turistici, l’ESTA non basta. Dovrai richiedere un visto adatto, come B1 o B2. Anche in questo caso, i documenti per New York variano: conviene muoversi per tempo e consultare l’ambasciata americana o un esperto del settore (io sono qui anche per questo!).

Assicurazione sanitaria

Un altro dei documenti immancabile per New York che ti consiglio di avere sempre con te è una buona assicurazione sanitaria. Negli Stati Uniti, anche una visita banale può costare centinaia di dollari. Io mi affido sempre a Heymondo: è semplice, copre tutto e puoi avere anche uno sconto del 10% usando il link qui sotto.

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Non è richiesta all’ingresso ma è uno di quei documenti essenziali per New York che possono davvero salvarti la vacanza in caso di emergenza.

Se stai già organizzando in autonomia i tuoi itinerari, devi leggere i miei articoli: tour tra i film di New York e itinerario tra le strade di New York

Tutti i documenti per entrare a New York

I documenti per entrare a New York fondamentali sono: passaporto elettronico valido, ESTA approvato, assicurazione sanitaria e magari anche l’app doganale pronta sul telefono. Bastano pochi accorgimenti per partire tranquilli e goderti ogni secondo nella Grande Mela. Se hai bisogno di una mano o vuoi delegare la parte noiosa, ci penso io. E tu pensi solo a fare le valigie. Mentre se non volete perdervi le prossime avventure, se già non lo fate, vi conviene seguirci sui nostri social. Ci sono tante novità in arrivo su New York.

Parata del Thanksgiving a New York 2025

La nostra ultima gita a New York è stata in occasione del Thanksgiving e anche quest’anno, nel 2025, avrete l’opportunità di assistere alla famosa parata. Questa festa tutta americana, qui a New York, è celebrata con una grande parata, seguita dal pranzo in famiglia, quello con il tacchino gigante! Inutile dire quanto sia stata emozionante l’esperienza di essere lì, assistere a questo evento e condividere una cena indimenticabile con nuovi amici.

Il Thanksgiving è una delle festività americane più sentite, forse anche più del 4 luglio. Riunisce le famiglie, che molto spesso vivono in stati diversi, e segna l’inizio del periodo natalizio, tanto che il giorno dopo si cominciano gli addobbi di Natale! È sicuramente, insieme ad Halloween, la festa che più conosciamo grazie ai film e alle serie TV, che spesso ci raccontano come ci si prepari a questa grande cena. Vivere l’emozione del Thanksgiving a New York vi darà davvero la sensazione di essere in una puntata di Friends.

Se già non lo fai seguici sui social per non perderti le prossime avventure. Fidati che ci saranno grandi news da non perdere. Magari proprio su New York…

Se non sai come organizzare il tuo viaggio a New York, puoi scrivermi o visitare la mia pagina dedicata al mio lavoro di Travel Designer. Sarò felice di aiutarti a realizzare il viaggio dei tuoi sogni con un itinerario personalizzato che renda il tuo viaggio quello dei sogni.

Rockfeller center a New York

Le origini del Thanksgiving

Il Thanksgiving fu celebrato per la prima volta nel 1621 a Plymouth. Inizialmente, nacque come una festa di ringraziamento verso i nativi americani che aiutarono i Padri Pellegrini a coltivare la terra e a organizzare i raccolti e l’allevamento del bestiame in quella che per loro era una nuova terra.

Arrivati dal Vecchio Continente, i coloni non sapevano purtroppo come gestire il terreno e il suo clima. Così, i nativi corsero in aiuto, fornendo loro prodotti locali che ormai conoscevano bene e sapevano lavorare. Tra i più comuni, la zucca, che divenne uno dei piatti principali della festa insieme al tacchino. Nel 1863, il presidente Abramo Lincoln ufficializzò la festività, stabilendo che fosse celebrata il quarto giovedì di novembre.

Nel corso dei secoli, a questa tradizione si è aggiunto il Black Friday. Dal 1952, il giorno dopo il Thanksgiving è dedicato a Black Friday, la giornata che segna l’inizio dello shopping natalizio. Si dice che il nome sia nato a Philadelphia a causa del traffico intenso che paralizzava la città, causato dalle enormi folle di acquirenti alla ricerca di sconti. Così, dopo il Thanksgiving, non solo si iniziano gli addobbi natalizi, ma prende il via anche la stagione delle grandi compere di Natale e dei saldi.

New York è la città che non dorme mai, e se vuoi viverla al meglio ti conviene prenotare in anticipo le tue esperienze nella City. Con GetYourGuide puoi scoprire le migliori attività e attrazioni, con cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. E se scarichi l’app da QUI e usi il nostro codice VABBEIOVADO5, hai anche un 5% di sconto sul tuo prossimo acquisto.

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Ora che abbiamo una panoramica completa su questa festività, possiamo scoprire come vivere al meglio l’atmosfera del Thanksgiving a New York nel 2025.

Come assistere alla Parata del Thanksgiving a New York 2025

Quest’anno, il giorno del Thanksgiving si celebra giovedì 27 novembre. La parata del Thanksgiving a New York è stata organizzata per la prima volta nel 1924 dai dipendenti del grande magazzino Macy’s. Questa parata, infatti, prende il nome di Macy’s Thanksgiving Day Parade e termina proprio davanti allo store.

Il punto di partenza è West 77th Street & Central Park West alle 8:30. Da qui, il corteo di carri con palloni giganti, ballerini, cheerleader e grandi ospiti dello spettacolo si snoda fino a Columbus Circle, prosegue lungo la 6th Avenue e arriva fino a Macy’s Herald Square. Il percorso si estende per circa 4 chilometri. Ovviamente, non potrete seguirla tutta, ma vi suggeriamo alcuni punti strategici dove potrete vedere meglio i tanti personaggi che animano questa festa! Tenete presente che la parata inizia alle 8:30 dal quartiere Upper West Side e termina a Midtown, impiegando circa 3 ore e mezza. Se volete assistere alla fine del percorso, dovrete essere lì almeno alle 10:00.

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Noi eravamo a Brooklyn e siamo usciti alle 8:00, arrivando con la metro a Rockefeller Center. Ci siamo poi infilati lungo la 6th Avenue, all’incrocio con la 39th Street, arrivando alle 9:30. La situazione, in realtà, è sempre molto tranquilla, con il controllo della polizia e dei servizi di sicurezza. Non c’è mai troppa folla o ressa, e non ci siamo mai sentiti schiacciati. C’erano anche molti bambini, quindi lo spazio tra le transenne è ben monitorato in base all’affluenza. Ovviamente, non pensate di allontanarvi troppo, soprattutto se avete bisogno di andare al bagno! Questo è uno dei luoghi consigliati per avere una buona visuale della parata. Potrete scoprire gli altri punti strategici sul sito di Macy’s, dove troverete anche la mappa con tutte le tappe.

Vivere il Thanksgiving a New York era una di quelle esperienze segnate nella mia wish list da un po’ e ha superato le aspettative! Ci siamo goduti in tutta tranquillità il passaggio dei carri: Snoopy, Spongebob, il tacchino gigante e Jimmy Fallon! È sicuramente una di quelle esperienze da fare e vivere in compagnia della propria famiglia o degli amici, prima del meritato pranzo.

Tutto termina verso le 12:30. Le strade si svuotano lentamente, si smontano i carri e la gente si avvia verso casa per concludere il pranzo. Se potete, aspettate un po’ prima di dirigervi verso le stazioni della metro. Potete controllare gli orari dei mezzi qui: tecnicamente rispettano gli orari festivi, con alcune deviazioni per il passaggio della parata.

Assistere alla gonfiatura dei palloni

Se purtroppo non avete modo di partecipare alla parata, potrete in alternativa assistere alla cerimonia della gonfiatura dei grandi palloni. L’evento si svolge nel punto di inizio della parata quindi nel quartiere Upper East Side, precisamente tra la West 77th & West 81st Streets. Davanti proprio al Museum of Natural History, a cui potrete con la scusa far visita. Orario di inizio ore 18:00. Se non riuscite a partecipare alla parata, sicuramente questa è una valida alternativa.

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Cosa fare dopo la parata del Thanksgiving a New York 2025

Terminata tutta la cerimonia, abbiamo aspettato con calma che le strade si liberassero per poi dirigerci a Bryant Park, dove ogni anno viene allestita una pista di pattinaggio e un piccolo villaggio di Natale con stand di cibo e prodotti artigianali. Dopo una passeggiata, siamo tornati nel nostro appartamento a Brooklyn, dove abbiamo condiviso un’indimenticabile cena del Thanksgiving con gli altri ragazzi dell’ostello. Ovviamente, non poteva mancare il tacchino gigante… e indovinate un po’ chi lo ha disossato? Ogni riferimento a Stefania è puramente casuale.

Ma la cosa più bella è stata aver creato l’atmosfera di una famiglia, nonostante le differenze culturali, nazionali e religiose di ognuno di noi. Un tavolo composto da americani, italiani e sudcoreani che, in quella serata, hanno condiviso la bellezza che solo le esperienze di viaggio sanno regalarci. E mai come in quell’occasione ci siamo sentiti grati per ciò che abbiamo.

Trovate molti locali e ristoranti che servono una cena quasi tradizionale del Thanksgiving. In questo articolo vi suggeriamo alcuni ristoranti situati in varie zone di New York dove poter assaporare il famoso tacchino. Mentre per scoprire cosa vedere e fare a New York potete leggere qui.

Avete mai preso in considerazione la possibilità di visitare New York proprio durante il Thanksgiving? Vi ricordiamo di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure in giro per il mondo.

Viaggio negli Stati Uniti: i nostri consigli essenziali

Ormai lo sappiamo che prima di un viaggio, le ansie e i dubbi sono sempre tanti e quando si parla degli Stati Uniti, non so perché, ma tutto si amplifica. Ok, ormai abbiamo una certa esperienza e partiamo molto più tranquilli, ma ricordo che i primi viaggi erano sempre un: “Cosa dobbiamo fare? E il passaporto? Come fare l’ESTA?” Così abbiamo deciso di darvi un po’ di consigli pre-partenza per gli Stati Uniti. Vediamo insieme, passo dopo passo, come organizzare il viaggio dei vostri sogni.

Documenti

  • Passaporto elettronico: tutti i passaporti rilasciati dopo il 2006 sono elettronici e devono essere in corso di validità per tutta la durata del viaggio. Quindi, non servono più i famosi 6 mesi di validità residua. Basta essere coperti fino al rientro in Italia. Anche se il nostro consiglio è: rinnovate il passaporto prima!
  • Per viaggiare dall’Italia agli USA per turismo e non oltre i 90 giorni di permanenza non occorre visto. Vi basterà richiedere online l’autorizzazione ESTA. L’unico sito ufficiale per richiedere il vostro ESTA è questo. Tutte le altre sono agenzie che vi addebiteranno una percentuale in più, arrivando anche a 50€. L’ESTA ha un costo di 21$ e una durata di 2 anni. Durante questo arco di tempo potrete andare negli USA un numero illimitato di volte, rispettando sempre i 90 giorni di permanenza per ogni visita. Avrete bisogno, per la richiesta, del vostro passaporto e dei vostri dati anagrafici e residenziali, oltre che dell’indirizzo e nome del vostro hotel o della persona da cui sarete ospiti. Va richiesta almeno 72 ore prima del viaggio, in quanto questo è il tempo massimo per la lavorazione della vostra richiesta, anche se normalmente in poche ore riceverete l’email. In alternativa, potete provare anche l’applicazione, molto più pratica.

Assicurazione sanitaria

Non è obbligatoria per l’ingresso nel paese, ma è fortemente consigliata. Dai tanti film avrete sicuramente capito che qui la sanità può essere davvero molto costosa, quindi perché rovinarsi il viaggio? Noi vi consigliamo di aggiungere un’assicurazione viaggio e sanitaria con massimali alti in modo da essere totalmente coperti. Da anni ci affidiamo a HeyMondo, che con la sua pratica applicazione sarà sempre pronta (si spera di no) all’utilizzo. Vi lasciamo qui il nostro sconto del 10% valido per qualsiasi copertura assicurativa ovunque nel mondo.

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Connessione dati

Nel 2024, dopo averne provate varie, ci sentiamo di consigliarvi di acquistare una eSIM. Tra le tante, ci siamo trovati molto bene con Holafly. Potete scoprire meglio come installarla seguendo le indicazioni riportate sul loro sito. In sostanza, si tratta di una SIM virtuale che viene installata sul vostro telefono e attivata nel momento dell’arrivo a destinazione.

L’alternativa utilizzata in tanti dei nostri viaggi è usufruire di una delle offerte per l’estero del vostro operatore telefonico. Forse è una soluzione leggermente più costosa, ma vi darà modo di avere, oltre ai gigabyte di dati, anche un minimo di minuti di telefonata.

Ultima, ma sempre degna di nota, è l’acquisto di una SIM locale. La sconsigliamo per via dei costi sicuramente più elevati e del bisogno di cambiare SIM, a meno che non vi convenga nel caso in cui soggiorniate per un periodo lungo.

Noleggio auto

Tutto quello che dovete sapere sul noleggio auto per un viaggio negli Stati Uniti lo trovate nel nostro precedente articolo dedicato agli on the road negli USA. Tutto quello di cui avete bisogno è:

  • Passaporto in corso di validità con associato ESTA o visto
  • Carta di credito a nome della persona che ha effettuato la prenotazione e sarà il primo guidatore
  • Patente e/o patente internazionale nel caso in cui nello stato in cui vi recate sia richiesta

Non tralasciate mai la patente internazionale. Un piccolo errore come questo potrebbe costarvi il viaggio e, purtroppo, possiamo dirvelo per esperienza. Durante il nostro grande viaggio negli Stati Uniti, siamo stati alle Hawaii. Qui la patente internazionale è obbligatoria. Siamo stati fermati e abbiamo rischiato il ritiro dell’auto e una grossa multa, scampata solo perché eravamo in partenza il giorno successivo. Controllate bene di avere tutti i documenti necessari prima della partenza, e verificate le norme per lo stato in cui noleggerete o guiderete durante il vostro viaggio negli Stati Uniti.

Chicago theater, casa fare e vedere a Chicago
Paesaggi mozzafiato negli USA

Quando andare in viaggio negli Sati Uniti

Parlando di un paese composto da 50 stati, 5 diversi fusi orari e due coste bagnate da due diversi oceani, è molto difficile dare una risposta univoca a questa domanda. Tutto dipende da quale costa e quali stati intendete visitare. Florida? Totalmente sconsigliata tra agosto e ottobre a causa degli uragani. Città come New York o Chicago sarebbero da evitare durante gennaio o febbraio, quando le tempeste di neve o il forte gelo possono portare le temperature molto sotto lo 0.

La costa ovest rimane forse quella con temperature più miti, ma comunque molto calde durante l’estate, soprattutto se vi avventurate tra Nevada e Arizona. Le Hawaii sono perfette tutto l’anno, ma da novembre a marzo c’è un rischio maggiore di pioggia. Insomma, tutto dipende dalla vostra destinazione. Sicuramente, primavera e autunno sono i periodi migliori per valutare un viaggio negli Stati Uniti.

Mance come funziona

Premessa: durante i nostri viaggi negli USA, due volte non abbiamo lasciato la mancia! Ma come, non è obbligatoria? No, non è obbligatoria, ma è uso comune e ormai un obbligo morale e sociale. Tuttavia, nel caso in cui il servizio non sia stato all’altezza, nessuno vi correrà mai dietro se non lasciate la mancia. Ho aspettato il mio hamburger per più di un’ora, mentre Riccardo aveva già finito il suo, e alla fine si è scoperto che il cameriere aveva dimenticato l’ordine e cercava, tra l’altro, di incolpare me di non averlo ordinato, davanti al titolare. Insomma, capite che si tratta di eventi molto particolari.

Quello che vi possiamo dire è che nella maggior parte dei casi sarete davvero felici di lasciare la giusta parte al cameriere che vi ha servito. Contando molto sulla mancia, sono sempre molto attenti alle esigenze del cliente e vi coccolano, facendovi sentire sempre a vostro agio. Si rincarerà sul vostro conto finale, ma sicuramente ne sarà valsa la pena.

La percentuale di mancia consigliata va dal 10 al 25/30%. Dipende dagli stati e dai locali. Se pagate in contanti, potete lasciarla al tavolo o direttamente al cameriere. Nel caso in cui paghiate con carta, potrete addebitare la percentuale durante o dopo il pagamento direttamente dal POS. Vi verrà sempre chiesto se desiderate aggiungerla.

Trasporti per il tuo viaggio negli Stati Uniti

Abbiamo girato gli Stati Uniti in auto, in treno e nei comodissimi e famosi Greyhound, vivendo sempre esperienze diverse. Si sa, gli on the road negli USA sono un must. Hanno quel fascino che non si può spiegare, va solo vissuto. Ma non sempre è la scelta migliore per il nostro itinerario o per le nostre tasche. Il modo più economico di spostarsi sono sicuramente i bus. Abbiamo fatto tratte come San Diego – San Francisco in notturna, guadagnando tempo prezioso. Ci siamo mossi da New York a Boston ammirando il paesaggio e il foliage, fermandoci a New Haven. E ci siamo concessi un riposino dopo lunghe camminate a Chicago, prima di arrivare a Toronto (viaggio fatto sempre in notturna). È vero: l’inconveniente del traffico o del ritardo è sempre dietro l’angolo, ma fortunatamente abbiamo sempre rispettato la tabella di marcia.

viaggio negli Stati Unit con i bus

Tra le compagnie di bus ci sono: Greyhound, Megabus e Flixbus. In base agli stati, ci sono compagnie minori che operano solo lungo la costa est o ovest. Potete acquistare i biglietti online trovando sempre ottime offerte. Controllate sempre di inserire il bagaglio e tranquilli, a bordo c’è sempre il bagno utilizzabile durante il viaggio. Sarà un’esperienza dal sapore molto vintage.

Altra alternativa, utilizzata solo una volta perché più costosa, sono gli Amtrak. Si tratta della rete ferroviaria che opera attraverso tutti i 50 stati degli USA. I biglietti costano molto rispetto ai bus, ma sono sicuramente più efficienti e offrono un’esperienza unica. Infatti, alcune delle sue tratte vi daranno modo di attraversare scenari unici. Speriamo un giorno di viaggiare a bordo del California Zephyr.

Consigli random per il tuo viaggio negli Stati Uniti

Quello che sicuramente vi consigliamo di fare prima di un viaggio negli Stati Uniti è di muovervi sempre con un po’ di anticipo. Dalla prenotazione di volo, hotel, attrazioni e spostamenti, alla richiesta dell’ESTA. Calcolate bene come spostarvi e i periodi dell’anno in cui intendete viaggiare per mettere in valigia i giusti indumenti. Partite sempre con un itinerario ben organizzato, ricordandovi che la vostra Travel Designer Stefania è sempre pronta ad aiutarvi. Scaricate tutte le applicazioni che vi possano servire, compreso un navigatore offline. Potrete pagare con le carte quasi ovunque, ma il nostro consiglio è di avere sempre qualche dollaro in contanti. Assurdo, ma molte volte siamo entrati in locali dove ancora c’è la scritta “Only Cash”. Ritirate agli ATM e non in aeroporto e pagate sempre scegliendo la valuta del paese in cui siete.

Attenzione: ricordatevi di mettere in valigia un adattatore. In commercio ci sono quelli internazionali che potrete poi usare ovunque nel mondo. Godetevi il calore degli americani e il loro essere così friendly.

Speriamo di avervi aiutato ad organizzare il vostro viaggio negli Stati Uniti e vi invitiamo a seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure.

Denver cosa vedere nella Napa Valley della birra

“Ma cosa siete venuti a fare e vedere a Denver?” Questa è la frase che ci siamo sentiti ripetere più volte dai cittadini della colorata città del Colorado appena arrivati. Provate voi a spiegare cosa significa per noi il traguardo di essere arrivati fin qui da Los Angeles. Abbiamo guidato per 1.200 miglia (1.900 chilometri), attraversato quattro stati e preso un volo dalle Hawaii per terminare il nostro viaggio di nozze proprio qui: a Denver. Tutta l’avventura ve l’abbiamo raccontata nel nostro on the road da Los Angeles a Denver.

E vi possiamo assicurare che di cose da fare, vedere e mangiare a Denver ce ne sono molte di più di quello che potete immaginare. Questa città ci ha stupito per i suoi murales, i suoi birrifici, le case vittoriane e la sua atmosfera così rilassata. Abbiamo mangiato una delle migliori pizze degli Stati Uniti e camminato nelle stesse strade percorse da Kerouac. Ma vediamo insieme quali sono le cose da non perdere e le birre da assaggiare nella città nascosta tra le Montagne Rocciose.

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Larimer Square e 16th Street Mall

Questi due quartieri pedonali sono perfetti per passare la serata tra un birrificio e l’altro. Proprio qui i grandi scrittori della Beat Generation si incontravano. Ripercorrere quelle stesse strade mi ha fatto emozionare. Pensare a quando, a 16 anni, leggendo “On the Road”, dovevo ancora capire bene dove fosse Denver. Larimer Square è il vero cuore di Denver e della sua Downtown, nonché la parte più antica della città. Poco più avanti arriverete nei 2 km di percorso pedonale della 16th Street Mall, dove potrete divertirvi a trovare alcune delle opere di street art nascoste tra i vicoli. E terminare con una visita nel suo Hard Rock Cafe, tappa per noi imperdibile in ogni città..

Colorado Convention Center

Una delle mascotte della città è il simpatico e gigante orso blu che sbircia all’interno di questa importante struttura cittadina. Il nome dell’opera è “I See What You Mean” ed è un orso di ben 12 metri, opera dell’artista Lawrence Argent, ormai simbolo della città. Sul lato opposto si trova un’altra opera, “The Dancers”, realizzata da Jonathan Borofsky, uno scultore americano noto per le sue opere monumentali e spesso giocose. Si tratta di due ballerini in acciaio e vetro di circa 15 metri. Inoltre, il Colorado Convention Center è un importante centro culturale dove vengono ospitati eventi e incontri internazionali. Controllate il suo calendario dopo aver scattato una simpatica foto con il grande orso blu.

Coors Field

In una città come Denver, tra le cose da vedere non può mancare una visita al suo importante stadio di baseball. Non abbiamo partecipato ad alcuna partita perché avevamo già fatto l’esperienza del baseball a Boston e a Chicago. Tuttavia, potete programmare una visita guidata al suo interno anche nelle giornate di fermo sportivo, anche se per noi la vera esperienza si vive durante una partita.

Inaugurato nel 1994, lo stadio può ospitare circa 50.000 persone e si trova nel quartiere di LoDo, quindi facilmente raggiungibile a piedi dal centro città. Il Coors Field è la casa dei Colorado Rockies, la squadra di Major League Baseball (MLB) di Denver, fin dal loro primo anno di gioco nello stadio nel 1995. Tra le sue curiosità, è noto per aver visto molti fuoricampo, in parte dovuti all’aria rarefatta di Denver che favorisce le lunghe distanze. Il nome “Coors Field” deriva dal birrificio Coors Brewing Company, che ha acquistato i diritti di denominazione dello stadio. A Denver, tutto torna sempre alla birra.

Denver Art Museum

Tornando all’arte, non potete perdere questo museo fondato nel 1893 ma che ha cambiato nomi e strutture nel corso degli anni. Fu definitivamente spostato nella nuova struttura, il Martin Building, solo nel 1971. Questo edificio distintivo fu progettato dall’architetto italiano Gio Ponti in collaborazione con l’architetto di Denver James Sudler. Inoltre, il DAM si è ampliato con l’apertura del Frederic C. Hamilton Building nel 2006, progettato dall’architetto Daniel Libeskind, che ha ulteriormente aumentato lo spazio espositivo e la capacità del museo di ospitare mostre contemporanee e programmi innovativi. Raccoglie grandi opere di artisti moderni come Andy Warhol e Man Ray, ma è famoso per la sua grande collezione artistica dei nativi americani. L’arte da vedere a Denver è tanta, e alcune opere di arte moderna vi aspettano già nel suo Giardino Museo.

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (fino alle 20:00 il giovedì), costo del biglietto: 22$. Controllate sul sito ufficiale eventuali giornate con entrata gratuita.

Colorado State Capitol

Il primo soprannome di Denver è “Mile High City”. Questo soprannome deriva dal fatto che la città si trova esattamente a un miglio (1.609 metri) sopra il livello del mare. L’altitudine è un elemento distintivo e unico di Denver, che ne influenza il clima, lo stile di vita e le attività ricreative. Essere a un miglio di altitudine è un motivo di orgoglio per i residenti e rappresenta un’identità distintiva per la città. Tuttavia, ha anche il suo lato negativo: qui l’aria è più rarefatta, il che può influenzare la respirazione e la resistenza fisica. A conferma di questa storia, una delle cose da vedere a Denver è proprio il tredicesimo gradino della scalinata occidentale del Colorado State Capitol. Una targhetta vi informerà di essere nel punto giusto, anche se il punto che segna il miglio in realtà è spostato di qualche centimetro.

Già che siete qui, potete visitare la sede del governo dello Stato del Colorado. In stile architettonico neoclassico, questo edificio fu completato nel 1901. È visitabile con tour guidati gratuiti tutti i giorni tranne la domenica e potete salire fino alla sua cupola dorata.

Union Station e The Denver Central Market

Ok, le cose da vedere e fare a Denver sono tante, ma vogliamo iniziare anche a parlare di cosa e dove mangiare? Iniziamo con due dei luoghi che più abbiamo amato in questa nostra avventura in Colorado.

Union Station: Union Station è una storica stazione ferroviaria situata nel centro di Denver, Colorado. Inaugurata nel 1881, la stazione ha subito diversi ampliamenti e ristrutturazioni nel corso degli anni, con la facciata attuale in stile Beaux-Arts risalente al 1914. È un importante punto di riferimento storico e architettonico della città.

Nel 2014, Union Station ha subito una significativa ristrutturazione e riqualificazione per trasformarla in un moderno hub di trasporto e centro sociale. Il progetto ha preservato molti degli elementi storici dell’edificio, integrandoli con nuove strutture e servizi per adattarsi alle esigenze moderne. Oggi è molto più di una stazione. Al suo interno si trova un hotel, il The Crawford Hotel, numerosi ristoranti e bar, tra cui Snooze, un popolare locale per la colazione e il brunch. Se ci passate il sabato e la domenica, troverete anche un piccolo mercato di prodotti locali e biologici.

Denver Central Market: Qui abbiamo mangiato una delle pizze più buone di sempre! Giuriamo. Provate per credere. Due giovani ragazzi italo-americani, con il loro forno a legna, hanno sfornato una pizza così buona che si sono meritati i nostri complimenti. Si tratta di Vero Italian. Fateci sapere se confermate la loro bravura anche voi. Denver Central Market si trova nel quartiere di RiNo (River North Art District), noto per la sua vivace scena artistica, i murales colorati, le gallerie d’arte, i ristoranti e i bar alla moda.

I birrifici da non perdere a Denver

Arriviamo alla parte più interessante di Denver: i suoi birrifici. Questa città è famosa per la sua produzione di birra sin dal periodo della Corsa all’oro. Il Colorado è uno degli stati con il maggior numero di birrifici pro capite negli Stati Uniti, e Denver è il cuore di questa vibrante scena birraria. La città offre una vasta gamma di birrifici che producono una varietà di stili di birra, dalle tradizionali lager e pale ale alle innovative birre acide e imperial stout. Molte delle quali sono state personalmente provate. Vi lasciamo la nostra lista dei migliori birrifici da non perdere a Denver:

  • Great Divide Brewing Company: Famosa per le sue robuste birre come la Yeti Imperial Stout.
  • Wynkoop Brewing Company: Il primo birrificio artigianale di Denver, aperto nel 1988.
  • Breckenridge Brewery: Conosciuto per le sue birre di alta qualità e una forte presenza locale.
  • Denver Beer Co.: Popolare per le sue birre innovative e il suo patio all’aperto.
  • Woods Boss Brewing Company: Potrete scoprire come viene realizzata la loro birra prima di berne un bel bicchiere.
  • 715 Club: Non un birrificio ma un locale rock dove abbiamo passato allegre serate con il giusto sottofondo musicale. Ci tenevamo a menzionarlo

Se riuscite a essere in città per il Great American Beer Festival, potete dire di aver partecipato all’evento più atteso e importante di questa città. Quest’anno si terrà dal 10 al 12 ottobre. Noi purtroppo lo abbiamo perso per pochissimi giorni, ma abbiamo avuto modo di partecipare alla festa dell’Oktoberfest per le strade di Larimer Square. Vi consigliamo di sbirciare i contenuti sui nostri social per scoprire a quale gara Riccardo è arrivato al secondo posto!

Se intendete riportarvi a casa un souvenir davvero speciale, vi consiglio di entrare da Rockmount Ranch Wear. Tra stivali e camicie da veri western, farete piangere il vostro portafoglio. Ma questo negozio è così autentico che dovete entrarci anche solo per visitarlo e sbirciare i bellissimi cappelli da cowboy che fanno così tanto Colorado. Qualcuno di voi ha visto la serie “The Ranch”?

Denver sicuramente non sarà tra le prime città americane che vi verrà in mente di visitare. La sua posizione centrale e decentrata rispetto ad altre grandi città o luoghi di interesse la rende poco attraente. Ma, e c’è un grande ma, vale davvero la pena allungare, deviare o costringersi a un lungo scalo per scoprire anche solo in parte questa cittadina che si divide tra il suo animo hippie ed elegante. Vibrante e dinamica, Denver offre tanto ai giovani e a chi vuole visitare la città per vedere la sua architettura vittoriana e art déco in contrasto con quella moderna dei suoi famosi musei. Per noi è il ricordo di uno dei nostri on the road più belli. Almeno fino ad oggi, perché qui si sta già organizzando la prossima grande avventura.

Vi aspettiamo sui nostri social e siamo curiosi di sapere quante birre siete riusciti a bere nella Napa Valley del Colorado.

Los Angeles insolita: cosa vedere e fare fuori dai soliti circuiti

Quando pensiamo a Los Angeles, ci vengono subito in mente immagini iconiche come Hollywood, il molo di Santa Monica e le eleganti boutique di Rodeo Drive, ma la città ha un’anima molto più alternativa e insolita. Incuriositi come sempre dalla ricerca dei luoghi iconici di questa città e delle sue leggende, abbiamo seguito un nostro insolito itinerario di Los Angeles alla scoperta soprattutto del suo lato rock.

Da sempre, pensando a Los Angeles, immaginavo le corse con le moto nel Los Angeles River, viste in tanti film e video musicali, gli skaters di Venice Beach e i concerti rock nei tanti locali di Sunset Blvd. In sottofondo, “California Dreamin'” e “Under the Bridge” ci hanno accompagnato nelle lunghe passeggiate sotto il sole californiano. Ricordo le corse in macchina da una parte all’altra della città, tra il traffico e gli immensi cartelloni pubblicitari che fanno così tanto America.

Murales famoso di Venice Beach a LA, California

Abbiamo visitato e visto molte delle attrazioni che troverete in tutte le guide turistiche, per poi perderci in una Los Angeles insolita e unica. Una città capace di emozionarvi e trasportarvi in un film. Perché in fondo Los Angeles è anche questo: la città del cinema.

Hollywood Forever Cemetery

Sì, lo sappiamo, è davvero strano e insolito inserire un cimitero tra le prime cose da visitare in una città. Ma vi possiamo assicurare che non si tratta solo di un cimitero. È un luogo di commemorazione e di incontro per la comunità, dove vengono organizzati eventi culturali, concerti e un cinema all’aperto ogni estate. Assurdo, lo sappiamo, ma il bello di Los Angeles è proprio questo: stupire.

Uno dei cimiteri più antichi di Los Angeles è stato fondato nel 1899 e, dal 1998, come unico cimitero di Hollywood, è il luogo di sepoltura di grandi nomi del cinema, della musica e dello spettacolo.

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Tra i personaggi a cui tenevamo particolarmente portare un nostro saluto ci sono stati Chris Cornell, Johnny Ramone e Dee Dee Ramone. Tra gli altri, ci sono anche Rodolfo Valentino e Judy Garland (Il mago di Oz). All’ingresso, con 5$, potete acquistare una mappa e scoprire tutti i grandi personaggi dello spettacolo che riposano in questo cimitero. Passeggerete tra opere artistiche e pavoni in un giardino che tutto sembra tranne che un cimitero.

Per noi, trovarci davanti all’iconica statua di Johnny Ramone e alla tomba di Chris Cornell ci ha inevitabilmente fatto scendere una lacrimuccia, pensando a quanti concerti avrebbero ancora potuto regalarci e a quante emozioni le loro canzoni ancora sanno trasmetterci.

Una cosa davvero insolita che potete fare nel cimitero più famoso di Los Angeles è partecipare a una serata cinema durante il periodo estivo: Cinespia. Trovate tutta la programmazione sul sito ufficiale e preparatevi, perché in serate speciali, a fine film, potete assistere anche a spettacoli pirotecnici. I biglietti vanno dai 20$ ai 35$.

Dove si trova: 6000 Santa Monica Boulevard.

Grand Central Market

Si sa, quando si parla di cibo, il discorso si fa serio. Nel cuore della Downtown di Los Angeles si trova il Grand Central Market, il più grande e antico mercato coperto della città. Situato al piano terra del Homer Laughlin Building, è aperto dal 1917. Le sue insegne luminose vi affascineranno, ma la cosa che più vi colpirà sono i suoi profumi inebrianti e invitanti. Da tacos a noodles, da hamburger vegani a dolci artigianali, qui troverete di tutto.

Oltre a essere uno dei luoghi particolari da visitare a Los Angeles, è anche uno dei posti consigliati in cui mangiare. Il Grand Central Market rappresenta un microcosmo della diversità culinaria della città, con oltre 30 venditori che offrono una vasta gamma di piatti internazionali. È il luogo perfetto per gustare sapori autentici e sperimentare nuove cucine.

Il mercato è aperto dal lunedì alla domenica dalle 08:00 alle 21:00, ma alcuni rivenditori potrebbero avere orari diversi. Controllate quindi sul sito ufficiale gli orari di ogni stand per evitare sorprese.

Dove si trova: 317 South Broadway.

Pink’s Hot Dogs

E torniamo a parlare di cibo. Questa volta, però, si tratta di una vera istituzione americana: l’hot dog. Le file chilometriche per assaggiare uno dei migliori street food della città sono la prova della sua popolarità. Nel 1939, Paul e Betty hanno iniziato a vendere hot dog con il loro piccolo stand. La fortuna è stata dalla loro parte e, nel corso degli anni, sono riusciti ad acquistare il terreno e a costruire quello che oggi è il loro celebre negozio di hot dog. La realizzazione di un sogno fatto di tanti sacrifici: alla loro apertura, un hot dog costava solo 0,10$. Il loro motto ancora oggi è: “Siamo il piccolo chiosco di hot dog che ce l’ha fatta.”

Passiamo ora alle loro infinite varietà di hot dog. Con cipolle fritte, formaggio fuso, fagioli messicani… insomma, avrete davvero l’imbarazzo della scelta. Il nostro consiglio è di studiare bene già da ora il vostro hot dog preferito dal menù online. Potete gustarlo nel piccolo atrio sul retro e scattare una foto instagrammabile, sempre se riuscite a mangiarlo senza sbrodolarvi di salse.

Il nostro consiglio è di evitare gli orari di punta a pranzo o cena. Optate per uno spuntino di metà mattinata o una merenda.

Dove si trova: 709 N La Brea Ave.

I murales di Melrose Ave

Restiamo ancora a West Hollywood per ammirare i colorati murales di Melrose Ave. Dal muro totalmente rosa creato da Paul Smith, al grande simbolo della pace fatto all’uncinetto, fino alle famose ali d’angelo dell’artista Colette Miller, questa strada è un vero e proprio museo a cielo aperto. In alcuni di questi spot troverete sicuramente una fila di persone in attesa dello scatto perfetto.

Ma Melrose Ave non è solo arte di strada. È anche una delle vie più famose per lo shopping, tanto da avere un proprio Melrose District, dove si concentrano i migliori negozi e locali di questa via iconica. Tra boutique di alta moda, negozi vintage e caffè alla moda, c’è qualcosa per tutti i gusti e stili.

Dove si trova: Melrose Avenue e N Fairfax Avenue

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Whisky a Go Go

Nei miei sogni da adolescente rockettara c’era assistere a un concerto in questo iconico locale sulla Hollywood Blvd, dove i The Doors si sono esibiti per la prima volta. Gli amanti del rock capiranno bene l’emozione di varcare la soglia di questo locale e assistere a uno dei tanti spettacoli che, dal 1964, fanno risuonare le sue casse. I nomi dei grandi artisti che si sono esibiti qui sono leggendari: Led Zeppelin (e qui vorrei troppo avere la macchina del tempo), Jimi Hendrix, Aerosmith, Oasis. Insomma, ogni nome è un tonfo al cuore. Immaginate quindi la mia emozione la prima volta che mi sono ritrovata davanti alla sua insegna luminosa e la mia delusione quando all’entrata mi è stato negato l’accesso.

Purtroppo, i biglietti dei concerti, anche quelli delle cover band che si alternano durante la settimana, vanno prenotati con largo anticipo. E indovinate chi aveva pensato di presentarsi lì e acquistarli all’entrata? Ma se ci conoscete, sapete che non ci demoralizziamo facilmente. Così, durante la nostra seconda visita a Los Angeles, sono riuscita ad acquistare, mesi prima, i biglietti per una cover band degli AC/DC e ad assistere finalmente a un concerto in questo paradiso della musica rock. Felice come non mai!

Controllate bene in largo anticipo la scaletta dei concerti e prenotate subito i vostri biglietti. Il locale è piccolo e si riempie in poco tempo. Non accettano carte, quindi ritirate in anticipo. C’è un piccolo market con ATM proprio dall’altro lato della strada. E una volta dentro, tutto Rock ‘n’ Roll! Proprio qui accanto si trova anche il Rainbow, altro tempio del rock dove potete mangiare prima di spostarvi al Whisky.

Dove si trova: 8901 Sunset Boulevard, nella Sunset Strip.

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Foto Instagrammabili a LA

Ci sono luoghi a Los Angeles che attraggono i visitatori anche solo per la possibilità di scattare la foto più instagrammabile durante il viaggio. In questo tour di una Los Angeles insolita e alternativa, non potevamo non fornire alcuni consigli sui migliori scatti da non perdere. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Scritta di Hollywood lungo la North Beachwood Drive. Fate attenzione a non bloccare il traffico e a non correre rischi.
  • I lampioni del Lacma (Los Angeles County Museum of Art), un complesso di ben 200 lampioni provenienti da tutto il mondo. Urban Light è il nome di questa installazione che vi consigliamo di visitare di sera, quando i lampioni sono accesi.
  • Santa Monica Pier, un luogo iconico che segna il punto finale della famosa Route 66 sul suo molo. Tra le cose da vedere e fare c’è anche l’indicazione per il cartello che segna l’inizio della Route 66 a Chicago. Approfittate di una fresca serata tra i concerti sulla spiaggia e il parco divertimenti.
  • Venice Beach, che offre numerosi scatti unici tra i suoi murales e la sua iconica scritta luminosa all’incrocio tra Windward e Pacific Avenue. Esplorate le stradine secondarie e scoprirete murales di Jim Morrison, Arnold Schwarzenegger e altri che faranno impazzire la vostra macchina fotografica.
  • Infinity Mirrored Room, situata all’interno del museo The Broad, è sicuramente uno dei luoghi più instagrammabili di Los Angeles. Inoltre, l’ingresso è gratuito, ma vi consigliamo di prenotare il biglietto online per garantirvi l’accesso.
  • Non può mancare una foto davanti alla scritta di Beverly Hills. Tra le più suggestive c’è quella davanti alla fontana all’entrata del Beverly Hills Park.

Los Angeles si ama o si odia. Noi, ovviamente, abbiamo lasciato il nostro cuore tra le sue caotiche strade, i suoi murales colorati e i suoi locali dove il vero rock continua a far pulsare le casse, insieme alle tante scene assurde che è possibile vedere qui. Los Angeles è una città strana, alternativa, insolita, dove tanti giovani arrivano in massa con la speranza di realizzare i loro sogni di giovani attori, cantanti o produttori cinematografici.

Ricordo ancora quella sera in cui per puro caso ci siamo ritrovati a un mini party in strada, dove aspiranti artisti ci hanno raccontato perché Los Angeles è ancora oggi il sogno di ogni americano che aspira a lavorare nello spettacolo. Abbiamo visto la scintilla nei loro occhi e la gioia di quel seguace in più su Instagram, perché Los Angeles regala speranze e a volte successi. Chissà, magari tra qualche anno potremmo dire di aver conosciuto una nuova star di Hollywood.

Non vediamo l’ora di vedere tutti i vostri scatti colorati di LA, ma soprattutto di sentire il vostro parere su questa città così dinamica, vibrante, glamour, ma non sempre apprezzata.

Potete aggiungere questo itinerario di Los Angeles insolita a un on the road tra California e Las Vegas. Un grande consiglio che vi diamo per visitare questa città è noleggiare un’auto. La città è davvero grande e spostarsi con i mezzi non è impossibile ma molto dispendioso in termini di tempo. E poi una bella decappottabile per le strade alberate di Beverly Hills migliorerà sicuramente la vostra esperienza. Potete leggere i nostri consigli in on the road negli Stati Uniti: cosa sapere prima di partire. Vi ricordiamo di seguirci sui nostri social per non perdervi le prossime avventure.

6 esperienze da fare assolutamente a Las Vegas

La nostra prima volta a Las Vegas è stata indimenticabile grazie a qualcosa di speciale che troverete in questa guida. Siamo arrivati nella città del peccato in una calda mattina di agosto. Era così caldo che la suola delle scarpe sembrava quasi sciogliersi sull’asfalto fumante. Alla stazione del Greyhound ci siamo trovati di fronte a un predicatore che ci metteva in guardia contro le molte minacce che questa città nasconde. Noi non vedevamo l’ora di tuffarci in piscina per sfuggire al caldo e concludere la giornata al fresco.

La Strip era completamente deserta alle 10 del mattino, ma si animava e si riempiva di colori al calare della sera. Gli hotel e casinò di lusso, la torre Eiffel, la piccola New York e lo spettacolo di luci e acqua del Bellagio. La musica e i ballerini sui larghi marciapiedi e quella sensazione di essere in uno dei luoghi più stravaganti degli Stati Uniti. Ed è proprio così.

Le cose da fare a Las Vegas sono infinite, assurde ed adrenaliniche. Se volete tornare a casa con qualche soldo in più sulla carta di credito, cercheremo di aiutarvi a scegliere almeno 6 esperienze che dovete assolutamente provare a Las Vegas. Siete pronti a perdervi nella città del peccato?

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La strip e i suoi Casinò

Una delle cose irrinunciabili da fare a Las Vegas è passeggiare per la sua famosa Strip ed entrare e uscire dai tantissimi eleganti e a volte bizzarri hotel e casinò, dove potete dormire a costi anche abbastanza abbordabili. E se si parla di bizzarro, vi renderete subito conto di cosa parliamo. Dalla ricostruzione di New York, con tanto di montagne russe di Coney Island, a una Venezia che vi farà davvero dubitare di avere il potere del teletrasporto. Potrete passare da Parigi a Roma e dal futuro al periodo egizio, entrando in una vera piramide. Le scelte a Las Vegas su dove alloggiare sono tantissime e per tutte le tasche. I 6 chilometri e passa della Strip vi daranno modo di viaggiare nel tempo e di assaggiare prelibatezze da tutto il mondo, visitando i suoi tanti ristoranti e grandi catene di fast food che la animano.

Gli hotel dove dovete fare un salto o anche solo ammirare la loro bellissima architettura esterna sono:

  • Venetian Resort: la piccola Venezia di Las Vegas
  • New York New York: ricostruzione fedelissima della Grande Mela
  • The Bellagio: da non perdere lo spettacolo delle sue fontane
  • Luxor Hotel: qui potete immergervi nell’antico Egitto
  • Caesars Palace: avete presente “Una notte da leoni”? È stato girato qui
  • Flamingo: potete visitare gratuitamente il suo piccolo zoo
  • Excalibur: qui potrete rilassarvi e gustarvi un vero spettacolo medievale
  • Paris: si vi sembrerà davvero di essere a Parigi

Noi abbiamo avuto la fortuna di alloggiare in due resort che presto chiuderanno. Il primo è l’Hard Rock, che si sposterà nel punto in cui ora c’è il The Mirage. Proprio il The Mirage è stata la nostra scelta durante il secondo soggiorno a Las Vegas. Il 17 luglio sarà l’ultimo giorno di attività per il The Mirage, e ci dispiace molto non poter più vedere la sua facciata con i Fantastici 4: i Beatles. Al suo posto ci sarà una struttura a forma di chitarra. Non si sa ancora quando avremo modo di poter soggiornare in questo nuovo e super rock resort made by Hard Rock. Ma vi terremo aggiornati.

matrimonio a Las Vegas foto di rito
 

Sposarsi a Las Vegas

Per noi è sempre stato un sogno: dire “sì” davanti ad Elvis. Certo, non è quello vero, ovviamente, ma l’emozione di farsi accompagnare all’altare sulle note di “Can’t Help Falling in Love” è qualcosa di indimenticabile e unico da fare a Las Vegas. L’atmosfera magica e il divertimento garantito rendono questa esperienza assolutamente imperdibile. Ma sappiamo che avete molte domande, soprattutto riguardo alla validità legale del matrimonio. Per rispondere a tutte le vostre curiosità, potete leggere il nostro articolo dedicato al Matrimonio a Las Vegas, in cui raccontiamo nel dettaglio la nostra esperienza e la sorpresa organizzata per Riccardo. Scoprite come abbiamo realizzato questo sogno e tutti i dettagli pratici per vivere un matrimonio da film nella città del peccato.

High Roller

Per un’esperienza vertiginosa al tramonto, non potete perdervi un giro sulla High Roller, la seconda ruota panoramica più alta del mondo. Con i suoi 168 metri di altezza, vi offre una delle migliori viste sulla Strip e su tutta la città di Las Vegas. Le 28 cabine trasparenti della High Roller impiegano circa mezz’ora per completare un giro completo, dandovi ampio tempo per scattare foto spettacolari o concedervi un drink.

Vi consigliamo di prenotare in anticipo il vostro posto, soprattutto se intendete andare al tramonto, per godere di una vista mozzafiato sulle luci della città che si accendono. Prenotando tramite GetYourGuide, potrete beneficiare della cancellazione gratuita fino a 24 ore prima, garantendovi così flessibilità e tranquillità.

Freemont Street

Incredibile ma vero, Las Vegas ha un centro storico. Fremont Street è il luogo dove tutto ha avuto inizio, ospitando i primi casinò come il Golden Nugget, Binion’s e il Fremont Hotel & Casino. La caratteristica più spettacolare di Fremont Street è senza dubbio il Viva Vision Light Show. Questo straordinario spettacolo di luci e suoni si svolge ogni sera sotto un baldacchino lungo circa 460 metri, ricoperto da 12 milioni di luci LED. Accompagnato da musica coinvolgente, offre uno spettacolo mozzafiato.

Se volete alzare il livello di adrenalina, potete provare la SlotZilla Zip Line. Questa zip line vi permette di volare sopra Fremont Street a diverse altezze, offrendo una vista unica sulla strada sottostante e sullo spettacolo di luci. È sicuramente una delle esperienze da non perdere nella vecchia Las Vegas.

Una passeggiata qui vi permetterà di tornare indietro nel tempo e di vedere come Las Vegas si sia evoluta nel corso dei decenni, offrendo uno spaccato della storia e dell’evoluzione di questa città affascinante.

MSG Sphere

Questa enorme sfera fatta di LED è diventata rapidamente una delle attrazioni più impressionanti di Las Vegas. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2018 e la struttura è stata ufficialmente inaugurata nel 2023 con un concerto degli U2. Questa futuristica sfera a LED vanta una tecnologia così avanzata da lasciare senza fiato. Situata accanto al Venetian Resort, è ormai parte integrante dello skyline di Las Vegas, capace di impressionare già dall’esterno e suggerire le meraviglie che riserva all’interno.

Finora abbiamo visto i grandi concerti tenuti al suo interno solo in televisione, ma non vediamo l’ora di tornare a Las Vegas e sperimentare di persona questo straordinario luogo. Se nel frattempo avete avuto la fortuna di visitarla, siamo curiosi di sapere com’è stata la vostra esperienza.

Death Valley o Grand Canyon

Passare qualche giorno di relax a Las Vegas è sicuramente tra le cose migliori che potete fare in un on the road nel paese. Le cose da fare sono molte più di quelle elencate qui, e ce ne sono davvero per tutti i gusti. Ma se il vostro scopo è quello di esplorare meglio le meraviglie naturalistiche vicine alla città del peccato, non possiamo che consigliarvi di visitare la Death Valley e l’immenso paesaggio del Grand Canyon West Rim.

Abbiamo avuto modo di scoprire l’arido e desertico territorio della Death Valley durante la nostra prima visita in città. Potete noleggiare un’auto (noi vi consigliamo di farlo in aeroporto) e dirigervi in giornata nel punto più basso del Nord America, situato a 282 piedi (86 metri) sotto il livello del mare. È uno dei luoghi più caldi, estremi e incredibili del pianeta. Ricordiamo ancora perfettamente il termometro che segnava la bellezza di 49 gradi. Assicuratevi di partire con un buon rifornimento di benzina e acqua.

Se preferite spostarvi più a est per continuare il viaggio verso la natura incontaminata dell’Arizona o del Colorado, potete prendere spunto dal nostro on the road da Los Angeles a Denver e visitare il Grand Canyon West Rim.La riserva, gestita dalla tribù degli Hualapai, vi stupirà non solo per la sua immensa natura ma anche per la vertiginosa Skywalk.

Las Vegas è una città che non smette mai di stupire. Dalle sue iconiche attrazioni sulla Strip alle gemme nascoste come Fremont Street, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da fare. Che si tratti di un emozionante matrimonio con Elvis, di un giro sulla High Roller per ammirare il tramonto, o di un’avventura fuori città al Grand Canyon West Rim, ogni momento a Las Vegas è un’opportunità per creare ricordi indimenticabili.

Non importa se siete alla ricerca di adrenalina, relax o un tocco di stravaganza, Las Vegas ha qualcosa per tutti. La città del peccato sa come intrattenere, sorprendere e affascinare ogni visitatore. Quindi, preparatevi a lasciarvi travolgere dall’energia unica di questa città straordinaria. E se avete già visitato Las Vegas, condividete con noi le vostre esperienze e consigli nei commenti. Ci vediamo sui nostri social per le prossime avventure!

Chicago: tutto quello che devi vedere e fare

Ricordo ancora la prima volta che, alzando lo sguardo al cielo tra i grandi grattacieli, ho pensato: “Ok, Chicago mi ha già rapita!” Venivamo da un doppio soggiorno a New York, una città che ci aveva già conquistato il cuore e che era al primo posto della nostra top ten americana. Tuttavia, Chicago è riuscita più volte a scalare la vetta. Con i suoi tramonti sul lago Michigan, le passeggiate lungo la Magnificent Mile e gli aperitivi al 96° piano di un grattacielo, ha sicuramente reso questo viaggio nella Windy City indimenticabile.

Arrivare ormai è molto semplice: ci sono voli diretti da Roma e Milano con ITA, American Airlines e British Airways, solo per citarne alcune. Il suo aeroporto, il Chicago O’Hare, è uno dei più importanti e trafficati degli Stati Uniti, perfettamente collegato al centro città. Tra l’altro, tutti abbiamo visto questo aeroporto nella famosa scena di “Mamma ho perso l’aereo”.

Prima di partire per il nostro itinerario, facciamo un po’ il punto su questa città. Chicago è la terza città americana per grandezza e importanza dopo New York e Los Angeles. È una metropoli vibrante e vivace che affaccia sulle rive del lago Michigan, che vi sembrerà in realtà un mare. Il suo soprannome è Windy City perché qui il vento tira forte, soprattutto in inverno, quando le temperature possono scendere sotto i -10°C. In estate, il lago Michigan vi darà modo di rilassarvi su una delle sue tante spiagge attrezzate. Una delle più belle è certamente North Avenue Beach.

Tra le sue prelibatezze culinarie non potete perdere la Deep Dish Pizza, magari sorseggiando una birra Goose Island Brewery , meglio se davanti a una partita dei Chicago Cubs.

Le cose da fare a Chicago sono tantissime. Qui proveremo ad elencarvi quelle che più ci hanno entusiasmato e che consigliamo di non perdere nel vostro prossimo viaggio in questa meravigliosa città del Midwest.

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Cosa vedere e non perdere a Chicago

Millennium Park

Il Millennium Park è una piccola porzione del grandissimo Grant Park, il polmone verde della città, sede di grandi eventi e punto di incontro per la popolazione. Soprattutto in estate, quando si svolge il leggendario Lollapalooza Festival, che purtroppo noi abbiamo mancato per poco. È stato inaugurato nel 2004 e si estende per circa 100.000 metri quadri. In realtà, è un grande giardino pensile, il più grande del mondo, situato sopra un grande garage e alla stazione dei treni. Comprende al suo interno grandi attrazioni culturali e artistiche. Tra le più famose vi segnaliamo:

The Bean: il grande fagiolo di Chicago, un’opera che è sempre stata amata e odiata dai suoi cittadini. Si tratta di un’opera dell’artista britannico Anish Kapoor. Divertitevi a scattare simpatiche foto con l’intero skyline di Chicago alle vostre spalle.

Crown Fountain: opera dell’artista catalano Jaume Plensa, queste due fontane rappresentano due grandi torri di vetro e LED che proiettano volti intenti a “sputare” acqua. Molto spesso, in estate, c’è chi ne approfitta per rinfrescarsi.

Pritzker Pavilion: un fantastico anfiteatro all’aperto che in estate ospita concerti ed eventi. È un’opera dell’architetto di fama mondiale Frank Gehry.

Partita di Baseball

Una delle esperienze più americane e uniche che potete fare in questa città è sicuramente assistere a una partita di baseball. Questo sport attira tantissimi cittadini tifosi delle due grandi squadre della città: i Chicago Cubs e i Chicago White Sox. I primi giocano nello storico stadio Wrigley Field. Questo stadio, costruito nel 1914, in origine si chiamava Weeghman Park in quanto casa della squadra dei Chicago Whales, una lega che fallì lasciando posto ai Chicago Cubs. Acquistato poi nel 1926 dalla famiglia Wrigley, prese il loro nome. Ad oggi è l’unico stadio ad avere ancora in uso un tabellone dei punti manuale. Questo stadio è circondato da locali e pub in cui scendere poi a festeggiare, in una zona tranquillamente raggiungibile con i mezzi anche di sera.

I Chicago White Sox giocano invece al Guaranteed Rate Field. In origine, le prime partite si tenevano al Comiskey Park, fino al 1991, anno di costruzione del vicino e moderno New Comiskey Park, oggi Guaranteed Rate Field. Si trova ad Armour Square, nella zona sud di Chicago, servito anch’esso da ottimi collegamenti pubblici.

Per acquistare i biglietti per le partite delle due squadre potete scegliere tra: acquistarli sul sito ufficiale della MLB ( noi li abbiamo sempre acquistati qui) iscrivendovi alla newsletter, tramite agenzie esterne, direttamente al botteghino o semplicemente dalla vostra app di GetYourGuide.

Il costo dei biglietti varia in base al posto scelto: solitamente si parte dai 15€ in su. Una partita di baseball può durare anche più di 4 ore, quindi prendetevela comoda e organizzate il vostro itinerario tenendo conto della durata massima di una partita. Se poi, come noi, scegliete di salutare i giocatori dopo 3 ore, direi che è più che comprensibile. Io, ad oggi, dopo aver visto giocare anche i Boston Red Sox, fatico molto a capire le regole di questo sport. Ma il bello sta nell’esperienza tipicamente americana che vivrete assistendo a questo evento.

Obbligatori: berretto, birra e hot dog!

Art Institute of Chicago

Questo museo è tra i più belli e visitati degli Stati Uniti. Noi ci abbiamo passato ore ad ammirare la sua preziosa collezione, soffermandoci a lungo sul nostro quadro preferito, il capolavoro dell’arte americana per eccellenza: “Nighthawks” di Edward Hopper. Questo museo ha una superficie di ben sto s92.000 mq, quindi preparatevi a passarci qualche ora anche voi. Vi perderete tra le opere impressioniste e surrealiste di artisti quali Georges Seurat, Vincent Van Gogh, Claude Monet, Joan Miró e Pablo Picasso.

L’entrata principale del museo si trova al 111 di South Michigan Avenue, non troppo lontano dal Millennium Park. Infatti, noi ci siamo arrivati a piedi. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 17:00, ma gli orari possono variare in base agli eventi. Controllate sul sito ufficiale e prenotate in anticipo il vostro biglietto. Il costo del biglietto per adulti è di 32$.

Valutate se sia il caso di acquistare un pass, come il Chicago City Pass, per risparmiare sulle entrate di ben 5 diverse attrazioni.

Deep Dish Pizza

Mettiamo subito in chiaro che no, non si tratta di una pizza tradizionale. Se partiamo con questa idea, ci sarà molto più facile gustarci questa torta salata ripiena di qualsiasi cosa vi possa venire in mente. L’impasto ricorda molto di più quello del pane che della pizza. Il bordo è molto alto, tanto da arrivare al bordo della teglia in cui viene cotta. È riempita con pomodoro, mozzarella e salsiccia nella sua forma più semplice. Questa pizza, ovviamente, ha origini italiane e si attribuisce la sua creazione alla Pizzeria Uno, che la sfornò per la prima volta nel 1943.

Potete assaggiare le migliori della città proprio da: Pizzeria Uno, Giordano’s Pizza e Pequod’s Pizza. Vi consigliamo di prenotare con largo anticipo, perché questi locali, malgrado abbiano anche delle succursali sparse per la città, sono sempre pieni.

lo skyline di Chicago, casa fare e vedere in questa città

Navy Pier

Aperto nel 1916, questo molo è oggi uno dei principali luoghi di incontro e intrattenimento della città. Imperdibile è un tramonto sul lungolago, soprattutto in estate, quando si possono godere spettacoli presso la Skyline Stage e gustare un aperitivo in uno dei tanti locali che lo animano. Per i più coraggiosi, non può mancare una corsa sulla sua ruota panoramica, alta 45 metri. Per un’esperienza ancora più romantica, è possibile prenotare una crociera con cena sul lago Michigan.

The Magnificent Mile

Conosciuta anche come “Mag Mile” è l’iconica via dello shopping di lusso. Si sviluppa dal Chicago River, il fiume che attraversa la città dividendola tra “North Side” e la “South Side”, e North Michigan Avenue per u totale di 1 ì, chilometri. Tra le tante vetrine che illuminano questa via ci sono i grandi marchi come Louis Vuitton, Gucci, Tiffany & Co. dove potrete certamente svuotare i vostri portafogli. Noi invece abbiamo tirato dritto fino ad arrivare in uno dei punti migliori dove osservare la città dall’alto: John Hancock Center (ora chiamato 875 North Michigan Avenue).

Viste spettacolari: Willis Tower e John Hancock Centre

La vista su Chicago dalla Willis Tower è qualcosa di spettacolare. L’orizzonte si estende all’infinito verso il lago Michigan. È stato il più alto edificio degli Stati Uniti dal 1973, anno della sua inaugurazione, fino a quando è stato superato dal One World Trade Center di New York. Con i suoi 108 piani e un’altezza totale di 442 metri, il suo design esterno è facilmente riconoscibile nello skyline di Chicago. Il suo skydeck è il più gettonato della città, grazie alla possibilità di camminare nel vuoto con The Ledge, una serie di balconi in vetro che sporgono dalle mura del grattacielo.

Il costo del biglietto a persona è di 35$ ed è consigliabile prenotarlo con anticipo.

Un’alternativa a questa vista vertiginosa è offerta dal John Hancock Center (360 Chicago), che propone un’esperienza forse ancora più adrenalinica con il famoso “TILT”. Anche qui, un balcone che si inclina verso l’esterno vi darà la sensazione di cadere verso il basso.

Noi non abbiamo avuto il coraggio di provare nessuna delle due, ma ci siamo goduti un cocktail al tramonto al The Signature presso la Willis Tower, che purtroppo ha chiuso mesi fa. Tuttavia, controllate perché si parla di una possibile riapertura. Sicuramente potete prenotare un tavolo al Bar 94 del John Hancock Center.

Route 66 Begin

All’incrocio tra Adams Street e Michigan Avenue, vicino al Millennium Park, si trova l’iconico cartello che segna l’inizio della Mother Road. È stata una delle nostre prime tappe, piccoli ed emozionati davanti a questo semplice cartello, dopo aver avuto modo di visitare il punto finale a Los Angeles. La Route 66 infatti parte da Chicago, si snoda per ben 2.448 miglia (3.940 km) e termina sul molo di Santa Monica. Se un giorno sognate di intraprendere l’on the road americano per eccellenza, non potrete che partire da qui e percorrere tutta la mitica e iconica Route 66, solo dopo aver letto tutti i nostri consigli riguardo a un viaggio on the road negli Stati Uniti.

Le cose da vedere a Chicago sono ancora tantissime. Potete visitare il suo zoo, fare un tour guidato a caccia delle bellezze architettoniche di questa città, compresi i capolavori di Frank Lloyd Wright, e vivere le sue note in uno dei locali dove ancora si suona il grande blues. Quello che è certo è che questa città vi farà innamorare e ricredere sulle bellezze americane con il suo grande fascino e la sua eleganza.

Siamo curiosi di sapere se anche a voi ha rapito il cuore. Seguiteci sui nostri social per scoprire le prossime avventure.